Cognitivismo

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Cognitivismo

  1. 1. COGNITIVISMO
  2. 2. Cognitivismo è una corrente della psicologia che studia principalmente come l’essere umano acquisisce informazioni e conoscenze sul mondo circostante e come si comporta nell’ambiente a partire da tali conoscenze. Obiettivo fondamentale di questa impostazione teorica è quello di rivelare i processi che intervengono nella formazione delle conoscenze.
  3. 3. La psicologia cognitiva nacque tra il 1950 e il 1960 dalle ricerche dello psicologo statunitense Ulric Neisser in contrapposizione alle teorie del comportamentismo teoria cognitiva mette al centro del suo studio il soggetto attivo che opera nel mondo non grazie a stimoli e apprendimenti, ma sviluppando le proprie capacità mentali. Il cognitivismo considera la mente umana come un elaboratore di informazioni provenienti dall’ambiente Il principale oggetto di studi del cognitivismo è quindi la mente come sistema complesso di regole, indipendente dai fattori biologici (le ricerche cognitive non si occupano quindi del funzionamento del cervello dal punto di vista organico) o dai fattori sociali e culturali; la mente può essere studiata senza tenere in considerazione gli affetti e le emozioni collegati alle percezioni, ai ricordi e ai pensieri.
  4. 4. Il cognitivismo studia soprattutto i processi mentali ritenendo che la mente organizzi le informazioni operando sui dati che ha a disposizione e secondo delle complesse serie di sequenze, di processi cognitivi considerati in parte innati e in parte appresi dall’esperienza. In tale prospettiva la ricerca su cui il cognitivismo si concentra è l’analisi dei processi di raccolta e trattamento dell’informazione; in questo senso, i modelli derivati dalla cibernetica risultano adeguati a descrivere questo tipo di analisi con l’uso della simulazione sui calcolatori. I computer, con i loro meccanismi di ingresso dell’informazione e di uscita del dato elaborato, e con le loro memorie, rivelano una somiglianza con l’uomo che riceve, elabora e trasforma l’informazione, con i processi cognitivi umani che sono sempre uno scambio di informazione tra individuo e ambiente.
  5. 5. La psicologia cognitiva ipotizza che il comportamento umano sia regolato da un meccanismo di retroazione, proposto da Miller, Galanter e Pribram nel 1960, chiamato TOTE, che rappresenta il procedimento con cui si realizza un’azione:si esamina la situazione esistente, la si mette a confronto con la meta da raggiungere, si elabora un progetto per realizzare il cambiamento desiderato, si mettono in pratica le azioni necessarie, si analizza nuovamente la situazione, se lo scopo è raggiunto l’azione finisce, in caso contrario si va avanti fino al risultato voluto.

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