Masi_ giulio

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Masi_ giulio

  1. 1. Vecchie e nuove tecniche per gestire meglio l’acquain città: esempi di progetti e realizzazioni innovative Dr. Fabio Masi - Ing. Riccardo Bresciani IRIDRA Srl - Firenze
  2. 2. RUBINETTERIE E SANITARI PER IL RISPARMIO IDRICOD.L. 152/2006 (TESTO UNICO IN MATERIA AMBIENTALE)L’articolo 146 (risparmio idrico), comma 1, sancisce che le Regioni si dotino dispecifiche norme volte a favorire la riduzione dei consumi idrici e finalizzate, tral’altro, “a realizzare, in particolare nei nuovi insediamenti abitativi, commerciali eproduttivi di rilevanti dimensioni, reti duali di adduzione al fine dell’utilizzo di acquemeno pregiate per usi compatibili” , “ promuovere l’informazione e la diffusione dimetodi e tecniche di risparmio idrico domestico e nei settori industriale, terziario eagricolo” e “a realizzare nei nuovi insediamenti sistemi di convogliamentodifferenziati per le acque piovane e per le acque reflue”. ACQUA E INNOVAZIONE
  3. 3. Il consumo domestico medio di un italiano è di circa 165 l/ab al giorno 8 6 20 5012 W.C Bagno ed igiene personale Cucina Bucato Altri lavaggi 69 Annaffiamento ACQUA E INNOVAZIONE
  4. 4. Esistono apparecchi facilida applicare chepermettono di ridurre del40/50% il consumo dilavabi e docce. Lo stesso risparmio si può ottenere con elettrodomestici a basso consumo d’acqua 4 ACQUA E INNOVAZIONE
  5. 5. Different performances…
  6. 6. RIDUZIONE DEI CONSUMI CONSEGUIBILI CON SISTEMI PER RUBINETTERIA 6 ACQUA E INNOVAZIONE
  7. 7. CONSUMI TIPICI DI VARIE TIPOLOGIE DI CASSETTE DI RISCIACQUO 12 litri: la cassetta tradizionale a zaino. 10 litri : vecchia cassetta in porcellana sistemata in alto 7 – 3 litri: cassetta a Doppio pulsante. 5 litri a pressione : sistemi di scarico che sfruttano la pressionedell’acquedotto (o di una pompa) per pulire più efficientemente con menoacqua ACQUA E INNOVAZIONE
  8. 8. SISTEMI PER WCCisterne con doppio pulsanteSono cisterne che possiedono un doppiopulsante che permette due quantità di scarico:uno scarico lungo che produce lo svuotamentocompleto della cisterna e uno breveche produce uno svuotamento parziale.Le quantità di scarico possono essere regolate. Riduzione consumi idrici 8 ACQUA E INNOVAZIONE
  9. 9. 1296 12 litri 972 9 litri 648 doppio pulsante 472con valvola parzializzatrice 259 7 litri a pressione 0 200 400 600 800 1000 1200 1400 Consumi annui di diversi apparecchi di scarico per WC (dati in millioni di metri cubi) ACQUA E INNOVAZIONE
  10. 10. Quanta acqua si può risparmiare? Bagno ed igiene Cucina e altri lavaggi: da personale: da 69 a Bucato: da 20 a WC: da 50 a 30 20 a 15 litri 10 litri litri 40 litrida 165 si scende facilmente a 125 litri/ab/giorno (intervenendo solo su docce e lavabi) e a 101 (intervenendo anche sul WC) ACQUA E INNOVAZIONE
  11. 11. SEPARAZIONE, TRATTAMENTO E RIUSO DELLE ACQUE GRIGIE 11 ACQUA E INNOVAZIONE
  12. 12. Separazione nere/grigie, depur azione delle grigie per riuso in sciacquoni e aree verdi 12 ACQUA E INNOVAZIONESistemi di fitodepurazione ad uso domestico per riciclo acque grigie
  13. 13. Le acque grigie costituiscono circa il 70% delle acque reflue consumate e scaricate giornalmentein fognatura da ognuno noi. Rispetto alle acque nere sono acque debolmente inquinate. 8 6 20 50 W.C.12 bagno ed igiene personale cucina bucato altri lavaggi annaffiamento 69 Un abitante in Italia produce in media 165 l/giorno, di cui circa 110 l/giorno potenzialmente recuperabili. 13 ACQUA E INNOVAZIONE
  14. 14. Schema tipo di riuso delle acque grigie in (da G.Conte Nuvole e sciacquoni. Edizioni Ambiente 2008) Le acque provenienti da docce e lavabi sono raccolte, trattate e inviate, tramite una pompa, ai punti di riutilizzo: in genere lo scarico dei WC, la lavatrice e alcuni rubinetti di acqua non potabile da destinare al lavaggio pavimenti, spazi esterni, irrigazione, ecc.. Acque grigie 14ACQUA E INNOVAZIONE
  15. 15. CARATTERIZZAZIONE DELLE ACQUE GRIGIE Le acque grigie contengono solo 1/10 dell’azoto totale e meno della metà del carico organico rispetto alle acque nere Acque grigieTratto da Guidelines for Sustainable Water Managementin Tourism Facilities - www.swamp-eu.org 15 ACQUA E INNOVAZIONE
  16. 16. RIUTILIZZO DI ACQUE USATE – USI COMPATIBILID.M. Ambiente n. 93 del 2.05.2006a) irriguo, per l’irrigazione di colture destinate sia alla produzione di alimenti per il consumo umano eanimale sia a fini non alimentari, nonché per l’irrigazione di aree destinate al verde o ad attività ricreative osportive;b) civile, per il lavaggio delle strade nei centri urbani; per l’alimentazione dei sistemi di riscaldamento oraffreddamento; per l’alimentazione di reti duali di adduzione, separate da quelle per le acque potabili, conl’esclusione dell’utilizzazione diretta negli edifici a uso civile, ad eccezione degli impianti di scarico deiservizi igienici;c) industriale, come acqua antincendio, di processo, di lavaggio e per i cicli termici dei processiindustriali, con l’esclusione degli usi che comportano un contatto tra le acque reflue recuperate e gli alimentio i prodotti farmaceutici e cosmetici. IN AMBITO RESIDENZIALE: CASSETTE DI RISCIACQUO DEI WC (*) LAVAGGIO DI PIAZZALI ESTERNI IRRIGAZIONE AREE A VERDE (*) >>> D.P 24 maggio 1988, n.236 (qualità delle acque destinate al consumo umano) .R. >>> requisiti di igiene della direttiva UE per le acque di balneazione (76/160/CEE) >>> requisiti del foglio indicativo H 201 FBR (ass. prof. tedesca per l’utilizzo delle acque industriali e piovane) Acque grigie 16 ACQUA E INNOVAZIONE
  17. 17. LA SEPARAZIONE DELLE ACQUE GRIGIELe realizzazioni di sistemi di recupero acque grigie in Italia sono ancora molto poche, anche se sonoin fase di progettazione diversi interventi anche per via del sempre maggiore peso assunto dairequisiti sul risparmio idrico nella presentazione di progetti ecoefficienti.Tipologie di trattamento secondario riscontrate: Sistemi estensivi (FITODEPURAZIONE) Sistemi compatti: generalmente si tratta di sistemi interrabili, ma esistono in commercio alcunesoluzioni impiantistiche adatte anche all’installazione all’interno degli edifici come sistemi difiltrazione, impianti SBR (Sequencing Batch Reactor) e MBR (Membrane Reactor). Acque grigie 17 ACQUA E INNOVAZIONE
  18. 18. Con il termine fitodepurazione si intendono quei trattamenti depurativi che traggono originee ispirazione dai processi fisici, chimici e biologici propri delle aree umide naturali e che naturali,sono basati su precisi studi sul medium di riempimento, sulle essenze vegetali utilizzate esull’idraulica del sistema. La fitodepurazione 18 ACQUA E INNOVAZIONE
  19. 19. VANTAGGI DELLA FITODEPURAZIONEI sistemi di fitodepurazione, per le proprie peculiarità, rientrano pienamente in unapproccio culturale del tipo “sustainable sanitation”; infatti, questi sistemi presentano iseguenti vantaggi: ♦semplicità costruttiva ♦ottime rese depurative ♦costi di gestione molto contenuti ♦ottimo inserimento paesaggistico ♦possibilità di riqualificazione di un’area degradata ♦ottima ossigenazione dell’effluente ♦possibilità di accumulo e riutilizzo delle acque reflue depurate ♦permette la decentralizzazione del sistema depurativo nel rispetto dei cicli/bilanci idrogeologici e degli ecosistemi acquatici naturali 19 ACQUA E INNOVAZIONE
  20. 20. CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI DI FITODEPURAZIONE Macrofite emergenti Typha, Phragmites, Scirpus, Juncus, Schoenoplectus e Carex.Le macrofite radicate emergenti, e tra queste le Phragmites Australis hanno mostrato i migliori Australis, risultati congiunti in termini di adattabilità e resa depurativa in base al tipo di flusso del refluo nel sistema: • Sistemi a flusso superficiale FWS orizzontale SFS-h SFS- • Sistemi a flusso subsuperficiale verticale SFS-v SFS- 20 ACQUA E INNOVAZIONE
  21. 21. SISTEMI A FLUSSO SOMMERSO ORIZZONTALE (SFS-h)I sistemi a flusso sommerso hanno il vantaggio di limitare fortemente lo sviluppo di cattiviodori, aerosols o insetti e garantiscono una maggiore protezione termica dei liquami nella insetti,stagione invernale I sistemi a flusso sommerso orizzontale sono costituiti da vasche profonde circa 0.8 m contenenti materiale inerte (sabbia,ghiaia di granulometria opportunamente sabbia,ghiaia) scelta che fa da supporto allo sviluppo delle radiciSFS-h delle macrofite emergenti.Il fondo della vasca è impermeabilizzato con membrana sintetica racchiusa tra due strati di TnT. TnT.Sopra il primo strato è posta della sabbia in modo tale da ottenere una pendenza del lettodell’1%. 21 ACQUA E INNOVAZIONE
  22. 22. Phragmites australis (cannuccia di palude) SISTEMI HFPozzetto di regolazione Juta Pozzetto di e campionamento ispezione 22 ACQUA E INNOVAZIONE
  23. 23. SISTEMI A FLUSSO SOMMERSO VERTICALE SFS-v Molto simili agli orizzontali, ma il refluo viene immesso con alimentazione alternata discontinua, discontinua tramite un sistema di pompaggio.SFS-SFS-vLa notevole diffusione dell’ossigeno anche negli strati più profondi e l’alternarsi di periodi di ossigenocondizioni ossidanti e riducenti permette elevate rese depurative per BOD5, SS, e caricabatterica, e una nitrificazione molto spinta (80-90%), a fronte di superfici utili richiestenettamente minori.La presenza di componenti elettromeccaniche richiede una manutenzione più accurata el’impiego di manodopera specializzata 23 ACQUA E INNOVAZIONE
  24. 24. Tubazioni di alimentazione Phragmites australis SISTEMI VF (cannuccia di palude)Pozzetto di regolazione e campionamento Juta Tubazioni di aerazione e drenaggio 24 ACQUA E INNOVAZIONE
  25. 25. BORGO VERDE - PREGANZIOL (TV) PREGANZIOL (TV)Realizzato da COIPES Mestre Impianti idrici: IRIDRA S.r.l. separazione delle acque grigie dalle nere e trattamento 50% acque grigie in sistemi di fitodepurazione SFS-h (230 m2) con riutilizzo per cassette risciacquo wc: recupero di 12 m3/g Trattamento acque meteoriche tetti con sistemi di filtrazione vegetati (50 m2) e riutilizzo per irrigazione Acque grigie 25 ACQUA E INNOVAZIONE
  26. 26. PREGANZIOL (TV)- FITODEPURAZIONE PER ACQUEGRIGIE Acque grigie 26 ACQUA E INNOVAZIONE
  27. 27. PREGANZIOL (TV) – FILTRO VEGETATO Acque grigie ACQUA E INNOVAZIONE
  28. 28. ⇒ separazione acque grigie dei servizi igienici e degli spogliatoi (100 dipendenti), trattamentotramite un sistema compatto del tipo SBR e la realizzazione di reti duali di alimentazione dellecassette di risciacquo dei WC: recupero di 3 mc/g (circa 700 mc/anno)⇒recupero delle acque meteoriche dei tetti (1850 mq) tramite l’utilizzo di sistemi di filtrazionevegetati ed il loro stoccaggio in serbatoio interrato esterno; alimentazione impianto di irrigazione:recupero di 1000 mc/anno⇒Alimentazione dei sistemi di irrigazione delle aree a verde mediante il surplus delle acquegrigie depurate e non riutilizzate per i WC e le acque derivanti dal recupero delle acquemeteoriche dei tetti⇒Raccolta e smaltimento delle acque meteoriche delle altre superfici (strade, parcheggi, ecc)nell’ambiente circostante tramite l’utilizzo di sistemi innovativi che ne favoriscano ladepurazione, la laminazione e la lenta infiltrazione nel terreno (SUDS): area di ritenzione vegetata Progetto: StudioBios Impianti idrici: IRIDRA S.r.l. Acque grigie ACQUA E INNOVAZIONE
  29. 29. NUOVO CENTRO RICERCHE KERAKOLL - SASSUOLO 29 Acque grigieSBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  30. 30. SBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE Peso dell’impianto vuoto 375 kg Peso dell’impianto a pieno carico max. 3700 kg Potenzialità di trattamento: 3000 l/g Max. Potenza 4,5 KW Consumo corrente medio 3,2 kWh/gg Acque grigieSBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  31. 31. MBR Schema impiantistico, schemadi funzionamento del reattoreMBR e alcune installazioni diMBR ad uso domestico Acque grigie SBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  32. 32. MBR - ESEMPIO DI INSTALLAZIONE ALL’INTERNO DI UN EDIFICIO Acque grigieSBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  33. 33. IL RECUPERO DELLE ACQUE DI PIOGGIA: RACCOLTA, TRATTAMENTO 33 ACQUA E INNOVAZIONE
  34. 34. Schema di un sistema di raccolta della pioggia (da G.Conte Nuvole e sciacquoni. Edizioni Ambiente 2008) Acque di pioggia 34ACQUA E INNOVAZIONE
  35. 35. SCHEMA DI IMPIANTOCon pompa autoadescante Acque di pioggia 35 ACQUA E INNOVAZIONE
  36. 36. SCHEMA DI IMPIANTOCon pompa sommersa Acque di pioggia 36 ACQUA E INNOVAZIONE
  37. 37. SCHEMA DI IMPIANTO Acque di pioggia 37ACQUA E INNOVAZIONE
  38. 38. SISTEMI DA INSTALLARE DIRETTAMENTE SULLE CADITOIEPRE-TRATTAMENTO Acque di pioggia 38 ACQUA E INNOVAZIONE
  39. 39. ESEMPI DI SISTEMI DI FILTRAZIONETRATTAMENTO Acque di pioggia 39 ACQUA E INNOVAZIONE
  40. 40. ESEMPI DI SISTEMI DI FILTRAZIONETRATTAMENTO L’unità CDS è costituita da un separatore cilindrico e da una camera di diversione. All’interno del cilindro è inserito un cestello circolare in rete, all’interno del quale è introdotto l’affluente. Quando le acque da trattare fluiscono entro la camera di separazione, si genera un moto circolare del fluido che viene forzato ad attraversare la griglia cilindrica, mentre i solidi, soggetti a movimento a spirale, si raccolgono verso il centro della camera. Acque di pioggia 40 ACQUA E INNOVAZIONE
  41. 41. ESEMPI DI SISTEMI DI FILTRAZIONE RAIN GARDEN (SISTEMI DI FILTRAZIONE VEGETATI)I rain garden sono sistemi mutuati dallafitodepurazione per il trattamento delle acquemeteoriche dei tetti . Nei sistemi di filtrazionevegetati si prevede la percolazione delle acquemeteoriche all’interno di un mezzo filtrante (sabbiae ghiaia), piantumato con appropriate essenzevegetali (sia macrofite acquatiche come Juncuseffusus, Eupatorium cannabium, IrisPseudacorus, Lythrum Salicaria, ma anche specienon acquatiche e più adatte all’arredo a verde di Rete di raccolta acque tettiaree urbane): i meccanismi depurativi che Interrato o fuori terra Ghiaiaavvengono al suo interno sono sia di tipo Sabbiameccanico (filtrazione) che biologici (del tutto Ghiaia Piantesimili a quelli che avvengono in un sistema di Sistema di drenaggiofitodepurazione). Acque di pioggia 41 ACQUA E INNOVAZIONE
  42. 42. ESEMPI DI SISTEMI DI FILTRAZIONELe acque da trattare vengono distribuite su tutta lasuperficie superiore di ciascuna vasca, percolando RAIN GARDENall’interno del medium di riempimento con un motoprevalentemente a flusso sommersoverticale, subendo così il trattamento. Le acquevengono poi raccolte da una tubazione drenanteposta sul fondo della vasca e convogliate neiserbatoi di accumulo, venendo così rese disponibiliper il riutilizzo. Le vasche sono completamenteimpermeabilizzate evitando infiltrazioni nel terreno emassimizzando quindi i volumi recuperabili. Ilsistema è dimensionato per trattare la portata diprima pioggia, quello cioè corrispondente alla faseiniziale dell’evento piovoso, in cui è contenuta lamaggior parte degli inquinanti e dei materiali fini chesi sono depositati sulle superfici impermeabilidurante il periodo secco. Acque di pioggia 42 ACQUA E INNOVAZIONE
  43. 43. ESEMPI DI UTILIZZO METEORICHE
  44. 44. ESEMPI DI UTILIZZO METEORICHE Alimentazione WC di 14 piani su 25.
  45. 45. LA GESTIONE DELLA PIOGGIA IN CITTÀ: SOLUZIONI INNOVATIVESBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  46. 46. Chicago: TARP Tunnel And Reservoir Plan 180 km di tunnel sotterraneo + piani di emergenza
  47. 47. Vienna: Wien River Relief Sewer 2600 m di tunnel sotterraneo sotto al Danubio Costo totale: 82.7 milioni di € Diametro: circa 9 metri Volumi di escavazione: 190.000 m3 Cemento impiegato: 60.000 m3 Acciaio impiegato: 10.000 ton
  48. 48. Le soluzioni: interventi “a monte”
  49. 49. Le acque meteoriche dilavanti altre superfici (tetti, piazzali, parcheggi, viabilità, ecc) vengonoparzialmente trattate (prima pioggia) e quindi scaricate in un fosso limitrofo e/o infiltrate nelterreno mediante vari sistemi come canali e trincee filtranti, bacini di detenzione, aree diritenzione vegetate, ecc SBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  50. 50. sudsSBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  51. 51. Berlino – Postdamer Platz – Vasca di accumulo e volano per acque di pioggia
  52. 52. Suds – kronsberg - hannoverSBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  53. 53. CANALI FILTRANTISBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  54. 54. CANALI FILTRANTINormalmente adottati nell’ambito di aree urbanizzate, sono delle trincee in grado di contenere temporaneamente le acque di pioggia, che poi in parte infiltrano nel sottosuolo e in parte vengono convogliate verso l’uscita e fatte affluire in un altro sistema di ritenzione o trattamento o nel recettore finale. SBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  55. 55. Suds – kronsberg - hannoverSBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  56. 56. TRINCEE FILTRANTISi tratta essenzialmente di scavi riempiti con materiale ghiaioso e sabbia, realizzate con lo scopo di favorire l’infiltrazione dei volumi di runoff (attraverso la superficie superiore della trincea) e la loro successiva filtrazione nel sottosuolo (attraverso i lati e il fondo della trincea).Le acque filtrate nella trincea si infiltrano nel terreno sottostante: la trincea deve essere dimensionata in modo da ottenere uno svuotamento completo dalle 12 alle 24 h successive alla fine dell’evento di pioggia. SBR PER RECUPERO ACQUE GRIGIE ACQUA E INNOVAZIONE
  57. 57. ESEMPI DI TRINCEE FILTRANTI APPLICATE A CARREGGIATE STRADALI E PARCHEGGI ACQUA E INNOVAZIONE
  58. 58. ESEMPI DI TRINCEE FILTRANTI APPLICATE A CARREGGIATE STRADALI E PARCHEGGI Quartiere di Vauban - Friburgo
  59. 59. AREE DI RITENZIONE VEGETATEIngresso acque meteoriche Vegetazione Zona di ristagno Terreno vegetale Medium di riempimentoDrenaggio (se non si infiltra) Infiltrazione Le aree di ritenzione vegetate sono sistemi utilizzati per il drenaggio di superfici ridotte (< 2ha) e possono essere facilmente inseriti all’interno del tessuto urbano. Tra le applicazioni più diffuse si annoverano l’inserimento lungo i margini delle carreggiate stradali e all’interno di parcheggi. Un’area di ritenzione vegetata è un’area a verde strutturata artificialmente al fine di raccogliere e trattare le acque meteoriche drenate da una superficie impermeabilizzata. Tipicamente questi sistemi sono costituiti da una fascia con copertura erbosa disposta tra la superficie drenata e la zona di ristagno, un’area avvallata vegetata, nella quale si ha il ristagno temporaneo delle acque meteoriche, un pacchetto filtrante. Nel nostro caso, essendo il sistema finalizzato all’infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo non si prevede il sistema di drenaggio sul fondo ma solo un troppo pieno per gli eventi di pioggia più intensi). ACQUA E INNOVAZIONE
  60. 60. AREE DI RITENZIONE VEGETATEACQUA E INNOVAZIONE
  61. 61. AREE DI RITENZIONE VEGETATEACQUA E INNOVAZIONE
  62. 62. AREE DI RITENZIONE VEGETATEACQUA E INNOVAZIONE
  63. 63. AREE DI RITENZIONE VEGETATEIntegrazione in round-about – Leicester (UK) Integrazione in zona pedonale – San Francisco (USA)
  64. 64. Uno stagno umido è un bacino artificiale di ritenzione delle STAGNIacque meteoriche nel quale è presente un livello idricopermanente. Uno stagno umido può essere realizzato siaadattando una depressione naturale pre-esistente, sia costruendodegli argini.Ad ogni evento meteorico le acque di dilavamento vengonotrattenute e trattate mediante processi di sedimentazione edegradazione biologica.Dimensionando opportunamente le sponde, possono esseretrattenuti temporaneamente maggiori volumi idrici all’internodello stagno, contribuendo così anche alla laminazione dellepunte idrauliche. ACQUA E INNOVAZIONE
  65. 65. PAVIMENTI PERMEABILI Sono pavimentazioni costituite da elementi modulari, come blocchi in cemento o stuoie di plastica rinforzata, caratterizzati dalla presenza di vuoti che vengono riempiti con materiale permeabile (sabbia o ghiaia), in modo da permettere l’infiltrazione delle acque di runoff. Le pavimentazioni permeabili sono particolarmente indicate per parcheggi, aree pedonali e ciclabili, viali residenziali. Possono essere impiegate sia nel caso di nuove urbanizzazioni, che nel caso di interventi di ampliamento o manutenzione in sostituzione di vecchie pavimentazioni impermeabili. L’applicabilità di questo tipo di copertura dipende dalla permeabilità del suolo di sottofondo, che deve avere un contenuto di argilla inferiore al 30%.ACQUA E INNOVAZIONE
  66. 66. TETTI VERDI I tetti verdi altro non sono che tetti tradizionali coperti parzialmente o completamente con varie tipologie di vegetazione. Tali installazioni contribuiscono a ridurre le superfici impermeabili e a migliorare la qualità delle acque meteoriche raccolte, comportando un miglioramento ecologico, funzionale ed estetico degli ambienti in cui trovano applicazione.Un tetto “verde” è costituito, partendo dalbasso da: Membrana impermeabile antiradice; Strato di materiale isolante; Sistema di drenaggio; Filtro geotessile; Terreno e piante. ACQUA E INNOVAZIONE
  67. 67. Si può distinguere fra tetti verdi estensivi ed intensivi. I TETTI VERDIsistemi estensivi sono i più semplici, realizzati, al disopra del filtro, con uno strato di terreno di spessore 5 -10 cm, piantumato con specie erbacee, in grado disopportare periodi siccitosi.I sistemi intesivi, invece, sono realizzazioni piùcomplesse con una vegetazione più variegata, in gradodi diventare uno spazio fruibile per le attività umane. Tetto di un albergo a San Candido (Provincia di Bolzano) Verde pensile sul depuratore di Bolzano ACQUA E INNOVAZIONE
  68. 68. RAIN GARDEN + TETTO VERDE + SUDS MALMO (SVEZIA)
  69. 69. SANITARI INNOVATIVI: SISTEMI A SECCO E SEPARAZIONE URINE 70 ACQUA E INNOVAZIONE
  70. 70. URINALI A SECCO Particolari tipologie di urinali che funzionano senza bisogno di acqua per il flussaggio, basati su un sistema a sifone che impedisce completamente la risalita di cattivi odori. Non necessitano di energia elettrica, funzionando interamente a gravità, né di una connessione con laCostituenti principali: rete di approvvigionamento idrico. Cartuccia riciclabile al 100% Urinale in porcellana o acciaio inossidabile Liquido sigillante biodegradabile che consente il passaggio dellurina bloccandone il cattivo odore Sanitari innovativi 71 ACQUA E INNOVAZIONE
  71. 71. URINALI A SECCO Non utilizzano acqua e permettono un risparmio di 150mc di acqua allanno, sprecati attualmente dai modellitradizionali a getto dacqua. L’assenza di acqua combinata ad urina impedisce laformazione di ammoniaca, la causa più comune di cattiviodori nei gabinetti. Impedisce la formazione di batteri e di depositi dicalcio, creati dalla combinazione di acqua ed urina. Elimina il pericolo di inondazioni causate da valvolerotte o soggette a vandalismi. L’assenza di acqua riduce lo scarico nelle fognature equindi il consumo di energia necessaria per gestire loscarico. Sanitari innovativi 72 ACQUA E INNOVAZIONE
  72. 72. SEPARAZIONE DELLE URINESi tratta di particolari tipologie di apparecchi sanitari cheseparano feci e urine. Consentono così di risparmiarenotevoli quantitativi di acqua e di recuperare i nutrienticontenuti nella pipì.In media, una persona “produce” 1,5 l di urina al giorno e200 g di feci. L’urina contiene l’85% di azoto, il 70% difosforo e il 70% di potassio; le feci contengono il 15% diazoto, il 30% di fosforo e il 30% di potassio. Inoltre mentrel’urina fresca risulta praticamente sterile, le feci contengoun’elevata carica patogena.L’urina separata può essere raccolta e utilizzata comefertilizzante in agricoltura. Le feci possono essere decompostein compost toilet o raccolte in piccoli serbatoi e sottoposte acompostaggio all’esterno dell’abitazione o normalmentescaricate. Sanitari innovativi 73 ACQUA E INNOVAZIONE
  73. 73. SEPARAZIONE DELLE URINEI wc per la separazione dell’urina hanno di solito l’aspetto dicomuni sanitari con l’eccezione che per usarli è necessariosempre sedersi. Inoltre rispetto ai tradizionali wc necessitano didue sistemi di uscita e raccolta separati: uno per l’urina e l’altroper le feci e possono in alcuni casi non mescolare nemmenol’acqua con le deiezioni umane.Si distinguono due famiglie principali di toilette per laseparazione dell’urina (UD urine diversion):•UDD: in cui non viene impiegata acqua di flussaggio e vienerealizzata sia la separazione dell’urina che la disidratazionedelle feci;•UD: in cui si impiegano sistemi di flussaggio separati perurina e feci. Sanitari innovativi 74 ACQUA E INNOVAZIONE
  74. 74. Requisiti base di un sistema per la separazione e la raccolta delle urine sono: Per evitare la risalita di aria lungo le tubazione è consigliabile che la parte finale del tubo inarrivo al serbatoio rimanga sempre immersa e quindi deve essere prolungata fin quasi sul fondo; Il serbatoio di stoccaggio deve essere in materiali plastici (ad esempio in polietilene) e deveessere dotato di troppo pieno collegato con la fognatura. Le dimensioni del serbatoio dipenderannosia dal numero di residenti che dal tipo di wc prescelto (550-900 l/persona all’anno). Sanitari innovativi 75 ACQUA E INNOVAZIONE
  75. 75. SEPARAZIONE DELLE URINE PRINCIPALI FUNZIONI DEL SERBATOIO: 1. la raccolta dell’urina all’uscita dall’abitazione; 2. lo stoccaggio ai fini della disinfezione; 3. lo stoccaggio durante i periodi in cui i fertilizzanti non sono impiegati. Il volume del serbatoio di raccolta è calcolato quindi in funzione del tipo di toilette, del numero di residenti e del periodo di stoccaggio desiderato. P. Jenssen PERIODO MINIMO DI STOCCAGGIO 6 MESI Urine Storage Tank at Lake Bornsjön in Sweden.È preferibile l’impiego di 2 serbatoi in modo che mentre uno viene riempito l’altro viene utilizzatoper lo stoccaggio e la disinfezione. Lunghi tempi di detenzione costituiscono infatti la maniera piùsemplice per l’abbattimento della carica batterica: l’incremento di pH legato alla decomposizionedell’urea porta alla scomparsa dei diversi microrganismi patogeni. Sanitari innovativi 76 ACQUA E INNOVAZIONE
  76. 76. COMPOST TOILET Le composting toilet sono particolari WC a secco che trattano i rifiuti solidi umani attraverso processi di compostaggio e disidratazione, ottenendo un prodotto finale che può essere impiegato come ammendante organico in agricoltura. Questi sistemi non necessitano né di acqua né di prodotti chimici e non devono essere collegati al sistema fognario. Sanitari innovativi 77ACQUA E INNOVAZIONE
  77. 77. COMPOST TOILETLe compost toilet possono essere costituite da unaunità singola dove il materiale viene raccolto ecompostato (sistemi a processo continuo), oppurepossono compiere il processo di compostaggio in ununità separata (sistemi “batch”), spesso in grado diservite più toilet.Gli elementi indispensabile per il buon funzionamentodi una composting toilet sono: la ventilazione per eliminare gli odori e per garantire una buona ossigenazione della miscela; la composizione della miscela che deve avere le giuste condizioni di umidità, un giusto rapporto carbonio/azoto; la temperatura che deve essere compresa tra 10° e 55°. Sanitari innovativi 78 ACQUA E INNOVAZIONE
  78. 78. COMPOST TOILETA prescindere dai diversi modelli in commercio, il principiodi funzionamento si basa su una rapida decomposizioneaerobica da parte di batteri termofili (40-60 °C) cheossidano le deiezioni, riducendo il volume ed eliminando gliagenti patogeni potenzialmente pericolosi. Il processorichiede il controllo del livello di umidità: se è troppo seccoil processo rallenta fino a fermarsi, se, invece, cè uneccesso di umidità si sviluppano batteri anaerobi checausano cattivi odori. Per questo, in alcuni sistemi, èprevisto un impianto di raccolta del percolato. Un sistemacorrettamente dimensionato è comunque in grado di ridurreil volume delle deiezioni dal 10% al 30%. Il materialerimanente è costituito da terriccio mineralizzato. Sanitari innovativi 79 ACQUA E INNOVAZIONE

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