Pagine da calcio a 5 la difesa
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Calcio a 5. La difesa

Calcio a 5. La difesa
Anton Luis Gallego - Antonio Josè Garcia
http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/calcio-a-5-la-difesa

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Pagine da calcio a 5 la difesa Pagine da calcio a 5 la difesa Document Transcript

  • capitolo 1 u terminologia della tattica difensiva del calcio a 5 capitolo 1 terminologia della tattica difensiva nel calcio a 5 1.1 u introduzione Se affermiamo che qualcuno parla con proprietà di un tema, è perché interpretiamo che conosca approfonditamente l’argomento e se possiamo esprimere una tale opinione è perché anche noi conosciamo l’argomento. 1.2 u concetti generali Per iniziare daremo delle nozioni generali sui concetti relativi all’argomento dell’opera ed in particolare su: strategia, tattica, sistema di gioco e schema di gioco. 1.2.1 strategia “E’ un processo definito da un insieme di regole che permettono una decisione ottimale in ogni momento” (D.R.A.E., 1992, 647). E’ l’arte di pianificare globalmente nel tempo, la molteplicità d’aspetti che intervengono nel funzionamento di una società sportiva, per raggiungere l’obiettivo principale. Secondo Riera (1995) è troppo riduttivo considerare con il termine “strategia” la pianificazione di una azione di gioco a palla ferma, come frequentemente accade nel calcio: non dobbiamo confondere la pianificazione tattica di una squadra nel tirare una punizione, con la sua strategia globale durante tutta la partita. Se partiamo dall’ottica allenatore-giocatore: “I sistemi di gioco e i mezzi tattici utilizzati e scelti costituiscono i principali mezzi o fattori dell’elaborazione strategica”. (Antòn, 1998, 39). Lo stesso autore aggiunge altri mezzi fondamentali che aiutano a preparare la strategia adattandola adeguatamente, quali: 13
  • capitolo 2 u difesa a zona capitolo 2 difesa a zona 2.1 u concetto di difesa a zona Con la difesa a zona si rende responsabile ogni giocatore della squadra di uno spazio, anche variabile, e all’interno del quale deve concentrare l’attenzione sulla palla, sugli avversari e più specificamente sull’avversario che vi entra, sulla collaborazione con i compagni e sulla propria porta. 2.2 u considerazioni generali sulla difesa a zona Questa serie di considerazioni di tipo generale sulla zona, potrà rendere più facilmente assimilabili modelli e varianti proposti di seguito: 1. La squadra si dispone dietro la linea del pallone con esclusione del gioco in area: vedi caso di rimessa dall’angolo; 2. Nella difesa a zona si richiede una comunicazione costante fra i giocatori; 3. Il riferimento per il marcamento è la palla sui cui spostamenti ed ubicazione i difensori si devono riposizionare continuamente per organizzare una pressione continua e chiudere le linee di passaggio o tiro; 4. Le consegne territoriali prevedono che se l’attaccante taglia la zona verso la palla, il difensore che controlla quella zona, lo deve seguire fino a quando non si allontana dalla stessa portandosi fuori della linea di passaggio (Sampedro, 1997); 5. Le responsabilità sono collettive e tutti collaborano, facilitando in tal modo le coperture: non c’è spazio per forme di comportamento individualistico; 6. L’intensità partecipativa “è definita dall’atteggiamento dei giocatori si potrà parlare di maggiore o minore intensità difensiva a seconda del grado di pressione che i giocatori saranno in grado di esercitare sull’avversario” (Lozano et al., 2002, 152); 67
  • capitolo 3 u difesa a uomo o individuale capitolo 3 difesa a uomo o individuale 3.1 u concetto di difesa a uomo (din) Difendere a uomo significa dare in marcatura responsabilità ad ogni difensore su un attaccante fisso e ben individuato senza per questo dimenticare l’importanza del controllo strategico del pallone. Lozano et al. (2002) affermano che se un difensore viene superato da un attaccante con la palla, l’aiuto difensivo deve comunque realizzarsi immediatamente, con il cambio di responsabilità pertinente, sia pure in modo momentaneo. Si tratta della difesa di riferimento, modello organizzativo di base dal quale derivano tutti gli altri. Alcuni allenatori ritengono che le diverse forme di copertura difensiva che conosciamo siano ricorsi variabili della difesa ad uomo e complementari come ad esempio nel caso dell’attacco che vince la resistenza di una difesa organizzata a zona: per riorganizzarsi la squadra che si sta difendendo spesso fa ricorso alla difesa a uomo. Usare i fondamentali della marcatura sulla palla cioè a zona (come la preoccupazione di chiudere le vie centrali), è importante per migliorare la difesa a uomo e tale tipo di difesa possiede qualche caratteristica di tutte le altre e pertanto risulta la più completa (Tolussi, 1982). 81
  • capitolo 4 u concetto di difesa mista capitolo 4 concetto di difesa mista 4.1 u concetto di difesa mista La difesa mista si mette in pratica con la marcatura combinata da parte dei giocatori della squadra in fase difensiva che in parte difendono a zona e ed in parte a uomo. E’ un tipo di impostazione tattica utile per affrontare una squadra che abbia “un giocatore che per le sue caratteristiche o per le funzioni tattiche che sviluppa, renda interessante e importante una marcatura stretta a uomo con i restanti giocatori disposti in marcatura a zona. Altre soluzioni possono prevedere due giocatori a zona e due in marcatura a uomo o uno a zona e tre a uomo” (Montero, 1987, 129). La condizione più normale prevede un solo difensore a uomo e gli altri tre a zona. 99
  • capitolo 5 u difesa alternativa capitolo 5 difesa alternativa 5.1 u concetto di difesa alternativa Si definisce difesa alternativa la difesa in combinazione e in due tempi, fra la difesa a zona e la difesa a uomo: si aspettano in zona gli attaccanti e poi, una volta determinati gli abbinamenti e fino alla fine dell’azione, si segue in marcatura il proprio uomo con unica eccezione lo scambio di avversari in marcatura. 5.2 u considerazioni sulla difesa alternativa 1. Gli abbinamenti vengono definiti secondo il proprio sistema di schieramento in attacco, del centrale difensivo, del portiere o del giocatore di maggiore esperienza. (Chavez e Ramirez, 1998); 2. Questo tipo di difesa presenta le caratteristiche, in combinazione, delle due difese: a) pressare l’uomo che è in possesso di palla; b) portare aiuti difensivi e solidarietà tattica; c) disposizione dietro la linea della palla; d) compiti difensivi ben definiti sul come: 1. disporsi due contro uno; 2. portare il blocco; 3. ritardare i tempi e temporeggiare. 3. Il dispiegamento di questa difesa è molto graduale e può realizzarsi in qualsiasi parte del campo con prevalenza di utilizzo su due quarti di campo; 4. L’impostazione iniziale che si propone su due quarti di campo è 1-1-2-1 (tre linee difensive più una quarta costituita dal portiere); 5. Molto importante evitare che la palla penetri attraverso il centro verso il pivot; 105
  • capitolo 6 u difesa multipla con cambi in adeguamento capitolo 6 difesa multipla con cambi in adeguamento 6.1 u concetto di difesa multipla con cambi in adeguamento “Chiamiamo difesa multipla quella che prevede l’applicazione di due o più tipologie di difesa per ogni attacco avversario” (Oreste, H., 1993, en Sampedro, 1997, 116). Praticamente l’uso alternato delle varie difese finora descritte, nell’arco della partita. La definizione di Oreste (1993) è più sintetica di quella che si propone in continuazione: si può dire che una squadra mette in pratica sempre difese multiple fino a quando, dopo un certo numero d’attacchi, cambi il modulo difensivo ad esempio, da uomo a zona (tenendo conto di tutte e di ognuna delle modalità rispettive) o zona mista. 109
  • capitolo 7 u difesa con i cambi capitolo 7 difesa con i cambi 7.1 u concetto della difesa con i cambi “Marcamento di coperture e permute continue con le quali non si permette che le linee difensive retrocedano rispetto alla palla: questo produce come risultato che le ali e il centrale difensivo ricevono gli attaccanti che tagliano con o senza palla” (Moreno et al., 1997 e Lozano et al., 2002). Questi autori collocano questo modulo difensivo al termine del processo di apprendimento che viene di solito realizzato lavorando sulla tattica difensiva. Sulla base di quanto finora esposto, possiamo definire la difesa con cambi, una difesa eclettica, impostata sui concetti positivi che ispirano tutte le altre marcature e che tenta di eliminare i difetti più vistosi riscontrabili in ciascuna di esse. In definitiva si adotta un modulo difensivo ipoteticamente meno vulnerabile quando messo in contrapposizione agli attacchi avversari. 113
  • calcio a 5 - tattica difensiva 8.1 u schemi riassuntivi delle marcature 8.1.1 Schema Riassuntivo sulla difesa individuale (DIN) DIFESA INDIVIDUALE (DIN) —> HXHT uomo ad uomo in tutto il campo (4/4) a) con pressione sulla palla b) senza copertura e vigilanza c) con copertura e vigilanza d) con pressione alternativa —> HXH ¾ uomo ad uomo in tre quarti di campo a) con pressione sulla palla b) senza copertura e vigilanza c) con copertura e vigilanza d) con pressione alternativa —> HXH1/2 uomo ad uomo in due quarti o metà campo a) con pressione sulla palla b) senza copertura e vigilanza c) con copertura e vigilanza d) con pressione alternativa —> HXH 1/4 (DCI) uomo ad uomo in un quarto di campo a) con pressione sulla palla b) senza copertura e vigilanza c) con copertura e vigilanza d) con pressione alternativa —> saltare e cambiare (blitz) a) con pressione sulla palla b) senza copertura e vigilanza c) con copertura e vigilanza d) con pressione alternativa 118
  • capitolo 9 u posizionamenti difensivi capitolo 9 posizionamenti difensivi 9.1 u concetto di posizionamenti difensivi Ogni posizionamento difensivo si concretizza in una distribuzione di riferimento dei giocatori in campo che possa facilitare l’organizzazione difensiva scelta. E’ ovviamente un aspetto importante del sistema di gioco difensivo del quale l’allenatore chiede l’applicazione. Questo perché diversi posizionamenti possono essere richiesti alla squadra durante lo stesso incontro o addirittura nel corso dello stesso attacco. Attraverso figure geometriche che possano adattarsi alle impostazioni della squadra attaccante e ai suoi movimenti, è possibile rappresentare i vari posizionamenti difensivi. Un utilizzo razionale di tali figure dovrebbe permettere trasformazioni delle figure in altre sempre partendo da una posizione di base elaborata sulla posizione della palla. 121