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Linguaggio Sessuato
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Linguaggio Sessuato

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Presentazione di Monica Lanfranco

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  • 1. Linguaggio sessuatoCon esso si esprime la critica al neutro universale:“Parlare non è mai neutro”(Lucy Irigaray)Alma Sabatini: Il vocabolario sessuato(anni 80)Il linguaggio sessuato aiuta a nominarela soggettività
  • 2. ALCUNI STRUMENTI PRATICI• usare la doppia desinenza e non il neutro - maschilees: le/gli bambine/i; la/il scrittrice/ore oppure lebambine e i bambini, le scrittrici e gli scrittori, oppureusare lasterisco finale se cambia solo lultima letteraaltr*, tutt*• cercare forme alternative invece del neutro -maschilees: chi legge invece di il lettore; l’umanità invece dil’uomo
  • 3. • desinenza in –a (anche più corretta grammaticalmente)es: sindaca, avvocata, ministra, magistrata, recensora,assessora, architetta, tecnica, ingegnera, critica, medica,chirurga, filosofa, cancelliera, ferroviera, segretaria (nel sensodi segretaria di partito), pretora, deputatano: ministro, donna ministro, ministro donnasì: professoressa, dottoressa che ormai sono entrate nell’uso enon hanno più senso peggiorativoSpesso la desinenza in essa è vissuta come spregiativa, mameglio del neutro è comunque.
  • 4. La desinenza in –ice è accettabile perché non hasolitamente senso peggiorativo.es: sì: direttrice, scrittrice, ricercatrice, operatrice, rettrice,programmatrice, autrici varieno: direttore, direttore donna, ricercatore, autori varidirettora per molte persone ‘suona male’, ma si tratta diconsiderare che:la lingua è una pratica viva e quindi può e devecambiare
  • 5. desinenza invariata (parole epicene= femminile e maschile uguali)evidenziare l’articolo femminilees: sì: la vigile, la presidente, la giudice, la poeta, la soprano, lastudente, le studenti, la manager, la leader, la capoufficio, lacaposezione, la capoclasse, la sacerdote (sacerdotessa se ci siriferisce all’antichità)no: il vigile, il giudice, il sopranola poetessa, la studentessa (si possono usare perché poetessa nonsempre ha mantenuto l’originario significato negativo e studentessaè entrato nell’uso comune)attenzione ai plurali che limitanoes: “la più grande scrittrice” non fa capire che è “la più grande tra lescrittrici e gli scrittori” e non solo tra le scrittrici
  • 6. concordanza al pluraleusare la doppia desinenza tutte/ioppure usare lasterisco tutt*oppure concordare con la maggioranza femminile se sonopiù donneoppure concordare con l’ultimo termine dell’elenco
  • 7. PERROTTA RABISSI Adriana, PERUCCI Maria Beatrice, Linguaggiodonna. Primothesaurus di genere in lingua italiana, "Bollettino del Centro di studi storici sulmovimento di liberazione della donna in Italia", 1991, 6. Numero monografico.PERROTTA RABISSI Adriana, Parlare e scrivere senza cancellare uno dei due sessi, inChiti Eleonora (a cura di), Educare ad essere donne e uomini. Intreccio tra teoria epratica, Torino, Rosenberg & Sellier, 1998ROSSI Rosa, Le parole delle donne, Editori Riuniti, Roma, 1978SABATINI Alma, Il sessismo nella lingua italiana, Roma, Presidenza del Consiglio deiMinistri, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1987ZAMBONI Chiara, Parole non consumate. Donne e uomini nel linguaggio, Napoli,Liguori, 2001LANFRANCO Monica e DI RIENZO Maria, Donne disarmanti –storie etestimonianze su nonviolenza e femminismo, Napoli, Intramoenia, 2004
  • 8. LINGUAGGIO SESSUATOLa nascita del soggetto femminile è legataad una rivoluzione simbolicaanche prodotta dall’uso di un mododiverso della lingua.La sessuazione del linguaggio,l’uso del linguaggio sessuato, permettel’espressione di 2 soggetti.
  • 9. NOMINARE I DUE GENERIMODIFICA I MODELLISe non ci sono modelli di riferimento non ci sono identitàSe non c’è nominazione dell’identità non c’è soggettivitàN e r i O m o s e s s u a li L e s b ic h eN O M I N A R E
  • 10. NOMINARE I DUE GENERIMODIFICA I MODELLISe non ci sono modelli di riferimento non ci sono identitàSe non c’è nominazione dell’identità non c’è soggettivitàN e r i O m o s e s s u a li L e s b ic h eN O M I N A R E

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