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Manifesto sostenibilità ambientale

  1. 1. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Roma Sceglie Sostenibile MANIFESTO DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE Con il supporto di:
  2. 2. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Indice1. Introduzione......................................................................................................................................... 32. Le politiche dell’Unione Europea ..................................................................................................... 53. La mobilità su gomma della città di Roma: la baseline di riferimento ........................................ 84. Emissioni di CO2 e PM10 nel Comune di Roma ......................................................................... 105. Il ruolo dei veicoli elettrici e a metano, e relative infrastrutture ................................................. 136. I benefici delle nuove tecnologie per l’eco-mobilità..................................................................... 247. Esperienze Internazionali ................................................................................................................ 268. La strategia di Roma Capitale per lo sviluppo di misure di eco mobilità ................................. 359. Gli obiettivi di eco-mobilità di Roma Capitale .............................................................................. 3910. Il modello e gli strumenti di supporto per il raggiungimento degli obiettivi .......................... 4411. Le prime iniziative pronte al via .................................................................................................. 5012. Bibliografia ..................................................................................................................................... 9213. Ringraziamenti .............................................................................................................................. 98
  3. 3. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 1. IntroduzioneLe trasformazioni economiche, politiche, sociali e ambientali che in questi ultimi decennihanno investito, in modo radicale, la nostra società, hanno evidenziato che i sistemicomplessi in cui viviamo possono essere compresi solo se ogni elemento viene colto nellasua interazione con tutti gli altriLo sviluppo sostenibile, che integra i suoi tre pilastri (economico, sociale e ambientale)tramite una nuova concezione della governance, risulta essere il paradigma più efficaceper la lettura della nostra realtà nelle diverse scale spaziali (globali, continentali, nazionali elocali) e temporali (il presente, il futuro nel breve, medio e lungo termine).Le tematiche ambientali rivestono, da sempre, il ruolo di pilastro essenziale per lo svilupposostenibile. L’ambiente nella valutazione dei diversi comparti (aria, acqua, suolo) e neidiversi fattori di pressione (energia, rifiuti), ma anche nella fruizione sociale dei beniambientali (aree naturali protette e del verde in generale) gioca un ruolo essenziale per ilpositivo sviluppo degli altri pilastri dello sviluppo sostenibile, quello economico e sociale.Una metropoli è uno degli esempi più significativi di sistema complesso e quindi la suagestione, soprattutto per gli aspetti ambientali ed energetici, va affrontata pensando amodelli di sviluppo di tipo sistemico in cui il lungo termine acquista priorità sulle politiche dibreve periodo.Proprio l’energia è uno dei principali attori in questa visione. L’Agenzia Internazionaledell’Energia, organismo dell’OCSE, ci ricorda che nel 2006 due terzi dei consumi energeticiavvenivano nelle città, sebbene solo la metà della popolazione mondiale vivesse nei centriurbani. Nel 2030 le città saranno responsabili del 73% dei consumi energetici e, in modoproporzionale, delle emissioni di gas serra.Dalla capacità delle Amministrazioni Locali di saper fronteggiare la sfida della riduzione deiconsumi energetici e dalla conseguente riduzione delle emissioni di gas serra dipendeparte del raggiungimento degli obiettivi che l’Unione Europea si è posta da qui al 2020 nelpacchetto integrato clima – energia.Roma è stata tra le prime città metropolitane a firmare il Patto dei Sindaci (Covenant ofMayors), patto che ci impegna a procedere ad una ulteriore riduzione delle emissioniclimalteranti, superiore al 20%, e ci induce ad operare a 360 gradi per la mobilitàsostenibile, la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, la produzione dienergia da fonti rinnovabili e la sensibilizzazione dei cittadini sul tema dei consumienergetici.Roma Capitale vuole essere una capitale modello per la sostenibilità ambientale; è, esempre più sarà, soggetto promotore di varie iniziative basate sulle nuove tecnologieenergetiche, con effetto moltiplicatore di sviluppo economico e modernità sociale nel 3
  4. 4. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientalerispetto dell’ambiente.Tra le strategie di riduzione delle emissioni climalteranti, quello della mobilità nella suainterezza rappresenta un settore dove l’innovazione tecnologica può giocare l’elementovincente.Per questo motivo Roma Capitale ha deciso di implementare il piano della sostenibilitàambientale, le cui iniziative sono descritte nel presente documento, partendo dallaconsapevolezza della necessità di ridurre l’impatto ambientale dei trasporti urbani, dallaconvinzione che le nuove tecnologie offrano delle opportunità significative e dalla certezzache le aziende e le Istituzioni che vivono la città quotidianamente siano i partnerfondamentali per poter agire in modo significativo.La volontà di sviluppare il Manifesto della sostenibilità ambientale è condivisadall’Amministrazione Capitolina e dal Ministero dell’Ambiente, che ha fornito i fondi per €2.100.000.Il presente documento ed il progetto che racconta è, ovviamente, solo una delle iniziativesviluppate da Roma Capitale per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti, ma èparticolarmente importante tenendo conto del grado di condivisione e coinvolgimento chehanno portato alla sua definizione. L’invito alla partecipazione, fornendo contributi tecnici,pareri sugli obiettivi, progetti aziendali, è stato inviato a circa 200 aziende. Di queste circa70 hanno espresso il loro interesse all’iniziativa ed hanno partecipato in modo attivo alprogetto. Le organizzazioni più virtuose e proattive, circa 40, hanno già identificato unprogetto attraverso il quale contribuire al miglioramento della nostra città, per tutte le altrerimane aperto l’invito alla partecipazione! 4
  5. 5. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 2. Le politiche dell’Unione Europea Il settore dei trasporti è in costante crescita e, conseguentemente, l’impatto ambientale ad esso legato: dal 1990 al 2008 le emissioni di CO2 derivanti dai trasporti, nell’Unione Europea, sono aumentate del 24%. Secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, le emissioni di CO2 legate al trasporto su strada sono state, nel 2008, pari al 19% delle emissioni totali1. La rilevanza del settore rende evidente l’interesse dell’Unione Europea nella definizione di politiche ed obiettivi finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali ad esso correlati (in particolare delle emissioni di anidride carbonica). Il trasporto su gomma, in particolare, è stato oggetto di diversi provvedimenti e studi, alcuni dei quali particolarmente rilevanti rispetto ai temi trattati nel presente documento:  Direttiva 33/2009 relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto stradale  Regolamento 443/2009, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove  Comunicazione 490/2009 “Piano d’azione sulla mobilità urbana”  Comunicazione 186/2010 “Strategia europea per i veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico”  Libro bianco del marzo 2011, “Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” La Direttiva 2009/33/CE promuove i veicoli stradali puliti e a basso consumo energetico, così da contribuire al miglioramento della qualità dell’aria. Di notevole interesse per questo Manifesto è la prescrizione che le amministrazioni pubbliche, in fase di rinnovo flotte, tengano conto dell’impatto energetico e ambientale dei veicoli lungo tutto il loro ciclo di vita. Il Regolamento 443/2009 ha fissato a 130gCO2/km, per le autovetture nuove, il livello medio di emissioni da raggiungere entro il 2015. Per il raggiungimento di tale livello di prestazioni l’industria automobilistica deve necessariamente introdurre tecnologie in grado di ridurre le emissioni ed aumentare l’efficienza dei motori. Nel 2013 il livello medio di emissioni delle vetture nuove potrebbe essere rivisto e portato a 95g CO2/km entro il 2030. La Comunicazione n°490 del 2009 ha lanciato il Piano d’Azione per la Mobilità Urbana, individuando venti azioni per supportare le amministrazioni locali, regionali e nazionali nella realizzazione della mobilità urbana sostenibile. Tra queste, la promozione di progetti di ricerca finanziati tramite il “Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico” per facilitare lintroduzione sul mercato di veicoli a basse emissioni, a zero emissioni e carburanti alternativi, allo scopo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.1 EEA - Greenhouse gas emission trends, 2011 5
  6. 6. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità AmbientaleLa Comunicazione 186 del 2010 ha, invece, definito azioni specifiche per i veicoli elettrici sucinque ambiti principali:  immissione sul mercato  standardizzazione  infrastruttura  produzione e distribuzione di energia elettrica  riciclaggio e trasporto delle batterieInfine, il recente libro bianco sulla politica dei trasporti, ha definito 10 obiettivi per lo sviluppodi un sistema di trasporto competitivo ed efficiente che permetta di ridurre le emissioni di gasad effetto serra del 60%. Il primo dei 10 obiettivi riguarda i veicoli: dimezzare, entro il 2030,l’utilizzo delle auto alimentate con combustibili tradizionali, eliminarli dalle città entro il 2050,implementare nelle principali città un sistema di logistica a zero CO2 entro il 2030.Le iniziative previste dall’Unione Europea per la definizione di un sistema di mobilitàefficiente ed integrato includono, tra le altre:  la definizione di una technology roadmap che indirizzi lo sviluppo di veicoli sicuri, silenziosi e a ridotto impatto ambientale  la necessità di definizione del contesto regolatorio che definisca, tra gli altri: standard di emissione della CO2 e di rumorosità per i veicoli, standard per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.Sempre a livello europeo è nata la Green Car Initiative, con lo scopo di supportare la ricercasulle tecnologie ed infrastrutture essenziali per la diffusione di fonti di energia rinnovabili enon inquinanti, nonché per la sicurezza del traffico e la riduzione della congestione. Oltre afornire prestiti attraverso la European Investment Bank, il programma finanzia attività diricerca e sviluppo per 1 miliardo di euro. Queste misure di supporto agli investimenti sarannoaffiancate da azioni regolatorie da parte dell’Unione Europea e degli Stati Membri, quale lariduzione delle tasse per le macchine a ridotte emissioni di CO2 per stimolare l’acquisto di taliveicoli da parte dei cittadini.Anche a livello nazionale, in Italia, sono stati definiti provvedimenti per la riduzione dellacongestione e l’impatto dei trasporti sull’ambiente. Particolarmente interessanti:  Il Decreto Legislativo n. 24 di marzo 2011 che ha introdotto l’obbligo per le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici territoriali di tenere conto nell’acquisto dei veicoli, del consumo energetico, delle emissioni di biossido di carbonio, delle emissioni di ossidi di azoto, idrocarburi non metanici e particolato. Il decreto stabilisce l’obbligo di calcolare il costo del veicolo durante l’intero ciclo di vita anche sulla base degli impatti ambientali; a tal fine il decreto esprime il costo per chilometro associato alle emissioni di CO2, NOX, NMHC e particolato 6
  7. 7. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Il progetto di legge, approvato Commissioni Riunite della Camera IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) e X (Attività produttive, commercio e turismo "Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica " che, qualora trasformato in legge, introdurrà gli incentivi allacquisto dei veicoli elettrici e allo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica anche in Italia. 7
  8. 8. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 3. La mobilità su gomma della città di Roma: la baseline di riferimento I dati Eurostat relativi alla densità veicolare dei principali paesi, evidenziano come la media dell’Unione Europea (470 veicoli/1000 abitanti) sia superiore a tutti i paesi economicamente sviluppati, quali ad esempio Stati Uniti (444 veicoli/1000 abitanti) ed il Giappone (450 veicoli/1000 abitanti). Tra i paesi dell’Unione Europea, l’Italia si distingue per un numero di veicoli molto elevato, pari a circa 600 vetture ogni 1000 abitanti, numero minore solo rispetto a quello del Lussemburgo, il cui valore è di 667. I dati a livello nazionale2 attribuiscono alla città di Roma (708 autovetture per 1000 abitanti) il secondo posto in termini di tasso di motorizzazione, al primo posto la città di Catania (710 autovetture per 1000 abitanti). Considerando anche i motocicli Roma ha una densità pari a 840 mezzi per 1000 abitanti. Figura 1: Numero di Veicoli di alcune città italiane n° di veicoli ogni 1000 abitanti 709 708 Media 626 605 578 545 557 Media 527 467 418 Bologna Firenze Milano Palermo Torino Catania Genova Napoli Roma Venezia Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati Cittalia20102 Rapporto Anci - Cittalia 2010 8
  9. 9. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Alcune analisi3 effettuate sulle abitudini dei cittadini romani nelle ore di punta hanno permesso di quantificare gli spostamenti ed il relativo mezzo di trasporto. Tabella 1: Le abitudini di spostamento dei cittadini romani Utenti autovettura nell’ora di punta 294.000 (52%) Utenti motocicli e ciclomotori 86.000 (15%) Utenti del TPL 153.000 (27%) Spostamenti pedonali 31.000 (6%) C Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati Comune di Roma, 2009 Circa il 67% degli utenti sceglie mezzi privati a motore, mentre solo il 27% si avvale di mezzi di trasporto pubblico. Il numero dei veicoli circolanti nel comune di Roma è cresciuto di circa 37.000 unità negli ultimi 6 anni, con una media di circa 253.000 nuove immatricolazioni all’anno. L’attuale composizione4 del parco delle autovetture, circa 1.900.000 veicoli, evidenzia la notevole prevalenza dei mezzi alimentati a benzina. Figura 2: L’alimentazione dei veicoli dei cittadini romani 3% 0,5% 100% 37% 59% % veicoli Benzina Gasolio Bi-fuel Bi-fuel Totale GPL Metano Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati Comune di Roma In merito alla classificazione Euro dei veicoli, derivante dalle Direttive europee per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, il parco circolante nel comune è caratterizzato dalla prevalenza (56% totale) delle classi Euro 0-1-2-3.3 Piano Strategico per la Mobilità sostenibile - Comune di Roma settembre 20094 Dati ACI al 31/12/2009 9
  10. 10. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 4. Emissioni di CO2 e PM10 nel Comune di RomaL’inquinamento atmosferico è uno dei principali effetti dell’attività antropica, per ridurre il quale– negli ultimi anni - sono state introdotte diverse regolamentazioni.L’analisi dei dati nazionali concernenti la qualità dell’aria per i principali settori, evidenzia lasignificatività del contributo del trasporto su strada relativamente a NOx, benzene, CO e PM10. Tabella 2: Emissioni di inquinanti in atmosfera per macrosettori in Italia SETTORE PM10 (t) NOx (t) SOx (t) CO (t) IPA (Kg) Benzene (t) Industria 39.701 227.220 221.370 435.485 48.968 1.216 Riscaldamento e 28.756 76.877 14.077 688.693 71.930 / produzione di calore Trasporto su strada 36.125 549.246 1.602 1.308.582 2.723 4.735 Altri trasporti 17.309 193.443 47.777 284.460 336 1.405 Altro 13.236 14.026 8.351 280.610 32.318 1.302 Agricoltura e foreste 22.395 1.032 220 32.639 / / Totale 153.550 1.061.297 293.177 3.032.023 156.274 8.659Fonte: Ispra, dati 2008 10
  11. 11. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità AmbientaleAnalizzando con maggiore dettaglio il settore trasporti, emerge la particolare rilevanza delleautomobili relativamente alle emissioni di PM10 e CO2. Tabella 3: Emissioni di inquinanti da mezzi di trasporto stradale in Italia PM10 NOx SOx CO IPA Benzene CO2 SORGENTE (t) (t) (t) (t) (Kg) (t) (kt) Automobili 9.868 207.194 848 671.540 1.673 2.575 67.110 Veicoli leggeri 6.882 76.699 297 68.984 458 224 17.827 Veicoli pesanti 6.974 255.704 423 55.778 519 11 24.598 Motocicli 2.888 9.649 34 512.280 72 1.843 4.410 Evaporazione carburanti da motori, pneumatici, freni 9.513 / / / / 81 / (PM10) Totale dei trasporti stradali 36.125 549.246 1.602 1.308.582 2.723 4.735 113.944.842 Totale altri trasporti 17.309 193.443 47.777 284.460 336 1.405 17.311.070Fonte: Ispra, dati 2008I dati riguardanti le emissioni di anidride carbonica (CO2) della città di Roma, confermanol’elevata incidenza del settore dei trasporti. Tabella 4: Emissioni di CO2 nel Comune di Roma negli anni 2003-2010 Anno 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Mobilità tCO2eq 4.174.937 4.074.231 3.823.782 4.119.864 4.050.338 3.855.915 3.732.767 3.688.549 Residenziale tCO2eq 3.593.877 3.655.520 3.381.146 3.383.276 3.282.430 3.154.181 3.049.940 3.140.127 Terziario tCO2eq 3.230.703 3.286.243 3.320.101 3.501.650 3.525.469 3.512.257 3.193.421 3.180.202 TOTALE tCO2eq 10.999.517 11.015.993 10.525.029 11.004.789 10.858.237 10.522.353 9.976.129 10.008.879Fonte: Elaborazione Osservatorio Ambientale sui Cambiamenti Climatici su dati ISPRA 11
  12. 12. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità AmbientaleLa Capitale si distingue rispetto alle altre città italiane per il primato, delle emissioni pro capitedi CO2 del settore dei trasporti privati urbani, con un valore del 54% superiore alla media. Tabella 5: Emissioni di PM10 del Comune di Roma nel 2007 SETTORE PM10 (t) Trasporti 1.053 Riscaldamento 410 Totale 1.463Fonte: Agenzia della MobilitàL’evidente rilevanza del settore dei trasporti in termini di emissioni, insieme ai dati relativi altasso di motorizzazione, rendono evidente la ragione per cui Roma Capitale intende definiredegli strumenti ed un modello di partnership con gli attori privati rilevanti nella città perintrodurre veicoli sviluppati con le nuove tecnologie con ridotto impatto ambientale. 12
  13. 13. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 5. Il ruolo dei veicoli elettrici e a metano, e relative infrastrutture Negli ultimi anni si è osservato un significativo incremento dell’offerta dei veicoli elettrici ed ibridi dedicati sia al trasporto persone che al trasporto merci. In Italia il numero dei veicoli elettrici (ad alimentazione e trazione esclusivamente elettrica) immatricolati è ancora ridotto, ma in costante crescita negli ultimi tre anni: 64 (2009), 115 (2010), 172 (a giugno 2011)5. La diffusione nei prossimi anni di queste tecnologie dipenderà da diverse variabili; le stime di enti di ricerca ed aziende portano a risultati piuttosto diversi. Figura 3: Stime ed obiettivi diffusione veicoli elettrici Stime EU Stime Italia Obiettivi paesi EU 41 % EV immatricolati % EV immatricolati % EV immatricolati 30 15 10 6 5 2 Min Medio Max Min Medio Max Min Medio Max Fonti Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting L’eterogeneità delle stime evidenzia la complessità degli elementi che influiranno sulla diffusione dei veicoli elettrici, alcuni dei quali particolarmente rilevanti: lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, il progredire dell’attività di ricerca che porterà ad aumentare l’autonomia di percorrenza dei veicoli, il costo delle batterie per la ricarica, la definizione di strumenti, piani e incentivi da parte delle istituzioni.5 Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 13
  14. 14. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità AmbientaleI veicoli elettriciI veicoli elettrici hanno un sistema di propulsione costituito da motore elettrico e dalle batterieche lo alimentano. All’interno della più ampia categoria dei veicoli elettrici (EV) è possibiledistinguerne alcune categorie, laddove le discriminanti di selezione sono rappresentate inprimo luogo dalla presenza di motori termici in accoppiamento al motore elettrico e dallapossibilità di attaccare il veicolo ad una presa per la ricarica.Le principali caratteristiche dei veicoli elettrici (BEV), veicoli ibridi a ricarica (PHEV), veicoliibridi (HEV) e dei veicoli con motore ausiliario per ricarica della batteria (EREV) sonoschematizzate di seguito.Sebbene la performance, dal punto di vista emissivo, delle ultime tre categorie non siapositiva quanto quella dei veicoli elettrici, rappresentano una importante soluzione ponte peravvicinare i consumatori ed abituarli alla validità delle nuove tecnologie della mobilità elettrica. Tabella 6: BEV – Veicoli elettrici a batteria BEV – Veicoli elettrici a batteria  Veicoli con solo motore elettrico alimentato da banco batterie, ricaricabili Descrizione tramite presa da collegare alla rete elettrica Autonomia (km)  80 – 160 Potenza Batterie  16 - 30+ (kWh) Tempo di ricarica  Modalità veloce: 2 – 3  Modalità lenta: 7 – 10 (h) Costi (€)  Costo acquisto: 30.000+ (senza  Costo alimentazione: 0,03€/km incentivi)  Entro il 2012: Smart ED,  Entro il 2014: Fiat 500 EV, Ford Mitsubishi i-MiEV, Citroën C-Zero, Focus EV, Mercedes Classe A E- Peugeot iOn, Nissan Leaf , Renault cell, BMW Serie 1, Citroën Modelli Kangoo Z.E, Renault Fluence, Berlingo First, Ford Transit Mini E, Tesla Roadster, numerosi Connect EV, Toyota iQ elettrica modelli di produttori minoriFonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici 14
  15. 15. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Tabella 7: PHEV – Veicoli elettrici ibridibatteria ricaricabile da rete elettrica PHEV – Veicoli elettrici ibridi con con batteria ricaricabile da rete elettrica  Veicoli ibridi dotati di un motore termico con accoppiato un motore elettrico alimentato da banco batterie. Possono mediamente percorrere almeno 20Km in modalità completamente elettrica. Una volta che le batterie sono Descrizione scariche viaggiano in modalità termica e la ricarica delle batterie può avvenire tramite presa da collegare alla rete elettrica. Per i produttori e i consumatori rappresentano una soluzione ponte verso i BEV Autonomia (km)  20 – 40 in modalità elettrica e 500+ in modalità termica Potenza Batterie  5 – 10 (kWh) Tempo di ricarica  Modalità veloce: 1 – 2  Modalità lenta: 3 – 4 (h) Costi (€)  Costo acquisto: ~ 30.000 (senza  Costo Alimentazione: 0,07 €/km incentivi)  Entro il 2012: Toyota Prius PHEV  Entro il 2014: Honda EV Concept, Modelli Volvo V60 PHEV, Ford C-Max PHEV, BMW Serie 5Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici Tabella 8: EREV – Veicoli a batteria ad autonomia estesa EREV – veicolo a batteria ad autonomia estesa  Veicoli ibridi a motore elettrico alimentato da batterie, accoppiato ad un motore termico ausiliario/generatore dedicato alla ricarica delle batterie. Le Descrizione batterie del veicolo possono essere ricaricate anche attraverso la rete elettrica. Per i produttori e i consumatori rappresentano una soluzione ponte verso i BEV Autonomia (km)  ~ 60 – 80 con una ricarica elettrica e ~ 500 ricaricando le batterie con il motore ausiliario Potenza Batterie  14 – 18 (kWh) Tempo di ricarica  Modalità veloce: 1 – 2  Modalità lenta: 4 – 5 (h) Costi (€)  Costo acquisto: ~ 40.000 (senza  Costo Alimentazione: 0,04 €/km incentivi)  Entro il 2012: Opel Ampera,  Entro il 2014: Honda EV Concept, Modelli Chevrolet Volt Volvo V60 PHEV, Ford C-Max PHEV, BMW Serie 5Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici 15
  16. 16. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Altri veicoli elettrici Nell’ambito dei veicoli a trazione elettrica ed ibrida è da segnalare – sebbene non oggetto specifico di questo documento – la crescita costante dell’offerta di veicoli sia trasporto cose che trasporto persone appartenenti alle famiglie dei motoveicoli a 2, 3 e 4 ruote6 e dei ciclomotori7. Da un punto di vista industriale, grazie alla loro minore dimensione rispetto alle autovetture e ai mezzi trasporto merci, in questo particolare settore si osserva in Italia un fiorire di costruttori composto non solo da grandi aziende ma anche da operatori di piccola o media dimensione, oltre ad una rilevante attività di importazione dall’estero. Questi elementi vanno quindi a disegnare un potenziale di offerta rilevante e competitivo soprattutto nel medio periodo. Questi mezzi hanno una notevole economicità operativa, rispetto ai mezzi alimentati a combustibili tradizionali, in quanto con banchi di batterie di dimensioni e capacità limitata il costo e tempo di ricarica sono contenuti. Se a ciò si aggiunge che è possibile avere già oggi delle autonomie di percorrenza generalmente sempre superiori ai 40km, arrivando per tri e quadri-cicli anche a punte di 70/80km, diventa chiaro come tali categorie possono essere dei validi sostituti di quelli tradizionali, per tutte le percorrenze giornaliere inferiori ai 50km, che in città sono più che sufficienti per eseguire attività di distribuzione, consegna, manutenzione, ecc. Considerando l’elevata diffusione dei motocicli e dei ciclomotori nella città di Roma (circa 380.000 motocicli e 156.000 ciclomotori)8 è significativo il potenziale impatto positivo in termini di riduzione dell’impatto ambientale legato alle emissioni in atmosfera. Le batterie Le batterie rivestono un ruolo decisivo; uno dei principali limiti attuali alla diffusione dei veicoli elettrici su larga scala è, infatti, la minore autonomia di percorrenza rispetto ai veicoli tradizionali, dovuta alla durata “limitata”9 della batteria. Le batterie hanno densità energetica (circa 3 MJ/l), notevolmente minore a quella dei combustibili tradizionali (circa 30 MJ/l) e per poter garantire un’autonomia di percorrenza paragonabile a quella dei veicoli alimentati con combustibili tradizionali, quindi, sarebbe necessario dedicare alla batteria uno spazio nel veicolo molto maggiore. L’attività di ricerca sulle batterie con l’obiettivo di incrementarne l’autonomia e alleggerirne peso e volume, è al centro dei programmi di ricerca di case automobilistiche ed aziende specializzate nella realizzazione di sistemi di accumulo. Da un punto di vista tecnico le6 Art. 53 del Codice della Strada7 Art. 52 del Codice della Strada8 Stima Piano Strategico Mobilità Sostenibile, 20099 I veicoli elettrici BEV di ultima generazione permettono di percorrere almeno100 km prima di essere ricaricati 16
  17. 17. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale caratteristiche delle batterie e le loro prestazioni sono misurate attraverso una serie di parametri standard10 di cui nella tabella seguente sono descritti i principali: Tabella 9: Batterie – I parametri chiave  Indica la quantità di energia che la batteria può immagazzinare. Più alta la Capacità (kWh) capacità e minore il consumo di energia per viaggiare, maggiore l’autonomia del veicolo Energia specifica  Indicano la concentrazione energetica ovvero quanta energia la batteria (Wh/kg) Densità energetica può immagazzinare in relazione al suo volume oppure al suo peso (Wh/l)  Indica la durata media della vita batteria ovvero come si degrada Vita utile (anni) all’aumentare del numero dei cicli standard di carica-scarica. Un valore accettabile è tra 10 e 15 anni  Indica il numero di cicli carica-scarica di una batteria. Le batterie attuali Ciclo di vita hanno un numero di cicli carica-scarica tra 1000 e 2000 cicli, nel prossimo f uturo sarà invece di 3000/5000 cicli  Il costo delle batterie cresce principalmente in base alla maggiore Costo del pacco compattezza e durata della batteria ovvero per il livello di innovazione della batterie (€/kWh) tecnologia utilizzata. Il costo corrente, di una batteria agli ioni di litio (Li-Ion) è compreso tra 750-1500 €/kWh  Le batterie che a parità di energia immagazzinata richiedono tempi di Tempo di ricarica (h) ricarica più rapidi sono più costose e hanno generalmente un ciclo di vita minore.  si misura lungo il ciclo di vita di tutta la batteria; è un parametro Impatto ambientale particolarmente importante soprattutto ipotizzando uno scenario di elettrif icazione di massa. Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici Il costo delle batterie incide in modo significativo sul valore del veicolo, passando dal 7% di un veicolo HEV fino ad oltre il 60%11 per i veicoli con pacchi batterie di dimensioni rilevanti, risultando quindi il primo fattore che incide sulla sostenibilità economica dei veicoli elettrici. Per superare questo limite, che sarà attenuato dalla prevista diminuzione del costo delle batterie, sono in fase di studio modelli economici e finanziari innovativi per separare la proprietà del mezzo da quella delle batterie distribuendo il costo degli accumulatori lungo tutta la vita utile del veicolo, evitando di allocare la spesa interamente al momento dell’acquisto. La ricarica dei veicoli elettrici Le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici sono un fattore chiave per il successo della transizione verso la mobilità elettrica. Ad oggi sono in corso numerose sperimentazioni a livello mondiale ed è possibile affermare che ciascuna ha delle specificità rispetto alle10 Plug-in Hybrid and Battery-Electric Vehicles: State of the research and development and comparative analysis of energy and costefficiency, JRC, 200911 Plug-in Hybrid and Battery-Electric Vehicles: State of the research and development and comparative analysis of energy and costefficiency, JRC, 2009 17
  18. 18. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientaletecnologie adottate e alla localizzazione dei punti di ricarica. Per facilitare la diffusione deiveicoli elettrici è fondamentale la standardizzazione dei sistemi di ricarica in termini di tipologiadi presa, tensione e potenza. I produttori di infrastrutture di ricarica, i distributori di energiaelettrica ed i produttori di autoveicoli partecipano a diversi tavoli di lavoro a livello europeo edinternazionale per definire degli standard sulla infrastruttura di ricarica. Tabella 10: Tipologie infrastrutture ricarica veicoli elettrici Tipologia Lenta Rapida Ultra Rapida Corrente  Alternata  Alternata  Alternata - Continua Fasi  Monof ase  Monof ase - Trif ase  Trif ase (solo alternata) Volt  Fino 230  230 - 400  Fino 500 Potenza di picco alla presa (kW) < ~3  ~ 20 - 40  > 40 Tempo ricarica per batteria 20kWh (h) ~ 6- 8 ~1- 3  < 0,5 Punti di Presa (#)  Tipicamente singolo  Multipli  Multipli  Residenziale  Suolo Pubblico  Suolo Pubblico  Parcheggi Aziendali  Suolo privato ad  Suolo privato ad Localizzazione tipica accesso pubblico accesso pubblico  Parcheggi Aziendali  Aree di servizio autostradale Costo Max-Min per unità (€)  1.000 - 500  4500 – 2500  ND Potenziale attuale di diffusione  Alto  Medio - Alto  Medio - BassoFonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubbliciUna ulteriore possibilità, radicalmente diversa ed attualmente in fase di sviluppo, prevede lasostituzione rapida delle batterie in apposite stazioni di servizio attrezzate. Rispetto alleprecedenti ha il vantaggio di essere un’operazione rapida ma di contro richiede una elevatastandardizzazione e la disponibilità capillare delle stazioni per la sostituzione. 18
  19. 19. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Figura 4: Le componenti di un punto di ricarica Misurazione Punto di ricarica con dell’elettricità fornita al sistemi ICT e di Contatore cliente pagamento Connessione Proprietà del punto di ricarica Trasporto e fornitura dell’energia Batteria Suolo Pubblico Cavo di connessione al veicoloFonte: Elaborazione Accenture Management ConsultingCon riferimento alla localizzazione dei punti di ricarica si possono individuare diverse opzioni,determinate principalmente dalla tipologia del suolo occupato (pubblico o privato) edall’accessibilità dello stesso (il suolo privato può anche essere accessibile al pubblico - adesempio supermercati o parcheggi) ovvero pubblico, limitato o esclusivo. 19
  20. 20. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Figura 5: Le localizzazioni tipiche dei punti di ricarica Suolo Privato ad Suolo Pubblico: stalli accesso pubblico: es. parcheggio su strada autosilo Suolo Privato ad accesso limitato: es. parcheggio aziendale Suolo Privato ad accesso esclusivo: es. parcheggio residenziale Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting A livello italiano sono stati realizzati studi ad hoc per analizzare l’impatto della mobilità elettrica sul sistema elettrico e sui conseguenti consumi attesi di energia elettrica. In particolare in uno studio recentemente presentato alle Commissioni Parlamentari da AEEG 12 si è ipotizzato che la produzione annua di energia elettrica sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico della mobilità elettrica di massa secondo l’ipotesi che ogni milione di veicoli, con una percorrenza media di 15.000 km/anno vi sarà un consumo poco superiore a 2 TWh. Sempre nel medesimo studio si afferma che vi sono previsioni positive anche per quanto riguarda la tenuta della rete elettrica, laddove invece di attuare costosi interventi di adeguamento della rete di distribuzione stessa, si ritengono più efficienti da realizzare interventi che prevedano politiche di prezzo mirate alla riduzione del carico nelle ore di picco (peak shaving) oppure alla gestione dinamica dei carichi grazie a logiche smart grid.12 Memoria di AEEG presentata alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera il 21 Gennaio 2011 20
  21. 21. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità AmbientaleI veicoli a metanoI veicoli alimentati a metano sono un’ulteriore, valida, alternativa ai tradizionali mezzialimentati a gasolio o benzina. I principali vantaggi dei veicoli alimentati a metano sono iminori costi di acquisto del combustibile (l’utilizzo del metano per autotrazione permette digenerare risparmi maggiori del 50% rispetto ad un veicolo a benzina, a parità di percorrenza)e la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e di gas inquinanti che incidono sullaqualità dell’aria.La tecnologia di alimentazione con il metano è ben collaudata e le case automobilisticheincrementano costantemente l’offerta di veicoli di tale gamma. Tabella 11: I veicoli a metano Veicoli bi-fuel a metano I veicoli a metano sono veicoli che utilizzano, oltre alla benzina, anche il metano per alimentare il motore termico. Tali veicoli possono disporre del sistema alternativo di alimentazione sia come primo equipaggiamento, Descrizione uscendo dalla f abbrica con l’impianto già installato, oppure possono essere trasf ormati in un momento successivo all’acquisto. Autonomia (km)  300+ a metano e 400+ a benzina Serbatoio  20-30 (Kg CH4) Consumi  In base alla cilindrata del veicolo (l/100km) Tempo di  6– 8 rifornim. (min) Costi (€) Nuovo: +1.000/1500 € rispetto al medesimo modello a benzina Trasf ormazione: circa 1.400/1.700€, al lordo degli incentivi Numerose case automobilistiche of frono modelli bi-f uel a metano. Citroen, DR Modelli Motor Company, Fiat, Ford, Mercedes, Opel, Tata, Volkswagen of f rono numerosi modelli appartenenti a praticamente tutti i segmenti.Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici 21
  22. 22. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale I distributori e infrastrutture per il rifornimento di metano In Italia sono attivi circa 800 distributori di metano appartenenti alla rete di distribuzione ordinaria13. Negli ultimi 5 anni la rete dei distributori si è significativamente sviluppata e l’orientamento corrente è incrementare ulteriormente la rete a disposizione degli utenti. Nel territorio del Comune di Roma sono localizzati 20 distributori di metano14. Figura 6: I distributoriComune di Roma I distributori nel nel Comune di Roma Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting su dati Federmetano.it La tendenza degli ultimi anni è di integrare, ove possibile, il metano nelle stazioni esistenti ed inserirlo negli impianti nuovi fin dall’origine. Alcune variabili sono chiave per stimare i costi e la fattibilità della realizzazione di un distributore:  la tipologia di metanodotti cui collegarsi  la lunghezza del tracciato tubiero di collegamento al metanodotto  l’energia necessaria al compressore installato nel distributore per portare in pressione da rifornimento (circa 220 bar) il metano prelevato dal metanodotto. Quale criterio generale è, infine, possibile affermare che più un metanodotto si spinge all’interno dell’abitato urbano minore sarà la pressione di esercizio e quindi maggiore l’energia13 Fonte: Federmetano e Ecomotori.net14 Comprensivo dei distributori attivi, in apertura ed in costruzione 22
  23. 23. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale elettrica necessaria ad alimentare il compressore. Nella tabella seguente sono riportati diverse tipologie di distributori a metano, tra cui anche i VRA e gli HRA15. Figura 7: Distributori metano Localizzazione Distributori rete ordinaria Punti di rifornimento privati/residenziali VRA Tipologia Monocarburante Policarburante HRA Impianto di distribuzione Impianto di distribuzione Impianti per il dedicato alla sola metano da integrarsi rifornimento del metano Descrizione erogazione di metano all’interno di una in ambito domestico stazione di servizio (HRA) o in ambito esistente aziendale (VRA) Costo impianto  400.000 – 500.000  300.000 – 400.000  3.000 – 4.000 (escluse opere civili) (€) Costo variabile  400 – 500  400 – 500  trascurabile allacciamento rete gas (€/m) Costo  50.000+  50.000+  trascurabile allacciamento rete elettrica (€) I costi di allacciamento alla rete possono avere una Ad oggi si rileva forte variabilità determinata dalla distanza dal l’installazione di alcune metanodotto e dalla tipologia di territorio su cui centinaia di unità scavare il tracciato delle tubazioni di collegamento. principalmente in Note Parallelamente anche i costi di energia elettrica per Trentino Alto - Adige l’alimentazione del compressore possono avere una variabilità signif icativa e aumenteranno al diminuire della pressione del metanodotto di prelievo Fonte: Elaborazione Accenture Management Consulting15 VRA: vehicle refueling appliance HRA: home refueling appliance 23
  24. 24. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 6. I benefici delle nuove tecnologie per l’eco-mobilità L’interesse nei confronti dei veicoli elettrici e a metano nasce prevalentemente dall’esigenza di ridurre i consumi energetici, le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni di inquinanti che incidono sulla qualità dell’aria. Due fattori incidono in modo prevalente sull’impatto in termini di emissioni ad effetto serra: la maggiore efficienza del motore elettrico rispetto ad un motore a combustione interna e, ovviamente, il mix energetico per la generazione dell’energia elettrica16 che alimenta il motore stesso. Nei prossimi anni, pertanto, considerando un incremento della quota parte di energia prodotta da rinnovabili, l’impatto delle auto elettriche potrebbe diminuire fino ad annullare le emissioni relative alla fase d’uso dei veicoli stessi. Le figure seguenti rappresentano i fattori di emissione17 di CO2 e PM10 per km percorso. Gli istogrammi evidenziano come i veicoli elettrici abbiano un fattore di emissione significativamente minore dei veicoli a combustione interna. Per i veicoli elettrici sono rappresentati due valori, relativi al fattore di produzione termoelettrica al 2012 e con energia 100% rinnovabile (FER). L’impatto ambientale dei veicoli elettrici è, infatti, strettamente correlato alla fonte di approvvigionamento dell’energia elettrica. È evidente che qualora la ricarica dei veicoli elettrici avvenisse tramite energia prodotta interamente da fonte rinnovabile, i benefici ambientali in termini di emissioni di gas ad effetto serra sarebbero ancora maggiori, raggiungendo lo zero. Figura 8: Fattore di Emissione CO2 gCO2/km 2012 FER 139 115 119 76 0 EV1 metano benzina diesel Fonte: elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici Anche l’analisi dei fattori di emissione del particolato, misurato come PM10, evidenzia i16 Per i veicoli elettrici EV si considerano due fattori di emissione per tenere conto delle diverse modalità di generazione dell’energia elettrica: fonte termoelettrica e rinnovabile17 I fattori di emissione sono stati elaborati sulla base dei consumi dichiarati dei veicoli. Sono state considerate, per i veicoli a combustione interna, le emissioni dirette (GHG Protocol – emissioni Scopo I) e per i veicoli elettrici le emissioni indirette derivanti dal consumo di energia (GHG Protocol – emissioni Scopo II). Per nessuna tipologia di alimentazione sono state considerate le emissioni di Scopo III relative, ad esempio, ai processi di estrazione e raffinazione dei combustibili. 24
  25. 25. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale vantaggi ambientali della sostituzione dei veicoli alimentati con combustibili tradizionali ed, in particolare, di quelli alimentati a gasolio. Il calcolo delle emissioni di PM10 è limitato alla fase di uso dei veicoli18, escludendo le emissioni prodotte durante la generazione di energia elettrica (BEV) e quelle derivanti dai processi di raffinazione dei combustibili (benzina, diesel e metano). Tale assunzione permette di valutare l’effetto del PM10 quale inquinante locale con impatto sulla qualità dell’aria. Figura 9: Fattore di Emissione PM10 mgPM10/km 81 21 22 22 EV Metano Benzina Diesel Fonte: elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici I benefici ambientali sono affiancati da un significativo risparmio economico per l’alimentazione dei veicoli, che vede il costo dell’alimentazione elettrica arrivare a quasi un quarto dell’alimentazione a benzina19, ed i veicoli a metano avere un costo di alimentazione al chilometro minore della metà dei veicoli a benzina. Figura 10: Costi di alimentazione €/km 0,11 0,09 0,05 0,03 EV Metano Benzina Diesel Fonte: elaborazione Accenture Management Consulting su dati pubblici18 Le emissioni di PM10 degli EV sono relative alle emissioni da usura pneumatici e freni19 Le stime dei costi sono state valutate a partire dai consumi medi dichiarati dalle case automobilistiche e dai costi dei combustibilidel 2010 pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico 25
  26. 26. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 7. Esperienze InternazionaliLa sfida dell’elettrificazione della mobilità ha numerosi sostenitori, a livello governativo connumerosi piani di incentivo, a livello industriale con annunci costanti di nuovi veicoli e alivello di città, sia in Europa che nel resto del mondo.Di seguito sono presentate le esperienze di alcune municipalità che hanno deciso dipromuovere la mobilità elettrica.AmsterdamDescrizionePer la promozione della mobilità elettrica nell’area metropolitana di Amsterdam è statalanciata la piattaforma “Amsterdam Electric”. La municipalità ha scelto di affrontare il temacon un approccio integrato, sia disegnando e implementando concretamente misure di tipostrategico e di lungo periodo, ma anche gestendo le attività progettuali e diimplementazione a breve termine.La municipalità ha il supporto attivo del governo olandese e intende sviluppare con ipartner di “Amsterdam Electric” un piano strutturato di cooperazione, affiancato da unapolitica di incentivazione e da attività di comunicazione.ObiettiviIl programma “Amsterdam Electric” è stato ideato per la realizzazione dell’infrastruttura diricarica con gli obiettivi prioritari di migliorare la qualità dell’aria a livello locale, ridurre leemissioni di anidride carbonica e aumentare l’attrattività della città stessa. L’attrattività dellacittà infatti aumenterà grazie alla creazione di una nuova economia locale, basata sullafiliera industriale della mobilità elettrica così da generare impulso economico, innovazione ecompetitività.L’infrastruttura prevista è composta da:  200 punti di ricarica pubblici entro il 2012  ulteriori 1.000 punti di ricarica pubblici entro la fine del 2014I punti di ricarica saranno localizzati in tutta la città, sia su suolo pubblico che in ambitiprivati ad accesso pubblico (es. parcheggi di interscambio, parcheggi pubblici, parcheggiaziendali, aeroportuali). Una quota di punti di ricarica saranno destinati ad alimentarebarche e battelli della navigazione dei canali.In merito ai veicoli (autovetture, biciclette, motocicli, veicoli trasporto merce, veicoli permanutenzione ed igiene urbana, barche), si prevede di introdurre: o entro la fine del 2011: 200 veicoli (ma se ne stimano 500) o entro il 2015: 10.000 veicoli, equivalente al 5% del parco circolante 26
  27. 27. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale o entro il 2020: 40.000 veicoli, equivalente al 20% del parco circolante o entro il 2040: 200.000 veicoli, equivalente al 100% del parco circolanteGli utenti saranno cittadini, aziende, municipalizzate ed enti pubblici.Elementi di interesse  Tutti i punti di ricarica sono alimentati da fonti di energia rinnovabile (solare, eolico, biomasse da rifiuti);  E’ stato definito un accordo tra i fornitori di energia elettrica per la completa interoperabilità delle tessere per l’accesso al servizio di ricarica;  La municipalità ha messo a disposizione un sistema di incentivi per promuovere la mobilità elettrica. Al momento sono dedicati solo ai veicoli completamente elettrici; verranno destinati anche ai PHEV quando supereranno i 60 km di autonomia in modalità 100% elettrica. Gli incentivi sono: ricarica e parcheggio gratuito, priorità nell’assegnazione di parcheggi residenziali e contestuale installazione di colonnina dedicata alla ricarica, accesso alle corsie preferenziali, contributo all’acquisto  I veicoli saranno introdotti sia in flotte pubbliche che private: o flotta municipalità di Amsterdam: la municipalità possiede già 40 veicoli elettrici, e gli obiettivi sono di avere una dotazione di almeno 200 mezzi (auto, moto, furgoni) per le attività e i servizi municipali entro il 2012. Il Dipartimento per la gestione delle acque interne adotterà 400 imbarcazioni elettriche o flotte aziendali e grandi flotte: il programma di trasformazione dei veicoli è esteso anche alle flotte aziendali e alle grandi flotte come i corrieri espressi, le poste, i servizi di consegne a domicilio o Taxi: TCA, il consorzio che gestisce più di 2.000 taxi ad Amsterdam ha già inserito i primi 10 taxi elettrici nella propria flotta e prevede di introdurne almeno 450 entro il 2015 o servizio di car sharing: Car2Go ha siglato un accordo per la fornitura di 300 Smart elettriche e l’installazione di punti di ricarica dedicati entro la fine del 2011 o Park-and-Ride: in corrispondenza dei parcheggi di interscambio verranno messi a disposizione scooter e veicoli elettrici per la circolazione in città o distribuzione merci in centro città: la municipalità è impegnata nel disegnare un sistema di distribuzione che utilizzi esclusivamente mezzi elettrici o imbarcazioni: graduale sostituzione delle barche per servizi turistici. 27
  28. 28. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale  Gli investimenti fino ad ora sostenuti dalla città stanno generando ulteriori benefici per il territorio: o alcune aziende americane ed asiatiche, della filiera della mobilità elettrica hanno deciso di basare la propria sede europea – anche produttiva - nell’area di Amsterdam o diverse case automobilistiche stanno dando priorità di consegna dei primi lotti prodotti di veicoli elettrici alla città di Amsterdam o gli interventi già realizzati incrementano la visibilità come testimonia il premio quale il “E-Visionary Award 2010” del “Global Electric Vehicle Symposium” - come città innovativa e sostenibilePartnership  Produttori di veicoli: Peugeot, Nissan/Renault, Opel, Mitsubishi, Creative Transportation and Technology  Distributori di energia elettrica: NUON, Essent NV, Heijman  Altri partner: ABN Amro, Rabobank, Liander, Leaseplan, Van Gansewinkel, Schiphol Airport, Alliander, TCA (Taxi centrale) e TNT, Coulomb technologies.BarcellonaDescrizioneLa municipalità di Barcellona, il governo della Catalogna e le aziende Seat ed Endesahanno lanciato LIVE (logistica per l’implementazione del veicolo elettrico), piattaformamista pubblico-privata per la promozione e lo sviluppo della mobilità elettrica nella città enell’area metropolitana di Barcellona. Una delle attività principali è agire da catalizzatore diistituzioni, imprese ed utenti per dare impulso tecnologico, economico e industrialeall’implementazione della mobilità elettrica. La piattaforma è costituita da 3 gruppi di lavoro(marketing, infrastrutture, sensibilizzazione dei cittadini e incentivi).ObiettiviBarcellona ha l’obiettivo di diventare uno dei punti focali a livello mondiale per l’innovazionee l’implementazione della mobilità elettrica in ambito urbano supportando l’industria,sviluppando la mobilità sostenibile e la protezione ambientale. Per raggiungere questiobiettivi strategici il progetto LIVE è strutturato su 5 linee di intervento: 1. dare supporto nello sviluppo e promozione di progetti pilota nella mobilità elettrica, per diffondere i veicoli elettrici a livello urbano ponendo attenzione a valorizzare i risultati e le migliori pratiche; 2. fornire gli strumenti e le risorse necessarie a costruire un network per l’innovazione nella mobilità urbana sia dal punto di vista industriale che economico, così da promuovere la ricerca e lo sviluppo anche attraverso la 28
  29. 29. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale costituzione di consorzi per partecipare a progetti europei e per il trasferimento tecnologico; 3. promuovere l’organizzazione di eventi nell’ambito della mobilità elettrica nella città di Barcellona; 4. incoraggiare l’implementazione di infrastrutture di ricarica sia pubbliche che private nell’area metropolitana di Barcellona; 5. diventare il punto di riferimento di cittadini e aziende di Barcellona per qualsiasi aspetto riguardante la mobilità elettrica, attraverso la creazione della prima agenzia tecnica in Europa per l’implementazione della mobilità elettrica.Tali linee di intervento si sono concretizzate in obiettivi puntuali:  infrastruttura: prevista l’installazione di 220 punti di ricarica; l’obiettivo è stato raggiunto e superato (234 punti di ricarica istallati)  veicoli: il sostegno all’introduzione di: autovetture, mezzi a 2 ruote, veicoli per il trasporto merci, veicoli specialiGli utenti saranno cittadini, aziende, municipalizzate ed istituzioni.Elementi di interesse  la municipalità di Barcellona ha saputo convogliare intorno al progetto LIVE numerosi partner e aziende provenienti da diversi settori; il progetto attira un numero rilevante di eventi e fiere sul tema della mobilità elettrica, alimentando l’interesse sul tema e un indotto positivo per l’economia cittadina;  per supportare la diffusione dei veicoli elettrici la municipalità di Barcellona ha predisposto diversi strumenti di incentivazione: riduzione della tassa di immatricolazione, parcheggio gratuito su strada, obbligo di predisposizione per la ricarica di almeno il 3% dei posti auto dei nuovi parcheggi  attraverso la piattaforma LIVE la città di Barcellona e il Governo della Catalogna stanno sottoscrivendo numerosi contratti con industrie ed aziende per facilitare alle case produttrici le attività di test e sperimentazione in ambito urbanoPartnership  produttori di veicoli: Seat, Nissan/Renault, Toyota  distributori di energia elettrica: ENDESA  Altri Partner: Istituto per la diversificazione e il risparmio energetico, Istituto Catalano dell’Energia, Istituto per la Ricerca sull’Energia, STA (Società tecnica dell’automobile), Barcellona DIGITAL, BSM (azienda municipalizzata multi servizi), Regesa (società pubblica di gestione e sviluppo urbano), Tabasa (società per la gestione e lo sviluppo di infrastrutture), Saba-Abertis (gestione e sviluppo parcheggi), Siemens, VOLT-TOUR (associazione per la promozione del veicolo 29
  30. 30. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale elettrico), ALTRAN, TMB (società di trasporto metropolitano di Barcellona).ChicagoDescrizioneLa città di Chicago, in collaborazione con lo Stato dell’Illinois, ha lanciato un progetto percostruire la più avanzata infrastruttura statunitense di ricarica elettrica urbana e diventare lacittà americana capitale della mobilità elettrica. L’iniziativa è sostenuta dall’“AmericanRecovery and Reinvestment Act” ed è in linea con l’obiettivo fissato a livello nazionale dalPresidente Obama di avere 1 milione di veicoli elettrici circolanti entro il 2015. La città è giàoggi dotata di 43 stazioni di ricarica installate da privati negli ambiti di loro pertinenza.ObiettiviObiettivo del progetto è la creazione di un’infrastruttura estesa di ricarica, con punti diricarica standard ed ultra-rapido in corrente continua. La municipalità di Chicago haadottato questo modello per agevolare l’introduzione dei veicoli elettrici ritenendo che ilprimo passo per incentivare gli utenti ad acquistare i veicoli elettrici sia l’installazione diun’infrastruttura di ricarica capillare.Il progetto, nel periodo febbraio- dicembre 2011, prevede l’installazione di 280 punti diricarica nell’area urbana e suburbana, fino a 65 km dalla città. Di queste 73 saranno aricarica ultra rapida a corrente continua e 207 a ricarica rapida a corrente alternata. Tutti ipunti di ricarica saranno su aree private ad accesso pubblico come centri commerciali,parcheggi aziendali, aree di servizio lungo le autostrade e i parcheggi degli aeroporti.Elementi di interesse  il progetto prevede una quota rilevante di punti di ricarica ultra-rapida pari a oltre il 25% del totale dei punti di ricarica  è prevista l’installazione di alcuni punti di ricarica alimentati ad energia solare  il progetto porterà quale beneficio indiretto la creazione di posti di lavoro; l’azienda che cura l’installazione dell’infrastruttura ha, infatti, deciso di aprire a Chicago il proprio centro nazionale di supporto clienti che darà lavoro a circa 50 persone  il progetto ha un valore complessivo di $8,8 milioni. Il contributo statale è di $1,9 milioni; la quota restante rappresenta l’investimento dell’operatore che installa l’infrastruttura di ricarica il quale lo recupererà attraverso le tariffe (circa 50$/mese) per la ricarica dei veicoli.  il servizio di car sharing della città di Chicago sarà integrato con veicoli elettrici e saranno predisposti dei punti di ricarica dedicatiPrincipali partnership:  Produttori di veicoli: formalmente nessuno, ma in seguito al lancio del progetto per l’installazione dell’infrastruttura Nissan ha avviato la raccolta di adesioni nell’area di 30
  31. 31. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale Chicago per l’acquisto della propria Nissan Leaf.  Altri Partner: 350Green LLCLondraDescrizioneLa municipalità di Londra ha lanciato il progetto “Source London” per sostenere la mobilitàelettrica in ambito metropolitano e sviluppare l’infrastruttura necessaria alla ricarica deiveicoli. L’iniziativa è coordinata da TfL (Transport for London) gestore del trasportopubblico della città di Londra, che è a capo di un consorzio per l’implementazionecomposto da partner pubblici e privati. Il progetto è inserito nell’ambito dell’iniziativapromossa dal governo inglese “Plugged-In-Place”, finalizzata alla installazione di reti diricarica ed è parte del “Electric Vehicle Delivery Plan for London” che ambisce atrasformare Londra nella capitale europea della mobilità elettrica.ObiettiviIl progetto mira allo sviluppo dell’infrastruttura pubblica di punti di ricarica, per garantire adogni cittadino londinese la disponibilità di un punto di ricarica entro 1,5 km dalla suaposizione.E’ prevista l’installazione di 1.300 punti di ricarica pubblici che saranno localizzati su suolopubblico e in aree private ad accesso pubblico come parcheggi di supermercati, centricommerciali, parcheggi di interscambio, parcheggi pubblici, parcheggi di aeroporti, ecc. ilprogetto, avviato a maggio 2011, prevede il termine dell’installazione dei punti di ricaricaentro il 2013.In merito ai veicoli l’obiettivo è avere, nel minore tempo possibile, 100.000 mezzi elettrici(autovetture, veicoli a due ruote, veicoli per trasporto merci) circolanti per le strade diLondra.Elementi di interesse  il progetto Source London è un progetto strutturale a lungo termine e non un progetto pilota  i punti di ricarica saranno accessibili con la tessera di Source London, semplificando notevolmente le operazioni di ricarica  la municipalità ha adottato una serie di misure (esenzione da: pagamento della tariffa di accesso al centro, tassa di circolazione veicoli privati, aziendali e furgoni) per incentivare l’adozione di veicoli elettrici  è stato predisposto un sito internet in cui gli utenti oltre ad informazioni sul funzionamento del servizio di ricarica e la localizzazione dei punti, hanno a disposizione un account per monitorare le proprie attività di ricarica e pagare l’energia consumata 31
  32. 32. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale  Transport for London ha stretto una partnership con la Fondazione Clinton per incoraggiare le organizzazioni private e le aziende a trasformare le proprie flotte in elettriche. Ad oggi 20 aziende hanno già accettato di partecipare all’iniziativa acquistando mezzi elettrici  TfL è impegnata per ridurre le emissioni dei veicoli del trasporto pubblico. Ad oggi sono già circolanti 56 bus ibridi diesel-elettrico e a partire dal 2012 tutti i nuovi autobus che entreranno in servizio saranno ibridi.Principali partnership  produttori di veicoli: Allied Vehicles, Ashwoods, AVID Vehicles, BMW, Citroen, Electric Motorcycles, EVF SpA, LeasePlan, Micro-Vett, Peugeot, Smith Electric Vehicles, Tata Motors, The Colt Car Company (Mitsubishi), Toyota, ZAP  distributori di energia elettrica: EDF Energy, SSE (Scottish and Southern Energy)  altri partner: Siemens, Asda Stores Ltd, Capital Shopping Centres, Europcar, Gatwick Airport, Heathrow Airport, Hertz, IKEA, Southern (operatore trasporto pubblico), Whittington Hospitals NHS, Clinton Foundation, Energy Technologies Institute, Evalu8 (gestore reti di ricarica), Milton Keynes Council, Office for Low Emission Vehicles, Society of Motor Manufacturers & Traders.Monaco di BavieraDescrizioneL’iniziativa sui veicoli elettrici di Monaco di Baviera “Eflott” è sostenuta dal MinisteroFederale dei Trasporti nell’ambito del programma nazionale “Regioni pilota per la mobilitàelettrica”. Il progetto coinvolge la Municipalità e partner dell’industria e dell’università.ObiettiviIl progetto prevede l’installazione di 200 punti di ricarica, sia in ambito pubblico che privatoe la fornitura di 60 veicoli forniti da Audi e BMW.L’obiettivo del progetto è raccogliere dati sulle abitudini di mobilità relative all’utilizzo dellaflotta di veicoli elettrici nella regione di Monaco. Le future evoluzioni della infrastruttura diricarica in termini di dimensionamento e localizzazione verranno pianificate anche sullabase delle evidenze relative alle abitudini di ricarica.Elementi di interesse  i veicoli sono approvvigionati esclusivamente con energia elettrica idroelettrica  una quota di veicoli è stata consegnata alla Croce Rossa per l’assistenza domiciliare ai pazienti  nel progetto ha un ruolo centrale l’Università Tecnica di Monaco (TUM - Technische Universität München) che ha costituito il “Centro Scientifico per la mobilità elettrica” con l’obiettivo di analizzare e studiare la mobilità elettrica da un punto di vista 32
  33. 33. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale interdisciplinarePrincipali partnership  Produttori di veicoli: Audi, BMW  Distributori di energia elettrica: E ON, Stadtwerke München  Altri partner: Technische Universität München (TUM)ShanghaiDescrizioneLa città di Shanghai, con il supporto del Ministero della Scienza e della Tecnologia, halanciato il progetto pilota “Shanghai EV International Pilot City Partnership” nell’area diJiading, uno dei 18 distretti della città.Questa iniziativa è stata lanciata con l’obiettivo di rendere Shanghai una delle città pionierea livello internazionale sulla mobilità elettrica, anche dando seguito alla decisione delgoverno cinese di inserire la mobilità elettrica tra le 7 industrie strategiche prioritarie su cuiconcentrare iniziative ed investimenti a livello nazionale.Shanghai ha già un’esperienza nella promozione dei veicoli elettrici: nel corsodell’Esposizione Internazionale del 2010 sono stato utilizzati 1.300 veicoli che hannopercorso 7 milioni di km.Il programma pilota prevede la partecipazione e la cooperazione di gruppi internazionalicosì come un forte coinvolgimento di funzionari di governo a livello ed esperti nel campodei veicoli elettrici.ObiettiviIl progetto pilota prevede di analizzare l’impatto della mobilità elettrica attraverso progettidimostrativi che coinvolgano il trasporto pubblico, le flotte istituzionali, le flotte private eanche il settore del noleggio di autoveicoli.Tutte le attività verranno realizzate per promuovere l’industria della mobilità elettricanell’ottica di rinforzare la cooperazione internazionale nell’ambito della ricerca e svilupposulla mobilità elettrica, lo sviluppo industriale, la definizione di politiche ad hoc, lo studio dimodelli di business innovativi per l’implementazione di flotte di veicoli elettrici, nonchè ladefinizione di standard internazionali anche nell’ambito della delle infrastrutture di ricarica edei protocolli di comunicazione.A tal fine nell’area di Jiading è prevista l’installazione di 13.000 punti di ricarica e di 15stazioni per la sostituzione rapida delle batterie. I punti di ricarica saranno installati in areead alta densità di traffico ed in punti di interesse come parcheggi di supermercati, hotel,cinema, ospedali, scuole e uffici.La città di Shanghai ha pianificato di espandere il programma anche nei Distretti diMinhang, Chongming, Lingang New City e Hongqiao entro la fine del 2012, installando fino 33
  34. 34. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientalea 25.000 punti di ricarica in queste aree.il progetto pilota prevede di mettere in circolazione 10.000 veicoli elettrici entro la fine del2011 e altri 10.000 entro la fine del 2012. General Motors fornirà la Chevrolet Volt, mentregli altri veicoli saranno forniti dai produttori cinesi (Chery, Zotye, Lifan e BYD)Elementi di interesse  Per stimolare l’acquisto di veicoli elettrici il governo cinese offre ai partecipanti al progetto un sussidio di circa €6.350.  Per facilitare l’implementazione del progetto pilota sono stati creati: o 2 “Club” di utenti che utlizzano i veicoli elettrici:  ”Enterprise Club” formato dalle aziende  “User Club” formato dai privati cittadini o 3 Piattaforme di Comunicazione:  La “Shanghai International EV Pilot City Forum”  La “Shanghai International EV Exhibition”  La “Shanghai International EV Grand Challenge” o 4 Centri di competenza  “EV Demonstration Evaluation Center”  “EV Operation Service Center”  “EV Test Drive Center”  “EV Business Model Innovation Center”Principali partnership  Produttori di veicoli: General Motors 34
  35. 35. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 8. La strategia di Roma Capitale per lo sviluppo di misure di eco mobilitàRoma Capitale è impegnata da diversi anni nell’importante obiettivo di trasformare la cittàsecondo il paradigma della sostenibilità, avendo aderito alla “Carta di Aalborg” nel 1994,agli “Aalborg Commitments” nel 2004, all’Associazione Nazionale Agenda 21 locali, allaRete di città europee sostenibili “ESCTC” nonché al gruppo “C40 Cities”delle metropolimondiali impegnate attivamente nel combattere i cambiamenti climatici.L’ impegno del Comune di Roma è confermato dai numerosi piani e provvedimenti assuntidalla Municipalità, il Piano di eco-mobilità si inserisce organicamente con l’obiettivo didisegnare un percorso strutturato con traguardo il 2020 per introdurre una quotasignificativa di veicoli elettrici e metano nel parco circolante nella capitale, cui affiancare losviluppo dell’infrastruttura di ricarica sia pubblica che privata.Di seguito sono descritti i principali piani ed azioni per la sostenibilità urbana già elaboratied avviati dall’Amministrazione Capitolina con particolare attenzione alle tematiche dellamobilità sostenibile.Piano d’Azione Energia Sostenibile - 2011Nel 2009 il Il Sindaco di Roma ha aderito al “Covenant of Mayors – Patto dei Sindaci”iniziativa volontaria promossa dall’Unione Europea che definisce l’obiettivo di ridurre leemissioni di CO2 attraverso incremento dell’efficienza energetica e l’uso di energia da fonterinnovabile.L’implementazione delle azioni previste dal SEAP consentirà una riduzione delle emissionidi CO2 al 2020 pari a 20% rispetto ai valori del 2003, corrispondenti a circa 2,2 milioni ditonnellate all’anno.Complessivamente, gli investimenti previsti per il raggiungimento degli obiettivi delSEAP, nei dieci anni di attività, ammontano, a seconda delle attività realizzate, ad una cifracomplessiva di circa 5 miliardi di Euro.Piano d’Azione Ambientale per il raggiungimento degli obiettivi del Protocollodi Kyoto nella città di Roma - 2009Il Piano di Azione è stato redatto con l’obiettivo di individuare strategie integrate nei settoridell’edilizia, della mobilità, della gestione dei rifiuti e del terziario per il raggiungimento,entro il 2012, dell’obiettivo di riduzione del 6,5% delle emissioni di gas serra, rispetto alleemissioni del 1990. Tra i contenuti del Piano hanno particolare rilevanza:  la stima dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra all’interno del territorio del Comune di Roma nel periodo 1990-2006;  la stima della quota di riduzione – suddivise per settore – delle emissioni 35
  36. 36. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale necessarie al raggiungimento dell’obiettivo del Protocollo di Kyoto (-6,5% al 2012) all’interno del territorio del Comune di Roma;  le politiche ed azioni di mitigazione delle emissioni di gas serra per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione per il territorio del Comune di Roma;Le azioni di riduzione, identificate dal Piano di Azione, sono suddivise tra i vari settoriemissivi (residenziale, terziario, trasporti, produzione di energia, ecc.) e le più significativesono orientate al retrofitting degli edifici, allo sviluppo delle fonti rinnovabili, all’incrementodell’efficienza di gestione del ciclo dei rifiuti, fino alle attività di afforestazione eriforestazione, fondamentali per aumentare la capacità di assorbimento di anidridecarbonica nel territorio del Comune di Roma.In materia di sostenibilità dei trasporti e di riduzione delle emissioni da trasporto, il Pianod’Azione identifica quali soluzioni primarie, l’estensione ed ottimizzazione del trasportopubblico locale sia su gomma che su ferro, definendo gli interventi strategici sia nuovi chedi adeguamento da realizzare sulle infrastrutture viarie con l’obiettivo di rendere lacircolazione più fluida e così ridurre l’alto livello di congestione.Una terza rivoluzione industriale - Piano Quadro per la trasformazione diRoma nella prima città biosfera post-carbone – 2010Jeremy Rifkin ha elaborato per il Comune di Roma il Piano “Una terza rivoluzioneindustriale - Piano Quadro per la trasformazione di Roma nella prima città biosfera post-carbone – 2010” con l’obiettivo di disegnare delle strategie energetiche sostenibili di lungoperiodo che possano raccordarsi con progetti pilota da realizzarsi rapidamente nel tessutourbano, industriale e rurale della città di Roma.Nel Piano è indicato un percorso di sostenibilità energetica di lungo periodo che siconcentra sull’efficienza energetica, le energie rinnovabili inserite nell’ambiente urbano, gliedifici quali produttori di energia, l’immagazzinamento dell’idrogeno, le infrastrutture e itrasporti intelligenti.Ai trasporti è dedicata la “Colonna n. 4: Infrastrutture e trasporti intelligenti” che si focalizzaprimariamente sulla necessità e l’obiettivo fondamentale di operare il “trasferimentomodale” dall’auto privata verso i trasporti pubblici, innovativi e alla ciclabilità. Il secondoobiettivo chiave è alimentare i veicoli in maniera più efficiente e in questo ambito èfondamentale incentivare l’utilizzo di veicoli e di carburanti alternativi, e con minoriemissioni, di cui i mezzi elettrici sono soluzione centrale, anche grazie alle future possibilitàdi immagazzinare energia per poi cederla alla rete quando non sono operativi, meglioconosciuto come “Vehicle-to-Grid” V2G.Progetto Millennium 2010-2020 e Piano Strategico di Sviluppo di RomaCapitale – 2010Il Progetto Millennium è il percorso per definire e realizzare il Piano Strategico di Sviluppodi Roma Capitale che nasce per offrire una visione strategica nell’azione politico-amministrativa indicando il percorso di crescita e sviluppo urbano in una prospettiva di 36
  37. 37. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale lungo termine. Il Progetto si sviluppa secondo due direttrici fondamentali20:  “un’offerta di grandi infrastrutture che le consentano di divenire riferimento di area vasta per i flussi (di persone, merci, informazioni) in entrata e in uscita dal territorio;  una caratterizzazione culturale e produttiva (“differenziazione specializzata”) che la renda rara (se non unica) nel panorama globale. All’interno del Piano sono descritte le strategie e gli obiettivi di medio - lungo termine da realizzare nel settore dei trasporti e in senso più ampio della mobilità, raccolti nell’“Ambizione I: Roma città policentrica” all’interno dei capitoli:  Obiettivo 2: “Potenziare la mobilità integrata e sostenibile”  Obiettivo 3: “Sviluppare le infrastrutture” Il Piano Strategico di Sviluppo per Roma Capitale interpreta le risorse ambientali come una grande opportunità di crescita economica, di ricerca e di innovazione. Il Masterplan elaborato da Jeremy Rifkin, il Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile e il progetto di risanamento e fruibilità del Tevere sono gli assi portanti di questa visione di lungo periodo. L’obiettivo è quello di definire un nuovo modello di sviluppo che assicuri qualità dell’aria e dell’ambiente, risparmio ed efficienza energetica, incremento delle aree verdi e che punti sul sistema delle energie rinnovabili come fattore di innovazione e di vivibilità della città. In merito alla mobilità elettrica il Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale si riferisce primariamente agli obiettivi definiti dal Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile, ribadendo la centralità del rafforzamento della mobilità elettrica sia per il trasporto pubblico che privato delle persone come delle merci.Piano strategico per la Mobilità sostenibile - 2009Il Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile (PSMS) è stato realizzato per “fotografare” lamobilità urbana in tutte le sue declinazioni, pubblica e privata, su ferro e su gomma, urbana einterurbana, fino ai trasporti aerei e marittimi così da avere gli elementi per pianificare eprogrammare la mobilità futura secondo una logica organica di sistema che dovrà permettere aRoma di trasformarsi in città metropolitana dotata di un sistema di trasporto moderno, capillareed efficiente.Il piano strategico definisce alcuni interventi necessari: la limitazione progressiva e strutturatadella circolazione nella parte centrale della città, inclusa dalle Mura Aureliane, attraversol’incremento delle zone a traffico limitato (ZTL) mettendo parallelamente a disposizione nuoveinfrastrutture destinate al trasporto pubblico che fungano da sostituzione dell’auto privata,lavorando per incrementare l’efficienza e l’intermodalità della rete esistente sia su gomma che20 Cfr. Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale - Dalla Porta dei Tempi al nuovo progetto 37
  38. 38. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientalesu ferro e intervenendo anche per sviluppare la pedonalità, per costruire una rete di itinerariciclabili connessi e per ripristinare la navigabilità del Tevere.Dal punto di vista della mobilità sostenibile e innovativa il Piano Strategico prevede la creazionedi:  servizi di trasporto flessibili e innovativi (bus a chiamata, car sharing, car pooling);  sviluppo dei servizi di infomobilità;  sostegno alla ciclabilità attraverso lo sviluppo del bike sharing e possibilità di caricare la bicicletta sui mezzi del trasporto pubblico sia urbani che interurbani su gomma e su ferro;  gestione della domanda di mobilità con interventi di mobility management sugli spostamenti casa-lavoro;  soluzioni di logistica urbana per la distribuzione delle merci nell’ultimo miglio.Da ultimo anche nel PSMS è prevista l’adozione di flotte di veicoli a basso impatto ambientale,sia per il trasporto persone che trasporto merci, con incentivi agli acquisti e diffusione di punti didistribuzione di energia e/o combustibili ecologici. 38
  39. 39. Roma Sceglie Sostenibile: Manifesto della Sostenibilità Ambientale 9. Gli obiettivi di eco-mobilità di Roma CapitaleRoma Capitale ha deciso di fissare il proprio obiettivo di eco-mobilità al 2020, daraggiungere attraverso la promozione della diffusione dei veicoli elettrici, ibridi e a metano edelle infrastrutture ad essi collegate, ovvero i punti di ricarica per i mezzi elettrici e idistributori per i veicoli a metano.Gli obiettivi sono stati fissati in termini di percentuale attesa di veicoli venduti al 2020, siaelettrici che a metano. Sulla base del numero di veicoli è stata quindi effettuata una stima didimensionamento delle infrastrutture di ricarica elettrica e rifornimento per il metano; èinfatti fondamentale definire le condizioni che permettano lo sviluppo dei luoghi in cuirifornire i mezzi, la cui scarsità è - attualmente – uno degli ostacoli principali alla lorodiffusione.L’obiettivo fissato per i veicoli elettrici è pari al raggiungimento, al 2020, dell’8% di veicolielettrici o ibridi venduti nel Comune di Roma. Si ipotizza per questo obiettivo unraggiungimento graduale, attraverso l’introduzione di un numero di veicoli elettrici ed ibridiche aumenta in modo significativo a partire dal 2015. Il coinvolgimento delle aziende, chegestiscono le proprie flotte, è fondamentale soprattutto in fase iniziale per supportare ladiffusione dei veicoli elettrici.L’obiettivo di medio periodo è l’introduzione di 1.000 veicoli entro la fine del 2014.Sulla base degli obiettivi identificati in termini di veicoli è possibile stimare l’infrastruttura diricarica necessaria, composta da punti di ricarica privati e pubblici. 39

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