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Raimondi solare termico
 

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    Raimondi solare termico Raimondi solare termico Presentation Transcript

    • Amici della Terra ToscanaLe rinnovabili termiche: occasione di sviluppo per lintera Toscana! 13 gennaio 2012 Applicazioni del solare termico nei centri storici Arch. Egidio Raimondi, Libero professionista,
    • Che cosè?È un sistema impiantistico che sfrutta la radiazione solare per produrre acqua calda, da con confondere con il solare fotovoltaico che serve a produrre energia elettrica. È composto da uno o più collettori, esposti al sole, e da uno o più serbatoi di accumulo e conservazione dellacqua calda prodotta perché ..... questa ci serve prevalentemente quando il sole non cè.
    • Componenti: il collettoreCollettore pianoCollettore sottovuoto
    • Componenti: il serbatoio di accumuloCircolazione naturale Circolazione forzata
    • Schemi tipici Tank-in-tank per acs e riscaldamento Ad accumulo semplice per acs e riscaldamento
    • Tipologie di installazione Appoggiati su copertura a falda
    • Possibili sistemi di aggancio
    • Obblighi nazionaliIl Dlgs 192/2005, così come modificato dal Dlgs 311/06, al comma 12 dell’Allegato I recita:! ! “Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso... nel caso di! edifici pubblici e privati, è obbligatorio l’utilizzo di fontirinnovabili per la produzione di  energia termica ed elettrica. In particolare, nel caso di edifici di nuova costruzione o in occasione di nuova installazione di impianti termici o di ristrutturazione degli impianti termici esistenti, l’impianto di produzione di energia termica deve essere progettato e realizzato in modo da coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria con l’utilizzo delle predette fonti di energia. Tale limite è ridotto al 20% per gli edifici situati nei centri storici”.! !
    • Obblighi !nazionali L’obbligo di installare impianti a fonti rinnovabili viene ripreso dal DPR 59/2009, applicativo del Dgls 192/2005 e contenente criteri, metodi di calcolo e requisiti minimi per edifici e impianti termici. In caso di impossibilità tecnica"Limpossibilità tecnica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di integrazione deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica, esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili. In questi casi è comunque obbligatorio ottenere un indice inferiore rispetto a quello obbligatorio ai sensi del Dlgs 192/2005, in conformità con! formula di calcolo riportata dal comma 8 dell’Allegato 3.
    • Regolamenti edilizi comunali! !Firenze approva nel 2008 lart. 181 bis che recepisce quanto prescritto dalla normativa nazionale. !Tutti gli 11 comuni della Piana approvano lo stesso testo e lo inseriscono nei propri regolamenti !
    • Regolamento edilizio Firenze - 181 bis!.......l’impianto deve essere progettato e realizzato in modo da coprire almeno il 50% su base annua del fabbisogno di energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria.Tale limite è ridotto al 20% per gli edifici ubicati nel perimetro dei centro storici che, fino all’entrata in vigore del Regolamento Urbanistico, si assume coincidente con quello dell’Invariante strutturale “Inalterabilità dell’insediamento storico urbano” del Piano Strutturale.
    • Regolamento edilizio Firenze - 181 bis! Tale obbligo può essere derogato, in tutto o in parte, solo quando si dimostri, con specifica relazione tecnica, che le superfici esterne del fabbricato idonee alla collocazione dipannelli non possiedono un albedo sufficiente a raggiungere gli obiettivi obbligatori di cui al presente comma, ovvero quando l’intervento sia incompatibile con le disposizioni del successivi commi 5, 6, e 7.
    • Regolamento edilizio Firenze - 181 bis! 5. Negli ambiti compresi nella Invariante Strutturale “Inalterabilità dell’insediamento storico urbano” del Piano Strutturale, i pannelli solari termici e/o fotovoltaici installati sulle coperture inclinatedebbono essere posizionati in parallelo con la falda di copertura e non impegnare più del 20% della falda stessa;! tali pannelli devono inoltre essere realizzati con superfici dello stesso colore della copertura o scure non riflettenti, in mododa determinare un impatto visivo assimilabile ai lucernari; nonè consentita l’installazione a vista di serbatoi di accumulo che dovranno essere posizionati in sottostanti locali coperti.!
    • Regolamento edilizio Firenze - 181 bis! All’interno degli stessi ambiti, nelle aree soggette al vincolo paesaggistico di cui al D.lgsl. 42/2004 recante il “Codice dei BeniCulturali e del Paesaggio, possono essere imposte, nell’ambito degli adempimenti procedimentali previsti dal D.lgs stesso, ulteriori limitazioni o prescrizioni.! Nel caso di edifici con copertura piana, i pannelli solari termici e fotovoltaici e i loro componenti, non sono soggetti a limitazionidimensionali, e possono essere installati con inclinazione ritenutaottimale, privilegiando comunque l’installazione nella parte centraledella copertura, o comunque in quella meno visibile dalla pubblica via, dagli adiacenti spazi pubblici, ovvero dagli eventuali puntipanoramici individuati ai sensi della Parte Terza del D. lgsl. 42/2004 recante il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
    • Regolamento edilizio Firenze - 181 bis! 6. Nel perimetro della Invariante strutturale “Inalterabilità del paesaggio storico collinare” del Piano Strutturale, l’installazione di pannelli solari termici e/o fotovoltaici deveavvenire prioritariamente a terra o in altra collocazione idonea a minimizzare l’impatto paesaggistico dell’impianto; l’istallazione sulle coperture inclinate è consentita solo quanto non siano possibili collocazioni alternative; gli impianti a terradevono essere realizzati con tecniche che non pregiudichino la! reversibilità dell’intervento ed il recupero della fertilità dei terreni.!
    • Regolamento edilizio Firenze - 181 bis!7. Al di fuori degli ambiti di cui al precedente commi 5 e 6, fermarestando la necessità della autorizzazione paesaggistica nei casi previsti D. lgsl. 42/2004 recante il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, non è previsto nessun limite alla installazione di pannelli solari termici e/o fotovoltaici sulle coperture piane o inclinate, e all’installazione di impianti a terra di potenza inferiore a 20 KW se fotovoltaici, o di sviluppo inferiore a 100 mq. se termici, .........i serbatoi di accumulo possono essere posizionatianche sulle coperture piane o inclinate avendo cura di minimizzare! l’impatto con colorazioni coerenti con il colore della copertura, ed escludendo scritte o marchi di fabbrica.
    • Sistema solaretermico a collettori piani per produzione acs e integrazione riscaldamento!
    • Il cuore della casa:! Accumulo inerziale da 750 ltalimentato da collettori solari e caldaia a condensazione
    • confronto consumi vs fabbisogno di progetto ed "indicatore std convenzionale" 900 675m3 / mese 450 225 0 gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic progetto convenz. (03) consuntivo
    • Perché si parla di integrazione architettonica solo per le rinnovabili?!?!
    • È questo il centro storico tutelato ?!?!
    • Problematiche " La disponibilità delle falde ben orientate che, potendo impegnarne il 20% diventa insufficiente per tutte le utenze, anche vista la scarsa percentuale di impianti centralizzati!Il centro è poco residenziale e molto terziario con pochi consumi di acs,ad eccezione del ricettivo che però, essendo grandi utenti, pagano poco il gas e i tempi di ammortamento si allungano! Non è sempre "facile" sostituire gli impianti termici con sistemi che possano sfruttare al meglio il solare anche ad integrazione, (es. Radianti)
    • Riformuliamo il problema!Perché continuare a concentrare il dibattito sul centrostorico? Guardiamo alle periferie e agli edifici con minore valore paesaggistico e coperture piane meno visibili e "bonifichiamo" il centro storico anche dagli altri impianti! Incentiviamo lo sviluppo di soluzioni tecnologiche chepossano integrarsi al meglio con gli edifici sia per forma che per dimensione che per colori e materiali! Ma soprattutto diamo certezze, stabilità normativa e congruità tra prestazioni funzionali (ammortamenti) ed estetiche, che creino fiducia nel cittadino, per una sostenibilità vera e............! ........"sostenibile essa stessa"