Beni Culturali 1.4 Strumenti E Tool Del Web 2.0

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Beni Culturali 1.4 Strumenti E Tool Del Web 2.0

  1. 1. Tecnologie ITC e sistemi cooperativi di gestione delle informazioni nei Beni Culturali Web 2.0: strumenti per la condivisione e la conversazione Dott.ssa Caterina Policaro www.catepol.net – www.elearningpertutti.org IFTS CIPE Gestione dell’informazione per Beni Culturali Fuscaldo (CS) - Maggio 2009
  2. 2. Programma Ipertestualità – Interattività - Multimedia CMC – Comunicazione Mediata da Computer Approcci e tipologie Linguaggio Strumenti per l’interazione Strumenti per la comunicazione Web Forum Chat Newsgroup Mailing List Videoconferenza Weblog Messenger Wiki Ecc. Web 2.0 Blog Wiki Podcast Youtube e altri Flickr e altri Social networking Facebook, Twitter, Friendfeed ecc.
  3. 4. Blog, il mio nuovo sito personale. Un blog è un modo semplice per essere presenti online. Professionisti lo usano come curricula e book virtuale. Società hanno quello aziendale: strumento utile di comunicazione interna ed esterna (valorizzazione di aspetti meno formali e più umani, oltre alla moda). Testi, foto, video, musica... rientrano sotto il nome di post , pubblicabili semplicemente. Chiunque può lasciare un commento . Il post può essere diffuso in altri siti automaticamente, se è in formato RSS.
  4. 5. Il successo dei blog Meno AFFOLLATO di una CHAT Meno PERSONALE di un INSTANT MESSANGER Meno ASETTICO di una MAIL I WEBLOG o …semplicemente BLOG
  5. 6. Weblog o blog letteralmente un sito (web) che tiene appunti, tracce (log). Nella maggior parte dei casi è uno strumento che permette di pubblicare in tempo reale notizie, informazioni e storie di ogni genere. Il weblog si può accomunare per certi versi ad un Forum perché le notizie possono essere commentate e dare così vita a veri e propri thread di discussioni. A differenza della struttura normale per i Forum , dove il posizionamento dei messaggi è in dipendenza delle risposte, ogni testo pubblicato finisce in testa all'elenco e vi rimane fino a quando non ne viene pubblicato uno nuovo, rispettando cioè la successione cronologica dell'evento. I testi possono essere pubblicati sia solo dal moderatore o proprietario del blog, sia anche dagli utenti che partecipano alla sua community. Nel secondo caso il testo deve essere generalmente approvato dal moderatore per la pubblicazione. I WEBLOG o …semplicemente BLOG
  6. 7. <ul><li>Visivamente un weblog è suddiviso in due o tre parti. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>La parte centrale ospita i post (l’essenza dei blog) in ordine cronologico </li></ul><ul><li>Le parti laterali possono accogliere </li></ul><ul><li>link ad altri blog (quelli che normalmente l’autore legge) </li></ul><ul><li>le categorie in cui è suddiviso il weblog </li></ul><ul><li>cliccando su una categoria è possibile visualizzare tutti i post relativi. </li></ul><ul><li>l’archivio dei vecchi post che possono essere catalogati per giorni, settimane, mesi o anni. </li></ul><ul><li>notizie personali dell’autore </li></ul><ul><li>News Ticker </li></ul><ul><li>visualizza in tempo reale informazioni relative ad un canale tematico (notizie di cronaca, dal mondo della tecnologia ...) </li></ul>Struttura di un BLOG
  7. 8. <ul><li>piattaforme fai-da-te: installi il programma sul tuo server o su uno spazio in hosting (online in mezza giornata) </li></ul><ul><li>servizi Web pronti per l’uso: ci si registra a un sistema già installato e configurato (online in pochi minuti) </li></ul>Che software?
  8. 9. Alcuni servizi per aprire un blog
  9. 10. Personale : Assomigliano molto ai diari personali, con l’unica differenza che sono leggibili da tutti. Il blog ha preso il posto della pagina web personale, perché molto più comodo da mantenere aggiornato (spesso non si devono avere conoscenze di html o altro). Collettore di notizie: Raccolta di notizie al fine di renderle oggetto di discussione. Le notizie presenti nei blog sono di “seconda mano”, vengono riportati link a notizie raccolte dalle fonti più disparate.   Didattico: In ambito didattico sono utilizzati come materiale di supporto , come luogo di ricerca su determinate tematiche , ricerca approfondimento, cronologia del percorso, una “memoria” condivisa, ampliabile, modificabile. Per struttura editoriale
  10. 11. - blog : da weblog, diario in rete. - blogger : l'autore di un blog. In Italia anche blognauta, bloggatore, blogghista, e chi più ne ha più ne metta... - post : il singolo messaggio in un blog, con data e ora. - commento: i commenti al post - permalink : link al singolo post in modo che sarà possibile arrivarci anche successivamente, quando sarà &quot;sparito&quot; dalla homepage e archiviato a un altro indirizzo. Non tutti i blog offrono questa opzione, ma è molto importante per le citazioni. - template : è lo scheletro, o la struttura del nostro blog. Serve come matrice per le pagine, e consente di personalizzarlo. - feed (RSS): un formato speciale usato allo scopo di rendere leggibili i post di molti blogger (compreso il nostro) da un unico programma, senza passare per il blog stesso. - html : linguaggio con cui sono fatte le pagine Web. Mini Glossario
  11. 12. Aprire un “blog” è veramente facile: solitamente bisogna registrarsi al sito che offre questo servizio, (tipo splinder.it) scegliere un template grafico (la “veste grafica” del vostro “blog” che potrete sempre cambiare a seconda delle esigenze) fra i vari messi a disposizione e l'indirizzo del “blog” e poi scrivere. La pubblicazione on line è istantanea. Cosa fare per crearne uno
  12. 13. Il primo passo è registrarsi in Splinder 1)      Accedendo nell'homepage di Splinder troverai un Box centrale in cui campeggia la scritta &quot; Crea il tuo Blog &quot;. 2) Cliccando sulla scritta si accede ad una pagina in cui bisogna specificare il proprio username che poi servirà per accedere al BLOG, oltre che alle soliti semplici informative per il trattamento dei dati personali. Importante è l’indicazione dell’indirizzo mail al quale viene poi inviata la mail di conferma con la password temporanea. 3)Inseriti i dati richiesti e inviati al sistema, apparirà una pagina con un messaggio che vi avviserà che ti sarà inviata la password provvisoria, nell'email indicata precedentemente, da cambiare al primo log-in. 4)Tornando sulla home page di splinder basterà inserire nel box in alto a DX dello schermo lo Username scelto e la Password temporanea recapitata via email. 5)Cliccando su ENTRA viene visualizzato un box in cui compare il tuo Username (nel mio caso Crablog) e un link (logout) per uscire dalla pagina personale. Invece nella colonna centrale troverai un introduzione a tutti i servizi di Splinder, compreso quello della gestione del tuo futuro BLOG. (la parte più importante!) 6)Ok... Ora clicca su “Crea Blog” e passiamo all'apertura del blog, la vera parte creativa di questo processo... Dal manuale di Splinder.it
  13. 14. Ti sei registrato e hai cliccato sul link &quot;Crea blog&quot;, a questo punto ti troverai davanti ad una pagina che ti chiederà delle informazioni rigurdante il tuo BLOG. Importante: Tutto quello che viene fatto in questa pagina è modificabile anche in futuro, per cui senza troppe paure riempi i campi richiesti. 1) Scrivi il titolo del blog che poi verrà visualizzato nel BLOG 2) Scegli l’URL (http://mioblog.splinder.it) che sarà poi anche l’indirizzo Web dove verrà visualizzata la pagina e anche l'indirizzo da suggerire agli amici per venirti a trovare :-)) 3) Descrivi il tuo BLOG che poi verrà visualizzato nella pagina del BLOG. 4) Scegli se far commentare i tuoi pensieri . Molti blog offrono al lettore la possibilità di lasciare un opinione a tutti i singoli post che quotidianamente vengono pubblicati online. 5) Scegli quale formato dell'ora e del giorno vuoi far apparire nel BLOG. Il formato dell'ora, tipicamente, viene visualizzato alla fine di ogni singolo post, invece il formato del giorno raggruppa tutti i post di quel giorno. Queste due funzioni sono selezionabili da un menù a tendina. 6) Prima di proseguire, bisogna decidere la gestione temporale dell'archivio che può essere settimanale e mensile a seconda del tipo di archiviazione che si vuole utilizzare. In parole povere, vogliamo far vedere nella homepage del BLOG solo i post di questa settimana o di tutto il mese ? Ecco scegliete e cliccate sul bottone &quot;continua&quot; per passare alla pagina della scelta dei template, cioè lo stile grafico del BLOG. Dal manuale di Splinder.it…voglio aprire un blog
  14. 15. Scegli il tuo stile grafico E' arrivato il momento di scegliere come apparire nel web. Dopo aver scelto titolo, url e descrizione etc, bisogna decidere come vestire il nostro BLOG. Anche per la scelta del template, si potrà cambiarlo in qualsiasi momento senza perdere tutto quello che precedentemente è stato pubblicato online. La pagina è composta da &quot;piccole anteprime grafiche&quot; e per una migliore visualizzazione dei template puoi cliccare sulle immagini e decidere quale template si adice più alla tua personalità. Scelto il template cliccate sul bottone azzurro &quot;uso questo&quot; per passare all'ultimo e definitivo passaggio, cioè &quot;scrivere il primo post&quot;. Siete pronti ? Dal manuale di Splinder.it…voglio aprire un blog
  15. 16. Il tuo pensiero è già online! Se hai rispettato tutta la procedura correttamente ti troverai davanti ad una pagina composta da tre FRAME. Nella prima in alto ci sono le funzioni principali che andremo a spiegare nel capitolo successivo. Nella parte centrale c'è l'editor testuale, dove verrà scritto il contenuto del Blog e nella parte inferiore troviamo il BLOG. La prima cosa che bisogna fare e scrivere un bel post, finito il testo clicca sul primo bottone a sx dell'editor &quot;Pubblica post&quot; e aspettate qualche secondo, e magicamente quello che avete scritto lo trovate nel vostro blog. :-)) Per capire come gli altri vedono il vostro BLOG non dovete far altro che cliccare sul bottone in alto a destra della pagina &quot;anteprima blog&quot;. Ora il vostro pensiero è online. Dal manuale di Splinder.it…voglio aprire un blog
  16. 17. podcasting Il termine &quot; podcasting &quot; nasce dalle parole &quot; iPod &quot; (il popolare riproduttore di mp3 di Apple ) e &quot; broadcasting &quot;. Un podcast è molto simile alla sottoscrizione di un magazine audio. Ottenere i podcast è più veloce e flessibile, grazie alla tecnologia dei podcast client (come Ipodder o Doppler ) che provvedono automaticamente, attraverso l'apposito feed RSS , a scaricare l'ultima &quot;puntata&quot; disponibile (o tutte le puntate disponibili) di un determinato podcast a cui ci si è &quot;abbonati&quot;. I podcast possono essere ascoltati in ogni momento perché una copia è sul computer dell'ascoltatore, o nel suo player mp3, e sono automaticamente recapitati agli abbonati, così che non si rende necessaria nessuna operazione attiva di downloading. Non richiedono necessariamente un collegamento ad internet durante l'ascolto; ciò permette ai podcast la fruizione in condizioni di mobilità, prerogativa finora riservata alla radio tradizionale.
  17. 18. Non appena un sito cambia veniamo avvisati, anziché controllare se ci sono novità. Tutti i feed cui ci “affiliamo” (anche di siti differenti) sono visibili in un programma, o nel browser che si usa per navigare, oppure in siti aggregatori o in particolari dispositivi tecnologici. RSS aggiornamenti in automatico
  18. 19. Tag, classificare a modo mio. Attività principale in rete: ricerca. Come trovare? Come essere trovato? Ogni file presente in rete, sui siti 2.0 è accompagnato da uno o più tag. Questi saranno nella base di dati del sito e potranno essere facilmente usati per oganizzare le risorse, trovarle, metterle in relazione con altre simili. In sostanza taggare significa trovare e farsi trovare. TAG, classificare a modo mio
  19. 20. Neologismo che indica classificazione fatta dalla gente. Nel web 2.0 la ricerca si arricchisce perché ogni cosa può essere definita da più tag. Il tagging è più simile ad un brainstorming anziché ad un elenco di cose categorizzate gerarchicamente. Folksonomy
  20. 21. Siti web 2.0 nascono e muoiono continuamente, ogni giorno idee nuove e nuovi servizi germogliano. Siti 2.0
  21. 22. Del.icio.us, il Social Bookmarking . In un posto unico tutti i propri siti preferiti, con la possibilità di creare “categorie” di bookmark. Utile se non sono davanti al mio computer, oppure se voglio conoscere i bookmark di gente con i miei stessi interessi o diffondere i miei, anche solo per un evento. Basato sul tagging ( tag = etichetta), ovvero un modo di nominare bookmark con criteri soggettivi, non strettamente tassonomici. Quindi diventa folksonomy (da folks = gente).
  22. 23. Wikipedia, l'enciclopedia libera anche mia. Wiki = “rapido”, “veloce” in lingua hawaiiana Può essere anche l'acronimo di &quot;What I Know Is&quot;. L'approccio wiki esprime la costruzione progressiva di qualcosa da parte di più persone, partecipata. Ciascuno può scrivere e spiegare un termine che conosce, altri collaboreranno ad ampliare, precisare, smontare, stimolare. Il termine wiki può anche riferirsi al software collaborativo utilizzato per creare un sito web.
  23. 24. YouTube, (video sharing ) la mia TV. Miniera di video di tutti i tipi, dal vintage anni '80 alle istruzioni per preparare un cocktail (e-learning). E' possibile mettere i propri video e poi collegarli con altri simili, sempre grazie al tagging. Può essere un canale pubblicitario. E' possibile, collezionarli, classificarli, includerli nel proprio sito. Sono sempre rintracciabili grazie ai permalink .
  24. 25. Flickr, foto sharing e ricerca folksonomica . Pubblicare, condividere foto... e trarre ispirazione! Compravendita immagini e autopromozione per fotografi. Se cerco immagini che esprimano stati d'animo, posso consultare i cataloghi stock dove sono categorizzate secondo un sistema tassonomico, che rispecchia la mentalità della gente che lavora presso queste agenzie fotografiche, ampio ma definito. Invece Flickr è usato da persone anche molto diverse tra loro: i risultati possono essere sorprendenti :-)
  25. 26. MySpace, il mio garage. Offre spazio web gratuito per inserire file musicali e presentazione della propria band. Spesso battuto dai talent scout alla ricerca di artisti, materiali inediti, idee e tendenze. Una community vivace che scambia, linka, commenta, si popola, si promuove, si incontra e pratica il mash-up . Come tutti i siti web 2.0 occorre prima registrarsi e creare il proprio profilo . Tutti questi profili vanno ad alimentare una cospicua base di dati che sono info su target vari.
  26. 27. Facebook Social network nato per tenere in contatto gli studenti universitari di Harvard. Creato da Mark Zuckerberg , all’epoca diciannovenne. Da settembre 2006 chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Rafforza le connessioni reali. Crea attività con gli amici. Visualizza informazioni aggiornate sullo stato dei propri amici. Permette di conoscere gli interessi e gli hobbies degli amici. Fa conoscere gli amici degli amici.

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