La data visualization come strumento di supporto alla content strategy
Lo spazio in cui operiamo quotidianamente come persone e professionisti,lo spazio dellinformazione che supera le non più s...
Questo spazio, linfosfera, è uno spazio in continua espansione: ci sommerge con un diluviodi dati, perlopiù invisibile agl...
Per arrivare ad oggi partiamo da lontano, parlando di rivoluzioni scientifiche, in particolaredelle tre che hanno cambiato...
la seconda, la rivoluzione darwiniana
La terza fu rivoluzione freudiana
Oggi viviamo in pieno i fermenti di unulteriore rivoluzione:la rivoluzione di Turing.
In cosa consiste questa rivoluzione? il mondo prima di Turing era un mondo in cui i calcolatori, icomputer, erano persone....
Continuiamo a elencare le caratteristiche dellinfosfera: caratterizza fortemente linfosfera la suacontinua espansione.La B...
E da chi vengono tutti questi dati?Non è certo solo opera delluomo: sensori fanno parlare strumenti di lavoro, auto, droni...
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Scendiamo dalla teoria alla pratica. Scendiamo di molto e repentinamente.In un simile contesto i rapporti tra utente e azi...
Tutta questa teoria in cosa si sostanzia?I Google Glass, un prodotto in grado potenzialmente di accumulare una straordinar...
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David MacCandless: skyline delle bolle mediatiche, delle paure mediatizzate. Laltezza corrispondeallintensità. Vedete in o...
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Se è vero che le immagini parlano alla parte meno razionale del nostro cervello, peremozionare dobbiamo avere la capacità ...
Kim Rees, di Periscopic, ha creato questa data visualization interattiva che ci mostralaccumularsi degli anni di vita perd...
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Un diluvio di dati, invisibile ma inarrestabile, lancia a istituzioni, imprese e professionisti una sfida che non può non essere accettata: come dare un senso a questi dati, trasformandoli in informazioni?

Entreremo nel mondo dei dati per capire come migliorare il nostro lavoro di Architetti dell’Informazione e User Experience Designer utilizzando i metodi della Data Visualization e della Social Network Analisys.

Nello specifico analizzeremo come la Data Visualization può aiutarci nel definire una efficace Content Strategy per i nostri siti web, fornendoci le tecniche per raccontare i dati in modo nuovo e coinvolgente e gli strumenti per svelare strutture e dinamiche nascoste dei nostri contenuti.

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  1. 1. La data visualization come strumento di supporto alla content strategy
  2. 2. Lo spazio in cui operiamo quotidianamente come persone e professionisti,lo spazio dellinformazione che supera le non più sufficientemente efficacicategorie di virtuale e reale prende il suggestivo nome di infosfera.
  3. 3. Questo spazio, linfosfera, è uno spazio in continua espansione: ci sommerge con un diluviodi dati, perlopiù invisibile agli occhi ma prorompente e inarrestabile.La domanda che ci poniamo è:- allinterno dellinfosfera come cambia lesperienza utente? ( forse, addirittura, dovremmochiederci se allinterno dellinfosfera esiste ancora un utente?);- quella strana cosa che chiamiamo contenuti non rischia forse di venire spazzata via da daquesta inondazione di dati? Quali strategie consentiranno ai contenuti di sopravvivere?
  4. 4. Per arrivare ad oggi partiamo da lontano, parlando di rivoluzioni scientifiche, in particolaredelle tre che hanno cambiato nei secoli il modo in cui noi concepiamo noi stessiLa prima, la rivoluzione copernicana.
  5. 5. la seconda, la rivoluzione darwiniana
  6. 6. La terza fu rivoluzione freudiana
  7. 7. Oggi viviamo in pieno i fermenti di unulteriore rivoluzione:la rivoluzione di Turing.
  8. 8. In cosa consiste questa rivoluzione? il mondo prima di Turing era un mondo in cui i calcolatori, icomputer, erano persone.Turing comprese che si potevano prendere i compiti di queste persone, eliminare fino allultimabriciola di comprensione riguardo a quello che si stava facendo e conservare solo le azionimeccaniche necessarie a far procedere il processo di calcolo. Semplici algoritmi.Questa rivoluzione, altrimenti detta digitale o dellinformazione, partendo da quegli algoritmi èarrivata a ridefinire la nostra realtà, una realtà in cui il ruolo dellinformazione è sempre piùpreponderante, tanto da poter definire lo spazio in cui viviamo quotidianamente, “infosfera”.In questa infosfera noi siamo nodi di una rete che vivono e prosperano grazie alle informazioni dicui possono usufruire, in relazione continua con molti altri nodi, non necessariamente umani(pensiamo ad esempio alla nostra relazione con un brand).In questa accezione il concetto di infosfera comporta un superamento della tradizionale separazionetra reale e virtuale. Ciò significa che è reale tutto ciò che interagisce con noi (anche quando èvirtuale).La natura fisica è dunque solo l’interfaccia mediante la quale percepiamo le informazioni.
  9. 9. Continuiamo a elencare le caratteristiche dellinfosfera: caratterizza fortemente linfosfera la suacontinua espansione.La Biblioteca del Congresso con i suoi 142 milioni di documenti fisici conservati è la più grandebiblioteca della storia del mondo. Conserva al suo interno 0,23 petabytes di dati. I server delCERN in un solo anno acquisisce 25 petabytes di dati, mentre Google processa quasi la stessaquantità in un solo giorno (24 petabytes al giorno).
  10. 10. E da chi vengono tutti questi dati?Non è certo solo opera delluomo: sensori fanno parlare strumenti di lavoro, auto, droni ma anchemucche, cani, piante di gerani.Non ci sono discriminazioni: i dati sono democratici e nellinfosfera tutti possono dare il lorocontributo.Qualche esempio per cercare di capire meglio insieme cosa è questo diluvio di dati e quale ne è lorigine.Qualche esempio.Twine è un progetto che tra novembre e dicembre 2011 chiese di essere finanziato su kickstarter:chiese 35mila dollari, ottenne più di mezzo milione di dollari.È niente altro che una scatolina celeste 7x7, dotata di sensori e collegabile a Internet , a cui potetedire cosa fare attraverso una semplice dashboard accessibile via smarphone.
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  15. 15. CowView è un sistema, simile a Nike FuelBand o FitBit, applicato alle mucche, che,attraverso la continua produzione di dati, consente di monitorare spostamenti,comportamenti e stato di salute di interi allevamenti bovini.
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  19. 19. Nel momento che prendiamo coscienza che tutto intorno a noi è fatto di dati e che questi datirappresentano meglio lessenza delle cose di quanto possa fare gli oggetti fisici e i sensi naturali cosafacciamo, noi essserei finiti alla continua ricerca della verità?Fondiamo un cultoIl Quantified Self è una filosofia, e allo stesso tempo una mistica le cui regole sono semplici: si trattadi usare i più svariati dispositivi tecnologici per misurare e registrare le attività quotidiane, dalle piùtriviali alle più importanti. Cè chi calcola il numero di calorie consumate, chi le email ricevute espedite, chi la distanza percorsa. Cè chi fa tutto questo e molto altro contemporaneamente.Questa pratica di registrazione e annotazione si chiama personal tracking.Il manifesto del movimento è un articolo di Gary Wolf sul New York Times del 2010, dal titolo,emblematico, e non a caso citato da questo talk,"The Data Driven Life".
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  22. 22. Ok, usciamo dalla modalità “Forse non tutti sanno che...” da Settimana Enigmistica e proviamoinsieme a tirare qualche somma:Abbiamo visto come nellinfosfera oggetti e animali possano parlare in prima persona.Allo stesso tempo abbiamo visto i soggetti tentare di rappresentarsi oggettivamente: in altre parole,come oggetti (forse ora è più chiaro perché la rivoluzione di Turing entra nel novero delle rivoluzioniche hanno contribuito a ridefinire lidea che lessere umano ha di sé).
  23. 23. Scendiamo dalla teoria alla pratica. Scendiamo di molto e repentinamente.In un simile contesto i rapporti tra utente e azienda mutano:se fino a pochi anni fa il rapporto tra lutente e aziende vedeva lazienda nel ruolo di emittente elutente nel ruolo di ricevente (questo modello di comunicazione trovava perfetta incarnazione nelsito aziendale in cui il consumatore raccoglieva informazioni), oggi questo rapporto è mutato:lutente è divenuto lemittente e lazienda ricevente.Un esempio per toccare con mano: andando al seguente indirizzo:Collusion - componente aggiuntivo per Firefox | http://goo.gl/u123sCollusion - estensione per Chrome | http://goo.gl/h5t7etroverete un plugin installabile in pochi secondi su firefox e chome.Fate questo esperimento: intallato il plug in andate sul sito del Guardian e, se volete essereparadossali, leggetevi un articolo sul NSA leak.Poi, cliccate sullicona di Collusion per vedere a quanti altri siti il Guardian passa i vostridati.Zittrain riguardo a questo dice: “quando qualcosa è gratis, tu non sei il cliente, sei il prodotto”.
  24. 24. Tutta questa teoria in cosa si sostanzia?I Google Glass, un prodotto in grado potenzialmente di accumulare una straordinaria mole di dati,le cui chances di successo si giocheranno tutte intorno alla gestione di questi dati. Interessantenotare a riguardo che più dellUX a determinare le caratteristiche del prodotto sono lepreoccupazioni per la privacy dei terzi (da qui la decisione di eliminare la funzione diriconoscimento facciale). Qualcuno a parlato di passaggio da UX a XU (altro capovolgimento).Google non è avara di esempi: le future mappe di Google presentate allI/O di maggiorappresentano perfettamente il concetto di infosfera e di quellaccennato superamento del dualismoreale/virtuale, con la rappresentazione della geografia del territorio ridefinita a partire dai nostri dati(percorsi, social network, ricerche).
  25. 25. Arriviamo al discorso Dati e Content Strategy.La content strategy ha sempre flirtato con i dati, in diverse e interessanti maniere: dati per analizzareil comportamento delle persone, dati, o meglio metadati, per organizzare e soprattutto riorganizzarele diverse parti del contenuto, dati per raccontare storie.È questa la parte che mi interessa vedere insieme a voi.Nonostante il processo di convergenza pompi nel digitale risorse che ad un primo sguardo fannoapparire il contenuto, i contenuti definibili come aggregazioni di informazioni (superando dunque ladefinizione molto ampia di Rachel Lovinger che in CS: the philosophy of data dicendo che“letteralmente tutto” è contenuto non fa un buon servigio alla CS, e quella non molto più rigorosadi Morville – stuff) , devamo, fanno apparire il contenuto in ottima, anzi invidiabile salute, in realtàil crescere, dal basso come dallalto di forme di presenza nellinfosfera basate sui dati, rischia i ridurrefortemente lo spazio ecologico del contenuto.È necessario che i contenuti trattino sempre più i dati come materia prima per le proprienarrazioni.
  26. 26. la visualizzazione è un processo di trasformazione grafica dei dati in informazioni.Ho detto processo: questa trasformazione è infatti possibile perché la visualizzazione non è solo unprodotto grafico ma appunto un processo complesso di interpretazione del dato per via grafica.Le fasi di questo processo possono definite in modo diverso a seconda a seconda che il focus siaposto sul dato, sulla grafica, sul codice, ma credo sia essenziale vedere con voi gli step chescandiscono la reazione fondamentale che innesca la visualizzazione dei dati, appunto latrasformazione dei dati in informazioni e di questi in conoscenza.
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  28. 28. qualsiasi sia il nostro ruolo allinterno del processo produttivo della data visualization dobbiamoanalizzare il dato: capire quello che dice e soprattutto quello che non dice, che spesso è piùimportante di quello che dice (perchè “Se si torturano i dati abbastanza a lungo, alla fine confessano”tutto, parafrasando Coase). Se dovessi dare una definizione, non certo rigorosa ma espressiva, delladifferenza tra Data visulization e infografica direi proprio che nellinfografica manca la parte diricerca dei pattern..
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  31. 31. David MacCandless: skyline delle bolle mediatiche, delle paure mediatizzate. Laltezza corrispondeallintensità. Vedete in ordine, da sinistra a destra, Millennium Bug, Sars, aviaria, influenza suina, esotto effetti dei videogiochi violenti, asteroidi e attacchi di vespe assassine. I videogiochi evidenzianouno schema particolare. I picchi si trovano a Dicembre e ad Aprile di ogni anno, regolarmente.Dicembre è comprensibile essendo il mese in cui escono la maggior parte dei nuovi videogiochi, MaAprile? Aprile è il mese della strage di Columbine e i media anglosassoni rinnovano lapreoccupazione per quello che è accaduto così, “celebrando” con nuove paure quello che è successo.
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  33. 33. CharlesMinard racconta così la campagna di Russia condotta da Napoleone nel 1812, riuscendo arendere in maniera esemplare la realtà di quello che accadde. Di 450.000 uomini ne arrivarono100.000 e ne tornarono 10.000 nellallora Polonia.
  34. 34. Se è vero che le immagini parlano alla parte meno razionale del nostro cervello, peremozionare dobbiamo avere la capacità di lavorare e comunicare efficacemente inmodo visuale.
  35. 35. Kim Rees, di Periscopic, ha creato questa data visualization interattiva che ci mostralaccumularsi degli anni di vita perduti a causa delle morti per arma da fuoco in America.
  36. 36. Per ogni domanda, contattatemi :twitter.com/toccaceliblasilinkedin.com in/ /toccaceliblasi
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