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E quindi anche un tema "inutile", come disse Montale quando gliassegnarono il premio Nobel per la Letteratura, "Io sono qu...
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Entriamo dunque nel cuore del problema,analizzando le fonti.Iliade, 6, 357/8, dove, dalle parole diIliadeElena, risulta la...
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Se si analizzano il lessico, ad esempio gli aggettivi che accompagnano lafigura del poeta, le situazioni e i diversi conte...
In sintesi le caratteristiche del poeta “all’origine della poesia” erano:•   Enciclopedismo, il poeta è la voce del popolo...
•   I racconti sono una sorta di "libri di testo” della società greca come si    evince anche da Platone;•   Statuto privi...
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Poeta inomero

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La figura del poeta nell'Iliade e nell'Odissea, testo di Maria Rosa Panté

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Poeta inomero

  1. 1. Allorigine della poesia: il ruolo del poeta nei poemi omericiBenché la poesia, in un paese di non lettori come lItalia, sia il genereforse meno frequentato, tuttavia essa non cessa di esercitare sullementi degli studenti un certo fascino arcano. Nei casi più fortunati lostudente cerca di cogliere il mistero che si cela dietro parole soloall’apparenza comuni, in realtà portatrici spesso di un senso "altro”, cheaffascina proprio perché diverso; negli altri casi, lo studente arrivaalmeno a chiedersi "Chi è il poeta", "Perché scrive cose tanto difficili einutili" e soprattutto "Perché devo studiarlo. .." ?È una domanda abbastanza ovvia epersino sensata!I ragazzi, infatti, vanno educati allapoesia, abituati ad accarezzarla, acoltivarla, pur senza mai fidarsenetroppo: è un gatto che fa le fusa,ma improvvisamente può graffiare escappare via.
  2. 2. Ciò vale soprattutto per i numerosi aspiranti poeti: per lo più ritengonoche per scrivere poesie basti lispirazione, il genio creativo, solo tardi siaccorgono che la poesia richiede molto studio e soprattutto moltatecnica, un accurato labor limae, uno sguardo sempre volto al passato eun sorriso aperto al futuro.Proprio per questo motivo un argomento portante nella comprensione delfatto poetico è levoluzione dello status del poeta e della poesia, quindidella poetica, nel corso della storia della civiltà occidentale.Leurocentrismo, almeno fino al Novecento, è purtroppo inevitabile pervari motivi: tempo, formazione culturale dei docenti ecc.La poesia è un tema inattuale, come dice Pasolini; infatti il mondooccidentale nelletà contemporanea ha perso il contatto con il linguaggiopoetico, come ha perso ogni contatto con la parola religiosa, perché è unmondo mercificato, volto esclusivamente al profitto, allutile.
  3. 3. E quindi anche un tema "inutile", come disse Montale quando gliassegnarono il premio Nobel per la Letteratura, "Io sono qui perché hoscritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo".Capire chi è il poeta significa, dunque, entrare in un mondo diverso, nelmondo del non produttivo, pochi poeti hanno scritto best seller. Far produttivopenetrare il lettore e soprattutto il giovane in una dimensione cosìdiversa da ciò che lo circonda non può che lasciare un segno profondo.Eppure, decisamente in contrasto con quanto affermato sino ad ora, ci sipotrebbe chiedere, perché mai si uccidono i poeti: ancora nel mondo poeticontemporaneo si contano numerosissimi casi di poeti ammazzati in periodidi guerra o di dittatura, fino al caso del poeta kosovaro, ucciso dai Serbinel 1999, a pochi passi dallItalia!Questo dovrebbe portare a riflettere sul ruologuida che spesso i poeti hanno svolto, a partireda Omero stesso, e svolgono nella coscienza diun popolo e sulla paura che le parole fanno anchea chi detiene armi e potere. La poesia deveapparire in tutta la sua potenzialità: non solosfogo personale ed esistenziale, ma unostrumento per analizzare il mondo e per crearemondi nuovi e nuovi uomini.
  4. 4. Largomento, molto vasto, deve essere delimitato da una serie didomande: Chi è il poeta, qual è il suo ruolo? Di cosa parla? Come si fa una poesia? A cosa serve la poesia?In questo caso mi propongo di indagare le radici della figura delpoeta nel mondo occidentale e il significato che la poesia rivestivaalle origini della nostra civiltà.Dunque, un insieme di osservazioni sulla figura dell’ aedo, vista aedoattraverso fonti deccezione: i poemi omerici, in particolarelOdissea. Odissea
  5. 5. Questo percorso sulle orme del poeta e della poesia ci può invitare aunultima, non per importanza, riflessione su come è cambiata lacomunicazione, non solo della poesia, ma in genere degli esseri umani:dall’oralità dei primi poeti, vere enciclopedie del popolo, attraverso laparola scritta, fino alla nuova oralità della radio, alla ripresa dellacomunicazione visiva con la televisione, per giungere alla complessitàdel mezzo informatico che veramente unisce in sé i codici più diversi, eimplica, con Internet, il paradosso di una comunicazione "solitaria" contutto il mondo, ma anche la possibilità di far conoscere le proprieopere ovunque: ormai persino i concorsi di poesia si fanno su Internet!
  6. 6. Entriamo dunque nel cuore del problema,analizzando le fonti.Iliade, 6, 357/8, dove, dalle parole diIliadeElena, risulta la coscienza del ruolo dimemoria e di conservazione esercitato dalcanto (dei professionisti);Iliade, 9, 186/9, dove gli eroi trovanoIliadeAchille che canta, ciò indica come il cantofosse un attività elevata, avesse la funzionedi calmare e la capacità di dilettare;largomento erano le glorie degli eroi, quindidoveva esistere un materiale pre-omerico, elo strumento una cetra costruita con cura(φορµιγγι λιγειη);Iliade, 20, 203/4, dove Enea incontraIliadeAchille e dal suo discorso di nuovo trasparelidea di una poesia (επεα προκλυτα .) comememoria collettiva dei popoli; 
  7. 7. Odissea, l,Odissea 152/5, durante il banchetto dei Proci il canto non solo è fontedi diletto, ma è accompagnato dalla danza -musica e danza sonoornamento, (αναθηµατα ) al banchetto -, vi sono anche cenni allostrumento, una cetra bellissima (κιθαριν περικαλλεα ) e alla tecnica,tentando le corde (o φορµιζων);Odissea, l, 325/6, ancora durante il banchetto, il canto di Femio coinvolgeOdisseail pubblico che siede in silenzio, largomento è dattualità: la guerra diTroia e il ritorno degli Achei, dunque la poesia assume un altro ruolo, quasiuna cronaca di fatti "storici." o almeno abbastanza recenti;Odissea, l, 336/42, dal breveOdissea discorso di Penelope a Femio traspaiono dinuovo il ruolo di coinvolgimento emotivo dei canti, detti affascinatori degliuomini (θελκτηρια) che però possono straziare gli animi e il ruolo diglorificare i fatti degli uomini e degli dei;Odissea, l, 421/2, si ribadisce la funzione del canto nel banchetto, spessoOdisseaaccompagnato dalla musica, cioè dilettare ( τερποντο );Odissea, 3, 325/6, Agamennone prima di partire affida la moglie a unOdisseaaedo; il malcapitato sarà poi eliminato dalla poco raccomandabileClitemnestra, il che dimostra comunque limportanza sociale nella corte delcantore;
  8. 8. Odissea, 8, 43/5,62/9, siamo alla corte di Alcinoo, durante il banchettoOdissea(che è una costante) arriva il cantore Demodoco definito divino (θειον),anche perché il canto viene definito un dono del dio e deriva dal cuore(θυµο∫), dando così diletto a chi lascolta; questo dono è però pagato acaro prezzo, infatti la Musa ha tolto al cantore il dono della vista (anche diOmero si tramanda che fosse cieco);Odissea, 8, 73/92, si ribadiscono alcune caratteristiche del canto e delOdisseacantore: il canto non solo diletta, ma coinvolge emotivamente, in questocaso Ulisse; suo compito è eternare le glorie degli eroi; sua ispiratrice ècomunque la Musa;Odissea, 8, 261/7 , in questo brano si accenna adOdisseaalcune tecniche di danza e di canto, l argomentodel canto sono gli amori dì Ares e di Afrodite,forse la danza era una sorta di mimesi delle paroledel poeta;Odissea, 8, 471/80, laedo è venerato (τετιµενον)Odisseadal popolo, ne è la voce, è infatti onorato da tutti,compreso Ulisse che gli offre la carne, è amatodalle Muse che gli hanno insegnato i canti(εδιδαξε... οιµα∫ );
  9. 9. Odissea, 8, 487/522, Ulisse ribadisce lonore dovutoOdisseaall’aedo, perché istruito dalle Muse e da Apollo stesso;a questo punto gli chiede di cantare dello stratagemmadel cavallo; ciò può indicare che gli aedi cantavanoanche "su richiesta", cioè improvvisavano; infine oltre alcoinvolgimento emotivo creato dal canto cè dasottolineare la metafora della tessitura, Demodocoinfatti "tesseva (φαινε) il suo canto";Odissea, 9, 2/7, quando è più bello ascoltare il cantore? Durante ilOdisseabanchetto. La ricchezza del cantore sta nella voce, pari a quella di un dio…;Odissea,17, 381/5, nellelenco di attività professionali utili ecco, oltre aiOdisseamaestri, agli indovini, ai carpentieri, ai medici, cè anche il cantore perchédiletta col suo canto: una lezione per letà contemporanea!Odissea, 22, 330/48 durante la strage dei proci, Femio, il cantore vieneOdissearisparmiato segno dun prestigio particolare, perché, se pure imparò larteda solo (αυτοδιδακτο∫), la sua arte viene dal dio e la sua attività si rivolgea uomini e dei; (Nel mondo antico, dunque, il poeta era molto rispettato!).Non si dimentichi che Ulisse stesso alla corte dei Feaci diventa cantore dise stesso!
  10. 10. Se si analizzano il lessico, ad esempio gli aggettivi che accompagnano lafigura del poeta, le situazioni e i diversi contesti, si possono mettere inevidenza:1. Ruolo e considerazione di cui gode il poeta (θειον, περικλυτο∫ ...)2. Argomento dei canti (gesta di eroi, amori di dei. ..)3. Tecniche e strumenti: ruolo di musica, danza improvvisazione4. Origine della poesia: ispirata da divinità nel cuore del poeta5. Reazioni del pubblico e quindi il ruolo di coinvolgimento emotivo esercitato dalla poesia: Achille si diletta e si rallegra, Ulisse piange di nostalgia, in genere si ascolta in silenzio e durante il banchetto;6. Compiti della poesia: dilettare, conservare la memoria dei fatti, glorificare uomini e dei, narrare fatti del recente passato.
  11. 11. In sintesi le caratteristiche del poeta “all’origine della poesia” erano:• Enciclopedismo, il poeta è la voce del popolo, come dice Havelock, è un‘enciclopedia tribale;• Ecumenicità, i contenuti interessano tutta la comunità, la poesia non è un fatto elitario;• Empatia, l’autore-cantore e il pubblico sono legati da uno stato emozionale di partecipazione collettiva;• Memoria dei fatti, dei valori, della religione, degli usi e dei costumi di un popolo;
  12. 12. • I racconti sono una sorta di "libri di testo” della società greca come si evince anche da Platone;• Statuto privilegiato del cantore, la cui funzione quasi divina (è ispirato dalle Muse e da Apollo) è accentuata talvolta, come per gli indovini ad esempio Tiresia, dalla cecità;• Esistenza di racconti antecedenti i poemi omerici e presenza di una serie di formule e di situazioni codificate;• Capacità di improvvisazione e perizia tecnica nella versificazione e nella musica. Il re dei Feaci e sua figlia accolgono Odisseo

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