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L'analisi dell'andamento dell'export italiano nel contesto della crisi economica.

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La vera faccia dell'italia

  1. 1. brainINitaly giugno 2013 1 LA VERA FACCIA DELL’ITALIA L’andamento dell’export italiano nel contesto della crisi economica.
  2. 2. brainINitaly giugno 2013 2 Attraverso la raccolta di una serie di articoli pubblicati nella sezione Impresa&Territori e nell’inserto Moda24 de Il Sole 24 Ore, nel periodo compreso tra il 14 maggio 2013 e il 17 giugno 2013, è stato possibile esaminare i dati che mostrano l’esistenza di una controtendenza italiana alla crisi economica. Il campione di articoli preso in considerazione presenta come argomento centrale la crescita delle esportazioni di prodotti italiani all’estero. Gli estratti datati degli articoli del periodo considerato sono i seguenti: 14 maggio 2013 • Il tessile per la casa cresce all’estero. “I mercati più vicini sono in sofferenza, ma per fortuna esistono quelli emergenti: è grazie ad essi che nel 2012 l’export del tessile casa made in Italy ha raggiunto i 422,8 milioni di euro, in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente.” 15 maggio 2013 • Export in decollo verticale. “Il trend umbro si estende all'intero settore in Italia, con una crescita dei ricavi nell'ordine del 5-10% anche grazie allo sviluppo rilevante dell'export, balzato di 19 punti e arrivato nel 2012 al massimo storico di 5,3 miliardi. Se il settore pare al momento in salute e resiste meglio di altri alla recessione, deve però fare i conti con problemi non marginali.” 17 maggio 2013 • Vicenzaoro Spring testa di ponte del made in Italy. “5,6 miliardi esportazioni italiane di gioielleria e oreficeria nel 2012, in aumento del 10,9% rispetto all’anno precedente, secondo Prometeia. “ 21 maggio 2013 • L’export spinge il vino italiano. “L'anno scorso il vino italiano ha stabilito il record storico con un valore all'export di 4,7 miliardi, +6,5%, e un volume di 21,2 milioni di ettolitri, -8,8%, ma con una crescita del valore medio del 16,7 per cento. Il che vuol dire che nel 2012 abbiamo venduto di meno, ma a prezzi più sostenuti. La volata è stata tirata soprattutto dagli spumanti (+13,8% in valore) mentre cali si sono avuti nello sfuso. Sulle destinazioni il Nord America ha assorbito oltre un quarto dell'export, ma segni di vivacità sono arrivati da Singapore, +13,2%, Cina, +15%, Corea del Sud, +28,8%, Giappone, +27,7%, e Hong Kong, +13 per cento.” 23 maggio 2013 • Varese, la moto resiste con export e MV. “La spinta per fortuna continua ad arrivare dall'export, con Varese capace lo scorso anno di esportare 116 milioni tra moto e componenti, il 36% in più rispetto all'anno precedente.” • Il telaio fa leva sull’hi-tech. “I livelli produttivi identici sia nel 1990 sia nel 2012, ma nell’arco di vent’anni le esportazioni sono aumentate del 50%”.
  3. 3. brainINitaly giugno 2013 3 31 maggio 2013 • Formaggi italiani senza confini. “Istat segnala che nel primo bimestre (2013) l'export si mantiene positivo, intorno all'8% in quantità e l'1% a valore: una forbice che si apre e che indica la volontà di conquistare nuove quote di mercato a costo di mollare sui prezzi.” “Nel 2012 l'export di latte e derivati è aumentato dell'8% a volume e del 5% a valore; mentre è calata la spesa per l'import: del 7,6%. Nel complesso il lattiero caseario è la quarta gamba del nostro export agroalimentare: vale 2,5 miliardi, il 10% del totale.” • Corre in Asia l'alimentare italiano. “L'Italia l'anno scorso ha esportato vino per 4,6 miliardi ma solo il 4,7% è stato consumato in Asia e l'1,3% in Australia.” “..nel 2012 a fronte di una crescita dell'export di food italiano del 7% (a 25 miliardi) i mercati più dinamici sono risultati col +42% a 71 milioni la Thailandia, Corea e India +22%, Giappone e Hong Kong +20%, Cina +18%. Oggi in Asia le potenzialità sono enormi: il primo mercato del Far east è ancora il Giappone verso cui l'anno scorso abbiamo esportato merci per 750 milioni.” 6 giugno 2013 • L’export record degli occhiali. “Il settore ha confermato la sua vocazione all'export, che nel 2012 è cresciuto del 7% a 2,631 miliardi, un massimo storico”. 12 giugno 2013 • L’eccellenza della ceramica zavorrata dal sistema Paese. “Su mercati come Russia, Usa, Nord Africa e Australia le nostre imprese continuano a anche quest’anno a macinare crescite prossime al 10%.” 14 giugno 2013 • Il dolciario sa resistere alla crisi. “nel primo bimestre l'export è aumentato, secondo l'Istat, del 12% a 352 milioni per la pasta e dell'11% a 492 milioni per dolciari e forno.” “Oggi l'export di pasta arriva al 55% e quella dei dolciari al 22%, superiore al 20% dell'industria alimentare tricolore.” “Un fatto interessante del 2012 è stato l'aumento dell'export di montature da vista, cresciuto dell'11,2% rispetto al 5% degli occhiali da sole. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, Europa e Stati Uniti assorbono ancora quasi l'80% delle esportazioni, ma le aziende italiane stanno incrementando la loro presenza in mercati più lontani, come l'America Centrale, l'Oceania e naturalmente l'Asia.” • L’export di moda accelera ed è vicino al record. “Le esportazioni di moda italiana nel mondo nel primo trimestre 2013: per l’esattezza, si tratta di 11,3 miliardi, secondo un’elaborazione di Intesa San Paolo per Moda24, con un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I mercati extraeuropei crescono del 6,7% a 5,5 miliardi e si apprestano al sorpasso sull’export verso i mercati europei, in calo del 3,1% a 5,8 miliardi. A trainare la performance è il Far East con 1,7 miliardi nei primi tre mesi (+10,9%). • L’arredo non chiede soldi ma sostegni. “Nei primi due mesi del 2013 infatti, le esportazioni sono cresciute nel complesso del 2% rispetto allo stesso periodo del 2012, per un totale di 1,8 miliardi. Francia e Germania si confermano i principali acquirenti dei prodotti made in Italy, sebbene entrambi accusino la crisi, segnando un calo rispettivamente dell'1,8% e del 7,8%. Ottime invece le performance di Russia (+12,4%, con 112,6
  4. 4. brainINitaly giugno 2013 4 milioni) e Stati Uniti (+26%, con 109,6 milioni), che a detta anche di molti imprenditori stanno dimostrando una grande dinamicità.” • Marmo e macchinari, vola l’export. “+9,4% export I trimestre 2013 nel comparto lapideo. Anche nell’anno in corso, crescono le esportazioni nel comparto lapideo. Nel 2012 erano state di 1700 milioni di euro. Lieve flessione invece (-4%) le esportazioni del trimestre 2013 per il settore tecnologico.” 17 giugno 2013 • Sulle macchine per il vetro la crisi non lascia graffi. “A fine 2012, infatti , le vendite sui mercati esteri hanno sfiorato gli 870 milioni di euro, pari al 79% circa del fatturato totale e in crescita del 3,4% rispetto al 2011”. Gli articoli analizzano i seguenti comparti economici: • Alimentare; • Aerospazio; • Arredamento; • Automobilistico; • Ceramica; • Meccanica; • Moda; • Orafo. Per comparto economico sono stati individuati determinati prodotti (tabella 1). Tabella 1 COMPARTO PRODOTTI ALIMENTARE Vino Formaggi Dolciario AEROSPAZIO Manifattura aerospaziale ARREDAMENTO Arredo AUTOMOBILISTICO Moto CERAMICA Manufatti MECCANICA Macchinari per il vetro Comparto lapideo MODA Tessile per la casa Occhialeria Abbigliamento ORAFO Gioielleria e oreficeria
  5. 5. brainINitaly giugno 2013 5 Risultati Il passaggio seguente prevede di selezionare le percentuali di crescita dell’export relative agli anni citati negli articoli. L’anno maggiormente considerato è il 2012 e le percentuali relative ai comparti e ai prodotti sono visibili nella figura 1. Figura 1
  6. 6. brainINitaly giugno 2013 6 Come evidenziato in figura 1, i prodotti indicati nei comparti “gioielleria e oreficeria” con il +10,9%, “manifattura aerospaziale” con il +19% e “moto” con il +36% hanno avuto la crescita maggiore. Se questa percentuale di crescita viene rapportata al comparto, a seconda della presenza dei dati di interesse negli articoli, i comparti che spiccano sono “alimentare”, “aerospazio” e “orafo”(figura 2). Figura 2 Oltre all’anno 2012, la raccolta dei dati è stata possibile anche per l’anno 2013. Le percentuali relative all’anno corrente possono variare a seconda di un periodo bimestrale o trimestrale. Per i prodotti “dolciario” e “arredo” il bimestre considerato è relativo a gennaio-febbraio 2013; per i restanti “abbigliamento”, “comparto lapideo” e “manufatti ceramica” il trimestre è relativo ai mesi di gennaio-febbraio-marzo 2013. Nella figura 3 le percentuali di crescita relative all’anno 2013. I prodotti dei comparti con la maggiore crescita rilevata sono la “ceramica” con il +10% e la “meccanica” relativa al comparto lapideo con il +9,4%.
  7. 7. brainINitaly giugno 2013 7 Figura 3 *Il periodo considerato può variare dal I bimestre 2013 al I trimestre 2013.
  8. 8. brainINitaly giugno 2013 8 Se la percentuale di crescita export dell’anno 2013 viene associata ad ogni comparto produttivo, a seconda della disponibilità dei dati d’interesse, i comparti con la maggior crescita sono l’”arredamento”(+2%) e la “ceramica” (+10%) (figura 4). Figura 4 * Il periodo considerato può variare dal I bimestre 2013 al I trimestre 2013. Considerazioni La suddivisione dei dati in percentuale in base all’anno 2012 e all’anno 2013 ha permesso di esaminare l’andamento crescente dell’export per tipo di prodotto e di confermare il successo delle eccellenze italiane. Sebbene il periodo sia tra i più critici della storia economica italiana, questa analisi permette di comprendere, e adeguatamente evidenziare, la controtendenza di vari beni e comparti produttivi italiani. Il risultato complessivo è che i campioni analizzati hanno registrato una crescita delle vendite fuori dall’Italia e in particolare nel Far East. Dal quadro tracciato dal Monitor di Intesa-Sanpaolo per il 2013 emerge che, oltre alle esportazioni, la parola chiave a cui si è aggrappato il manifatturiero italiano per resistere alla crisi è distretti. Tredici trimestri di variazioni positive sono più di tre anni, che coincidono con i peggiori della produzione industriale italiana. Il monitor di Intesa SanPaolo registra infatti tra gennaio e marzo una crescita del 2,2% per le vendite oltreconfine distrettuali, a fronte di un calo dello 0,8% per le aree "non specializzate" e di una frenata ancora maggiore per il manifatturiero francese e quello tedesco. Rispetto al primo trimestre del 2012 l'aumento in valore assoluto dell'export distrettuale sfiora i 450 milioni di euro, realizzati soprattutto grazie alle commesse in Usa, Emirati
  9. 9. brainINitaly giugno 2013 9 Arabi Uniti, Turchia, Regno Unito e Russia. Risultati quanto mai utili per bilanciare la frenata europea, dove tra Germania, Francia e Spagna gli acquisti di beni italiani si riducono nel trimestre di oltre 220 milioni mentre la Grecia si inabissa di un altro 22%. Tra i 30 distretti migliori per crescita in valore assoluto dell'export spicca la performance positiva dell'industria agro- alimentare, presente con ben 11 aree, seguono sette poli di beni di consumo della moda (oreficerie e pelle-abbigliamento) e sei aree della meccanica. «L'alimentare cresce dell'8,4% – spiega il responsabile Industry & Banking di Intesa SanPaolo Fabrizio Guelpa – e questo settore inizia a diventare interessante anche sotto il profilo dei volumi, qui c'è molto terreno da recuperare con uno spazio di mercato che per i nostri prodotti resta ampio». «Stiamo parlando di leadership mondiale, aziende definibili come veri e propri colossi – aggiunge Guelpa – all'interno di un settore dove nel mondo la domanda resta alta e dove il tasso di innovazione è elevato. Determinante è il contributo di oreficeria e pelletteria, distretti che riescono a cavalcare al meglio la maggiore domanda in arrivo dai paesi extra-europei come Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti oppure Giappone, aree in cui la domanda per i nostri prodotti resta ancora dinamica». (Fonte: Il Sole 24 Ore) L’aumento dell’export dei prodotti italiani è direttamente proporzionale all’aumento del desiderio della qualità e della creatività italiana di questi beni, come percepiti dai consumatori esteri. L’Italia che vince sui mercati globali è l’Italia dei distretti che hanno affrontato la crisi con la ricerca, l’innovazione, la creatività. Il passaggio successivo per un’ulteriore crescita è la comunicazione come sistema Paese di queste caratteristiche uniche e qualificanti dell’identità italiana. brainINitaly srl sede legale : Milano - via Mameli 10 – 20129 sede operativa: Arzignano VI - via IV novembre,28 - 36071 - 0444/674912 - info@braininitaly.eu www.brainintaly.eu www.facebook.com/braininitaly
  10. 10. brainINitaly giugno 2013 10 Bibliografia “Il tessile per la casa cresce all’estero”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 14-05-2013. “Export in decollo verticale”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore;15-05-2013. “Vicenzaoro Spring testa di ponte del made in Italy”, Moda24, Il Sole 24 Ore; 17-05-2013. “L’export spinge il vino italiano”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 21-05-2013. “Varese, la moto resiste con export e MV”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 23-05-2013. “Il telaio fa leva sull’hi-tech”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 23-05-2013. “Formaggi italiani senza confini”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 31-05-2013. “Corre in Asia l'alimentare italiano”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 31-05-2013. “L’export record degli occhiali”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 06-06-2013. “L’eccellenza della ceramica zavorrata dal sistema Paese”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 12-06-2013. “Il dolciario sa resistere alla crisi”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 14-06-2013. “L’export di moda accelera ed è vicino al record!”, Moda24, Il Sole 24 Ore; 14-06-2013. “L’arredo non chiede soldi ma sostegni”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 14-06-2013. “Marmo e macchinari, vola l’export”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 14-06-2013. “Sulle macchine per il vetro la crisi non lascia graffi”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 17-06-2013. “Distretti made in Italy a tutto export”, Impresa&Territori, Il Sole 24 Ore; 20-06-2013.

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