L'orientamento, risorsa per_l'innov
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L'orientamento, risorsa per_l'innov L'orientamento, risorsa per_l'innov Presentation Transcript

  • Miur – D. G. per lo Studente Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • Ma come si è arrivati a tale consapevolezza?
    04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 L’ orientamento , alla luce delle trasformazioni del contesto sociale, economico e culturale , ha assunto un ruolo sempre più centrale nel sistema formativo come nel mondo del lavoro. In tale ottica esso rappresenta lo strumento chiave per governare l’incertezza e la complessità. Speranzina Ferraro
    • Il ripensamento del ruolo dell’orientamento nel settore dell’istruzione e della formazione prende avvio in un contesto di grandi cambiamenti sociali, economici e di riforma promossi a livello nazionale ed europeo dagli anni novanta in poi.
    • Si approfondisce l’analisi del rapporto tra dispersione e orientamento.
    04/14/11 Speranzina Ferraro View slide
    • Per le ricadute patologiche sul sistema scolastico e per le conseguenze sul sistema economico- produttivo
    • Per gli effetti problematici sull’evoluzione delle storie individuali (formative, lavorative, sociali)
    04/14/11 Speranzina Ferraro Da questa consapevolezza dell’importanza strategica dell’orientamento riprende vigore l’iniziativa del Ministero e il cammino verso un Piano nazionale di azioni da condividere con gli altri Soggetti, senza soluzione di continuità con il passato. View slide
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11 Uno dei documenti di legislazione scolastica più importanti in tale senso è la Direttiva Ministeriale n. 487 del 6/8/1997 . All’art. 1 si afferma che: “ l’orientamento costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, del processo educativo e formativo sin dalla scuola d’infanzia . Esso si esplica in un insieme di attività che mirano a formare e potenziare le capacità delle studentesse e degli studenti di conoscere se stessi, l’ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative, affinchè possano essere protagonisti di un personale progetto di vita , e partecipare allo studio e alla vita familiare e sociale in modo attivo, paritario e responsabile”. La Direttiva Ministeriale n. 487 disegna la nuova visione dell’orientamento, inteso come uno dei pilastri della lotta all’insuccesso e alla dispersione scolastica . Speranzina Ferraro
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11
    • Principali interventi in tema di orientamento a cura dell’ Unione Europea :
    • 2000, Memorandum europeo sull’istruzione e formazione permanente , che riconosce la funzione permanente e continua dell’orientamento lungo tutto il corso della vita,
    • 2004, Risoluzione europea sull’orientamento lungo tutto il corso della vita , che definisce l’orientamento come una serie di attività che mettono in grado i cittadini di ogni età di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione, …………….
    • 2006, Raccomandazione europea che individua le 8 competenze chiave e le competenze trasversali essenziali, che ciascun cittadino deve possedere e che vanno continuamente aggiornate e qualificate per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.
    • 2008, Raccomandazione europea sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF).
    Speranzina Ferraro
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11 Speranzina Ferraro Principali interventi legislativi in tema di orientamento a livello nazionale : D.Lgs. 15 aprile 2005 n. 76 , concernente la definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, D.Lgs. 15 aprile 2005 n. 77, concernente le norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, Legge 11 gennaio 2007 n. 1, relativa agli esami di Stato e al raccordo scuola –università, D. Lgs. 14 gennaio 2008 n. 21 , concernente norme per la definizione dei percorsi di orientamento all’ università e l’alta formazione …., D. Lgs. 14 gennaio 2008 n. 22 , concernente la definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro,
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11 Speranzina Ferraro C.M. 15 aprile 2009 n. 43, concernente le “linee guida” in materia di orientamento lungo tutto il corso della vita , Piano d’azione Italia 2020, per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro , che indica l’orientamento come una risorsa per i giovani e per le Famiglie. Dec. Dip. 26 ottobre 2009 n. 54, che istituisce il “ Forum nazionale per l’orientamento” con l’obiettivo di assicurare il coordinamento tra i Soggetti responsabili ai vari livelli dell’offerta di servizi di orientamento, Nuovi Regolamenti di riforma della scuola secondaria superiore, febbraio 2010, che riservano ampio spazio all’orientamento.
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • Parole chiave:
    • La nuova definizione si fonda sull’ orientamento formativo :
    • come processo di crescita e maturazione globale della persona e della sua identità, che si estende lungo tutto il corso della vita,
    • trasversale a tutto il percorso d’istruzione e formazione e trasversale a tutte le discipline di ogni ordine e grado di scuola,
    • presente nel processo educativo sin dalla scuola dell’infanzia .
    Processualità Trasversalità Rete Sistema integrato
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • L’impianto delineato, che trova fondamento nella C.M. n. 43/2009,
    • presuppone due dimensioni:
    • Una che mira a costruire una rete interistituzionale con gli altri Soggetti, flessibile e interconnessa , articolata ai vari livelli. Compito della rete è garantire la governance di tutto il percorso e dei processi di sviluppo. Strumenti sono il Forum nazionale e le reti interistituzionali a livello regionale per la realizzazione dei piani regionali.
    • Una più diretta alla scuola che mira a stimolare e guidare il processo di cambiamento della cultura professionale dei docenti , delle metodologie di apprendimento, delle modalità di lavoro sul territorio, dell’organizzazione attiva e partecipata del lavoro in classe, del coinvolgimento dello studente a partire dai suoi bisogni.
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 04/14/11 Speranzina Ferraro C.M. n. 43/2009 - L’orientamento : funzione strategica nel sistema educativo. Compito principale della scuola e di ogni docente, attraverso la sua disciplina, è quello di aiutare lo studente nello sviluppo perché possa realizzare integralmente se stesso, potenziando le sue capacità per inserirsi in modo attivo e creativo nella società in rapida trasformazione. Perciò è riduttivo collocare le attività orientative solo nelle fasi di passaggio e transizione in relazione con le scelte da affrontare. Esso , essendo collegato alla formazione globale della persona e allo sviluppo dell’identità, deve attraversare ogni ordine e grado di scuola e ogni disciplina.
    • Dimensioni dell’orientamento:
    • Orientamento formativo
    • Orientamento informativo
    • Consulenza orientativa
    • L’orientamento formativo indica la capacità del soggetto di AUTO-ORIENTARSI , cioè di scegliere autonomamente e responsabilmente il proprio futuro, di realizzare il proprio progetto personale e professionale.
    • C.M. n. 43/2009
    • Nella dimensione dell’orientamento formativo, i docenti di ogni ordine e grado hanno un ruolo che non è più quello di trasmettitori dei saperi, quanto piuttosto di costruttori di saperi e di competenze .
    • Essi hanno, cioè, un ruolo di intermediazione tra i giovani e la società per prepararli adeguatamente all’inserimento nel lavoro e nella società.
    • Tale ruolo implica il passaggio dal sapere tradizionale al “saper essere e saper fare”.
    04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • Porre al centro la persona e il suo progetto di vita in tutto l’arco formativo implica lo sviluppo di competenze orientative , cioè l’insieme di caratteristiche, abilità, atteggiamenti, motivazioni necessarie alla persona per affrontare qualunque compito o situazione. ( C.M. n. 43/2009 )
    04/14/11 Speranzina Ferraro Speranzina Ferraro La capacità di attivarsi di fronte a un compito/problema, di agire in una situazione complessa ( comportamento proattivo) La capacità di confrontarsi con gli altri, allargando il proprio punto di vista La capacità di pianificare azioni,analizzando gli elementi del problema/situazione, e di valutare risultati e conseguenze delle strategie messe in atto. Sviluppo delle competenze orientative generali
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro Speranzina Ferraro L’impianto proposto dalla C.M. 43/2009 poggia su alcuni presupposti culturali e metodologici:
    • L’orientamento formativo significa per il docente “mettere in atto azioni intenzionali finalizzate a sviluppare una mentalità o metodo orientativo , a costruire o potenziare le competenze orientative generali o pre-requisiti, usando le discipline in senso orientativo , individuando in esse le risorse per dotare i giovani di capacità spendibili nel processo di auto-orientamento e guidandoli ad imparare con le discipline e non le discipline” .
    • Tale dimensione deve essere presente in maniera consapevole sin dall’avvio del processo formativo e, in particolare, sin dalla scuola dell’infanzia.
    04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • La scuola primaria rappresenta la fase più delicata nella crescita della persona.
    • Le basi della futura conoscenza e la qualità della formazione si giocano in questa fase della vita.
    • Gli episodi di dispersione e di abbandono che si verificano nel periodo dell’adolescenza hanno radici e cause spesso riconducibili ad una infausta esperienza scolastica nella scuola primaria.
    • Dopo … può essere difficile cambiare o rimediare.
    04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • Lavorare per competenze implica che
    • ogni esperienza ,
    • per essere realmente metabolizzata, trasformarsi in competenza
    • e diventare utilizzabile in termini orientativi,
    • deve coinvolgere mente, cuore, corpo
    • ed essere riletta secondo categorie di significato che tengono conto sia della realtà esterna che del mondo interno e delle loro interconnessioni reciproche.
    04/14/11 Speranzina Ferraro
    • Conoscere se stessi
    • Gestire le emozioni
    • Governare le tensioni
    • (competenze meta-emozionali)
    • Analizzare/valutare situazioni
    • Capire, elaborare pensiero astratto
    • Acquisire metodo di lavoro
    • (competenze cognitive)
    • Affrontare le situazioni
    • Svolgere compiti e
    • prendere decisioni
    • Risolvere problemi
    • (competenze metacognitive)
    • Esprimersi efficacemente
    • Comprendere gli altri
    • Interagire positivamente con essi
    • (competenze comunicative)
    04/14/11 Speranzina Ferraro
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • La funzione tutoriale del docente, per il modo in cui si sviluppa, favorisce il processo orientativo e l’acquisizione di competenze nella direzione della autonomia e dell’ auto – orientamento.
    • La didattica orientativa indica la predisposizione di attività finalizzate a preparare lo studente a gestire in modo consapevole il processo di auto-orientamento, scelte e decisioni.
    04/14/11 Speranzina Ferraro Speranzina Ferraro
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
    • Gli strumenti del nuovo impianto sono: il raccordo e il coordinamento tra Soggetti istituzionali responsabili e competenti, la formazione docenti, la didattica laboratoriale , la personalizzazione dell’intervento educativo, il coinvolgimento attivo dello studente.
    • Gli ingredienti per un sistema di orientamento sono:
    • Accessibile a tutti,
    • Interconnesso con tutte le aree della vita sociale,
    • Centrato sulla domanda più che sull’offerta ,
    • Centrato sulla rete territoriale e sui Soggetti che la rappresentano,
    • Articolato in reti funzionali comprendenti servizi vari in risposta a specifici bisogni,
    • Soggetto a monitoraggio continuo.
    04/14/11 Speranzina Ferraro 04/14/11 Speranzina Ferraro
  • Speranzina Ferraro 04/14/11 Alla vostra riflessione: “ Ogni studente suona il suo strumento, non c ’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l ’ armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un ’ orchestra che prova la stessa sinfonia ” . ( Daniel Pennac, “ Diario di scuola ” )
  • 04/14/11 Speranzina Ferraro GRAZIE! Speranzina.ferraro@istruzione.it