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Gallanti

  1. 1. Ricerca Sistema Elettrico:i risultati per i Distributori Massimo Gallanti 1 1 1
  2. 2. RSE e la Ricerca per il Sistema Elettrico (RdS)• Ricerca di Sistema svolta RSE:  Attività di ricerca nel settore elettrico, di interesse generale, finanziata dalla componente A5 della tariffa  Svolta tramite Accordi di Programma con il MiSE  I risultati RdS sviluppati da RSE sono pubblici• Tipologie di attività di ricerca  Studi  Sviluppo di metodologie e strumenti hw/sw  Progetti pilota e applicazioni sperimentali• Approccio pratico, anche grazie alla disponibilità di laboratori per sperimentazioni• Attività svolta in stretta interazione con i beneficiari dei risultati  Istituzioni, operatori di rete, soggetti del mercato elettrico, industria, consumatori 2 2
  3. 3. La Ricerca per il Sistema Elettrico a supporto dei Distributori• La rete di distribuzione è una delle focalizzazioni dei progetti RdS svolti da RSE• Radicali cambiamenti stanno interessando l’odierna rete di distribuzione  Sviluppo della generazione di piccola taglia. Interazione con i generatori e con Terna  Stretta interazione con i clienti (es. smart meters)  Nuovi impieghi del vettore elettrico (auto elettrica, pompe di calore)  Qualità del servizio  …… con impatto sui processi classici della rete (pianificazione, esercizio, manutenzione)• Smart Grid come paradigma della nuova rete 3 3
  4. 4. Una selezione dei risultati RdS conseguiti da RSE di interesse per i Distributori (1 di 3)• Tecnologie e sistemi per Smart Grid  Sistemi di comunicazione Power Line su reti MT  Sperimentazione di protocolli di comunicazione standard per il colloquio con la Generazione Distribuita  Controllo ottimizzato di tensione su reti di distribuzione attive  Sistemi di accumulo elettrochimici (batterie): prove di prestazione in laboratorio e su rete test• Smart Meter e gestione della domanda  Smart meters di seconda generazione per energia elettrica e gas  Visualizzazione dei consumi e gestione della domanda in ambiente domestico 4 4
  5. 5. Una selezione dei risultati RdS di interesse per i Distributori (2 di 3)• Tecnologie diagnostiche e componenti per reti MT  Limitatore di corrente superconduttivo ad alta temperatura  Sistema multisensore per diagnosi di scomparti MT  Metodologie per diagnostica cavi MT• Qualità del servizio  Sistema QUEEN per il monitoraggio della qualità della tensione alla nodi della rete MT. Input per la regolazione sulla qualità del servizio  Interazione tra inverter e rete di distribuzione in presenza di disturbi di rete 5 5
  6. 6. Una selezione dei risultati RdS di interesse per i Distributori (3 di 3)• Efficienza delle reti  Soluzioni per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione  Sistemi di distribuzione in cc per illuminazione pubblica a LED• Mobilità elettrica  Impatto dell’auto elettrica sulla rete di distribuzione MT e BT di una grande città• Previsione dei flussi di energia sulla rete di distribuzione  Previsione della produzione da impianti FV . Valutazione dimensionamento ottimale sistemi di accumulo 6 6
  7. 7. Le modalità di interazione di RSE con i distributori Condivisione di problemi e delle nuove opportunità tecnologicheMessa a punto di metodologie/prodotti sulla base sulla base delle esigenze espresse dai distributoriDisseminazione dei risultati anche tramite incontri specifici Aggiornamento continuo sui risultati della ricerca (anche tramite prove su casi forniti dal distributore) Sperimentazione presso la test facility di RSE Sperimentazione sulle reti del distributore ditecnologie/prodotti della RdS, anche attraverso integrazioni con i sistemi di automazione del distributorePartecipazione congiunta in progetti di ricerca cofinanziati da UE 7 7
  8. 8. Alcuni esempi di collaborazioni tra RSE e i distributori nell’ambito della Ricerca di Sistema Controllo ottimizzato di tensione su reti di distribuzione attive Controllo ottimizzato di tensione su reti di distribuzione attive Metodologie per diagnostica cavi MTLimitatore di corrente superconduttivoad alta temperaturaImpatto dell’auto elettrica sulla rete didistribuzione MT e BT di una grande cittàSoluzioni per la riduzione delle perditenelle reti di distribuzione 8 8
  9. 9. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Sperimentazione del vettore power line 9 9
  10. 10. Attività di RSE sulle comunicazioni power line• Misure di caratterizzazione, studi, simulazioni – canali trasmissivi (AT, MT, BT) • Funzioni di trasferimento • Rapporto segnale rumore • Modelli statistici di canale – dispositivi di accoppiamento alla linea • Capacitivi • Induttivi• Valutazione sperimentale di tecnologie Power Line per i diversi livelli di tensione e bande di frequenza 10 10
  11. 11. Laboratori RSE per la sperimentazione vettore power line• Test Facility di GD in bassa tensione – Punti di installazione PLC in corrispondenza dei componenti principali• Laboratorio PLC “Power line communication” T MV HV – Porzione di rete di distribuzione MV/HV a b MT + BT G5H10R/43 G5H10R/43 130 m 130 m C2 C2 C1 H C1 MV BUS bars a b a b a b MV/LV Transformer RG7H1R LV RG7H1R LV RG7H1R 15 m 10 m 50 m LV LV LV loads MV line MV line 11 11
  12. 12. Caratterizzazione canali power line su reti MT • RMS- Delay Spread – Distribuzione lognormale – Media: 1,8 μs ÷ 5,1 μs 1 2010 0.9 0.8 0.7 CDF P[  x] 0.6 2011 0.5 0.4 0.3 Experimental (2010) 0.2 Best Lognormal Fit (2010) Experimental (2011) 0.1 Best Lognormal Fit (2011) 0 0 2.5 5 7.5 10 12.5 15 Root mean square delay spread (s) 1 0.9 0.8 0.7 • Average Channel Gain 2010 CDF P[GdB  x] 0.6 0.5 – Distribuizione normale 0.4 2011 0.3 – Media: – 46 dB 0.2 Experimental (2010) Best normal fit (2010) Experimental (2011) 0.1 Best normal fit (2011) 0 -80 -70 -60 -50 -40 -30 -20 -10 Average channel gain (dB) 12 12
  13. 13. Prove su Test Facility in BT Lk 1 Lk 2 Casette W L 11 QFxx 40 m IR 2 1059 PVG 192.168.1.82 Q12C Q958 L4 375 m QF1A QF1B QF14 PVH CPE 5 09EE SNR INF CPE 4 QRH C12(1) 09E4 F 627 W QS1 M L 10 M LS1 Q12 QR F 617 65 m 100 m PRL TR4 LS2 Lk 1 Lk 2 CPE 3 C1114(3) 09E7 120 m IR 1 10B3 IT1 Q11 QS3 F 657 192.168.1.81 Q968 BP2 U56 C56(2) Q598 20 m W µT Lk 1 L7 F 637 QS2 HE 0E6E 80 m CPE 2 M 192.168.1.80 099F Qzebra W Q9 U910 Zb L9 65 m LEGENDA: CPE 1 Q964 W 09F1 Dispower LV Board W : strumenti di misura Wally M : misuratori di rete BPC : Punti di interfaccia PLC Link 1 Link 2 L1 L2 L3 L4 : Apparati PLCLink Up Dw Up Dw 2 4,5 5,67 8,17 10 12,5 15 17,5 MHz Banda 1-30 MHz Tempi di risposta 13 13
  14. 14. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Regolazione della tensione nelle reti di distribuzione 23 Feeder 2 G -5 MVar attive 22 P 21 W sbarra MT 20V [kV] OLTC 19 W G W 18 P Feeder 1 G 17 +1.25 MVar 16 # nodo 14 14
  15. 15. VoCANT - Voltage Controller for Active NeTworksControllo di tensione per reti MT ‘attive’• presenza di generatori altera il profilo di tensione (qualità della fornitura)• criticità solo in alcuni periodi AT• evoluzione interfaccia DSO-TSO (CdR A.70) MT P,Q• Riduzione dei costi di esercizio usuali procedure possono essere insufficienti Necessario un controllore più evoluto carico generatore• approccio integato al problema gen. controllabile (/carico) accumulo• risorse di regolazione differenziate: - variatore sotto carico trasformatore AT/MT (OLTC) - modulazione potenza reattiva (/attiva) dei generatori controllabili - accumulo (gestito da distributore) 15 15
  16. 16. VoCANT - Voltage Controller for Active NeTworksObiettivo trovare la soluzione con il più basso ‘costo’ operativo, per riportare i parametri di rete entro i valori previsti. Possibilità di intervenire su risorse controllabili: GD e sistemi di accumulo (se presenti), dispositivi di rete.Parametri da rispettare• Valore tensione ai nodi, valore della corrente nei rami• Valori di P e Q nel punto di scambio con rete AT (P, Q)• eventuali vincoli al trasformatore (OLTC)• batteria (se presente): Emin, Emax, % carica a fine orizzonteRisultati• ‘setpoint’ da inviare ai generatori e ai dispositivi in campo (interventi da applicare per riportare il valore dei parametri entro il range ammesso)  minimizzazione delle perdite 16 16
  17. 17. VoCANT - esempio di applicazione• Strumento per la gestione di situazioni critiche; suggerimento di azioni di controllo• Esempio: rete ‘sbilanciata’, con feeder attivo (GD) e sottotensione in feeder residenziale (passivo) P da AT inalterata • tap changer: suggerita diversa posizione • GD: variazione valore potenza reattiva • perdite: conseguibile riduzione ridispacciato il reattivo di un generatore del 10% nel periodo esaminato 17 17
  18. 18. VoCANT – applicazione in campo• Rete MT reale (160 nodi MT, MT/BT), con differenti tipologie di GD – collaborazione con ACEA, nell’ambito del progetto pilota del. 39/10• Collaborazioni in corso con importanti società di automazione per integrazione di VoCANT nel sistema di automazione della rete, per impiego in campo – definizione interfacce – test di funzionalità 18 18
  19. 19. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Smart meter di seconda generazione 19 19
  20. 20. Smart Meter di seconda generazione Obiettivi e Finalità• Driver: mandato di standardizzazione M/441– Gli organi di standardizzazione smart grid Europei CEN, CENELEC e ETSI, inter- connessioni sono stati chiamati a definire rete di trasmissione uno standard per generazione distribuita generazione rete di l’interoperabilità dei sistemi di distribuzione centralizzata misura elettronici per veicoli elettrici smart metering contatori e elettricità, gas, calore e acqua visualizzatori transazioni DOMANDA– Definizione delle funzionalità ELETTRICA commerciali minime per i nuovi smart elettrodomestici abitudini dei meters che dovranno essere micro- efficienza consumatori installati nei 27 Paesi Europei generazione energetica 20 20
  21. 21. Smart Meter di seconda generazione Risultati raggiuntiProposta RSE di classificazione delle funzioni per meglio rispondere alle peculiarità nazionali: Minime = possedute da tutti i contatori in tutti e 27 i Paesi Europei Avanzate = addizionali, ma codificate a livello europeo Opzionali = funzioni che possono essere diverse nei 27 paesi europei (su richiesta del Regolatore Nazionale) Funzionalità Minime Funzionalità Avanzate – Comunicazione con altri contatori Gas, - Lettura SM (su richiesta e per Calore e Acqua fatturazione) – Controllo raggiungibilità dei vari SM – Adattamento automatico a - Programmazione tariffe da remoto cambiamenti della topologia della rete - Disconnessione e riconnessione remota – … - Limitazione della potenza - Informazione disservizi (es. interruzioni Funzionalità Opzionali brevi, lunghe ecc.) – Gestione di carichi, generazione e altri - Disconnessione e riconnessione da dispositivi utente remoto per Esercizio e Manutenzione – Gestione qualità dell’energia (EN 50160) - Gestione dei profili di carico – Schede prepagate - .. – Gestione Fasce differenziate per Vendita e Distribuzione – … 21 21
  22. 22. Smart Meter di seconda generazione Risultati raggiunti • Meter verificati nei laboratori RSE ENEL ZIV ITRON Landis+Gyr ITRON SAGEMCOM CERM Contatori Meter & More PRIME PRIME PRIME G3- PLC G3- PLC G3- PLCProtocolli (PLC) Tutti compatibili con mandato M/441Concentratori(in cabina MT/BT) ENEL ITRON Landis +Gyr ZIV SAGEMCOM 22 22
  23. 23. Smart Meter di seconda generazione Riscontri da parte di terzi e attività futura• Metering GAS • Sicurezza sicurezza e completezza comunicazioni dei dati (supporto wireless al CIG per la crittografia delle comunicazioni wireless) • Servizi al cliente (partecipazione a progetti EU e RdS) OPEN meter Meter ON Sviluppare un insieme coerente di standard Dare indicazioni per l’implementare soluzioni europei per lo smart metering per le multi- di Smart metering in tutta Europa, sulla base utility, accettati da tutti gli stakeholder delle esperienze di maggior successo • Valutazione Costi benefici (supporto AEEG DL 28/12 (art. 4)) – Procedura e selezione investimenti ammessi alla sperimentazione – Valutazione costi benefici attraverso progetti dimostrativi 23 23
  24. 24. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Limitatore di corrente basato su tecnologia superconduttiva (SFCL) 24 24
  25. 25. Principali vantaggi degli SFCL• Limitazione reale della corrente di corto circuito• Trasparenza in rete in condizioni normali• Passività e auto-innesco• Velocità di risposta all’evento di guasto• Ripristino naturale senza interventi esterni• Ridotto impatto ambientale 25
  26. 26. Prove di corto circuito sul prototipo di SFCL trifase Vnom=10.2 kV, Inom= 220 A , THTS initial = 77 K, Rshunt for phase=0.011 W, , Xshunt for phase=0.395 W Comparison between unlimited (I SC ) and limited (I Lim ) short circuit current 35 30 Isc =33.28 kAp ▬ I Lim phase R ▬ I Lim phase S ▬ I Lim phase T 25 — I SC phase R — I SC phase S — I SC phase T 20 LF = 1.83 15 Current (kA) 10 5 0 -5 Ilim =18.22 kAp -10 -15 -20 -25 -30 0 20 40 60 80 100 120 140 160 180 200 220 240 260 280 300 320 Time (ms) 26 26
  27. 27. Installazione e messa in servizio del limitatore Marzo 2012 Installazione del prototipo di SFCL sulla rete di A2AL’attività sperimentale in campo è iniziata;da oltre due mesi il limitatore è sottoposto alla normale funzionalità della rete di distribuzione 27
  28. 28. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Metodologie innovative per la diagnostica cavi MT 28 28
  29. 29. Diagnostica cavi MT• Procedura di prova per la valutazione della condizione di isolamento del cavo e l’individuazione puntuale di eventuali anomalie • Misura di tgδ • Misura di scariche parziali• Valutazioni lungo la tratta di cavo che unisce due cabine. 29 29
  30. 30. Diagnostica cavi MT• Analisi effettuate in collaborazione con distributori Da cabina 75070 a cabina 3663 L1 L2 L3 3m ter 219m giunto 219m giunto 82m giuntoSP 318m cavo 318m cavo 165-250m cavo-giunto 366m cavo 366m cavo 363m giunto Riprovare dopo 1tgδ Riprovare dopo 1 anno Analisi urgenti anno 30 30
  31. 31. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Studio di fattibilità di una rete d’illuminazione pubblica in corrente continua 31 31
  32. 32. Obiettivi dello studio• Esplorare le possibilità e i vantaggi dell’alimentazione in c.c. applicata agli apparecchi LED per illuminazione pubblica.• L’adozione della c.c. nell’illuminazione a LED, può consentire risparmi energetici, con riduzioni della potenza assorbita e delle perdite di rete.• La valutazione dei possibili vantaggi in termini di: - semplificazione degli alimentatori, - riduzione delle perdite, - riduzione della caduta di tensione, - facilità di regolazione, - contenimento dei disturbi sulle reti in ca. 32 32
  33. 33. Risultati dello studio (1 di 2) Efficienza energetica della distribuzione in c.c.• Riduzioni perdite conseguibili nelle stesse linee di distribuzione c.a. per la quasi totale assenza di armoniche, per l’assenza di prelievi di potenza reattiva.• la semplificazione dell’alimentatori in c.c. porta ad una riduzione della potenza dissipata assai prossima al 50%.• minori cadute di tensione della distribuzione in c.c. rispetto a quella in c.a.• Non sono evidenti particolari vantaggi in termini di stabilizzazione dei flussi luminosi delle lampade. 33 33
  34. 34. Risultati dello studio (2 di 2)• L’analisi ha evidenziato una riduzione di perdite stimabili nell’ordine del 10% della potenza utile delle lampade. Categ. D Categ. E Categ. F Categ. F VALORI MEDI Strade Strade Strade locali Strade locali DELLE 4 urbane di urbane di ambito extra- ambito TIPOLOGIE DI scorrimento quartiere urbano urbano STRADEPerdite tot delsistema di 20,35% 20,35% 21,63% 18,64% 20,24%illuminazione in caPerdite tot delsistema di 10,10% 10,10% 10,44% 9,67% 10,08%illuminazione in ccRisparmio conl’introduzione della 10,25% 10,25% 11,19% 8,97% 10,17%corr. continua 34 34
  35. 35. Conclusioni• L’alimentazione in c.c. di impianti di IP stradale con apparecchi LED comporta una consistente semplificazione della struttura degli alimentatori, con benefici di efficienza.• Attività di disseminazione e di confronto mirato con gli operatori del settore: ASSIL, CEI, costruttori di alimentatori, progettisti apparecchi led e distributori di energia elettrica per illuminazione Pubblica. 35 35
  36. 36. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Impatto dell’auto elettrica sulla rete di distribuzione cittadina 36 36
  37. 37. RSE e la Ricerca per il Sistema Elettrico: un’opportunità per dei Distributori• Analisi di scenario su ipotesi di diffusione auto elettrica• Differenti modalità di ricarica  Ricarica lenta: notturna, nel box di casa, diurna in aree protette (es. parcheggi aziendali)  Ricarica veloce: prevalentemente diurna, in punti di ricarica pubblici collocati presso i distributori• Impatto sulla rete BT (ricarica lenta) e MT (ricarica veloce) 37 37
  38. 38. Profili di prelievo per la ricarica veloce Profilo di ricarica veloce: in fase con la curva di mobilitàCirca 1 MWh/giorno per ogni distributore 38
  39. 39. Rete elettrica MT e stazioni di ricaricaSviluppo rete MT nell’area considerata Aree di servizio con ricarica veloce 39 39
  40. 40. Profilo di tensione lungo i feederSenza ricarica auto elettrica con ricarica auto elettrica Variazione tensione ai nodi per effetto ricarica auto elettrica 40
  41. 41. RSE e la Ricerca per il Sistema Elettrico: un’opportunità per i Distributori• Accesso ad un cluster completo e di alto livello di competenze, per operare su diversi temi strategici• Ricercatori che parlano la stessa lingua del distributore• Risultati e metodologie immediatamente trasferibili• Canale di accesso ai contesti internazionali di ricerca (con possibilità di partecipazione congiunta a progetti cofinanziati) 41 41
  42. 42. Grazie per l’attenzionemassimo.gallanti@rse-web.it 42
  43. 43. Esempi di risultati di Ricerca di sistema disponibili per i Distributori Valutazione del potenziale di riduzione delle perdite di rete 43
  44. 44. Calcolo delle perdite di distribuzione: metodologia adottataReti campione:• alta concentrazione: 79 km, 11 feeder, 230 nodi (4 di SZ), Cabina Primaria da 100 MVA• media concentrazione: 102 km, 8 feeder, 290 nodi (90 di SZ), C.P. da 50 MVA• bassa concentrazione: 233 km, 14 feeder, 1117 nodi (663 di SZ), C.P. da 75 MVA• rete a tensione ridotta (9 kV): 80 km, 12 feeder, 99 nodi (3 di SZ), sottostaz. MT/MT da 45 MVAScenari di carico:• curve giornaliere normalizzate di utenze residenziali (Cabine Second.) e commerciali (utenti MT)• fattori di scala per tenere conto delle variazioni settimanali e stagionali (giorni tipici)• dati disponibili: taglia dei trasformatori di C.S., potenza impegnata di utenti MTCalcoli di load-flow: 0.8 0.7• vengono rappresentati: 0.6 • trasformatori AT/MT di C.P. 0.5 Carico [p.u.] • linee MT 0.4 C.S. <= 400 kVA C.S. >= 630 kVA Utenti MT • trasformatori MT/BT di C.S. 0.3• 2 valori di tensione unificati (15 e 20 kV) 0.2 0.1 0 00:00 01:00 02:00 03:00 04:00 05:00 06:00 07:00 08:00 09:00 10:00 11:00 12:00 13:00 14:00 15:00 16:00 17:00 18:00 19:00 20:00 21:00 22:00 23:00 00:00 ore Topologia e curve orarie rete alta concentrazione 44
  45. 45. Intervento di rifasamentoStrategie di rifasamento analizzate:• rifasamento da 0,9 a 0,95 di tutti i carichi (Cabine Secondarie e utenti MT)• rifasamento da 0,9 a 0,95 delle sole Cabine Secondarie• rifasamento da 0,9 a 0,95 dei soli utenti MT• è stata considerata anche l’ipotesi di cosf iniziale di 0,92 per le Cabine Secondarie Variazione perdite rispetto a cosf = 0.9 15 kV 20 kV Tipo di territorio Tipo di territorio Alta Media Bassa Alta Media BassaTipo di rifasamento densità densità densità densità densità densitàCabine Sec. e Utenti MT a cosf 0.95 -9.2% -8.2% -8.6% -7.3% -6.9% -5.8%solo Cabine Secondarie a cosf 0.95 -6.2% -5.5% -6.6% -5.2% -4.9% -4.7%solo Utenti MT a cosf 0.95 -3.3% -3.4% -2.6% -2.2% -2.5% -1.7% Variazione perdite rispetto a Cabine Sec. a 0.92 - Utenti MT a 0.9 15 kV 20 kV Alta Bassa Alta BassaTipo di rifasamento densità densità densità densitàCabine Sec. a 0.95 - Utenti MT a 0.95 -7.2% -6.0% -5.4% -4.0%Cabine Sec. a 0.95 - Utenti MT a 0.90 -4.2% -3.9% -3.3% -2.8%Cabine Sec. a 0.92 - Utenti MT a 0.95 -3.7% -2.5% -2.1% -1.5% 45
  46. 46. Intervento di sostituzione dei trasformatori delle Cabine SecondarieClassi di efficienza dei trasformatori:• a perdite normali secondo CEI 14-13• a perdite ridotte secondo CEI 14-13• classe B0-Ak secondo CEI EN 50464-1 (incentivazione TIT)  I risparmi sono riferiti alle perdite totali (AT/MT + MT + MT/BT) e non a quelle del solo stadio MT/BT  L’installazione di trasformatori conformi alla classe a perdite ridotte è successiva al 1988 Variazione perdite 15 kV 20 kV Tipo di territorio Tipo di territorio Alta Media Bassa Alta Media BassaTipo di sostituzione trasformatore densità densità densità densità densità densitàda normali a ridotte -5.5% -7.1% -6.5% -8.4% -10.5% -10.0%da normali a ridottissime -8.7% -12.6% -10.6% -14.3% -20.1% -18.3%da ridotte a ridottissime -3.4% -5.9% -4.4% -6.4% -10.8% -9.3% 46
  47. 47. Intervento di riclassificazione reti di distribuzioneRiclassamento:• si ipotizza che la rete campione sia mediamente rappresentativa delle possibili combinazioni di tensione iniziale (6, 8.4, 9, 10 kV) e finale (15, 20 kV)• si stima che attualmente circa il 3÷4% dell’estensione totale della rete MT sia esercita a tensione ridotta• si attribuisce alla porzione a tensione ridotta un transito di energia per chilometro pari alla media della rete MT nazionale ridotta del 50% per tenere conto della minore portata delle lineeTipo di esercizio Perdite %Tensione ridotta 3.44%Tensione standard 1.30% Riclassamento reti a tensione ridotta Energia Perdite Perdite Risparmio potenziale Lunghezza trasportata a V ridotta a V standard Energia Emissioni km GWh/anno GWh/anno GWh/anno GWh/anno t CO2/anno 15000 4760 164 62 102 41764 47
  48. 48. Stima del risparmio potenziale a livello nazionaleTabella di sintesi dei potenziali benefici in termini di riduzione dei consumi energetici edelle emissioni di CO2 conseguibili a livello nazionale una volta ultimato il processo diapplicazione degli interventi esaminati.Complessivamente si otterrebbe una riduzione di 1.340 GWh/anno, pari al 6,5% delleperdite elettriche sull’intera rete italiana (20.570 GWh nel 2010). Risparmio potenziale Energia Emissioni Tipo di intervento GWh/anno t CO2/annoRifasamento a cosf 0.95 501 205218Sostituzione dei trasformatori 737 302294Riclassamento reti a tensione ridotta 102 41764Tutti gli interventi 1340 549277 48
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