Poriccagioia def 240412 corretto
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Poriccagioia def 240412 corretto

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Piano operativo Riccagioia 2012

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Poriccagioia def 240412 corretto Document Transcript

  • 1. MIRA 98-3140 p3 p10 p2 p1 p9 RICCAGIOIA MIRA 95-3131 420A MI Q88 95-355 p9 p3 p8 S.C.p.A. Kober 5BB MI K9 STWA p8 p2 p7 p2 p1 p1 p7 p6 MIRA 95-3047 STWA 95-350 p6 p3 p5 p5 p2 p4 p1 p1 p4 p3 p3 p2 CS 35V18 p4 p5 5V 17 p2 p2 p1 p4 p1 p3 p1 BM 8B p3 p3 BS C2 p2 p10 p2 p1 p1 CONVENZIONE Regione p9 p9 Lombardia - ERSAF - p8 p8 RICCAGIOIA S.C.p.A. Kober 5BB MI K3 BM 5A 420A MI Q53 C1 p3 p4 p19 p7 p2 p7 p3 d.g.r. 01/02/2011 n. IX/1259 BS p1 p2 CONVENZIONE QUADRO p18 p18 p6 p6 Regione Lombardia - ERSAF p17 p17 p5 p5 (d.g.r. 15/12/2010 n. IX/978) MI CR12 p3 LL 2 p3 p16 p16 p4 p2 p4 p2 PROGRAMMA ANNUALE Anno p1 p1 2012 p15 p15 p3 p3 (d.g.r. 29/12/2011 n. IX/2846) p14 p14 p2 p2 MI CR10 MI UR2 p3 p3 p13 p13 p2 p1 p2 p1 p2 I 29 PIANO OPERATIVOVirgilio RPN 33 p1 p1 p1 p12 p12 Celtica RCH 10 p11 p11 2012 MI CR9 p3 p3 p3 6 RA I 18 p10 p10 p2 p10 p2 p10 p2 p1 p1 p1 p9 p9 p9 p9 p8 Programma Operativo DGA p8 p8 p8 Kober 5BB MI K1 BS S10 p3 p3 p3 17 BA CH 34 420A MI Q14 p7 p7 p7 p2 p7 p2 p7 p2 PO 1 Sostegno all’imprenditoria PMI e Reti Pliniana RPN 26 p1 p1 p1 p6 p6 p6 p6 p6 p5 p5 p5 p5 p5 AREA “TERRITORIALE” RI 12 V23 MI B34 p3 p3 p3 CH 21 p4 p4 p4 p2 p4 p2 p4 p2 Obiettivo Programma ERSAF1.1 p1 p1 p1 p3 p3 p3 p3 p3 Sostegno all’imprenditoria PMI e p2 p2 p2 p2 p2 RI 12 V18 Reti: la valorizzazione e sviluppo p3 MI B12 p3 p3 CH 12 p1 p1 p1 p2 p1 p2 p1 p2 del patrimonio agroforestale p1 p1 p1 fila 1 filaregionale 2 fila 3 fila 4 fila 5 fila 6 fila 7 Obiettivo Specifico OS 1.5 Migliorare la qualità delle filiere del settore agroalimentare Obiettivo Operativo OO 1.5.2 Sviluppare e trasferire innovazioni alle imprese agroalimentari OO 1.5.3 Sviluppo e promozione delle filiere Azioni
  • 2. 1.5.2.4 Trasferimento delle innovazioni alle imprese agroalimen 1.5.3.19 Valorizzazione del patrimonio enologico-culturale e sviluppo polo di Riccagioia: Enoteca regionale in Oltrep 1.5.3.21 Impostazione e organizzazione attività del Polo di Riccagioi Per ERSAF Per Ricc Sauro Coffani Carlo A PREMESSALa maggior parte delle attività indicate nel piano strategico triennale di Riccagioia S.C.p.A., approvato con decrequadrimestre del 2011, realizzando in buona parte gli obiettivi prefissati, nonostante le difficoltà incontrate nei mesterne che si sono dovute coinvolgere nella realizzazione dei diversi progetti ai fini di una più ampia condivisioneLe attività programmate e realizzate autonomamente da Riccagioia non sono state oggetto di variazioni e sono stamolto oneroso e non sempre in linea con la tempistica delineata l’impegno profuso nella realizzazione degli obietprogettualità futura anche in funzione delle nuove esigenze produttive della filiera vite-vino.Il progetto che presenta attualmente maggiori incertezze anche economiche di sostenibilità nella visione straordinaper quanto riguarda la prosecuzione dei corsi di laurea tenuti dall’Università degli Studi di Milano e che richiedoNell’ambito dello stesso progetto Riccagioia ha conseguito il certificato di conformità regionale per l’esercizioriconosciuti dalla Regione Lombardia per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione professionl’organizzazione di corsi specifici e quindi utilizzare al meglio il patrimonio scientifico in dote a Riccagioia da parte dAnalogamente il Laboratorio di analisi chimico-fisiche ha ottenuto l’accreditamento presso ACCREDIA e l’inserimsettore enologico, rendendo il progetto RICCALAB operativo a tutti gli effetti con l’appalto al momento dei certificatLaboratorio anche e soprattutto con l’attivazione di collaborazioni con altri territori viticoli per le analisi di certificaconseguirsi nel 2012 al fine di aumentare significativamente il numero di analisi . Anche per le analisi del terrenoprogramma di collaborazioni quanto più ampio possibile sempre fermo restando la necessità parallelamenteprogrammi sperimentali in autonomia.Produttive sono state anche le azioni mirate a coinvolgere il territorio vitivinicolo lombardo attraverso il potenziampremoltiplicazione viticola attraverso il Nucleo di Riccagioia (NPV) che hanno anche portato alla richiesta ufficiale dcapitale sociale di Riccagioia S.C.p.A. affinché la programmazione delle attività di interesse comune possa essereLa nuova strategia di gestione diretta di un pool di tecnici individuati nelle diverse zone viticole della Lombardia pepartenza, è stata realizzata in maniera proficua, con netto incremento delle attività svolte a Riccagioia, come le msanitari ha permesso di avere maggior controllo e interazione fra i progetti ottimizzando le risorse e creando figuobiettivi primari.Oltre alla realizzazione dei progetti acquisiti da ERSAF e all’ampliamento dei laboratori con l’attivazione dell’unitstato speso principalmente per la programmazione e la condivisione dei piani operativi all’interno e all’esterno dicentralità regionale del Centro Vitivinicolo di Torrazza Coste.Il 2012 sarà particolarmente concentrato sulla valorizzazione dell’azienda Riccagioia quale sede di un patrimoniminacciano, come accade per la maggior parte delle essenze coltivate, la viticoltura mondiale. La superficie vcollezione di germoplasma viticolo proveniente da tutto il mondo fra cui, ad esempio, i vitigni georgiani e quelprovenienti dalle principali aree vitivinicole lombarde: Oltrepò Pavese, Valtellina, Franciacorta, province di Bergampiù di mille biotipi di cloni e varietà, la cui integrità deve essere scrupolosamente salvaguardata. Dai risultati del moregionale emerge uno stato sanitario da controllare con molta attenzione, caratterizzato dalla presenza di pianterapportare alla specificità dell’impianto, appunto di collezione e con la condizione che ogni operazione colturimpoverimento della variabilità genetica e quindi mantenimento della biodiversità esistente necessaria per potedomani.Nel 2012 un particolare impegno sarà quindi profuso nelle azioni volte alla conservazione del materiale genetico, adi premoltiplicazione.Tutte le attività che si sono implementate, compresi i nuovi servizi di laboratorio inseriti nei piani operativi, sono inServizio di assistenza tecnica territoriale per la viticoltura della Regione Lombardia moderna e rinnovata in gradoprodotti fitosanitari (direttiva 128/2009) che impongono agli stati membri di adottare tutte le misure necessarie persalute umana e all’ambiente ma anche di rispondere alle esigenze produttive per un uso certificato e codificato del
  • 3. più di singola azienda.
  • 4. LE ATTIVITA’ PROGETTUALIN. 1. MIGLIORAMENTO GENETICO E SANITARIO DELLA VITE IN LOMBARDIA (MIGLIORVITE).N. 2. NUCLEO DI PREMOLTIPLICAZIONE VITICOLA DELLA LOMBARDIA “C. GALLINI” (NPV).N. 3. INDAGINE SULLA LONGEVITÀ DEI VIGNETI ED IMPORTANZA DELLE VECCHIE VITI SULLA QUALITÀ DEI VINI (LONGEVIT).N. 4. LISTE DI ORIENTAMENTO VARIETALE PER IL MELO E I PICCOLI FRUTTI IN LOMBARDIA (LISTEFRUTTA).N. 5. GESTIONE DELL’AZIENDA SPERIMENTALE RICCAGIOIA COMPRENSIVA DI COLLEZIONI VARIETALI, VIGNETI SPERIMENTALI E CANTINA DI MICROVINIFICAZIONE (GESPRI).N. 6. ATTIVAZIONE E MANTENIMENTO DI UN SISTEMA QUALITA’ PER IL LABORATORIO DI ANALISI MERCEOLOGICHE DEI VINI (RICCALAB).N. 7. ATTIVAZIONE LABORATORIO PER LA DIAGNOSTICA DEL PROFILO COMPOSITIVO E DI SALUBRITA’ DEI VINI LOMBARDI (DIVINI).N. 8. ATTIVAZIONE LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIA MICROBICA A SUPPORTO DELL’ENOLOGIA LOMBARDA (MICROVINI).N. 9. SVILUPPO DI AZIONI FORMATIVE NELL’AMBITO DELLA FILIERA VITIVINICOLA (FORMAT).
  • 5. PROGETTO N. 1MIGLIORAMENTO GENETICO E SANITARIO DELLA VITE IN LOMBARDIA - ANNO 2012ACRONIMOMIGLIORVITE 1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTELa selezione genetico-sanitaria, in decenni di studi effettuati anche con il contributo di RegioneLombardia, ha portato alla registrazione di un cospicuo numero di cloni delle varietà maggiormentediffuse e di alcuni vitigni di antica coltivazione in Valtellina, in Oltrepò Pavese e nella provincia diBrescia a rischio di estinzione. La continua evoluzione dei mercati del vino, i sensibili cambiamenticlimatici in atto, i grandi rischi quotidiani connessi alla diffusione delle malattie virali e allasemplificazione genetica nei vigneti sono motivo di impegno costante sul fronte del miglioramentogenetico che deve sempre più farsi carico di scelte cruciali in grado di condizionare la qualità globaledella futura viticoltura lombarda.Nel primo anno di gestione Riccagioia S.C.p.A. si è impegnata per impostare una nuova politica digestione diretta della maggior parte delle attività di selezione, in particolare per quelle che fanno capoalle due Università coinvolte, lasciando piena autonomia alla Fondazione Fojanini di Sondrio e alCentro Vitivinicolo Provinciale di Brescia per quelle di interesse locale rispettivamente in Valtellina enel bresciano.I programmi di lavoro sono stati realizzati come da piano operativo, con la prosecuzione dei protocolliprevisti per l’omologazione dei candidati cloni e delle vecchie varietà in studio. L’attività relativa allostudio e al confronto tra portinnesti tradizionali e di nuova generazione e le indagini attinenti lavalutazione agronomica ed enologica di nuovi portinnesti e di nuovi vitigni ottenuti da incrociointraspecifico attraverso l’autofecondazione di ceppi di Chardonnay sono state rimandate all’annata2012 a seguito dell’andamento meteorologico che ha inficiato almeno parzialmente i dati. Questeultime indagini sono particolarmente importanti, soprattutto per quanto riguarda i portinnesti,considerata la scarsità di materiale di propagazione disponibile; altrettanto interessante è il lavorosull’individuazione di resistenze ai “giallumi della vite” che potrebbe essere conseguita attraversol’autofecondazione in varietà particolarmente importanti per la nostra produzione spumantisticaregionale e altrettanto sensibili ai giallumi.Nel 2012 è pertanto previsto il proseguimento di tutte le attività già prospettate nel programma 2011con il dettaglio che viene di seguito illustrato. 2. OBIETTIVI DEL PROGETTOL’obiettivo principale rimane quello di omologare il maggior numero di cloni e varietà che possanorispondere alle esigenze sanitarie, di adattamento ambientale, di caratterizzazione e tipicizzazionedelle produzioni enologiche e di innovazione di prodotto che il comparto vitivinicolo deve potersoddisfare per migliorare la propria competitività.Tutte le richieste di registrazione saranno proposte inserendo anche il riferimento a Riccagioia conparticolare riguardo alla sigla di identificazione del clone o nuova varietà. 3. RISULTATI ATTESI , RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATINel 2012 ci si propone di portare a buon fine le seguenti registrazioni al Catalogo Nazionale dellevarietà di vite, in particolare, con la supervisione scientifica dell’Università Cattolica di Piacenza:  n. 3 cloni di Croatina,  n. 2 cloni di Ughetta di Canneto  n. 1 clone di Uva Rarae con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi di Milano:  n. 3 cloni di Barbera  n. 2 cloni di Croatina  n. 2 cloni di Croà acino grande  n. 2 cloni di Croà acino piccolo  n. 1 clone di Brugnola
  • 6.  n. 3 cloni di Merlina  n. 2 cloni di Pignola  n. 1 clone di Rossola  n. 3 cloni di ZinfandelIl materiale iniziale dei cloni e varietà che otterranno l’omologazione sarà conferito al Nucleo dipremoltiplicazione “C. Gallini” per la conservazione e l’avvio della produzione vivaistica.La ricaduta delle attività si concretizza in un arricchimento della piattaforma ampelografica lombardamediante l’inserimento di nuovi incroci e cloni, anche di vecchie varietà, con spiccate capacità diresistenza alle malattie e adattamento a condizioni produttive anche estreme, strategici per laviticoltura di questa regione che può trovare maggiori sbocchi di mercato attraverso la produzione divini molto tipici e di alta qualità.Destinatari dei risultati saranno, in primo luogo, le aziende vitivinicole della Lombardia che potrannousufruire di materiale vivaistico con elevati standard sanitari e genetici, a monte di questebeneficeranno in tempi brevi dei prodotti di questa attività le aziende vivaistiche lombarde. Questalinea strategica ha l’ambizione di disegnare la viticoltura dei prossimi 10 anni non solo regionale manazionale viste le forze in campo. I cambiamenti a cui siamo chiamati a rispondere sono paragonabilia quelli avvenuti in viticoltura alla metà degli anni ’80, ma con la consapevolezza di un consumatoreormai maturo ed in grado di riconoscere sia la qualità del vino e sia dell’ambiente che lo circonda . 4. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DI ATTIVITA’4.1 Approccio metodologico e partners coinvoltiMediante la stipula di opportune convenzioni, sarà garantita la supervisione dei seguenti responsabiliscientifici: • Prof. Piero Attilio Bianco del Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Patologia vegetale dell’Università degli Studi di Milano; • Prof. Attilio Scienza e dott. Lucio Brancadoro del Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Coltivazioni arboree dell’Università degli Studi di Milano; • Prof. Alberto Vercesi dell’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - Sede di Piacenza;e la collaborazione del Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia e della Fondazione Fojanini di StudiSuperiori di Sondrio.Oltre al coordinamento generale e alla divulgazione dei risultati, RICCAGIOIA partecipa allarealizzazione del progetto eseguendo direttamente la maggior parte delle attività, in particolare : • Potatura di standardizzazione sui ceppi individuati quali possibili capostipiti. • Esecuzione saggi biologici sui nuovi cloni in fase di omologazione. • Completamento microvinificazioni e imbottigliamento vini vendemmia 2011. • Analisi enologiche. • Analisi sensoriale. • Rilievi e campionamenti di materiale vegetale per il controllo della presenza di malattie virali e fitoplasmi. • Verifica attitudini agronomiche e produttive dei presunti cloni in omologazione, rilievo di: peso del legno di potatura, fertilità reale, produttività, dimensioni medie del grappolo. • Verifica delle attitudini enologiche dei cloni in omologazione attraverso la determinazione di zuccheri, acidità titolabile, acidi fissi e pH del mosto. • Raccolta campioni delle uve. • Microvinificazione campioni di uve dei presunti cloni, incroci e vecchie varietà in omologazioneInoltre Riccagioia si impegna a corrispondere a UNIMI un importo relativo a parte di una borsa pergiovani promettenti per la realizzazione di attività di selezione afferenti alla Sezione di ColtivazioniArboree.
  • 7. L’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Sede di Piacenzaprovvederà: • alla supervisione scientifica delle attività di selezione in corso; • alle necessarie analisi viticole di campo, immunoenzimatiche, biomolecolari comprese quelle dei microsatelliti (SSRs) per il riconoscimento varietale e dei parentali, sule viti oggetto di studio; • alla formazione del personale di Riccagioia impiegato nelle attività di propria competenza, secondo il protocollo scientifico di seguito dettagliato.Il lavoro di selezione genetica della vite proseguirà secondo le due direttrici della selezione varietaleper incrocio intraspecifico e della selezione clonale di alcune delle più importanti varietà lombarde.Sui genotipi ad oggi selezionati, nell’ambito del progetto MIGLIORVITE dall’Istituto di Frutti-Viticolturadell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Facoltà di Agraria - Sede di Piacenza (le nuovevarietà di vite: Celtica, Virgilio e Pliniana, già iscritte al Registro Nazionale ed i nuovi sei cloni dellevarietà Croatina, Uva rara ed Ughetta di Canneto, in corso di registrazione) verranno sviluppati i rilievivegeto-produttivi sulle piante degli impianti oggi adulti, negli anni allestiti nelle zone di importanteriferimento viticolo a livello regionale, per meglio conoscerne l’interazione con i diversi ambienti dicoltivazione e per divulgarne la conoscenza presso i viticoltori delle zone viticole più significative. Inparticolare le nuove varietà verranno controllate a Montalto Pavese (PV), Oltrepò Pavese e Gussago(BS), Franciacorta.Proseguiranno inoltre i rilievi nel vigneto di selezione ed omologazione varietale di Riccagioia, dovesono coltivati i ceppi campione delle altre possibili nuove varietà ottenute per incrocio: PinotNeroXBarbera, CroatinaXCabernet Sauvignon e ChardonnayXTrebbiano romagnolo. Presumibilmentenel 2012 verranno completati i dati necessari per l’individuazione di 2-4 nuove varietà di vite dainoltrare agli uffici competenti per la registrazione che potrebbe avvenire nell’arco del 2013Le varietà oggetto di selezione clonale saranno Croatina, Moradella e Moscato e i cloni sarannoindividuati nei vigneti collezione messi a dimora presso aziende vitivinicole della zona e quello allestitoa Riccagioia.INCROCI n. di incrociPinot nero x Barbera 20 (Az. Riccagioia - PV)Chardonnay x Trebbiano r. 52 (Az. Riccagioia - PV)Croatina x Cabernet S. 54 (Az. Riccagioia - PV)VARIETÀ n. di cloniCroatina 3 nuovi cloni ( Az. Ferrari - PV)Moradella 5 presunti cloni (Az. Montellio, Az. Girani - PV)Pinot Nero 1 (Az. Riccagioia - PV)Moscato 32 presunti cloni (Az. diverse in località Volpara - PV)Gli individui prescelti (6-12 viti per singolo incrocio o clone) saranno oggetto delle seguentideterminazioni: • numero delle gemme totali; • numero di gemme cieche; • fertilità media di campo;alla vendemmia • numero di grappoli; • produzione di uva (Kg/ceppo); • peso medio del grappolo (g); • peso medio della bacca (g); • grado zuccherino del mosto (°Brix; con rifrattometro digitale da tavolo); • pH; • acidità titolabile del mosto (g/L; con titolatore semiautomatico, dati espressi in equivalenti di acido tartarico);
  • 8. • acido tartarico (g/L; con metodo spettrofotometrico); • acido malico (g/L; con metodo enzimatico); • polifenoli ed antociani (genotipi a bacca rossa, g/L, con metodo spettrofotometrico)alla caduta delle foglie • peso del legno di potatura (g).I vini sperimentali prodotti presso la cantina di microvinificazione di Riccagioia, saranno valutati, per ilnecessario completamento delle valutazioni viticole-enologiche richieste, secondo l’analisi sensorialesviluppata con le metodiche sperimentate al riguardo (sistema di rilievo dei dati in due sedute dianalisi ed elaborazione non parametrica dei dati).Durante l’anno saranno anche condotti i rilievi ed i campionamenti di materiale vegetale per il controllodella presenza di virus (legno prelevato in riposo vegetativo) e fitoplasmi (germogli raccolti aprimavera).Alla vendemmia verranno raccolti campioni di uve (min 50 Kg per genotipo) per la microvinificazione dicirca 30 campioni; i vini ottenuti saranno sottoposti ad analisi chimica e sensoriale.Infine si opererà per assolvere i disposti di legge, per quanto di competenza, per le registrazioni.Il dettaglio della tempistica delle attività svolte nel 2011 sono riportate nella tabella seguente. mesi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12attivitàPrelievi legno analisi virus X XRilievi vegetativi X X X XRilievi vendemmiali X XControlli sui vini X X XAnalisi ed elaborazioni X X X X XIl Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano proseguirà l’attività diselezione clonale e sanitaria, finalizzata all’iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite, dinuovi cloni di vitigni autoctoni selezionati in Oltrepò pavese, e nelle province di Bergamo, Brescia,Mantova e Sondrio. Verranno completate le valutazioni di carattere generale, già illustrate neiprecedenti piani di attività e inoltrate ai competenti organi ministeriali le richieste ufficiali diomologazione dei nuovi genotipi selezionati.Le sezioni di Coltivazioni Arboree e di Patologia Vegetale del Dipartimento di Produzione Vegetaledell’Università degli Studi di Milano, si occuperanno rispettivamente della parte genetico-enologica edi quella sanitaria, seguendo l’iter indicato dalle normative attualmente vigenti, ed in coordinamentol’una con l’altra. SEZIONE DI COLTIVAZIONI ARBOREEL’attività della sezione di Coltivazioni Arboree del Dipartimento di Produzione Vegetale, per l’anno2012, riguarderà i seguenti punti: • Indagini del protocollo agronomico-enologico per l’ottenimento di cloni di vite da vino, queste indagini sono relative ai candidati cloni dei vitigni autoctoni della Lombardia posti in selezione con il presente programma MIGLIORVITE. • Indagini per la valutazione e il confronto agronomico-enologico di portainnesti di vite tradizionali e di nuova costituzione in tre differenti aree della viticoltura regionale (Oltrepò pavese, Franciacorta e Valtellina).a) Selezione Clonale.La selezione verrà condotta sui candidati cloni presenti presso il campo di confronto ed omologazionesito a Riccagioia delle varietà Nibiò, Timorasso, Moscato di Scanzo, Barzemino, Cabernet sauvignon,Cabernet franc e Carmenère, per un totale di 35 candidati cloni; inoltre sarà completata la raccolta didati necessari per la richiesta di omologazione dei candidati cloni dei vitigni indagati negli anni passati