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Evasione Fiscale
 

Evasione Fiscale

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Evasione Fiscale - Europa

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    Evasione Fiscale Evasione Fiscale Presentation Transcript

    • LE PRINCIPALI FORME DI EVASIONE FISCALE ED ELUSIONE DELLE IMPOSTE A CURA DI GOLGO CARLOS
    • DEFINIZIONE
      • Evasione Fiscale
        • Consiste in qualsiasi fatto, commissivo od omissivo, del soggetto passivo dell’imposizione che, avendo in essere il presupposto del tributo, lo occulta o lo altera al fine di sottrarsi, in tutto od in parte, ai connessi obblighi previsti dalla legge.
        • Dottrina: Occultamento o alterazione della materia imponibile.
    • DEFINIZIONE
      • Elusione Fiscale
        • Comportamento illegale secondo la normativa italiana, poiché consiste nel ricorso ad atti e negozi giuridici artificiosi, rispetto alla sostanza economica, per ridurre l’imposta od ottenere agevolazioni non dovute.
        • Disposizione Antielusive: articolo 37 bis DPR 600/1973.
        • Posizione intermedia tra il risparmio d’imposta ottenuto legittimamente evitando di creare la materia imponibile e l’evasione fiscale che evita l’imposta attraverso un comportamento fraudolento.
    • OPERAZIONE ELUSIVE
      • L’amministrazione finanziaria ha la possibilità di disconoscere i vantaggi tributari di specifiche operazioni, qualora il contribuente non riesca a dimostrare che non sono elusive.
      • Secondo la giurisprudenza più recente esiste un principio generale antielusivo (di derivazione costituzionale, art.53 comma 1), in base al quale è sanzionabile l’uso distorto di strumenti giuridici volto a conseguire indebiti vantaggi fiscali.
    • METODI ANTIELUSIVE
      • Per aversi un’operazione elusiva occorre che il contribuente ponga in essere una delle sotto elencate operazioni, a condizione che siano contemporaneamente:
        • Prive di valide ragioni economiche: l’operatore non ha altri buoni motivi per effettuare l’operazione se non i vantaggi fiscali con essa conseguibili;
        • Dirette ad aggirare obblighi o divieti previsti dall’ordinamento tributario. Ciò si verifica anche quando viene utilizzato un meccanismo in sé lecito, ma sostanzialmente disapprovato dall’ordinamento tributario, poiché si concretizza nell’uso di espedienti che finiscono per stravolgere i principi del sistema;
        • Finalizzate all’ottenimento di riduzioni o rimborsi di imposte, altrimenti indebiti.
    • PRECISAZIONI
      • 1) Se esistono apprezzabili ragioni economiche, l’operazione effettuata non è mai elusiva anche se tramite la stessa si ottengono risparmi di imposte. Analogamente è lecita un’operazione priva di valide ragioni economiche se non realizza un risparmio d’imposta (Ris. Min. 28 dicembre 2000 n. 200/E).
      • 2) Possono costituire valide ragioni economiche per la collettività interessata, la necessità di salvaguardare i livelli occupazionali ed evitare la dispersione di ingenti risorse economiche e di elevate professionalità (Ris. Min. 26 febbraio 2001 n. 25/E).
      • 3) Il risparmio d’imposta (lecito) si distingue dall’elusione perché consiste nell’utilizzo della procedura fiscalmente più conveniente tra quelle che il sistema normativo mette consapevolmente a disposizione del contribuente, su un piano di pari dignità.
      • 4) Se una Società di Accomandita Semplice (S.A.S) accedendo un mutuo decennale, acquisisce le quote di una Società in Nome Collettivo (S.N.C) e successivamente la incorpora, l’operazione è da considerarsi elusiva, in quanto diretta a precostituire componenti negativi di reddito in capo all’incorporante, non costituendo valide ragioni economiche, né il risparmio delle contribuzioni previdenziali ed il beneficio della responsabilità limitata per i soci cedenti, né la liquidazione di quote difficilmente cedibili a terzi, perché riferibili anche all’ipotesi della trasformazione societaria (Comitato consultivo norme antielusive Parere 8 maggio 2003 n. 4).
      • 5) Le disposizione antielusive suddette sono state estese anche all’imposta di registro dovuta in conseguenza di donazioni o altre liberalità (art. 16 L. 383/2001)
    • IMPOSTE SUI REDDITI
      • Operazioni nazionale potenzialmente elusive:
      Distribuzione ai soci di poste del patrimonio netto, diverse da quelle formate con utili (es. distribuzione di avanzi di fusione, di scissione o di sovrapprezzi da emissione di azioni) Operazione di gestione straordinaria dell’impresa, e cioè le operazioni di trasformazione, fusione, scissione, liquidazione volontaria, conferimenti e negozi di trasferimento o godimento di aziende e di rami aziendali (cessione, permuta, usufrutto, affitto,ecc)
    • CONTROLLI E POTERE DEGLI UFFICI
      • Controlli:
      • Gli uffici delle imposte controllano le dichiarazione presentate dai contribuente e dai sostituti d’imposta, ne rilevano l’eventuale omissione e provvedono alla liquidazione delle imposte o maggiori imposte dovute;
      • Vigilano sull’osservanza degli obblighi relativi alla tenuta delle scritture contabili e degli altri obblighi stabiliti nel presente decreto e nelle altre disposizioni relative alle imposte sui redditi;
      • Provvedono alla irrogazione delle pene pecuniarie e alla presentazione del rapporto all’autorità giudiziaria per le violazioni sanzionate penalmente.
      • Accessi, ispezioni e verifiche:
      • Gli uffici dell’imposta sul valore aggiunto possono disporre l’accesso di impiegati dell’Amministrazione finanziaria nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, agricole, artistiche o professionali per procedere ad ispezioni documentali, verificazioni e ricerche e ad ogni altra rilevazione ritenuta utile per l’accertamento dell’imposta e per la repressione dell’evasione e delle altre violazione
    • SCAMBIO DI INFORMAZIONI
      • Tra le autorità degli Stati membri dell’Unione Europea:
      • L’Amministrazione finanziaria provvede allo scambio, con le altre autorità competenti degli Stati membri dell’UE, delle informazioni necessarie per assicurare il corretto accertamento delle imposte sul reddito e sul patrimonio.
      • Essa, a tal fine, può autorizzare la presenza nel territorio dello Stato di funzionari delle amministrazioni fiscali degli altri Stati membri.
      • Assistenza per le richieste di notifica:
      • L’Amministrazione finanziaria può chiedere all’autorità competente di un altro Stato membro di notificare al destinatario tutti gli atti e le decisioni degli organi amministrativi dello Stato relativi all’applicazione della legislazione interna sulle imposte.
      • La domanda di notifica indica il contenuto dell’atto o della decisione da notificare e contiene il nome, l’indirizzo del destinatario e qualsiasi altro dato utile ai fini dell’identificazione dello stesso.
    • Ufficio Venezia 2 Ringraziamento all’