L’EVASIONE FISCALE INTRACOMUNITARIA IVA  FATTURAZIONE INESISTENTE FRODE “CAROSELLO” Carlos Golgo Luglio 2009
OPERAZIONI INTERNAZIONALI <ul><li>In linea generale le cessioni di beni spediti o trasportati fuori del territorio dello S...
OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE <ul><li>Le operazioni intracomunitarie concernono le cessioni di beni e alcune prestazioni di ...
FRODI IVA INTRACOMUNITARIO <ul><li>Il controlli sulla frode IVA sono effettuati nei confronti di soggetti (persone fisiche...
IVA <ul><li>Dunque, in quanto chi acquista beni da operatori intracomunitari operanti in paesi che fanno parte della Comun...
IVA <ul><li>La doppia registrazione realizza una sostanziale neutralità fiscale dell’operazione rispetto all’IVA e consegu...
FRODE “CAROSELLO” <ul><li>Le transazioni maggiormente interessate dalle frodi IVA sono gli acquisti intracomunitari in gen...
ESEMPIO DI FRODE <ul><li>Il fornitore UE vende all’interposto una autovettura per € 1.000,00; </li></ul><ul><li>L’interpos...
CATENA CEDENTE COMUNITARIO EFFETTIVA TRANSAZIONE INTERPONENTI Autosaloni nazionale INTERPOSTI ( missing traders ) SOCIETÀ ...
MODUS OPERANDI <ul><li>A partire di una indagine delle fatture contabilizzate delle società sottoposte a verifica risulta ...
MODUS OPERANDI <ul><li>Invero l’acquisto effettivo ha come attori reali il cedente comunitario e l’interponente (il più de...
SOLIDARIETÀ <ul><li>L’articolo 60bis della DPR 633/72 prevede la solidarietà del cessionario nel pagamento dell’IVA. </li>...
SANZIONI PENALI <ul><li>La violazione tributaria costituisce reato quando la legge, considerandola di particolare gravità,...
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Frodi IVA Unione Europea

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frode nel settore dell\'iva intracomunitaria

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Frodi IVA Unione Europea

  1. 1. L’EVASIONE FISCALE INTRACOMUNITARIA IVA FATTURAZIONE INESISTENTE FRODE “CAROSELLO” Carlos Golgo Luglio 2009
  2. 2. OPERAZIONI INTERNAZIONALI <ul><li>In linea generale le cessioni di beni spediti o trasportati fuori del territorio dello Stato e i servizi internazionali sono non imponibili, mentre l’introduzione di beni di provenienza estera a seguito di acquisti costituisce un’operazione soggetta ad imposta in Italia. </li></ul>
  3. 3. OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE <ul><li>Le operazioni intracomunitarie concernono le cessioni di beni e alcune prestazioni di servizi che intercorrono tra soggetti passivi IVA appartenenti a diversi Stati membri dell’UE. </li></ul><ul><li>La normativa (DL 331/93) armonizza la disciplina dell’IVA tra i Paesi dell’UE recependo comunque il principio generale della tassazione del Paese di destinazione dell’operazione. </li></ul>
  4. 4. FRODI IVA INTRACOMUNITARIO <ul><li>Il controlli sulla frode IVA sono effettuati nei confronti di soggetti (persone fisiche, società di persone, società di capitali) che presentano elevati indici di pericolosità fiscale, ovvero rilevanti indizi di coinvolgimento in sospette frodi al sistema dell’IVA intracomunitaria. </li></ul><ul><li>Infatti, il sistema transitorio dell’IVA conseguente all’abolizione delle barriere doganali fra i Paesi dell’Unione Europea, ha determinato oltre che un naturale sviluppo del movimento commerciale sul territorio comunitario senza particolari obblighi amministrativi e fiscali, l’imprevista proliferazione di fenomeni di frode all’Imposta sul Valore Aggiunto. </li></ul>
  5. 5. IVA <ul><li>Dunque, in quanto chi acquista beni da operatori intracomunitari operanti in paesi che fanno parte della Comunità Europea, lo fa senza applicazione dell’IVA (detassata nel paese di origine), in base al metodo di tassazione nel “paese di destinazione”. </li></ul><ul><li>L’acquirente italiano che effettua l’acquisto deve integrare le fatture ricevute dall’operatore intracomunitario (con numero progressivo, controvalore in euro, importo dell’IVA o eventuale titolo di esenzione) ed effettuare una doppia registrazione delle stesse: sul registro delle fatture emesse e sul registro degli acquisti entro il mese di ricevimento. </li></ul>
  6. 6. IVA <ul><li>La doppia registrazione realizza una sostanziale neutralità fiscale dell’operazione rispetto all’IVA e conseguentemente non è dovuto alcun versamento di IVA. </li></ul><ul><li>Il meccanismo classico della frode IVA parte sempre con una caratteristica: la presenza di acquisti senza effettivo pagamento dell’IVA e di un missing trader , cioè un soggetto creato appositamente per intraprendere relazioni commerciali finta che avvengono solo sulla carta. </li></ul>
  7. 7. FRODE “CAROSELLO” <ul><li>Le transazioni maggiormente interessate dalle frodi IVA sono gli acquisti intracomunitari in generale, gli acquisti in sospensione d’imposta in qualità di esportatore con consegna o spedizione al fornitore nazionale emittente di una dichiarazione d’intento falsa, gli acquisti e cessione in regime del margine per la compravendita di beni usati. </li></ul><ul><li>I settori commerciali interessati sono molteplici ed in aumento (auto, computers, etc). </li></ul>
  8. 8. ESEMPIO DI FRODE <ul><li>Il fornitore UE vende all’interposto una autovettura per € 1.000,00; </li></ul><ul><li>L’interposto calcola l’IVA per € 200,00 in dare ed avere, non procede al versamento della stessa come invece, avrebbe dovuto; </li></ul><ul><li>L’interposto sull’importo di € 1.000,00 richiesto dal fornitore UE, scorpora l’IVA per 20%, aggiunge una piccola somma a titolo di compenso e fattura tale somma all’interponente. </li></ul><ul><li>Es: € 842,00 + iva al 20% € 168,40=€ 1.010,40; </li></ul><ul><li>L’interponente detrae l’IVA senza versala all’erario, versa € 1.000,00 al fornitore UE che tanto aveva richiesto e corrisponde le € 10,40 all’interposto quale compenso; </li></ul><ul><li>Il riepilogo è che l’interposto ha un piccolo guadagno e l’interponente ha acquistato al netto dell’IVA (€ 168,40= a prezzo vantaggioso perché inferiore a quello corrente sul mercato (€ 842,00). </li></ul>
  9. 9. CATENA CEDENTE COMUNITARIO EFFETTIVA TRANSAZIONE INTERPONENTI Autosaloni nazionale INTERPOSTI ( missing traders ) SOCIETÀ FILTRO (CAR S.R.L)
  10. 10. MODUS OPERANDI <ul><li>A partire di una indagine delle fatture contabilizzate delle società sottoposte a verifica risulta che loro acquistano le autovetture dai soggetti interposti che effettuano gli acquisti intracomunitari. </li></ul><ul><li>L’interposto ha tutta una caratteristica di quella figura che la recente esperienza in tema di frodi IVA definisce come “missing trader”. </li></ul><ul><li>Essi sono soggetti che risultano in anagrafe tributaria senza alcuna dichiarazione ovvero, nella maggior parte dei casi, pur presentando regolarmente le dichiarazioni ai fini IVA, IRES e IRAP, risultano di omettere i versamenti per importi molto consistenti. </li></ul><ul><li>Il ruolo dell’interponente è in realtà, esclusivamente quello di acquistare per conto di altri imprenditore (veri acquirenti) i beni provenienti da altri cedenti comunitari. </li></ul><ul><li>L’incaricato (interposto) è nella pratica un soggetto vuoto, privo di qualsiasi forma di organizzazione, di mezzi, sede e di strutture tipiche di chi esercita un’attività imprenditoriale. </li></ul>
  11. 11. MODUS OPERANDI <ul><li>Invero l’acquisto effettivo ha come attori reali il cedente comunitario e l’interponente (il più delle volte imprenditori regolarmente organizzati con aziende solide) al quale vengono consegnate le autovetture. </li></ul><ul><li>L’interposto, tuttavia, dopo avere effettuato gli acquisti per conto degli interponenti, successivamente fattura all’autosalone ad un prezzo inferiore a quello acquisto e non versa l’IVA del 20%, che viene, invece, indebitamente detratta dall’effettivo acquirente. </li></ul><ul><li>In sostanza, l’IVA non versata dall’interposto ma portata in detrazione dall’interponente costituisce il vantaggio commerciale. </li></ul>
  12. 12. SOLIDARIETÀ <ul><li>L’articolo 60bis della DPR 633/72 prevede la solidarietà del cessionario nel pagamento dell’IVA. </li></ul><ul><li>In particolare il menzionato articolo dispone che “in caso di mancato versamento dell’imposta da parte del cedente relativa a cessioni effettuate a prezzi inferiore al valore normale, il cessionario, soggetto agli adempimenti ai fini del presente decreto, è obbligato solidalmente al pagamento della predetta imposta”. </li></ul><ul><li>La finalità di detta norma è quella di rendere più efficace l’azione di contrasto alle frodi IVA prevedendo una responsabilità solidale del cessionario per l’imposta non versata dal cedente. </li></ul><ul><li>La norma già in vigore in altri Paesi dell’UE, si ricollega al disposto dell’articolo 21,paragrafo 3° della Direttiva CEE n.388 del 1977, secondo cui “ gli stati membri possono individuare una persona diversa dal debitore dell’imposta come responsabile in solido del versamento della stessa ” ed è stata proposta dalla Commissione Europea per il suo forte connotato di deterrenza (Commissione 2004/260 del 16 aprile 2004). </li></ul>
  13. 13. SANZIONI PENALI <ul><li>La violazione tributaria costituisce reato quando la legge, considerandola di particolare gravità, non ritiene sufficiente le sanzioni amministrative e quindi applica quelle, più severe, previste dal Codice Penale. </li></ul><ul><li>Il reato nel caso in esame scatta quando una società realizza fatturazione inesistente facendo seguire l’indebita detrazione dell’IVA, fatto punibile ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs 74/2000. </li></ul><ul><li>Altresì, la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni secondo la normativa in vigore. </li></ul>

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