Caiazzo Città Viva Presenta il piano Casa

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L’Associazione “Cittaviva”presenta il Piano Casa Governo Berlusconi 2009

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Caiazzo Città Viva Presenta il piano Casa

  1. 1. L’Associazione “Cittaviva”presenta<br /> il Piano Casa Governo Berlusconi 2009 <br />Maxiemendamento al D.L.governativo sul PIANO-CASA: Disegno di legge 2441/C. recante “INTERVENTI STRAORDINARI E STRATEGICI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA E LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICO-AMBIENTALE DEL PATRIMONIO EDILIZIO”.P R E V E D E1)Piano straordinario per l'edilizia residenziale pubblica, previsto originariamente nella manovra finanziaria d'estate e pensato per rammodernare il patrimonio immobiliare pubblico finalizzato a dare un alloggio sociale alle famiglie disagiate, agli anziani, alle giovani coppie, così come previsto dall’art.11 del decreto legge n.°112 convertito nella legge 133/2008 e oggetto dell’accordo con le Regioni lo scorso 13 marzo 2009. Questo Piano prevede interventi diversificati a seconda delle categorie interessate, disponibilità di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle, incentivi e agevolazioni fiscali. Gli alloggi saranno destinati sia in proprietà quali prima casa, sia in locazione a canone sostenibile e a canone sociale. Beneficiari sono:Nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione.2)Piano di interventi per l’ampliamento delle abitazioni in proprietà, pensato per combattere la crisi finanziaria ed economica e per rilanciare il settore dell’edilizia. E’ previsto:- per gli edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque di cubatura non superiore a 1000 metri possibilità di ampliamento entro il limite del venti per cento della volumetria esistente;- demolizione e ricostruzione possibilità di ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del trentacinque per cento della volumetria esistente, al fine di migliorarne qualità architettonica ed efficienza energetica, nonché di utilizzare fonti di energie rinnovabili;-semplificazioni delle procedure per velocizzare la concreta applicazione di quanto previsto. Sono esclusi interventi edilizi di ampliamento su edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta.Beneficiari sono:Proprietari di case mono o bi-familiari 3) Studio di fattibilità per nuovi insediamenti urbanistici da edificare con risorse pubbliche e private, in aggiunta a quelle già stanziate (Accordo 5 marzo 2009), per venire incontro al fabbisogno abitativo delle famiglie o di particolari categorie, che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato della locazione.Beneficiari sono:Nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione.<br /> L’Associazione “Cittaviva”presenta<br /> il Piano Casa Governo Berlusconi 2009 <br />COME FUNZIONAPremesso che alle Regioni Italiane, la Costituzione garantisce un’ampia autonomia legislativa in materia di edilizia e urbanistica. Le Regioni hanno 180 giorni dal via libera del ddl. per proporre al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un «programma coordinato di interventi volto a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale». Verrà convocata una Conferenza di servizi ad hoc per valutare anche l’ammissibilità delle proposte presentate da altri soggetti pubblici e privati interessati. La novità è contenuta nel punto 10 del provvedimento e prevede l’ipotesi di nominare un commissario con pieni poteri in caso di «ritardi nell’attuazione del programma» da parte delle Regioni stesse. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del ddl, salvo diverse previsioni delle leggi regionali, i Comuni dovranno munirsi di un documento di prescrizioni generali per limitare o escludere alcuni parti del territorio dall’applicazione della legge, ma anche per la riduzione degli oneri di urbanizzazione o l’esenzione di alcuni tributi locali.PER LA REALIZZAZIONE DELLE ABITAZIONI E’ IMPORTANTE UNA PROFIGUA COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATA, ATTRAVERSO PROGRAMMI INTEGRATI E PROJECT FINANCING.TERRENI O IMMOBILI MESSI A DISPOSIZIONE DAI COMUNIPer la realizzazione o il recupero di alloggi oggetto di finanziamento stataleTutti gli immobili affittati saranno riscattabili dagli affittuari, che avranno una prelazione secondo alcuni parametri di rivalutazione.Il mutuo per riscattare l’abitazione sarà fornito da istituti bancari convenzionati, avranno un tasso d’interesse agevolato e, secondo le stime dei tecnici del ministero dell’Economia, le rate non saranno superiori ai 300 euro al mese. <br /> L’Associazione “Cittaviva”presenta<br /> il Piano Casa Governo Berlusconi 2009 <br /> COSA DEVE FARE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAIAZZOPER FAVORIRE L’EDILIZIA SOCIALE UBBLICA ?:● Reperire immobili comunali da destinare ad edilizia sociale.● Individuare terreni comunali e non da destinare ad edilizia sociale.● Attuare un preventivo Piano d’Attuazione Strutturale ed Integrato, iter mediante cui specificare:- le zone del territorio caiatino in cui ubicare immobili da adibire ad edilizia sociale pubblica o riqualificazione energetico- ambientale e relative opere di urbanizzazione. - per eventuali limitazioni o esclusioni di parti del territorio comunale alle opere di ampliamento.● Eventuale piano di variante allo strumento urbanistico vigente.<br /> L’Associazione “Cittaviva”presenta<br /> il Piano Casa Governo Berlusconi 2009 <br /> COSA SUCCEDE SE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAIAZZONON REPERISCE IMMOBILI O TERRENI E NON PROVVEDE ALLE EVENTUALI VARIANTI URBANISTICHE CON UN PIANO D’ATTUAZIONE STRUTTURALE INTEGRATO E DOCUMENTO DI PRESCRIZIONE GENERALE?:● Non si potrà accedere ai finanziamenti di edilizia sociale pubblica o alla riqualificazione energetico-ambientale per realizzare in proprietà le prime case. ● Non si potrà accedere ai finanziamenti di edilizia sociale pubblica o alla riqualificazione energetico-ambientale per realizzare immobili da destinare alla locazione a canone sostenibile o a canone sociale. ● Neanche i proprietari di casa mono o bifamiliari potranno ampliare del 20 o del 35% la propria volumetria abitativa in deroga agli strumenti urbanistici.<br /> L’Associazione “Cittaviva”presenta<br /> il Piano Casa Governo Berlusconi 2009 <br /> COSA POSSONO FARE I CITTADINI CAIATINI IN ATTESA CHE LA REGIONE CAMPANIA E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PRENDONO I DOVUTI PROVVEDIMENTI ?: PARTECIPARE…………..● I Nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regionepossono comunicare all’amministrazione comunale di Caiazzo(mediante il modello allegato) di essere interessati all’acquisto oppure alla locazione di immobili di edilizia sociale così come previsto dal piano-casa del governo Berlusconi. Queste informazioni potranno servire, inoltre, alla quantizzazione del fabbisogno totale degli alloggi da destinare ad edilizia sociale nel Comune di Caiazzo.<br />

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