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Sandro Picchiolutto

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  • 1. Dalla EN 16001 alla ISO 50001 nel segno dell’ICT - Prime esperienze
    • Ing. Sandro Picchiolutto
  • 2. La norma sostituisce la UNI-CEI-EN 16001 “Sistemi di Gestione dell’Energia – Specifiche e guida all’utilizzo” entrata in vigore il 1° luglio 2009. LA NORMA Il 9 giugno 2011 è stata pubblicata la norma ISO 50001 “Sistemi di Gestione dell’Energia – Requisiti e guida all’utilizzo”. 2/14
  • 3.
    • La norma specifica i requisiti utili a stabilire, implementare, mantenere e migliorare un Sistema di Gestione dell’Energia, intraprendendo un approccio sistematico verso il miglioramento continuo delle prestazioni energetiche.
    • Finalità della ISO 50001 è un miglioramento continuo della Organizzazione attraverso la riduzione dei costi energetici, delle emissioni dei gas serra e degli altri impatti ambientali correlati.
    FINALITA’ La norma si applica a tutte le variabili che influenzano la prestazione energetica che possono essere monitorate ed influenzate dall‘Organizzazione. 3/14
  • 4.
    • La norma è imperniata sul concetto di ”Prestazione energetica” (termine che implica efficienza, uso e consumo dell’energia).
    • Essa mira ad ampliare e rendere maggiormente flessibili gli strumenti a disposizione della Organizzazione nell’ambito del proprio SGE.
    Punti chiave 4/14
  • 5.
    • Il concetto di prestazione energetica include l'uso dell'energia, l'efficienza energetica e il consumo dell'energia, ma può estendersi oltre a questi (fig. A.1).
    • In conseguenza a ciò l‘Organizzazione può scegliere da un ampio spettro di attività che influenzano la prestazione energetica.
    È chiaro, tuttavia, che tutti i processi che esprimono la “Prestazione Energetica” richiedono un sistema di misurazione e contabilizzazione preciso, efficace ed affidabile. 5/14 PRESTAZIONE ENERGETICA INTENSITA’ ENERGETICA USO DELLA ENERGIA CONSUMO ENERGETICO ALTRO EFFICIENZA ENERGETICA
  • 6.
    • Punto di partenza per una adeguata pianificazione è la analisi iniziale degli usi energetici. Il punto 4.4.3 “Analisi Energetica” della ISO 50001 ricorda come, al fine di sviluppare tale analisi, l‘Organizzazione dovrà (tra l’altro) analizzare l'uso e consumo dell'energia basato su misure o altri dati, ad es. identificare le correnti fonti di energia, valutare l'utilizzo e il consumo dell'energia nel passato e nel presente.
    PIANIFICAZIONE ENERGETICA Un sistema di misura corretto ed affidabile è un punto critico per comprendere dove venga utilizzata l’energia all’interno dell’Organizzazione e costituisce la base per identificare gli usi energetici significativi. Identificazione e analisi degli usi energetici 6/14
  • 7.
    • L’Organizzazione deve assicurare che le caratteristiche chiave della sua operatività che determinano le prestazioni energetiche vengano monitorate, misurate ed analizzate ad intervalli predefiniti.
    • Nella EN 16001 questa fase del SGE era governata dal paragrafo 3.5.1 “Monitoraggio e misurazione “ che, nella ISO 50001, prende la numerazione 4.6.1.
    VERIFICA 7/14
  • 8.
    • La EN 16001 evidenziava come l’Organizzazione dovesse:
      • definire e descrivere i requisiti di monitoraggio, misurazione ed individuazione dei traguardi del proprio programma di gestione energetica;
      • monitorare, misurare e registrare i consumi di energia significativi ed i fattori energetici associati definendo, ove possibile, le loro interrelazioni;
      • assicurare che l’accuratezza e la ripetibilità delle apparecchiature di monitoraggio e misurazione siano appropriate all’impiego;
      • confrontare i consumi reali con quelli attesi anche comparando i propri E.P.Is. con quelli di Organizzazioni o situazioni similari.
      • registrare tutti i significativi scostamenti accidentali dai consumi attesi ivi comprese le cause ed i rimedi.
    8/14 Entrambe le norme evidenziano la necessità che la Organizzazione definisca ed attui un Piano di Contabilizzazione dell’Energia.
  • 9.
    • La guida all’uso della EN 16001 allegava una esauriente nota esplicativa su apparecchiature e procedure di monitoraggio e misurazione evidenziando come, se l’obiettivo primario di tale fase fosse il confronto tra il consumo reale e quello atteso e considerando che il consumo di energia possa non essere direttamente proporzionale ai fattori energetici, l‘Organizzazione dovesse utilizzare la massima accuratezza nel calcolo del consumo "atteso“.
    • In tale ambito la guida evidenziava come l’Organizzazione dovesse dotarsi di strumenti per pianificare monitoraggio e misurazione di tutti i consumi e fattori energetici significativi ivi comprese:
      • misura e registrazione dei consumi e fattori energetici significativi;
      • estensione del monitoraggio, frequenza delle misurazioni, taratura e manutenzione delle attrezzature di misurazione, ruoli e responsabilità del personale interessato;
      • calcolo del consumo di energia atteso in funzione dei fattori energetici.
    9/14
  • 10.
      • gli usi energetici significativi e gli altri risultati dell’analisi iniziale,
      • le variabili applicabili correlate agli usi energetici significativi,
      • gli Indici di prestazione energetica,
      • l’efficacia dei piani di azione nel raggiungere obiettivi e traguardi,
      • la valutazione dei consumi attuali contro quelli previsti.
    10/14 La nuova ISO 50001 provvede innanzitutto a definire quali siano le caratteristiche operative da sottoporre a monitoraggio e misurazione. Esse dovranno includere come minimo:
  • 11.
    • La nuova norma evidenzia come il Piano di Contabilizzazione debba essere appropriato alla dimensione ed alla complessità dell’Organizzazione ed alle sue apparecchiature di monitoraggio e misura.
    • La ISO 50001 relega solo in una nota le indicazioni di dettaglio sulle caratteristiche del Sistema di Misura (dai contatori fiscali per piccole Organizzazioni ad un sistema completo di monitoraggio e misura collegato ad applicazioni software in grado di integrare i dati e mettere a disposizione una analisi automatica per le strutture più complesse) evidenziando come sia compito della Organizzazione determinare mezzi e metodi di misura .
    11/14
  • 12.
    • L’Organizzazione deve pertanto:
      • definire e periodicamente verificare le sue necessità di misura mantenendo i risultati di tali attività;
      • assicurare che le apparecchiature di monitoraggio e misurazione delle caratteristiche chiave forniscano dati accurati e ripetibili;
      • mantenere registrazioni delle calibrazioni e degli altri mezzi per stabilire accuratezza e ripetibilità;
      • investigare e dare risposta alle deviazioni significative nelle prestazioni energetiche.
    • È proprio in questa fase che l’ICT è in grado di esprimere al massimo le sue potenzialità , individuando non solo la corretta dotazione di strumenti di monitoraggio e misurazione, ma ottimizzando la frequenza di misurazione adottata in relazione alla significatività dell’utilizzo energetico.
    12/14
  • 13.
      • controllo e registrazione dei consumi e dei fattori energetici associati;
      • elaborazione del consumo di energia significativo sotto forma di indici confrontandolo con i valori attesi ed intervenendo in caso di scostamenti;
      • registrazioni degli scostamenti significativi dal consumo di energia atteso, loro cause (quando determinabili) e rimedi.
    13/14 Adeguati sistemi ICT potranno così includere le seguenti attività:
  • 14.
    • Grazie per l’attenzione!
    • Ing. Sandro Picchiolutto
    • Esperto in Gestione dell’Energia
    • [email_address]
    14/14