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Lezione Infea Grosseto 2
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Lezione Infea Grosseto 2

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  • 1. Progetto INFEA – Grosseto Modulo Informatico Ambienti di apprendimento virtuale Dott.ssa Caterina Policaro E-learning consultant [email_address] www.elearningtouch.it Grosseto, 5 marzo 2004
  • 2. Ambienti di apprendimento virtuale
    • Una definizione:
    • ” L‘ambiente è definito come un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di risorse e strumenti informativi, di attività di apprendimento guidato o di problem solving.”
    • A. Calvani
        • Individuo
        • Aula-laboratorio
        • Rete scolastica
        • Spazi virtuali
  • 3. Dimensioni dell’apprendimento in rete Dimensione centrifuga Brainstorming in rete (anche solo a livello di web-forum) Costruzione di un knowledge di base, attraverso un archivio condiviso su cui tutti possono effettuare osservazioni e aggiunte (“learning in a knowledge-built community” – Scardamalia e Bereiter) Costruttivismo in rete (uso di strumenti comuni per elaborare modelli) Dimensione centripeta Struttura organizzativa: ambienti altamente formali con grande chiarezza di obiettivi, procedure, contenitori e modalità di gestione delle interazioni Condivisione di idee e di intenti: un complesso di scelte compiute a monte dell’attività interattiva stessa, condivisione della cornice, dei ruoli, delle fasi Presenza di un “decisore” e/o di sistemi espliciti e condivisi di risoluzione degli eventuali conflitti decisionali Produzione aperta, esplorativa, accrescitiva Produzione specifica, esaustiva, coerente, strutturata (es. un progetto) Soggetti sostanzialmente adulti, altamente motivati e orientati verso un fine condiviso
  • 4. Che cos’è un ambiente di apprendimento virtuale? - uno spazio informativo strutturato uso di informazione nelle interazioni educative; multi-authoring; indicazione delle fonti di informazione; mantenimento delle informazioni; adeguamento continuo all’evoluzione tecnica; condivisione di informazioni con il mondo - uno spazio sociale E’ un luogo popolato: uno scenario in cui gli individui interagiscono Ci sono molti modi di rappresentare esplicitamente questo spazio sociale (in modo solo parzialmente dipendente dalla multimedialità) - uno spazio esplicitamente rappresentato La rappresentazione esplicita dello spazio virtuale ha impatto sul processo di apprendimento Relazione strutturale tra rappresentazione spaziale e spazio di informazione
  • 5. Integrazione di strumenti multipli
    • L’idea di ambiente include la nozione di Integrazione :
    • un ambiente di apprendimento fisico integra corsi, risorse, comunicazione, amministrazione
    • un ambiente di apprendimento virtuale integra svariati tools che supportano informazione, comunicazione, collaborazione e management
    • L’integrazione può essere di tipo Tecnico e/o Pedagogico e possono supportarsi a vicenda
  • 6. Luogo e interazioni virtuali Il luogo virtuale : definisce il contesto, trasmette un contratto comunicativo
    • Il contesto sociale in cui avviene l’interazione dei partecipanti ha un forte impatto sul modo di interagire
    • L’ambiente di apprendimento virtuale crea il contratto comunicativo
    • Stabilire regole comunicative implicite tra gli utenti del percorso formativo è una funzione sociale dello spazio virtuale
    Le interazioni virtuali non devono imitare gli effetti della comunicazione faccia a faccia
    • I progettisti dello spazio virtuale non imitano lo spazio fisico, ma creano nuove potenzialità
    • In alcune situazioni nessun media può avere lo stesso effetto della co-presenza fisica
    • Pensare alla Computer Mediated Communication in termini di: “che cosa si perde?”
  • 7. Attività didattica Corso, modulo Curricula Integrazione di servizi Ambiente virtuale per l’educazione
  • 8. Allievi: Scaffolding di risorse esterne Attività collaborativa Area di sviluppo prossimale Strumenti compagni Esperti remoti Digitalità Spazialità Temporalità Ambiente di apprendimento potenziato dalla rete
  • 9. Due soluzioni 1. Soluzione dosata In una soluzione dosata l'infrastruttura tecnologica è minima e il focus è soprattutto sugli attori . 2. Soluzione integrata In una soluzione integrata si fa uso di piattaforme strutturate e il focus è soprattutto sul "sistema" .
  • 10. Soluzione dosata L'alternativa più interessante all'uso di software complessi o costosi per mettere a punto un "sistema" per la formazione in rete o gestire una "classe virtuale" è probabilmente rappresentata dall'uso dosato di pochi semplici strumenti , come la posta elettronica, un qualsiasi chatting, un forum/bacheca. In questo caso la soluzione di alcune problematiche, come la gestione delle dinamiche comunicative e il management del gruppo, sarà affidata più all'organizzazione e al coordinamento che non al software in senso stretto. Certamente, è più difficile effettuare il monitoraggio. Soluzione integrata Si può parlare di soluzione integrata in quei casi in cui i progettisti e gli organizzatori di un corso online decidono di orientarsi su una piattaforma specifica per risolvere integralmente o in larga parte il problema dell'infrastruttura tecnologica che supporterà l'attività.
  • 11. Le piattaforme Come si può definire una piattaforma per la formazione in rete? Tipicamente, è un software che cerca di rispondere ad alcune esigenze: - gestione di flussi di dati - gestione di messaggistica - erogazione di materiali didattici - management della "classe virtuale" - verifica dei risultati Tipologie di ambienti di apprendimento Piattaforme Virtual office Hour (focus sul rapporto tutor/studente) Es: Mimerdesk http://mimerdesk.org/community/engine.html 2. Piattaforme Erogative (focus sul rapporto studente/materiali) Es: Blackboard http://blackboard.adistanza.com 3. Piattaforme per Collaborative Learning (focus sul rapporto studente/studente) Es: Fle3 http://fle3.uiah.fi/
  • 12. Collaborare o cooperare?? Per raggiungere un obiettivo comune deve cambiare la trama delle relazioni ed il sistema di accordi (ruoli e metodi). Devono aumentare le regole. Cooperazione: lavorare assieme ad un obiettivo comune Collaborazione: lavorare da soli ( obiettivi separati ), ma con forme di aiuto reciproco, e di condivisione
    • Comunicazione : semplice scambio informativo.
    • Collaborazione : implica uno scambio informativo orientato verso un aiuto reciproco (obiettivi separati)
    • Cooperazione : forma di collaborazione più forte: i partner concorrono insieme a conseguire un obiettivo che è comune.
    Nell’interazione tra pari sono individuabili tre diversi livelli di coinvolgimento:
  • 13. Strategie organizzative per cooperare Sequenziale Ogni componente del gruppo, a turno, agisce sul semilavorato apportandovi il proprio contributo Parallela Ogni componente del gruppo lavora in autonomia su una parte specifica del prodotto complessivo I componenti del gruppo lavorano in regime di forte interdipendenza su ognuna delle parti del prodotto complessivo Reciprocità (G. Trentin, 1998)

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