CILS - 4. Comportamento del somministratore

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CILS - 4. Comportamento del somministratore

  1. 1. Il comportamento dell’esaminatore nelle prove di produzione orale
  2. 2. L’importanzadell’esaminatore/somministratore Nelle prove di produzione orale, ci sono elementi non prevedibili e non programmabili che hanno un ruolo fondamentale nel fare di un esame di certificazione una prova affidabile, valida, equa e comparabile con tutte le altre prove che si stanno svolgendo in quello stesso momento in tutto il mondo
  3. 3. Il ruolo dell’esaminatore nella prova dialogica il dialogo dovrebbe riprodurre un atto comunicativo paritario, spontaneo e naturale, mentre un esame non è sentito come tale, anche perché uno solo dei due locutori sarà sottoposto a giudizio l compito principale dell’esaminatore è rendere il dialogo il più possibile vicino a una conversazione reale, pur vincolata dal tempo, dagli argomenti, dal fine della locuzione, che è quello dell’accertamento della competenza linguistica
  4. 4. Aspetti che possono condizionare la performance alla competenza linguistica concorrono anche i “fattori emotivi”: aspetti estranei alla competenza, che nell’esecuzione di un compito particolare, determinano una risposta emotiva è necessario non inquinare la prova con elementi di disturbo quali rumori, interruzioni, interventi di persone estranee
  5. 5. L’importanza dell’esaminatore la performance dei candidati può essere qualitativamente differente a seconda del comportamento degli esaminatori secondo Brown “ciò che il candidato fa dipende essenzialmente da ciò che l’esaminatore fa”
  6. 6. Il ruolo dell’esaminatore nel role playIl role play consiste in un complessodi tecniche simulative, che mirano adelicitare la capacità di dialogare e lacomponente socio-pragmatica dellacompetenza comunicativa
  7. 7. Esiste un esaminatore ideale? non è possibile definire un tipo ideale di esaminatore possiamo solo, sulla base dell’esperienza e delle conoscenze che abbiamo accumulato per quanto riguarda i test di produzione orale, rilevare quali comportamenti siano più adatti a garantire al candidato le condizioni migliori per effettuare la sua prova e mostrare la sua reale competenza deve avere uno stile cooperativo, collaborativo e di supporto al candidato
  8. 8. Strategie e comportamenti dell’esaminatore L’esaminatore dovrebbe sforzarsi di elaborare un modo per sviluppare un argomento elaborare un modo per elicitare le competenze elaborare uno stile dell’interazione, cercando le modalità più appropriate per supportare i candidati evitare comportamenti scorretti
  9. 9. Comportamenti da evitare non comunicare in anticipo l’input per la prova non far preparare una traccia scritta non spengere o mettere in pausa il registratore durante la prova non dare suggerimenti al candidato in difficoltà a voce bassa o scrivendo qualcosa su un foglietto non fare domande nozionistiche
  10. 10. Compiti dell’esaminatore lanciare gli argomenti condurre la conversazione regolarla nel tempo portarla avanti bloccarla
  11. 11. Indicazioni da osservare da parte dell’esaminatoreOsservare come nelle conversazioni reali, il principio di collaborazione di Grice: nella quantità (anche De Mauro osserva che non c’è limite alla brevità) nella qualità, che consiste nel non fuorviare il locutore con cose non vere nella relazione, cioè nel dire cose pertinenti nel modo, ovvero nell’evitare oscurità di espressione, ambiguità, lungaggini. È importante rispettare i turni di parola, non sovrapporsi, non parlarsi addosso
  12. 12. Variabili per l’analisi del comportamento dell’esaminatore Abbiamo isolato 5 variabili nel comportamento dell’esaminatore che possono avere un’influenza sulla prova orale del candidato. Esse sono: Tempi Toni Argomenti Domande Qualità dell’interazione
  13. 13. Tempi una buona prova orale dovrebbe cercare di rimanere nei limiti del tempo indicato, prevedendo, se necessario, una certa tolleranza in brevità o in lunghezza se la prova è troppo breve manca il materiale necessario alla valutazione se la prova è troppo lunga il candidato si può trovare nella situazione di non avere più nulla da dire su un dato argomento e concludere la prova in maniera insoddisfacente, soprattutto se si presenta per un livello di base ed ha un controllo incerto delle strutture morfo-sintattiche e del lessico
  14. 14. Tempi considerare nel calcolo del tempo dell’esame se l’eventuale lentezza del parlato del candidato potrebbe dipendere dalle sue personali caratteristiche, e/o dalla difficoltà di parlare in L2 l’esaminatore deve valutare se prolungare la prova o no è sconsigliabile troncare la prova troppo presto, nel rispetto rigido dei tempi consigliati, se la lentezza del candidato deriva dal suo modo naturale di parlare.
  15. 15. Tono modulazione, intonazione, espressione della voce che spesso rivela il carattere o il contenuto del discorso (definizione della voce “tono” nel Dizionario della lingua italiana, De Mauro 2000)
  16. 16. Tipologie di Tono scostante: tono dell’esaminatore annoiato dal suo ruolo o infastidito professorale: tono che ricorda gli esami scolastici incoraggiante: tono disteso, positivo che mette a suo agio il candidato accondiscendente: tono che si ritiene adatto a parlanti L2 poco sicuri (velocità del discorso ridotta rispetto alla normale, lessico più semplice e strutture sintattiche meno elaborate) troppo accondiscendente: tono che amplifica le suddette modalità di approccio (l’esaminatore parla a voce alta, scandisce bene le parole e sottolinea la pronuncia)
  17. 17. Atteggiamenti positivi introdurre nel dialogo cenni di incoraggiamento punteggiare il discorso con interiezioni che denotino interesse ridere con il candidato per mostrare complicità e accordo possibilità di assumere un tono di leggera sfida che tenda a far spiegare meglio al candidato le sue posizioni soprattutto nei livelli competenti
  18. 18. Atteggiamenti positivitutti gli atteggiamenti che tendono a stabilireun rapporto tra locutori incoraggiamento gentilezza interiezioni stategiche tipo “Mhh, sì, bene,giusto!” che rilassano il candidato e glipermettono di mostrare il grado dicompetenza linguistica
  19. 19. Atteggiamenti negativi mutismo: il candidato sopporta il peso dell’esame sulle sue spalle e continua a parlare per molto tempo senza essere interrotto, anche nella prova dialogica. È un comportamento da evitare perché crea un clima di tensione e manca la condivisione dell’atto comunicativo necessario alla corretta valutazione espressione di un giudizio morale: su quanto afferma il candidato, attraverso frasi, interiezioni e silenzi. Il candidato può perdere la propria sicurezza e diventare più incerto nel dialogo
  20. 20. Atteggiamenti negativi disapprovazione condiscendenza tono soporifero ripetizione di domande già fatte, che denota uno scarso interesse per le risposte del candidato eccesso di commenti
  21. 21. Argomenti scelta e non imposizione di uno tra i quattro argomenti proposti per le due prove non è consigliabile parlare di argomenti non previsti, a meno che non scaturiscano dalla conversazione e da rimandi proposti dal candidato stesso se per qualche motivo il candidato ha un blocco, l’esaminatore può passare ad un altro argomento, senza sottoporgli tutti i temi
  22. 22. Domande Nella formulazione delle domande, far sì che le domande chiuse non siano mai in maggioranza rispetto a domande che richiedono una risposta estesa; il dialogo non sviluppa una quantità e una qualità di discorso sufficiente per la valutazione, se il candidato risponde con si/no, con un sostantivo, una frase nominale o ripete quanto detto dall’esaminatore
  23. 23. DomandeElementi positivi fare domande di rilancio su quanto detto dal candidato sviluppare bene un argomento per farlo sentire a suo agio mostrare interesse per quanto da lui raccontato
  24. 24. Qualità dell’interazione quantificare il rapporto tra il tempo in cui parla l’esaminatore e quello in cui parla il candidato, rispetto al tempo totale della conversazione. Si può quantificare un rapporto equilibrato tra 1/3 e 1/4 della totalità del colloquio rispettare la diversificazione delle prove, dialogo- monologo brevità dell’intervento dell’esaminatore controllo e uso della lingua standard da parte dell’esaminatore
  25. 25. Atteggiamenti negativi evitare domande molto distanziate l’una dall’altra non leggere l’argomento input della prova come se fosse un tema scolastico non interrompere il candidato con correzioni grammaticali, lessicali o sintattiche che possono togliergli sicurezza
  26. 26. Comportamenti che influenzano positivamente il test di produzione oraleQualità Argomenti Domande Tempo TonointerazioneRapporto tempo Scelta Maggioranza Rispetto del Incoraggiantparlato esaminatore/ dell’argoment di domande tempo etempo totale: 1/3, ¼ o al aperte assegnato, + o AccondiscenRispetto tipologia di candidato Domande di – un tempo x di -denteprova tolleranza Introduzioni rilancio sul ManifestazioControllo linguistico di di tre discorso del considerazion -ne diInterventi brevi non argomenti al candidato e della interesse etroppo distanziatil’uno dall’altro massimo tra Preparazione lentezza/ simpatia quelli di una serie di velocità delUso italianostandard assegnati possibili candidatoEquilibrio familiarità/ Ampio domandeserietà sviluppo di un argomento
  27. 27. Comportamenti che influenzano negativamente il test di produzione oraleQualità Argomenti Domande Tempo TonointerazioneCorrezioni Introduzione Domande Interruzione Professoralefrequenti di argomenti complesse o brusca della ScostanteGiudizi morali non previsti, poco prova Troppoespliciti non sollecitati comprensibili Dilatazione accondiscendenSovrapposizio dal candidato Domande del tempo del tene nei turni di Introduzione troppo lunghe test Espressione diparola di argomenti riprovazioneConclusione troppo Mutismo efrequente delle specifici indifferenzafrasi delcandidato

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