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Dimensioni dell’apprendimento in rete Dimensione centrifuga Brainstorming in rete (anche solo a livello di web-forum) Cost...
Che cos’è un ambiente di apprendimento virtuale? - uno  spazio informativo strutturato uso di informazione  nelle interazi...
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Luogo e interazioni virtuali Il  luogo virtuale : definisce il contesto, trasmette un contratto comunicativo  <ul><li>Il c...
Attività didattica Corso, modulo Curricula Integrazione   di servizi Ambiente virtuale per l’educazione
Allievi: Scaffolding  di risorse esterne Attività collaborativa Area di sviluppo prossimale Strumenti compagni Esperti rem...
Due soluzioni 1.  Soluzione dosata  In una soluzione dosata l'infrastruttura tecnologica è minima e il focus è soprattutto...
Soluzione dosata L'alternativa più interessante all'uso di software complessi o costosi per  mettere a punto un &quot;sist...
Le piattaforme Come si può definire una piattaforma per la formazione in rete? Tipicamente, è un software che cerca di ris...
Collaborare o cooperare?? Per raggiungere un obiettivo comune deve cambiare la trama delle relazioni ed il sistema di acco...
Strategie organizzative per cooperare Sequenziale Ogni componente  del gruppo,  a turno,   agisce sul semilavorato  apport...
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Lezione Infea Grosseto 2

  1. 1. Progetto INFEA – Grosseto Modulo Informatico Ambienti di apprendimento virtuale Dott.ssa Caterina Policaro E-learning consultant [email_address] www.elearningtouch.it Grosseto, 5 marzo 2004
  2. 2. Ambienti di apprendimento virtuale <ul><li>Una definizione: </li></ul><ul><li>” L‘ambiente è definito come un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di risorse e strumenti informativi, di attività di apprendimento guidato o di problem solving.” </li></ul><ul><li>A. Calvani </li></ul><ul><ul><ul><li>Individuo </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Aula-laboratorio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Rete scolastica </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Spazi virtuali </li></ul></ul></ul>
  3. 3. Dimensioni dell’apprendimento in rete Dimensione centrifuga Brainstorming in rete (anche solo a livello di web-forum) Costruzione di un knowledge di base, attraverso un archivio condiviso su cui tutti possono effettuare osservazioni e aggiunte (“learning in a knowledge-built community” – Scardamalia e Bereiter) Costruttivismo in rete (uso di strumenti comuni per elaborare modelli) Dimensione centripeta Struttura organizzativa: ambienti altamente formali con grande chiarezza di obiettivi, procedure, contenitori e modalità di gestione delle interazioni Condivisione di idee e di intenti: un complesso di scelte compiute a monte dell’attività interattiva stessa, condivisione della cornice, dei ruoli, delle fasi Presenza di un “decisore” e/o di sistemi espliciti e condivisi di risoluzione degli eventuali conflitti decisionali Produzione aperta, esplorativa, accrescitiva Produzione specifica, esaustiva, coerente, strutturata (es. un progetto) Soggetti sostanzialmente adulti, altamente motivati e orientati verso un fine condiviso
  4. 4. Che cos’è un ambiente di apprendimento virtuale? - uno spazio informativo strutturato uso di informazione nelle interazioni educative; multi-authoring; indicazione delle fonti di informazione; mantenimento delle informazioni; adeguamento continuo all’evoluzione tecnica; condivisione di informazioni con il mondo - uno spazio sociale E’ un luogo popolato: uno scenario in cui gli individui interagiscono Ci sono molti modi di rappresentare esplicitamente questo spazio sociale (in modo solo parzialmente dipendente dalla multimedialità) - uno spazio esplicitamente rappresentato La rappresentazione esplicita dello spazio virtuale ha impatto sul processo di apprendimento Relazione strutturale tra rappresentazione spaziale e spazio di informazione
  5. 5. Integrazione di strumenti multipli <ul><li>L’idea di ambiente include la nozione di Integrazione : </li></ul><ul><li>un ambiente di apprendimento fisico integra corsi, risorse, comunicazione, amministrazione </li></ul><ul><li>un ambiente di apprendimento virtuale integra svariati tools che supportano informazione, comunicazione, collaborazione e management </li></ul><ul><li>L’integrazione può essere di tipo Tecnico e/o Pedagogico e possono supportarsi a vicenda </li></ul>
  6. 6. Luogo e interazioni virtuali Il luogo virtuale : definisce il contesto, trasmette un contratto comunicativo <ul><li>Il contesto sociale in cui avviene l’interazione dei partecipanti ha un forte impatto sul modo di interagire </li></ul><ul><li>L’ambiente di apprendimento virtuale crea il contratto comunicativo </li></ul><ul><li>Stabilire regole comunicative implicite tra gli utenti del percorso formativo è una funzione sociale dello spazio virtuale </li></ul>Le interazioni virtuali non devono imitare gli effetti della comunicazione faccia a faccia <ul><li>I progettisti dello spazio virtuale non imitano lo spazio fisico, ma creano nuove potenzialità </li></ul><ul><li>In alcune situazioni nessun media può avere lo stesso effetto della co-presenza fisica </li></ul><ul><li>Pensare alla Computer Mediated Communication in termini di: “che cosa si perde?” </li></ul>
  7. 7. Attività didattica Corso, modulo Curricula Integrazione di servizi Ambiente virtuale per l’educazione
  8. 8. Allievi: Scaffolding di risorse esterne Attività collaborativa Area di sviluppo prossimale Strumenti compagni Esperti remoti Digitalità Spazialità Temporalità Ambiente di apprendimento potenziato dalla rete
  9. 9. Due soluzioni 1. Soluzione dosata In una soluzione dosata l'infrastruttura tecnologica è minima e il focus è soprattutto sugli attori . 2. Soluzione integrata In una soluzione integrata si fa uso di piattaforme strutturate e il focus è soprattutto sul &quot;sistema&quot; .
  10. 10. Soluzione dosata L'alternativa più interessante all'uso di software complessi o costosi per mettere a punto un &quot;sistema&quot; per la formazione in rete o gestire una &quot;classe virtuale&quot; è probabilmente rappresentata dall'uso dosato di pochi semplici strumenti , come la posta elettronica, un qualsiasi chatting, un forum/bacheca. In questo caso la soluzione di alcune problematiche, come la gestione delle dinamiche comunicative e il management del gruppo, sarà affidata più all'organizzazione e al coordinamento che non al software in senso stretto. Certamente, è più difficile effettuare il monitoraggio. Soluzione integrata Si può parlare di soluzione integrata in quei casi in cui i progettisti e gli organizzatori di un corso online decidono di orientarsi su una piattaforma specifica per risolvere integralmente o in larga parte il problema dell'infrastruttura tecnologica che supporterà l'attività.
  11. 11. Le piattaforme Come si può definire una piattaforma per la formazione in rete? Tipicamente, è un software che cerca di rispondere ad alcune esigenze: - gestione di flussi di dati - gestione di messaggistica - erogazione di materiali didattici - management della &quot;classe virtuale&quot; - verifica dei risultati Tipologie di ambienti di apprendimento Piattaforme Virtual office Hour (focus sul rapporto tutor/studente) Es: Mimerdesk http://mimerdesk.org/community/engine.html 2. Piattaforme Erogative (focus sul rapporto studente/materiali) Es: Blackboard http://blackboard.adistanza.com 3. Piattaforme per Collaborative Learning (focus sul rapporto studente/studente) Es: Fle3 http://fle3.uiah.fi/
  12. 12. Collaborare o cooperare?? Per raggiungere un obiettivo comune deve cambiare la trama delle relazioni ed il sistema di accordi (ruoli e metodi). Devono aumentare le regole. Cooperazione: lavorare assieme ad un obiettivo comune Collaborazione: lavorare da soli ( obiettivi separati ), ma con forme di aiuto reciproco, e di condivisione <ul><li>Comunicazione : semplice scambio informativo. </li></ul><ul><li>Collaborazione : implica uno scambio informativo orientato verso un aiuto reciproco (obiettivi separati) </li></ul><ul><li>Cooperazione : forma di collaborazione più forte: i partner concorrono insieme a conseguire un obiettivo che è comune. </li></ul>Nell’interazione tra pari sono individuabili tre diversi livelli di coinvolgimento:
  13. 13. Strategie organizzative per cooperare Sequenziale Ogni componente del gruppo, a turno, agisce sul semilavorato apportandovi il proprio contributo Parallela Ogni componente del gruppo lavora in autonomia su una parte specifica del prodotto complessivo I componenti del gruppo lavorano in regime di forte interdipendenza su ognuna delle parti del prodotto complessivo Reciprocità (G. Trentin, 1998)

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