CDU Spazio Tecnico nr. 46/2012
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CDU Spazio Tecnico nr. 46/2012

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Spazio Tecnico è una pubblicazione trimestrale di CDU – Consorzio Distributori Utensili – che affronta, con gli opportuni approfondimenti, i singoli comparti merceologici.

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  • 1. contiene i.p. anno 18 numero 46 FEBBRAIO 2012 SpazioTecnico periodico di informazione del cdu Speciale:spedizione in abb. postale 70% filiale di milano CDU: nuovo logo e nuovo sito Industrial Brushes www.sitecn.com | 21 | 21 | 20 | 19 | 22 | 20 pramet
  • 2. 2010/12 4a ed. Utensili da taglio Attrezzature macchine utensili Strumenti di misura Abrasivi Utensili manuali Attrezzature per officina Utensili elettrici e macchine NUOVO CATALOGO Antinfortunistica, saldatura e chimici GENERALE CDU RICHIEDILO Arredamento industriale GRATIS ALLA TUAUTENSILERIA Indici DI FIDUCIA.
  • 3. SOMMARIO ZOOM PAG. 04 marchio e sito nuovi per i primi 20 anni di storia CDU Il Consorzio Distributore Utensili festeggia il ventennale della sua fondazione rinnovando la propria immagine e la propria comunicazione online. MEETING PAG. 08 FIERE & EVENTI La primavera dei saloni inizia con MECSPE - Visitatori da quasi cento Paesi a EuroMold 2011 - A Düsseldorf tecnologie di finitura e automazione. REPORT PAG. 11 il successo del made in Italy dipende dall’export Chiusura d’anno positiva grazie alle esportazioni, ma è necessario essere pronti al cambiamento. L’INTERVISTA PAG. 14 SERVE UNO SFORZO COMUNE DI IMPRESE, BANCHE, SINDACATI E POLITICA. Intervista a Vincenzo Boccia, presidente di Piccola Industria e Vicepresidente di Confindustria. NEWS PAG. 18 LA VETRINA DELLE NOVITÀ Informazioni in diretta sulle novità e le proposte dai marchi fornitori conven- zionati con il Consorzio Distributori Utensili CDU. TREND PAG. 24 èl’occupazione femminile a tenere di più Ma l’Italia è ancora tra i fanalini di coda dell’Unione Europea per la percen- tuale di donne lavoratrici. FOCUS PAG. 26 BRIC, mercati giovani per il made in Italy Brasile, Russia, India e Cina: sono i Paesi emergenti la risorsa per recuperare terreno con le esportazioni. UTILITà PAG. 29 MARCATURA CE: le prime Linee guida PER LE macchine utensili Sostenute dall’industria dei costruttori, mirano al rispetto diffuso delle nor- mative di sicurezza e a una concorrenza leale sul mercato.SpazioTecnicoanno 18 - numero 46 - FEBBRAIO 2012 coordinamento: CORRELAZIONI SAS - LECCOspedizione in abb. postale 70% filiale di milano direttore responsabile: giorgio cortellaeditore: Consorzio cdu - sede legale: via rugabella, 1 milano stampa: CATTANEO PAOLO GRAFICHE - OGGIONOsede operativa: via delle gerole, 19 caponago autorizz. tribunale di lecco n. 3136 del 21/09/95 (n. 9/95 reg.per.) |3
  • 4. ZOOM SPECIALE CDU marchio e sito nuovi per i primi 20 anni di storia CDU Il Consorzio Distributore Utensili festeggia il ventennale della sua fondazione rinnovando la propria immagine e la propria comunica- zione online. UN NUOVO MARCHIO PER UN crescita e sviluppo, un nuovo logo, più es- NUOVO POSIZIONAMENTO. senziale ma al tempo stesso più incisivo, che ne permetta la giusta riconoscibilità, C ompie 20 anni il Consorzio Distribu- tore Utensili CDU. E, in coincidenza con questo importante anniversario che versatilità e memorizzazione. A caratterizzarlo è un simbolo, un ele- mento di unicità per aiutare a seleziona- ne testimonia il cammino di crescita nel re e ricordare meglio. Il simbolo formato panorama della moderna distribuzione da tre “C”, che ruotano attorno ad un asse industriale e il suo radicamento nel mer- centrale, quasi a formare un insieme, un cato, cambia il proprio “look”. “gruppo”, si manifesta con una forma ge- A partire dal 1° gennaio scorso, infatti, nerica triangolare abbastanza dinamica CDU ha cambiato il proprio marchio e la ma solida nello stesso tempo. Ad un esa- propria immagine, con l’obiettivo di dar- me più attento le “C” si possono leggere si un nuovo posizionamento capace di ri- anche come “C-D-U”. specchiare maggiormente il ruolo acqui- Il design del nuovo simbolo rende il logo sito. Al posto del marchio storico, che dal appropriato al mercato di riferimento. La 1992 ad oggi ne ha segnato il cammino di forma geometrica semplice, triangola-4 | SPAZIO TECNICO
  • 5. “L’adozione del nuovo logo non è un semplice arti- ficio grafico. È una scelta strettamente correlata all’impegno del Consorzio nell’affrontare i cambia- menti economici, sociali e tecnologici, alla riorga- nizzazione aziendale, alla qualità dei servizi” spiega il presidente del Consorzio CDU, MASSIMO RAVINA.re che evoca l’albero di una macchina, un soci”.mandrino, riporta all’idea del mondo degli Il design del logo è stato solo il primo tas-utensili, un mondo industriale, un mondo sello della nuova immagine del Consorziofatto di lavorazioni meccaniche, comples- Distributori Utensili. L’identità del Con-se, ma rese possibili grazie alla organiz- sorzio ed i suoi valori di base saranno in-zazione, alle regole, alla precisione. fatti implementati in tutti gli strumenti diAnche il sistema colori è cambiato. è sta- comunicazione, rafforzandone l’immagi-to valorizzato l’aspetto segnaletico e di ne.attenzione con l’utilizzo del giallo che ha “L’adozione del nuovo logo non è un sem-sostituito un “verde acqua” tenue. Al gial- plice artificio grafico. È una scelta stret-lo puro è stato associato il nero, determi- tamente correlata all’impegno del Con-nando un forte contrasto, con l’intenzione sorzio nell’affrontare i cambiamentidi prendere una posizione decisa rispetto economici, sociali e tecnologici, alla ri-ad un mercato in continua evoluzione nel organizzazione aziendale, alla qualità deiquale il CDU ha un ruolo importante ed servizi” conclude il presidente del Con-una posizione da mantenere. sorzio.“È stato un percorso che ha coinvolto nonsolo il Consiglio direttivo del Consorzio, UN WEBSITE 2.0 PER DIALOGARE CONma tutti gli associati. – spiega il presiden- GLI ASSOCIATI E I LORO CLIENTI.te del CDU, Massimo Ravina – Insiemeall’agenzia che abbiamo scelto per ac-compagnarci in questo percorso, abbiamo M a non è questa la sola novità signifi- cativa messa in campo dal Consorzio nell’anno del ventennale della sua fonda-cercato di individuare i punti di forza e le zione. Lo ha giù scoperto chi, navigandocaratteristiche di base della marca CDU. sulla rete, è entrato nel website di CDU,L’analisi delle risposte ad un questionario all’indirizzo www.cdu.net: un sito comple-personalizzato,inviato a tutti gli associa- tamente nuovo, sia nella grafica che neiti, ha delineato in modo chiaro gli attributi contenuti e nella loro organizzazione.fondamentali del brand e sono emersi il “Anche in questo caso abbiamo deciso diruolo che la marca ha per i clienti, le sue proporci con uno strumento al passo conperformance nel mercato, la sua perso- i tempi. – spiega il coordinatore del Con-nalità e l’autorevolezza”. sorzio CDU, Aldo Ferro – Semplice ed in-“In particolare, - continua Ravina – sono tuitivo nella navigazione, ricco di contenutistati focalizzati una serie di punti di forza di servizio sia per le utensilerie a noi as-che occorreva far emergere in modo chia- sociate che per i loro clienti ed utilizzatoriro e coerente: la grande esperienza tec- finali, in grado di ospitare in modo orga-nica e commerciale, la forza dell’unione nizzato tutte le informazioni commerciali,e la capacità di condividere la conoscen- tecniche e di approfondimento culturaleza, la flessibilità nell’offerta del servizio ai che sistematicamente promuoviamo con |5
  • 6. ZOOM SPECIALE CDU può essere sfoglia- to online in mo- dalità “Flip-book” o si può accedere al catalogo web. “Quest’ultimo è la vera novità. – pro- segue Aldo Ferro – Infatti permette di effettuare ricer- che di prodotto per famiglia, codice, descrizione e mar- chio. Inoltre ospita una serie di conte- nuti tecnici aggiun- tivi e contestuali al prodotto (schede e istruzioni o ta- vole e legende) e, in molti casi, ren- de possibili veri e propri confronti tra prodotti analoghi di marchi differen- ti. Inoltre, essendo on-line, viene co- stantemente ag- giornato o imple- mentato con novità di prodotto e nuovecome si presen- i nostri strumenti “Fokus”, “Spazio Tecni- informazioni”.ta la nuova home co” e “Zoom””. Insomma, uno strumento di grandissimadel sito internet Il nuovo website si basa su un CMS open utilità, sia per l’utilizzatore finale che perwww.cdu.net. source che è stato interamente persona- l’utensileria associata e la sua rete vendi- lizzato per le esigenze di informazione e ta. “In particolare – continua il coordina- comunicazione del Consorzio. Nella par- tore del Consorzio CDU – la forza vendita te superiore della home page un banner a delle nostre utensilerie, nel momento in rotazione mette in evidenza le novità che, cui si trova in visita al proprio cliente, può periodicamente, CDU intende proporre al già preparare in modo corretto e comple- navigatore. to il ‘carrello ordini’ e inviarlo alla propria La parte centrale della home è il cuore sede, eliminando errori e velocizzando i del sito, in cui vengono presentati, suddi- tempi. Lo stesso può fare direttamente il visi su tre colonne, i contenuti informativi cliente. Nel caso, poi, che l’utensileria sia presenti. La colonna di sinistra è dedica- dotata di servizio e-commerce, si può ar- ta quasi interamente ai servizi relativi al rivare a gestire in modo totalmente auto- catalogo CDU, a cui si può accedere in tre matizzato sia l’ordine che il pagamento”. modalità: può essere scaricato come PDF, Ciò è possibile anche perché sono stati6 | SPAZIO TECNICO
  • 7. implementati anche i website delle uten- sorzio: è una sezio-silerie associate, che utilizzano la stessa ne che contiamo dibanca dati comune a tutto il Consorzio e implementare nelsi interfacciano ad essa, pur contando su tempo anche conun’esclusiva personalizzazione grafica. la collaborazioneLa colonna centrale ospita invece le tre dei nostri forni-pubblicazioni del Consorzio: “Fokus”, tori. Attraverso il“Spazio Tecnico” e “Zoom”. Di ciascuna di canale di Facebo-queste pubblicazioni è possibile scaricare ok invece il clien-sia l’ultima uscita che, consultando l’ar- te potrà resta-chivio, anche i numeri precedenti. re costantementeLa terza colonna dell’area centrale è de- in contatto con ildicata alla registrazione degli utenti per Consorzio e, attra-ricevere la Newsletter del Consorzio e ac- verso la bacheca,cedere a contenuti aggiuntivi, oltre che essere informatoalla presentazione sintetica delle news. sulle novità posta-Dalla parte inferiore della home si può te e sui video pub-accedere sia alle informazioni sulla storia blicati in Facebo-del Consorzio, sui marchi ‘private’ CDU ok. Vanno pensati(Format, TKN, TKN-Chem e TKN-Mag come un comple-Line) e sui distributori associati tamento dell’attivi- Il catalogo web è la vera novità delUn’ultima sottolineatura riguarda i “so- tà di informazione sito cdu. esso permette di effettua-cial network”: “Sono stati privilegiati so- tecnica e comuni- re ricerche di prodotto per famiglia,prattutto due canali: Youtube e Facebo- cazione del Con- codice, descrizione e marchio. ospitaok. – conclude Aldo Ferro –Youtube si sorzio”. contenuti tecnici aggiuntivi e, in mol-presta bene ad ospitare video informati- ti casi, rende possibili confronti travi sui prodotti commercializzati dal Con- prodotti analoghi. |7
  • 8. MEETING FIERE & EVENTI La primavera dei saloni inizia con MECSPE Dal 29 al 31 marzo a Parma appuntamento con la fiera dell’indu- stria manifatturiera: più di mille gli espositori presenti. otto saloni – hanno richiamato nel 2011 più di 26 mila visitato- ri. Ad essi sarà affiancato, per il terzo anno consecutivo, Im- pianti Solari Expo, evento de- dicato alle energie rinnovabili per l’industria. La struttura, ormai entrata nella tradi- zione di MECSPE, in viali tematici, piaz- ze dell’eccellenza ed isole di lavorazione, permette ai visitatori di orientarsi agevol- mente tra l’offerta degli oltre mille espo- sitori presenti. Nelle isole di lavorazione le aziende or- ganizzeranno prove di funzionamento dei loro macchinari, sviluppando un partico- lare tema di lavorazione e le cinque Uni- tà dimostrative dal Progetto all’Oggetto, otto SALONI tematici PER che metteranno in scena la creazione di OLTRE 26 MILA VISITATORI. un oggetto originale e realizzato ad hoc, dalla sua progettazione sino alla sua rea- M ECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione dedica- te all’industria manifatturiera, torna dal lizzazione. Le piazze dell’eccellenza per- metteranno invece, a partire dal prodot- to finito, di ripercorrere l’intera filiera 29 al 31 marzo 2012 a Fiere di Parma. che ha contribuito alla sua realizzazione, Confermata la formula che vede prota- esaltando l’eccellenza industriale delle goniste tecnologie per produrre e filiere imprese italiane e dei loro subfornitori. industriali, attraverso l’organizzazione L’offerta espositiva si completa con una di otto saloni tematici che si svolgono in serie di appuntamenti formativi e con la contemporanea, agevolando così siner- nuova edizione del Premio Leonardo da gie e collaborazioni tra comparti comple- Vinci, un riconoscimento assegnato an- mentari. nualmente dall’Associazione Italiana Progettisti Industriali per valorizzare il MECSPE, Eurostampi, Subfor- progettista industriale che abbia portato nitura, Automotive, Logistica, un valido contributo all’interesse comune Control Italy, Motek Italy, Pla- mediante notevoli realizzazioni innovati- stix Expo – questi i nomi degli ve nel campo tecnico.8 | SPAZIO TECNICO
  • 9. MEETING FIERE & EVENTIVisitatori da quasi centoPaesi a EuroMold 2011Numeri in crescita per la fiera dedicata al mondo degli stampi svol-tasi a Francoforte sul Meno.UN RIFERIMENTO GLOBALE re contatti di business con gli espositoriPER IL SETTORE. presenti.B ilancio davvero positivo per la diciot- tesima edizione di EuroMold, che si èconclusa lo scorso 2 dicembre a Franco- I 1.324 espositori presenti a Eu- roMold 2011 provenivano da 38 nazioni. Tra le numerose ante-forte sul Meno con numeri record: 57.955 prime presentate, un partico-visitatori registrati, e un incremento delle lare focus è stato dedicato aivisite rispetto al 2011 che sfiora il 5%. nuovi materiali, ai software eIn salita, del 12,8%, anche il numero di alle stampanti 3D. Nel calen-Paesi di provenienza i visitatori, ben 97; dario di eventi, ha riscontra-i visitatori esteri hanno rappresentato il to un particolare successo lo36,4% dei visitatori complessivi. show intitolato “e-ProductionLa fiera internazionale dedicata alla fab- for everyone” e incentrato sulbricazione di stampi e strumenti e alla supporto del web alle tecni-progettazione e sviluppo delle applicazio- che produttive.ni nel settore ha inoltre ospitato numero-se anteprime a livello mondiale. Nel calenda-“Un trend positivo che conferma l’impor- rio di eventi,tanza ormai globale di EuroMold, qua- ha riscontra-le fiera di riferimento per lo sviluppo dei to un particola-prodotti, oltre alla bontà della scelta di re successo loprolungare l’esposizione fino al vener- show intitolatodì, accolta positivamente dai visitatori”, “e-Productioncommenta l’Ing. Eberhard Döring, Exhi- for everyone” ebition Manager di EuroMold 2011. incentrato sulIn aumento, in particolare, i visitatori dal- supporto delle vicine Austria e Francia; tra i più nu- web alle tecni-merosi, anche gli italiani, gli svizzeri, gli che produttive.olandesi, i turchi e i coreani, seguiti da Apprezzate daibelgi, inglesi, spagnoli, cechi, polacchi, visitatori ancheportoghesi, russi e svedesi. le aree naziona-Molto utilizzata anche la formula delle li tedesca e co-delegazioni – di cui alcune provenienti da reana: la CoreaCorea, Giappone, Russia, Brasile e Emi- è infatti stata larati Arabi – che hanno visitato la fiera con nazione partnerl’obiettivo di conoscere le innovazioni tec- di questa edi-niche del settore e avviare o consolida- zione. |9
  • 10. MEETING FIERE & EVENTI A Düsseldorf tecnologie di finitura e automazione L’edizione 2012 di METAV è in programma dal 28 febbraio al 3 marzo nella città tedesca. UN APPUNTAMENTO BIENNALE metallo, ha già 500 espositori conferma- DI LIVELLO MONDIALE. ti, con una forte diversificazione interna- zionale: provengono infatti da 22 differen- A ppuntamento particolarmente atte- so anche dall’industria meccanica italiana e in particolare dai costruttori di ti Paesi. A Metav 2012 particolare at- macchine, METAV 2012 torna nel polo fie- tenzione sarà riservata alle ristico di Düsseldorf dal 28 febbraio al 3 tecnologie delle superfici, marzo. dei materiali, dell’efficienza La biennale tedesca, nata nel 1980 e de- energetica e dell’automobile. dicata alle tecniche del processo produt- Verranno presentate le ultime tivo, dei sistemi completi di produzione, novità in materia di sistemi di delle macchine e della lavorazione del produzione, strumenti di alta precisione, flussi di materiali, tecnologie IT ed elettronica industriale. All’interno del programma di iniziative, uno speciale forum sarà incentrato sul- la sostenibilità dei processi industriali di taglio dei metalli, con la presentazione di casi di successo nell’ambito della produ- zione di macchine utensili. Un altro ap- puntamento sarà rivolto al tema della mobilità elettrica e delle tecniche pro- duttive correlate. Uno show speciale e un forum saranno dedicati ai compositi rin- forzati con fibre per le costruzioni legge- re nell’industria di produzione e in campo aeronautico e automobilistico. L’evento è di particolare interesse per le aziende meccaniche italiane: la Ger- mania è infatti il secondo importatore di macchine utensili italiane (con il 10% si colloca dopo il 14% della Cina) e il primo Paese fornitore di macchine utensili sul mercato italiano (il 29% delle importazio- ni del settore).10 | SPAZIO TECNICO
  • 11. REPORT Meccanica e macchine utensiliil successo del made inItaly dipende dall’exportChiusura d’anno positiva grazie alle esportazioni, ma è necessarioessere pronti al cambiamento.Un anno a due velocità.I primi bilanci stilati da ANIMA (la Fe- derazione delle Associazioni Nazionalidella Meccanica varia e affine di Confin-dustria) sull’anno appena concluso rac-contano di un andamento a due veloci-tà, con i primi sette mesi caratterizzatida una fase espansiva della produzione,sostenuta da esportazioni vivaci, e i suc-cessivi in cui il trend positivo ha iniziatoad affievolirsi. Causa del rallentamento èproprio l’export, che ha attraversato unaprogressiva riduzione, fino alla battuta diarresto di agosto, quando la stretta cre-ditizia e la riduzione degli investimentilegati all’inasprirsi della crisi finanziariainternazionale hanno iniziato a pesare inmodo consistente anche sugli ordini oltreconfine.PER il 2012 PREVISIONI DI del secondo semestre dello scorso anno.segno positivo.N onostante la riduzione di tendenza degli ultimi mesi, le previsioni per il2012 sono sicuramente più rosee rispetto Il mercato interno resta l’anello debole.ad altri settori.ANIMA ha stimato la crescita della pro-duzione avvenuta nel 2011 al +2,4% ri- S i conferma così l’orientamento affer- matosi negli ultimi anni, secondo cui è l’export a fare da traino alla crescita:spetto al 2010, prevedendo una sostan- “Dopo l’insorgere della crisi mondiale delziale stabilità per l’anno appena iniziato. 2008 che ha colpito la nostra economiaL’export dovrebbe mantenere il trend in modo generalizzato, il settore dellapositivo: dopo il +3,9% del 2011, ci si at- meccanica, pur travagliato su vari fronti,tende un’ulteriore crescita del +2,7% nel sembra limitare i danni - ha commentato2012. Dovrebbero risalire anche gli inve- Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA -.stimenti (+1,8%), dopo la brusca frenata Il mercato interno continua a rappresen- | 11
  • 12. REPORT Meccanica e macchine utensili tare l’anello debole per la crescita del- più numerosi cercano lavoro all’estero”. le nostre aziende: infatti i nostri prodot- Si tratta, ha sottolineato Bonomi, di un ti continuano ad essere molto apprezzati progetto ambizioso e innovativo, “un’e- all’estero, ben più che in Italia. Un dato sperienza pilota nel panorama nazionale che ci fa sperare che quando la produzio- ed europeo i cui frutti verranno condivisi ne industriale ripartirà, la crescita com- in un’ottica di feconda collaborazione re- plessiva potrà riprendere più velocemen- ciproca”. te rispetto ai nostri competitor stranieri”. Macchine utensili e robot: L’importanza di prepararsi L’export è protagonista. al cambiamento. I n un contesto economico nazionale di difficoltà generalizzata, secondo Bo- A nche le rilevazioni del Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU SISTEMI PER PRODURRE confermano una chiu- nomi “l’unica certezza che abbiamo im- sura d’anno positiva per l’industria italia- parato ad avere è che niente può essere na costruttrice di macchine utensili, ro- dato per scontato”. Diventa allora neces- bot e automazione. sario sviluppare una chiara strategia, di- Una nicchia, questa, che addirittura fa re- sponendosi ad affrontare su tutti i fronti gistrare incrementi a doppia cifra per tut- grandi e piccoli cambiamenti. “Non pos- ti i principali indicatori economici, con- siamo più permetterci di pensare di po- fermando la ripresa avviata nel 2010. Lo ter affrontare i nuovi scenari che si pre- stesso Centro Studi però avverte: il trend sentano oggi con le armi, gli strumenti e positivo rischia di affievolirsi nel 2012, le strutture di ieri. Siamo entrati in una complice il quadro internazionale ancora fase di esplorazione dell’ignoto carica di particolarmente instabile. tensione ma anche di stimoli, curiosità e sfide”. La produzione italiana di set- tore è cresciuta nel 2011 a 5.019 Una nuova collaborazione milioni di euro, segnando un tra ricerca e imprese. incremento del 19,6% rispet- to all’anno precedente. Il ri- P roprio in quest’ottica, ANIMA ha mes- so in campo una serie di iniziative per fornire alle imprese spunti e strumenti sultato anche in questo caso è stato determinato dall’otti- ma performance delle espor- per affrontare il futuro. L’ultima in ordine tazioni che, in salita del 29,3%, cronologico è la sigla di un accordo con hanno raggiunto quota 3.367 SDA Bocconi, con l’obiettivo di accrescere milioni di euro. la conoscenza reciproca e l’analisi quali- tativa dei dati di settore. Secondo l’elaborazione del Centro Stu- “Questo accordo intende avvicinare il di UCIMU sui dati ISTAT, nei primi otto mondo industriale a quello universitario, mesi dell’anno, i principali paesi di desti- sviluppando un percorso volto a raffor- nazione dell’export italiano di macchine zare le imprese che vogliono valorizzare utensili sono stati Cina, Germania, Stati competenze e professionalità e a dare Uniti, Brasile, Francia, India, Russia, Tur- un concreto sviluppo alla crescita del Pa- chia, Polonia e Spagna. Germania e Cina ese attraverso la creazione di nuova oc- si sono contese, nel corso dell’anno, il cupazione, ponendo un freno alla perdi- vertice della classifica delle aree di sboc- ta dei nostri migliori talenti che sempre co. A crescere maggiormente sono sta-12 | SPAZIO TECNICO
  • 13. “Non possiamo più affrontare i nuovi scenari che si presentano oggi con le armi, gli strumenti e le strutture di ieri. Siamo entrati in una fase di esplo- razione dell’ignoto carica di tensione ma anche di stimoli, curiosità e sfide”.te le vendite in Germania (+62,9%), Stati Un 2012 a marce più basse.Uniti (+99,4%), Brasile (+84,1%), Francia(+23,2%), India (+19,7%), Russia (+15%),Turchia (+85,1%); Polonia (+55,3%), Spa-gna (+14%). In controtendenza le vendi- L e previsioni 2012, pur nel segno po- sitivo, evidenziano rallentamenti nella crescita.te in Cina (-0,4%) che, con 240 milioni dieuro, si attesta comunque come il primo La produzione, attesa in cre-mercato di acquisizione di made in Italy scita del 3,4%, si attesterà adi settore. quota 5.190 milioni di euro. A fronte del buon andamento Interessante il rapporto ex- del mercato estero, come te- port su produzione guadagna stimoniato dal dato di export dieci punti percentuali, pas- che crescerà, del 4,8%, a 3.530 sando dal 57% del 2008 al 67,1% milioni di euro, il mercato in- del 2011. terno frenerà la sua corsa: i consumi saliranno a 2.820 mi-Situazione diversa è invece quella riferita lioni di euro, il 2,1% in più ri- A crescereal mercato domestico: il consumo, pur in spetto al 2011. maggiormentecrescita dell’11,9% rispetto al 2010, si è nel 2011 sonoattestato a 2.761 milioni di euro. Stazionarie le consegne dei costruttori sul state le vendite in Germania (+62,9%), fronte domestico Stati Uniti (+99,4%), che si fermeranno Brasile (+84,1%), a 1.660 milioni di Francia (+23,2%), euro (+0,5%). Per India (+19,7%), contrastare la de- Russia (+15%), bolezza della do- Turchia (+85,1%); manda interna, i Polonia (+55,3%), costruttori italiani Spagna (+14%). In intensificheran- controtendenza no maggiormente LA Cina (-0,4%) che, l’attività di export, con 240 milioni di i n c re m e n ta n d o euro, è comunque il primo mercato ulteriormente la PER l’ EXPORT di quota di produzio- macchinari made ne destinata oltre- in Italy. confine fino addi- rittura a toccare il 68%. | 13
  • 14. L’INTERVISTA A COLLOQUIO CON... SERVE UNO SFORZO COMUNE DI IMPRESE, BANCHE, SINDACATI E POLITICA Intervista a Vincenzo Boccia, presidente di Piccola Industria e Vicepresidente di Confin- dustria. Il Centro Studi di Confindu- te ancora elevati e attese stria stima per il 2012 un di produzione ai minimi PIL in flessione dell’1,6%, registrati nel luglio 2009. ipotizzando un’inversione Non possiamo aspettarci di tendenza solo a partire nell’immediato grosse in- dall’estate. L’Istat ha con- versioni di tendenza, an- fermato che già nel terzo che perché la capacità di trimestre 2011 il Pil è sta- spesa degli italiani è di- to negativo. Come le picco- minuita, complice un mer- le imprese italiane vivono cato del lavoro fermo con VINCENZO BOCCIA questo momento di diffi- una disoccupazione che – Nato a Salerno nel 1964, coltà? come ha segnalato recen- Laureato in Economia Non molto bene, purtrop- temente l’Istat - ha rag- e Commercio, è Ammini- po. Gli ultimi dati diffusi giunto l’8,9% con punte del stratore delegato del- dall’Istat segnalano un lie- 30% per quella giovanile. la Arti Grafiche Boccia ve calo a gennaio dell’in- S.p.A. di Salerno e Presi- dice di fiducia delle im- Questo quadro così dif- dente Onorario di Assa- prese manifatturiere, più ficile interessa solo, o in frica & Mediterraneo. avvertito dai comparti dei modo particolare, il si- Presidente Piccola In- beni strumentali e dei beni stema produttivo italiano dustria e Vicepresiden- di consumo. Un quadro oppure è comune a tut- te di Confindustria con analogo si evince anche ta Eurolandia? Se è così, delega con delega per dall’ultima analisi mensi- perché solo l’Italia sem- il credito e la finanza le del nostro Centro Studi, bra far notizia in senso per le pmi, rappresenta che rileva una contrazione negativo? Confindustria presso il degli ordini sia interni che È naturale e comprensibi- BUSINESSMED. esteri, con livelli di scor- le che i media italiani dedi-14 | SPAZIO TECNICO
  • 15. chino maggiore attenzione della Germania che a gen- l’abbiamo fatta” – lo sa-alle questioni nazionali. naio ha riscontrato un au- rebbe altrettanto abbat-Non dobbiamo dimentica- mento degli indici di fidu- tersi per i dati negativi.re, inoltre, che l’Italia sta cia sia tra le imprese che Dobbiamo invece lavoraregradualmente uscendo tra gli investitori, nono- con spirito di correspon-dalla condizione di “sor- stante la produzione indu- sabilità, consapevoli chevegliato speciale” d’Euro- striale e gli ordinativi fos- la ripresa del Paese verràpa che l’ha contraddistinta sero in calo alla fine dello solo da uno sforzo comuneper tutto il secondo se- scorso anno. La comples- di imprese, banche, sinda-mestre del 2011, quando sità del momento ci spinge cati e politica.la crisi dei debiti sovrani dunque a valutazioni mol-ha fatto schizzare in alto i to caute, navighiamo a vi- Uno dei timori che il mon-rendimenti dei nostri tito- sta. do produttivo avverteli di Stato generando a sua Pertanto, così come sa- maggiormente è una nuo-volta un aumento signifi- rebbe sbagliato rallegrarsi va stretta del credito, dicativo del costo del dena- anzi tempo per piccoli se- cui già si sono viste le pri-ro, peraltro non ancora ri- gnali di ripresa – Roberto me avvisaglie. Ritiene cheentrato. Napoletano scriveva in un la situazione del siste-In generale è tutta l’Eu- editoriale qualche giorno ma bancario italiano siarozona ad affrontare una fa: “l’errore più grave che davvero così critica o chefase difficile per il sistema potremmo commettere è questa scelta possa esse-produttivo, ad eccezione quello di ritenere che ce re dettata da una ecces- | 15
  • 16. L’INTERVISTA A COLLOQUIO CON... co di tempo e conseguen- temente di denaro. La richiesta di un’azione di semplificazione a 360 gra- di è stata accolta dal Go- verno con il decreto legge approvato a fine gennaio. Il testo contiene misure per l’attuazione dell’Agen- da digitale per l’Italia, pun- tando ad esempio sulla diffusione della banda lar- ga e sulla condivisione dei dati da parte della Pubbli- ca amministrazione grazie a una progressiva infor- matizzazione del sistema. È un buon primo passo, ma è chiaro che i benefi- ci si potranno apprezzare solo dopo che i nuovi mec- canismi saranno entrati a siva cautela? E cosa può minciato a parlare anche regime. fare un’impresa per met- della riapertura della mo- Riguardo il mercato del tersi al riparo dall’eve- ratoria per le Pmi, che dal lavoro stiamo lavorando nienza di un nuovo credit 2009 a oggi ha scongiura- con il governo e i sindaca- crunch? to il rischio insolvenza per ti per giungere a una rifor- Non possono essere gli moltissime imprese. ma condivisa entro la fine imprenditori a giudicare se di marzo. L’obiettivo è ab- i comportamenti del siste- Due tra i più importanti bassare il costo del lavo- ma bancario italiano sono freni allo sviluppo delle ro, che negli ultimi anni dettati da un’eccessiva piccole e medie imprese rispetto alla Germania è cautela; sarebbe come vo- italiane sono rappresen- aumentato di 30 punti per- ler fare il mestiere altrui. tati dai costi della buro- centuali. Quello che però segnalia- crazia e dalle rigidità del La decontribuzione e la mo è che l’accesso al cre- mercato del lavoro. Quali detassazione dei premi di dito è diventato più selet- richieste avanzate al Go- produzione sono una delle tivo e costoso. Il tasso di verno su questi due temi? proposte, ma è molto im- crescita dei finanziamenti La burocrazia costa per- portante che l’incentivo, alle imprese ha subìto un ché le imprese, per fare un qualunque esso sia, ven- rallentamento, mentre in- esempio, comunicano più ga reso stabile nel tempo. vece la domanda continua volte informazioni di cui Le imprese devono esse- ad aumentare. Le imprese la Pubblica amministra- re aiutate a ragionare sul hanno a disposizione di- zione è già in possesso, lungo periodo e a fare pro- versi strumenti fra i quali oppure perché aspettano getti di investimento. Solo il Fondo di Garanzia, che anni prima di risolvere una così il Paese potrà tornare è stato recentemente ri- controversia in tribunale. a una politica industriale finanziato. Inoltre si è co- Questo produce uno spre- di ampio respiro.16 | SPAZIO TECNICO
  • 17. Ha ancora senso parlaredi distretti industriali inItalia o le filiere si sonoormai allargate geografi-camente? Quali elementirendono ancora competi-tiva un’impresa sub-for-nitrice italiana rispetto adun concorrente estero ingrado di offrire un minorprezzo?I distretti industriali con-tinuano ad esistere e rap-presentano anzi un pa-trimonio prezioso per ilPaese. Stanno cambiando,invece, gli obiettivi a cuidevono mirare le impresesub-fornitrici per restarecompetitive. Sintetizzan-doli in tre parole chiavesono: conoscenza, velo-cità e flessibilità. Il primo reti d’impresa, quale op- il Centro Nord – in testa viin particolare è determi- portunità dedicata alle sono la Toscana, l’Emilianante perché il valore di Pmi per fare ricerca e in- Romagna e la Lombardia –un’impresa oggi si misu- serirsi in nuovi mercati. ma ciò è abbastanza com-ra sempre più nel baga- Le nostre aziende stan- prensibile considerando laglio di competenze accu- no riuscendo ad utilizzare struttura del tessuto im-mulato e che si traduce concretamente questa oc- prenditoriale italiano. Infi-in un vantaggio competi- casione o l’individualismo ne i settori più interessatitivo sulle altre. E proprio ha ancora la meglio? sono stati la meccanica, iperché nel mondo glo- C’è molto interesse da servizi, l’edilizia e l’ener-balizzato le competenze parte degli imprenditori gia. Da questi dati, ma so-sono soggette a una rapi- verso questo nuovo stru- prattutto dal trend osser-da obsolescenza, occor- mento. Basti pensare che vato, possiamo affermarere investire su un capitale nel secondo semestre del che gli imprenditori italia-umano qualificato, stimo- 2011 il numero dei con- ni sono sempre più con-landolo all’apprendimento tratti di rete è triplicato, sapevoli della necessità die all’aggiornamento conti- arrivando a quota 214 per trovare nuove strade pernuo. Da qui deriva l’impor- un totale di 1.063 impre- non perdere quote di mer-tanza di stringere solidi se coinvolte. Nella metà cato e per reggere la con-rapporti di collaborazione dei casi si tratta di intese correnza internazionale. Ilcon università e centri di fra due o tre aziende, ma contratto di rete è una del-ricerca. c’è anche un 42% di ac- le opzioni possibili. cordi sottoscritti da gruppiLe istituzioni stanno in- compresi fra 4 e 9 impre-vestendo energie e risor- se. Dal punto di vista ge-se sullo strumento delle ografico ha risposto di più | 17
  • 18. L’INTERVISTA A COLLOQUIO CON...18 | SPAZIO TECNICO
  • 19. NEWS LA VETRINA DELLE NOVITà Durometri AD ELEVATE PRESTAZIONI: COD. 46.01 AFFRI 250 MRS E METALTESTER MKII.Da oltre mezzo secolo il gruppo Affri, formato dalle aziende Affri e Omag sas, ha una sola mis-sion: misurare in maniera affidabile e precisa la durezza dei materiali. Fedele a questa filosofia, ilgruppo Affri di Induno Olona, in provincia di Varese, ha messo a punto numerosi tipi di durometri(portatili,automatici,micro/macro Vickers e versioni speciali a portale) riuscendo così a soddisfarele più diverse esigenze di una clientela ampia e variegata, a livello nazionale e internazionale.Punto di forza di questa ampia produzione è la particolare tecnologia impiegata, dalle prestazio-ni nettamente superiori rispetto a quelle garantite dai sistemi tradizionali. A differenza dei metoditradizionali, nel sistema Affri un solo comando aziona tutte le fasi e tutte le forze che sono gene-rate nella stessa direzione (dall’alto verso il basso), senza attriti e senza rapporti, in modo direttoe assoluto. La forza viene garantita da un dinamometro incrementale o in maniera elettronica dauna cella di carico con incremento graduale della forza. Il riferimento 0 di misura è ancorato al pe-netratore, muovendosi in simbiosi e restando costantemente aderente alla superficie da rilevare.Ogni cedimento del pezzo non influenza il risultato finale.Il Durometro AFFRI 250 MRS è un modello automatico e motorizzato a lettura digitale con cella dicarico in asse con il penetratore, sistema Closed Loop (brevetto AFFRI).Durometro universale Rockwell- SuperRockwell- Brinell- VickersTesta di misura e pressa pezzo con corsa motorizzata di 50mm.Premendo un solo pulsante di avvio, la testa di misura scende sino al contatto con la superficie daesaminare, la blocca, esegue la fase di misurazione e risale; il tutto senza interruzioni.Compensa automaticamente eventuali movimenti o flessioni del pezzo durante la misurazione di50mm e fornisce una lettura perfetta già alla prima prova e in ogni condizione operativa.Non richiede di essere livellato, può lavorare anche vicino a vibrazioni e non risente delle variazionidi temperatura. Il Durometro portatile METALTESTER MKII esegue misure rapide e pre- cise su qualsiasi tipo di metallo, anche su riporti e rivestimenti a partire da 0,08mm di spessore senza limite massimo. Funzionamento a penetrazione conforme alle norme ASTM B-724 – DIN 50157 con punta in diamante come i durometri da laboratorio con carico controllato elettronicamente. Ottimo per un utilizzo direttamente in produzione senza dover ricorrere a test in laboratorio. Adatto per misurazioni su pezzi grandi ed ingombranti ma anche con supporti e accessori fornibili a richiesta per misurazioni su particolari di piccole dimensioni. Utilizzarlo è semplicissimo; una volta selezionata la scala di durezza de- siderata basta porre la sonda sulla superficie da misurare ed esercita- re una leggera pressione per eseguire automaticamente l’intero ciclo di prova. Lo strumento emetterà un segnale acustico e il risultato verrà immedia- tamente visualizzato sull’ampio display grafico. | 19
  • 20. NEWS LA VETRINA DELLE NOVITà COD. 46.02 Litd all’avanguardia nella produzione di utensili diamantati Il diamante entra nell’industria. Da punto di ne utensili per diamanti e divisione lavora- partenza per una tecnologia d’avanguardia, zioni meccaniche. L’esperienza, il magazzino diventa trampolino di lancio per sessant’an- costantemente aggiornato, lo staff qualifica- ni di successi dell’utensileria diamantata, to, la collaborazione con le aziende produt- esportata in tutto il mondo. Alla Litd di Bei- trici di maggior prestigio del settore e l’im- nasco è proprio così, da tre generazioni. Sin portazione diretta sono le caratteristiche che da quando, nel 1947, venne aperto il primo fanno di Litd il partner ideale per le aziende laboratorio artigianale. Era da poco termina- che ricercano un fattivo supporto nelle mol- ta la guerra e negli anni del boom economi- teplici esigenze delle lavorazioni meccaniche co, i fratelli Lanzavecchia iniziavano a speri- e diamantate. “Siamo una sartoria – afferma mentare nuove tecnologie. Andrea Lanzavecchia – che crea prodotti su Oggi, alla guida della Litd c’è Andrea Lanza- misura per il cliente”. vecchia. Rappresenta la terza generazione Settore che ha garantito ottimi risultati della famiglia. È in azienda da quasi 25 anni all’azienda, quello delle lavorazioni metal- e sa perfettamente che alla base di una sto- liche, in tornitura, fresatura e rettifica. “Co- ria aziendale di oltre mezzo secolo, ci sono prono il 40% del fatturato complessivo – ag- la grande qualità, la competitività, la rapidità giunge il presidente di Litd – che per il 2011 della consegna, l’assistenza. stimiamo raggiunga i 4 milioni di euro”. Tra- Vastissima la gamma di applicazioni offerte guardo possibile anche grazie alle esporta- dalla Litd, misurate e costruite sulle esigen- zioni di utensili in tutt’Europa, in Cina e ol- ze del cliente. In prima fila, le mole diaman- treoceano, negli Usa e in Sud America. Un tate per affilatura, taglio, rettifica di acciai, mercato vasto, coperto con eccezionale effi- metalli duri, vetro, ceramica, resina e pietre; cacia. poi ci sono gli utensili elettrolitici e quelli in Trenta gli operai, i tecnici e gli impiegati del- diamante naturale, le paste diamantate (la la Litd. Molti uomini, in mezzo secolo, hanno Plus-Litd), e le polveri di diamanti. Tutto rea- iniziato e concluso la carriera in azienda, vi- lizzato nei quattro reparti aziendali: divisione vendo così i grandi investimenti messi in can- mole diamantate, divisione galvanica, divisio- tiere dalla famiglia Lanzavecchia. L’ultimo, con l’acquisto di nuovi torni e di centri di la- voro a controllo numerico. “Oggi siamo pronti a raccogliere nuove sfide del mercato, a cer- care nuovi clienti, a proporre i nostri prodot- ti esclusivi”, spiega Andrea Lanzavecchia. Il reparto produttivo della Litd è composto da artigiani che fanno tesoro della tradizione e raccolgono con entusiasmo le innovazio- ni della tecnologia. In questa determinazio- ne sta il segreto delle nuove opportunità di crescita, dei nuovi investimenti del 2011. “Ci sono già degli ordini, – fa notare Lanzavec- chia –, le sensazioni sono buone. Siamo fidu- ciosi, perché ci sono risposte positive in un momento non semplice per il mercato. Litd è pronta a costruire una crescita tecnologica e commerciale”.20 | SPAZIO TECNICO
  • 21. Calzature di protezione “Athletic” COD. 46.03 per una freschezza senza pariLa nuovissima gamma di calzature di protezione garantendo un’ottima aderenza su tutti i tipi di“Athletic” combina stile sportivo e massimo terreno (EN 20345:2007, coefficiente SRC).confort in tutte le situazioni. La gamma Athletic è disponibile in 5 modelliIl puntale ultrasottile ed ergonomico e i suoi inserti amagnetici, totalmente rivestiti in pelle o in pellein tessuto rendono la scarpa estremamente e tessuto antiabrasione. Inoltre le calzature sonoleggera e fresca. Tutta la gamma “Athletic” tutte dotate di puntale di sicurezza 200J e, aè rivestita internamente dalla rivoluzionaria seconda dei modelli, di soletta antiperforazionefodera antisudore Bacool. L’umidità viene in un in tessuto ad alta tenacità. Taglie 37-47.primo momento assorbita dallo strato interno in La gamma Athletic è stata pensata per le attivitàPoromax e, successivamente, passa attraverso al chiuso (trasporti e logistica, industria leggerauna membrana idrofobica fino ad arrivare allo e assemblaggio, servizi,…) e comprende anchestrato esterno della fodera in mesh 3d o pelle che 2 modelli appositamente realizzati per le attivitàne assicura l’evacuazione. Il ristagno dell’umidità dove si corre il rischio di scariche elettrostaticheè inoltre impedito grazie al sottopiede interno come l’industria elettronica (ESD, norma ENrealizzato in Coolmax. 61340).La suola a doppia densità in PU/TPU di cui La gamma Athletic è conforme alla normativaqueste scarpe sono dotate assorbe gli urti e le EN ISO 20345 ed ha ottenuto il coefficiente SRC,vibrazioni attenuando il senso di stanchezza. il più elevato.La suola esterna in TPU inoltre rende la suolaresistente all’abrasione e agli idrocarburi Sperian ora è Honeywell. NUOVA LINEA SIT INDUSTRIAL: COD. 46.04 L’EVOLUZIONE DELLE SPAZZOLESIT Società Italiana Tecnospazzole SpA presenta strazione della sensibilità dell’azienda al rispettoin anteprima sul mercato italiano la nuova linea dell’ambiente.di spazzole metalliche per elettroutensili denomi- www.sitecn.com.nata INDUSTRIAL. SIT INDUSTRIAL è l’evoluzionetecnologica delle spazzole prodotte fino ad oggi, Industrial Brushes www.sitecn.comche hanno garantito a SIT la posizione di leaderdel mercato italiano e ai vertice nel mercato mon-diale.Una nuova tecnologia costruttiva e la scelta dinuovi materiali permette maggiore durata e ren-dimenti costanti nell’utilizzo della spazzola, conmigliore asporto di materiale nel trattamentodelle superfici. Qualità e sicurezza nel rispettodella normativa EN1083/2 e Il processo produttivocertificato EN 9001/2008 sono l’impegno costantedella SIT nei confronti del rivenditore e dell’utiliz-zatore finale. L’imballo della nuova Linea di spaz-zole INDUSTRIAL è in cartone riciclato, a dimo- | 21
  • 22. NEWS LA VETRINA DELLE NOVITà RUOTE AD ALTO SPESSORE DI POLIURETANO: ALTA TECNOLOGIA, COD. 46.05 ALTE PRESTAZIONI, ALTA VELOCITà Tellure Rôta presenta le nuove ruote della se- rie 65HT, con un rivestimento costituito da un alto spessore di poliuretano “TR” e nucleo in alluminio pressofuso, progettate per miglio- rare la movimentazione di carrelli con alti ca- richi su pavimentazioni sconnesse. Rappresentano la scelta ideale nei casi in cui occorra una capacità di superamento degli ostacoli migliorativa rispetto a quella delle ruote in poliuretano TR (serie 65) e una por- tata dinamica maggiore rispetto alle ruote in poliuretano morbido TR-ROLL (serie 62). Il design ad alto spessore del battistrada in poliuretano garantisce: Caratteristiche tecniche: • ottime capacità di superamento degli ostacoli Nucleo in alluminio pressofuso • riduzione della fatica nella spinta del carrello Rivestimento in Poliuretano TR • eccellenti prestazioni in caso di traino ma- Mozzo con cuscinetti a sfera e con sede per nuale-meccanico o solo meccanico cuscinetti a sfera • ottime performance nel tempo anche ad Diametri: 100-125-160-180-200 mm alte velocità Abbinate ai supporti Tellure Rôta pesanti (P, Le ruote dei diametri 100 e 125 mm sono uti- con portate fino a 750 daN) ed elettrosaldati lizzabili anche come ruote stabilizzatrici per “Medium Heavy Duty” (EE MHD, con portate carrelli transpallet pubblicità spazio tecnico 2012.fm Page 1 Monday, February 6, 2012 11:57 AM fino a 1000 daN) Ruote e supporti per uso industriale, civile e domestico Tellure Rôta S.p.A. Via Quattro Passi 15 41403 Formigine (MO) Tel: 059.410300-306 - fax: 059.572859 e-mail:comm.italia@tellurerota.com http://www.tellurerota.com22 | SPAZIO TECNICO
  • 23. HNGX 09: FRESA PER SPANARE COD. 46.07 A 12 taglientiPramet, produttore di utensili frese ed inserti in in sgrossature e finiture. Sono disponibili anchemetallo duro, presenta una fresa per spanare inserti raschianti.Impiegando queste nuove fre-ad elevata produttività con inserti a 12 taglienti. se si potrà ottenere un’eccellente qualità del-L’angolo di registrazione di queste frese è di le superfici lavorate.45°, montano inserti HNGX09 con 12 taglienti. La progettazione delUsando queste frese il cliente avrà la possibi- tagliente permette lalità di eseguire operazioni di spianatura ad alta rotazione dell’insertoproduttività e basso costo. Queste nuove frese sia verso destra chepossono essere impiegate per spianatura, cave verso sinistra.o smussi. Sono anche possibili lavorazioni in Con queste freserampa e a tuffo progressivo. è possibile lavora-La gamma diametri è compresa fra 50 mm e re un’ampia gam-160 mm ed è completata da frese a passo fit- ma di materiali conto, per fresatura di materiali a truciolo corto massima profondità(tipiche le ghise). La particolare finitura super- ap = 5 mm.ficiale dei corpi fresa riduce l’effetto abrasivo, Gamma avanzamen-aumenta la resistenza alla corrosione e dimi- ti fz = 0.1 to 0.5 mm /nuisce l’attrito. Le singole sedi della fresa sono dente e si possono ot-numerate per un migliore rifemento durante il tenere facilmente ru-montaggio. gosità (Ra ca. 1 µm).Gli inserti sono disponibili in tre geometrie (F, Qualità rivestite PVDM, R ed inserti raschianti), permettendone l’uso e CVD. PISTOLA DI GONFIAGGIO PNEUMATICI COD. 46.08 CON MANOMETRO DIGITALE 26/GR-DCorpo in alluminio nichelatoRivestimento in gomma antiolio per protezione daurti accidentaliManometro (0-12 bar / 0-170 psi) DIGITALE Ø80Precisione centesimale della pressione indicataAccensione del manometro a sfioramento e spe-gnimento automatico al termine dell’utilizzoSistema di taratura automatico in fase di accen-sione e durante le operazioni di gonfiaggio e sca-ricoProtezione contro le sovrapressioniLeva a due posizioni scarico/gonfiaggioTestina di gonfiaggio 25/W mmLunghezza tubo gomma 500 mm.Possibilità di intercambiabilità con manometritradizionali a lancetta diam. 80 mm. | 23
  • 24. TREND MERCATO DEL LAVORO è l’occupazione femminile a tenere di più Ma l’Italia è ancora tra i fanalini di coda dell’Unione Europea per la percentuale di donne lavoratrici. bole” non lo sia più molto? Per capire cosa sta accadendo, basta leg- gere i numeri delle ultime rilevazioni: ad agosto del 2011 erano 9.334.000 le don- ne occupate, in aumento dell’1,4% (con un incremento di 129.000 unità) rispet- to all’agosto 2008. Diversa la situazio- ne dell’occupazione maschile, che con 13.669.000 uomini occupati ad agosto 2011 fa registrare un calo del 2,7%, pari a 383.000 unità. Nell’ultimo anno rilevato (agosto 2010-agosto 2011), il tasso di occupa- zione delle donne è rimasto costante a fronte di una calo di 2,6 punti dello stes- so indicatore per gli uomini. La disoccu- pazione femminile è salita, ma solo di 0,2 punti, ben al di sotto di quella maschile che, nello stesso periodo, è aumentata di 1,2 punti. Un trend positivo anche nel panorama europeo. La recessione al femminile fa meno paura. A llargando lo sguardo alla situazione europea, emerge come questo qua- dro non sia affatto comune a tutti i Pae- I l lungo triennio di crisi che stiamo at- traversando costituisce una seria mi- naccia per l’occupazione nazionale, che si, tanto che l’Italia ha guadagnato in tre anni ben otto posizioni nella classifica delle nazioni con la minor disoccupazio- ha subito forti flessioni e momenti di vera ne femminile. e propria emergenza. La novità è che i Certo la situazione di partenza non era dati indicano una forte differenza di ge- delle migliori – ad agosto 2008 erava- nere in questo fenomeno: ovvero, il mer- mo ventitreesimi sui ventisette Paesi cato del lavoro femminile sta dimostran- dell’UE – ma la nuova scalata ci colloca do una tenuta molto più alta rispetto a ora a metà classifica, con un più dignito- quello maschile. Si tratta di un’altra di- so quindicesimo posto. mostrazione che il cosiddetto “sesso de- Un risultato che è la conseguenza di un24 | SPAZIO TECNICO
  • 25. Dipendente, con un contratto di lavoro part-time e laureata: è questo il profilo della donna che rischia meno di perde- re il proprio lavoro nella crisi.tasso di disoccupazione femminile in ge- Ma donne e lavoro è ancora Anche in materianerale salita, di 2,1 punti percentuali in inattività un binomio difficile. femminile, l’ItaliaEuropa e 1,8 nell’Eurozona, a fronte di Quna situazione nazionale sostanzialmen- uesti segnali positivi non possono risulta divisa tra regioni chete stabile. L’unica nazione a fare meglio però far dimenticare una situazione si collocano aidell’Italia in questo triennio risulta la dell’occupazione femminile ancora lonta- fanalini di codaGermania, dove la disoccupazione delle na dagli standard dei Paesi più evoluti: in delle classifichedonne cala dell’1,8%. Europa siamo secondi solo a Malta per il dell’occupazione tasso di inattività delle donne, che da noi e territori piùL’identikit della donna che raggiunge quota 48,9%, ben lontano dalla vicini al modelloresiste. media europea (35,5%). europeo. Come mai in Italia l’occupazione femmi- La suddivisione èD ipendente, con un contratto di lavoro part-time e laureata: è questo il pro-filo della donna che rischia meno di per- nile resta a livelli così problematici? Una prima considerazione riguarda gli stru- menti di welfare disponibili nel nostro sostanzialmente sovrapponibile alladere il proprio lavoro nella crisi. Paese che, scarsamente orientati alla fa- differenziazione geografica, perInfatti la tenuta dell’occupazione femmi- miglia, non favoriscono la conciliazione cui le regioninile, così come accade anche in generale, tra attività familiari e lavoro delle donne. del Mezzogiornoè finora stata garantita dall’occupazione La ripartizione delle risorse risulta infat- risultano tuttedipendente che, nel periodo esaminato, ti ancora fortemente sbilanciata a favore posizionate neisale dell’1,2%, a fronte di una sofferen- delle pensioni (nel 2011 vi era dedicato il primi venti postiza del lavoro indipendente, che cala del 60,8% della spesa totale del welfare, ri- della classifica5,3%. spetto a una media europea del 49,7%), a europeaCresce anche la componente dell’oc- scapito della spesa per famiglia e mater- dell’inattivitàcupazione femminile con un contratto nità. L’Italia spende per queste due voci femminile.part-time (+ 4,8%), contro una flessione l’1,3% del PIL, come Bulgaria, Portogallo(-1,9%) dell’occupazione a tempo pieno. e Malta; peggio di noi è solo la Polonia.Ancora, salgono le occupate con un’istru- Dal punto di vista assistenziale, poi, in Ita- + 34,7%zione medio alta (+3,9%) mentre è in forte lia risultano carenti due tipologie di ser-diminuzione (-9,5%) l’occupazione delle vizi pubblici: i servizi per l’infanzia, qualidonne con titolo di studio elementare o di asili nido e micronidi, e quelli di cura escuola media inferiore. Esiste di fatto una assistenza per gli anziani.Un altro fatto-marcata correlazione positiva tra intensi- re a sfavore dell’occupazione femminile ètà della crescita dell’occupazione e titolo dato dal fatto che proprio nei settori dovedi studio: la variazione è del 3,5% per le sono tradizionalmente occupate le don-donne con livello secondario superiore e ne, dai servizi alla persona al commer-cresce al 4,7% per le donne con istruzio- cio, si verifica la più alta percentuale dine di livello universitario. lavoro irregolare. | 25
  • 26. FOCUS INTERNAZIONALIZZAZIONE BRIC, mercati giovani per il made in Italy Brasile, Russia, India e Cina: sono i Paesi emergenti la risorsa per recuperare terreno con le esportazioni. l’economia mondiale HA UN sario, per sopravvivere, diventare parte nuovo baricentro. dei flussi di mercato mondiali. I grandi cambiamenti economici degli ul- timi decenni, dalla globalizzazione alla crisi dei mercati finanziari occidentali, la crescita molto difficilmente può avvenire sul mercato loca- le o nazionale; spesso nemme- hanno costretto tutte le imprese, anche no quello europeo basta più. le più piccole, a fare i conti con un dato serve entrare in filiere molto di fatto: non si può più guardare solo al più lunghe, che portano a mi- proprio cortile, ma è sempre più neces- gliaia di chilometri di distanza.26 | SPAZIO TECNICO
  • 27. la quota del PIL mondiale generata dalle economie emergenti e in via di sviluppo passa dal 30,8% del 1990 al 37,2% del 2000. al 47,9% di oggi. Tra le economie in svi- luppo, i BRIC giocano un ruolo preponderante: qui il PIL pesava il 10,4% del totale nel 1990, il 16,4% nel 2000 e il 25,0% del 2010. Nel 2016 il loro contributo al PIL mondia- le sarà del 30,5%.In questo scenario, il nuovo baricentro si considera cosa è successo nel bienniodella crescita si è spostato in particolare 2008/2009. Mentre Europa e Stati Unitiin alcune zone, ben rappresentate dai co- soffrivano una delle più grandi crisi eco-siddetti paesi BRIC: Brasile, Russia, India nomiche della storia moderna, Brasile,e Cina. Russia, India e Cina, hanno fatto registra- re un tasso medio di crescita del 6,5%,Un quarto del PIL mondiale che si stima supererà presto l’8%.è generato nei BRIC. Considerando che in questi paesi vive il 41,8% della popolazione mondiale, si puòI numeri rilevati dal Fondo Monetario In- ternazionale descrivono bene la situa-zione attuale: la quota del PIL mondiale intuire quale sia il potenziale di acquisto per il futuro se la situazione economica continuerà a migliorare in queste aree.generata dalle economie emergenti e in La previsione è che la crescita delle do-via di sviluppo passa dal 30,8% del 1990 manda si polarizzerà sempre più verso ial 37,2% del 2000. Un ulteriore balzo av- BRIC: si stima una crescita degli acquistiviene nei dieci anni successivi, con una all’estero per questi Paesi del 16% nelquota che arriva oggi al 47,9%. solo triennio 2010/2012.Le previsioni per gli anni a venire, oltre-tutto, vedono il trend in continua cresci- Una grande opportunitàta: secondo questi dati, nel 2013 la quota per il made in Italy.di PIL dei 150 Paesi emergenti supereràquella delle 34 economie avanzate, pertoccar nel 2016 il 53,8% del PIL mondiale.Tra le economie in sviluppo, i BRIC gioca- È sempre più evidente in quale misura questi paesi possano rappresentare un prezioso mercato di sbocco per chi sa-no un ruolo preponderante: qui il PIL pe- prà incrociare la loro domanda con un’of-sava il 10,4% del totale nel 1990, il 16,4% ferta di qualità.nel 2000 e il 25,0% del 2010. Nel 2016 il L’Italia, in questo senso, sta già coglien-loro contributo al PIL mondiale sarà del do l’opportunità che si presentano con il30,5%. A questa crescita si accompagna nuovo scenario economico mondiale, at-viceversa un calo della quota di PIL del- traverso un significativo incremento del-le economie avanzate, che tra il 1990 e il le esportazioni: nei primi sette mesi del2010 scende di 17,1 punti. 2011 il nostro paese è in testa alla clas- sifica europea delle migliori performanceCrisi internazionale, ma in campo di esportazioni verso il resto delnon per tutti. mondo, con una crescita del 14,5% ri- spetto allo stesso periodo dell’anno pre-Q ueste performance dei quattro pae- si BRIC si spiegano ancora meglio se cedente. Proprio i BRIC si rivelano i paesi più di- | 27
  • 28. FOCUS INTERNAZIONALIZZAZIONE namici nella richiesta di prodotti made in Italy: nel periodo considerato, gli acquisti In dieci anni le importazioni di beni italiani sono saliti del 23%. dai BRIC sono quindi salite del Prendendo a riferimento i dodici mesi 150,4% e addirittura del 198,2% compresi tra agosto 2010 e luglio 2011, le nei 27 paesi dell’Unione Euro- vendite nazionali verso i BRIC hanno rag- pea. Nel 2010 l’Italia è il quarto giunto il valore di 26.836 milioni di euro, paese europeo per importazio- pari al 7,3% del “made in Italy” totale. ni dai BRIC. L’Italia è seconda solo alla Germania per esportazioni nei quattro paesi emergenti, Il 58,8% dell’import dell’Italia dai BRIC ed è seguita, nell’ordine, da Francia, Re- proviene dalla Cina, il 26,7% dalla Rus- gno Unito, Belgio e Olanda. sia, il 7,8% dall’India e il 6,8% dal Brasile. I macchinari sono il bene Fare rete per abbattere i made in Italy più esportato. costi aggiuntivi. L a prevalenza settoriale delle espor- tazioni verso i BRIC è costituita da macchinari e materiale da trasporti I C ompetere sui mercati emergenti e, in particolare, nei BRIC, richiede inve- stimenti e costi aggiuntivi per le impre- prodotti maggiormente esportati, infatti, se italiane, determinati innanzitutto dalla sono macchinari e apparecchiature, pari distanza. al 37,9% dell’export verso i quattro pa- Prendendo a riferimento le distanze esi emergenti, di cui il 45,3% è venduto stradali continentali e quelle aeree in- in Cina. Seguono autoveicoli, rimorchi e tercontinentali tra capitali per i differenti semirimorchi pari al 6,1% dell’export, di mercati, è stato calcolato come le espor- cui il 38,4% è venduto in Brasile. Quindi le tazioni italiane verso i BRIC percorrano, apparecchiature elettriche e non elettri- in media 6.076 km. Per i primi 20 merca- che pari al 5,6% di cui il 42,9% è venduto ti delle esportazioni italiane, la distanza in Russia, e i prodotti chimici con il 5,4%, media è di 2673 km e quella verso i paesi di cui il 35,0% è venduto in Cina. non BRIC è di 2.361 km. Esportare nei BRIC, quindi, dista il 127,3% in più della Con le delocalizzazioni media dei principali mercati di sbocco del produttive, su anche le “made in Italy”. importazioni dai BRIC. Inoltre per le imprese, e in particolare per quelle di piccola dimensione, il rag- U n altro dato significativo riguarda la dinamica delle importazioni di pro- dotti dai BRIC, legata allo spostamento giungimento di mercati lontani determi- na un incremento dei costi fissi di acces- so ai mercati esteri. di quote crescenti della produzione ma- Da questo punto di vista la collaborazione nifatturiera in questi paesi. Tra il 2000 tra imprese assume un ruolo strategico e il 2010 raddoppia il peso sul PIL del- per raggiungere i mercati esteri più lon- le importazioni dell’Italia dai BRIC, pas- tani: un recente studio dell’ufficio Territo- sando dall’1,6% al 3,1% del PIL, con un rial Research and Strategies di UniCredit aumento di 1,5 punti. Ancora più accen- evidenzia che la quota di piccole imprese tuato l’andamento del peso sul PIL del- che collabora con altre imprese sale ol- le importazioni dai BRIC nell’intera UE a tre l’80% nel caso di vendite all’estero sui 27, che vede la quota passare dal 1,8% al mercati di paesi BRIC e in generale nei 4,1% del PIL, con un aumento di 2,3 punti. mercati più lontani.28 | SPAZIO TECNICO
  • 29. UTILITà MARCATURA CEAL VIA le prime Linee guidaPER LE macchine utensiliSostenute dall’industria dei costruttori, mirano al rispetto diffusodelle normative di sicurezza e a una concorrenza leale sul mercato.L’importanza della ra circolazione, che determina i requisi-vigilanza del mercato. ti dell’immissione sul mercato per i mac- chinari industriali, stabilisce che solo leL e macchine utensili per la lavorazione del metallo, impiegate negli impian-ti di produzione di diversi settori, sono macchine che soddisfano questi requisi- ti minimi essenziali possono essere im- messe sul mercato unico.soggette a strette normative stabilite a li- Il controllo dopo l’immissione sul mer-vello europeo, per garantire la sicurezza cato diventa così uno strumento fonda-degli operatori sul posto di lavoro e la tu- mentale per assicurare un efficace ap-tela della loro salute, minimizzando inol- plicazione della legislazione comunitariatre l’impatto della produzione industriale e garantire credibilità, migliore competi-sull’ambiente. zione ed efficienza del mercato unico.La legislazione comunitaria sulla libe- | 29
  • 30. UTILITà MARCATURA CE La pubblicazione delle linee guida. CECIMO ha recentemente reso concreta questa volontà, attraverso la pubblicazio- ne della prima di una serie di linee gui- da volte a supportare le autorità doganali e di vigilanza del mercato e gli operatori economici nel valutare la conformità del- le macchine ai regolamenti dell’Unione Europea. Si tratta, nello specifico, delle “Linee guida per la marcatura CE per le segatrici a nastro per la lavorazione del metallo”. Le nuove linee guida, peraltro, si inseri- scono nel Nuovo Quadro Legislativo in vi- gore da gennaio 2010, che mira esplici- tamente a migliorare la sorveglianza del mercato con lo scopo di incoraggiare l’in- Un impegno sostenuto dai novazione e la competitività, due obiettivi costruttori di macchine chiave sanciti nella Europe 2020 Strategy utensili. per migliorare la crescita economica. L’i- niziativa di CECIMO è una delle più signi- L a volontà di assicurare la trasparen- za del mercato nasce dagli stessi co- struttori europei di macchine utensili, ficative messe in campo nel settore dei beni strumentali, e può costituire una buona prassi valida anche per altri ambiti che ogni anno investono tempo e dena- industriali. ro per assicurare la conformità delle loro macchine ai regolamenti dell’Unione Eu- Un coinvolgimento attivo ropea. degli stakeholder. Sono gli stessi costruttori a sostenere la necessità di inne- scare un circolo virtuoso, che J acobson afferma a questo proposito: “Noi crediamo che l’industria possa anche giocare un ruolo nel sostegno del consenta una concorrenza le- processo verso una maggiore attuazione ale focalizzata su un alto li- e applicazione della legislazione sul mer- vello degli standard di salute cato interno, che è stato avviato con l’en- e sicurezza, piuttosto che una trata in vigore del nuovo quadro legislati- corsa verso il basso a scapito vo. E ora CECIMO se ne sta assumendo la di questi standard. responsabilità. Un’efficace sorveglianza “Desideriamo contribuire ad assicurare del mercato richiede una stretta coope- posti di lavoro più sicuri e parità di condi- razione tra le autorità doganali e di con- zioni per i costruttori nel mercato unico”, trollo e l’industria; inoltre, richiede una ha affermato Dag Jacobson, direttore del maggiore capacità amministrativa. Per- Technical Commitee di CECIMO, associa- tanto, abbiamo deciso di condividere la zione europea delle industrie della mac- nostra esperienza con gli stakeholder at- china utensile. traverso la pubblicazione delle linee gui- da per la marcatura CE”.30 | SPAZIO TECNICO
  • 31. CECIMO ha recentemente reso concreta questa vo- lontà, attraverso la pubblicato la prima di una serie di linee guida volte a supportare le autorità dogana- li e di vigilanza del mercato e gli operatori economici nel valutare la conformità delle macchine ai rego- lamenti dell’Unione Europea. CECIMO si aspetta che questa Inoltre, gli importatori e i distributori sa- iniziativa contribuisca ad au- ranno in grado di verificare la conformità mentare la consapevolezza dei beni che commercializzano nel mer- tra gli stakeholder pubblici e cato unico. Infine, le autorità doganali e di privati sui requisiti essenziali sorveglianza del mercato potranno farvi in materia di salute, sicurezza e riferimento durante i loro controlli. ambiente che si applicano alle macchine utensili e in merito alla marcatura di conformità Una piattaforma europea a tutela CE. Questo dovrebbe incorag- del mercato dei macchinari giare i costruttori, all’interno e fuori dall’Europa, a confor- In occasione dell’ultima conferenza sulla sorveglianza del marsi alle normative dell’U- mercato dei beni strumentali, ospitata lo scorso novem- nione Europea. bre della Commissione Europea, è stata anche lanciata una piattaforma a supporto del mercato dei macchinari.Istruzioni pratiche al La piattaforma, attivata per iniziativa di sette associazioniservizio dell’intera filiera. europee del settore, tra cui CECIMO, consiste in un databa- se per la valutazione della conformità di macchinari e at-I l principio con cui sono state progetta- te le guide è quello di non limitarsi adinformare circa i requisiti essenziali, ma trezzature con i requisiti pertinenti al regolamento dell’U- nione Europea. Si tratta di un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’in-di fornire istruzioni pratiche e immediate, dustria a giocare un ruolo attivo per migliorare la sorve-che consentano a chi le segue di effettua- glianza dei mercati: il progetto è chiarito dal manifesto,re una valutazione preliminare della con- firmato durante la conferenza, che propone dieci racco-formità. mandazioni chiave per l’effettiva sorveglianza del mercato.Le guide forniscono infatti una rapida li- La conferenza, centrata sui beni strumentali, ha evidenziatosta di controllo per verificare se la mac- una lacuna nel mercato interno, in cui troppo spesso sonochina in esame è conforme alle disposi- i soli beni di consumo a essere protagonisti. Il sistema dizioni comunitarie, secondo le norme per sorveglianza del mercato è inoltre interpretato prevalente-l’apposizione e l’uso della marcatura di mente in termini reattivi piuttosto che preventivi: il risulta-conformità CE. to é un numero significativo di macchine non conformi nelPotranno beneficiare di queste guide di- mercato comunitario.versi gruppi di stakeholder. I costrutto- I relatori, in rappresentanza dei diversi comparti, hanno evi-ri di macchine utensili avranno parità di denziato come un sistema deficitario di sorveglianza abbiaaccesso alle informazioni sulla marca- impatto negativo su concorrenza, protezione ambientale,tura CE, mentre gli end-user di macchi- innovazione, occupazione e su salute e sicurezza dei lavo-ne utensili potranno servirsi delle guide ratori che operano sul macchinario.come supporto al processo di acquisto. | 31