Summer School 3-4-5 lug 13 II sessione - Ruffino
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Slide dell'intervento di Marco Ruffino - introduzione ai lavori della II sessione Summer School "Affrontare il cambiamento" organizzata al Salerno il 3-4-5 luglio 2013 nell'ambito delle attività di ...

Slide dell'intervento di Marco Ruffino - introduzione ai lavori della II sessione Summer School "Affrontare il cambiamento" organizzata al Salerno il 3-4-5 luglio 2013 nell'ambito delle attività di FARE RETE, progetto Capacity SUD.

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Summer School 3-4-5 lug 13 II sessione - Ruffino Summer School 3-4-5 lug 13 II sessione - Ruffino Presentation Transcript

  • Linea B.1 – FARE RETE EVENTI Creazione di reti professionali e promozione di scambi di esperienze Summer School AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO Esigenze attuative, implicazioni organizzative, governance e competenze nella programmazione europea 2014-2020 Salerno, 3 luglio 2013 INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI, LOGICHE DI PROGRAMMAZIONE ED ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI: ALCUNI PUNTI CHIAVE Marco Ruffino
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNI ELEMENTI DI CONTESTO  Criticità “storiche” (ad invarianza di contesto):  I conclamati limiti della programmazione 2007-2013, nei funzionamenti e negli impatti  La prevalenza della dimensione della spesa (costo) su quella del risultato (investimento)  Per l’Italia: il mismatch fra strategie, risorse e condizioni attuative  Criticità “emergenti” (evoluzione del contesto):  La crescita “asimmetrica” della UE, fra allargamento ed integrazione  La debolezza della capacità di risposta alla crisi economica strutturale  La crescita dei bisogni, in parallelo alla decrescita delle risorse  ESIGENZE DI “EVOLUZIONE STRUTTURALE DELLE POLITICHE STRUTTURALI” PER GLI ASPETTI DI PROGRAMMAZIONE E DI ATTUAZIONE ALLE SCALE EUROPEA, NAZIONALE, REGIONALE
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNI ELEMENTI DI CONTESTO Criticità “storiche” (ad invarianza di contesto)  Conclamati limiti della programmazione 2007-2013, nei funzionamenti e negli im- patti   Finalizzare la programmazione, semplificare l’attuazione, rafforzare la valutazione  Prevalenza della dimensione della spesa (costo) su quella del risultato (investimen- to)   Superare gli schemi ridistributivi “orizzontali” concentrando le risorse su poche priorità chiave  Per l’Italia: il mismatch fra strategie, risorse e condizioni attuative   Adeguare la capacità delle istituzioni come condizione necessaria all’uso dei Fondi strut- turali
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNI ELEMENTI DI CONTESTO Criticità “emergenti” (evoluzione del contesto)  Crescita “asimmetrica” della UE, fra allarga- mento ed integrazione   Ridefinire le “ragioni di scambio” fra i part- ner della UE  Debolezza della capacità di risposta alla cri- si economica strutturale   Sostenere in modo convergente una strate- gia globale di sviluppo di medio termine  Crescita dei bisogni, in parallelo alla decre- scita delle risorse   Creare esternalità positive e bilanciare svi- luppo ed inclusione
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNE “TRANSIZIONI” GUIDA DA... ...A  una forte “autoconsistenza” dell’agire dei singoli Fondi, rispetto al quadro debole della Strategia di Lisbona ...   ...uno stretto quadro comune di finalizzazio- ne, dato dalla Strategia Europa 2020 e dal relativo QSC, riferito anche a risorse non strutturali.  la debole presenza (possibilità) di schemi di integrazione, sia fra Fondi che al loro interno ...   ...una forte enfasi sulla programmazione in- tegrata, in ragione del quadro comune di ri- ferimento e della esplicita previsione di re- gole comuni ai Fondi.  un modello di programmazione “lineare”, per dimensioni parallele ...   ...un modello di programmazione “a matrice” e convergente.  un ampio insieme di policies ridistributive...   ...una più stretta finalizzazione delle policies, attraverso il principio di concentrazione.
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNE “TRANSIZIONI” GUIDA DA... ...A  un relativa indipendenza delle policies...   ...un più forte vincolo di salvaguardia del rapporto fra sviluppo ed inclusione.  una importante latitudine decisionale “loca- le” ...   ...un più forte equilibrio fra esigenze locali e indirizzi/vincoli globali.  una programmazione “semplice”, basata su un numero limitato di variabili puntuali...   una programmazione rivolta a favorire le in- terdipendenze e ad accrescere la produzione di valore.  (per il FSE) un perimetro relativamente ri- stretto di azioni eligibili...   un allargamento dei campi di intervento, con specifico focus sulle politiche sociali.  una presenza significativa della dimensione territoriale...   una ancor maggiore attenzione al territorio, nelle sue diverse scale e nei loro rapporti.
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNE “TRANSIZIONI” GUIDA DA... ...A  una presenza “storica” della dimensione partenariale...   una ancor maggiore articolazione del parte- nariato ed una più forte attenzione ai pro- cessi di governance.  una logica di regolazione essenzialmente ex post (n+2), basata sul driver della spesa   una logica di regolazione ex ante (condizio- nalità), in itinere (indicatori) ed ex post (n+2), basata sui driver della capacità, degli impatti e della spesa.  un rapporto “amministrativo” con la CE...   un rapporto “quasi-contrattuale” con la CE.  UNA FORTE RICHIESTA DI INNOVAZIONE DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE ED ATTUAZIONE, CHE PONE FORTI ESIGENZE DI ADEGUAMENTO E SVILUPPO ORGANIZZATIVO
  • INNOVAZIONI DEI REGOLAMENTI ALCUNI EFFETTI/PER UNA DISCUSSIONE  Dal punto di vista decisionale (scelte di programmazione)  Maggiori vincoli cogenti e di indirizzo di cui tener conto.  Possibile maggior costo di presa delle decisioni derivante dall’applicazione del principio di concentrazione (con effetto relativo per le regioni Convergenza).  Affollamento del set decisionale interno alla Regione (in presenza di schemi di integrazione).  Rafforzamento degli schemi partenariali multilivello, anche in vista dell’attuazione.  Attenzione all’equilibrio fra azioni “esterne” ed azioni “interne”.  Attenzione al trade-off fra qualità/innovazione e sostenibilità della programmazione integrata.  ANTICIPARE IN SEDE DI PROGRAMMAZIONE GLI ASPETTI CHIAVE (NORMATIVI, ORGANIZZATIVI, PROFESSIONALI) DELL’ATTUAZIONE, IN TERMINI DI CAPACITY BUILDING