Pm first presentation pt3

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project management parte 3

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Pm first presentation pt3

  1. 1. Corso base in Project Management Parte III Massimo Cavalli PMP – Project Manager Professional Prima giornata – 18 ottobre 2012
  2. 2. Principali motivi di successo dei progetti 3. Chiarezza dei requisiti 13,0% 2. Supporto del Management 13,9% 1. Coinvolgimento degli utenti/clienti 15,9% Torino 18 ottobre 2012 2
  3. 3. Principali motivi di insuccesso dei progetti 4. Mancanza skills in Project 33% management 3. Insufficiente valutazione e 37% gestione dei rischi 2. Cambio repentino delle 43% priorità (Es. Apollo 13) 1. Mancanza di chiarezza sullo 50% scopo del progetto Torino 18 ottobre 2012 3
  4. 4. Section A: Directions in modern project management Principali motivi di insuccesso dei progetti 1. Il senior management dimostra scarso commitment 2. Accountabilities are not met 3. Scarso allineamento con strategie e priorità 4. Benefits non definiti o non realizzabili 5. Stime sbagliate. Ciclo dei costi di progetto non approfondito 6. Ambito mal predisposto e/o controllato 7. Risorse insufficienti e inappropriate Torino 18 ottobre 2012 4
  5. 5. Il processoInizio Pianificazione Esecuzione Monitoraggio e Chiusura controllo Torino 18 ottobre 2012 5
  6. 6. Impegno di risorse durante un progetto Torino 18 ottobre 2012 6
  7. 7. Impatto della variabili nel tempo Torino 18 ottobre 2012 7
  8. 8. Il processo: inizio Monitoraggio eInizio Pianificazione Esecuzione Chiusura controllo Torino 18 ottobre 2012 8
  9. 9. Il processo: inizio Torino 18 ottobre 2012 9
  10. 10. Il processo: pianificazioneInizio Pianificazione Esecuzione Monitoraggio e Chiusura controllo Torino 18 ottobre 2012 10
  11. 11. Il processo: pianificazione Torino 18 ottobre 2012 11
  12. 12. Il processo: pianificazione Torino 18 ottobre 2012 12
  13. 13. Il processo: esecuzioneInizio Pianificazione Esecuzione Monitoraggio e Chiusura controllo Torino 18 ottobre 2012 13
  14. 14. Il processo: esecuzione Torino 18 ottobre 2012 14
  15. 15. Il processo: monitoraggio e controllo Monitoraggio eInizio Pianificazione Esecuzione Chiusura controllo Torino 18 ottobre 2012 15
  16. 16. Il processo: monitoraggio e controllo Torino 18 ottobre 2012 16
  17. 17. Il processo: chiusuraInizio Pianificazione Esecuzione Monitoraggio e Chiusura controllo Torino 18 ottobre 2012 17
  18. 18. Il processo: monitoraggio e controllo Torino 18 ottobre 2012 18
  19. 19. Interazione dei processi 1 P 2 A 6 5 4 E 3 7 M %C C Torino 18 ottobre 2012 19
  20. 20. Aree di conoscenza• Le aree do conoscenza sono le tematiche principali riconosciute dallo standard PMI che un PM deve gestire all’interno del progetto.• Si integrano a matrice con i gruppi di processo Torino 18 ottobre 2012 20
  21. 21. Mappa del PMng: utilizzo aree di conoscenza Processi Monitoraggio e Avvio Pianificazione Esecuzione Chiusura controllo IntegrazioneAree di conoscenza Ambito Ambito Gestione tempi Gestione tempi Gestione costi Gestione costi Qualità Risorse umane Comunicazione Gestione rischi Gestione rischi Acquisti e contratti Torino 18 ottobre 2012 21
  22. 22. Piccoli e grandi progetti differenze• Numero degli stakeholder• Dimensione del team• Complessità della comunicazione (lingue, tipologia degli stakeholder)• Differenti legislazioni di riferimento• Diversa moneta• Gestione delle modifiche molto più complessa• Numero di attività• Dimensione delle attività (tempi e costi) Torino 18 ottobre 2012 22
  23. 23. Organizzazione funzionale Torino 18 ottobre 2012 23
  24. 24. Organizzazione funzionale• E’ la più comune forma di organizzazione, suddivisa in aree di specializzazione (produzione, marketing, progettazione, IT). I progetti solitamente sono gestiti all’interno delle aree/dipartimenti. Il passaggio di informazioni o di attività di progetto avviene fra i capi area. Torino 18 ottobre 2012 24
  25. 25. Organizzazione per progetti Torino 18 ottobre 2012 25
  26. 26. Organizzazione per progetti• L’intera organizzazione è organizzata per progetti. Il PM ha il controllo dei progetti, il personale è assegnato e riporta al PM, la comunicazione avviene all’interno del progetto. Torino 18 ottobre 2012 26
  27. 27. Organizzazione a matrice debole Torino 18 ottobre 2012 27
  28. 28. Organizzazione a matrice equilibrata Torino 18 ottobre 2012 28
  29. 29. Organizzazione a matrice forte Torino 18 ottobre 2012 29
  30. 30. Organizzazione a matrice• Questo tipo di organizzazioni cercano di massimizzare i vantaggi dell’organizzazione funzionale e per progetti. Il PM riporta a due capi. I team member lavorano sul progetto ma anche sulle normali attività dell’area. Nella matrice forte il potere è del PM, nella matrice debole è del capo area/dipartimento. Torino 18 ottobre 2012 30
  31. 31. Influenze organizzative sui progetto Torino 18 ottobre 2012 31
  32. 32. Influenza nelle decisioni Torino 18 ottobre 2012 32
  33. 33. ESERCIZIO 3 Torino 18 ottobre 2012 33

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