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Mip Pavia
 

Mip Pavia

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    Mip Pavia Mip Pavia Presentation Transcript

    • Seminario gratuito di orientamento all’auto-imprenditorialità IMPRENDITORI OGGI Vigevano, 22 OTTOBRE 2009 Relatore: Dott.ssa Raffaella Losito Il seminario rientra nelle attività del PROGETTO INTEGRATO “CRESCERE INSIEME PER CRESCERE TUTTI: il territorio della Provincia di Pavia laboratorio dei giovani” di cui la Provincia di Pavia è ente capofila e la Camera di Commercio di Pavia ente partner insieme a molti altri soggetti provinciali: il progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia, all’interno del bando “Nuova generazione di idee. Le politiche e le linee di intervento per i giovani di Regione Lombardia”, nell’ambito degli accordi quadro tra Regioni e Ministero della Gioventù. Provincia di Pavia
    • A cura di Raffaella Losito METTERSI IN PROPRIO
    • LE DIMENSIONI DEL RUOLO IMPRENDITORIALE PIONIERE innovatore CAPITALISTA Realizzatore di profitti MANAGER Organizzatore di risorse(umane finanziare e strutturali)
    • PIONIERE CERCA CONTINUAMENTE IL CAMBIAMENTO, L’INNOVAZIONE RISCHIA PERSONALMENTE
    • CAPITALISTA INVESTE DENARO IN UNA INIZIATIVA NON LIQUIDABILE FACILMENTE RISCHIO ECONOMICO VUOLE UNA REMUNERAZIONE ADEGUATA ALTRIMENTI INVESTE ALTROVE ACCUMULA CERCA DI PRENDERSI IL MASSIMO DEL VALORE AGGIUNTO
    • MANAGER COORDINA GESTISCE LE PERSONE DEFINISCE STRUTTURE, PROCESSI, STRUMENTI PER IL FUNZIONAMENTO DELL’AZIENDA RISCHIO PROFESSIONALE
    • NECESSITA’ DI UN EQUILIBRIO RISCHIO al quale si va incontro se prevale: PIONIERE avventure infondate CAPITALISTA visione a breve MANAGER burocratismo
    • ELEMENTI DEL PROFILO PERSONALE
      • SPIRITO D’INIZIATIVA
      • FORTE CAPACITA’ DI PERSUASIONE
      • SPICCATE DOTI RELAZIONALI
      • DISPOSIZIONE POSITIVA VERSO IL CAMBIAMENTO
      • CAPACITA’ DI CONVIVERE CON ANSIA, RISCHIO E INCERTEZZA
      • DISPONIBILITA’ A COGLIERE E PROMUOVERE IDEE CREATIVE
      • ATTIDUDINE A DECIDERE, NEGOZIARE,PIANIFICARE
      INDIVIDUO
      • ATTIVO
      • FIDUCIOSO IN SE STESSO
      • DOTATO DI OBIETTIVI
    • E’ COLUI CHE RIESCE A TRASFORMARE UN’ IDEA IMPRENDITORIALE IN REALTA’ IMPRENDITORE Da: Salvatore Diaz, Professione skipper
    • PARTE TECNICO OPERATIVA PARTE INTRODUTTIVA PARTE QUANTITATIVA MONETARIA Struttura di un Business Plan: Descrizione dell’idea Analisi di fattibilità dell’idea Previsioni economico-finanziarie dell’idea
      • l’idea
      • l’imprenditore (caratteristiche, motivazioni, ruoli, il sapere……)
      • il macro-ambiente
      • il mercato
      • il settore
      • la concorrenza
      • il cliente
      • l’organizzazione
      • etc.
      • il preventivo economico- finanziario
      • i flussi di cassa
    • IL MERCATO: DOMANDA E OFFERTA Definire il/i segmento/i di mercato Numerosità del mercato DIMENSIONI POTENZIALI (rilevato ad esempio attraverso l’utilizzo di banche dati) Capire i MECCANISMI di acquisto e CHI SONO i decisori di acquisto (rilevato dall’analisi questionaria)
    • IL MERCATO
      • CHE DIMENSIONI HA IL MERCATO?
      • VOLUME D’AFFARI
      • QUANTITA’ DEI CLIENTI
      • DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
      • COME SI STA MUOVENDO?
      • CRESCITA O DECLINO
      • INNOVAZIONE O CONSERVAZIONE
      • ESPANSIONE O CONTRAZIONE
      • COME RISPONDE AL PREZZO?
      • RISPOSTA RIGIDA
      • RISPOSTA PROPORZIONALE
      • RISPOSTA ELASTICA
      • COME RISPONDE AL SERVIZIO?
      • QUANTO SERVIZIO
      • QUALI SERVIZI
      • IN QUALI FORME
    • LA SEGMENTAZIONE: COME SI FA MERCATO INDIFFERENZIATO “NON SEGMENTATO” ANALISI DELLE DISOMOGENEITA’ TRA I CONSUMATORI
      • CLASSI DI REDDITO
      • LIVELLO DI ISTRUZIONE
      • TIPI DI OCCUPAZIONE
      • CLASSI DI Età
      • LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
      • TIPOLOGIA FAMILIARE
      • STILE DI VITA
      • TIPOLOGIA DI CONSUMO
      IDENTIFICAZIONE DEI CONSUMATORI CON GLI STESSI BISOGNI E COMPORTAMENTI D’ACQUISTO OGNI MERCATO CON PIU’ DI UN CONSUMATORE PUO’ ESSERE SEGMENTATO MERCATO DISAGGREGATO ”COMPLETAMENTE SEGMENTATO”
    • LA SEGMENTAZIONE: I REQUISITI OGNI SEGMENTO DI MERCATO DEVE ESSERE D EVE ESSERE POSSIBILE STABILIRE CHI NE FA PARTE S E NE DEVONO POTER DETERMINARE LE DIMENSIONI E IL POTERE D’ACQUISTO D EVE RISULTARE FISICAMENTE RAGGIUNGIBILE DALL’OFFERTA D EVE OFFRIRE AL BUSINESS OPPORTUNITA’ INTERESSANTI (ATTUALI E POTENZIALI) D EVE ESSERE ADEGUATO ALLE RISORSE DI CUI L’AZIENDA DISPONE DEFINIBILE MISURABILE ACCESSIBILE CONSISTENTE PRATICABILE
    • LA RICERCA DI MERCATO - CHE COS’E’ LA RICERCA DI MERCATO E’ UN PROCESSO DI RACCOLTA, ANALISI ED ELABORAZIONE DI DATI ED INFORMAZIONI SUL SEGMENTO IN CUI SI INTENDE OPERARE PERCHE’ FARE RICERCA DI MERCATO?
      • PER RIDURRE IL RISCHIO DI IMPRESA
      • NON DARE NULLA PER SCONTATO
      • NON AFFIDARSI SOLO ALL’INTUITO
      • VERIFICARE SUL CAMPO
      • PER MOLTIPLICARE LE OPPORTUNITA’
      • CREARSI UNA BASE DI DATI
      • MIGLIORARE L’IDEA DI BUSINESS
      • SVILUPPARE NUOVE IDEE
    • LA SEGMENTAZIONE: IL RISULTATO QUALE SARA’ IL MIO SEGMENTO?
      • ETA’
      • REDDITO
      • PROFESSIONE
      • ISTRUZIONE
      • NUCLEO FAMILIARE
      • UBICAZIONE
      • STILI DI VITA
      • SIMPATIE POLITICHE
      • IMPEGNO SOCIALE
      • USO DEL TE,MPO LIBERO
      • ABITUDINI
      • MODELLI DI CONSUMO
      COME LO POSSO RAGGIUNGERE?
    • IL CLIENTE TRA IERI E OGGI PIU’ FEDELE PIU’ AMICHEVOLE PIU’ PAZIENTE PIU’ DISTRATTO PIU’ CONDIZIONALE PIU’ ISOLATO PIU’ VOLUBILE PIU’ SELETTIVO PIU’ ESIGENTE PIU’ INFORMATO PIU’ AUTONOMO PIU’ ORGANIZZATO IERI OGGI
    • LE RISORSE UMANE Scegliere in base al ruolo (l’amicizia non basta) Creare una buona squadra (curare il collettivo)
    • PREVENTIVO ECONOMICO FINANZIARIO STATO PATRIMONIALE PREVENTIVO
      • E’ costituito dal :
      • PIANO DEGLI INVESTIMENTI (beni ed investimenti fissi)
      • PIANO DELLE FONTI DI COPERTURA che individua i mezzi finanziari con cui l’impresa coprirà il CAPITALE NETTO (Attività- Passività)
      CONTO ECONOMICO PREVENTIVO Attraverso la determinazione dei costi e dei ricavi d’esercizio individua l’UTILE (ricavi –costi) dell’azienda PIANO FINANZIARIO CASH FLOW Misura la produzione e/o il fabbisogno di liquidità da parte dell’azienda
    • Piano degli investimenti € 12.630 20.000 59.350 TOTALE 5 anni € 227 20.000 1.133 n. 4 solarium corpo 6 Anni € 203 1.217 Impianto elettrico 3 anni € 200 600 n. 1 ventilatore soffitto 3 anni € 300 900 n. 1 scrivania con sedia 5 anni € 300 1.500 n. 2 divani 5 anni € 1.400 7.000 n. 1 sauna 2 anni € 1.000 2.000 n. 1 lettino abbr. integrale 5 anni € 1.000 5.000 n. 4 macchine abbronzat. parziale 5 anni € 8.000 40.000 Avviamento Durata utile Q.ta amm.to (nr. anni) I° anno 3 ANNO 2 ANNO 1 ANNO TIPO DI BENE immobilizzazioni
    • FONTI DI COPERTURA
      • Legenda:
      • Mezzi propri: indicano l’apporto iniziale di capitale effettuato dall’imprenditore ( è infatti presente solo il 1° anno)
      • Nuovi apporti di mezzi propri: sono gli apporti di capitale effettuati dall’imprenditore successivamente al 1° anno, relativi ad utili non distribuiti
      • Finanziamenti agevolati: sono i finanziamenti che si prevede di ottenere con le leggi regionali o nazionali di supporto alla creazione d’impresa.
      8.098 28.016 40.671 TOTALE 20.000 15.000 Affidamenti bancari utilizzati Crediti da fornitori di merci e/o servizi 4.547 Crediti da fornitori ed immobilizzazioni Finanziamenti agevolati 11.124 Prestiti da soci 8.098 8.016 Ulteriori apporti di capitale 10.000 Mezzi propri (capitale di rischio) 3 anno 2 anno 1 anno FONTI DI FINANZIAMENTO
    • STATO PATRIMONIALE PREVENTIVO 102.726 88.158 69.317 TOTALE ATTIVITA’ Altre attività 600 500 1.000 Rimanenza merci ed altro Crediti 22.776 8.308 8.967 Cassa e c/c bancari attivi 40.000 40.000 40.000 Costi pluriennali 39.350 39.350 19.350 Impianti e macchinari e arredi Immobili 3° ANNO 2° ANNO 1° ANNO ATTIVITA’
    • 102.726 88.158 69.317 TOTALE PASSIVITA’ 4.547 Altri debiti a breve 20.000 15.000 Banche c/c passivi 11.124 Prestito soci 45.890 29.260 12.630 F. Ammortamento 56.836 38.898 26.016 Capitale netto 38.738 20.882 16.016 Utili di esercizio 8.098 8.016 Utili non distribuiti 10.000 10.000 10.000 Capitale di rischio 3° ANNO 2° ANNO 1° ANNO PASSIVITA’
    • CONTO ECONOMICO PREVENTIVO 4.500 6.500 4.373 +Spese commerc. e Pubblicità 8.000 7.800 6.978 +Telecom/Enel 12.000 +Compensi amministrat. 12.000 2.400 +Compensi collaboratori 430 420 412 +Assicurazioni 6.000 1.240 1.049 +Imposte, tasse, ritenute d’acconto 22.000 12.860 9.815 +Spese condomin.e affitto +Stipendi e paghe 500 500 2.165 Spese varie COSTI GENERALI 7.900 5.105 3.680 =Consumi merci (B) -600 -500 -1.000 -Riman. Finali merci 8.000 4.605 4.680 +Acquisti merci 500 1.000 Riman. Iniz. 150.000 90.000 73.704 FATTURATO (A) 3° ANNO 2° ANNO 1° ANNO Descrizione
    • 38.738 20.882 16.016 = UTILE NETTO 16.602 9.164 6.863 Imposte e tasse (30% circa) 55.340 30.045 22.879 = UTILE LORDO +/- Eventuali straord. Di gestione 700 500 1.968 -Oneri finanziari (D) e spese bancarie 56.040 30.545 24.847 UTILE OPERATIVO (A-B-C) 86.060 54.350 45.177 = COSTI GENERALI 16.630 16.630 12.630 +Ammortamenti 4.000 6.000 7.755 +Consulenti, commercialista
    • N.B: se la cifra segnata nel saldo sarà di segno negativo, l’impresa dovrà ricorrere al fido bancario (o altre fonti di copertura). In quei mesi in cui, invece, si verificherà un avanzo di liquidità, questo potrà essere utilizzato per il rimborso del fido. ESEMPIO PIANO FINANZIARIO (CASH FLOW) Voci/periodo Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic SALDO INIZIALE 1800 1656 -351 3532 7962 4040 4617 10790 11775 Avviamento 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 2500 Immobilizz. Materiali 10000 3000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 Spese costituzione 2165 Uscite per investimenti (A) 14665 2500 5500 3500 2500 3500 3500 3500 3500 3500 Acquisti merci 162 144 145 144 222 309 1500 1554 Cancelleria, vidim., CCIAA, 150 500 Spese generali 170 Spese condom. e affitto 3002 3002 3002 3811 Assicurazioni 412 Telecom/Enel 1000 500 600 1000 422 1000 722 1015 719 Pubblicità 500 300 780 1500 872 421 Imp., tasse, riten.d’acconto 400 150 499 Consulenti/Commercialista 2700 3000 400 1000 Oneri finanziari 778 729 461 Uscite per costi (B) 6264 1644 4507 5454 3070 422 5825 2451 2515 7545 TOTALE USCITE (A+B) 20929 4144 10007 8954 5570 3922 9325 5951 6015 11045 Capitale proprio e Prestito soci 10000 5000 6124 Entrate per vendite 12729 4000 8000 7837 10000 -------- 9902 6000 7000 8237 TOTALE ENTRATE 22729 4000 8000 12837 10000 --------- 9902 12124 7000 8237 +/- Surplus o Deficit 1800 1656 -351 3532 7962 4040 4617 10790 11775 8967
    • FORMA GIURIDICA DITTA INDIVIDUALE IMPRESA FAMILIARE SOCIETA’
      • SOCIETA’ COOPERATIVE
      • A MUTUALITA’ PREVALENTE
      • A MUTUALITA’ NON PREVALENTE (DIVERSE)
      • SOCIETA’ DI CAPITALI
      • SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA (SRL - SRL UNIPERSONALE)
      • SOCIETA’ PER AZIONI (SPA)
      • SOCIETA’ IN ACCOMANDITA PER AZIONI (SAPA)
      • SOCIETA’ DI PERSONE
      • SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO (SNC)
      • SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (SAS)