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  • 1. Nuovi approcci per la propagazione e il miglioramento genetico di Vitis vinifera L. Rino Cella Dipartimento di Biologia e Biotecnologie
  • 2. Nuovi approcci per la conservazione del germoplasma di vite Il patrimonio genetico e la sua evoluzione. Agricoltura e modificazioni genetiche Le piante GM: cosa e come sono, e come diventeranno. Viti GM
  • 3. Coltura in vitro di vegetali
  • 4. Esempio di utilizzo dell’embriogenesi somatica per la conservazione di specie a rischio di estinzione Improving somatic embryogenesis
  • 5. Embriogenesi somatica in Vitis vinifera: scelta del mezzo di coltura ottimale Application Nro. CL3521-2008. (Tapia et al. (2009), J. Biotech. DOI 10.1016/j.jbiotec.2008.09.009
  • 6. Rigenerazione clonale di piante di vite Anche se nel caso dell’embriogenesi somatica la probabilità è molto bassa, si possono ottenere varianti somaclonali. Tuttavia queste ultime possono fornire nuove varietà.
  • 7. In Thompson Seedless: In Red Globe: Activation using liquid media
  • 8. CRIOCONSERVAZIONE Piante in propagazione INCAPSULAZIONE + OSMOTOLLERANZA Terreno di moltiplicazione Alginato di sodio 3% (30 min) 1mm apice 100 mM CaCl2(30 min) (24 ore) Pretrattamento 0,75M Saccarosio (24ore) DISIDRATAZIONE Riscaldamento RICRESCITA Silica-gel Congelamento rapido (14 ore) Paris et al 2005
  • 9. Panis et al. 2005
  • 10. Il patrimonio genetico è dinamico “πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός” “tutto scorre come un fiume” Eraclito (535-475 BC) Il patrimonio genetico di un organismo è soggetto a mutazioni indotte da cause interne ed esterne (da 1000 a 10.000 lesioni/cellula/giorno). La stragrande maggioranza di queste lesioni al DNA sono riparate dalla cellula ma alcune sfuggono ai processi di riparo dando luogo a mutazioni permanenti. Esistono inoltre alcune sequenze note come elementi trasponibili che si spostano da un punto all’altro del genoma. E’ stato recentemente osservato che lo spostamento di questi elementi favorisce la formazione di nuovi prodotti genici.
  • 11. La trasmissione del DNA L’informazione genetica è normalmente trasmessa dai genitori alla prole grazie alla riproduzione sessuale con una modalità definita verticale. Tuttavia, l’informazione genetica può essere trasmessa tra specie diverse in modo orizzontale o laterale: le cellule animali e vegetali così come le conosciamo sono il risultato di un processo di inglobamento di batteri da parte di una cellula ancestrale che ha dato origine a mitocondri e plastidi.
  • 12. Il trasferimento orizzontale o laterale è molto più diffuso di quanto si possa pensare (origine di mitocondri e cloroplasti, Drosophila ananassae /Wolbackia; cellule della mucosa intestinale), afidi fotosintetici.
  • 13. L’agricoltura ha modificato la forma delle piante coltivate Con l’agricoltura, la selezione naturale fu sostituita dalla selezione artificiale operata dall’uomo. Rispetto alle piante progenitrici, le varietà attualmente coltivate sono geneticamente modificate anche se inizialmente le modificazioni sono state ottenute inconsciamente selezionando mutazioni spontanee.
  • 14. Esempio di selezione di mutanti spontanei
  • 15. Alcuni caratteri genetici modificati dopo l’introduzione dell’agricoltura Carattere Esempi Perdita di meccanismi di dispersione Perdita della dormienza Passaggio da perenne ad annua Perdita di produzione di frutti Perdita di produzione di semi Aumento del volume di Semi Frutti Organi di riserva Frumento, riso* Frumento, avena, riso Riso, segale, manioca lgname, patata dolce Banana, agrumi Fagioli Zucchini Manioca, carota Fonte: Adattato da J. Salick e L. Merrick. Alcuni ricercatori hanno recentemente isolato il gene di riso chiamato Shattering1 (SHA1), che è responsabile della dispersione dei semi. La mutazione che controlla la perdita della dispersione riguarda il cambiamento di un singolo nucleotide (Lin et al, 2007 Planta Published online Jan 10th).
  • 16. Riduzione dei fattori antinutrizionali Uno degli scopi del miglioramento genetico è stato ed è anche quello di ridurre o eliminare il contenuto di fattori antinutrizionali presenti nelle piante in qualità di sostanze di difesa contro predatori e patogeni ma ovviamente tossici anche per l’uomo.
  • 17. Mutagenesi e miglioramento genetico
  • 18. La produzione di piante GM/GE è stata resa possibile dall’integrazione di due discipline: la coltura in vitro di cellule vegetali la tecnologia del DNA ricombinante
  • 19. …e grazie all’aiuto del batterio Agrobacterium tumefaciens, un ingegnere genetico naturale
  • 20. Metodi per ottenere piante transgeniche Avvenuto il trasferimento genico, per selezionare le cellule trasformate occorre un gene di selezione o marcatore (ad esempio che conferisce la resistenza ad un antibiotico).
  • 21. Definizione di OGM o OGE “A genetically modified organism (GMO) or genetically engineered organism (GEO) is an organism whose genetic characteristics have been altered by the insertion of a modified gene or a gene from another organism using the techniques of genetic engineering.” (The American Heritage Medical Dictionary, Houghton Mifflin Company, 2007).
  • 22. Il miglioramento genetico ottenuto per via tradizionale e quello mediante ingegneria genetica sono analoghi La commissione “Splicing life”, istituita dal Presidente degli USA nel 1982 su pressione di gruppi religiosi, e quella del National Research Council del 1989 hanno raggiunto la seguente conclusione: “no conceptual distinctions exist between genetic modification of plants and microorganisms by classical methods or by molecular techniques that modify DNA and transfer genes”. I diversi gruppi religiosi esprimono giudizi contrastanti sulla tecnologia del DNA ricombinante. Il Vaticano non si è mai schierato contro gli OGM e, in alcune occasioni, ha espresso un giudizio di cauta apertura a patto che siano rispettati l’ambiente e il valore della solidarietà tra Paesi ricchi e poveri.
  • 23. Confronto tra incrocio sessuale e trasformazione Il miglioramento mediante incrocio è un processo lento e limitato alle specie sessualmente compatibili. Inoltre, esso causa il trasferimento incontrollato di sequenze di DNA per lo più sconosciute. La tecnologia del DNA ricombinate e i metodi di trasformazione permettono di accelerare il processo di selezione di nuove varietà; con questa tecnologia si superano le barriere di compatibilità sessuale tra le specie (e tra i regni degli organismi) e si inseriscono esclusivamente i geni desiderati.
  • 24. Il gene di resistenza agli antibiotici può essere sostituito da un gene marcatore alternativo Anche se quello del gene marcatore è un falso problema, sono stati messi a punto metodi altri tipi di selezione. Una consiste nell’uso del gene codificante la mannosio fosfato isomerasi (PMI). Le piante non sono in grado di utilizzare il mannosio quale sola sorgente di carbonio in quanto in mancanza di PMI accumulano “mannose-6-phosphate” Mannose Mannose-6-phosphate PMI Fructose-6-phosphate
  • 25. Piante di pomodoro resistenti all’erbicida Basta perché detossificano l’erbicida
  • 26. Piante GM con la tossina Bt La produzione della tossina Bt da parte del mais transgenico impedisce il ciclo biologico del lepidottero predatore. Nel caso del cotone Bt, il numero di trattamenti annui con pesticidi si riduce da 5-15 a 1-3. Se tutto il cotone coltivato nel mondo fosse Bt, si risparmierebbero 5300 tonnellate di pesticidi.
  • 27. Piante GM resistenti a virus L’uso di queste piante GM permetterebbe di aumentare la produttività del 10-20% riducendo il consumo di insetticidi in quanto gli insetti sono i principali vettori di virus.
  • 28. Piante transgeniche di pomodoro adatte alla crescita in terreni salini Bassa salinità Controllo Alta salinità Trasformato
  • 29. Frutti e fiori a lunga conservazione Trasformato Controllo Frutti di pomodoro dopo 21 giorni dall’inizio della maturazione. Usando la tecnica RNA antisenso per ACC ossidasi, le piante transgeniche producono il 5% dell’etilene prodotto da quelle non trasformate. Fiori di garofano ingegnerizzato per una ridotta produzione di etilene.
  • 30. Golden Rice e Golden tuber ‘‘Golden Rice 2’’: 31 mcg/g dry weight β -carotene). ‘‘Golden Tuber’’: 47 mcg/g dry weight β-carotene dry).
  • 31. Nature Biotechnology 2008, 26: 1301-08
  • 32. Obiettivi della introduzione degli OGM/OGE Oltre agli usi biologici e medici, l’ingegneria genetica ha riguardato principalmente l’agricoltura (il primo OGM/OGE fu commercializzato nel 1996). Il ruolo maggiore è svolto dalla Monsanto che nel 2007 fornì semi GM/GE per coltivare 125 milioni d Ha con una crescita del 13% rispetto al 2006. Due esempi di piante GM/GE sono: il “Triple-stack corn”, che fornisce la resistenza a due erbicidi, piralide e nematodi, e il cotone Bt.
  • 33. Dibattito relativo all’uso di OGM/OGE La possibilità di produrre e coltivare piante GM/GE ha innescato dubbi e paure (principio di precauzione) relative a paventati effetti dannosi sulla salute umana e sull’ambiente. Ciò ha riguardato: - aumentata presenza di allergeni nel cibo - trasferimento di geni di resistenza agli antibiotici - trasferimento dei transgeni ad altri organismi mediante impollinazione incrociata (delle specie sessualmente compatibili) - perdita della biodiversità - considerazione etiche relative alla modifica del patrimonio genetico
  • 34. Uso di organismi OGM/OGE in viticoltura e nella vinificazione
  • 35. Possibili benefici derivanti dall’us0 di viti GM/GE Viti GM/GE sono state ottenute in Cile, Francia, Germania, Sud Africa e Stati Uniti (Vigne et al 2004 Transgenic Research 13: 165-179). Recentemente anche in Italia. In particolare l’attenzione è rivolta alla produzione di cultivar caratterizzate da una maggior resistenza a varie patologie con il risultato di ridurre il rilascio ambientale di insetticidi e fungicidi e limitare i costi di produzione di uva. I geni utilizzati ed ingegnerizzati sono stati quelli codificanti PGIP di vite, chitinasi e glucanasi di lievito, peptidi antifungini, allo scopo di aumentare le difese antifungine. Inoltre, sono in corso ricerche per trovare nuovi geni di resistenza.
  • 36. Sperimentazioni in campo Alle ricerche finalizzate all’ottenimento di viti resistenti a funghi, virus, batteri quali, ad esempio, quelle contro oidio, Agrobacterium, Botrytis, Clostridium, Xylella, nepovirus e closterovirus sono seguite sperimentazioni in campo: 6 in Europa dal 1994 al 2004 (Francia 4, Italia 1, Germania 1) e 53 negli USA dal 1995 al 2004. Alcune varietà sono in via di commercializzazione. Sperimentazioni in campo sono in corso anche in Canada, Sud Africa e Australia.
  • 37. Schema del programma di miglioramento di viti e portainnesti di WINETECH* * Wine Industry Network of Expertise and Technology in Sud Africa da Berrie, 2011
  • 38. Dibattito sulla sicurezza alimentare dei vini GM/GE La possibilità di utilizzare sia viti GM/GE sia lieviti nella produzione del vino ha stimolato l’analisi scientifica del problema della possibile tossicità del vino ottenuto. Alcuni autori hanno mostrato che dopo il processo di vinificazione il DNA è persiste nel vino per oltre un anno. Tuttavia, altri autori hanno sottolineato il fatto che il DNA introdotto per via alimentare è parzialmente degradato nel processo di digestione perdendo così la sua integrità genetica.
  • 39. Altri ricercatori hanno analizzato l’effetto sulla salute umana e sull’ambiente di sei vini prodotti con diverse pratiche viticole e di vinificazione - biologica/organica - integrata - biodinamica - convenzionale - vite GM/GE - lievito GM/GE. I risultati ottenuti non hanno evidenziato alcuna differenza significativa tra le varie modalità. Gli autori non hanno inoltre riscontrato differenze di allergenicità tra le proteine ricombinanti e quelle native. Plahuta and Raspor (2007) Food Control 18: 492-502