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  • Gli investimenti delle Impresedi distribuzione di energia elettrica Dott. Mattia Sica FederUtility Direttore Area Reti dell’Energia Roma 26 giugno 2012
  • Smart Grid – Evolve lo scenario delle reti di distribuzione Le Smart Grid sono state identificate come uno strumento per consentire un’efficace integrazione delle azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi “20-20-20”.Bisognerà sviluppare sistemi di controllo e di telecontrollo dell’energia attiva e passiva in misura più pervasiva di quanto ad oggi non si sia implementato.Per tale motivo appare indispensabile la collaborazione e l’integrazione del modo della ricerca e dell’industria per trovare le migliori e più affidabili soluzioni tecniche.
  • L’impegno di Federutility per le smart grid Progetti pilota Titolo Impresa distributrice A2A - CP Lambrate A2A Reti Elettriche S.p.A. A2A - CP Gavardo A2A Reti Elettriche S.p.A. ASM Terni ASM Terni S.p.A. ACEA Distribuzione ACEA Distribuzione SpA ASSM Tolentino ASSM S.p.A. DEVAL - CP Villeneuve DEVAL S.p.A. A.S.SE.M. San Severino Marche A.S.SE.M. SpALe Aziende associate a Federutility hanno in corso progetti per un valore complessivo di oltre 10 ml €.
  • Le smart grid sono il paradigma dei futuri investimenti Nel concetto di smart grid confluiscono differenti istanze ma tuttericonducibile ad una prospettiva di accesso e uso della rete agevole, interattivo, sostenibile.Le Smart Grid sono uno dei pilastri su cui sarà poggiata la Smart CityDistributori italiani nel 2011 hanno investito 1,5 MLD di euro sulle retiAnche se solo una parte può essere classificabile come attinenti alle Smart Grid il percorso è inevitabile e chiaro
  • Al settore della distribuzione è richiesto uno sforzo di investimenti rilevante per i prossimi anni Nel corso dei prossimi - anni 2012-2015 - le Imprese di distribuzione investiranno una media di 1,4 MLD di euro/annoSi tratta per circa il 50% di investimenti necessari per rispondere alla nuova domanda e per circa il 15% per far fronte alle nuove forme di produzione Il 70% circa di tali investimenti saranno nuovi investimenti e solo il 30% si riferirà ad interventi sulla rete esistente. Quali sono le condizioni per poter effettuare tali investimenti?
  • Esiste una evidente complessità a gestire investimenti nelle aree urbane ad elevata concentrazione di utenza Le imprese di distribuzione di energia elettrica associate a Federutility operano anche in ambiti urbaniCi aspettiamo dall’AEEG la rapida definizione dei criteri di identificazione degli investimenti concentrati nei “centri storici”. Ci aspettiamo che gli interventi siano considerati “all’interno dell’area storica” se: - l’elemento di rete è fisicamente collocato all’interno dell’area storica;- il carico elettrico riferito o sotteso all’elemento di rete è in prevalenza (>50%) all’interno del centro storico, nel caso l’elemento di rete sia, almeno in parte, all’esterno dell’area storica.
  • Le Amministrazioni pubbliche sono chiamate a sostenere gli investimenti La Pubblica Amministrazione è l’interlocutore che deve pianificare e coordinare lo sviluppo del smart city In tale ambito riteniamo debba farsi carico del problema delle autorizzazioni alla realizzazione degli investimenti Ritardi nelle autorizzazioni rallentano sia gli investimenti che le risposte ai nuovi fabbisogni cui corrispondono
  • Le infrastrutture delle smart city sono interdipendentiTutti gli interventi infrastrutturali di una smart city devono marciare i paralleloUna smart grid ha bisogno di una robusta rete di telecomunicazione per sostenere le funzionalità di telecontrollo I progetti dimostrativi di smart grid renderanno evidente il diverso grado di affidabilità dei risultati in funzione dei differenti supporti tecnologici per la trasmissione dei segnali
  • Smart Grid – Cambia il ruolo del Distributore La posizione di leadership italiana nel settore delle smart grid nonriguarda solo gli investimenti che possono rientrare in tale ambito e già realizzati – oltre 2,1 MLD € - ma riguarda anche i numerosi progetti dimostrativi Per non perdere tale vantaggio è necessario attivare il massimo coordinamento di risorse ed esperienze Strumenti finanziari evoluti – aggregazione della domanda, project bond – dovrebbero sostenere gli investitori attivando le potenzialità che tutti gli Operatori interessati possono esprimere
  • Grazie per l’attenzione