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La Pneumologia Italiana Corrado.Ppt Vf
 

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    La Pneumologia Italiana Corrado.Ppt Vf La Pneumologia Italiana Corrado.Ppt Vf Presentation Transcript

    • LA PNEUMOLOGIA ITALIANA E LA POLITICA DI AIPO Antonio Corrado
    • LA PNEUMOLOGIA ITALIANA PI Pneumologia Interattiva
    • Interlocutori
      • Ministero della Salute
      • Istituto Superiore Sanità
      • Assessorati alla Sanità Regionale
      • Direttori Generali Aziende ASL o Aziende Ospedaliere Universitarie
      • Società della Salute
      • Società scientifiche
      • Associazioni dei pazienti
      • Aziende farmaceutiche e Apparecchiature EM
    • QUANTI SONO GLI PNEUMOLOGI IN ITALIA? AIPO STIMA : 4000 Specialisti di cui 2800 esercitano l’attività SIMeR: 300- 400 E i rimanenti (circa 1000) dove sono????????
      • Realizzazione di obiettivi strategici inerenti lo sviluppo, la promozione, la diffusione, e la tutela della nostra disciplina.
      MISSION
    • OBBIETTIVI STRATEGICI
      • SVILUPPO
      • PROMOZIONE
      • DIFFUSIONE
      • TUTELA
    • dr. Stefano Calabro Ultima revisione 24.11.2006 Pneumologia – Posti Letto 2004 AIPO ASSOCIAZIONE ITALIANA PNEUMOLOGI OSPEDALIERI AIPO Agenzia di Coordinamento delle Regioni Il libero utilizzo della presentazione è riservato agli Associati AIPO In caso contrario è necessaria preventiva autorizzazione da parte dell’ Agenzia di Coordinamento delle Regioni - AIPO
    • Sezione Campania Basilicata Dr. Riccardo Cioffi Sezione Centro Adriatica Dr. Luigi Frigieri Sezione Emilia Romagna Dr. Michele Giovannini Sezione Friuli Venezia Giulia Dr. Antonio Peratoner Sezione Lazio Dr. Salvatore D‘Antonio Sezione Liguria Dr. David Pelucco, Dr. Marco Nosenzo Sezione Lombardia Dr Anna Maspero, Dr. Carlo Sturani, Dr Sandro Amaducci Sezione Piemonte Valle D'Aosta Dr. Alessandro Dolcetti Sezione Puglia Dr. Francesco Dadduzio Sezione Sardegna Dr. Enrico Giua Marassi Sezione Siculo-Calabra Dr. Sebastiano Sanci, Dr.Francesco Tirone Sezione Toscana Dr.ssa Sandra Nutini Sezione Trentino Alto Adige Dr. Paolo Pretto Sezione Veneto Dr. Gianfranco Milani Agenzia di Coordinamento delle Regioni Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) Agenzia di Coordinamento delle Regioni
    • 413 Sistema Sanitario Nazionale Pneumologia – Posti letto 2004 9 1016 376 159 71 236 377 247 65 115 440 87 0 446 460 73 247 409 305
      • ITALIA - Popolazione
      • Istat 57.888.245 - Anno 2004
      Fonte: Elaborazione ASSR su dati NSIS - Ministero della Salute Posti letto totali = pubblici + accreditati (suddivisi per regione) PL per 1000 ab.: media = 0.096 (Molise = 0; Sardegna = 0.186)
    • Sistema Sanitario Nazionale Pneumologia Posti letto 2004 Fonte: Elaborazione ASSR su dati NSIS - Ministero della Salute * ITALIA - Popolazione Istat 57.888.245 - Anno 2004 ** PL acuti e non acuti Pneumologia Totale P.L. pubblici P.L. accreditati P.L. totale P.L. per 1000 ab.* 5208 216.958 335 51.920 5543 268.878 0,096 4,64**
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    • 3.9
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    • SANITA': FAZIO, NUOVA RIDUZIONE POSTI LETTO OSPEDALI IN PATTO CON REGIONI 'SI POTREBBE PASSARE DA 4,5 A 4 OGNI MILLE ABITANTI' ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 19:20 Firenze, 21 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un'ulteriore riduzione dei posti letto ospedalieri, che potrebbero passare dagli attuali 4,5 ogni mille abitanti a 4 per mille. E' l'orientamento del Governo, che proporra' la misura alle Regioni durante il rinnovo del Patto per la salute. Lo ha annunciato il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, nel suo intervento al congresso nazionale della Societa' italiana di medicina generale, in corso a Firenze.
    • Distribuzione dei dimessi per grandi gruppi di cause - Strutture pubbliche e Case di cura accreditate - Ricoveri per acuti, regime ordinario - Anno 2004 100,0 8.339.691 TOTALE 4,3 357.961 XVIII - Ricoveri di natura speciale 8,7 729.552 XVII - Traumatismi e avvelenamenti 4,9 407.709 XVI - Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti 1,3 105.210 XV - Alcune condizioni morbose di origine perinatale 1,0 86.886 XIV - Malformazioni congenite 6,1 508.627 XIII - Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo 1,2 96.712 XII - Malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo 9,3 777.349 XI - Complicazioni della gravidanza, del parto e del puerperio 6,5 545.536 X - Malattie dell`apparato genito-urinario 7,7 641.009 VIII - Malattie dell`apparato respiratorio 16,9 1.413.082 VII - Malattie del sistema circolatorio 5,0 420.414 VI - Malattie del sistema nervoso e degli organi dei sensi 2,7 223.595 V - Disturbi psichici 10,1 845.988 IX - Malattie dell`apparato digerente 0,8 69.871 IV - Malattie del sangue e degli organi ematopoietici 2,4 196.168 III - Malattie delle ghiandole endocrine, della nutrizione e del metabolismo e disturbi immunitari 9,1 761.582 II - Tumori 1,8 152.440 I - Malattie infettive e parassitarie Dimessi (%) Dimessi CAUSA DI RICOVERO
    • Aumento del numero dei ricoveri per BPCO dal 1999 al 2004 in Italia
    • Aumento del numero dei ricoveri per BPCO dal 1999 al 2005 in Italia N° RICOVERI DRG 475 = diagnosi relative all'apparato respiratorio con respirazione assistita DRG 87 = edema polmonare e insufficienza respiratoria DRG 88 = malattia polmonare cronica ostruttiva
    • ETA’ < 40 anni : 23 ETA’ > 40 anni: 195 16% eQUEST
    • La Pneumologia nel proprio contesto lavorativo 195 11 22 89 173 Nella tua azienda esiste la pneumologia? 193 60 116 40 77 Nella tua azienda c’è un Dip. Intitolato in tutto o in parte alle m. resp. 188 56 106 44 82 Nella tua regione esiste un piano sanitario per le malattie respiratorie? 195 5 9 95 186 Nella Tua regione vengono erogate prestazioni pneumologiche fuori dalla pneumologia? 177 41 73 59 104 Le PN sono diminuite nella tua regione? 190 75 143 25 47 Le PN sono aumentate nella tua regione? Tot Voti (%) NO (%) SI
    • FORMAZIONE SPECIALISTICA 194 75 146 25 48 Hai avuto possibilità di formazione continua nel lavoro presso l’Università? 206 43 88 57 118 Hai avuto possibilità di formazione continua nel lavoro presso il SSN? 206 13 26 87 180 Durante il lavoro post specializzazione, hai riscontrato carenze formative pratiche? 209 36 75 64 136 La specializzazione ti ha dato accesso al lavoro? 211 61 129 39 82 Corrisponde alle attese prima di iniziare? Tot Voti (%) NO (%) SI
    • Quali strumenti ?
      • Monitoraggio costante e aggiornato delle situazioni regionali (ad es tramite survey telematica)? e-Quest potrebbe essere uno strumento utile?
      • Scuola di Formazione permanente dell’Associazione ?
    • AIPO: POLITICA
      • PROMOZIONE
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    • Report da Firenze, 4-7 dicembe 2007 / XXXIX Convegno Nazionale AIPO Malattie respiratorie fumo-correlate: emergenza sociale
      • ROMA - Denunciare gli irregolari ammalati come vuole il governo? I medici non ci stanno e si scagliano contro l' emendamento al pacchetto sicurezza all' esame del Senato presentato dalla Lega e condiviso dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi. «Siamo indignati e preoccupati, non denunceremo i clandestini perché è contro le norme morali della professione medica», è il commento degli specialisti della Società italiana di Medicina delle Migrazioni…….. Se il governo tenta di isolare gli immigrati clandestini, la Regione Toscana va nella direzione opposta. Il presidente Claudio Martini ha illustrato il testo della proposta di legge che, tra gli altri provvedimenti come mense e dormitori, conferma l' assistenza sanitaria ai clandestini: «Vogliamo ampliare l' offerta per costruire un modello civile di convivenza civile». E l' Associazione italiana pneumologi ospedalieri lancia l' allarme: «C' è il rischio reale che si diffonda la malattia tubercolare con danno per la sanità pubblica, perché un clandestino, costretto anche a pagare le prestazioni, eviterà di sottoporsi ai controlli medici».
      'Non denunceremo i clandestini ammalati' Repubblica — 20 novembre 2008   pagina 13   sezione: POLITICA INTERNA
    • ANNO DEL RESPIRO 2009
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    • OBBIETTIVI STATEGICI
      • Sensibilizzazione dei cittadini
      • -Incremento della conoscenza sulle patologie respiratorie che spesso
      • sono misconosciute nella loro reale dimensione
      • Prevenzione
      • -Aumento della consapevolezza della popolazione verso la prevenzione
      • e verso gli interventi di diagnosi e cura;
      • -Aumento del livello di “BEST PRACTISE” anche a livello del medico
      • con incremento dell’uso degli strumenti diagnostici e terapeutici
      • Incremento delle relazioni e dei rapporti di
      • collaborazione tra la Pneumologia Italiana
      • e le Istituzioni
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    • POLITICA E SCIENZA
      • Per promuovere una politica efficace di rilancio della nostra specialità è necessario avere a disposizione strumenti culturali a supporto dell’azione politica
      Binomio inscindibile
      • La conoscenza delle problematiche specifiche del nostro settore (epidemiologia - diagnosi e cura- organizzazione di modelli gestionali improntati alla “best practice”) è alla base del buon governo clinico e rappresenta la chiave di successo per un dialogo costruttivo con gli Amministratori della Salute
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      • prevenzione ed il trattamento della disabilità.
      Le malattie respiratorie
    • Fase Terapeutica Follow-up e Riabilitazione
      • Promuovere la qualificazione dei servizi e delle unità operative presenti sul territorio migliorandone la qualità e accessibilità
      • Concentrare l’offerta ospedaliera di alta specialità in strutture dotate delle più moderne tecnologie (Lab di Fisiopatologia Respiratoria,Lab Disturbi sonno-correlati, Endoscopia toracica, Oncologia Toracica, Unità di Terapia Intensiva Respiratoria, Allergologia respiratoria)
      • Inserimento di queste strutture in un sistema di rete (ospedale-territorio) che faciliti l’individuazione e l’utilizzo di percorsi diagnostico-terapeutici riabilitativi adeguati
    • A livello territoriale deve essere implementata l’assistenza domiciliare integrata, in particolare per i pazienti affetti da insufficienza respiratoria grave, con disponibilità a domicilio del paziente, dove necessario, degli strumenti di monitoraggio della funzione respiratoria, anche in modalità telematica. Piano sanitario nazionale 2006-2008
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      • L’offerta ospedaliera prevede l’impiego di risorse quali le unità di terapia intensiva respiratoria nella gestione completa del paziente respiratorio critico con possibilità di:
      • - attuare ventilazione meccanica non invasiva
      • - possibilità di ridurre l’occupazione dei posti letti in rianimazione
      • - riduzione dei costi di gestione dei pazienti con insufficienza respiratoria
    • Piano Sanitario Regionale 2002-2004
      • 5.2.2. Le azioni programmate
      • Nelle aree ad interesse prevalentemente clinico, lo sviluppo dei principi e la crescita del governo clinico del sistema, soprattutto dal punto di vista organizzativo, dai Dipartimenti interaziendali di area vasta agli Istituti o Commissioni regionali, inducono per il prossimo triennio a confermare le azioni del precedente Piano sanitario i cui indirizzi, unitamente all’attuazione del programma regionale delle linee guida costituiscono riferimento naturale per lo sviluppo della programmazione di area vasta affidata alle Aziende.
      PIANO SANITARIO REGIONALE Toscana 2005 - 2007
    • Milano, 9 marzo 2007 Al Ministro della Salute On. Sen. Livia Turco Onorevole Ministro, a nome dell’Unione Italiana per la Pneumologia (UIP), in rappresentanza delle Società Scientifiche Pneumologiche AIPO e SIMeR e della Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi (FIMPST), Le presento la richiesta di promuovere per il 2008, sotto l’egida del Ministero della Salute, “L’Anno del Respiro”, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione, il controllo e l’assistenza delle malattie dell’apparato respiratorio . Il Piano Sanitario Nazionale 2006 – 2008 riconosce giustamente alla razionale gestione della prevenzione e del trattamento della disabilità respiratoria una priorità nella lotta contro le malattie respiratorie croniche, considerate fra le patologie da monitorare con un processo assistenziale integrato fra ospedale, territorio. Recentemente, inoltre, il Parlamento Europeo, nell’ambito del 7° Programma Quadro di Ricerca (FP7) dell’U. E., ha inserito le malattie respiratorie croniche tra le malattie principali che prevedono progetti di ricerca per migliorarne la prevenzione, la diagnosi e la terapia. Le patologie dell’apparato respiratorio…… Confidando in un riscontro positivo Le porgo i più deferenti saluti Il Presidente UIP Antonio Corrado
    • ANNO DEL RESPIRO 2009
    • IL RUOLO FUTURO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CONTRO LE MALATTIE POLMONARI SOCIALI E LA TUBERCOLOSI NEL MOVIMENTO PNEUMOLOGICO ITALIANO (Tavola Rotonda Roma 22 marzo 2007)
      • Presenti:
      • i Consigli Direttivi dell’Unione Italiana per la Pneumologia (U.I.P.) e della Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari e la Tubercolosi (F.I.M.P.S.T.)
      • Rappresentante del Mondo Accademico:
      • Pro Rettore e Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Luigi Frati,
      • Rappresentanti delle Istituzioni Pubbliche:
      • Dott. Donato Greco, Direttore del Dipartimento della Comunicazione e Prevenzione e del CCN del Ministero della Salute
      • Prof. Antonio Cassone, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità
      • Dott. Piergiorgio Zuccaro, Direttore dell’Osservatorio Fumo, Alcool e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità
      • Società Scientifiche e Associazioni dei Pazienti
    • COSA HANNO DETTO
      • Greco : ha confermato la sensibilità e l’apertura del Ministero nei confronti delle problematiche legate alle patologie respiratorie ed ai fattori di rischio ad esse correlati nonché la condivisione di un progetto come l’Anno del Respiro finalizzato al loro controllo, soprattutto se condiviso da tutte le forze che operano nell’area specialistica e dalle Associazioni dei Pazienti e di Volontariato, interessate alla salute respiratoria e dell’ambiente
      • Cassone : ha sottolineato l’importanza di attivare la ricerca e la collaborazione delle varie componenti pneumologiche nel campo delle infezioni respiratorie anche nell’ambito del progetto “2008 Anno del Respiro”; oltre alla tubercolosi, per la quale l’O.M.S. ha promosso con successo il Piano Globale Stop TB, merita particolare attenzione il controllo delle infezioni non tubercolari che per costi e peso epidemiologico rappresentano anch’esse un problema sociale soprattutto per i paesi sottosviluppati. Come in passato, l’I.S.S. sarà lieto della collaborazione delle Società pneumologiche per sviluppare progetti comuni
      • Zuccaro : ha sottolineato l’importanza del programma esposto dai relatori per un’azione più incisiva nel campo delle malattie respiratorie, che annoverano il fumo di tabacco fra i principali fattori di rischio ; la Federazione e l’AIPO sono state le prime Associazioni Mediche a intervenire nella campagna antifumo e a sostenere l’azione intrapresa dall’ Osservatorio dell’I.S.S.. E’ fondamentale oggi riprendere attivamente la collaborazione per promuovere la cultura della prevenzione del rischio da fumo di tabacco e per dare nuova espressione e nuovo vigore alla campagna antifumo nel paese.
      • G. Walter Canonica (Genova) che ha sottolineato l’importanza scientifica ed epidemiologica del Progetto dell’O.M.S GARD sulle malattie croniche respiratorie
      • Sergio Bonini (Roma), componente del Comitato Scientifico dell’AIFA, che in rappresentanza di AAITO (Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali e Ospedalieri) ha espresso la disponibilità di questa Associazione ad una futura collaborazione ed ha ricordato come già siano state proposti dalle Società Scientifiche Pneumologiche importanti progetti che hanno superato il primo esame e la prima valutazione dell’A.I.F.A .
    • Le Società Scientifiche e Associazioni Pazienti
      • G. Ferrandes per ALIR (Associazione Lotta contro Insufficienza Respiratoria); il Dott. .XY..... in rappresentanza del Prof. Barbato per SIMRI (Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili); F. Tesi per FEDERASMA; V. Bellia per SIMREG (Società Italiana Medicina Respiratoria Età Geriatrica); M. Lazzeri per ARIR (Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria); S. Arcidiacono per LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori); F. Attolico per l’Associazione Italiana Pazienti BPCO; Prof. Terzano per SIAM (Società Italiana Aerosol in Medicina);E. Isnardi per ATFR (Associazione Italiana Tecnici Funzionalità Respiratoria); G. Bariviera per SIAIP (Società Italiana Allergologia e Immunologia Pediatrica); A. Palla per il Capitolo Italiano ACCP (American College of Chest Physicians); R. Gimigliano per SIMFER (Società Italiana Medicina Fisica e Riabilitazione); G. Braggion per SIFC (Società Italiana per lo Studio della Fibrosi Cistica); V. Pinelli per Associazione Deficit alfa1 Antitripsina); A. Todaro per SIP Sport (Società Italiana Pneumologia dello Sport); L. Portalone per FONICAP (Forza Operativa Nazionale Interdisciplinare contro il Cancro del Polmone); V. Colorizio per AIST (Associazione Italiana per lo Studio della Tosse).
      • Hanno aderito alla manifestazione senza intervenire nella discussione: AIA (Associazione Italiana di Aerobiologia), AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno), AMIP (Associazione Italiana Malati di Ipertensione Polmonare, AMP (Associazione Mediterranea Pneumologi), MTS (Mediterranean Thoracic Society), SIAIC (Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica); SITAB (Società Italiana di Tabaccologia
    • Obbiettivo raggiunto
      • Tutti i partecipanti alla Tavola Rotonda hanno approvato con varie espressioni di condivisione le finalità e gli obiettivi emersi nella presentazione dei programmi: sia per il progetto “2008 Anno del Respiro” , sia per la possibilità di costituire un “forum” di discussione comune e per concordare un’azione sinergica con la FIMPST, le Società e le Associazioni intervenute hanno dichiarato la loro piena disponibilità a stabilire insieme un piano programmatico.
    • CONCLUSIONI
      • Ha concluso la Tavola Rotonda Antonio Corrado, Presidente UIP, che ha ringraziato tutti gli intervenuti per la loro presenza e per i loro importanti contributi alla discussione. Ha ricordato il valore dei progetti presentati sia per migliorare la conoscenza, la visibilità ed il controllo delle malattie dell’apparato respiratorio sia per coordinare al meglio tutte le forze che occupano l’Area pneumologica senza preclusioni. Ha sottolineato che l’invito rivolto alle Associazioni dei Pazienti e di Volontariato e alle altre Società Scientifiche è quello di partecipare a quanto si sta verificando nell’ambito della Pneumologia pubblica istituzionale (universitaria, ospedaliera e territoriale) aderendo alla grande manifestazione che si sta organizzando per il 2008 ma anche quello di proporre iniziative nuove da considerare nella progettazione generale comune.
      • La collaborazione e la sinergia tra tutte le istituzioni della Pneumologia (Associazioni di Pazienti e Società Scientifiche) e le altre componenti con obiettivi comuni e paralleli sono elementi essenziali, da perseguire prioritariamente, per la buona riuscita dell’Anno del Respiro. Uniti si vince e questo è nell’interesse primario dei pazienti che curiamo, della collettività e delle istituzioni preposte alla tutela della salute.
      • Alle basi ed ai propositi formulati oggi dovranno seguire al più presto azioni concrete di solida collaborazione.
    •  
    • PATICIPATING CENTERS and INVESTIGATORS
      • 1) Ancona (S. Gasparini), 2) Arezzo (M. Naldi), 3) Bari (R. De Tullio), 4) Avellino (M. Mastroberardino), 5) Barletta (F. D’Adduzio), 6) Bassano del Grappa (S. Calabro), 7) Bergamo (A. Rossi), 8) Benevento (M. Del Donno), 9) Benevento (G. Balzano), 10) Bologna (F. Falcone), 11) Bolzano (G. Donazzan), 12) Bolzano (P. Pretto), 13) Bussolengo (R. Dal Negro), 14) Cagliari (GP Ligia),15) Carrara (R. Vincenti), 16) Caserta (R. Cioffi), 17) Cittadella (G. Idotta), 18) Castrovillari (F. Tirone), 19) Como (A. Maspero), 20) Correggio RE (M. Lusuardi), 21) Firenze (A.Corrado), 22) Firenze (S.Nutini), 23) Ferrara (A.Potena), 24) Forlì (F.Fiorentini), 25) Gaiato (E. Clini), 26) Genova (D. Pelucco), 27) Grosseto (M. Di Tomassi), 28) Gubbio (M. Dottorini), 29) Gussago ( M. Vitacca), 30) Iglesias (P.Greco), 31) Imperia (M. Nosenzo), 32) Lamezia Terme (M. Calderazzo), 33) Mantova (C.Sturani), 34) Milano 01 (S. Amaducci), 35) Milano (S. Harari), 36) Modena (M. Moretti), 37) Modena ( R. D’amico), 38) Montescano (C. Fracchia), 39) Napoli (F. Vigorito), 40) Napoli (F. De Michele), 41) Napoli (S. Martufi), 42) Novara (M. Ronco), 43) Padova (A. Vianello), 44) Palermo (A. Lo Coco), 45) Pavia (I. Cerveri, A. Pasi), 46) Pavia (S. Nava, P. Navalesi), 47) Parma (A. Casalini), 48) Perugia (S. Baglioni), 49) Pisa (N. Ambrosino), 50) Pisa (PL Paggiaro), 51) Pordenone (F. Mazza), 52) Prato (G. Anzalone), 53) Ravenna (M. Giovannini), 54) Reggio Emilia (L. Zucchi), 55) Rieti (R. Le Donne), 56) Roma (C. Saltini), 57) Roma (F. Pasqua), 58) Roma (G. Puglisi), 59) Roma (F. Benassi), 60) Roma (I. Cammarella), 61) Roma (C. Mollica), 62) Rovigo (GF Dilani), 63) Sarzana (PA. Canessa), 64) Sesto San Giovanni (A. Foresi), 65) Siena (M. Rossi), 66) Terni (R. Tazza), 67) Torino (S. Baldi), 68) Trento (D. Sella), 69) Treviso (G. Santelli), 70) Tricase (P. Barone), 71) Trieste (M. Confalonieri), 72) Trapani (S. Sanci), 73) Udine (A. Peratoner), 74) Verona (A. Cipriani), 75) Veruno (B. Balbi), 76) Vicenza (R.Negrin)
    • 3 11 9 9 7 7 3 2 2 1 3 Partecipating Centres:Regional Distribution N. Of Centres: 75 8 3 3 3 2
    •  
    • OSPEDALE – UNIVERSITA’ FORMAZIONE DELLO SPECIALISTA
      • a) ha seguito almeno 200 casi di patolgoia respiratoria , 60 almeno dei quali di natura neoplastica, partecipando attivamente alla raccolta, dei dati anamnestici ed obiettivi, alla programmazione degli interventi diagnostici e terapeutici razionali, e alla valutazione critica dei dati clinici: ha presentato almeno 10 casi negli incontri formali della scuola;
      • b) ha seguito in videoendoscopia almeno 200 broncoscopie , e ne ha eseguite personalmente almeno 30 con prelievi bioptici appropriati;
      • c) ha dimostrato una capacità di sintesi e di presentazione della propria esperienza fisiopatologica e clinica specialistica, nel quadriennio, con almeno due comunicazioni presentate alla società scientifica nazionale ;
      Lo specializzando in malattie dell’apparato respiratorio viene ammesso all’esame finale di diploma se documenta oggettivamente che:
    • d) ha adempiuto ad una delle attività di perfezionamento opzionali seguenti:
      • Allergologia respiratoria
      • 2) Broncologia:
      • 3) Fisiopatologia polmonare
      • 4) Oncologia polmonare
      • 5) Insufficienza respiratoria cronica: Lo specializzando deve aver seguito personalmente almeno 30 casi di insufficienza respiratoria cronica grave nelle sue varie fasi clinico-evolutive con acquisizione delle relative pratiche terapeutiche e di riabilitazione, comprese quelle della tarapia intensiva, e semi-intensiva.
    • … ..per quanto riguarda la specializzazione dei medici e dei laureati non medici sono stati finora definiti rapporti con le Università degli Studi di Verona, Padova, Pavia e Udine sia per il finanziamento di borse di studio a studenti trentini iscritti nelle Scuole di specializzazione presso tali Università sia per l’accreditamento di strutture ed unità operative del Servizio sanitario provinciale ai fini della Frequenza del tirocinio presso di esse. Programma triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario provinciale 2005/2008 L'assetto istituzionale ed organizzativo della formazione del personale sanitario nella provincia di Trento
    • Università degli Studi di Modena (per personale dipendente) Strutture accreditate : Ospedale S.Chiara di Trento - U.O. di Pneumologia per la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio
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      • ANNUARIO DELLA SANITA' La distribuzione degli ospedali pubblici per classi di posti letto, riferita all’anno 2006, mostra una prevalenza delle strutture di minore dimensione: gli ospedali fino a 120 posti letto e quelli tra 121 e 400 posti letto costituiscono, rispettivamente, il 31% ed il 42% del totale. Il Servizio Sanitario Nazionale dispone di quasi 231 mila posti letto per degenza ordinaria, di cui il 21% nelle strutture private accreditate, e 30.751 posti per day hospital, quasi totalmente pubblici. A livello nazionale sono disponibili 4,5 posti letto ogni 1.000 abitanti, in particolare i posti letto dedicati all’attività per acuti sono 3,9 ogni 1.000 abitanti.
      • La distribuzione dell’indicatore risulta piuttosto disomogenea a livello territoriale: si evidenziano il Lazio (5,7 posti letto) fra le regioni con la maggiore densità di posti letto, la Campania (3,7 posti letto) e la Puglia (4 posti letto) fra le regioni con la minor disponibilità di posti letto. A livello nazionale i posti letto destinati alla riabilitazione e lungodegenza sono 0,6 ogni 1.000 abitanti con notevole variabilità regionale.
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    • PLA/PLP Degenza Ordinaria Cardiologia: 24% Med.Gen. : 19.1% Pneumologia: 8.4%
    • Questionario: gli pneumologi italiani e il fumo di tabacco A cura del gruppo di studio AIPO Prevenzione, fumo di tabacco e ambiente XXXIX Congresso Nazionale AIPO - VIII Congresso nazionale UIP Malattie respiratorie: emergenza sociale. Le risposte della pneumologia
    • A) Qualifica professionale: 100%: 240 risposte
    • E) Stato personale rispetto al fumo: 100%: 240 risposte
    • F) Nella tua attività quotidiana, in che modo ti occupi del trattamento della dipendenza da fumo di tabacco nei tuoi pazienti? Legenda: 1. rilievo del fumo nella anamnesi; 2. counseling breve per smettere di fumare (< 10 min); 3. counseling intensivo per smettere di fumare (> 10 min); 4. prescrizione di farmaci per smettere di fumare; 5. esecuzione del test di Fagerstrom; 6. misurazione del CO espirato; 7. codifica di tabagismo nella scheda dimissione ospedaliera 100%: 1673 risposte (7 quesiti)
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