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Strumenti CMC e web 2.0

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Lezione tenuta presso il Master Multimedia Manager, Forsage, Potenza

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  • 1. Strumenti di comunicazione online Web 2.0, blog ecc… Dott.ssa Caterina Policaro www.elearningtouch.it – www.elearningpertutti.org Master Multimedia Management Potenza - Maggio 2007
  • 2. Programma Ipertestualità – Interattività -Multimedia CMC – Comunicazione Mediata da Computer Approcci e tipologie Linguaggio Strumenti per l’interazione Strumenti per la comunicazione Web Forum Chat Newsgroup Mailing List Videoconferenza Weblog Messenger Wiki Ecc. Web 2.0 Blog Wiki Podcast Youtube e altri Flickr e altri Social networking
  • 3.
    • - non linearità: si annullano i canoni aristotelici della scrittura (introduzione, svolgimento, conclusione);
        • - non sequenzialità: non si deve predisporre una cronologia di lettura;
        • - accesso aperto: non esiste uno specifico punto di inizio né di arrivo;
        • messa in rete dei contenuti: la consultazione può essere sia
        • verticale che orizzontale;
        • - gerarchia variabile dei contenuti: l’ordine dei contenuti, la loro gerarchia è decisa dal lettore, che può definirsi un co-autore.
    Caratteristiche dell’Ipertestualità
  • 4. Strutturazione logica del contenuto Il testo su web è articolato in nodi (unità minori) e in connessioni ( link ) che suggeriscono la dimensione reticolare e multilineare con cui il testo può essere attraversato e successivamente attualizzato. Il contenuto su web non è più solo testo!
  • 5. “ La potenziale capacità di un medium di lasciare che l’utente eserciti un’influenza sul contenuto e sulla forma della comunicazione mediata ” (Jensen 1999, 183)
    • Tre livelli di interattività:
    • Selezione delle informazioni fra le possibilità offerte
    • Feedback del ricevente secondo una modalità comunicativa broadcast
    • Circolazione dei contenuti e scambio reciproco delle informazioni
    Interattività Interattività
  • 6. Interattività
    • Caratteristiche dell’interattività:
      • Pluridirezionalità dello scorrimento delle informazioni
      • Ruolo attivo dell’utente nella selezione delle informazioni richieste
      • Ritmo della comunicazione (tempo reale)
      • Produzione di oggetti testuali nuovi non completamente prevedibili a priori
  • 7. Multimedialità/Ipermedialità
    • Multimedialità:
    • integrazione informatica di più mezzi (formati) e codici espressivi all’interno di uno stesso testo.
    • Ipermedialità (ipertesto + multimedialità):
    • distingue formati che integrano una pluralità di mezzi e codici (testi, immagini fisse e in movimento, suoni) rispetto a formati esclusivamente testuali.
    Ipermedia Multimedia
  • 8. Quale comunicazione? a distanza... in rete... in presenza... Quale comunicazione?
  • 9. Paul Watzlawick “ Ogni essere vivente comunica nel momento stesso in cui è sensibile all'ambiente circostante. Sia le parole, i gesti o i silenzi hanno il valore di un messaggio, di conseguenza sussiste l'impossibilità di non-comunicare.” Roman Jakobson
    • «Il mittente invia un messaggio al destinatario .
    • Per essere operante, il messaggio richiede riferimento a un contesto
    • che possa essere afferrato dal destinatario
    • che sia verbale o suscettibile a verbalizzazione
    • Esige un codice interamente, o almeno parzialmente, comune al mittente e al destinatario.
    • Infine un contatto , un canale fisico e una connessione psicologica fra il mittente e il destinatario, che consenta loro di stabilire e mantenere la comunicazione ».
    Nel tempo i fondamenti della comunicazione non sono cambiati , ma l'evoluzione ha portato la nascita di nuovi sistemi di comunicazione più complessi , dalla stampa fino ai mezzi di telecomunicazione. Per cogliere le peculiarità, i punti di forza e di debolezza della comunicazione digitale, occorre partire dall'analisi di quella tradizionale. Impossibile non comunicare
  • 10. La trasmissione dei dati in formato digitale è riuscita ad abbattere alcuni dei vincoli della comunicazione tradizionale.
    • i dati digitali sono molto flessibili ed rielaborabili ,
    • le informazioni digitali possono essere multimediali ,
    • nella rete viaggiano tutti i generi di informazioni , dai testi, ai suoni, alle immagini, tutte codificate con lo stesso codice
    interattività Caratteristiche della CMC
  • 11. Cinque caratteristiche che caratterizzano l'interattività di un mezzo (Andrew Lippman) : interrompibile : ognuno degli attori coinvolti deve poter interrompere l'altro quando vuole; degradazione dolce : non deve avvenire una netta interruzione della comunicazione, deve esserci la possibilità di riprenderla o di cambiarla con altri argomenti; visione avanti-limitata : gli attori coinvolti devono avere un obiettivo da perseguire e devono essere consapevoli dei passi da muovere per raggiungere tale scopo; tempo reale : è importante avere un tempo di risposta adeguato per simulare lo scambio tra due esseri umani, risposta che non deve essere ne troppo rapida ne troppo lenta. banca dati infinita : si deve dare l'impressione che il medium non abbia limiti alla sua possibilità d'interazione. Tutte queste caratteristiche sono volte a riprodurre il più possibile una comunicazione naturale. 1 3 2 4 5 CMC e interattività
  • 12.
    • Nella CMC la relazione tra emittente e destinatario molto diversa dalla comunicazione faccia a faccia.
    • Non c'è il continuo feedback che consente agli attori coinvolti di effettuare continui adattamenti e correzioni reciproche, per raggiungere lo scopo della comunicazione stessa.
    • Mancano tutti gli elementi della comunicazione non verbale: le pause, il tono i voce, la mimica facciale e i gesti del corpo.
    … che si tratti di un'e-mail, di una chat o di un newsgroup… la scrittura assume un ruolo preponderante nella comunicazione tramite computer
    • Per chi deve spedire un messaggio, scrivere comporta un costo maggiore in termini di tempo, che non alzare il telefono o parlare faccia a faccia con il proprio interlocutore.
    • Cercando di aggirare questo problema solitamente gli utenti inviano messaggi condensati , ma questo accorgimento può avere un costo in termini di qualità della comunicazione:
    • non solo si perdono parti dell'informazione da trasmettere,
    • ma anche tutti quegli aspetti connotativi dei messaggi, che fanno capire molto su chi scrive e sulle sue intenzioni.
    Il linguaggio della CMC
  • 13. Nella comunicazione sincrona il testo deve essere digitato molto velocemente per rispondere con prontezza all'interlocutore e questo ha creato una sorta di nuovo linguaggio: - abbreviazioni sono utilizzate tantissimo, come «cmq» e «dgt», (comunque – digitare), le lettere maiuscole sono praticamente inutilizzate. - l'uso di acronimi, un esempio inglese molto comune è «a/s/l», contrazione di age, sex, location, utilizzata quando si chiede una breve presentazione ad un nuovo interlocutore. Per quanto riguarda gli aspetti non verbali, potendo contare solo sulla forma scritta, è stato creato un modo per riprodurre le espressioni mimiche facciali e di conseguenza gli stati d'animo, con un insieme di simboli topografici: le emoticons o smiley, molto comuni sono « :-) sorriso, :-o stupore, etc.». E' sempre più frequente trovare segni di "contaminazione" dello stile comunicativo della chat negli altri sistemi di comunicazione mediata, così che quello che era il linguaggio esclusivo della comunità delle IRC, sta diventando il linguaggio globale della rete. Il linguaggio della CMC
  • 14. Smile 
  • 15. comunicazione sincrona comunicazione asincrona La comunicazione sincrona (come la videoconferenza) implica la compresenza temporale dell'emittente e del destinatario del messaggio. Prima per motivi tecnici non molto diffusa, ora non è più necessario utilizzare apparecchi molto sofisticati per ottenere una buona qualità nella comunicazione. La comunicazione asincrona, (come la posta elettronica) offre la possibilità di scegliere il momento in cui partecipare all'interazione, non è necessaria la contemporanea presenza in rete delle persone coinvolte. Il mittente invia un messaggio che il destinatario leggerà nel momento più opportuno. Grande successo, consente di superare le barriere spazio temporali a costi praticamente nulli. Tipologie di comunicazione in internet
  • 16. Social Networking Una Definizione: il social networking mette in condivisione le amicizie per creare una rete di rapporti in cui nessuno è sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto "amico di" un altro (= mi registro, invito i miei amici, che a loro volta invitano i loro e così via, fino a creare una rete di amicizie a scopo personale, lavorativo o altro). Metto in rete tutto!
  • 17. Posta elettronica : la prima forma di CMC ad essere stata inventata e la più diffusa. Praticamente ogni utente della rete possiede un indirizzo di posta elettronica, composto da un nome identificativo (detto anche "User ID", che può essere il proprio nome e cognome o qualsiasi pseudonimo) e dal nome del computer che ospita la casella di posta, separati dal simbolo "@" (ad esempio [email_address] ).
    • permette ad ogni utente di inviare un messaggio ad un qualsiasi destinatario, che potrà leggerlo nel momento in cui accederà alla propria casella di posta elettronica.
    • messaggi inviati esclusivamente di tipo testuale, è possibile allegare o includere documenti, immagini, suoni o filmati.
    • le e-mail possono essere scritte e lette direttamente dal proprio computer attraverso software di gestione della posta (i più comuni sono Outlook ed Eudora ), oppure dal sito del fornitore della casella con la propria User ID e la password
    CMC Asincrona: Posta elettronica
  • 18. Mailing list (lista di discussione) : consistono nello scambio di informazioni tra un gruppo predefinito di persone che solitamente condividono uno stesso interesse. Possono essere i membri di un'organizzazione commerciale che ricevono periodicamente comunicazioni di aggiornamento, come individui che condividono uno stesso hobby. Una volta iscritti alla lista, queste persone possono entrare in contatto reciprocamente, in modo tale che ogni messaggio spedito sia ricevuto da tutte le altre. *costituita da un gruppo di persone che si scambiano messaggi via e-mail impegnandosi ad una completa visibilità e al rispetto di una serie di regole. *coordina la distribuzione delle e-mail a gruppi di utenti che per accedere al servizio devono registrarsi. *tecnologia comunicativa di tipo push : l’iniziativa della comunicazione non proviene esclusivamente dall’utente ma spesso l’utente riceve passivamente informazioni dai membri della lista. Newsgroup : bacheche elettroniche dedicate ad uno specifico argomento. I membri possono accedere e leggere o rispondere ai messaggi pubblicati. A differenza delle Mailing List, i Newsgroup danno la possibilità di leggere solo i messaggi che interessano, selezionandoli dall'elenco. CMC Asincrona: newsgroup & mailing list
  • 19. CMC Asincrona: Forum Forum (Bulletin Board system o Newsgroup) Asincrono. Gli utenti lasciano messaggi “appendendoli” in bacheca. *basato sulla metafora della bacheca fisica: ciascun utente, utilizzando un apposito form, può depositare messaggi o elaborati che vengono ordinati per argomento ( thread ) in modo che il nesso sia evidente. *molti forum offrono modelli di authoring, funzioni di ricerca, capacità di mailing privato e icone per l’annotazione dei messaggi. *si consulta e si usa attraverso il browser (VS mailing list) e non richiede l’installazione di un client specifico *tecnologia di tipo pull : è l’utente che assume l’iniziativa di verificare la presenza di determinate informazioni sul forum.
  • 20. Asincrono. Arriva sotto forma di e-mail. CMC Asincrona: Newsletter * è un messaggio di posta elettronica che viene inviato periodicamente e gratuitamente a coloro che lo abbiano richiesto e che contiene informazioni aggiornate su argomenti di loro interesse. *abbonamento alla newsletter avviene solitamente compilando un modulo di iscrizione (web form) presente sul sito. *per aumentare l'efficacia della newsletter, è importante: ·        definire un piano editoriale e poi rispettarlo; ·        definire un layout standard del messaggio da usare ogni volta; ·        indicare sempre all'abbonato un modo semplice e chiaro per cancellare la sua iscrizione. Newsletter
  • 21. Chat : to chat = "chiacchierare“ spazio virtuale composto da stanze o canali Agli utenti può essere chiesto di scegliere uno nickname . Il testo digitato compare sugli schermi di tutti i partecipanti, oppure si può coinvolgere solo un singolo utente in una conversazione privata, in questo caso i due interlocutori visualizzeranno una finestra a parte, in cui comparirà il testo del loro dialogo. chat 3D: un'evoluzione. La conversazione avviene in un ambiente tridimensionale in cui i partecipanti sono rappresentati da personaggi (cosiddetti Avatar ) che attraverso il mouse o la tastiera possono muoversi, incontrarsi e interagire con gli altri. I messaggi digitati su tastiera compaiono sotto forma di fumetto sulla testa degli Avatar. CMC Sincrona: chat e chat 3D
  • 22. Instant messaging: Un sistema di messaggistica istantanea (instant messaging) è un sistema di comunicazione solitamente client-server per computer che consente di scambiare in tempo reale, fra utenti di due computer connessi in rete, frasi e brevi testi: Risorsa utile: http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_instant_messenger http://it.wikipedia.org/wiki/Comparazione_degli_instant_messenger CMC Sincrona: Instant Messaging e Skype
  • 23. Skype: Software di instant messaging e VoIP , unisce chat , salvataggio delle conversazioni, trasferimento di file ad un sistema di telefonate basato su un network Peer-to-peer . Due modalità: P eer-to-peer permette di effettuare telefonate completamente gratuite, solo se sia mittente che destinatario sono collegati a internet tramite il client Skype, funzionamento analogo agli instant messaging Disconnesso: permette di effettuare telefonate fisse o mobili. Modalità a pagamento, SkypeOut, la comunicazione corre via Internet fino alla nazione del destinatario, dove viene instradata sulla normale rete telefonica del Paese. CMC Sincrona: Instant Messaging e Skype
  • 24. MUD : (Multi User Domain) versione telematica di un famoso gioco di ruolo: Dungeons and Dragons . Gli utenti non si limitano a comunicare tra loro in un ambiente virtuale, ma hanno delle regole e degli scopi ben precisi e devono fare attenzione ai vari ostacoli e pericoli che incontrano nel loro percorso. Una volta assunto un certo ruolo, l'utente si trova a vivere un'avventura in cui è attivamente coinvolto. Può quindi competere con gli altri giocatori o allearsi per portare a termine il loro obiettivo. CMC Sincrona: MUD
  • 25. Videoconferenze : per effettuare videoconferenze tramite Internet, basta disporre di una WebCam e di un microfono. Una finestra sul monitor visualizzerà la ripresa della WebCam dell'utente con cui si sta effettuando la conversazione. Oltre alla comunicazione audiovisiva, in parallelo si può effettuare una chat testuale, scambiarsi file ed utilizzare una sorta di lavagna elettronica condivisa. Il vantaggio economico è evidente, dato che in Internet è indifferente inviare informazioni di tipo audio, video o testuali. La qualità sia audio che video è legata alla velocità della connessione alla rete  integrata nelle Chat o nei sistemi di Instant Messagging CMC Sincrona: Videoconferenza
  • 26. CMC Sincrona: Videoconferenza
  • 27.  
  • 28. In Internet c'è qualcosa di nuovo. Si chiama ”Web 2.0” , è un nuovo modo di: realizzare, scambiare, modificare, trovare, vedere, contenuti web. Definire cosa è “2.0” è difficile, opinabile, fluido. E' un modo che riduce ancora di più la distanza tra chi usa e chi crea . Web 2.0
  • 29. You. La copertina dell'ultimo numero 2006 di TIME, dedicata come sempre al personaggio dell'anno, era letteralmente uno schermo a “specchio”. Il protagonista del 2006 siamo noi.
  • 30. - condividere - partecipare - commentare - collaborare - creare - diffondere - classificare - commentare - assemblare - rielaborare - aggregare - sottoscrivere - decentrare - distribuire - trovare - farsi trovare Nuove pratiche comunicative
  • 31. link permanente pubblicazione condivisione affiliazione casting opinioni Really Simple Syndication definizione nutrimento tassonomia fatta dal popolo del web usabilità, accessibilità Extensible Markup Language miscelare identità partecipazione Web 2.0 popolarità sharing folksonomy wiki community mash-up profilo permalink blog post commento aggregare Social Bookmarking xml Ajax RSS Syndication feed Social Networking Tagging Tag interessi comuni Nuove parole
  • 32. Non è più necessario conoscere il linguaggio HTML... ... per creare un proprio blog ... per mettere i propri video online ... per mettere la propria musica su un sito ... per creare pagine interattive di consultazione ... per creare informazioni in rete Ci sono ora nuovi strumenti. Nuove strumenti
  • 33.  
  • 34. Del.icio.us, il Social Bookmarking . In un posto unico tutti i propri siti preferiti, con la possibilità di creare “categorie” di bookmark. Utile se non sono davanti al mio computer, oppure se voglio conoscere i bookmark di gente con i miei stessi interessi o diffondere i miei, anche solo per un evento. Basato sul tagging ( tag = etichetta), ovvero un modo di nominare bookmark con criteri soggettivi, non strettamente tassonomici. Quindi diventa folksonomy (da folks = gente).
  • 35. Blog, il mio nuovo sito personale. Un blog è un modo semplice per essere presenti online. Professionisti lo usano come curricula e book virtuale. Società hanno quello aziendale: strumento utile di comunicazione interna ed esterna (valorizzazione di aspetti meno formali e più umani, oltre alla moda). Testi, foto, video, musica... rientrano sotto il nome di post , pubblicabili semplicemente. Chiunque può lasciare un commento . Il post può essere diffuso in altri siti automaticamente, se è in formato RSS.
  • 36. Il successo dei blog Meno AFFOLLATO di una CHAT Meno PERSONALE di un INSTANT MESSANGER Meno ASETTICO di una MAIL I WEBLOG o …semplicemente BLOG
  • 37. Weblog o blog letteralmente un sito (web) che tiene appunti, tracce (log). Nella maggior parte dei casi è uno strumento che permette di pubblicare in tempo reale notizie, informazioni e storie di ogni genere. Il weblog si può accomunare per certi versi ad un Forum perché le notizie possono essere commentate e dare così vita a veri e propri thread di discussioni. A differenza della struttura normale per i Forum , dove il posizionamento dei messaggi è in dipendenza delle risposte, ogni testo pubblicato finisce in testa all'elenco e vi rimane fino a quando non ne viene pubblicato uno nuovo, rispettando cioè la successione cronologica dell'evento. I testi possono essere pubblicati sia solo dal moderatore o proprietario del blog, sia anche dagli utenti che partecipano alla sua community. Nel secondo caso il testo deve essere generalmente approvato dal moderatore per la pubblicazione. I WEBLOG o …semplicemente BLOG
  • 38.
    • Visivamente un weblog è suddiviso in due o tre parti.
    •  
    • La parte centrale ospita i post (l’essenza dei blog) in ordine cronologico
    • Le parti laterali possono accogliere
    • link ad altri blog (quelli che normalmente l’autore legge)
    • le categorie in cui è suddiviso il weblog
    • cliccando su una categoria è possibile visualizzare tutti i post relativi.
    • l’archivio dei vecchi post che possono essere catalogati per giorni, settimane, mesi o anni.
    • notizie personali dell’autore
    • News Ticker
    • visualizza in tempo reale informazioni relative ad un canale tematico (notizie di cronaca, dal mondo della tecnologia ...)
    Struttura di un BLOG
  • 39.
    • piattaforme fai-da-te: installi il programma sul tuo server o su uno spazio in hosting (online in mezza giornata)
    • servizi Web pronti per l’uso: ci si registra a un sistema già installato e configurato (online in pochi minuti)
    Che software?
  • 40. Alcuni servizi per aprire un blog
  • 41. Personale : Assomigliano molto ai diari personali, con l’unica differenza che sono leggibili da tutti. Il blog ha preso il posto della pagina web personale, perché molto più comodo da mantenere aggiornato (spesso non si devono avere conoscenze di html o altro). Collettore di notizie: Raccolta di notizie al fine di renderle oggetto di discussione. Le notizie presenti nei blog sono di “seconda mano”, vengono riportati link a notizie raccolte dalle fonti più disparate.   Didattico: In ambito didattico sono utilizzati come materiale di supporto , come luogo di ricerca su determinate tematiche , ricerca approfondimento, cronologia del percorso, una “memoria” condivisa, ampliabile, modificabile. Per struttura editoriale
  • 42. - blog : da weblog, diario in rete. - blogger : l'autore di un blog. In Italia anche blognauta, bloggatore, blogghista, e chi più ne ha più ne metta... - post : il singolo messaggio in un blog, con data e ora. - commento: i commenti al post - permalink : link al singolo post in modo che sarà possibile arrivarci anche successivamente, quando sarà "sparito" dalla homepage e archiviato a un altro indirizzo. Non tutti i blog offrono questa opzione, ma è molto importante per le citazioni. - template : è lo scheletro, o la struttura del nostro blog. Serve come matrice per le pagine, e consente di personalizzarlo. - feed (RSS): un formato speciale usato allo scopo di rendere leggibili i post di molti blogger (compreso il nostro) da un unico programma, senza passare per il blog stesso. - html : linguaggio con cui sono fatte le pagine Web. Mini Glossario
  • 43. Aprire un “blog” è veramente facile: solitamente bisogna registrarsi al sito che offre questo servizio, (tipo splinder.it) scegliere un template grafico (la “veste grafica” del vostro “blog” che potrete sempre cambiare a seconda delle esigenze) fra i vari messi a disposizione e l'indirizzo del “blog” e poi scrivere. La pubblicazione on line è istantanea. Cosa fare per crearne uno
  • 44. Il primo passo è registrarsi in Splinder 1)      Accedendo nell'homepage di Splinder troverai un Box centrale in cui campeggia la scritta " Crea il tuo Blog ". 2) Cliccando sulla scritta si accede ad una pagina in cui bisogna specificare il proprio username che poi servirà per accedere al BLOG, oltre che alle soliti semplici informative per il trattamento dei dati personali. Importante è l’indicazione dell’indirizzo mail al quale viene poi inviata la mail di conferma con la password temporanea. 3)Inseriti i dati richiesti e inviati al sistema, apparirà una pagina con un messaggio che vi avviserà che ti sarà inviata la password provvisoria, nell'email indicata precedentemente, da cambiare al primo log-in. 4)Tornando sulla home page di splinder basterà inserire nel box in alto a DX dello schermo lo Username scelto e la Password temporanea recapitata via email. 5)Cliccando su ENTRA viene visualizzato un box in cui compare il tuo Username (nel mio caso Crablog) e un link (logout) per uscire dalla pagina personale. Invece nella colonna centrale troverai un introduzione a tutti i servizi di Splinder, compreso quello della gestione del tuo futuro BLOG. (la parte più importante!) 6)Ok... Ora clicca su “Crea Blog” e passiamo all'apertura del blog, la vera parte creativa di questo processo... Dal manuale di Splinder.it
  • 45. Ti sei registrato e hai cliccato sul link "Crea blog", a questo punto ti troverai davanti ad una pagina che ti chiederà delle informazioni rigurdante il tuo BLOG. Importante: Tutto quello che viene fatto in questa pagina è modificabile anche in futuro, per cui senza troppe paure riempi i campi richiesti. 1) Scrivi il titolo del blog che poi verrà visualizzato nel BLOG 2) Scegli l’URL (http://mioblog.splinder.it) che sarà poi anche l’indirizzo Web dove verrà visualizzata la pagina e anche l'indirizzo da suggerire agli amici per venirti a trovare :-)) 3) Descrivi il tuo BLOG che poi verrà visualizzato nella pagina del BLOG. 4) Scegli se far commentare i tuoi pensieri . Molti blog offrono al lettore la possibilità di lasciare un opinione a tutti i singoli post che quotidianamente vengono pubblicati online. 5) Scegli quale formato dell'ora e del giorno vuoi far apparire nel BLOG. Il formato dell'ora, tipicamente, viene visualizzato alla fine di ogni singolo post, invece il formato del giorno raggruppa tutti i post di quel giorno. Queste due funzioni sono selezionabili da un menù a tendina. 6) Prima di proseguire, bisogna decidere la gestione temporale dell'archivio che può essere settimanale e mensile a seconda del tipo di archiviazione che si vuole utilizzare. In parole povere, vogliamo far vedere nella homepage del BLOG solo i post di questa settimana o di tutto il mese ? Ecco scegliete e cliccate sul bottone "continua" per passare alla pagina della scelta dei template, cioè lo stile grafico del BLOG. Dal manuale di Splinder.it…voglio aprire un blog
  • 46. Scegli il tuo stile grafico E' arrivato il momento di scegliere come apparire nel web. Dopo aver scelto titolo, url e descrizione etc, bisogna decidere come vestire il nostro BLOG. Anche per la scelta del template, si potrà cambiarlo in qualsiasi momento senza perdere tutto quello che precedentemente è stato pubblicato online. La pagina è composta da "piccole anteprime grafiche" e per una migliore visualizzazione dei template puoi cliccare sulle immagini e decidere quale template si adice più alla tua personalità. Scelto il template cliccate sul bottone azzurro "uso questo" per passare all'ultimo e definitivo passaggio, cioè "scrivere il primo post". Siete pronti ? Dal manuale di Splinder.it…voglio aprire un blog
  • 47. Il tuo pensiero è già online! Se hai rispettato tutta la procedura correttamente ti troverai davanti ad una pagina composta da tre FRAME. Nella prima in alto ci sono le funzioni principali che andremo a spiegare nel capitolo successivo. Nella parte centrale c'è l'editor testuale, dove verrà scritto il contenuto del Blog e nella parte inferiore troviamo il BLOG. La prima cosa che bisogna fare e scrivere un bel post, finito il testo clicca sul primo bottone a sx dell'editor "Pubblica post" e aspettate qualche secondo, e magicamente quello che avete scritto lo trovate nel vostro blog. :-)) Per capire come gli altri vedono il vostro BLOG non dovete far altro che cliccare sul bottone in alto a destra della pagina "anteprima blog". Ora il vostro pensiero è online. Dal manuale di Splinder.it…voglio aprire un blog
  • 48. MySpace, il mio garage. Offre spazio web gratuito per inserire file musicali e presentazione della propria band. Spesso battuto dai talent scout alla ricerca di artisti, materiali inediti, idee e tendenze. Una community vivace che scambia, linka, commenta, si popola, si promuove, si incontra e pratica il mash-up . Come tutti i siti web 2.0 occorre prima registrarsi e creare il proprio profilo . Tutti questi profili vanno ad alimentare una cospicua base di dati che sono info su target vari.
  • 49. YouTube, (video sharing ) la mia TV. Miniera di video di tutti i tipi, dal vintage anni '80 alle istruzioni per preparare un cocktail (e-learning). E' possibile mettere i propri video e poi collegarli con altri simili, sempre grazie al tagging. Può essere un canale pubblicitario. E' possibile, collezionarli, classificarli, includerli nel proprio sito. Sono sempre rintracciabili grazie ai permalink .
  • 50. Flickr, foto sharing e ricerca folksonomica . Pubblicare, condividere foto... e trarre ispirazione! Compravendita immagini e autopromozione per fotografi. Se cerco immagini che esprimano stati d'animo, posso consultare i cataloghi stock dove sono categorizzate secondo un sistema tassonomico, che rispecchia la mentalità della gente che lavora presso queste agenzie fotografiche, ampio ma definito. Invece Flickr è usato da persone anche molto diverse tra loro: i risultati possono essere sorprendenti :-)
  • 51. Wikipedia, l'enciclopedia libera anche mia. Wiki = “rapido”, “veloce” in lingua hawaiiana Può essere anche l'acronimo di "What I Know Is". L'approccio wiki esprime la costruzione progressiva di qualcosa da parte di più persone, partecipata. Ciascuno può scrivere e spiegare un termine che conosce, altri collaboreranno ad ampliare, precisare, smontare, stimolare. Il termine wiki può anche riferirsi al software collaborativo utilizzato per creare un sito web.
  • 52. podcasting Il termine " podcasting " nasce dalle parole " iPod " (il popolare riproduttore di mp3 di Apple ) e " broadcasting ". Un podcast è molto simile alla sottoscrizione di un magazine audio. Ottenere i podcast è più veloce e flessibile, grazie alla tecnologia dei podcast client (come Ipodder o Doppler ) che provvedono automaticamente, attraverso l'apposito feed RSS , a scaricare l'ultima "puntata" disponibile (o tutte le puntate disponibili) di un determinato podcast a cui ci si è "abbonati". I podcast possono essere ascoltati in ogni momento perché una copia è sul computer dell'ascoltatore, o nel suo player mp3, e sono automaticamente recapitati agli abbonati, così che non si rende necessaria nessuna operazione attiva di downloading. Non richiedono necessariamente un collegamento ad internet durante l'ascolto; ciò permette ai podcast la fruizione in condizioni di mobilità, prerogativa finora riservata alla radio tradizionale.
  • 53. Non appena un sito cambia veniamo avvisati, anziché controllare se ci sono novità. Tutti i feed cui ci “affiliamo” (anche di siti differenti) sono visibili in un programma, o nel browser che si usa per navigare, oppure in siti aggregatori o in particolari dispositivi tecnologici. RSS aggiornamenti in automatico
  • 54. Tag, classificare a modo mio. Attività principale in rete: ricerca. Come trovare? Come essere trovato? Ogni file presente in rete, sui siti 2.0 è accompagnato da uno o più tag. Questi saranno nella base di dati del sito e potranno essere facilmente usati per oganizzare le risorse, trovarle, metterle in relazione con altre simili. In sostanza taggare significa trovare e farsi trovare. TAG, classificare a modo mio
  • 55. Neologismo che indica classificazione fatta dalla gente. Nel web 2.0 la ricerca si arricchisce perché ogni cosa può essere definita da più tag. Il tagging è più simile ad un brainstorming anziché ad un elenco di cose categorizzate gerarchicamente. Folksonomy
  • 56. Siti web 2.0 nascono e muoiono continuamente, ogni giorno idee nuove e nuovi servizi germogliano. Siti 2.0
  • 57.  

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