Roberto LAVARINI: The responsible tourism: travellers and tour operators

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    La Oasis of the Seas verr � varata nel 2009. La nave da crociera pi � grande del mondo � in costruzione presso i cantieri Aker Yards di Turku in Finlandia, coster � oltre 1 miliardo e 200 mila dollari, potr � ospitare ben 5400 persone nelle sue 2700 camere su 16 ponti. La nave disporr � di sette aree tematiche spettacolari compreso un grande parco artificiale 鼎 e ntral Park � che misurer � 100 metri in lunghezza e 19 in larghezza, con viali alberati e giardini con ristoranti alla moda. Il primo viaggio � stato annunciato per il Dicembre 2009.

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    Roberto LAVARINI: The responsible tourism: travellers and tour operators - Presentation Transcript

    1. Il turismo responsabile: viaggiatori e tour operators. Roberto Lavarini Salerno, 6 Novembre 2009
    2. Premessa essenziale
      • Il nostro mondo, che lo si voglia o no, ha nel turismo una sua componente essenziale.
      • Il movimento dei turisti sta lasciando tracce indelebili su tutto il pianeta.
      • Si trasforma il luogo e si trasforma la persona .
      • Il mondo va diviso in due grandi gruppi : i turisti e coloro che li accolgono. Sono sempre più rari i casi di chi non appartiene all’uno o all’altro.
    3. Un gigantesco mescolamento di culture, stili di vita, di denaro
      • Dopo il turismo d’élite riservato a pochi ricchi, in pochi decenni si è passati al turismo di massa .
      • Le nazioni in via di sviluppo vedevano nel turismo la soluzione di ogni problema ma si sono accorte di esserne nettamente escluse.
      • Si sta assistendo a una sorta di spoliazione dei più deboli per cui si “predica” un turismo responsabile e sostenibile.
    4. Una strada in salita
      • Fare turismo è sempre stato facile e gratificante. Ma il turista è insoddisfatto perché vuole fare tutto, andare ovunque, vedere ogni cosa. Per di più in pochi giorni.
      • Inoltre il turismo (e il tempo libero in generale) è il tempo dell’investimento personale in termini di desideri, sogni, aspettative, promozione del sé. Non lo è più il lavoro che rientra tra le noiose attività quotidiane.
      • Il viaggio è sempre più “ spettacolarizzato ”
    5. Partire per un viaggio è facile
      • Basta andare in una AdiV e avere soldi sufficienti
      • Oppure si guarda in Internet scegliendo fra le migliaia e migliaia di offerte
      • Si può anche comporlo autonomamente assemblando le offerte di trasporto e soggiorno.
    6. Tutto questo è merito di chi vi lavora
      • Ma i dati sono sfuggenti
      • Vi è molto sommerso
      • Molti lavorano in ambiti “affini” come l’informatico che predispone un determinato software.
      • Grandi potenzialità, perché il nostro paese, più di altri, ha vocazione turistica
    7. Lavoratori dipendenti nel settore turismo in Italia Fonte: elaborazione Federalberghi-Fipe-EBNT su dati INPS 925.882 8.849 36.441 639.293 241.299 2008 876.229 9.209 34.725 596.220 236.075 2007 772.008 9.095 32.977 508.324 221.612 2006 totale termale Interme-diazione Pubbici esercizi ricettivo anno
    8. Lavoratori nel settore turistico nel 2008 sono 925.882 ( M 41,6% - F 58,4%) (fonte. Confturismo - i dati sono calcolati in media sull’arco dell’anno)
      • Lavorano il 61% a tempo pieno
      • Distribuzione:
        • Nel settore ricettivo 241.299
        • Nei pubblici esercizi 639.293
        • Nell’intermediazione 36.441
        • Nel settore termale 8.849
    9. I dipendenti inquadrati come dirigenti sono 918
      • Nel ricettivo 367
      • Nei pubblici esercizi 320
      • Nell’intermediazione 180
      • Nel termale 52
    10. Quasi la metà dei lavoratori sono operai: 409.173
      • Nel ricettivo sono 149.430
      • Nei pubblici esercizi 254.368
      • Nell’intermediazione 989
      • Nel settore termale 4.386
    11. Poi ci sono i “quadri”, gli “impiegati”, gli “apprendisti”.
      • Pochi gli extracomunitari (77.654)
      • Pochissimi i dipendenti con contratto di inserimento (2.432)
      • I lavoratori a tempo parziale sono 359.322 di cui
        • 43.163 nel ricettivo (operai 36.643, impiegati 6.520)
        • 307.686 nei pubblici esercizi (293.106 operai, 14.580 impiegati)
        • 7.173 nell’ intermediazione (691 operai, 6.482 impiegati)
        • 1.300 nel settore termale (799 operai, 501 impiegati)
    12. In Italia, solo il 4,9% degli occupati del settore alberghi e ristoranti è laureato (livello 5 e 6 ISCED). In Spagna raggiunge il 16% e in Francia il 13%. Molto diffusi i contratti flessibili tanto che il 27,5% degli occupati ha un contratto temporaneo. La media europea è del 23% e, per tutti i settori dell’economia italiana, è dell’ 11% .
    13. Le 5 regioni con più occupati
      • Lombardia 167.589
      • Emilia Romagna 97.350
      • Veneto 93.428
      • Lazio 90.134
      • Toscana 72.388
    14. Le 5 Provincie con più occupati
      • Milano 95.820
      • Roma 74.606
      • Napoli 31.673
      • Venezia 27.948
      • Bologna 24.091
    15. Il mondo corre in avanti e con esso la tecnologia che modifica le relazioni tra individui.
      • Pochi anni fa Internet era visto come una curiosità oggi è un indispensabile strumento di lavoro.
      • Chi non ricorda il tempo senza cellulari (nasce il 3 aprile 1973 e pesa 1kg e 130g. Verrà commercializzato dalla Motorola nel 1983. Si sperava di arrivare a 1 milione per il 2000. In quella data Eurostat rileva 122 abbonamenti e 96 cellulari ogni 100 italiani) e senza le carte di credito (1950 dalla Diners Club Inc. nel 1979 viene introdotta la banda magnetica. Oggi Visa International ha il 50% del mercato con 1 bilione di carte emesse) . Sembra preistoria.
    16. Determinante per lo sviluppo del turismo la nascita dei trasporti di massa
      • Oggi stiamo assistendo ad una nuova rivoluzione che va sotto il nome di low cost .
      • Prezzi bassi nel trasporto aereo ma anche treni e pullman si stanno adeguando.
      • Anche gli alberghi hanno una strabiliante varietà di prezzi per una stessa stanza.
    17. La globalizzazione nel turismo è straordinariamente avanzata
      • Viaggiare è molto facile
      • Moltissime persone lavorano per soddisfare ogni desiderio del viaggiatore
      • Anche la più lontana destinazione può essere raggiunta e non dà la sensazione di essere in un “altro mondo”
      • Anche i più giovani viaggiatori hanno informazioni, almeno superficiali, di luoghi lontani (internet, TV, cinema, libri, …)
      • È nullo il senso della distanza (inglese, cellulare, carte di credito, …)
    18. Per contro cresce l’insoddisfazione del turista e la “disperazione” dell’operatore
      • I tour operators producono formule sempre nuove , alcune volte assurde se non immorali.
      • Ricerca spasmodica del nuovo
      • Nascono movimenti di reazione (slow cfr fast)
      • Si creano sempre più vaste aggregazioni di filiera sia orizzontale (i TO tedeschi e inglesi) che verticale (t.o. + aerei + hotel + AdV +…)
      • Gli operatori tradizionali generalisti vanno in crisi
      • Sempre più spesso si invoca una minore improvvisazione e più formazione
    19. La situazione attuale presenta un notevole grado di indeterminazione
      • Si stanno aprendo nuovi mercati (India, Cina, Est Europa, …) .
      • Nuovi turisti con nuove aspettative.
      • Gli attuali operatori sono, e si sentono, inadeguati.
      • Il viaggio perde molte caratteristiche abituali per assumerne nuove (status x anziano cinese)
      • Nuovi elementi di attrazione la novità, l’evento, la spettacolarizzazione…
    20. Il nuovo turismo? È tutto da inventare.
    21. Grazie
      • Università IULM,
      • Istituto di Scenze dell’Uomo del Linguaggio e dell’Ambiente
      • Via C. Bo, 8 20143 Milano
      • Tel +39.02.89141.1 Fax +39.02.89141.2641
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