Convegno Nicotera Dialogo tra scuola e famiglia

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Convegno Nicotera Dialogo tra scuola e famiglia

  1. 1. DIALOGO TRA SCUOLA E FAMIGLIA PER IL DIRITTO ALL’EDUCAZIONE <ul><ul><li>Dott.ssa Caterina Policaro </li></ul></ul>
  2. 2. DAGLI OBIETTIVI GENERALI DELL’EDUCAZIONE ALLE FUNZIONI DELLA SCUOLA <ul><li>sviluppo della persona </li></ul><ul><li>civilizzazione della persona </li></ul><ul><li>socialità </li></ul>
  3. 3. <ul><li>si realizza nella scuola se: </li></ul><ul><ul><li>le discipline scolastiche vengono considerate strumenti </li></ul></ul><ul><ul><li>gli allievi SONO attori in esse, tanto più validi e attivi quanto più si impossessano di tutto il patrimonio scientifico elaborato dalle precedenti generazioni; </li></ul></ul><ul><ul><li>si pone attenzione ai problemi specifici dei singoli stadi educativi </li></ul></ul>Lo sviluppo della persona
  4. 4. La civilizzazione della persona (1) <ul><li>Le materie scolastiche sono come il cibo </li></ul><ul><li>= mezzo per vivere, </li></ul><ul><li>devono rispondere alle esigenze individuali e sociali </li></ul><ul><li>= sono obiettivo primario. </li></ul><ul><li>Se manca si abbassa il tenore di vita. </li></ul>
  5. 5. La civilizzazione della persona (2) <ul><li>C ivilizzare la persona </li></ul><ul><li>oggi significa offrirle tutti quei saperi per poter essere </li></ul><ul><li>anzitutto un uomo , </li></ul><ul><li>quindi un lavoratore , </li></ul><ul><li>un professionista , </li></ul><ul><li>un marito o moglie , </li></ul><ul><li>un cittadino che partecipa alla vita politica, </li></ul><ul><li>un difensore dei propri interessi, </li></ul><ul><li>un critico delle suggestioni altrui, </li></ul><ul><li>ecc. </li></ul>
  6. 6. La socialità <ul><li>consiste nel considerare e trattare l'altro come un altro se stesso </li></ul><ul><li>La socialità piena è quella che </li></ul><ul><li>attinge all'interiorità degli altri, </li></ul><ul><li>spinge e motiva i pensieri, le azioni, le creazioni. </li></ul>
  7. 7. FUNZIONI DELLA SCUOLA <ul><li>Le funzioni vanno perseguite come obiettivi dell'organizzazione della comunità educante scolastica in modo intenzionale. </li></ul><ul><li>iniziazione ai saperi e ai loro metodi </li></ul><ul><li>esercizio delle funzioni personali </li></ul><ul><li>presa di coscienza dei propri problemi </li></ul><ul><li>iniziazione all'uso degli strumenti di lavoro </li></ul><ul><li>analisi e scelta degli stimoli culturali extra-scolastici </li></ul><ul><li>orientamento nel mondo e su se stesso </li></ul>
  8. 8. 1. iniziazione ai saperi e ai loro metodi <ul><li>offrire lo specifico di ogni disciplina, </li></ul><ul><li>usare le singole strutture logiche interne delle discipline </li></ul>2. esercizio delle funzioni personali <ul><li>Le funzioni personali esercitate si sviluppano e quelle non esercitate si atrofizzano e muoiono. </li></ul><ul><li>Non rinviare la rielaborazione, la memorizzazione e l'espressione personale in altri ambiti. </li></ul><ul><li>Guida del docente eapprendimento individualizzato... </li></ul>
  9. 9. 3. presa di coscienza dei propri problemi <ul><li>I problemi del giovane non sono meno importanti di quelli dell'adulto </li></ul><ul><li>Quando non vengano chiariti mediante una rielaborazione personale sofferta , e avviati a soluzione, non solo risultano estremamente più dolorosi all'animo, ma boicottano lo sviluppo della personalità. </li></ul><ul><li>Tutti i problemi hanno una profonda ripercussione affettiva personalissima, sia che si tratti dell' amicizia , dell' amore , della fede , del proprio futuro , sia che si tratti di problemi dell'umanità: guerra, pace, fame, giustizia, lavoro, disoccupazione, inquinamento </li></ul>
  10. 10. <ul><li>Il principio del giusto momento </li></ul><ul><li>richiede che la scuola educante si ponga al servizio dei problemi specifici del giovane e che lo toccano da vicino: </li></ul><ul><li>il proprio sviluppo fisico, </li></ul><ul><li>la salute , </li></ul><ul><li>la sessualità e la vita affettivo-emotiva , </li></ul><ul><li>la scoperta di desideri e tendenze nuove, </li></ul><ul><li>la scoperta di diversi comportamenti umani, </li></ul><ul><li>il timore di affrontare il futuro , </li></ul><ul><li>i rapporti interpersonali con genitori, insegnanti e compagni di ambo i sessi, </li></ul><ul><li>la ricerca etica intorno al giusto e all'onesto, </li></ul><ul><li>le contraddizioni che comincia a scoprire in sé, negli altri, nel mondo . </li></ul>
  11. 11. 4. iniziazione all'uso degli strumenti di lavoro <ul><li>una scuola intesa come otium tiene lontano il giovane dal mondo che sente molto più vero: quello del lavoro. </li></ul><ul><li>Il giovane sano è estremamente curioso per l'attività lavorativa anche manuale. </li></ul><ul><li>Ai nostri ragazzi interessa più di quanto non si pensi ogni meccanismo, la sua funzione, il fine, i modi di coordinamento tra strumento e uomo. </li></ul><ul><li>Anzi, vuole provare e sente un enorme entusiasmo quando si rende conto che apprendere l'uso di uno strumento di lavoro non è stato difficile. </li></ul>
  12. 12. 5. analisi e scelta degli stimoli culturali extra-scolastici (1) <ul><li>La scuola parallela (Internet, Tv, computer, radio, stampa, cinema, telefonino, ecc.) attrae in modo incredibile il giovane, ma di fronte ad essa egli è per lo più solo. </li></ul><ul><li>La scuola deve offrirgli criteri che lo portino a comprendere lo specifico di quei linguaggi, a saper distinguere ciò che è valido da ciò che non lo è. </li></ul>
  13. 13. 5. analisi e scelta degli stimoli culturali extra-scolastici (2) <ul><li>Il giovane va aiutato per liberarsi dalla crosta ambientale che si manifesta come progressiva vittoria su pregiudizi e stereotipi, come liberazione dell'uomo da legami inessenziali che mortificano l'iniziativa e l'innovazione. </li></ul><ul><li>La vera cultura scolastica si fa smascheramento di egoismi, di coperture d'illecito sfruttamento dell'uomo, e progressiva apertura del giovane ai valori universali . </li></ul>
  14. 14. 6. orientamento nel mondo e su se stesso (1) <ul><li>è la funzione più importante di ogni ordine scolastico </li></ul><ul><li>di età in età assume diversi significati: </li></ul><ul><li>fino a cinque-sei anni il bambino si orienta nel mondo della natura , </li></ul><ul><li>fino a dieci-undici anni si orienta nel mondo della cultura , </li></ul><ul><li>a partire dagli undici-dodici anni inizia l’ orientamento su se stesso </li></ul><ul><li>per sfociare in quello professionale e di vita . </li></ul>
  15. 15. <ul><li>La scuola tutta è e deve rimanere orientatrice , </li></ul><ul><li>ma lo è in quanto si pone al servizio del giovane perché questi scopra se stesso, </li></ul><ul><li>prenda coscienza del proprio essere (delle proprie attitudin i e delle proprie inclinazioni ), </li></ul><ul><li>prima di orientarsi nel mondo della professione. </li></ul>6. orientamento nel mondo e su se stesso (2)
  16. 16. 6. orientamento nel mondo e su se stesso (3) <ul><li>L'azione orientativa NON è la scelta del tipo di scuola da frequentare. </li></ul><ul><li>Essa penetra tutti i pori della vita scolastica: </li></ul><ul><ul><li>le materie e i loro contenuti, </li></ul></ul><ul><ul><li>i livelli operativi, </li></ul></ul><ul><ul><li>il metodo individualizzante e socializzante, </li></ul></ul><ul><ul><li>il tipo di valutazione, </li></ul></ul><ul><ul><li>le funzioni. </li></ul></ul><ul><li>Tutto ha come fine quello di mettere in grado l’alunno di conoscere se stesso e le proprie potenzialità. </li></ul>
  17. 17. Dai PRINCIPI alla loro ATTUAZIONE <ul><li>Insegnanti e genitori… </li></ul><ul><li>… tutti assieme appassionatamente. </li></ul>
  18. 18. Quali saranno allora i compiti dei genitori… <ul><li>… impegnati a collaborare con la scuola per lo sviluppo umano dei propri figli </li></ul><ul><li>? </li></ul><ul><li>C’è un solo compito: </li></ul><ul><li>essere co-educatori scolastici ! </li></ul><ul><li>e……. che significa ? </li></ul>
  19. 19. Cosa significa essere co-educatori scolastici : <ul><li>Conoscere e far conoscere ad altri genitori il proprio figlio, </li></ul><ul><li>Conoscere l’ambiente sociale in cui vive il figlio, </li></ul><ul><li>Porre attenzione all'educazione della libertà dei figli, </li></ul><ul><li>Mettersi in ascolto dei giovani nel dialogo, </li></ul><ul><li>Porre attenzione all’evoluzione della loro vita affettiva. </li></ul>
  20. 20. Conoscere e far conoscere ad altri genitori il proprio figlio (1) <ul><li>E’ certamente un compito non facile la conoscenza dei propri figli, non solo sotto l'aspetto solito delle sue interazioni nell'ambiente della famiglia , </li></ul><ul><li>ma… in tutti i suoi aspetti , </li></ul><ul><li>compresi quelli legati all' età , </li></ul><ul><li>ai problemi propri dell'età , </li></ul><ul><li>ai rapporti interpersonali coi compagni . </li></ul>
  21. 21. <ul><li>Occorre che tutti i genitori di una classe si propongano una ricerca comune di verità, superando la naturale dinamica affettiva che porta ad autocompensazioni pensando che il proprio figlio è migliore degli altri!... </li></ul>Conoscere e far conoscere ad altri genitori il proprio figlio (2)
  22. 22. Conoscere e far conoscere ad altri genitori il proprio figlio (3) <ul><li>A ciascun genitore quanto meno interessa rendersi conto, attraverso le parole degli altri genitori , quali sono i tipi di compagni che vivono gomito a gomito col proprio figlio…. </li></ul>
  23. 23. Conoscere e far conoscere ad altri genitori il proprio figlio (4) <ul><li>Attraverso lo scambio di conoscenze sui ragazzi si riesce persino a comprendere le cause di atteggiamenti inediti e si possono studiare i modi di superare le difficoltà che via via insorgono… </li></ul>
  24. 24. Conoscere l’ ambiente sociale in cui vive il figlio (1) <ul><li>La conoscenza dell'ambiente non può farla un genitore da solo… </li></ul><ul><li>… ma va fatta con l’aiuto di tutti. </li></ul>
  25. 25. Conoscere l’ ambiente sociale in cui vive il figlio (2) <ul><li>C'è bisogno di informazioni , di critica delle medesime, di confronti con altri genitori…. </li></ul><ul><li>… Occorre individuare gli ostacoli allo sviluppo dei giovani e che pesano sulle stesse famiglie : </li></ul><ul><li>orari di lavoro, </li></ul><ul><li>assenza di enti che affianchino l'opera educativa delle famiglie, </li></ul><ul><li>gli ostacoli di natura culturale frapposti dai mezzi di comunicazione di massa, </li></ul><ul><li>i pregiudizi propri di un certo ceto sociale, </li></ul><ul><li>la mancanza di stimoli vivi e validi nei confronti dei giovani, ecc... </li></ul>
  26. 26. Conoscere l’ ambiente sociale in cui vive il figlio (3) <ul><li>… Occorre approfondire la loro situazione nella società in cui vivono, </li></ul><ul><li>capire bene quali sono gli stimoli che ricevono dall'ambiente, </li></ul><ul><li>le modalità di occupare il tempo libero, </li></ul><ul><li>i tipi di lettura, </li></ul><ul><li>i discorsi che ascoltano… </li></ul>
  27. 27. Oggi <ul><li>i problemi, </li></ul><ul><li>le aspirazioni, </li></ul><ul><li>il tipo di affettività dei giovani </li></ul><ul><li>non sono gli stessi del passato… </li></ul><ul><li>… anche recente. </li></ul><ul><li>Occorre, da parte dei genitori, uno sforzo di comprensione dell'ambiente sociale : </li></ul>
  28. 28. a) dell'ambiente - famiglia: <ul><li>la scala dei valori alla quale si riferiscono nelle scelte (si mette al primo posto il denaro, tanto per fare un esempio, la vita agiata, o qualcosa di più importante come può essere l'equilibrio affettivo?); </li></ul><ul><li>il tipo di informazioni che entrano in famiglia (letture, ascolto della radio, visione della televisione, navigazione in Internet, ecc..); </li></ul><ul><li>il tipo di linguaggio che si usa (corretto, scurrile, irriverente, ecc..); </li></ul><ul><li>il livello di aspirazioni circa il futuro proprio e di quello dei figli… e così via; </li></ul>
  29. 29. b) dell'ambiente - compagni che il figlio frequenta : <ul><li>chi sono, </li></ul><ul><li>cosa pensano, </li></ul><ul><li>come agiscono, </li></ul><ul><li>cosa fanno, </li></ul><ul><li>quali iniziative prendono, </li></ul><ul><li>come impegnano il loro tempo libero, </li></ul><ul><li>che locali frequentano, e con quali risultati, ecc...; </li></ul>
  30. 30. c) del più ampio ambiente - sociale <ul><li>cioè di tutti quegli aspetti che diversificano la zona in cui si vive da molte altre: </li></ul><ul><li>- il tipo di lavoro, </li></ul><ul><li>- le iniziative culturali, </li></ul><ul><li>- il livello economico, </li></ul><ul><li>- la struttura delle classi sociali e il tipo di rapporti esistenti fra loro. </li></ul>
  31. 31. <ul><li>… in concreto che fare perché i genitori si mobilitino a conoscere tutto ciò? </li></ul>Dai Contenuti al Metodo
  32. 32. <ul><li>a) per la conoscenza dell' ambiente-famiglia occorre </li></ul><ul><li>un continuo confronto fra le famiglie; </li></ul><ul><li>b) per la conoscenza dell' ambiente– compagni è necessario </li></ul><ul><li>non misconoscerli, </li></ul><ul><li>ma accettarli in casa, </li></ul><ul><li>parlare con loro, </li></ul><ul><li>instaurare un rapporto di confidenza e reciproca fiducia ; </li></ul>
  33. 33. <ul><li>c) per la conoscenza dell' ambiente-sociale occorre </li></ul><ul><li>la partecipazione alla vita socio-politica del proprio ambiente </li></ul><ul><li>(come può essere la presenza ai consigli comunali, la lettura dei giornali, la riflessione critica sui fatti del giorno); </li></ul><ul><li>… tutto ciò è strumento idoneo per darci un'idea del contesto socio-politico-culturale in cui si è inseriti. </li></ul>
  34. 34. Porre attenzione all'educazione della libertà dei figli (1) <ul><li>Finalità ultima di tutta l’ etero-educazione è far raggiungere ai giovani la capacità di scelta libera e responsabile dell'autosviluppo. </li></ul><ul><li>I genitori, in quanto co-educatori scolastici , cooperano con tutti i mezzi a loro disposizione per raggiungere tale finalità. </li></ul>
  35. 35. Porre attenzione all'educazione della libertà dei figli (2) <ul><li>I genitori, alla luce delle conoscenze emerse sui figli, individuati nell'ambiente gli ostacoli allo sviluppo… </li></ul><ul><li>collaborano con gli insegnanti e con l’eventuale équipe degli specialisti, </li></ul><ul><li>facendosi mediatori presso le altre forze educative della comunità locale. </li></ul><ul><li>E’ loro specifico compito agire per rimuovere con energia e costanza ciò che schiavizza i giovani. </li></ul>
  36. 36. 18 anni = maggiore età M m livello 0 anni Linea dell’autoritarismo Linea della schiavitù Tutti conosciamo le conseguenze nefaste dell’autoritarismo in famiglia e nella società. L’autonomia della personalità diventa impossibile: i tentativi di camminare con le proprie gambe presto si concludono in incapacità di uso della propria libertà di…
  37. 37. Oppure : Le tante patologie giovanili odierne trovano spiegazione nel lassismo dei decenni trascorsi in cui i giovani non hanno avuto modo di interiorizzare grandi valori. 18 anni = maggiore età Linea della patologia 0 anni Linea del lassismo
  38. 38. <ul><li>E' impossibile rendere i giovani autonomi e liberi di volere la pace e la giustizia, </li></ul><ul><li>se non sono aiutati a liberarsi </li></ul><ul><li>dal linguaggio violento, e </li></ul><ul><li>dalla visione della giustizia calpestata. </li></ul>
  39. 39. <ul><li>Si tratta di una tappa educativa che coinvolge il sociale nella sua interezza, </li></ul><ul><li>ma che ha un inizio nella trasformazione del proprio ambiente di vita: </li></ul><ul><li>Questo ci coinvolge tutti . </li></ul>Attenzione all'educazione della libertà dei figli
  40. 40. <ul><li>Da qui scaturiscono due altri compiti decisivi in tutto </li></ul><ul><li>il periodo dell’etero-educazione: </li></ul><ul><li>mettersi in ascolto dei giovani </li></ul><ul><li>e </li></ul><ul><li>essere attenti alla loro vita affettiva </li></ul><ul><li>ossia vivere sempre con chi ha diritto alla libertà, essenza dell’umanità, in un costante e profondo </li></ul><ul><li>dialogo creativo </li></ul>
  41. 41. CONCLUSIONE

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