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Secondo Tudor Bompa il raggiungimento del migliore stato di forma da parte degli atleti degli sport di squadra, deve avvenire attraverso una metodologia allenante mirata, piuttosto che attraverso la …

Secondo Tudor Bompa il raggiungimento del migliore stato di forma da parte degli atleti degli sport di squadra, deve avvenire attraverso una metodologia allenante mirata, piuttosto che attraverso la pratica di gioco, un approccio che invece prediligono molti allenatori.
E' attraverso un'esposizione di facile comprensione di concetti rigorosamente scientifici e senza indulgere a facili approssimazioni, che l'autore introduce elementi per un modello di lavoro fondato sul presupposto che non può esservi alcun progresso nel rendimento sportivo senza l'acquisizione della teoria scientifica di base e di un puntuale metodo di organizzazione del lavoro atletico.
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  • 1. Diverse componenti fondamentali influi- scono sulle prestazioni degli atleti durante la gara. La capacità di rendere al meglio di- pende dalle abilità tecniche e tattiche dei giocatori così come da quelle fisiche, psico- logiche e teoriche. Nei capitoli successivi tutti questi fattori ver- ranno esaminati dettagliatamente. lA tECNICA In parole semplici, la tecnica è la maniera specifica in cui si esplicano le abilità. Vi sono racchiusi tutti gli elementi tecnici che en- trano in gioco quando si compiono movi- menti atletici con precisione ed efficacia. Per ottenere successo in qualsiasi sport, l’atleta deve cercare di raggiungere una tecnica perfetta. Più l’atleta si avvicina alla perfe- zione tecnica, minore è il dispendio di ener- gia nel compiere un dato movimento. Si può quindi affermare che negli sport di squadra una corretta esecuzione tecnica delle abilità produrrà un movimento altamente efficace. La tecnica può inoltre risultare efficace per differenziare una squadra dall’altra. Spesso la tecnica viene considerata sempli- cemente come forma di un movimento fi- sico, ma la forma è sempre intrinsecamente collegata al relativo contenuto. Qualsiasi at- tività di uno sport di squadra andrà quindi analizzata da due diverse angolazioni: per la sua forma e per il suo contenuto. Il con- tenuto di un’attività si delinea attraverso il suo scopo, l’attività del sistema nervoso centrale dei giocatori, lo sforzo volontario, la contrazione o il rilassamento muscolare, e l’inerzia. La tecnica consiste in un sistema di movi- menti e abilità integrati ed automatizzati volti a raggiungere fini offensivi e difensivi. Durante l’azione i giocatori devono utilizzare tecniche motorie e abilità per portare a compimento movimenti con una palla o con un disco. Queste tecniche motorie possono essere applicate da posizione statica (ad esempio i tiri liberi nel basket) o in movi- mento (passaggi o tiri al volo).Nella tecnica sono compresi movimenti tecnici e proce- dure tecniche. Elementi tecnici Le componenti essenziali della tecnica di uno sport di squadra sono gli elementi tecnici. Conformemente alle regole del gioco, questi elementi vengono utilizzati sia in attacco che in difesa. Ad esempio, fra gli elementi tecnici usati in attacco troviamo l’abilità di mantenere il possesso di palla, che a sua volta consiste nell’afferrare e con- trollare la palla, effettuare passaggi, drib- bling, rimbalzi. Un altro elemento tecnico nel basket è il tiro. 15CAP 1 - Allenamento tecnico per sport di squadra CAPITOLO 1 Allenamento tecnico per sport di squadra La corretta esecuzione tecnica delle abilità equivale ad un movimento notevolmente efficace Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.13 Pagina 15
  • 2. Capire i termini “tattica” e “strategia” è fondamentale sia per gli allenatori che per i giocatori. Sebbene si riferiscano sostan- zialmente alla stessa cosa (l’arte di ese- guire le abilità durante il gioco, di fronte ai diretti avversari), i concetti che indicano sono leggermente diversi. Entrambi i ter- mini provengono dal linguaggio militare e derivano dal greco. La parola greca strate- gos significa “generale” o “l’arte di essere generale”. La parola greca taktica si riferi- sce ad aspetti relativi alla disposizione. Strategia e tattica vengono classificate se- paratamente in materia militare poiché ognuna ha una sua dimensione. La stra- tegia riguarda spazi molto ampi, lunghi periodi di tempo e grande movimento di forze. Anche la tattica si riferisce a spazio, tempo e forza, il tutto però su scala mi- nore. La strategia precede la pianificazione della guerra, mentre la tattica si esplica at- traverso le azioni che hanno luogo sul campo di battaglia. Sebbene di uso comune “sia-che” non è corretto; meglio sarebbe “sia-sia”. Non è un dettaglio tecnico, quindi fate come me- glio credete. In allenamento, la parola strategia indica la pianificazione e la direzione di una squa- dra o di un giocatore a lungo termine: si pensi agli incontri nell’arco di una stagione. La strategia è quindi la filosofia di gioco se- guita da un allenatore durante l’intera sta- gione o campionato. La parola tattica, invece, indica un piano di gioco individuale che viene messo in atto come parte di un quadro strategico complessivo. Questi ter- mini sono entrambi largamente diffusi nel linguaggio quotidiano, sebbene esistano delle differenze nelle diverse aree geogra- fiche. Negli Stati Uniti strategia è il termine più diffuso, mentre tattica è più comune in Europa. AllENAMENto tAttICo L’allenamento tattico consiste nella familia- rizzazione da parte dei giocatori con i si- stemi, i metodi e le tecniche che la squadra deve utilizzare per ottenere risultati sia in attacco che in difesa (efficienza nel se- gnare, importanza della difesa, ecc.). Sebbene l’allenamento tattico possa se- guire teorie universalmente accettate, può anche essere specifico per ogni sport. Le squadre o i giocatori compiono durante una partita azioni offensive o difensive mettendo in pratica piani tattici preceden- temente stabiliti. Tali azioni tattiche fanno parte generalmente di un quadro strate- gico complessivo di una squadra, anche se è possibile fare degli aggiustamenti e adat- 29CAP 2 - Allenamento tattico per sport di squadra CAPITOLO 2 Allenamento tattico per sport di squadra Il termine “strategia” si riferisce ai piani a lungo termine di una squadra o di un giocatore, mentre con il termine “tattica” si intendono i piani di gioco messi in atto nell’ambito di un quadro strategico più ampio. Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.13 Pagina 29
  • 3. MoDulI DI GIoCo Un sistema è una serie di idee, concetti, metodi e strategie organizzati in modo si- stematico a formare un insieme completo e praticabile. Per sistema di gioco (modulo) intendiamo i vari elementi tecnici e tattici adottati dall’allenatore per migliorare in maniera logica e metodica il livello di gioco e di successo della squadra. Un modulo di gioco efficace esalta il valore dei singoli giocatori della squadra e crea un approccio sistematico e ben organizzato per compe- tere nelle varie situazioni di gioco, garan- tendo solitamente ottime prestazioni e risultati positivi. L’applicazione ben riuscita delle abilità tat- tiche apprese e la creatività tattica dimo- strata durante la gara possono risultare anche più importanti della vittoria. Quando una squadra è capace di applicare il mo- dulo di gioco disposto dall’allenatore e rie- sce ad eseguire con successo molti degli elementi del piano di gioco, la gara avrà quasi certamente un esito positivo. I moduli di gioco si sono notevolmente evoluti nel corso degli anni. Si è passati dai moduli più rigidi di qualche tempo fa a quelli più flessibili di oggi, cam- biamento che rispecchia l’evoluzione nella dinamica degli sport di squadra (vedi riqua- dro: L’evoluzione dei moduli di gioco). In base all’evoluzione dello sport in que- stione e ai giocatori a disposizione dell’al- lenatore, le squadre possono decidere di alterare il proprio modulo di gioco per ac- centuare una posizione offensiva o difen- siva. Un modulo di gioco viene spesso modificato in base all’avversario di turno o al tipo di partita, interna o esterna. Per gare in trasferta molte squadre prediligono un atteggiamento difensivo, ad esempio il 5-4-1 nel calcio, in cui si schierano cinque difensori e soltanto un giocatore a ricoprire il ruolo di attaccante, e i centrocampisti partecipano direttamente all’azione offen- siva. In tutti gli sport di squadra esistono varianti relative al modulo gioco. sottomoduli Le squadre rappresentano una struttura sociale unica, formata da giocatori che ri- coprono vari ruoli. Molti sport di squadra sono organizzati in reparti, linee, o sotto- moduli. Un sottomodulo è rappresentato da un gruppo di giocatori aventi un ruolo specifico all’interno della squadra, come i linebacker nel football, le guardie nel ba- sket o gli attaccanti nell’hockey. Sebbene questi sottomoduli non siano esclusiva- mente delle entità separate, può risultare più semplice suddividere la squadra utiliz- zando questo criterio dei sottomoduli e istruire i giocatori in base al modulo di gioco scelto dall’allenatore. A volte i sotto- 53CAP 3 - Moduli di gioco, costruzione e coesione della squadra, come individuare il talento CAPITOLO 3 Moduli di gioco, costruzione e coesione della squadra, come individuare il talento Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.13 Pagina 53
  • 4. 73CAP 4 - La scienza dell’allenamento degli sport di squadra CAPITOLO 4 La scienza dell’allenamento degli sport di squadra Come si pianifica un microciclo (setti- mana di allenamento) che garantisca un al- lenamento efficace di tutte le abilità tecniche e motorie senza sfociare in supe- rallenamento? Come assicurare al sistema energetico il tempo di recupero necessario prima della seduta di allenamento o della gara successiva? Per pianificare con efficacia l’allenamento giornaliero, settimanale, mensile e annuale è fondamentale capire il modo in cui gli atleti accumulano l’energia necessaria. Per esempio, il riposo necessario per il recu- pero post-allenamento è un’informazione di vitale importanza di cui l’allenatore deve essere a conoscenza prima di pianificare l’allenamento. I sIstEMI ENErGEtICI PEr GlI AtlEtI DEGlI sPort DI squADrA L’energia utilizzata dai giocatori durante una gara deriva dalla scomposizione di un composto chimico chiamato adenosin- trifosfato (AtP), che viene convertito in energia meccanica e utilizzato per l’esecu- zione di azioni tecniche, tattiche e fisiche. L’ATP può essere prodotto in condizioni sia anaerobiche che aerobiche. L’energia anaerobica si produce in assenza di ossi- geno (O²), a differenza di quella aerobica che si produce in presenza di ossigeno. Scopo dell’allenamento è migliorare la ca- pacità di lavoro, l’efficacia delle abilità, e le qualità psicologiche necessarie ai giocatori per ottenere buone prestazioni durante la gara. Per poter organizzare un programma di al- lenamento efficace, è necessario compren- dere l’intricata rete dei sistemi energetici, i metodi di allenamento utilizzati, la fonte di energia principale di ogni sistema, e il tempo necessario affinché il giocatore re- cuperi il livello di energia che aveva prima dell’allenamento o della gara. L’illustrazione 4.1 mostra il ruolo di tre si- stemi energetici durante un esercizio “all- out” di diversa durata, che sarà oggetto del prossimo paragrafo. 50 100 10 60 2 10 30 120 Secondi Minuti Capacitàdeisistemienergetici Intensitàdelrendimento Intensità di rendimento Sistema dell’ossigeno (aerobico) Sistema lattacido (anaerobico) Sistema immediato (alattacido) Fig. 4.1 La funzione dei tre sistemi energetici durante esercizi all-out di diversa durata. (17) Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.14 Pagina 73
  • 5. I modelli di allenamento si propongono di simulare o riprodurre elementi di una si- tuazione di gioco reale con l’intento di ac- crescere l’efficacia della squadra in situazioni specifiche e contro avversari spe- cifici. “Modellare” significa dunque creare programmi di allenamento che riproducano gli elementi tecnici, tattici e psicologici della gara e pianificare l’allenamento in base alle squadre che si dovranno incon- trare. Il modello di allenamento prepara i giocatori in funzione delle specifiche del- l’incontro, dei punti di forza e di debolezza dell’avversario, delle condizioni climatiche e sociali in cui la gara si svolgerà. Un piano secondo modello terrà conto delle abilità dei giocatori, di quanto queste siano inte- grate nella filosofia di squadra e di quanto i singoli giocatori rientrino nel piano di gioco complessivo. Lo scopo del modello di allenamento è quello di includere soltanto quegli elementi che direttamente riflettono la natura della gara. Il MoDEllo DI GIoCo INtEGrAto Prima di iniziare il lavoro, l’allenatore deve avere delle linee guida generali da seguire, che chiameremo modello di gioco inte- grato (tabella 5.1), e che vengono consi- derate come la struttura portante del programma generale che scandisce tutte le attività da svolgere durante l’anno. La sua funzione è anche quella di fornire agli alle- natori gli esempi per poter creare quella serie di mini-modelli che guidano l’allena- mento nella fase di preparazione al cam- pionato. Una delle principali responsabilità dell’alle- natore è quella di fissare gli obiettivi re- lativi alla prestazione della squadra, che dovranno essere realistici, raggiungibili, ma anche ambiziosi. Nel creare ed assestare il modello di gioco, l’allenatore deve consi- derare le qualità dei giocatori disponibili per ciascun ruolo, il modulo (o moduli) di gioco 93CAP 5 - Modellare e pianificare un allenamento efficace per gli sport di squadra CAPITOLO 5 Modellare e pianificare un allenamento efficace per gli sport di squadra La costruzione di un” modello” diventerà sempre più importante nell’allenamento. Approfondendo la conoscenza dei dettagli fisici, tecnici e fisiologici di un dato sport, si avrà ovviamente il desiderio e la necessità di concepire un allenamento che imiti e ricostruisca i dettagli di quello sport. Così facendo il lavoro diventerà preciso e produrrà adattamenti specifici. Solo tramite questi adattamenti le pre- stazioni potranno migliorare. Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.14 Pagina 93
  • 6. Potenza, agilità e rapidità sono tra le abilità più importanti per i giocatori degli sport di squadra. Queste abilità non sono a sé stanti, ma strettamente connesse e dipen- dono dalla forza massima dei giocatori. In questo capitolo verranno trattati gli ele- menti relativi all’allenamento della potenza, mentre agilità e rapidità saranno oggetto del capitolo 7. In termini semplici, la potenza è l’abilità di applicare la forza nel più breve tempo possibile. Negli sport di squadra la potenza si manifesta in varie forme, dall’esecuzione di un contrasto sui pattini o in corsa, a quella di un tiro o un lancio potente, al- l’ostruzione contro la carica di un linebac- ker, alla conquista della posizione in zona d’attacco. l’IMPortANZA DEllA PotENZA NEGlI sPort DI squADrA Per molti anni il football americano, il ba- seball e l’hockey su ghiaccio hanno consi- derato l’allenamento della forza un importante strumento ai fini della presta- zione complessiva. Sebbene vi sia ancora un ampio margine di miglioramento, l’alle- namento della forza ha assunto una posi- zione fondamentale negli sport sopra citati, posizione che certamente è destinato a mantenere. Ora è arrivato il momento che altri sport facciano altrettanto e traggano i migliori benefici dall’allenamento di forza e di po- tenza per sfruttare al meglio le potenzialità dei giocatori e ottimizzare la qualità delle loro prestazioni. I vantaggi che i giocatori possono trarre dall’allenamento di forza e di potenza vanno dall’aumento di velocità e agilità alla prevenzione degli infortuni. Di seguito sono descritte le ragioni più im- portanti per cui giocatori ed allenatori do- vrebbero considerare seriamente l’idea di includere questo tipo di allenamento all’in- terno del piano di lavoro complessivo. CAP 6 - Allenamento di forza e potenza CAPITOLO 6 Allenamento di forza e potenza Mentre velocità, agilità e rapidità dipendono direttamente dal livello di sviluppo della potenza, la potenza è una funzione della forza massima. In altre parole, nessuno può essere “potente”, senza essere prima “forte”. 115 Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.14 Pagina 115
  • 7. L’agilità descrive l’abilità di accelerare e de- celerare velocemente, di cambiare rapida- mente direzione e di variare il proprio stile di marcia. Costituiscono importanti ele- menti intrinseci dell’agilità: la velocità nel lavoro di gambe e dei piedi, la velocità di reazione e di movimento, l’elasticità dina- mica, il ritmo e il tempismo dei movimenti dei giocatori. L’agilità in quanto abilità, tut- tavia, non esiste di per sé e necessita anzi dello sviluppo di una serie di altre abilità (come quelle sopra menzionate) il cui fat- tore determinante è costituito dalla po- tenza. Si può comprendere cosa si intende per “velocità del lavoro dei piedi” osservando la rapidità con la quale i giocatori di palla- canestro muovono le gambe in difesa nei confronti degli avversari. Le gambe sono sempre in movimento - e si muovono rapi- damente - per essere pronte a reagire ai vari sviluppi delle situazioni di gioco. Rapi- dità, lavoro di gambe e di piedi dipendono direttamente dalla potenza dei muscoli del polpaccio (vedi riquadro Fonte di potenza muscolare). Giocatori potenti e quindi ra- pidi sono in grado di mettere in atto veloci azioni tattiche in misura considerevolmente maggiore rispetto agli avversari, il che ga- rantisce un buon vantaggio durante una gara. Molti allenatori identificano l’agilità con la rapidità nello scatto, e come conseguenza dei vari esercizi eseguiti ripetutamente allo scopo di migliorarla. In ogni caso, dato che lo scatto è correlato alla potenza della gamba del giocatore, si può ritenere che solo un atleta potente possa essere un atleta veloce. E certamente ciò vale anche per l’agilità. 143CAP 7 - Allenamento dell’agilità e della rapidità CAPITOLO 7 Allenamento di agilità e rapidità Agilità e rapidità sono strettamente connesse con il grado di sviluppo della potenza del giocatore. Occorre ricordare che nessuno può essere veloce, agile o avere velocità di gambe senza aver sviluppato la forza. Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.15 Pagina 143
  • 8. La velocità, o la capacità di muoversi rapi- damente, costituisce una delle più impor- tanti abilità biomotorie richieste negli sport di squadra. Viene espressa da un rapporto tra lo spazio e il tempo e comprende tre importanti elementi: la velocità di reazione, la frequenza del movimento per unità tem- porale e la capacità di percorrere una di- stanza stabilita. L’interazione di questi tre fattori determina il successo di un giocatore durante le pre- stazioni che richiedono l’impiego della ve- locità. Negli sport di squadra, la velocità dipende dalla rapidità di reazione del gio- catore all’inizio della sua risposta e dalla capacità di capire le varie situazioni di gioco reagendo di conseguenza, così come pure dall’abilità di applicare rapidamente la propria forza contro il suolo. La velocità è anche multidirezionale, in quanto nel corso di una partita i movimenti vengono eseguiti in tutte le direzioni. Oltre a correre in avanti, i giocatori devono spesso muoversi lateralmente e all’indietro (marcia indietro) o procedere a zigzag, fer- marsi e ripartire, tagliare, deviare e cam- biare direzione in relazione alla dinamica del gioco. Poiché la massima velocità e prontezza sul campo da gioco, sul ghiaccio, sul parquet, o in piscina, dipendono direttamente dal tempo di reazione e dalla potenza delle contrazioni muscolari, in questo capitolo e nel seguente verranno analizzati i concetti inerenti la velocità e la velocità di reazione, nonché le tecniche per la loro prepara- zione. 171CAP 8 - Allenamento della velocità CAPITOLO 8 Allenamento della velocità Espressa da un rapporto tra lo spazio e il tempo, la velocità comprende tre elementi importanti: la velocità di reazione, la frequenza del movimento per unità temporale e la capacità di percorrere una distanza stabilita. Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.15 Pagina 171
  • 9. L’importanza della velocità di reazione e di movimento è evidente in tutti gli sport. Sono diversi i processi fisiologici che si compiono dal momento in cui si vede, si sente o si avverte lo stimolo a quello in cui si inizia il movimento. Gli organi sensoriali vengono stimolati, i nervi portano l’impulso al cervello (e lì che vengono prese le de- cisioni) e dal cervello l’impulso raggiunge i muscoli, che si contraggono prima che inizi il movimento. Tutto ciò richiede tempo e determina la velocità di reazione dell’atleta (riquadro Componenti del tempo di rea- zione). tIPI DI vEloCItà DI rEAZIoNE velocità di reazione semplice Portieri, difensori e attaccanti devono saper rispondere rapidamente ai numerosi stimoli che si producono durante una partita. I giocatori si trovano talvolta a dover reagire ad un singolo stimolo, come al lancio ini- ziale del disco in una partita di hockey su ghiaccio o al tiro in sospensione nella pal- lacanestro, in una situazione che richiede velocità di reazione semplice. Per reazione semplice si intende quindi una risposta co- sciente ad uno stimolo noto effettuato ina- spettatamente (esempio: il movimento noto o il segnale di un compagno, della palla, del disco). Data la complessità della dinamica di gioco negli sport di squadra, queste situazioni che richiedono velocità di reazione semplice non si verificano fre- quentemente. velocità di reazione nella scelta In molte situazioni i giocatori avvertono stimoli diversi e devono compiere una scelta. Pensiamo al quarterback nel foot- ball, che deve individuare un ricevitore e quindi iniziare l’azione del lancio. Questa è una tipica situazione che impone la ve- locità di reazione nella scelta, in quanto il quarterback ha diverse possibi- lità di azione: in base a come si sviluppa il gioco, può scegliere di lanciare ad uno dei ricevitori o decidere di correre con la palla. Che dire di un portiere di calcio che deve 201CAP 9 - Allenamento per la velocità di reazione e movimento CAPITOLO 9 Allenamento per la velocità di reazione e movimento Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.15 Pagina 201
  • 10. In qualsiasi attività sportiva della durata pari o superiore a 60 secondi la resistenza ha un ruolo importante ai fini della presta- zione. Per resistenza intendiamo la capa- cità di eseguire un lavoro di lunga durata contro una determinata opposizione esterna e sappiamo che la stanchezza è il principale fattore limitante la prestazione e responsabile dell’esito finale. Si dice che i giocatori siano dotati di resistenza quando non si stancano con facilità e quando rie- scono a sopportare condizioni di stan- chezza, continuando ad allenarsi e a giocare. Gli atleti riescono a giocare in tali condizioni una volta abituatisi alle specifi- che del lavoro da svolgere. ClAssIFICAZIoNE DEllA rEsIstENZA Tenendo presente le esigenze dell’allena- mento, distinguiamo due tipi di resi- stenza: una generale e una specifica. La resistenza generale è la capacità di eseguire azioni prolungate con la parteci- pazione di molti gruppi muscolari e si- stemi fisiologici (neuromuscolare, cardiorespiratorio, sistema nervoso cen- trale). La resistenza specifica descrive la capacità di un giocatore di eseguire di- verse ripetizioni di azioni tecniche e tatti- che durante l’allenamento o la partita. La resistenza specifica è strettamente corre- lata alla resistenza generale. Ogni gioca- tore deve acquisire una resistenza generale che lo aiuti ad eseguire grossi carichi di lavoro, a superare la stanchezza e a recuperare velocemente. In aggiunta a questa, la resistenza specifica lo aiuterà a superare le condizioni di stress determi- nate dall’allenamento e dalle gare. 211CAP 10 - Allenamento della resistenza CAPITOLO 10 Allenamento della resistenza Da ricordare: un alto livello di resistenza aiuta i giocatori ad effettuare un volume maggiore di lavoro, a contrastare la fatica con efficacia, e a recuperare più velocemente. Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.15 Pagina 211
  • 11. La principale preoccupazione di un allena- tore è, da sempre, quella di allenare i gio- catori al meglio. Sebbene gran parte degli allenatori si concentrino in maniera ade- guata ed efficace su molti aspetti dell’alle- namento,alcuni sembrano trascurare i metodi e le tecniche di recupero, come se non fossero altrettanto importanti. Occorre considerare che più veloce è il tempo di re- cupero dopo un allenamento o una gara, maggiore è il lavoro che l’atleta può svol- gere in allenamento, il ché di solito equi- vale a migliori prestazioni durante la competizione. Chiunque si occupi di alle- namento dovrà pertanto garantire che gli atleti abbiano tempo sufficiente per il cor- retto recupero. Sono molti i metodi a disposizione per fa- cilitare il recupero dopo un allenamento o una gara. Una migliore comprensione e ap- plicazione di queste tecniche aiuterà l’alle- natore a ridurre al minimo gli effetti della fatica e a prevenire i sintomi debilitanti del sovrallenamento. I giocatori sono a volte esposti a pro- grammi estremamente impegnativi che prevedono allenamento, spostamenti e gare in un periodo di tempo molto breve. La gestione efficace di questo impegno da parte dei giocatori dipende in larga misura dalla loro applicazione dei vari metodi di superamento della fatica. FAttorI ChE INFluENZANo lA FAtICA Il processo multidimensionale del recupero dipende da molti fattori. ● L’età dei giocatori definisce la velocità di recupero. I giocatori oltre i 25 anni neces- sitano di periodi di recupero più lunghi ri- spetto ai colleghi più giovani. Lo stesso dicasi dei giocatori under 18, che hanno bi- sogno di periodi più lunghi di riposo tra gli allenamenti e dopo le gare. 231CAP 11 - Recupero, fatica, sovrallenamento e deallenamento CAPITOLO 11 Recupero, fatica, sovrallenamento e deallenamento I metodi e le tecniche di recupero sono importanti quanto l’allenamento stesso. Attenzione a non trascurare questo aspetto! Bompa_verde_Allenamento 05/07/13 13.15 Pagina 231