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Spazio Tecnico è una pubblicazione trimestrale di CDU – Consorzio Distributori Utensili – che affronta, con gli opportuni approfondimenti, i singoli comparti merceologici.

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  • 1. contiene I.P. anno 18 numero 47 GIUGNO 2012 SpazioTecnico periodico di informazione del cdu Speciale CDU: IL NUOVOspedizione in abb. postale 70% filiale di milano CATALOGO GENERALE Industrial Brushes Industrial Brushes www.sitecn.com www.sitecn.com | 21 22 18 l | 19 18 | 19 | 21 20 | 20 21 | 21 l 22
  • 2. “I servizi web di CDU: molto di più con un click ” CATALOGO WEB Il catalogo web CDU contiene approfondimenti tecnici e strumenti per individuare e confrontare www.cdu.net/catalogo agevolmente i prodotti. VIDEO Sul Canale CDU di YouTube troverete un’ampia selezione di video di presentazione e di www.cdu.net/youtube tutorial, organizzati per marchio e campo di applicazione. PUBBLICAZIONI Il sito CDU contiene l’archivio completo delle pubblicazioni del Consorzio, tutte liberamente www.cdu.net/pubblicazioni scaricabili in formato PDF. NEWS Sulla pagina Facebook di CDU troverete tutte le news del Consorzio, aggiornate in modo www.cdu.net/facebook costante.
  • 3. SOMMARIO ZOOM PAG. 04 IN USCITA IL NUOVO CATALOGO GENERALE CDU Oltre 1.500 pagine e 30 mila codici prodotto, in una veste grafica totalmente rinnovata, in linea con la nuova immagine del Consorzio. MEETING PAG. 08 FIERE & EVENTI LAMIERA 2012: una edizione che porta il segno “più” - AUTOMATICA: auto- mazione protagonista a Monaco - laser: le ultime innovazioni a LASYS 2012 REPORT PAG. 11 La meccanica campione dell’industria italiana Da una recente indagine di Prometeia-Mediobanca, il settore si conferma estremamente vitale, nonostante la crisi. L’INTERVISTA PAG. 14 Lungimiranza e dedizione: il successo delle aziende familiari Intervista a Guido Corbetta, Professore ordinario di Strategia aziendale pres- so l’Università Bocconi di Milano. NEWS PAG. 18 LA VETRINA DELLE NOVITÀ Informazioni in diretta sulle novità e le proposte dai marchi fornitori conven- zionati con il Consorzio Distributori Utensili CDU. TREND PAG. 23 La formula del distretto è ancora vincente Le PMI delle aree territoriali specializzate sono quelle ad aver registrato le migliori performance. FOCUS PAG. 26 L’ITALIA PERDE APPEAL verso gli stranieri Diminuiscono gli investimenti esteri verso il nostro Paese. Il motivo? Gli osta- coli che si frappongono a chi vuole fare business in Italia. UTILITà PAG. 28 PER LE IMPRESE CACCIA ai fondi di Bruxelles Partecipiamo per il 13,4% al bilancio complessivo dell’UE in ricerca, ma utiliz- ziamo solo l’8,43% dei fondi messi a disposizione. Come invertire la tendenza.SpazioTecnicoanno 18 - numero 47 - GIUGNO 2012 coordinamento: CORRELAZIONI SAS - LECCOspedizione in abb. postale 70% filiale di milano direttore responsabile: giorgio cortellaeditore: Consorzio cdu - sede legale: via rugabella, 1 milano stampa: CATTANEO PAOLO GRAFICHE - OGGIONOsede operativa: via delle gerole, 19 caponago autorizz. tribunale di lecco n. 3136 del 21/09/95 (n. 9/95 reg.per.) |3
  • 4. ZOOM SPECIALE CDU IN USCITA IL NUOVO CATALOGO GENERALE CDU Oltre 1.500 pagine e 30 mila codici prodotto, in una veste grafica to- talmente rinnovata, in linea con la nuova immagine del Consorzio. quinta EDIZIONE PER UNO STRUMENTO INDISPENSABILE. T utto è pronto per il lancio del nuovo Catalogo generale CDU, pronto per essere distribuito ai clienti delle utensile- rie associate. Totalmente rinnovato nella grafica, in perfetta linea con la nuova immagine istituzionale che il Consorzio Distributo- ri Utensili si è data in occasione del suo ventesimo anniversario di fondazione, il nuovo Catalogo generale - giunto ormai alla sua quinta edizione - si conferma un ricchissimo ed unico compendio del set- tore della distribuzione industriale, che si sviluppa per oltre 1.500 pagine e ospita al suo interno ben 30 mila prodotti, accura- tamente selezionati tra quelli a marchio privato e quelli dei migliori marchi pre- senti sul mercato con cui il Consorzio ha stretto partnership ed accordi commer- ciali. Nove sezioni. N ove sono le sezioni in cui il catalogo è strutturato: • utensili da taglio • attrezzature macchine utensili • strumenti di misura, abrasivi • utensili manuali • attrezzature per officina • utensili elettrici e macchine • antinfortunistica saldatura e chimici • arredamento industriale. Un’ultima sezione è interamente dedicata agli approfondimenti e alle informazioni4 | SPAZIO TECNICO
  • 5. “Grazie alla SUA struttura, CDU rappresentA un os- servatorio privilegiato su due fronti: da un lato quel- lo degli utilizzatori, i circa 60 mila clienti delle uten- silerie; dall’altro quello dei produttori, con molti dei quali ha rapporti di collaborazione consolidati” (ALDO FERRO, coordinatore CONSORZIO distributori utensili). 1 UTENSILI DA TAGLIO PAGINA 1 DA TAGLIO UTENSILI NEW Punte HSS/HSS-E/M42 22-47 pag 22 pag 25 pag 34 pag 38 pag 40 pag 43 pag 45 Punte Metallo duro 44-59 Affilatrice per punte 59 pag 44 pag 47 pag 52 pag 54 pag 56 pag 58 pag 59 Serie di maschi 71-76 Maschi macchina 77-106 Frese a filettare 107-109 Maschi ed Helicoil 112-119 pag 71 pag 77 pag 86 pag 105 pag 107 pag 117 pag 122 Filiere 122-127 NEW Alesatori HSS/HSS-E 132-137 pag 35 Alesatori Metallo duro 139-140 pag 53 Svasatori HSS/Metallo duro 147-153 Punte per lamiera 154-159 pag 132 pag 139 pag 147 pag 149 pag 152 pag 154 pag 157 pag 57 Frese HSS/HSS-Co 180-204 pag 180 pag 186 pag 192 pag 194 pag 196 pag 200 pag 203 NEW NEW NEW Frese in Metallo duro 218-251 pag 218 pag 227 pag 228 pag 233 pag 236 pag 244 pag 251 pag 106 Sega circolare 253-255 Sega a tazza 257-261 Lame 261-270 pag 116 Barrette 272-273 pag 253 pag 253 pag 257 pag 258 pag 261 pag 268 pag 272 Fresatura 278-291 Tornitura 297-322 pag 278 pag 287 pag 297 pag 300 pag 010 pag 010 pag 312 pag 315 pag 321 Godronatura 330-334 pag 148 Apparecchio per brocciatura 335-337 Utensili saldobrasati 338-341 pag 251 Lubrorefrigeranti 343-355 pag 330 pag 335 pag 338 pag 343 pag 010 pag 010 pag 348 pag 350 pag 353 10 11tecniche, mentre tabelle tecniche di com- i nostri clienti finali. – spiega il coordina-parazione e con specifiche di utilizzo ca- tore del Consorzio Distributori Utensili,ratterizzano in particolare la sezione de- Aldo Ferro – Grazie alla nostra struttura,gli utensili da taglio. infatti, possiamo rappresentare un osser-“Abbiamo lavorato intensamente al no- vatorio privilegiato su due fronti: da unstro interno e in stretta collaborazione lato quello degli utilizzatori, i circa 60 milacon i marchi dei nostri fornitori per indivi- clienti delle nostre utensilerie; dall’altroduare, fra le molteplici proposte, la gam- quello dei produttori, con molti dei qualima di prodotti e soluzioni più idonee per abbiamo rapporti di collaborazione con- |5
  • 6. ZOOM SPECIALE CDU 0012-0059_01-01_punte_NoPrezzi.mif Page 13 Tuesday, May 15, 2012 7:39 AM che ha saputo acquisire e alla sua pene- UTENSILI DA TAGLIO Fresatura • Tornitura • Brocciatura • Utensili saldobrasati • Lubrorefrigeranti trazione tra gli utilizzatori finali, che ne hanno saputo apprezzare le caratteristi- Punte in acciaio HSS - HSS E - M42 che e i vantaggi. – spiega Mauro Massa, PUNTE presidente di CDU Scpa – Oggi, dunque, TKN e Format rappresentano un riferi- mento soprattutto in alcuni settori come gli utensili da taglio, gli utensili manuali, i prodotti chimici, i fluidi lubro-refrigeranti Format Format Format Format Tkn Tkn Format Tkn Format Format Format Format e gli abrasivi”. Articolo Diametro A01 205 0,1÷1,45 A01 215 1÷12 A01 217 1÷20 A01 218 1÷20 A01 219 1÷14 A01 010 0,3÷20 A01 035 1÷13 A01 060 1÷13 A01 045 1÷13 A01 072 1÷16 A01 074 1÷13 A01 078 1÷13 Tale crescita da parte del marchio pri- Norma Materiale DIN 1899-A DIN 1897 HSS-E HSS DIN 1897 HSS-E DIN 1897 HSS-E DIN 1897 HSS-E DIN 338 HSS DIN 338 HSS DIN 338 HSS-E DIN 338 M 42 DIN 338 HSS-E DIN 338 HSS-E DIN 338 HSS-E vato va ascritta certamente alla politica Tipo N N INOX INOX N W N Ti Ti TF adottata da CDU in questi anni nell’intro- durre prima e sviluppare poi TKN e For- Rivestimento Angolo di affilatura Pagina 118° 22 118° 22 130° 23 130° 23 118° 24 118° 25 130° 26 118° 27 135° 28 130° 29 130° 29 130° 30 mat: “Fin dall’inizio - continua Massa - abbiamo inteso privilegiare le prestazioni Acciaio <850 N/mm² # # # # # # # # # # # tecniche e gli aspetti di qualità rispet- Acciaio >850 <1000 N/mm² # ) # # # ) # # F F # to a quelli economici. Qualità, affidabili- Acciaio >1000 <1400 N/mm² ) ) # # F ) F # ) F # tà, ripetibilità delle prestazioni, prezzo di Acciaio <42 HRc ) ) # ) mercato adeguato al posizionamento: su Acciaio >42 <52 HRc ) questi elementi abbiamo puntato, indi- Acciaio >52 <56 HRc pendentemente dal tipo di prodotto che ci Acciaio >56 <60 HRc interessava. Ed è stata una scelta che ci Acciaio >60 HRc ha ripagato. Basti dire che, in un momen- Acciaio # # # # ) # # F to di crisi come quello attuale, a fronte di una contrazione generalizzata delle ven- INOX Leghe di ) ) ) ) # # # dite, il nostro private label ha acquisito Titanio F F F # # F # ) ) ) F nuove quote di mercato”. Ghisa Alluminio e leghe # # # ) ) Rame LE novità presenti. Ottone Bronzo # F F # ) # ) ) # # Raccomandato F Adatto ) Possibile solidati, che ci permettono di conoscere 13 M olte le novità rispetto all’ultima edi- zione di appena due anni or sono. Tra gli utensili da taglio è stata introdot- in anticipo le novità in termini di prodotti, ta una gamma completamente nuova di caratteristiche, performance e materia- portautensili per fresatura e tornitura, li. Attraverso il matching fra queste due seguendo le specifiche richieste emerse esperienze e conoscenze, siamo in grado dal mercato. di offrire nel nostro catalogo una proposta Tra gli strumenti di misura è stata accre- completa che sia capace di rappresenta- sciuta in maniera esponenziale, con circa re, di ciascun marchio, il meglio dell’inte- 150 articoli base codici nuovi, la gamma ra produzione”. dei prodotti HP (già Preisser) ed introdot- ta la nuova gamma di durometri Affri. SPAZIO AL MARCHIO PRIVATO. Un nuovo importante marchio – il tedesco Knipex – è stato inserito nell’utensileria I l marchio privato occupa, all’interno del Catalogo CDU, uno spazio sempre più significativo:“Ciò grazie alla notorietà manuale: anche in questo caso di tratta di oltre 100 articoli selezionati tra pinze, tronchesi, pappagalli e giratubi che fanno6 | SPAZIO TECNICO
  • 7. 0012-0059_01-01_punte_NoPrezzi.mif Page 18 Tuesday, May 15, 2012 7:39 AM 0012-0059_01-01_punte_NoPrezzi.mif Page 23 Tuesday, May 15, 2012 7:39 AM UTENSILI DA TAGLIO Punte • Maschi • Filiere • Alesatori • Svasatori • Frese • Lame • Barrette Fresatura • Tornitura • Brocciatura • Utensili saldobrasati • Lubrorefrigeranti Parametri d’impiego consigliati per punte elicoidali HSS, HSS-E, M42 A01205 A01215 Punta codolo cilindrico in acciaio HSS-E serie extra Punta codolo cilindrico in acciaio HSS-E PUNTE corta DIN 1897 serie extra corta rivestita TiN DIN 1897 Ø Numero colonne avanzamento (VR) punta 1 2 3 4 5 6 7 8 9 mm fn (mm/giro) 0,50 0,004 0,006 0,007 0,008 0,0010 0,012 0,014 0,016 0,019 Art. A01 217 Art. A01 218 1,00 0,006 0,008 0,012 0,014 0,016 0,018 0,020 0,023 0,025 Punta codolo cilindrico in acciaio HSS-E rettificata, serie extra corta. Spessore del Punta codolo cilindrico in acciaio HSS-E rettificata, rivestita TiN, serie extra corta, 2,00 0,020 0,025 0,032 0,040 0,050 0,063 0,080 0,100 0,125 2,50 0,025 0,032 0,040 0,050 0,063 0,080 0,100 0,125 0,160 nocciolo maggiore del normale. Assottigliamento della punta da ø 2,4 mm secondo DIN direzione del taglio destro. Spessore del nocciolo maggiore del normale. Assottigliamento 3,15 0,032 0,040 0,050 0,063 0,080 0,100 0,125 0,160 0,160 1412, forma A. Per lavorazioni di acciai legati e non e acciai inossidabili. della punta da ø 2,4 mm secondo DIN 1412, forma A. Per lavorazioni di acciai legati 4,00 0,040 0,050 0,063 0,080 0,100 0,125 0,160 0,200 0,200 e non, acciaio inox, ghise e materiali non ferrosi. 5,00 0,040 0,050 0,063 0,080 0,100 0,125 0,160 0,200 0,250 6,30 0,050 0,063 0,080 0,100 0,125 0,160 0,200 0,250 0,315 8,00 0,063 0,080 0,100 0,125 0,160 0,200 0,250 0,315 0,315 10,00 0,080 0,100 0,125 0,160 0,200 0,250 0,315 0,400 0,400 12,50 0,080 0,100 0,125 0,160 0,200 0,250 0,315 0,400 0,500 16,00 0,100 0,125 0,160 0,200 0,250 0,315 0,400 0,500 0,630 DIN Tipo DIN Tipo 20,00 0,125 0,160 0,200 0,250 0,315 0,400 0,500 0,630 0,630 HSS-E HSS-E 1897 INOX 1897 INOX 130° 25-30° 130° 25-30° 25,00 0,160 0,200 0,250 0,315 0,400 0,500 0,630 0,800 0,800 31,50 0,160 0,200 0,250 0,315 0,400 0,500 0,630 0,800 1,000 40,00 0,200 0,250 0,315 0,400 0,500 0,630 0,800 1,000 1,250 Refrigerante 50,00 0,250 0,310 0,400 0,500 0,630 0,800 1,000 1,250 1,250 E = emulsione Acciaio Acciaio Acciaio Rame Acciaio Acciaio Acciaio Rame <850 >850 >1000 Acciaio Leghe di Ghisa Ottone >850 >1000 Acciaio Leghe di 63,00 0,315 0,400 0,500 0,630 0,800 1,000 1,250 1,600 1,600 O = olio intero <1000 <1400 INOX Titanio <850 <1000 <1400 INOX Titanio Ghisa Ottone N/mm² Bronzo N/mm² Bronzo 80,00 0,400 0,500 0,630 0,800 1,000 1,250 1,600 1,600 2,000 A = aria Articolo N/mm² N/mm² Articolo N/mm² N/mm² Resistenza m/min Nr Colonna m/min Nr Colonna A01217 # # # # ) F F A01218 # # # # ) # F Gruppo di materiale Esempi di materiali N/mm2 Durezza Refrigerante avanzam. avanzam. Vc (m/min) 28 20 14 14 40 50 Vc (m/min) 36 25 18 12 50 60 VC VR VC VR VR 5 4 3 3 6 5 VR 5 4 3 3 6 5 Acciai da costruzione in generale 1.0035 St 33, 1.0486 StE 285, 1.0345 H1, 1.0425 H2 ≤500 E 21 6 36 6 Refrigerazione E E0 E0 0 EA E0 Refrigerazione E E0 E0 0 EA E0 1.0050 St 50-2, 1.0070 St 70-2, 1.8937 WStE500 >500-850 E 18 5 28 5 Per parametro VR vedi pagina 19 Per parametro VR vedi pagina 19 Acciai automatici 1.0718 9SMnPb28, 1.0736 9 SMn 36 ≤850 E 18 6 36 6 1.0727 45 S20, 1.0728 60 S20, 1.0757 45SPb20 850-1000 E 16 5 28 5 Lunghezza Lunghezza A01217 A01218 Lunghezza Lunghezza A01217 A01218 Acciai da bonifica non legati 1.0402 C22, 1.1178 Ck30 ≤700 E 20 5 36 5 Codice ø h8 taglienti totale Codice ø h8 taglienti totale (mm) (mm) (mm) (mm) (mm) (mm) 1.0503 C45, 1.1191 Ck45 700-850 E 18 5 28 5 € € € € 1.0601 C60, 1.1221 Ck60 850-1000 E 14 4 - - ..0100 1 6 26 -,-- -,-- ..0540 5,4 28 66 -,-- -,-- Acciai da bonifica legati 1.5131 50MnSi4, 1.7003 38Cr2, 1.7030 28Cr4 850-1000 E 14 4 - - ..0110 1,1 7 28 -,-- -,-- ..0550 5,5 28 66 -,-- -,-- 1.5710 36NiCr6, 1.7035 41Cr4, 1.7225 42CrMo4 1000-1200 E 12 3 - - ..0120 1,2 8 30 -,-- -,-- ..0560 5,6 28 66 -,-- -,-- Acciai cementati non legati 1.0301 C10, 1.1121 Ck10 ≤750 E 18 6 36 6 ..0130 1,3 8 30 -,-- -,-- ..0570 5,7 28 66 -,-- -,-- Acciai cementati legati 1.7043 38Cr4 850-1000 O 14 4 - - ..0140 1,4 9 32 -,-- -,-- ..0580 5,8 28 66 -,-- -,-- 1.5752 15NiCr13, 1.7131 16MnCr5, 1.7264 20CrMo5 1000-1200 O 12 3 - - ..0150 1,5 9 32 -,-- -,-- ..0590 5,9 28 66 -,-- -,-- Acciai nitrurati 1.8504 34CrAI6 ≤850-1000 E 14 4 - - ..0160 1,6 10 34 -,-- -,-- ..0600 6 28 66 -,-- -,-- 1.8519 31CrMoV9, 1.8550 34CrAINi7 1000-1200 O 12 3 - - ..0170 1,7 10 34 -,-- -,-- ..0610 6,1 31 70 -,-- -,-- ..0180 1,8 11 36 -,-- -,-- ..0620 6,2 31 70 -,-- -,-- Acciai per utensili 1.1750 C75W, 1.2067 102Cr6, 1.2307 29CrMoV9 ≤850 E 16 4 18 4 ..0190 1,9 11 36 -,-- -,-- ..0630 6,3 31 70 -,-- -,-- 1.2080 X210Cr12, 1.2083 X42Cr13, 1.2419 105WCr6, 1.2767 X45NiCrMo4 850-1000 O 14 3 - - ..0200 2 12 38 -,-- -,-- ..0640 6,4 31 70 -,-- -,-- Acciai rapidi per utensili 1.3243 S 6-5-2-5, 1.3343 S 6-5-2, 1.3344 S 6-5-3 ≥650-1000 O 14 3 - - ..0210 2,1 12 38 -,-- -,-- ..0650 6,5 31 70 -,-- -,-- Acciai per molle 1.5026 55Si7, 1.7176 55Cr3, 1.8159 51CrV4 ≤330HB O 8 2 - - ..0220 2,2 13 40 -,-- -,-- ..0660 6,6 31 70 -,-- -,-- Acciai inossidabili allo zolfo 1.4005 X12CrS13, 1.4104 X14CrMoS17, 1.4105 X6CrMoS17, 1.4305 X8CrNiS18 9 ≤850 O 6 4 - - ..0230 2,3 13 40 -,-- -,-- ..0670 6,7 31 70 -,-- -,-- Acciai inossidabili austenici 1.4301 X5CrNi1810, 1.4541 X6CrNiTi1810, 1.4571 X6CrNiMoTi 1712 2 ≤850 O 6 3 - - ..0240 2,4 14 43 -,-- -,-- ..0680 6,8 34 74 -,-- -,-- Acciai inossidabili martesitici 1.4057 X20CrNi17 2, 1.4122 X39CrMo17, 1.4521 X2CrMoTi18 2 ≤850 O 6 3 - - ..0250 2,5 14 43 -,-- -,-- ..0690 6,9 34 74 -,-- -,-- Acciai temprati – ≤40-48HRC O - - - - ..0260 2,6 14 43 -,-- -,-- ..0700 7 34 74 -,-- -,-- – >48-60 HRC O - - - - ..0270 2,7 16 46 -,-- -,-- ..0710 7,1 34 74 -,-- -,-- Leghe speciali Nimonic, Inconel, Monel, Hastelloy ≤1200 O - - - - ..0280 2,8 16 46 -,-- -,-- ..0720 7,2 34 74 -,-- -,-- ..0290 2,9 16 46 -,-- -,-- ..0730 7,3 34 74 -,-- -,-- Ghise 0.6010 GG10, 0.6020 GG20 ≤240HB EA 26 6 36 6 ..0300 3 16 46 -,-- -,-- ..0740 7,4 34 74 -,-- -,-- 0.6025 GG25, 0.6035 GG35 <300 HB EA 22 6 28 6 ..0310 3,1 18 49 -,-- -,-- ..0750 7,5 34 74 -,-- -,-- Ghise sferoidali 0.8035 GTW35, 0.7050 GGG50 ≤240HB E 18 6 32 6 ..0320 3,2 18 49 -,-- -,-- ..0760 7,6 37 79 -,-- Ghise malleabili 0.8170 GTS70, 0.7070 GGG70 <300 HB E 22 6 23 6 ..0330 3,3 18 49 -,-- -,-- ..0770 7,7 37 79 -,-- -,-- Ghisa in conchiglia – ≤350HB E - - - - ..0340 3,4 20 52 -,-- -,-- ..0780 7,8 37 79 -,-- -,-- Titanio e le sue leghe 3.7024 Ti99,5, 3.7114 TiAl5Sn2,5, 3.7124 TiCu2 ≤850 O - - - - ..0350 3,5 20 52 -,-- -,-- ..0790 7,9 37 79 -,-- -,-- 3.7154 TiAl6Zr5, 3.7165 TiAl6V4, 3.7184 TiAl4Mo4Sn2,5, - TiAl8Mo1V1 850-1200 O - - - - ..0360 3,6 20 52 -,-- -,-- ..0800 8 37 79 -,-- -,-- Alluminio e le sue leghe 3.0255 Al99,5, 3.2315 AlMgSi1, 3.3515 AlMg1 ≤400 E - - 90 - ..0370 3,7 20 52 -,-- -,-- ..0810 8,1 37 79 -,-- -,-- Leghe di alluminio per lavorazioni plastiche 3.0615 AlMgSiPb, 3.1325 ALCuMg1, 3.3245 AlMg3Si, 3.4365 AlZnMgCu1,5 ≤450 E - - 90 - ..0380 3,8 22 55 -,-- -,-- ..0820 8,2 37 79 -,-- -,-- Leghe alu-ghisa 3.2131 G-AlSi5Cu1, 3.2153 G-AlSi7Cu3, 3.2573 G-AlSi9 ≤600 E 26 7 70 - ..0390 3,9 22 55 -,-- -,-- ..0830 8,3 37 79 -,-- -,-- ..0400 4 22 55 -,-- -,-- ..0840 8,4 37 79 -,-- -,-- 3.2581 G-AlSi12, 3.2583 G-AlSi12Cu, G-AlSi12CuNiMg ≤600 E 18 6 55 - ..0410 4,1 22 55 -,-- -,-- ..0850 8,5 37 79 -,-- -,-- Leghe di magnesio 3.5200 MgMn2, 3.5812.05 G-MgAl8Zn1, 3.5612.05 G-MgAl6Zn1 ≤450 A 75 6 90 - ..0420 4,2 22 55 -,-- -,-- ..0860 8,6 40 84 -,-- -,-- Rame legato in bassa percentuale 2.0070 SE-Cu, 2.1020 CuSn6, 2.1096 G-CuSn5ZnPb ≤400 E 42 5 36 - ..0430 4,3 24 58 -,-- -,-- ..0870 8,7 40 84 -,-- -,-- Ottone a truciolo corto 2.0380 CuZn39Pb2, 2.0401 CuZn39Pb3, 2.0410 CuZn43Pb2 ≤600 E - 70 - ..0440 4,4 24 58 -,-- -,-- ..0880 8,8 40 84 -,-- -,-- Ottone a truciolo lungo 2.0250 CuZn20, 2.0280 CuZn33, 2.0332 CuZn37Pb0,5 ≤600 E 22 5 45 - ..0450 4,5 24 58 -,-- -,-- ..0890 8,9 40 84 -,-- Bronzo a truciolo corto 2.1090 CuSn7ZnPb, 2.1170 CuPb5Sn5, 2.1176 CuPb10Sn ≤600 EO 22 4 36 - ..0460 4,6 24 58 -,-- -,-- ..0900 9 40 84 -,-- -,-- 2.0790 CuNi18Zn19Pb >600-850 O 18 4 32 - ..0470 4,7 24 58 -,-- -,-- ..0910 9,1 40 84 -,-- -,-- Bronzo a truciolo lungo 2.0916 CuAl5, 2.0960 CuAl9Mn, 2.1050 CuSn10 ≤850 O 13 4 28 4 ..0480 4,8 26 62 -,-- -,-- ..0920 9,2 40 84 -,-- -,-- ..0490 4,9 -,-- -,-- ..0930 9,3 -,-- -,-- 2.0980 CuAl11Ni, 2.1247 CuBe2 850-1000 O - - 28 - ..0500 5 26 26 62 62 -,-- -,-- ..0940 9,4 40 40 84 84 -,-- Materie plastiche termoindurenti Bachelite, Resopal, Pertinax, Moltopren A 16 4 18 - ..0510 5,1 26 62 -,-- -,-- ..0950 9,5 40 84 -,-- -,-- Materie termoplastiche Plexiglas, Hostalen, Novodur, Makralon EA 18 4 28 - ..0520 5,2 26 62 -,-- -,-- ..0960 9,6 43 89 -,-- -,-- Materie plastiche a fibre aramidiche Kevlar A - - - - ..0530 5,3 26 62 -,-- -,-- ..0970 9,7 43 89 -,-- -,-- Materie plastiche a fibre di vetro e al carbonio Materie plastiche a fibre di vetro rinforzate/a fibre di carbonio rinforzate A - - - - # Raccomandato F Adatto ) Possibile E = emulsione O = olio A = aria 18 23parte del catalogo di quest’azienda spe- anche con una significativa apertura dacializzata nel settore. parte del Consorzio CDU ai servizi on-li-Nelle attrezzature per macchine abbia- ne: oltre al catalogo web, sul canale CDUmo inserito una nuova gamma di sistemi di YouTube è possibile trovare un’ampiaantivibrazione. Tra gli utensili elettrici e selezione di video di presentazione e dipneumatici vi sono due nuovi ingressi: nei tutorial, organizzati per marchio e cam-trapani a batteria la DeWalt e nella pneu- po di applicazione. Inoltre attraverso lamatica l’Atlas Copco. pagina Facebook si può essere costante-Particolarmente arricchita risulta la gam- mente aggiornati sulle novità del Consor-ma di dispositivi anti-caduta e di abbiglia- zio, mentre sul sito sono ospitate anchemento tecnico di sicurezza a marchio For- tutte le pubblicazioni del Consorzio, libe-tis, che è il brand del Consorzio tedesco ramente scaricabili in formato Pdf.EDEE con cui da tempo CDU è legato da “La strada dell’innovazione è quella che,una partnership collaborativa ad ampio fin dagli inizi, vent’anni or sono, è sta-raggio. to scelto che il nostro Consorzio percor- resse. - spiega Massimo Ravina, dal 2011NON SOLO CARTA: il CATALOGO presidente del Consorzio DistributoriVIAGGIA SUL WEB. Utensili CDU - Una strada che conferma anche oggi il proprio valore strategico, inI l catalogo è disponibile sul sito www. cdu.net - recentemente rinnovato - siain versione stampabile che dinamica, con un momento in cui le sfide si fanno sem- pre più difficili. Stare al passo con il mer- cato e la sua evoluzione è, del resto, l’o-la possibilità di effettuare ricerche per biettivo del nostro Consorzio”.famiglie, sottofamiglie, codice, marchio edescrizione. Il rinnovo del sito ha coinciso |7
  • 8. MEETING FIERE & EVENTI LAMIERA 2012: una edizione CHE porta il segno “più” Oltre 18 mila visitatori per l’appuntamento di BolognaFiere. Segnali positivi per il mercato. 441 espositori, di cui il 30% sa evidenziare incrementi cui provenienti dall’estero. eravamo ormai abituati - ha af- fermato Giancarlo Losma, pre- S ono buone notizie quelle che chiu- dono la quindicesima edizione di LA- MIERA, evento di riferimento del settore, sidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - la mostra si con- ferma appuntamento irrinun- concluso lo scorso 15 maggio. ciabile per gli operatori del I padiglioni di BolognaFiere dove LAMIE- segmento, indipendentemente RA ha avuto luogo hanno infatti ospitato dal contesto economico non più di 18.000 visitatori, molti dei quali in- ancora del tutto favorevole”. teressati a contatti mirati con gli esposi- tori presenti. Non solo un buon numero Promossa dalla associazione dei costrut- di presenze, quindi, ma anche un effetti- tori italiani di macchine utensili, robot, au- vo orientamento all’acquisto dei visitatori tomazione e tecnologie ausiliarie, la ma- hanno confermato le aspettative positive nifestazione si è distinta per il carattere per l’edizione 2012, legate peraltro ad un internazionale delle aziende presenti: dei graduale miglioramento della situazione 441 espositori, il 30% proveniva infatti di mercato. dall’estero, e in particolare da Germania, Svizzera, Gran Bretagna, USA, Francia, “Sebbene il confronto con l’e- Olanda, Turchia, Giappone e Spagna. dizione precedente non pos- Per la seconda volta, dopo il successo ri- scontrato nella scorsa edizione, è stata proposta RTDI-IN-FORMING, un’area de- dicata al dibattito sui temi di maggior in- teresse e attualità per il settore, nata con l’obiettivo di favorire l’incontro tra centri di ricerca e imprese del comparto. Come di consueto, LAMIERA ha affian- cato alla parte espositiva anche un fit- to programma convegnistico e una serie di incontri mirati tra espositori italiani e operatori stranieri, provenienti da aree di particolare interesse commerciale, qua- li Brasile, Polonia, Russia e Vietnam. Or- ganizzati da UCIMU-SISTEMI PER PRO- DURRE in collaborazione con ICE, i 1176 incontri bilaterali hanno coinvolto circa 70 imprese italiane.8 | SPAZIO TECNICO
  • 9. MEETING FIERE & EVENTIAUTOMATICA: automazioneprotagonistA a MonacoOltre 700 gli espositori, provenienti da 40 diversi Paesi. L’Italia alsecondo posto dopo la Germania per aziende presenti.LA BIENNALE DELLA sui sistemi di stoccaggio dell’energia, laMECCATRONICA. presentazione di metodi di ottimizzazio- ne della produzione e di materiali per laQ uinta edizione per AUTOMATICA, la biennale internazionale dedicata arobot e automazione con sede nel nuovo costruzione leggera. Uno speciale forum dedicato ai visitatori ha presentato gli ul- timi trend dell’industria manifatturiera equartiere fieristico di Monaco di Baviera. le soluzioni fornite dalle tecnologie di au-Nata con l’obiettivo di presentare al pub- tomazione.blico l’intera catena del valore del com- La piattaforma dedicata all’innovazio-parto, AUTOMATICA riunisce in un uni- ne nella robotica di servizio, realizzata inco appuntamento le industrie leader dei collaborazione con aziende di produzionesettori automazione e meccatronica e i e istituti di ricerca, ha presentato le ulti-rappresentanti del mondo della ricerca. me novità del settore, sia per utilizzi in-L’edizione 2012, conclusa il 25 maggio, ha dustriali che per applicazioni volte a mi-previsto quattro giornate di fiera e cinque gliorare la vita quotidiana delle persone.padiglioni dedicati all’esposizione, uno inpiù rispetto al 2010.Oltre 700 gli espositori presenti, prove-nienti da quaranta diversi Paesi. Si è re-gistrata una grande presenza di aziendeitaliane, il secondo Paese per provenien-za degli espositori dopo la Germania, se-guito da Svizzera, Austria, Stati Uniti eFrancia. Focus principale dell’evento è stata l’intera gamma delle so- luzioni di automazione presen- ti sul mercato, con particola- re attenzione per la robotica, la visione artificiale e le tec- nologie di montaggio e movi- mentazione.Nell’ambito di AUTOMATICA sono sta-ti anche organizzati appuntamenti di in-formazione e aggiornamento sui me-ga-trend, tra i quali uno stato dell’arte |9
  • 10. MEETING FIERE & EVENTI laser: LE ultime innovazioni a LASYS 2012 Stoccarda ospita dal 12 al 14 giugno la biennale dedicata alle appli- cazioni industriali della tecnologia laser. nologia medicale e ottica, l’ingegneria di precisione, la lavorazione di materie pla- stiche e di semiconduttori. Modularità e multifunzionali- tà sono le parole chiave delle tecnologie laser di ultima ge- nerazione, che si distinguono per qualità del fascio laser e per brevità degli impulsi e sono applicabili anche a piccoli lot- ti di produzione. Una delle prospettive più interessanti ri- guarda la marcatura laser a scopo anti- contraffazione, presentata per la prima volta a LASYS 2012, basata su un proces- L’evoluzione di una settore so laser olografico utilizzabile anche su in continua crescita. superfici in metallo e silicone. Ancora, tra le novità, sistemi laser multifunziona- P er comprendere tutte le potenzialità delle lavorazioni laser dei materiali, il luogo giusto è LASYS 2012, la biennale li che occupano spazi ridotti e soluzioni modulari per la saldatura e il taglio laser 3D, in grado di apportare cambiamenti in programma a Stoccarda tra il 12 e il 14 nel processo in tempi rapidissimi, grazie giugno. ad un efficiente software di gestione. LASYS si rivolge a tutti i settori dove siano Tra gli eventi collaterali organizzati applicabili le lavorazioni laser e si pone nell’ambito di LASYS 2012, il forum “La- l’obiettivo di mostrare le potenzialità di sers in Action” presenta, attraverso la miglioramento dei processi industriali voce di esperti del settore, una serie di attraverso l’utilizzo del laser su differenti case-study che mostrano applicazioni materiali, mostrando le ultime innovazio- concrete delle tecnologie laser in diver- ni e le loro applicazioni concrete. si ambiti. Sono in programma 25 presen- Il range di settori potenzialmente inte- tazioni nell’arco dei tre giorni di durata ressati è particolarmente ampio, e va della mostra. La partecipazione al forum, dall’ingegneria meccanica, all’automoti- organizzato da Europa Science con la ri- ve, fino alla lavorazione dei metalli e alla vista di settore “Laser System Europe” e costruzione di macchine, passando per il supporto del Laser Institute of America l’industria elettrica ed elettronica, la tec- e di Messe Stuttgart, è gratuita.10 | SPAZIO TECNICO
  • 11. REPORT Meccanica e macchine utensiliLa meccanica campionedell’industria italianaDa una recente indagine di Prometeia-Mediobanca, il settore siconferma estremamente vitale, nonostante la crisi.Il Made in Italy che A raccontarlo sono prima di tutto i nume-funziona abita qui. ri, come testimonia una recente indagine di Prometeia-Mediobanca. La meccanicaL o scenario economico offre lo stes- so panorama poco incoraggiante, suifronti del credito, della fiscalità, della bu- vince il confronto su tre parametri parti- colarmente significativi: la produzione a prezzi correnti, che nel 2011, in aumentorocrazia, dell’occupazione e della compe- dell’8,4% sull’anno precedente, supera ditizione internazionale, a tutte le industrie un punto e mezzo la media del manifattu-italiane. Eppure, a parità di condizioni, la riero; le esportazioni, in crescita del 3,7%meccanica sta dimostrando di essere un per la meccanica e del 2,5% per la mani-passo avanti rispetto al resto della pro- fattura nel 2012, con previsioni di crescitaduzione manifatturiera nazionale. per il 2013 rispettivamente del 4,6% e del | 11
  • 12. REPORT Meccanica e macchine utensili Un aspetto, quest’ultimo, che emerge con forza anche dai dati raccolti da Fe- dermacchine: nel settore della meccani- ca strumentale, il 70% dei ricavi viene re- alizzato sui mercati esteri; dato che sale fino a punte dell’88% in alcuni comparti, quale quello dei macchinari per il packa- ging. Dai dati rilevati da Anima, emerge come la meccanica varia italiana abbia espor- tato nel 2011 macchine per un valore di 23,5 miliardi, con una crescita sull’anno precedente del 3,9% e una previsione di crescita del 2,7% per il 2012. Il mercato interno alla resa dei conti. 3,7%; la redditività del capitale investito, 6,1% per la meccanica e 5% per la mani- fattura nel 2012, e una stima del 6,4% e L ’altra faccia della medaglia è però un mercato interno particolarmente sta- tico, che oltre a non rappresentare uno 5,4% per il prossimo anno. sbocco utile per la produzione di mac- chine italiane, corre un secondo rischio, L’identikit dell’impresa come ha spiegato il direttore generale di vincente. Federmacchine, Alfredo Mariotti, inter- vistato dal Sole 24 Ore: “L’intero sistema L e imprese meccaniche, quindi, trai- nano l’economia del settore seconda- rio in Italia, e lo fanno da qualche anno manifatturiero italiano [non inserendo] nuova tecnologia perde progressivamen- te terreno rispetto ai Paesi emergen- in maniera costante, come dimostrano ti. Quando vedo la corsa agli acquisti di le serie storiche analizzate nello stesso Russia, Brasile o Turchia penso senz’al- studio. Ma quali sono le carte vincenti di tro ai buoni ordini per i nostri imprendi- questo settore? tori, ma anche alla dotazione tecnologi- ca che questi Paesi si stanno portando in Secondo l’ufficio studi di Me- casa mentre noi siamo fermi”. diobanca a fare meglio sono le Il mancato aggiornamento tecnologi- medie imprese, quelle con un co costituisce una cattiva premessa per fatturato tra i 15 e i 330 milioni il rilancio della manifattura italiana, con di Euro, un numero di addetti prevedibili conseguenze sul fronte della compreso tra i 40 e i 499 e as- competitività e, a cascata, dell’occupazio- setto proprietario autonomo. ne. Sono queste le aziende che me- glio hanno risposto alla crisi, Continua il trend positivo dimostrando capacità di adat- per le macchine utensili. tamento al mercato, maggiore integrità finanziaria e un buon orientamento alla internazio- nalizzazione. T ra i comparti della meccanica a far segnare i migliori risultati, quello del- le macchine utensili si conferma ai pri-12 | SPAZIO TECNICO
  • 13. “L’automazione ha investito molto nello sviluppo di prodotti che garantiscono efficienza energetica e sostenibilità” (Giuliano busetto, presidente di assoau- tomazione-anie).mi posti. Dopo una chiusura del 2011 piccole che, considerate nel complesso,con qualche difficoltà, il 2012 vede infatti rappresentano la maggiore fonte di occu-le macchine utensili tornare a crescere, pazione”.proseguendo il trend positivo inauguratodue anni fa. L’ automazione compete innovando. L’indice degli ordini misurato da centro studi di UCIMU-Siste- mi per produrre fa registrare un incremento del 10,5% ri- L egata per mercati di destinazione e possibilità di applicazione con il com- parto delle macchine utensili, anche la spetto al primo trimestre 2011, filiera dell’automazione si attende buoni nel primo con una crescita degli ordini risultati per l’anno in corso. trimestre 2012, il esteri pari al 12%. Gli ordinativi La robotica ha chiuso il 2011 con un incre- comparto delle macchine utensili dall’estero, oltretutto, rag- mento della produzione del 25,8%, pari a tedesche ha giungono in questo trimestre 512 milioni di Euro, con tassi di crescita fatto registrare il record in valore assoluto positivi non solo all’estero, dove ha tota- un calo del pari a 158,9 (2005=100). lizzato una crescita del 33,8%, ma anche fatturato del 7%. in Italia (+21,5%). Tra i mercati esteri di Due gli ostacoliAnche in questo comparto si conferma destinazione il principale resta l’Euro- identificati dala debolezza del mercato interno, con un pa, ma è stato il Nord America ad avere Thomas Lindner,indice sostanzialmente piatto rispetto al la crescita maggiore, un +40% che origi- presidente2011 (+0,1%) e un valore assoluto pari a na dalla ripresa degli investimenti in beni della Vdma,69,3, che fornisce la misura della effettiva strumentali sia pubblici che privati. l’associazionedifficoltà ad operare sul fronte nazionale. Il settore automazione e misura ha vi- dei costruttoriPer tutelare le imprese che, per struttu- sto crescere il proprio fatturato del 18% tedeschi di macchine era e dimensione, non riescono ad opera- nel 2011, tornando ai numeri pre-crisi. impianti: ilre all’estero, serve, secondo il presidente Un risultato che Giuliano Busetto, presi- primo è la crisidi UCIMU-Sistemi per produrre Giancar- dente di AssoAutomazione-Anie, spiega del mercatolo Losma, un sostegno anche da parte così: “Le aziende italiane, in particolare dell’eurozona,del Governo: “Senza un preciso disegno i costruttori di macchine che rappresen- destinatariodi sviluppo industriale, l’attuale ridimen- tano un’importante fetta del mercato di di un quartosionamento del tessuto manifatturiero sbocco per l’automazione, hanno reagito, dell’export deldiverrà processo irreparabile portando cercando competitività e innovazione, e settore; l’altrocon sé conseguenze disastrose per l’ap- riuscendo a trovare nuovi campi di appli- è legato alparato economico e sociale del paese. cazione per i loro prodotti. L’automazione rallentamentoPer questo occorre che le autorità di go- ha investito molto nello sviluppo di pro- dell’export versoverno diano un segnale forte di sostegno dotti che garantiscono efficienza energe- la Cina.alle imprese, soprattutto a quelle medio tica e sostenibilità”. | 13
  • 14. L’INTERVISTA A COLLOQUIO CON... Lungimiranza e dedizione le chiavi del successo delle aziende familiari Intervista a Guido Corbetta, Professore ordi- nario di Strategia aziendale e titolare della cattedra AIdAF - Alberto Falck di Strategia delle aziende familiari presso l’Università Bocconi di Milano. Le imprese familiari rap- lare. La prima è una ragio- presentano una delle com- ne finanziaria, la seconda ponenti più importanti del è connessa al livello della sistema imprenditoriale domanda, estremamente italiano. Come stanno vi- basso per quanto riguarda vendo questo momento di la domanda interna.GUIDO CORBETTA crisi?Guido Corbetta, classe 1959, si è laureato in Innanzitutto va specifica- Le imprese familiari sonoEconomia aziendale presso l’Università Boc- to che le imprese familia- più o meno predisposteconi, dove ha conseguito anche un PhD in ri rappresentano la gran delle aziende a gestioneManagement. parte delle imprese italia- manageriale a reagire aPresso l’Università Bocconi è Professore ne. Tra le PMI, che noto- questa situazione?ordinario di Strategia aziendale, titolare riamente costituiscono la Distinguerei tra una dina-della cattedra AIdAF - Alberto Falck di Stra- maggioranza del nostro mica di breve e una di me-tegia delle aziende familiari e docente se- tessuto imprenditoriale, il dio periodo.nior dell’Area Strategia della SDA Bocconi. 90% sono aziende familia- Le imprese a gestione fa-È membro del Comitato editoriale di Entre- ri. Non solo: la crisi ha con- miliare risultano nell’im-preneurship Theory and Practice, Family seguenze in questo mo- mediato più pronte a re-Business Review, e dell’IFERA (International mento su tutte le tipologie agire, nella misura in cui,Family Enterprise Research Academy). di azienda, quelle familiari proprio per la forte con-Tra le pubblicazioni più recenti: “L’imprendi- e non. nessione tra ambito pri-tore. Il valore dei fatti” (con F. Visconti), Egea, Le imprese familiari, co- vato e professionale cheMilano, 2011;”Le aziende familiari. Strategie munque, questo momen- esiste in questa tipologiaper il lungo periodo”, Egea, Milano, 2010. to lo stanno vivendo male, d’impresa, hanno media- per due ragioni in partico- mente una più forte moti-14 | SPAZIO TECNICO
  • 15. vazione a resistere. mette di accettare una ri- mente svogliate.Se proprietà e gestione duzione del guadagnodell’azienda coincidono, è immediato a favore della Uno dei più grandi proble-solitamente molto eleva- conservazione dell’azien- mi che le imprese italianeta la volontà di reagire con da. hanno dovuto affrontaretempismo, insieme alla La seconda ha a che vede- negli ultimi anni riguar-disponibilità ad accettare re con l’impegno e la forte da il credit crunch. Ri-sacrifici anche importanti dedizione, anche persona- spetto alle aziende quo-sui margini, pur di salva- le, che caratterizza gli im- tate in borsa, le impreseguardare il futuro dell’a- prenditori di questo tipo di familiari si presentanozienda. azienda. più o meno capitalizzate?Nel medio periodo, invece, Infine, vi è la reputazio- E dove possono attinge-i comportamenti di tutte le ne: proprio perché dietro re le risorse necessarietipologie di azienda si so- ad un’impresa familiare per sopravvivere restan-migliano di più, perché è ci sono persone, la buo- do competitive?comune a tutte l’obiettivo na reputazione delle per- Le imprese familiari si ca-di raggiungere e mante- sone riesce a trasferirsi ratterizzano in Italia per lanere un equilibrio econo- direttamente all’azienda. loro bassa capitalizzazio-mico. In un mercato come l’at- ne. tuale, questo costituisce Il sistema economico-fi-Quali sono i principali un elemento importante. nanziario nazionale è unpunti di forza e quali gli Tra i punti di debolezza, il sistema bancocentrico, inelementi di debolezza principale è sicuramen- cui le risorse vengono at-delle aziende familiari? te il nepotismo: purtrop- tinte per la più parte dalleA mio parere sono tre le po il legame familiare può banche.carte vincenti delle azien- portare a cattive scelte per È un sistema che non puòde familiari. la gestione dell’azienda, continuare a lungo. Le im-La prima è l’orientamen- quale quella di mettere ai prese saranno costretteto al lungo termine, che vertici persone incapaci, ad un percorso obbligatospesso, come dicevo, per- non adatte, o semplice- alla ricerca di altre forme | 15
  • 16. L’INTERVISTA A COLLOQUIO CON... considerare nella scel- ta di un manager per la propria azienda familia- re è sicuramente quello del suo orientamento, che deve essere il più possibile pragmatico e pratico per adattarsi bene alle esigen- ze di un’azienda di questo tipo. L’uscita dalla crisi non è dietro l’angolo. Quali li- nee strategiche le impre- se familiari devono per- seguire in una visione di medio e lungo periodo? La ricetta è semplice da dire e forse meno da attua- re: la prima strategia da seguire è il consolidamen- to finanziario, sempre più necessario in un momento di stretta creditizia e di ge- nerale incertezza. La se- conda la penetrazione dei mercati esteri, unica via di finanziamento. l’obiettivo di avere un oc- possibile per contrastare Personalmente consiglie- chio più oggettivo sulle un calo della domanda in- rei agli imprenditori delle strategie da mettere in terna che si annuncia non aziende familiari di consi- atto per affrontare le dif- facilmente recuperabile. derare le possibilità del- ficili condizioni del mer- la ricerca di capitale di ri- cato? In un contesto così diffici- schio, del finanziamento Sì, credo che sia utile un le, come vede il tema del attraverso fondi di private passaggio del genere. passaggio del testimone? equity, della quotazione Oltretutto, complice la cri- Come può essere prepa- in borsa, dell’aggregazio- si, oggi molti dirigenti di rato? ne quando quest’ultima è aziende anche grandi sono A prescindere dal conte- utile per rafforzare la so- sul mercato, senza più un sto, sono convinto che il stenibilità economica e la lavoro. Si sta così gene- passaggio generazionale solidità delle aziende che rando un incrocio ideale debba essere molto pre- vi prendono parte. tra la domanda di imprese parato. Ovvero, pianificato che intendono avviare un per tempo e con estrema In questo momento, è percorso di managerialità attenzione. possibile e utile pensa- al loro interno e l’offerta di Per farlo bisogna, in que- re ad un innesto di ma- professionalità competen- sto momento più che mai, nagerialità all’interno di ti e preparate. preparare i propri figli ad un’impresa familiare, con Un aspetto importante da operare in un contesto sfi-16 | SPAZIO TECNICO
  • 17. dante, far loro compren- glio accelerare o postici- Quali altri consigli dareb-dere quanto siano neces- pare il passaggio genera- be a un giovane che devesari impegno, spirito di zionale? prepararsi per affrontaresacrificio e dedizione, ol- Credo in un processo di questa sfida?tre ovviamente alle capa- convivenza positivo. La pa- Il mio suggerimento è dicità imprenditoriali. Fare lestra ideale per un gio- puntare molto sull’espe-l’imprenditore non può es- vane futuro imprenditore rienza internazionale. Gi-sere considerato un hob- è lavorare fianco a fianco rare il mondo non è sola-by, è un lavoro difficile e con chi oggi è alla guida mente utile per impararefaticoso, e ancora più diffi- dell’azienda, per osser- le lingue, è soprattutto uncile e faticoso oggi rispetto varne i comportamenti e modo di entrare in con-a qualche anno fa. imparare facendo, anco- tatto con culture e modi ra con una rete di sicu- di pensare diversi, che siTommaso Padoa-Schiop- rezza che impedisca di ritroveranno nella pro-pa aveva parlato di “bam- creare danno all’azienda pria vita professionale, eboccioni”, etichettando se si commette un erro- di creare relazioni inter-una categoria di giovani re. Quello della conviven- nazionali, potenzialmen-poco inclini a mettersi in za di due generazioni è un te utili anche allo sviluppogioco nel mondo del lavo- tema decisivo per garanti- del proprio business.ro. Ma dato il particolare re continuità ad un’azien-contesto, crede sia me- da familiare. | 17
  • 18. NEWS LA VETRINA DELLE NOVITà COD. 47.01 Litd all’ avanguardia nella produzione di utensili diamantati Il diamante entra nell’industria. Da punto di ne utensili per diamanti e divisione lavora- partenza per una tecnologia d’avanguardia, zioni meccaniche. L’esperienza, il magazzino diventa trampolino di lancio per sessant’an- costantemente aggiornato, lo staff qualifica- ni di successi dell’utensileria diamantata, to, la collaborazione con le aziende produt- esportata in tutto il mondo. Alla Litd di Bei- trici di maggior prestigio del settore e l’im- nasco è proprio così, da tre generazioni. Sin portazione diretta sono le caratteristiche che da quando, nel 1947, venne aperto il primo fanno di Litd il partner ideale per le aziende laboratorio artigianale. Era da poco termina- che ricercano un fattivo supporto nelle mol- ta la guerra e negli anni del boom economi- teplici esigenze delle lavorazioni meccaniche co, i fratelli Lanzavecchia iniziavano a speri- e diamantate. “Siamo una sartoria – afferma mentare nuove tecnologie. Andrea Lanzavecchia – che crea prodotti su Oggi, alla guida della Litd c’è Andrea Lanza- misura per il cliente”. vecchia. Rappresenta la terza generazione Settore che ha garantito ottimi risultati all’a- della famiglia. È in azienda da quasi 25 anni zienda, quello delle lavorazioni metalliche, e sa perfettamente che alla base di una sto- in tornitura, fresatura e rettifica. “Coprono il ria aziendale di oltre mezzo secolo, ci sono 40% del fatturato complessivo – aggiunge il la grande qualità, la competitività, la rapidità presidente di Litd – che per il 2011 stimiamo della consegna, l’assistenza. raggiunga i 4 milioni di euro”. Traguardo pos- Vastissima la gamma di applicazioni offerte sibile anche grazie alle esportazioni di uten- dalla Litd, misurate e costruite sulle esigen- sili in tutt’Europa, in Cina e oltreoceano, negli ze del cliente. In prima fila, le mole diaman- Usa e in Sud America. Un mercato vasto, co- tate per affilatura, taglio, rettifica di acciai, perto con eccezionale efficacia. metalli duri, vetro, ceramica, resina e pietre; Trenta gli operai, i tecnici e gli impiegati del- poi ci sono gli utensili elettrolitici e quelli in la Litd. Molti uomini, in mezzo secolo, hanno diamante naturale, le paste diamantate (la iniziato e concluso la carriera in azienda, vi- Plus-Litd), e le polveri di diamanti. Tutto rea- vendo così i grandi investimenti messi in can- lizzato nei quattro reparti aziendali: divisione tiere dalla famiglia Lanzavecchia. L’ultimo, mole diamantate, divisione galvanica, divisio- con l’acquisto di nuovi torni e di centri di la- voro a controllo numerico. “Oggi siamo pronti a raccogliere nuove sfide del mercato, a cer- care nuovi clienti, a proporre i nostri prodot- ti esclusivi”, spiega Andrea Lanzavecchia. Il reparto produttivo della Litd è composto da artigiani che fanno tesoro della tradizione e raccolgono con entusiasmo le innovazio- ni della tecnologia. In questa determinazio- ne sta il segreto delle nuove opportunità di crescita, dei nuovi investimenti del 2011. “Ci sono già degli ordini, – fa notare Lanzavec- chia –, le sensazioni sono buone. Siamo fidu- ciosi, perché ci sono risposte positive in un momento non semplice per il mercato. Litd è pronta a costruire una crescita tecnologica e commerciale”.18 | SPAZIO TECNICO
  • 19. CUFFIA ANTIRUMORE STEREO SYNC: COD. 47.02 lavorare a suon di musicaLavorare piacevolmente in assoluta protezione pur mantenendo una qualità stereofonicaoggi è possibile con la nuovissima cuffia ad alta fedeltà. Ciò permette non solo diantirumore stereofonica SYNC che consente, ascoltare benissimo la musica, ma anche ditramite jack fornito in dotazione, di collegarsi udire perfettamente messaggiad Ipod, Iphone, nonché radio, walky-talky... professional via radio o viaI vantaggi di SYNC sono molteplici. cellulare.Per  il RSPP vi è la certezza di aver distribuito Infine, per alcuni lavorifra i dipendenti un dpi che facilmente sarà particolarmente rumorosiindossato con regolarità, perché è comodo e ed eseguiti in condizionipiacevole, ha una linea estetica assolutamente difficili (sotto al sole, caldoattuale e aiuta a rimanere concentrati e vigili torrido, etc.) questa cuffiadurante le attività particolarmente monotone. offre il vantaggio di aiutarePer il dipendente il primo vantaggio è quello a rimanere desti e vigilidi non diventare sordo: sembra sciocco Il costo? Davvero pocorammentarlo, ma la sordità è una delle ... per essere una cuffiamalattie professionali più diffuse perché stereo e antirumore.estremamente graduale (ma irreversibile)pertanto viene percepita come tale quando Sperian ora è Honeywell.oramai si è agli ultimi stadi.Inoltre  il suono è comunque filtrato a 82dB, NUOVA LINEA SIT INDUSTRIAL: COD. 47.03 L’EVOLUZIONE DELLE SPAZZOLESIT Società Italiana Tecnospazzole SpA presenta strazione della sensibilità dell’azienda al rispettoin anteprima sul mercato italiano la nuova linea dell’ambiente.di spazzole metalliche per elettroutensili deno- www.sitecn.com.minata INDUSTRIAL. SIT INDUSTRIAL è l’evolu-zione tecnologica delle spazzole prodotte fino ad Industrial Brushes www.sitecn.comoggi, che hanno garantito a SIT la posizione di le-ader del mercato italiano e ai vertice nel mercatomondiale.Una nuova tecnologia costruttiva e la scelta dinuovi materiali permette maggiore durata e ren-dimenti costanti nell’utilizzo della spazzola, conmigliore asporto di materiale nel trattamento del-le superfici. Qualità e sicurezza nel rispetto del-la normativa EN1083/2 e il processo produttivocertificato EN 9001/2008 sono l’impegno costantedella SIT nei confronti del rivenditore e dell’utiliz-zatore finale. L’imballo della nuova linea di spaz-zole INDUSTRIAL è in cartone riciclato, a dimo- | 19
  • 20. NEWS LA VETRINA DELLE NOVITà RUOTE CON CUSCINETTO A SFERA IN POLIURETANO INIETTATO COD. 47.04 E GOMMA TERMOPLASTICA Tellure Rôta presenta le nuove ruote in poliu- Caratteristiche tecniche: retano iniettato e gomma termoplastica con mozzo con cuscinetto a sfera. Ruote serie 60: rivestimento in poliuretano Sono progettate per garantire eccellenti iniettato rosso, durezza 55 Shore D e nucleo performance nella movimentazione di car- in poliammide 6 relli e macchinari, anche nel lungo periodo Ruote serie 61: rivestimento in poliuretano ed in caso di movimentazione continuativa. iniettato blu, durezza 85 Shore A e nucleo in Rappresentano la scelta ideale per la movi- poliammide 6 mentazione continuativa di carichi leggeri e Ruote serie 71: rivestimento in gomma ter- medi, in ambiente interno, anche con moplastica grigia e nucleo in polipropilene lavaggi frequenti ed in presenza di aggressivi chimici. Mozzo con cuscinetto a sfere a doppia scher- Nella versione con rivesti- matura (2Z); disponibile anche con cuscinet- mento in poliuretano, sono to a sfera in acciaio inox. Dotato di protezione utilizzabili anche per mo- del cuscinetto a sfera contro sporcizia, resi- vimentazione meccanica o dui di lavorazione, agenti aggressivi, per pre- mista manuale-meccanica, servarne le prestazioni nel tempo. con velocità fino a 6 km/h. Diametri: 80-100-125 mm Sono ruote resistenti, lavabi- Abbinate ai supporti Tellure Rôta NL (Legge- li, performanti, per carrelli che ro) e NLX (Leggero Inox) non si fermano mai.20 | SPAZIO TECNICO
  • 21. HNGX 09: FRESA PER SPANARE COD. 47.05 A 12 taglientiPramet, produttore di utensili frese ed inserti in in sgrossature e finiture. Sono disponibili an-metallo duro, presenta una fresa per spanare che inserti raschianti. Impiegando queste nuo-ad elevata produttività con inserti a 12 taglienti. ve frese si potrà ottenere un’eccellente qualitàL’angolo di registrazione di queste frese è di delle superfici lavora-45°, montano inserti HNGX09 con 12 taglienti. te. La progettazioneUsando queste frese il cliente avrà la possibi- del tagliente permet-lità di eseguire operazioni di spianatura ad alta te la rotazione dell’in-produttività e basso costo. Queste nuove frese serto sia verso destrapossono essere impiegate per spianatura, cave che verso sinistra.o smussi. Sono anche possibili lavorazioni in Con queste freserampa e a tuffo progressivo. è possibile lavora-La gamma diametri è compresa fra 50 mm e re un’ampia gam-160 mm ed è completata da frese a passo fit- ma di materiali conto, per fresatura di materiali a truciolo corto massima profondità(tipiche le ghise). La particolare finitura super- ap = 5 mm.ficiale dei corpi fresa riduce l’effetto abrasivo, Gamma avanzamen-aumenta la resistenza alla corrosione e dimi- ti fz = 0.1 to 0.5 mm /nuisce l’attrito. Le singole sedi della fresa sono dente e si possono ot-numerate per un migliore rifemento durante il tenere facilmente ru-montaggio. gosità (Ra ca. 1 µm).Gli inserti sono disponibili in tre geometrie (F, Qualità rivestite PVDM, R ed inserti raschianti), permettendone l’uso e CVD. PISTOLA DI GONFIAGGIO PNEUMATICI COD. 47.06 CON MANOMETRO DIGITALE 26/GR-DCorpo in alluminio nichelatoRivestimento in gomma antiolio per protezione daurti accidentaliManometro (0-12 bar / 0-170 psi) DIGITALE Ø80Precisione centesimale della pressione indicataAccensione del manometro a sfioramento e spe-gnimento automatico al termine dell’utilizzoSistema di taratura automatico in fase di accen-sione e durante le operazioni di gonfiaggio e sca-ricoProtezione contro le sovrapressioniLeva a due posizioni scarico/gonfiaggioTestina di gonfiaggio 25/W mmLunghezza tubo gomma 500 mmPossibilità di intercambiabilità con manometritradizionali a lancetta diam. 80 mm | 21
  • 22. 22 | SPAZIO TECNICO
  • 23. TREND DISTRETTILa formula del distrettoè ancora vincenteLe PMI delle aree territoriali specializzate sono quelle ad aver regi-strato le migliori performance.L’export premia i distrettiitaliani.N onostante le molte Cassandre, il mo- dello di sviluppo distrettuale sembraavere ancora lunga vita nel nostro Paese.Sono infatti proprio le aree territorialispecializzate del made in Italy a far regi-strare nel panorama economico naziona-le alcune tra le migliori performance, inparticolare in quell’attitudine all’espor-tazione che fin dagli anni Settanta dif-frenzia le PMI inserite in una filiera di-strettuale dalle altre imprese di piccoledimensioni, maggiormente orientate almercato locale. I distretti industriali italiani hanno raggiunto nel 2011, per il secondo anno consecuti- vo, un tasso di crescita delle esportazioni double digit, pari al 10,3%. Un risultato ancora più significativo se paragona- to a quanto accade nel resto d’Europa: l’export dei distret- ti uguaglia l’andamento delle ti dai distretti della metalmeccanica e dei esportazioni di manufatti te- beni di consumo del sistema moda, che desche (in aumento del 10,4%) hanno nel 2011 più che compensato le e supera abbondantemente le difficoltà incontrate dalle aree specializ- vendite estere francesi (ferme zate in produzioni legate al sistema casa. al +6,9%). Il 37° Monitor dei Distretti curato dal Ser- vizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpao-Metalmeccanica e moda lo, pubblicato lo scorso aprile, ha misu-sul podio, bene l’hi-tech. rato in 77,5 miliardi di euro il valore delle esportazioni dei 142 distretti industrialiL a performance positiva è in gran parte merito dei brillanti risultati totalizza- monitorati. L’avanzo commerciale dei di- stretti ha sfiorato i 50 miliardi di euro, of- | 23
  • 24. TREND DISTRETTI distrettuale: in particolare la Lombardia, il Piemonte, il Trentino Alto Adige, la To- scana. L’Umbria, tra le regioni meno at- tive sul fronte distrettuale, ha però spe- rimentato una grande crescita relativa dell’export, con un aumento del 20,9% sul 2011. Sfiorano il 10% anche Veneto ed Emilia Romagna. Le difficoltà maggiori riguardano i di- stretti del Sud, che complessivamente hanno chiuso il 2011 su valori solo di poco superiori a quelli del 2010, con regioni in discesa (l’Abruzzo con -2,7% e la Sicilia con -5,8%). Nelle aree di destinazione delle espor- tazioni distrettuali, non si sperimenta- no grandi differenze tra i mercati matu- ri (+9,2%) e i mercati emergenti (+12,5%). Tra i principali mercati di sbocco per con- tributo alla crescita i primi quattro sono Paesi avanzati (Germania, Francia, Sviz- frendo quindi un contributo determinante zera e Stati Uniti), i successivi otto sono al surplus commerciale dell’intero mani- nuovi mercati. fatturiero italiano (pari a 56,4 miliardi). La Germania si conferma così principale Nel 2011 hanno fatto registrare risultati partner commerciale dell’Italia anche per positivi in materia di export anche i 20 poli le esportazioni distrettuali, grazie a una tecnologici monitorati, che progrediscono crescita di 1.227 milioni di euro, che fa sa- di un ulteriore 6,7% dopo la notevole per- lire nel 2011 a 11.164 milioni di euro il va- formance del 2010 (+17,7%). lore dell’export verso questo Paese.Tra i nuovi mercati, si evidenziano la riparten- Tutti e quattro i settori hi-tech za della Russia, che ha attivato una quota monitorati – ICT, farmaceutico, crescente di flussi italiani della meccanica biomedicale e aeronautico - e di beni di consumo del sistema moda, e hanno chiuso l’anno in crescita, la crescita del Brasile, sempre più rag- anche se con tassi inferiori ri- giunto dai distretti della meccanica. spetto alla media dei distretti: a crescere maggiormente sono Grazie a queste straordinarie i 9 poli ICT (+8,8%), seguiti dai 4 performance, le esportazioni poli della farmaceutica (+7,8%) dei distretti italiani nei nuo- e dai 2 del biomedicale ( +7,6%); vi mercati hanno toccato i 26,9 crescita contenuta, invece, per miliardi di euro nel 2011, bat- i 5 dell’aeronautica (+0,5%). tendo il precedente record raggiunto nel 2008. Il peso dei i mercati più performanti. nuovi mercati sulle esporta- zioni complessive dei distret- C rescono a doppia cifra per il secon- do anno consecutivo le esportazioni di molte regioni italiane ad alta intensità ti è così salito ulteriormente, toccando quota 34,7% nel 2011 (dal 26,3% del 2002).24 | SPAZIO TECNICO
  • 25. La Germania si conferma principale partner commerciale dell’Italia anche per le esportazioni distrettuali, gra- zie a una crescita di 1.227 milioni di euro, che fa salire nel 2011 a 11.164 milioni di euro l’export verso questo Paese.le carte vincenti. nata dell’export italiano sono Germania e Francia, insieme a Spagna e Grecia, doveI numeri confermano quindi i distretti tra i principali driver della crescita deltessuto produttivo italiano. Forse perché, la crisi dei debiti sovrani ha bloccato le de- cisioni di acquisto e di investimento di fa- miglie e imprese. Buone notizie invece sulfino ad oggi, la soluzione del distretto ha fronte degli Stati Uniti e del Giappone, gra-saputo rappresentare la più riuscita me- zie all’accelerazione delle esportazioni di-diazione tra la flessibilità e la capacità strettuali legate al sistema moda. Cresco-di risposta rapida al cambiamento tipica no bene anche le vendite in Russia, Cina,delle imprese di piccole dimensioni e la Brasile, Repubblica Ceca, Corea del Sud.propensione all’internazionalizzazione e Il rallentamento ha riguardato gran par-all’innovazione, più tipica di realtà mag- te dei settori distrettuali: mobili ed elet-giormente strutturate. trodomestici hanno chiuso il quarto tri-Essere inseriti in una filiera distrettuale mestre in territorio negativo. Sottotonoaiuta così le piccole imprese a fare massa anche i distretti della meccanica, che sicritica, portando a casa alcune delle leve sono fermati al +4,1% tendenziale. Me-strategiche più efficaci per competere glio sono andati i settori della filiera deisui mercati globali: secondo le rilevazio- metalli, l’agro-alimentare e i beni di con-ni di Intesa Sanpaolo, ogni 100 imprese sumo del sistema moda.distrettuali sono 25 le partecipate estere,contro una media di 16 nella aree non di- Il quadro per il 2012strettuali, e i brevetti registrati dalle im- richiede attenzione.prese appartenenti a un distretto supera-no del 25% il numero di brevetti registratidalle altre imprese. L a stima di Intesa San Paolo sull’anda- mento dei primi mesi del 2012 preve- de una prosecuzione della fase di rallen-Marcia più lenta negli tamento osservata nell’ultima parte delloultimi mesi. scorso anno. + 34,7% In un contesto di domanda interna debole,A fronte di uno scenario comunque po- sitivo, le rilevazioni riferite agli ultimimesi lasciano però intravedere un rallen- i mercati esteri continueranno ad essere la carta su cui puntare per sostenere la crescita delle imprese distrettuali italia-tamento delle performance delle espor- ne. Ancora una volta, quindi, supereran-tazioni dei distretti. no più facilmente le difficoltà le impreseNell’ultimo trimestre del 2011 la varia- italiane con una propensione a esportarezione tendenziale misura +4,8%, sia nei più elevata, soprattutto nei nuovi mercatimercati maturi, sia nei mercati emergen- ad alto potenziale.ti. A contribuire maggiormente alla fre- | 25
  • 26. FOCUS SISTEMA PAESE L’ITALIA PERDE APPEAL verso gli stranieri Diminuiscono gli investimenti esteri verso il nostro Paese. Il moti- vo? Gli ostacoli che si frappongono a chi vuole fare business in Italia. Sempre meno investimenti 2007, rispetto alla quale risulta in calo di 2 verso il nostro Paese. miliardi di euro. Stiamo quindi diventando sempre meno attraenti? L ’Italia è un Paese poco affascinan- te per gli investitori stranieri. A dare concretezza a un’affermazione intuitiva Un contesto difficile per il business. è la classifica stilata dall’Istituto per il Commercio Estero nel 2010, che misura il rapporto tra investimenti diretti esteri in entrata e PIL tra il 2001 e il 2010, e as- E videntemente il tessuto economico ita- liano non convince i capitali esteri. Le cause vanno probabilmente ricercate nel segna all’Italia il penultimo posto in Eu- contesto in cui le nostre imprese operano. ropa, seguita solo dalla Grecia. Aiuta a comprendere la situazione italiana Misurati in valore, gli investimenti stranie- rispetto a quella degli altri Paesi un’altra ri in Italia nel 2010, sempre secondo l’ICE, classifica, quella redatta ogni anno dalla hanno raggiunto quota 20 miliardi di euro, Banca Mondiale nel rapporto “Doing Bu- quasi un terzo rispetto ai 57 miliardi del- siness”, che ci vede all’ottantasettesimo la Francia. Il dato assume contorni preoc- posto sui 183 Paesi analizzati per facilità cupanti se confrontato con la media degli nel fare business, in discesa di quattro po- investimenti esteri in Italia tra il 2000 e il sizioni rispetto al 2011 e dietro a Georgia,26 | SPAZIO TECNICO
  • 27. FOCUS SISTEMA PAESE In base al rapporto “Doing Business” della Banca Mon- diale l’Italia è all’ottantasettesimo posto sui 183 Paesi analizzati per facilità nel fare business, in discesa di quattro posizioni rispetto al 2011 e dietro, per esem- pio, a Georgia, Rwanda, Ghana, Albania e Mongolia.Rwanda, Ghana, Albania e Mongolia. 1.210 giorni, di cui 900 richiesti dal soloIl ranking è il risultato di una serie di pa- processo. Un tempo che appare ancora piùrametri che indagano la facilità ad avvia- inaccettabile nel confronto con i 394 giornire un’attività, ad ottenere i permessi di della Germania, i 331 giorni della Francia,costruzione, l’energia elettrica e il credi- i 190 della Danimarca. Anche il peso delleto, a registrare la proprietà dell’impresa, tasse vede l’Italia tra i Paesi più svantag-oltre che la protezione degli investitori, giati: siamo nell’ultimo quarto della clas-l’incidenza delle tasse, il commercio con sifica, con un’incidenza della tassazionel’estero, i tempi della giustizia. Parametri sul profitto del 68,5%. La media dei Paesinei quali l’Italia, oltre a non godere di un avanzati supera di poco il 40%.buon posizionamento, risulta in costantepeggioramento. Infrastrutture e tempi di pagamento della PA.Burocrazia e tempi dellagiustizia tra le cause. C ome se non bastasse, ci sono almeno altri due elementi che pesano sulleL a voce che vede l’Italia crollare di ben dieci posizioni rispetto all’ultimo annoriguarda proprio l’avvio di un’impresa: spalle degli aspiranti investitori. La prima criticità è legata alla rete infra- strutturale italiana. Se negli anni Settan-secondo la Banca Mondiale servono me- ta eravamo terzi in Europa per dotazio-diamente 6 procedure e 6 giorni di tempo, ne autostradale in rapporto agli abitanti,che non sono nemmeno molti a confronto negli ultimi quarant’anni siamo scivolaticon gli altri Paesi; ad eccedere sono i co- al quattordicesimo. Anche per quanto ri-sti richiesti, che superano il 18% del PIL guarda l’Alta Velocità ferroviaria la vicendapro capite, oltre il 13% in più rispetto alla è simile: primi in Europa a sperimentar-media delle altre economie avanzate. la negli anni Settanta, oggi arranchiamo.Va peggio nei tempi richiesti per ottene- Con l’ulteriore beffa dei costi di realizza-re il permesso a costruire: 258 giorni di zione, che sfiorano i 49 milioni.tempo, oltre 8 mesi, per mettere a pun- Non va meglio con le infrastrutture infor-to undici procedure, che ci portano al no- matiche: in attesa della diffusione dellavantaseiesimo posto a livello mondiale. banda larga, siamo settantacinquesimiCosti alle stelle e tempi biblici anche per nel mondo per velocità media delle con-ottenere l’elettricità: 192 giorni e un co- nessioni internet, secondo la classifica disto pari al 327% del PIL pro capite, qua- Net Index.si il quadruplo della media delle econo- L’altro elemento condizionante sono imie avanzate. La maglia nera va ai tempi tempi di pagamento della Pubblica Am-necessari per far rispettare un contrat- ministrazione, che raggiungono la mediato: siamo centocinquantottesimi, con ben di ben 186 giorni. | 27
  • 28. UTILITà RICERCA PER LE IMPRESE CACCIA ai fondi di Bruxelles Partecipiamo per il 13,4% al bilancio complessivo dell’UE in ricerca, ma utilizziamo solo l’8,43% dei fondi messi a disposizione. Come invertire la tendenza. “triangolo della conoscenza” sempre più necessario all’intero sistema-Paese, e al mondo imprenditoriale in particolare, per competere con successo in mercati a dir poco sfidanti. Proprio a causa della crisi economica, i fondi destinati alla ricerca italiana sono però stati progressivamente ridimensio- nati negli ultimi anni. Per questo motivo, diventano ancora più importanti le risor- se messe a disposizione dall’Unione Eu- ropea, a cui peraltro l’Italia partecipa con la sostanziosa quota del 13,4% del bilan- cio complessivo. Una risorsa non sfruttata a fondo. E qui arriva il primo nodo. Dei 27 miliar- di messi fino ad oggi a disposizione da Bruxelles con il settimo programma qua- dro per la ricerca, l’Italia se ne è aggiudi- cata una quota che supera di poco i due miliardi. Tradotto in percentuale, l’8,43%, cinque punti percentuali secchi in meno della quota di fondi finanziata dal nostro Paese. Significa che stiamo pagando a qualche altro Paese quasi 500 milioni di Euro da destinare alla ricerca. Si tratta di Ricerca tra le priorità per un dato paradossale se si pensa a quanta il futuro. fame di fondi ci sia in Italia per poter con- tinuare ad alimentare l’attività di univer- I nsieme a innovazione e istruzione, è una delle parole chiave della ricet- ta proposta dal Governo Monti per usci- sità e centri di ricerca. Soprattutto, diventa prioritario reagire a questa situazione in vista dell’assegna- re dalla crisi: la ricerca è un tema forte zione dei prossimi bandi. Sul piatto è in- nell’agenda nazionale ed europea, indi- fatti in arrivo un bel “tesoretto” da spen- cata come vertice fondamentale di quel dere in ricerca: a luglio prenderanno il28 | SPAZIO TECNICO
  • 29. UTILITà RICERCA Sono stati ben 43.697 i soggetti italiani, tra imprese e centri di ricerca, a fare una richiesta di finanziamen- to, distribuiti in 24.760 proposte di progetti di ricerca. Ma il numero di proposte effettivamente finanziate si abbassa drasticamente a 3.943, con il coinvolgimento di 7.122 soggetti.via bandi sull’innovazione per un valore Molte richieste, poche ac-di 9 miliardi, la call più ricca fino ad oggi colte.nell’ambito del settimo programma qua-dro; il nuovo programma quadro “Horizon2020”, che partirà nel 2014 aumenteràpoi ulteriormente i fondi destinati all’in- G uardando i numeri nel dettaglio, ci si accorge subito che il problema dell’I- talia in tema di accesso ai fondi non stanovazione, mettendo in palio 80 miliardi nella mancanza di domande. Sono sta-ripartiti tra sostegno alla ricerca d’eccel- ti infatti ben 43.697 i soggetti italiani, tralenza (24,6 miliardi), sviluppo dell’innova- imprese e centri di ricerca, a fare una ri-zione industriale (18 miliardi) e ricerca in chiesta di finanziamento, distribuiti inalcuni settori di punta, quali salute, sicu- 24.760 proposte di progetti di ricerca. Ilrezza alimentare, trasporti, clima, mate- fattore critico sta invece nel numero dirie prime (32 miliardi). proposte effettivamente finanziate, che il nuovo programma quadro “Horizon 2020”, che partirà nel 2014 aumenterà poi ulteriormente i fondi destinati all’innovazione, mettendo in palio 80 miliardi ripartiti tra sostegno alla ricerca d’eccellenza (24,6 miliardi), sviluppo dell’innovazione industriale (18 miliardi) e ricerca in alcuni settori di punta (32 miliardi). | 29
  • 30. UTILITà RICERCA Serve un approccio più si- stematico. Q uali sono, allora, gli elementi che scatenano l’insuccesso di molte ri- chieste? Per quanto riguarda le PMI, se- condo il project officer della Research Executive Agency (REA) Ciro Maddaloni, gli ostacoli all’accesso ai finanziamenti europei sono sostanzialmente due. Primo aspetto, che potrebbe sembrare banale perché riguarda la forma di pre- sentazione dei progetti, ma rappresenta un effettivo punto debole, è la barriera linguistica. Basterebbe, secondo Mad- daloni, investire “poche centinaia di euro per pagare un madrelingua inglese” che controlli il testo del progetto prima del- la sua presentazione, ma evidentemente questa non è ancora prassi comune. Il secondo aspetto è di meno immediata risoluzione, e riguarda la qualità sostan- si abbassa drasticamente a 3.943, con il ziale dei progetti presentati. Principale coinvolgimento di 7.122 soggetti. punto debole è la mancanza di dialogo Non va meglio per le richieste dove a es- con i centri di ricerca universitari: in po- sere capofila del progetto è un italiano: chissimi casi le proposte italiane nasco- siamo primi in Europa per numero di ri- no da una collaborazione tra imprese e chieste, con 5,434 progetti presentati, ma università. sono stati solo il 12,3% quelli finanziati, rispetto ad una media europea del 16%. Una palestra italiana. Una situazione analoga riguarda i proget- ti presentati dalle PMI italiane all’agenzia europea che gestisce i finanziamenti per la ricerca e l’innovazione. P er allenare le imprese italiane al cor- retto impiego di bandi e finanziamen- ti, la proposta del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo Nel quarto bando “Ricerca per è quella di utilizzare i bandi nazionali le PMI”, in cui venivano messi a come “una palestra nazionale” dove spe- disposizione 204 milioni di euro rimentare una maggiore collaborazione i progetti presentati sono stati tra imprese e centri di ricerca. ben 784 (siamo quarti in clas- Una prima occasione di confronto in que- sifica per numero di richieste, sti termini è quella offerta dai due bandi dopo Spagna, Germania e Regno per la creazione di nuovi distretti tecnolo- Unito), quelli approvati 111, con gici al Centro-Nord, per un valore di 400 un tasso di successo del 14,16% milioni di euro, e per la diffusione delle contro una media europea del “smart cities”, aree urbane dove la qua- 18,48% e picchi che arrivano, lità della vita degli abitanti sia migliora- nel caso della Svezia, al 26,38%. ta attraverso l’incremento dell’efficienza energetica (per un valore di 700 milioni).30 | SPAZIO TECNICO
  • 31. UTILITà RICERCAProprio con la pubblicazione di que- per tutti i soggetti coinvolti”.sti bandi, per la prima volta viene impo- Un altro banco di prova per le impresesto il limite massimo di 120 giorni tra la italiane è rappresentato dalle numero-pubblicazione del bando e la stesura del sissime iniziative promosse delle Regio-contratto, nell’ambito dell’obiettivo stra- ni per sostenere ricerca e innovazionetegico di accorciare i tempi per la distri- tra le PMI: l’ammontare complessivo dibuzione dei fondi e semplificarne le pro- bandi, strumenti di finanziamento e altrecedure di accesso. “Sono tempi europei agevolazioni dedicate alle PMI raggiunge– ha spiegato Profumo – la cui sperimen- la considerevole cifra complessiva di 2,7tazione intende essere un segnale forte miliardi di euro. Le opportunità di finanziamento per le PMI in Europa L’Unione Europea riserva alle piccole e medie imprese un ventaglio articolato di strumenti, con l’obiet- tivo di sostenerne la competitività sul mercato. Accanto ai bandi dedicati per stimolare le attività di ri- cerca, esistono numerose altre opportunità per le PMI, spesso non adeguatamente conosciute. Sono previste quattro tipologie di finanziamento principali: ≥ Gli strumenti tematici Programmi dedicati alle PMI con obiettivi specifici (la ricerca ne è un esempio, ma ne esistono per l’ambiente, la formazione, l’innovazione); sono attuati da diverse Direzioni Generali della Commissione Europea. Nella maggior parte dei casi sono basati sul principio del co-finanziamento, ovvero della co- pertura parziale dei costi, ed è spesso richiesto un partenariato transnazionale. ≥ I fondi strutturali Riservati alle aree meno sviluppate, rappresentano una fonte diretta di finanziamento. Il più noto è il Fondo Sociale Europeo (FSE). La gestione dei programmi e la selezione dei progetti avviene a livello regionale e nazionale. ≥ Gli strumenti finanziari Hanno l’obiettivo di incrementare il livello di credito concesso alle PMI da parte di banche, istituzioni finanziarie e fondi di investimento. Sono quindi fonti di finanziamento indiretto, gestite dal Fondo Euro- peo per gli Investimenti. ≥ Il sostegno per l’internazionalizzazione Si tratta di fondi nati per incrementare lo sviluppo dei mercati di alcune aree geografiche, che in alcuni casi prevedono un sostegno all’accesso delle PMI europee. Anche in questo caso sono per la maggior parte accessibili non direttamente dalle istituzioni dell’Unione Europea, ma attraverso organizzazioni intermediarie nell’ambito dell’internazionalizzazione. Un importante riferimento per le piccole imprese è l’Enterprise Europe Network (www.enterprise- europe-network.ec.europa.eu, disponibile anche in italiano), una rete coordinata dalla Commissione Europea e fondata sulla collaborazione con organizzazioni imprenditoriali, camere di commercio, poli tecnologici, università e agenzie di sviluppo, il cui obiettivo è dare un aiuto concreto nel cogliere le op- portunità offerte dal mercato europeo. Diversi gli ambiti in cui il Network opera, che includono: internazionalizzazione, trasferimento tecno- logico, accesso ai finanziamenti, consulenza legale e servizi di informazione su brevetti e diritti di pro- prietà intellettuale. | 31