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Uffici Stampa 2.0. Media relations e nuove tecnologie
 

Uffici Stampa 2.0. Media relations e nuove tecnologie

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Pescara - 13-14/05/2006 . Best Western Plaza Hotel

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    Uffici Stampa 2.0. Media relations e nuove tecnologie Uffici Stampa 2.0. Media relations e nuove tecnologie Presentation Transcript

    • UFFICI STAMPA 2.0: MEDIA RELATIONS E NUOVE TECNOLOGIE Roberto Bonin Presidente nazionale GSA Pescara, 13 - 14 maggio 2006 - Best Western Plaza Hotel
    • NUOVE TECNOLOGIE
      • PC, Notebook, Tablet PC, PDA, smartphone.
      • Fotografia e videoediting.
      • Fax, Posta elettronica, Messenger.
      • Registrazione audio e video digitale.
      • Rete Internet, rete Intranet LAN, Wi-Fi, Bluetooth.
      • Telefono cellulare (GSM, GPRS, UMTS, SAT).
      • SMS, EMS, MMS.
      • SAT, DTT, DVB-H, IPTV, DAB.
      • GPS.
      • TV LCD, Plasma e OLED (HDTV).
    • CAMBIAMENTI EPOCALI
      • Evoluzione tecnologica da analogico a digitale.
      • Mercati finanziari (soprattutto quelli legati alle nuove tecnologie) più veloci e più soggetti a improvvisi cambiamenti.
      • Nuovi mercati relativi soprattutto al Medio Oriente e al Sud Est asiatico.
      • Nuovi equilibri socio-politici (caduta del “Muro di Berlino”, 11 settembre, Conflitti in Afghanistan e Iraq, Nascita Unione Europea, Protocollo di Kyoto, ecc.).
    • NUOVE TECNOLOGIE
      • Come hanno cambiato il rapporto tra giornalista e addetto stampa?
      • Come hanno cambiato il lavoro dell’addetto stampa?
      • Come hanno cambiato il lavoro di redazione?
      • Come hanno cambiato il lavoro del redattore e del giornalista?
      • Come hanno cambiato il mondo del giornalismo e della comunicazione?
    • NUOVE FIGURE PROFESSIONALI
      • Giornalista freelance.
      • Giornalista online.
      • Foto-cineoperatore freelance.
      • Giornalista specializzato in ICT.
      • Addetto stampa freelance.
      • Addetto stampa online.
      • Giornalista = Addetto stampa (Legge 150/2000) .
      Giornalista e Addetto Stampa “factotum” Addetto stampa Giornalista ?
    • MERCATO EDITORIALE E COMUNICAZIONE
      • Sviluppo service redazionali ed editoria a livello SOHO (Small Office Home Office).
      • Sviluppo uffici stampa a livello SOHO.
      • Giornalismo online: nuove testate e versione web testate tradizionali.
      • Sviluppo weblog e siti web personali.
      • Canali televisivi satellitari e DTT.
      • WebTV e Radio online.
      • Informazione via GSM, UMTS e DVB-H.
      AUMENTO DELLA VELOCITA’ DI COMUNICAZIONE E RIDUZIONE DEI COSTI! “ SPETTACOLARIZZAZIONE” DELL’INFORMAZIONE!
    • NUOVI METODI DI LAVORO
      • Facilità e velocità nel reperimento delle notizie.
      • Facilità nei contatti con le fonti di informazione.
      • Facilità nell’invio delle notizie e dei servizi.
      • Facilità nel flusso di lavorazione del giornale.
      • Facilità nel confronto con colleghi di altre testate.
      • Maggiore specializzazione in settori specifici.
      • Immediato riscontro dai lettori.
      • Sovrapposizione con altri professionisti del settore, quali fotografi, video-cineoperatori, grafici, impaginatori, ecc…
      • Facilità nel contatto con i giornalisti e altri stakeholder.
      • Velocità nell’invio dei comunicati.
      • Facilità nell’organizzazione generale del lavoro sia interno sia esterno.
      • Facilità nel riscontro dei risultati delle attività di comunicazione.
      • Maggiore specializzazione in settori specifici.
      • Gestione di situazioni critiche.
      • Sovrapposizione con altri professionisti del settore, quali fotografi, video-cineoperatori, grafici, impaginatori, ecc…
      GIORNALISTA ADDETTO STAMPA
    • UTILIZZO INTERNET
      • Siti web agenzie di stampa.
      • Siti web quotidiani e periodici.
      • Motori di ricerca.
      • Forum.
      • Chat e messenger.
      • Weblog.
      • Network multimediali.
      • Web TV e Web Radio.
    • FLUSSO COMUNICAZIONE Cliente/Azienda Ufficio stampa Giornalista Altri stakeolder Pubblico/Lettori Comunicazione a due vie (simmetrica o asimmetrica) Editore
    • MEDIA RELATIONS Addetto stampa Giornalista
      • Le relazioni dipendono da :
      • Interesse della fonte in rapporto alla gerarchia delle notizie della testata (linea editoriale, temi trattati, periodicità, target lettori, diffusione e distribuzione sul territorio).
      • Contesto generale durante il quale avviene la comunicazione.
      • Investimenti pubblicitari del cliente o azienda.
      • Rapporto personale tra addetto stampa e giornalista.
      Contesto
    • RAPPORTO ADDETTO STAMPA - GIORNALISTA
      • Rapporto empatico di collaborazione basato sulla fiducia : il giornalista deve fidarsi della validità e veridicità delle informazioni ricevute.
      • Flusso di informazioni simmetrico a due vie : lo scambio informativo avviene nei due sensi ed è basato sulla valutazione delle competenze di entrambi gli attori.
      SI NO
      • Telefono
      • Interviste
      • Conferenze
      • Press Tour
      • Solo e-mail
      • Solo telefono
      • Isolamento
      • Nessun evento
    • MODELLI DI RELAZIONI PUBBLICHE Elaborato da Grunig nel 1984 (tratto da “Relazioni Pubbliche” di E. Invernizzi) Formativa: valutazione competenze Formativa: valutazione atteggiamenti Poca: valutazione dell’efficacia Poca: “conta delle teste” Natura della ricerca Gruppo <-> Gruppo Emittente -> Ricevente <- feedback Emittente -> Ricevente Emittente -> Ricevente Modello di comunicazione A due vie: effetti equilibrati A due vie: effetti non equilibrati A una via: la verità è importante A una via: la verità non è essenziale Natura della comunicazione Comprensione reciproca Persuasione scientifica Informazione Propaganda Obiettivo Two-way symmetric CUTLIP Two-way asymmetric BARNAYS Public Information LEE Press Agentry BARNUM Modelli Criteri
    • RAPPORTO ADDETTO STAMPA - GIORNALISTA
      • IMPORTANZA DEL RAPPORTO INTERPERSONALE!
      • Conoscenza personale tra addetto stampa e giornalista (fisiognomia) e nascita rapporto empatico.
      • Scambio di informazioni e confronto su temi d’attualità.
      • Messa in comune di esperienze professionali e personali.
      • Collaborazione professionale.
      • DA EVITARE!
      • Troppa insistenza nella pubblicazione delle notizie.
      • Troppa frequenza nell’invio dei comunicati (scelta strategica).
      • Adulazione e invadenza.
      PRIVILEGIARE IL RAPPORTO PERSONALE !
    • UFFICIO STAMPA ICT
      • Aggiornamento costante circa i trend e le nuove tendenze di mercato.
      • Monitoraggio costante dei principali mercati finanziari.
      • Monitoraggio delle “mode” e dei “gusti” dell’utenza finale.
      • Preparazione tecnica di base (con maggiore specializzazione negli specifici settori di competenza).
      • Utilizzo delle nuove tecnologie.
      • Analisi delle attività dei principali competitor del cliente.
      • Rassegna stampa quotidiana mirata.
      • Monitoraggio siti web di riferimento.
      • Continuo scambio di informazioni con il management dell’azienda cliente.
      Attualmente è il settore che più investe in comunicazione
    • MAILING LIST
      • Aggiornamento periodico (almeno mensile).
      • Classificazione delle testate in gruppi o settori di specializzazione.
      • Classificazione delle testate per tipologia e per periodicità.
      • Individuazione del giornalista di riferimento all’interno della stessa testata.
      • Individuazione e cancellazione di e-mail doppie.
      NO ALL’INVIO INDISCRIMINATO DI E-MAIL!
    • ERRORI PIU’ FREQUENTI
      • Invio di comunicati stampa non pertinenti con gli argomenti trattati dalla testata.
      • Invio di comunicati stampa non pertinenti con il settore di competenza del giornalista.
      • Invio di comunicati stampa incompleti o contenenti notizie non verificabili.
      • Invio di comunicati stampa troppo lunghi e prolissi.
      • Invio di comunicati stampa con evidenti errori di grammatica e di sintassi.
      • Invio di comunicati stampa troppo vecchi e datati.
      • Invio di comunicati a differenti indirizzi e-mail a cui fa capo il medesimo fruitore.
      • Invio di inviti a conferenze stampa o press briefing imprecisi, incompleti e con tempistica errata.
      • Tempistica non adeguata alle esigenze redazionali.
      • Invio di immagini in bassa risoluzione a testate cartacee o in alta risoluzione a quelle online.
      • Ritardo nelle risposte a interviste e inchieste.
      • Errori nella traduzione di comunicati stampa provenienti dall’estero.
      • Mancanza di corrispondenze temporali.
    • TEMPISTICHE DI REDAZIONE Sempre pronti per qualsiasi evenienza!!! 1/2 ora 2-3 ore Quotidiano NO 1/2 ora Web Subordinata alla fascia oraria 1/2 ora Radio / TV 2-3 giorni 1 settimana Mensile 1 giorno 2 giorni Settimanale NO Immediata Agenzia stampa TOLLERANZA DEAD LINE PERIODICITA’ TESTATA
    • COMUNICATO STAMPA
      • Regola delle 5 W : Who, When, Where, What, Why e How. (nelle prime 5 righe!).
      • Regola delle 5 S : Sangue, Soldi, Sesso, Sport, Spettacoli.
      • Titolo, Occhiello, Sommario e Catenaccio.
      • Data e luogo di emissione.
      • Scrittura semplice e di immediata comprensione.
      • Riferimenti dell’azienda e dell’ufficio stampa.
      è un articolo giornalistico a tutti gli effetti (press release)
    • NO!
      • Mancano dati finanziari precisi e verificabili.
      • Presenza di notizie inutili.
      • Scrittura troppo creativa.
      • Chiari errori di sintassi e di struttura del documento.
      ?
    • NO!
      • Dati finanziari chiaramente errati.
      • Mancanza di fonti attendibili.
      • Il giorno seguente, invio di comunicato stampa corretto!
      ?
    • NO! Inviato in una redazione che si occupa di Information & Communication Technology.
    • NO! Inviato a una redazione che si occupa di Information & Communication Technology con oggetto: “Occhiali tecnologici”.
    • SI!
      • Presenza di dati finanziari precisi ed esaurienti.
      • Fonti prestigiose e affidabili.
      • Riferimenti al mercato generale con confronti.
    • SI!
    • DA EVITARE!
      • Invio indiscriminato di comunicati a tutte le redazioni, siano esse generaliste o specializzate.
      • Invio in ritardo di notizie ormai “vecchie”.
      • Invio di comunicati stampa incompleti o pieni di notizie errate e non verificabili.
      • Invio di comunicati privi di data e luogo di emissione, riferimenti aziendali e ufficio stampa.
      • Invio ripetuto dello stesso comunicato.
      • Invio di un secondo comunicato a correzione di un primo errato.
      • Invio di e-mail in cui non compaia fin da subito il tema trattato (più importanza all’oggetto!).
      • Invio di comunicati stampa in formati sconosciuti (preferire sempre .doc e .rtf).
      • Inserimento di avviso di ricezione o priorità alta.
    • ARCHIVIO
      • Utilità nelle campagne di comunicazione future.
      • Utilità per i giornalisti.
      • Verifica del lavoro svolto.
      • Report per il cliente.
      • Arricchimento culturale.
      • Confronto con colleghi e partner.
    • RISCHI PER L’ADDETTO STAMPA
      • Comunicati stampa cestinati.
      • Inserimento in black-list o filtri anti-spam.
      • Identificazione come indirizzo o nominativo non gradito.
      • Intasamento posta elettronica del giornalista.
      • Interruzione del rapporto di collaborazione con i giornalisti.
      • Perdita di reputazione tra i colleghi e i partner lavorativi.
      • Perdita del cliente.
    • CONFERENZE STAMPA
      • Luogo, ora e modalità dell’evento.
      • Nomi e qualifica dei partecipanti.
      • Argomenti trattati.
      • Riferimenti dell’azienda e dell’ufficio stampa.
      • Possibilità di fissare in anticipo interviste.
      Nell’invito non deve assolutamente mancare: Va inviato alle redazioni almeno 15 giorni prima dell’evento!
    • DA EVITARE!
      • Conferenze stampa o eventi nei fine settimana.
      • Eventi a ridosso di festività o “ponti”.
      • Eventi in orari serali.
      • Conferenze stampa in concomitanza con altri eventi già in programma da tempo.
      • Conferenze stampa o eventi in luoghi difficili da raggiungere o con problemi di traffico e parcheggio.
      • Eventi con ambientazioni etniche, esotiche o “innovative”.
      • Durata superiore ai 40 minuti.
      • Attesa iniziale non superiore ai 30 minuti.
      • Dove si svolge la conferenza stampa?
      • A che ora?
      • Chi interviene?
      • Quali sono i riferimenti dell’ufficio stampa o dell’azienda?
      NO! ?
    • SI! Nel corpo della mail sono specificate tutte le informazioni richieste.
    • nella loro organizzazione non devono mancare:
      • Cartella stampa completa di comunicati, curricula dei relatori, materiale fotografico in formato digitale con immagini in alta e in bassa risoluzione (300 dpi e 78 dpi) e biglietti da visita del referente dei rapporti con la stampa (con numero di telefono cellulare!).
      • Location adeguata sia per posizione che per capienza.
      • Spazio per domande e quesiti finali e referente per la gestione di interviste one-to-one.
      • Corner per eventuali interviste televisive o radiofoniche. Disponibilità di DVD, VHS o Ampex con filmati di repertorio.
      • Momento ricreativo (catering, banqueting, coffee break, ecc…) per sviluppare le relazioni pubbliche.
      • Gadget mirato e appositamente studiato per l’occasione.
      • Personale di sala disponibile e preparato.
      • Servizio di choucotage se in lingua straniera.
      • Banco di accredito stampa con press report.
    • ERRORI DEI GIORNALISTI
      • “ Copia e incolla” dei comunicati stampa.
      • Mancata verifica delle fonti e della veridicità delle notizie.
      • Mancanza di obiettività.
      • Non rispetto del materiale “sotto embargo”.
      • Scarsa preparazione, in particolar modo su materie tecnico-scientifiche.
      • Precedenza agli investitori e agli inserzionisti pubblicitari.
      • Scrittura poco chiara e poco comprensibile.
      • Mancata spiegazione di acronimi, sigle e termini tecnici.
    • FINE Grazie per l’attenzione! Roberto Bonin [email_address] www.gsaitalia.org [email_address]