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All’alba della storia dell’uomo
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All’alba della storia dell’uomo

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  • Nelle savane, in mezzo ad erbe alte, la capacità di sollevarsi era fondamentale perché consentiva di acquisire una visione più ampia dei dintroni, per idnividuare prede o difenersi da predatori. Inoltre consentiva di trasporare cibo attraverso spazi più vasti e, per le femmine, di portare i piccoli
  • La successione di queste età non vale contemporaneamente per tutte le comunità della terra, tant'è vero che ancora oggi ci sono nuclei che vivono nelle condizioni dell'età della pietra (gli Abroginei australiani o i Boscimani Ko del Botswana che hanno una cultura di cacciatori-raccoglitori).
  • Tale cura dimostra l'ansia dell'uomo di sopravvivere alla morte. Alcuni rituali sono significativi al riguardo (l'uso dell'ocra per suggerire il colore del sangue, l'orientamento del cadavere verso est, la posizione da dormiente o da feto)
  • Transcript

    • 1. All’alba della storia dell’uomo L'uomo e l’età della pietra
    • 2. Dalle scimmie all’uomo
      • La terra si forma circa 4 miliardi e mezzo di anni fa
      • Le prime forme di vita compaiono dopo circa un miliardo di anni
      • Dalle prime forme di vita si passa ad altre più complesse, poi ai primi vertebrati (i rettili), da cui si differenziano gli uccelli e i mammiferi.
      • Tra i mammiferi, circa 70 milioni di anni fa, si evolvono i Primati, tra i quali alcuni generi di scimmie antropomorfe come il ramapiteco, capace di camminare sui soli arti posteriori
      • Da una di queste specie, tra i 4 ed i 3 milioni di anni fa, compare l’ominide
    • 3. Scimmie antropomorfe
      • Uomini e scimmie antropomorfe appartengono ad una stessa superfamiglia dell'ordine dei Primati.
      • Affinità tra uomini e scimmie antropomorfe (orango, gorilla, scimpanzé): struttura dello scheletro, muscolatura, mani prensili , assenza di coda.
      • Differenze: volume cerebrale, uso del linguaggio.
    • 4. L’evoluzione dell’uomo
      • Un forte abbassamento della temperatura provoca l’arretramento delle foreste, sostituite da praterie e savane.
      • Di fronte a tali cambiamenti alcune scimmie si adattano al nuovo habitat, assumendo lentamente la posizione eretta.
      • I primi sono gli Ominidi dell’Africa orientale e meridionale (Australopitechi)
    • 5. Manualità, intelligenza, linguaggio Vita negli spazi aperti della savana Conquista della posizione eretta e liberazione degli arti superiori Necessità di stare in gruppo per difendersi dai predatori e di pianificare la realtà Abilità manuale ↓ Fabbricazione di strumenti Aumento della dimensione e della capacità del cervello Scambio di informazioni ed esperienze attraverso il linguaggio
    • 6. Dall’Homo habilis al sapiens
      • Il primo ominide capace di costruire strumenti è l’Homo habilis (2 milioni di anni fa): si tratta di oggetti di pietra ottenuti scheggiando dei ciottoli in modo da ottenere margini taglienti
      • Grazie all’abilità manuale, all’intelligenza, all’uso del linguaggio ed alla versatilità alimentare (dieta onnivora) gli ominidi riescono ad affermarsi sull’ambiente.
      • Attraverso una graduale evoluzione ( Homo erectus, Homo sapiens e Homo sapiens sapiens ) si giunge all’uomo attuale: il cranio si allarga e s’innalza, la colonna vertebrale si raddrizza, i denti incisivi e canini si riducono al livello degli altri
    • 7. L’età della pietra
      • La preistoria si divide in base alla materia ed alle tecniche di fabbricazione
      • L’età della pietra si distingue in paleolitica (“della pietra antica”, palaiov" e livqo" ), che va dai primi uomini all’8000 a.C. circa, ed in neolitica (“della pietra nuova”, nevo" e livqo" ) tra l’8000 ed il 4000 a.C.
    • 8. L’uomo paleolitico Cura per i defunti Attività di caccia e raccolta Si usano anche legno, osso, corno Acquisizione del dominio del fuoco La pietra è lavorata mediante scheggiatura
    • 9. L’uomo neolitico Controllo dell’ambiente in cui cresce la pianta o l’animale ed intervento per garantirne le esigenze vitali. Trasformazione della pianta o l’animale per renderli più adatti alle esigenze dell’uomo In una prima fase si tratta di agricoltura itinerante, poi diventa stabile grazie ai vantaggi di nuovi sistemi di coltivazione e del perfezionamento degli strumenti Gli uomini cominciano a vivere in comunità stabili: nasce il villaggio La pietra è levigata Nascita dell’economia produttiva, cioè agricoltura e allevamento, attraverso il domesticamento
    • 10. Dal neolitico alle età dei metalli
      • L’agricoltura pone esigenze nuove, cioè quelle di conservare il cibo
      • Si fabbricano contenitori di ceramica per sostituire quelli di pelle, zucca, legno…
      • L’uomo impara poi a impastare l’argilla con pietre ed a cuocerla (terracotta), per farne dei contenitori
      • Si diffonde l’uso della ruota e del tornio (sec. metà IV millennio).
      • Intorno al 4500 a. C. l'uomo inizia a lavorare i metalli fondendoli a temperature elevate.
      • Così l’uso del rame segna il passaggio dall’età neolitica all’età del rame (4500-3000 a.C.), poi all’età del bronzo (3000-1000 a.C.)
    • 11. La nascita della città
      • Verso la fine del neolitico il numero e la dimensione dei villaggi aumentano con l’aumento della produzione dovuto alle opere di canalizzazione delle acque di bonifica
      • Emerge da una parte la necessità di distribuire e dividere il lavoro all’interno della comunità, dall'altra l’esigenza di un coordinamento centrale
      • Nascono le città (Bassa Mesopotamia, 3500 a.C.), caratterizzate da divisone del lavoro e centralizzazione politica ( tempio e palazzo ).
      • Dalla necessità di organizzazione e coordinamento nasce anche la scrittura
      • Il modello urbano mesopotamico si diffonde nell’altopiano iranico, in Anatolia, in Transgiordania, in Siria e in Palestina ☺
    • 12. Le sepolture e l’arte
      • Sin dal paleolitico, l’uomo ha dedicato particolare attenzione alla sepoltura
      • All’inizio le tombe sono semplici fosse in cui viene deposto anche il cosiddetto “corredo funebre”.
      • In seguito il corpo è ricoperto con lastre, pietre o deposto in nicchie ricavate nella roccia
      • Le raffigurazioni di animali e di scene di caccia non hanno scopo decorativo, ma sono legate a rituali propiziatori della caccia
    • 13. Una distinzione discutibile
      • È corretto distinguere tra preistoria e storia sulla base del criterio dell’uso della scrittura?
      • La scrittura appare in momenti diversi, quindi non esiste una fase preistorica che accomuni tutti i popoli della terra
      • Le cultura senza scrittura sono diverse, alcune di notevole complessità.

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