Efficienza energetica edifici Gaia Tretto

1,642 views
1,502 views

Published on

Slides di accompagnamento alla presentazione sul conto energia, durante la serata casa/energia svolta il 27 febbraio 2009 presso il Comune di Bovisio Masciago, nell'ambito del programma di incontri Agenda 21.

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,642
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
25
Actions
Shares
0
Downloads
61
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Efficienza energetica edifici Gaia Tretto

  1. 1. Efficienza energetica degli edifici Gaia Tretto [email_address] Agenda 21 Bovisio Masciago 27 Febbraio 2009
  2. 2. Efficienza energetica degli edifici: perché? <ul><li>In Italia, i consumi energetici si suddividono in quote quasi uguali tra i settori industriale, civile e trasporti. </li></ul><ul><li>L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e per l’acqua calda sanitaria rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali, </li></ul>e circa il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica , una delle cause principali dell’effetto serra e delle conseguenti modificazioni climatiche. Anche i cittadini, attraverso una razionalizzazione dei consumi, possono contribuire in maniera sostanziale alla diminuzione del fabbisogno energetico nazionale e alla diminuzione della quantità di CO 2 prodotta , con una conseguente convenienza ambientale ed economica.
  3. 3. Efficienza energetica degli edifici: perché? <ul><li>Potenziale per la mitigazione delle emissioni globali di gas climalteranti: </li></ul>IPCC, Quarto rapporto di valutazione I potenziali di riduzione maggiori sono nel comparto edilizio
  4. 4. Efficienza Energetica <ul><li>Consumi del settore civile sono spesso dovuti ad un alto grado di inefficienza energetica delle utenze, sia per il fabbisogno termico sia per quello elettrico. </li></ul><ul><li>Fabbisogno termico </li></ul><ul><ul><li>Riscaldamento degli ambienti abitativi </li></ul></ul><ul><ul><li>Produzione di acqua calda sanitaria </li></ul></ul><ul><li>Mantenendo gli stessi confort, è possibile diminuire drasticamente i consumi termici attraverso interventi che rendano più efficiente l’isolamento dei fabbricati e la produzione del calore oppure l’uso di fonti rinnovabili . </li></ul>
  5. 5. Efficienza Energetica <ul><li>Fabbisogno elettrico </li></ul><ul><ul><li>Illuminazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Alimentazione di </li></ul></ul><ul><ul><li>elettrodomestici (termici) </li></ul></ul><ul><li>È possibile diminuire i consumi elettrici mediante una migliore tecnologia per i corpi illuminanti ( lampade ad alta efficienza ), l’uso di elettrodomestici efficienti (Classe A) e l’uso di fonti energetiche rinnovabili . </li></ul>
  6. 6. Che fare? <ul><li>Intraprendere interventi di risparmio energetico significa: </li></ul><ul><li>Consumare meno energia e ridurre subito le spese di riscaldamento e condizionamento; </li></ul><ul><li>Migliorare le condizioni di vita all’interno dell’appartamento; </li></ul><ul><li>Contribuire a ridurre sensibilmente i consumi di combustibile da fonti fossili; </li></ul><ul><li>Proteggere l’ambiente in cui viviamo e contribuire alla riduzione dell’inquinamento del nostro paese e dell’intero pianeta; </li></ul><ul><li>Investire in modo intelligente e produttivo i nostri risparmi. </li></ul>
  7. 7. Che fare? <ul><li>Gli alloggi sprecano quotidianamente molta energia e le bollette continuano ad aumentare. </li></ul><ul><li>Perché non fare qualcosa contro questo spreco di energia visto che sappiamo da cosa è provocato e anche come controllarlo e frenarlo? </li></ul><ul><li>Di tutta l’energia utilizzata in una stagione per riscaldare a 20°C e condizionare a 26 ° C un edificio, una buona parte viene dispersa dalle strutture (tetto, muri, finestre) ed una parte dall’impianto . </li></ul><ul><li>Sul consumo totale di combustibile consumato per riscaldare il nostro edificio, si può risparmiare anche dal 20% al 40% fin dal 1° anno , con benefici notevoli sulla bolletta energetica. </li></ul>
  8. 8. Che fare? <ul><li>ridurre le dispersioni di calore in inverno e le entrate di calore in estate attraverso le pareti, il pavimento ed il tetto della casa; </li></ul><ul><li>limitare le fughe di aria calda attraverso i vetri e gli infissi delle finestre; </li></ul><ul><li>abbassare la temperatura di riscaldamento nei locali non utilizzati; </li></ul><ul><li>sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile progettando, mantenendo e regolando bene l’impianto di riscaldamento e condizionamento. </li></ul>
  9. 9. Coibentiamo! Non riscaldiamo l’esterno! <ul><li>ISOLAMENTO DELLE PARETI ESTERNE </li></ul><ul><li>L’isolamento dei muri può essere realizzato dall’interno, dall’esterno o nell’intercapedine. </li></ul><ul><li>Tutti e tre i sistemi presentano dei vantaggi: la scelta dell’intervento da adottare dipenderà dalle caratteristiche dell’edificio, dal suo stato di degrado e dalla somma di denaro disponibile per la sua realizzazione. </li></ul>
  10. 10. 3. Isolamento nell’intercapedine Quando la parete contiene un’intercapedine è possibile riempirla con degli opportuni materiali isolanti. La spesa è modesta e l’intervento è conveniente. 2. Isolamento dall’interno È un intervento non eccessivamente costoso che può essere realizzato anche “da soli”. Provoca una leggera diminuzione dello spazio abitabile e può necessitare della risistemazione dei radiatori, delle prese e degli interruttori elettrici. 1. Isolamento dall’esterno : È senza dubbio la soluzione più efficace per isolare bene un edificio. È conveniente quando è previsto un rifacimento della facciata. Per questo particolare tipo di intervento si consiglia di affidarsi ad un’impresa esperta.
  11. 11. <ul><li>ISOLAMENTO DELLE COPERTURE </li></ul><ul><li>Il tetto è l’elemento che disperde più calore durante la stagione invernale e provoca surriscaldamento nei mesi estivi; </li></ul><ul><li>Se la copertura non è mai stata isolata è consigliabile intervenire immediatamente; </li></ul><ul><li>Se la copertura è stata isolata più di 10 anni fa è consigliabile verificare lo stato dell’isolante: deve essere perfettamente asciutto, non lacerato, coprire tutta la superficie del tetto e aver conservato il suo spessore iniziale. Nel caso contrario è meglio provvedere ad un nuovo isolamento. </li></ul>
  12. 12. 4. Mansarda abitabile Conviene posizionare l’isolante all’esterno, sotto i coppi o le tegole, in modo da non ridurre la superficie utile, altrimenti è possibile isolare dall’interno. 2. Sottotetto praticabile Conviene isolare dall’interno, fissando l’isolante parallelamente alla pendenza del tetto, a meno che non sia necessario rifare il tetto. 3. Sottotetto non praticabile Conviene posare l’isolante sul pavimento del sottotetto. Isolare la parte inclinata porterebbe solo a riscaldare inutilmente il volume del sottotetto con il calore che sale dagli ambienti sottostanti. 1. Copertura piana Se la copertura dell’edificio è piana (terrazzo) è possibile intervenire dall’interno oppure dall’esterno. L’isolamento esterno è un intervento delicato perché il terrazzo necessita di un’accurata impermeabilizzazione.
  13. 13. <ul><li>ISOLAMENTO DI SOLAI SU LOCALI NON RISCALDATI </li></ul><ul><li>Gli appartamenti costruiti sopra porticati disperdono calore attraverso il pavimento essendo a diretto contatto con l’ambiente esterno più freddo. </li></ul><ul><li>Anche le cantine ed i garage beneficiano inutilmente degli apporti di calore provenienti dai locali superiori riscaldati. </li></ul><ul><li>Per evitare questi inconvenienti basta isolare il soffitto dei locali non riscaldati e dei porticati. </li></ul>NOTA: per conseguire un effettivo risparmio energetico, ad ogni intervento di isolamento deve corrispondere una nuova regolazione dell’impianto di riscaldamento. In caso contrario, si ottiene solo un aumento della temperatura dell’appartamento senza altri benefici.
  14. 14. Via gli spifferi! (Lasciamo fuori l’aria fredda) <ul><li>Le infiltrazioni provenienti dalle finestre provocano dei rinnovi d’aria eccessivi, con relative dispersioni di calore: </li></ul><ul><li>controllare periodicamente lo stato delle guarnizioni poste sulle battute delle ante e sostituirle se necessario. </li></ul><ul><li>piccole infiltrazioni d’aria dal telaio possono essere eliminate usando il silicone . </li></ul>
  15. 15. Isoliamo le finestre! <ul><li>Applicare tendaggi pesanti davanti alle finestre (non davanti ai termosifoni!) </li></ul>Sostituire tutto il serramento con un altro già predisposto con vetrocamera Aggiungere un secondo serramento dietro o davanti al vecchio; Sostituire il singolo vetro con un doppio vetro dove possibile, se le finestre hanno un solo vetro; Isolare il cassonetto . E’ uno dei punti di notevole dispersione di calore perché spesso non è isolato; poiché isolarlo è un intervento piuttosto semplice e poco costoso, laddove c’è lo spazio sufficiente, almeno 2 cm, applicare un pannello isolante. Installare una pellicola solare riflettente sulle superficie dei vetri delle finestre.
  16. 16. Esempi di interventi: villetta Media 10-15% Isolamento su cantina/garage/portico (8 cm) Medio-bassa 5-10% Nuovi serramenti Alta 40-45% Isolamento copertura (10 cm) Media 15-20% Isolamento interno (7 cm) Media 15-20% Isolamento esterno (8 cm) Convenienza Risparmio energetico ottenuto (% rispetto a prima dell’intervento) Tipo di intervento
  17. 17. Esempi di interventi: condominio Media 10-15% Isolamento su cantina/garage/portico (8 cm) Medio-bassa 8-10% Nuovi serramenti Media 10-15% Isolamento copertura (10 cm) Alta 30-35% Isolamento esterno (8 cm) Convenienza Risparmio energetico ottenuto (% rispetto a prima dell’intervento) Tipo di intervento
  18. 18. Ventilazione controllata e recupero del calore <ul><li>Ventilazione controllata : Permette di effettuare il giusto ricambio d'aria mediante l'espulsione dell'aria viziata e l'immissione dell'aria esterna ad opera dei ventilatori. </li></ul>Lo svantaggio è la necessità di installazione dell’impianto di ventilazione e recupero. Lo scambiatore di calore permette di recuperare energia termica dall'aria viziata prima che questa venga espulsa. Il risultato è una grande economia di esercizio che permette notevoli risparmi.
  19. 19. Non sprechiamo combustibile! <ul><li>L’ impianto di riscaldamento, per essere efficiente e consumare poco, deve essere ben tenuto e perfettamente regolato. Per questo è obbligatorio per tutti gli impianti almeno una manutenzione all’anno effettuata da tecnici specializzati e che riporti i dati su un “libretto” che ogni impianto deve avere. </li></ul><ul><ul><li>il controllo della temperatura ed analisi dei fumi che fuoriescono dal camino: Una temperatura dei fumi troppo elevata indica un minor rendimento dell’impianto. </li></ul></ul><ul><ul><li>la pulizia della caldaia: La fuliggine nei canali che portano il fumo causa una sensibile riduzione del rendimento dell’impianto. </li></ul></ul><ul><ul><li>la sostituzione del generatore di calore obbligatoria: se non è possibile migliorare il rendimento della caldaia per adeguarlo ai valori minimi imposti dalla legge. </li></ul></ul><ul><ul><li>la regolazione della combustione del bruciatore: Un bruciatore mal regolato causa notevole spreco di energia. Inoltre, parte del combustibile non viene totalmente bruciato e le particelle incombuste fuoriescono dal camino inquinando l’ambiente circostante. </li></ul></ul>
  20. 20. Giusta temperatura in ogni ambiente! <ul><li>Sistemi di regolazione della temperatura interna </li></ul><ul><li>In molte abitazioni condominiali, le condizioni termiche sono fortemente disomogenee. </li></ul>Il rimedio più semplice consiste nell’applicare, ad ogni radiatore, una valvola termostatica . Si tratta di un dispositivo che regola automaticamente l’afflusso di acqua calda ai radiatori . La valvola si chiude automaticamente a mano a mano che la temperatura ambiente, misurata da un sensore incorporato nella manopola, si avvicina a quella desiderata. Le valvole termostatiche vanno installate al posto della vecchia valvola manuale. Con questo sistema si riesce a riequilibrare la temperatura all’interno del singolo ambiente con risparmi energetici fino al 20% .
  21. 21. <ul><li>Negli impianti individuali è possibile regolare la temperatura dell’ambiente mediante un termostato o un cronotermostato che accende e spegne automaticamente la caldaia in base alla temperatura ambiente scelta ad orari prefissati. </li></ul><ul><li>Negli impianti centralizzati (più convenienti ove possibile perché il rendimento delle caldaie autonome è, in generale, più basso di quello di una caldaia centralizzata) è possibile installare un sistema di contabilizzazione del calore che permette di misurare la quantità di calore effettivamente consumata in ogni appartamento e di ripartire in proporzione le spese. </li></ul>
  22. 22. Sostituzione caldaie <ul><li>In caso di caldaie molto vecchie, è conveniente la loro sostituzione con caldaie ad alto rendimento: a 3 o 4 stelle. </li></ul><ul><li>Caldaie a premiscelazione (mantengono un rendimento al di sopra del 90% a qualsiasi potenza, quindi anche nei periodi non particolarmente freddi) </li></ul><ul><li>Caldaie a condensazione , capaci di sfruttare anche il calore contenuto nei fumi di scarico; per questa ragione consentono un ulteriore aumento del rendimento fino a oltre il 100%. Le caldaie a condensazione esprimono il massimo delle prestazioni quando vengono utilizzate </li></ul><ul><li>con impianti che funzionano a </li></ul><ul><li>bassa temperatura come gli impianti </li></ul><ul><li>a pannelli radianti (30°-50°C). </li></ul><ul><li>Per tale ragione spesso anche </li></ul><ul><li>il sistema di distribuzione del </li></ul><ul><li>calore viene messo a punto, </li></ul><ul><li>quando si installa una caldaia </li></ul><ul><li>a condensazione. </li></ul>
  23. 23. Sistemi di distribuzione a bassa temperatura <ul><li>I pannelli radianti sono sistemi di riscaldamento che utilizzano il calore proveniente da tubazioni collocate dietro le superficie dell'ambiente da riscaldare. Il principio si basa sulla circolazione di acqua calda a bassa temperatura (30°-40°C) in un circuito che si sviluppa coprendo una superficie radiante molto elevata. </li></ul><ul><li>Vantaggi : minori costi di esercizio </li></ul><ul><li>assenza di moti convettivi dell’aria </li></ul><ul><li>temperatura omogenea nel locale </li></ul><ul><li>assenza di termosifoni e annerimento </li></ul><ul><li>possibilità di collegamento con pannelli solari termici </li></ul><ul><li>sfruttamento ottimale della caldaia a condensazione </li></ul><ul><li>Svantaggi : costi e necessità di interventi di ristrutturazione </li></ul>
  24. 24. <ul><li>Pannelli radianti a pavimento: vengono installati sotto i pavimenti con isolamento termico e annegati nel sottofondo. </li></ul><ul><li>Pannelli radianti a parete: pannelli radianti vengono installati nelle pareti del locale rivolte verso l’esterno fino a 2 metri d’altezza. </li></ul><ul><li>La tubazioni possono essere anche inserite nel battiscopa. </li></ul><ul><li>Pannelli radianti a soffitto: sono in genere costituiti da moduli metallici o in cartongesso di varia forma appesi al soffitto o tubazioni annegate direttamente nella struttura del solaio. </li></ul>
  25. 25. Energie rinnovabili <ul><li>COLLETTORI SOLARI TERMICI </li></ul><ul><li>Consentono di produrre acqua calda sfruttando il calore del sole e possono sostituire del tutto o in parte lo scaldabagno elettrico o a gas, riducendo notevolmente i consumi di energia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria . </li></ul><ul><li>L’installazione di collettori solari è più conveniente se si sostituisce uno scaldabagno elettrico. </li></ul><ul><li>Possono essere usati per integrare il riscaldamento in presenza di sistemi di distribuzione del calore a basse temperature (pannelli radianti). </li></ul>
  26. 26. Pompa di calore a sonda geotermica <ul><li>Sfrutta l’energia termica del suolo . </li></ul><ul><li>Queste pompe sono dei sistemi di riscaldamento e anche raffrescamento che traggono vantaggio dalla temperatura relativamente costante del suolo durante tutto l'arco dell'anno. </li></ul><ul><li>Le sonde geotermiche sono delle tubazioni interrate verticalmente od orizzontalmente nei quali circola un fluido termoconduttore. </li></ul><ul><li>Durante l'inverno l'ambiente viene riscaldato trasferendo energia dal terreno all'abitazione mentre durante l'estate il sistema s'inverte estraendo calore dall'ambiente e trasferendolo al terreno. </li></ul>
  27. 27. Biomasse <ul><li>La biomassa utilizzabile ai fini energetici consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati come combustibili o trasformati in combustibili liquidi o gassosi. </li></ul><ul><li>Il termine biomassa riunisce materiali di natura eterogenea, dai residui forestali agli scarti dell'industria di trasformazione del legno o delle aziende zootecniche. </li></ul><ul><li>Le biomasse possono essere utilizzate in impianti di produzione termica di dimensioni diverse. Spesso si usano stufe. </li></ul><ul><li>In Italia le biomasse coprono circa il 2,5% del fabbisogno energetico. </li></ul><ul><li>L’apporto di anidride carbonica in atmosfera può essere considerato nullo (la quantità di CO 2 rilasciata è equivalente a quella assorbita dalla pianta durante il suo accrescimento) solo se la biomassa proviene da luoghi limitrofi al punto di utilizzo. </li></ul>
  28. 28. Teleriscaldamento <ul><li>Consiste essenzialmente nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, di acqua calda provenienti da una grossa centrale di produzione alle abitazioni e ritorno dell’acqua più fredda alla stessa centrale. </li></ul><ul><li>Le centrali di produzione usano diversi combustibili per produrre calore: gas naturale, biomassa, rifiuti . La produzione di calore può essere anche associata a quella di energia elettrica ( cogenerazione ). </li></ul><ul><li>Nelle abitazioni l’acqua calda, attraverso uno scambiatore di calore, riscalda sia l'acqua per il riscaldamento sia l’acqua di uso sanitario. </li></ul>
  29. 29. Sistemi solari passivi <ul><li>Hanno lo scopo di: </li></ul><ul><ul><li>Ridurre le dispersioni termiche e massimizzare gli apporti di calore in regime invernale; </li></ul></ul><ul><ul><li>Ridurre gli apporti di calore in regime estivo. </li></ul></ul><ul><li>Le due componenti fondamentali di un sistema di riscaldamento solare passivo sono: </li></ul><ul><ul><li>l’elemento di captazione, generalmente una vetrata rivolta a sud; </li></ul></ul><ul><ul><li>la massa termica, quale elemento di accumulo e ridistribuzione del calore, generalmente una parete con caratteristiche adeguate. </li></ul></ul>
  30. 30. IL MURO DI TROMBE È una vetrata sistemata dai 10 ai 20 cm dalla parete perimetrale e che ha la funzione di accumulare il calore solare . La parete, generalmente dipinta di colore scuro per favorire l’azione solare, è dotata di aperture, in alto e in basso, per permettere il passaggio dell’aria. D’inverno : di giorno l’aria calda, che tende sempre a salire, entra in casa passando dai fori superiori, richiamando nell’intercapedine l’aria fredda dell’interno, di notte i fori vengono chiusi e la parete restituisce il calore accumulato durante la giornata. D’estate : di giorno viene aperta una parte della vetrata, di notte i fori vengono aperti e l’aria calda dell’interno entra nell’intercapedine dall’alto, si raffredda e ritorna nell’appartamento uscendo dal basso.
  31. 31. <ul><li>LE SERRE SOLARI </li></ul><ul><li>Hanno lo scopo di aumentare il contributo della radiazione solare , che viene trasformata in energia termica e immagazzinata all’interno della serra e nelle pareti di muratura </li></ul><ul><li>Possono essere utilizzate come ambiente  frequentato o solo come collettore energetico. </li></ul><ul><li>Sono costituite da uno spazio chiuso , separato dall’ambiente esterno mediante pareti vetrate e collegato all’edificio con una o due aperture apribili. </li></ul><ul><ul><li>Orientata verso Sud </li></ul></ul><ul><ul><li>Ventilabile (d’estate) </li></ul></ul><ul><ul><li>Munita di schermature </li></ul></ul><ul><ul><li> mobili o ombreggiatura </li></ul></ul><ul><ul><li> per la protezione delle superfici </li></ul></ul><ul><ul><li> trasparenti (d’estate). </li></ul></ul>
  32. 32. Incentivi! <ul><li>Nazionali o regionali: </li></ul><ul><li>Per il solare fotovoltaico: “conto energia”; </li></ul><ul><li>Per le riqualificazioni energetiche degli edifici, il solare termico, altre fonti rinnovabili: detrazione fiscale 55%; </li></ul><ul><li>Per nuove costruzioni energeticamente efficienti: agevolazioni sulle volumetrie e detrazione fiscale 55% degli extracosti; </li></ul><ul><li>Bandi di finanziamento per industrie, aziende agricole, enti pubblici. </li></ul>

×