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Lezione CMC 6

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Lezione CMC 6 Lezione CMC 6 Presentation Transcript

  • CMC Computer Mediated Communication Comunicazione Mediata da Computer Master Tutor Online - San Donà di Piave, 15/17 dicembre 2004 Dott.ssa Caterina Policaro E-learning consultant catepol@elearningtouch.it www.elearningtouch.it Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 1
  • Struttura e argomenti del modulo CMC Analisi delle interazioni online Il Sociomailing Piattaforme per la soluzione in rete Soluzioni dosate e soluzioni integrate Criteri per la scelta degli strumenti CMC Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 2
  • Analisi delle interazioni: i parametri Allo scopo di differenziare il grado o livello di attività interattiva che caratterizza i partecipanti ad un forum didattico proponiamo una classificazione dei modi o delle strategie di partecipazione differenziali riscontrate che si avvale dei seguenti parametri: Partecipazione aggiuntiva o relativa al topico del forum: il messaggio contiene un’opinione, un commento, o altro, senza “dialogo” con gli altri contributi. Partecipazione interattiva o relativa al flusso discorsivo: il contributo ha discorsivo carattere di risposta ad un contributo precedente o si appoggia esplicitamente ad un altro per giustificare il proprio. Tale tipologia di intervento crea concatenamenti significativi. Partecipazione direttiva o tendente a mantenere il flusso discorsivo nel topico: si realizza da una posizione di autorità o potere relativa al forum, al topico topico o ai partecipanti. Partecipazione distruttiva o relativa a topici diversi da quelli in corso nel forum: comporta un apparente cambiamento di focalizzazione con o senza forum intenzionalità riconosciuta, con effetto generalmente turbativo. Partecipazione anomala o inattesa: il contributo può essere adeguato al inattesa topico, ma per altre ragioni si trova fuori del contesto. Per esempio, un contributo di una persona estranea ad un forum chiuso, oppure un messaggio molesto o aggressivo, magari celato dall'anonimato. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 3
  • Analisi delle interazioni: Le componenti Componenti metacognitive Secondo l’analisi della attuazione cognitiva online, il suo esercizio comporta l’attivazione di alcune abilità di carattere metacognitivo, collegate a competenze linguistiche che emergono dalla messaggistica Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 4
  • Componenti cognitive Per la comprensione/produzione della tipologia testuale del forum e del macrotesto collettivo che si va via via formando grazie alle interazioni, si richiedono certe abilità cognitivo-discorsive di base, che potremmo cosí riassumere: Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 5
  • Sociomailing: un metodo di analisi delle interazioni E’ stato proposto da Stasser un nuovo modello di interpretazione della comunicazione sociale di azione situata, definibile come "un processo di negoziazione del senso da dare alle varie situazioni tra un insieme di attori all’interno di una relazione strutturata" Si tratta del Network Paradigm, che non considera più la comunicazione come Paradigm un processo individuale, bensì come il risultato di attori sociali che producono complesse relazioni. Ma come procedere per ricavare dati interpretativi atti alla valutazione di tali complesse relazioni? M. Banzato ci propone un’analisi del gruppo attraverso il sociomailing. sociomailing Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 6
  • Sociomailing: metodo di analisi delle interazioni Sociomailing è un nuovo termine composto da socio – che sta indicare l’analisi della rete sociale – e mailing – che sta indicare l’oggetto dell’analisi della rete sociale attraverso i messaggi elettronici. Si tratta di una nuova forma di indagine delle reti sperimentata da M. Banzato che utilizza l’applicazione delle tecniche sociologiche. L’analisi del e-mailing è un indice quantitativo che consente di analizzare la dimensione “partecipativa” degli attori del processo formativo e consente quindi di valutare il grado quantitativo di partecipazione di ogni corsista in termini di tempo e di attività realmente svolte in rete, sia individualmente sia collettivamente. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 7
  • Il sociomailing consente Di “produrre un’istantanea” in qualsiasi momento sulle dinamiche del gruppo virtuale quantificando le relazioni sociali tra i membri. Di svolgere una funzione di monitoraggio, funge infatti da test sociometrico e verifica le eventuali strategie collaborative, offre indicazioni in ordine alla leadership Di conoscere meglio le due dimensioni dell’interazione: quella della polaritài/solamento, determinabile in funzione del numero di scelte o di contatti (messaggi inviati) che ogni soggetto riceve dal suo gruppo di appartenenza, e quella di esclusione-accettazione, determinabile in base al numero dei contatti (messaggi ricevuti) provenienti dal gruppo stesso. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 8
  • Un esempio di diagramma In un forum didattico si possono classificare tre diversi livelli di interattività, che per semplicità definiremo alta, media e bassa. Senza soffermarsi sull’effetto ridondanza tipico dei forum animati, ci basta evidenziare che i corsiti più interattivi solitamente presentano un mailing in entrata inferiore rispetto a quello in uscita, mentre i corsisti meno interattivi hanno un mailing in ricezione superiore a quello in uscita. Per meglio comprendere l’andamento caratteristico della comunicazione, si osservi a titolo di esempio il seguente grafico nel quale sono riportati, per ogni soggetto del gruppo a-m, i numeri dei messaggi sia in entrata sia in uscita: in tale diagramma polare i valori si irradiano da un punto centrale (lo zero) verso l’esterno: i “raggi” del diagramma polare rappresentano i membri del gruppo (a-m). I perimetri della comunicazione di Pedagogia online ‘99: i poligoni dei messaggi spediti e ricevuti. (Banzato 2002, 168) Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 9
  • Gli atomi sociali di Moreno Come strumento di analisi il sociomailing si ispira allo “status sociometrico” sviluppato da Moreno, che, studia la “struttura psicologica affettiva della società umana” per mettere in evidenza i rapporti interpersonali all'interno degli “atomi sociali”: gruppi umani, spontanei, interdipendenti, istituzionali, ufficiali ecc. E tuttavia, a differenza del modello elaborato da Moreno che si basava sulla somministrazione di un test in cui ogni singolo studente doveva esprimere il grado di accettazione o di rifiuto nei confronti ai membri del gruppo, il sociomailing (Banzato) può essere considerato uno strumento di controllo di questi dati attraverso il rilevamento del numero di contatti o la mancanza di risposta ai contatti che spontaneamente si sviluppano in rete, senza pretesa di rilevare la natura dei bisogni profondi e le funzioni intellettuali e volontarie che condizionano le manifestazioni affettive di accettazione o rifiuto dei membri del gruppo. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 10
  • Un numero??? Almeno 516!!! Sono gli ambienti software o i "sistemi" per la formazione online censiti dal gruppo di Tech Learn Trends qualche tempo fa. Ormai saranno molti di più..... Perché così tanti, rispetto ad altre tipologie di software? Almeno 2 le ragioni. 1. Sono in atto enormi investimenti in questa direzione: è uno dei business del futuro e ancora il "mercato" non si è assestato. 2. Si punta sulla personalizzazione: anziché poche proposte per affrontare i problemi in generale, molte soluzioni per risolvere problemi specifici. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 11
  • Soluzioni per l’e-learning L'eccessiva quantità di soluzioni in circolazione ha varie implicazioni: - L'eccesso di offerta può portare ad una sorta di "paralisi" decisionale: gli utenti sono confusi, anche perché stabilire la superiorità di una piattaforma rispetto ad un'altra appare di estrema difficoltà. - L'eccesso di strumenti e la conseguente sovrabbondanza di tipologie e funzionalità rende difficoltosa l'acquisizione da parte degli utenti delle abilità necessarie per usufruire a fondo delle potenzialità dei vari ambienti, col risultato che i più sono intimiditi di fronte all'idea di doversi continuamente aggiornare. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 12
  • Due principali strategie e soluzioni Per affrontare le difficoltà della scelta infrastrutturale si possono individuare almeno due strategie e due soluzioni: 1. Soluzione dosata In una soluzione dosata l'infrastruttura tecnologica è minima e il focus è soprattutto sugli attori. 2. Soluzione integrata In una soluzione integrata si fa uso di piattaforme strutturate e il focus è soprattutto sul "sistema". Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 13
  • Soluzione dosata L'alternativa più interessante all'uso di software complessi o costosi per mettere a punto un "sistema" per la formazione in rete o gestire una "classe virtuale" è probabilmente rappresentata dall'uso dosato di pochi semplici strumenti, come la posta elettronica, un qualsiasi chatting, un forum/bacheca. In questo caso la soluzione di alcune problematiche, come la gestione delle dinamiche comunicative e il management del gruppo, sarà affidata più all'organizzazione e al coordinamento che non al software in senso stretto. Certamente, è più difficile effettuare il monitoraggio. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 14
  • Soluzione dosata I punti di forza: · L'assenza di una vera e propria piattaforma garantisce estrema flessibilità nella gestione del processo · Il costo iniziale è molto basso e non sono richiesti particolari investimenti · Non sono richieste particolari abilità agli attori coinvolti e le attività possono cominciare subito I punti di debolezza: · Continuo rischio di "overload" del tutor e rischi generali di disorganizzazione · Il costo dell'attività formativa non si abbassa nel tempo in modo significativo · Il monitoraggio sul processo e la sua valutazione devono essere affidati a persone (con conseguente aumenti dei costi) o a tecniche tradizionali Per puntare a una soluzione dosata bisogna soprattutto fare chiarezza sugli obiettivi del corso online e sulle modalità di interazione tra gli attori e tra attori e risorse, in modo da scegliere di conseguenza gli "utensili" più adatti. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 15
  • Soluzione integrata Si può parlare di soluzione integrata in quei casi in cui i progettisti e gli organizzatori di un corso online decidono di orientarsi su una piattaforma specifica per risolvere integralmente o in larga parte il problema dell'infrastruttura tecnologica che supporterà l'attività. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 16
  • Soluzione integrata Punti di forza: · Il costo dell'attività formativa si abbassa significativamente col passare del tempo · Il monitoraggio del processo e certe analisi in vista della valutazione complessiva sono agevolati dalla piattaforma e talora fortemente automatizzati Punti di debolezza: · La gestione delle attività è legata alle potenzialità della piattaforma e ogni variante richiede una certa "fatica" · Sono richiesti investimenti iniziali talora rilevanti · Agli attori coinvolti sono richieste specifiche abilità e questo implica una fase preliminare di formazione tecnologica, che ha un costo e incide sui tempi del processo Una soluzione integrata presuppone un'analisi e una valutazione delle piattaforme tecnologiche per la formazione in rete disponibili sul mercato e una selezione basata sulla rispondenza tra le potenzialità dello strumento individuato, le esigenze in gioco, gli obietti del corso e il modello didattico che si intende applicare. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 17
  • Piattaforme per la formazione in rete Come si può definire una piattaforma per la formazione in rete? Tipicamente, è un software che cerca di rispondere ad alcune esigenze: - gestione di flussi di dati - gestione di messaggistica - erogazione di materiali didattici - management della "classe virtuale" - verifica dei risultati Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 18
  • Tipologie di piattaforme Si possono individuare varie tipologie di piattaforme per la formazione in rete: - Desktop Conferencing Systems in senso stretto - Groupware orientati ai contenuti - Groupware orientati alle dinamiche di interazione - Ambienti di editing e authoring di materiali formativi - Ambienti di erogazione e management di corsi strutturati - Ambienti polivalenti o misti Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 19
  • Bisogna chiedersi…. Bisognerebbe sempre chiedersi: cosa serve davvero? Delle infinite funzionalità di un software, quante ne usiamo realmente? Sono domande che valgono ogni volta che usiamo una tecnologia: in particolare quando si tratta di individuare uno strumento valido e utile per i nostri obiettivi tra centinaia di proposte. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 20
  • …cosa serve davvero?? 1. Poter definire argomenti da discutere e aprire su ciascun argomento un forum o un thread all'interno di un forum. 2. Poter definire un calendario di scadenze, producendo preferibilmente in modo automatico delle news che il sistema invia agli studenti o pubblica su una home page. 3. Poter assegnare nuovi compiti e descrivere nuovi obiettivi, ottenendo preferibilmente anche in questo caso un aggiornamento automatico sulla home page o l'invio di news agli studenti. 4. Poter assegnare dei ruoli agli attori presenti nella classe virtuale o ai coinvolti nell'esperienza, siano essi studenti o docenti/organizzatori. 5. Poter scambiare messaggi in modo che siano visibili a tutti o a parte dei coinvolti. 6. Poter condividere documenti e file di vario genere inviandoli al server e ottenendo automaticamente indici aggiornati per consultarli 7. Poter condividere dinamicamente link a risorse in rete. 8. Poter contare su un riepilogo di quanto è accaduto o ricavare facilmente dati per monitorare l'esperienza e le interazioni intercorse, oltre che per valutare l'efficacia complessiva del sistema. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 21
  • Con quali criteri scegliere? Un software per la formazione in rete dovrebbe prima di tutto rispondere ai criteri precedentemente illustrati: C'è tutto quello che serve? Manca qualcosa? Si può ovviare alla mancanza in altro modo? Ci sono altre funzionalità? Sono davvero utili o appesantiscono inutilmente l'ambiente e ne rendono difficoltoso l'utilizzo? Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 22
  • Ancora criteri… Dovrebbe inoltre rispondere ad alcuni criteri. - Non richiedere l'installazione e la configurazione di un client o renderla del tutto trasparente. - Garantire la riproducibilità di una qualsiasi esperienza in qualunque altro contesto. - Essere possibilmente utilizzabile sia a livello di Internet che a livello di Intranet o LAN. - Essere relativamente semplice da configurare sul versante server o non richiedere la configurazione di un server. Dott.ssa Caterina Policaro Master TUTOR ONLINE - San Donà di Piave 15/16/17 dicembre 2004 23