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Lavoro gruppo 1

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esercitazione formati culturali 2011-2012

esercitazione formati culturali 2011-2012

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  • 1.  Università degli Studi di Padova Formati culturali ed educativi della produzione audiovisiva a.a. 2011/2012Analisi di “Manny tuttofare” - puntata “Il razzo di Pepe” Sintesi della serie Analisi degli aspetti educativi legati ai contenuti, alla forma, alle funzioni Dimensione Appeal Dimensione Comprensione Dimensione Attenzione Dimensione Qualità Suggerimenti contenutistici per il miglioramento della trasmissione/programma Indicatori Bibliografia Sitografia Monitoraggio Gruppo 1 - Ballotta, Bencivenga, Bianchi, Bommassar, Boscolo Nale, Buson, Cappelletto, Cappuccio, Carraro, Carrieri, Cesari, Cicotto Tutor - dottoressa Santonocito
  • 2. Sintesi della serieIl cartone animato “Manny Tuttofare”, programma televisivo creato da “The WaltDisney Company”, è rivolto a bambini di età prescolare. Roger Bollen, MarilynSadler, Rick Gitelson ne furono gli ideatori, diretto da Ted Bastien e Sue Blue,venne realizzato negli studi di Toronto Nelvana; è un cartoon bilingue la cui linguaoriginale è l’Inglese-americano e la seconda lingua lo Spagnolo. Viene trasmessoin Italia a partire dal 2006, dal canale “Playhouse Disney”, nella versione italiana lalingua principale diventa l’Italiano e la seconda l’Inglese. La durata media di ogniepisodio è di circa una ventina di minuti. Può essere considerato un giustoconnubio tra educazione e intrattenimento per bambini tra i tre e i sei anni.Il protagonista Manny Garcia è un “tuttofare” che, insieme ai suoi amici attrezzi,riesce a riparare qualunque cosa. Personaggio ottimista, volenteroso, determinato,rispettoso, gentile e affabile, insegna ai bambini a risolvere con inventiva e ingegnoi piccoli problemi quotidiani, stimolandoli così a immaginare, imparare e crescere.Impersona una figura paterna, è fratello di Lola, zio di Pepe e Chico, amico diKelly, quest’ultima competente e cordiale proprietaria del negozio di ferramenta nelquale Manny si fornisce. Il suo vicino è Mr. Lopart, gestore di un negozio didolciumi, uno dei pochi adulti presenti nel racconto, un po’ imbranato e un po’infantile, vive nel passato ed è sempre pronto a cacciarsi involontariamente neiguai, è perennemente accompagnato dal suo fedele gatto Fluffy. 2
  • 3. Oltre ai personaggi umani vi sono degli attrezzi, la loro forte caratterizzazione fasì che ognuno abbia delle proprie peculiarità: Vito, cacciavite a taglio, serio esarcastico, è il veterano del gruppo, pensa sempre di sapere tutto. Philip,cacciavite a stella, sempre lucido e attento, parla spesso a sproposito e sogna didiventare un grande regista. Scatto, metro a nastro, molto intelligente, èscrupoloso e perfezionista. Strizza, pinza, è curiosa e pimpante. Pim, martello, èinsicuro e un po’ imbranato, ma sempre disponibile, Manny crede nelle suegrandi capacità. Becco, chiave a pappagallo, è ansioso e alquanto fifone, si creaproblemi inutili e non crede molto nelle proprie potenzialità. Dente, sega, è la piùintelligente e la più giocherellona del gruppo. Brilla, torcia, è invece la piùpiccolina.Il cartone è ambientato nella città immaginaria di Sheetrock Hills e le scene sialternano tra interni ed esterni. Dal punto di vista grafico non vengono utilizzatigrandi effetti: si tratta di una grafica digitale tridimensionale, con colori forti evivaci in cui talvolta si percepiscono i movimenti della macchina da presa. Ipersonaggi hanno forme arrotondate, grandi teste e vestiti molto colorati.La serie e le animazioni, attraverso la narrazione, favoriscono situazionid’apprendimento in situazioni di gioco, l’alternarsi delle vicende dei protagonistipongono un’attenzione particolare allo sviluppo sociale ed emotivo del bambino.È un cartone animato semplice e di facile fruizione, la sceneggiatura è lineare edotata di un linguaggio facilmente comprensibile ai bambini. Facendo rientrarealcune parole inglesi, come parte naturale del dialogo e dello sviluppo di undiscorso, permettono ai piccoli di accrescere il proprio bagaglio linguistico, diacquisirne il significato e di arricchire il lessico personale.Le canzoncine che fanno da leit motiv al cartone animato alternano paroleitaliane a parole inglesi, facilitandone così la memorizzazione. 3
  • 4. Il merchandising legato al prodotto mediale fa sìche i bambini possano cogliere gli stimoli e a lorovolta produrre soluzioni creative (tavolo da lavorodi Manny, attrezzi, puzzle, disegni, etc. etc.) cosìcome i collegamenti esterni forniti da una serie disiti che proseguono e sviluppano i temi delcartone:http://www.disney.it/disney-junior/manny-tuttofare/http://family.go.com/disney/pkg-disney-character-fun/pkg-disney-handy-manny/http://www.coloring-book.info/coloring/coloring_page.php?id=198http://www.top-coloriages.com/coloriages/143-coloriage-manny-et-ses-outils.html 4
  • 5. Analisi degli aspetti educativi legati ai contenuti, alla forma, alle funzioniDimensione AppealL’episodio propone una passeggiata al parco per assistere ad una gara di razzi e la sfidaconsiste nel realizzare un razzo artigianale, visto che quello posseduto da Pepe vienesmarrito dopo il primo lancio. L’attenzione dei bambini è catturata dal dinamismo diManny e di Kelly, dalla goffaggine di Mr. Lopart, dall’attivismo degli attrezziantropomorfi prima nella ricerca del razzo perso e in seguito nella realizzazione di quelloartigianale.La puntata prevede il superamento di una prova, tale problema da risolvere crea lasuspance necessaria a catturare l’attenzione dei bambini, risolvendosi chiaramente conun lieto fine. L’attività è prosociale in quanto Pepe decide di partecipare alla garacoinvolgendo Mr. Lopart, il quale parteciperà con il razzo di Pepe che egli stesso haritrovato. Una delle peculiarità che emerge è la capacita e l’importanza di lavorare ingruppo, è fondamentale la coralità e l’impegno di tutti per raggiungere i risultatirichiesti.La storia di Manny è adatta all’età a cui è indirizzata la serie. Considerando il tipo dimansione svolta dal protagonista e la particolare tipologia di oggetti, impersonata dagliamici attrezzi, è possibile che sia più seguita dai maschi che dalle femmine.Le scelte tecnico-stilistiche, i colori, le musiche e i suoni in genere risultano ben definitie armonici. Con le forme rotondeggianti dai colori vivaci, non ridondanti nei particolarima neppure troppo stereotipate, catturano l’attenzione della fascia d’età prescolare efacilitano la comprensione. I jingle cantati quando Manny raduna gli attrezzi “Tuttidentro, come on let’s go!” e “Let’s work together now!”, rendono accattivante l’ascoltopoiché orecchiabili, inoltre anticipano e concludono la soluzione del problema non soloin questo episodio. 5
  • 6. Gli elementi formali che caratterizzano il cartoon determinano una grafica accattivantema essenziale per l’infanzia, viene data molta importanza all’uso di colori accesi e vivaci.I personaggi sono curati, presentano forme arrotondate, adatte quindi a un pubblicoinfantile ma nonostante questo sono ben disegnati, definiti nei particolari. I personaggiManny e Pepe sono persone di giovane età, che permettono sicuramente ai bambini unprocesso di identificazione, sono vestiti con pantaloncini, maglietta a maniche corte.Manny porta sempre in testa il capellino da football, Chico invece vieneprevalentemente raffigurato in braccio alla mamma Lola. Anche la grafica delle ambientazioni rispecchia un paesaggio reale e ben curato:l’episodio inizia nel laboratorio di Manny, dove lui e i suoi strumenti decidono dipartecipare a una gara di razzi, alla quale poi si unirà anche Pepe. La bottega presentaalcuni elementi decorativi tra i quali un piccolo cactus sopra la scrivania; nella bottegaagisce anche il piccolo cane-robot, Fido, che si relaziona con Manny e con gli attrezzi. Lavicenda prosegue anche verso l’esterno, l’ambiente è la città, le forme degli oggetti edegli alberi sono piuttosto arrotondate. Mentre Manny, Pepe e gli strumenti si dirigonoalla gara incontrano Mr. Lopard che sta andando con il suo gatto Fluffy a fare un bel pic-nic nel parco. Nell’episodio incrociano anche Kelly che dà loro una mano a costruire unnuovo razzo.Le vicende legate a Il razzo di Pepe fanno divertire il fruitore, stimolano al gioco, in tuttele occasioni il protagonista fa partecipare gli attrezzi a ogni attività attraverso unamodalità ludica ripetibile (vedi merchandising e collegamenti esterni). Il linguaggioverbale e non verbale interagiscono nella decodifica della logica progettuale propostadal protagonista.Nonostante l’ambiente e le storie siano completamente inventate e permettanoun’evasione dal reale, l’approccio proposto da questo cartone è piuttosto pragmatico,infatti il protagonista, con molta semplicità ed efficienza guida, supporta, stimola i suoiattrezzi alla soluzione cooperativa di tutti i problemi. 6
  • 7. L’importanza del metodo progettuale viene erogata con molta semplicità e fattacomprendere attraverso l’esempio pratico e l’individuazione del bisogno.L’uso del testo musicale semplice, ripetitivo e replicabile, riempie tempi morti e facompagnia, inoltre linguaggio e movimento interagiscono nella comprensione e nellariproduzione del gesto. 7
  • 8. Dimensione ComprensioneI concetti sono familiari, gli ambienti della storia semplici. Non essendoci flashback oforeward la narrazione è lineare e semplifica la comprensione. Diversi momentidivertenti riattivano l’attenzione e facilitano la comprensione. Il montaggio e la colonnasonora sono lineari. Tutte le componenti della storia svolgono una funzione diegetica. Sicomprende immediatamente che in questa puntata la finalità è partecipare alla gara elo strumento è il razzo, con cui poter competere, si capisce che lo smarrimento diquest’ultimo costituisce il problema, al quale però si riesce a trovare soluzione.Costruito un nuovo razzo, il ritrovamento del primo diventa superfluo, se non perchéquesto permette di coinvolgere nel gioco anche Mr. Lopart.I personaggi umani che compaiono all’interno della storia sono numericamente limitati,oltre a Manny compaiono Pepe, Chico, Lola, Mr. Lopart e Kelly. Tutti loro diventanofamiliari grazie alle loro caratteristiche.L’episodio parte dalla necessità di Lola di affidare Pepe al fratello per accompagnare ilpiccolo Chico dal pediatra, situazione consueta a molti bambini.Come in tutte le storie deve esserci un problema da risolvere, infatti Pepe ha smarrito ilrazzo finito casualmente nel cestino di Mr. Lopart, perciò Manny propone di realizzarneuno di nuovo e nella costruzione concorrono tutti gli attrezzi con il materiale fornito daKelly. Il ruolo dei personaggi è coerente con la serie e in questo caso corrisponde aquello che ai bambini piace: fare un gioco in chiave di gara, dove non è previsto unvincitore perché tutti partecipano.Le ambientazioni (il negozio di Manny, la casa di Lola e il parco cittadino, etc…) sono bendefinite nei colori e nei tratti, sono illustrate attraverso disegni le cui linee semplicimettono in risalto i personaggi. Anche le situazioni narrative sono lineari, molto vicinealla vita dei bambini, una gara di razzi al parco esiste nell’immaginario di tutti i piccoli. Ipersonaggi sono coerenti agli ambienti nei quali si collocano e risultano molto credibili,come per esempio Kelly, l’amica del negozio di ricambi. 8
  • 9. Anche la grafica delle ambientazioni rispecchia un paesaggio reale e ben curato, comeper esempio lo studio di Manny che è ben studiato in ogni particolare.Si può quindi affermare che in questa animazione 3D il disegno dei personaggi e quellodegli ambienti semplici e quasi essenziali, sia una scelta particolarmente adeguata altarget di riferimento, inoltre sia il messaggio visivo che quello verbale sono caratterizzatidall’essenza, da elementi pertinenti: tutti i personaggi non eccedono in dettagli, ma sicaratterizzano dal cambio cromatico (Vito e Philip) o da alcuni elementi simbolici(Manny quando lavora indossa i guanti e la cinta gialla). Queste scelte contribuiscono alriconoscimento e all’attribuzione valoriale degli elementi oltre che all’educazioneestetica del fruitore.Tale puntata si può catalogare come un genere d’avventura ed azione per bimbi: iniziacon una sigla molto allegra e vivace che richiama l’attenzione, poi si introducono ipersonaggi all’interno dello studio di Manny, i quali decidono di partecipare alla gara dirazzi.Il razzo di Pepe trasmette regole comportamentali che, anche se ripetute, vengono bendistribuite allinterno di tutta la storia, per questo motivo non possono essere percepitecome forzature educative, si può inoltre osservare come siano evidenziate dai termini ininglese o da elementi sonori e visivi che spesso fanno riferimento ad azioni quotidianesemplici.Delegittimare violenza e modelli scorretti risponde ai valori del bene e del male già notiai bambini. Più che a parole la delegittimazione è resa evidente da semplici azioni ed èsviluppata utilizzando il sistema del paragone, modalità di semplice comprensione per ipiù piccoli. Un esempio lo si ha quando Mr. Lopart scaccia via la farfalla e subito dopoPim ne rimane affascinato osservandola da sopra lalbero. Tutti gli attrezzi socializzano esono ugualmente amici nonostante siano differenti per caratteristiche e competenze,socializzano tra pari, questo è messo in evidenza da elementi sonori o momentiparticolari della vicenda. 9
  • 10. Manny ha una forte identità positiva, la tranquillità con la quale riesce a gestire ogniproblema fa comprendere che con un approccio pragmatico e progettuale si ottengonopossono ottenere risultati e si risolvere molti problemi, come per esempio dopo latelefonata di Lola, Manny propone al nipote Pepe di andare a vedere la gara di razzi.Il razzo di Pepe si sviluppa attorno a delle attività e a degli oggetti graditi ai bambini, laconoscenza della realtà, del mondo, sono occupazioni non consuete e per questogenerano curiosità, riguardano oggetti che loro già conoscono o il cui utilizzo èfacilmente deducibile dal contesto di riferimento. Le vicende presentano numerosesituazioni creative e giocose, che sviluppano la fantasia e l’immaginazione generandocuriosità, come la ricerca del razzo sparito nel parco e la costruzione del nuovo razzo. Ilrapporto tra problema e soluzione, fulcro della vicenda, è noto e presente nelleesperienze preadolescenziali fornendo così modelli di analisi e d’interpretazione dellarealtà. Le modalità di lettura e soluzione ai problemi non sono consuete e fannolargamente riferimento ai valori sociali. Il processo attraverso il quale vengono risolti iproblemi è immediato e chiaro, la sparizione del razzo non è vista in maniera negativa,piuttosto come occasione per fare nuove esperienze insieme agli amici. Le conclusionidegli avvenimenti sono inaspettati in modo che anche le soluzioni, potenzialmentemeno accreditate dagli spettatori, siano apprezzate e vengano inoltre messe in rilievodai personaggi. La rottura degli schemi tradizionali porta alla riflessione ed ad unavisione multiprospettica della realtà.Il razzo di Pepe, attraverso canzoni e dialoghi, presenta in modo dichiaratamenteformale, una serie di utili conoscenze scolastiche proposte grazie al divertimento; icontenuti vengono offerti attraverso il sistema del contrasto, sono ben amalgamatiallinterno della storia, semplici, pratici e immediati, supportano l’apprendimento dellalingua straniera attraverso lutilizzo ripetuto di parole semplici come "Hello", "Rocket","Light". 10
  • 11. Dimensione AttenzioneCiò che il cartone propone, in modo chiaro e convinto, è un vero e proprio lavoro disquadra cooperativo, vedi ritrovamento del razzo e costruzione di uno nuovo. Lamovimentazione che ne consegue attira l’attenzione. La storia si sviluppa con lapartenza verso la destinazione, la prova del lancio del razzo e il suo smarrimento, lacostruzione e il ritrovamento.Manny, quando ci sono dei problemi da risolvere, raduna i suoi amici attrezzi animatiper dipanare la situazione. Gli interventi di Manny hanno carattere prosociale e asfondo altruistico, infatti Pepe, dopo il ritrovamento del razzo smarrito, convince Mr.Lopart a partecipare alla gara con il suo razzo.I codici sonori di questa puntata si svelano in musiche ben curate e allegre che attiranoe ri-sintonizzano l’attenzione del giovane pubblico: sono canzoncine orecchiabili,strutturate con semplici parole in italiano, poi ripetute in lingua inglese, rappresentanoun semplice strumento per l’acquisizione basilare di parole straniere. Anchel’intonazione dei personaggi è importante, caratterizzata da una tonalità normale escandita in dialoghi semplici, non troppo lunghi. La colonna sonora sottolinea lo statod’animo della vicenda, e spesso è una musica vivace e allegra.Per quanto riguarda gli aspetti tecnico-formali, viene data importanza alla definizionedell’immagine, ricorrendo all’uso dell’interattività per attirare l’attenzione dei bambini eimpartire loro insegnamenti sulla vita e sull’amicizia.La vicenda “Il razzo di Pepe” rassicura e tranquillizza grazie alla forte valenzatranquillizzante del protagonista. Il momento di squilibrio nella narrazione destal’attenzione del fruitore facendolo partecipare, emozionare sino alla fase di riequilibrioin cui il protagonista prospetta una soluzione accettabile per tutto il gruppo, come adesempio quando dopo il lancio, il razzo atterra lontano e accidentalmente si perde. Ilmomento di squilibrio non è mai violento, la partecipazione emotiva è sempre giocatasull’identificazione, il riequilibrio è una motivata soluzione ad un problema, comequando Pepe ha bisogno di essere accudito e lo zio lo fa volentieri proponendogliun’attività appetibile: la gara dei razzi. 11
  • 12. Dimensione QualitàLa storia è accattivante e non noiosa, propone un’attività pratica, la costruzione di unrazzo.C’è assoluta assenza di violenza ed è costellata di gag e di humour.La terminologia usata è facilmente accessibile, molto vicina all’età del target diriferimento, inoltre, la semplice narrazione correlata alla rappresentazione visiva, facilitail processo di comprensione del messaggio e della situazione. Non vi sono buchinarrativi né metafore o interruzioni della storia. I tempi di visione sono piuttosto brevi ei tempi della narrazione sono composti da un prima, un adesso e un dopo, quindi da unasequenza di tre tempi ravvicinati e ben definiti.La storia permette di focalizzare l’attenzione sulla collaborazione e sul rispetto dell’Altro,oltre che sul problem solving. Essa entusiasma i bambini, li tiene incollati allo schermoper vedere quale possibile soluzione possono trovare i protagonisti.Il risultato è visibilmente ottimo, se non per la perfezione stilistica dell’oggetto, quantoper l’efficacia raggiunta grazie alle differenti abilità sinergicamente messe in gioco con lacollaborazione di tutti.Infatti, pur avendo ritrovato il razzo perduto, Pepe preferisce partecipare alla gara conquello costruito dai suoi amici. Vi è verosimiglianza con ciò che avviene con lecostruzioni Lego o i Meccano. La situazione è piuttosto familiare, linguaggio semplice,ma non banale; molte e non casuali sono le ripetizioni verbali con l’introduzione dialcune parole o frasi in inglese che motivano la normale propensione dei bambini versole lingue.L’immedesimazione può avvenire più per la situazione che per le espressioni facciali,giacché i personaggi sono abbastanza rigidi anche se ben definiti. Le musicheconvogliano l’attenzione verso lo spirito del cartoon e ne caratterizzano i personaggi,dando significato ai loro ruoli e alle loro funzioni. 12
  • 13. Ne “Il razzo di Pepe” la situazione presentata sottoforma di racconto, riprende quelloche può essere un gioco divertente dei bambini e un’ambientazione, il parco giochi,riconoscibile da tutti.Le inquadrature sono ben scandite e i personaggi, durante le azioni, vengono inquadratisenza ambiguità.La sequenza e il suo ritmo inducono a mantenere alti il coinvolgimento e l’attenzione deipiccoli telespettatori, al punto di stimolare il desiderio di aiutare i protagonisti, di fattocollaborando, come nel nostro caso, suggerendo a quest’ultimi, mentre si affannanonella ricerca, il luogo in cui si trova il razzo.L’episodio è positivo, la presenza di personaggi di etnie e forme diverse, permette difocalizzare l’attenzione sulla conoscenza del sé, sulla collaborazione e sul rispettodell’Altro, oltre che sul consueto problem solving.Gli attrezzi, con le loro caratteristiche, danno movimento e allegria alla storia econtrastano con la tranquilla compostezza di Manny, rendono il cartone non solo piùfacile da seguire, ma persino più attraente, grazie anche alla presenza di personaggibuffi e un po’ goffi. L’animismo richiamato dai personaggi antropomorfi coinvolge ecattura l’attenzione dei bambini. Manny, anche in questo episodio, funge da leader, manon da eroe, la differenza è sostanziale poiché lui coordina e aiuta l’unione, ma non hapoteri soprannaturali. Questo facilita nel considerarlo reale e più vicino ai bambini chene seguono le avventure.Il tutto risulta piacevole, rilassante e coinvolgente al tempo stesso. Un mix dicomponenti che favoriscono un processo di imitazione e di identificazione positive.Crea, citando il libro di Personeni (pag. 155) “… la possibilità di provare emozioni,attraverso un’identificazione ‘mediata’”. (Oatley, 1994; Morin, 1962). 13
  • 14. Suggerimenti contenutistici per il miglioramento della trasmissione/programmaRiguardo al miglioramento del programma sarebbe stato interessante riproporre l’ideaoriginale con cui era nato: un ispanico negli USA. Molto valide sono la tematica e lefinalità educative centrate sulla collaborazione, sul rispetto, sull’intercultura e sulproblem solving. Meno efficace l’inferenza linguistica. L’utilizzo della lingua ingleseparlata da un ispanico non è una delle scelte migliori. Forse sarebbe stata più efficace lascelta dello spagnolo, in quanto lingua madre di Manny.In questo caso si è voluto “cadere” nell’uso di una lingua veicolare, doppiata da italiani e“messa in bocca” a uno spagnolo.I personaggi e i ruoli sono molto “azzeccati” anche se, come detto precedentemente,l’aspetto culturale aveva una valenza più educativa nella versione originale.Inoltre, osservando attentamente, la situazione del parco così strutturato non èpropriamente italiana, l’Italia è famosa per i giardini non per i parchi in città. Sono statefatte alcune forzature che non esistevano nella lingua di realizzazione e nel contesto diproduzione originale, riportati in un ambiente italiano stridono un po’ e possono“ostacolare” una decodifica corretta del messaggio. Per questo motivo, oltre alladifficoltà dei bambini in questa età di distinguere il reale dal fantastico, si aggiunge ilproblema di far ritenere in un ambiente italiano qualcosa che con meno incidenza trovanelle nostre città. Proprio in merito a questa dimensione si intravede l’errore culturale,inteso in senso antropologico. Lo stesso vale per edifici e strade. 14
  • 15. IndicatoriGli indicatori che abbiamo preso in considerazione possono così essere sintetizzati:- si approccia a una lingua diversa dalla lingua madre,- formula ipotesi,- gestisce problemi,- cerca soluzioni,- ascolta,- ascolta, vede e comprende,- decodifica messaggi televisivi,- comprende e ricostruisce una sequenza temporale (prima, adesso, dopo),- riconosce se stesso,- riconosce laltro,- affina spirito collaborativo,- comprende le emozioni altrui,- sviluppa atteggiamenti imitativi e di identificazione.I traguardi educativo/formativi che possono essere raggiunti con l’utilizzo di questaserie di cartoon riguardano "il sé e laltro, i linguaggi, lespressione e la comprensione,lorganizzazione, lautonomia". 15
  • 16. BibliografiaPersoneni, F. (2011). Tv, cartoon e bambini. Criteri produttivi e valutativi di qualità.Lecce: Pensa MultiMedia EditoreSitografiahttp://it.wikipedia.org/wiki/Manny_tuttofarehttp://www.disney.it/tv-disney/http://www.pianetamamma.it/network/giocattoli/esclusiva-blog-giochi-la-serie-animata-manny-tuttofare.htmlhttp://www.homemademamma.com/2009/07/15/nel-mondo-di-manny-tuttofare-e-dei-suoi-amici/http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/mannytuttofare.htmhttp://www.cartonionline.com/personaggi/manny_tuttofare.htmhttp://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fkidstvmovies.about.com%2Fod%2Fhandymanny%2Fa%2Fhandycharac.htm&anno=2 16