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Fitness e terapia della cronicità
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    Fitness e terapia della cronicità Fitness e terapia della cronicità Presentation Transcript

    • Attività fisica emalattie croniche.Il fitness nella terapia delle cronicità.Dott. Andrea BolliniDottore in Scienze MotorieCorso di laurea in Scienze Motoriea.a. 2003/2004Pavia
    • 2
    • Fitness e salute Positiva relazione tra fitness e salute Molto fitness non significa, molta salute Ha aspetti correlati con la salute:  Controllo del peso  Dieta  Controllo dello stress  Stile di vita salutare  Niente fumo  Sonno regolare3
    • Salute e wellness Salute come assenza di malattia Wellness come un consapevole e volontario approccio ad uno stato superiore di salute psicologica e fisica Wellness promuove la salute pubblica attraverso la prevenzione focalizzandosi sui comportamenti che riducono il rischio di malattia o di trauma4
    • Alto livello di salute Crescita Comportamenti Attitudini Modello salute Conoscenza Wellness Consapevolezza Assenza di malattiaNé malato né informa Segni e sintomi malattia Modello Attuale sistema sanitario orientato al trattamento disabilità 5 Morte prematura
    • Fitness e Wellness Fitness è una componente essenziale dell’alto livello di salute o wellness Fitness richiede iniziativa individuale Aiuta a prevenire malattie Conduce ad un migliore stato di salute6
    • fitness Valutare il benessere di una persona attraverso:  Anamnesi  Analisi dei fattori rischio per le malattie coronariche  Esame fisico (fit-check)7
    • Problem oriented exercisemanagement È la pietra angolare dell’approccio all’esercizio con persone con cronicità e disabilità Fu sviluppato alla fine degli anni ‘60 Consiste di 5 passaggi o steps8
    • Problem oriented exercisemanagement 5 passaggi definiti SOAP:  Dati soggettivi  Dati oggettivi  Sviluppo e gestione di una “problem list”  Formulazione di un piano diagnostico e/o terapeutico  Follow up peridico9
    • Dati soggettivi: la lororaccolta. Caratterizzare il suo problema  Anamnesi medica  Attività fisica • Intolleranza all’esercizio • Sintomi che riguardano fiato corto, dolori da sforzo al torace, debolezza, facilità all’affaticamento, dolori lombari • Quali attività fisiche ha fatto in passato  Comprendere il motivo per il quale si è rivolto a voi  Quali traumi ha subito  Quali problemi di carattere medico-sanitario ha (cuore, polmoni, circolazione, pressione,…)10
    • Dati oggettivi: loro raccolta. Include tutti i dati e le informazioni correlate agli esami e i test dell’attività fisica:  Test aerobici  Test anaerobici  Test di endurance  Test di forza  Test di flessibilità  Test neuromuscolari  Test di performance funzionale11
    • Test aerobici Misurano l’abilità di fare esercizi che richiedono alte percentuali di consumo di ossigeno.  Vo2max  Vo2peak  Vo2mss  Ventilazione  ECG  FC  Pressione sanguigna  Percezione dello sforzo RPE  METs  Tempo di esaurimento  Soglia del lattato12
    • Test anaerobici Rileva la capacità all’intensità dell’esercizio ad intensità che eccede il massimo (vo2max) o il picco (vo2peak) di consumo di ossigeno  Debito di ossigeno  Picco di lattato13
    • Test di resistenza Misura l’abilità si sostenere esercizi aerobici submax per un tempo prolungato  Walk test di 6-12 minuti  Test del miglio  Tempo di esaurimento o valutazione dello sforzo percepito ad un lavoro costante  Test del massimo numero di ripetizioni14
    • Test di forza Misura la capacità di sostenere lavoro contro una resistenza elevata  Massimo numero di ripetizioni  Lavoro isocinetico  Massima contrazione volontaria  Picco di potenza  Picco del momento torcente15
    • Test di flessibilità Misura l’abilità a muovere articolazioni attraverso un prescritto range di movimento (ROM)  Goniometro  Sit and reach test16
    • Test neuromuscolari Misura l’abilità l’abilità di svolgere attività che richiedono coordinazione e schemi motori  Coordinazione oculo-manuale  Tempi di reazione  Analisi del passo  Tempi di equilibrio17
    • Test di performancefunzionale Misurano l’abilità di fare attività specifiche nella vita di tutti i giorni  Punteggio sit and stand  Postura  Tempo di camminata  Sollevamento18
    • Fare una valutazione Usare i dati oggettivi e soggettivi per generare una lista di problemi Organizzare la valutazione o per famiglia di test d’esercizio oppure per problema fisiologico Numerare ogni problema in sequenza19
    • Formulare un piano di lavoro Il piano di lavoro deve condurre alla diagnosi e/o al trattamento dei problemi  stabilire una prescrizione degli esercizi che permettano di ottenere obiettivi a medio e lungo termine  considerare l’uso di medicine, esercizi facilitati, e tutto che potrebbe richiedere modificazioni all’esercizio programmato  Valutare costi e benefici  Sviluppare un programma di esercizi che incorporino gli aspetti identificati secondo il livello corrente di fitness della persona.20
    • Scala di Borg Per stabilire quale intensità le persone percepiscono e valutano lo sforzo Scala basata approssimativamente sulla FC a riposo fino alla max (da 60 a 200 b/min) con punteggi da 6 a 20 Adattamento successivo scala con punti da 0 a 1021
    • Valutazione del fitness fisico Resistenza cardiorespiratoria Resistenza muscolare Peso corporeo e composizione corporea Elasticità e flessione articolare Rilassamento neuromuscolare22
    • Il fitness aerobico Influenzato da  Genetica  Sesso  Età  Attività  Grasso corporeo23
    • Sinonimi o evoluzione? Fitness  Cardiovascolare Attenzione focalizzata sul cuore e la grande circolazione  Cardiorespiratorio Importanza dell’apporto e trasporto di ossigeno  Aerobico Effetto dell’allenamento sull’apporto, il trasporto, l’utilizzo dell’ossigeno24
    • Specificità dell’allenamento L’allenamento ha effetto specifico sui muscoli25
    • Classificazione del fitness cardiocircolatorioEtà in anni Apporto massimo di ossigeno (ml/Kg/min) Scarso Discreto Medio Buono Alto DONNE 20-29 < 24 24-30 31-37 38-48 49+ 30-39 < 20 20-27 28-33 34-44 45+ 40-49 < 17 17-23 24-30 31-41 42+ 50-59 < 15 15-20 21-27 28-37 38+ 60-69 < 13 13-17 18-23 24-34 35+ UOMINI 20-29 < 25 25-33 34-42 43-52 53+ 30-39 < 23 23-30 31-38 39-48 49+ 40-49 < 20 20-26 27-35 36-44 45+ 50-59 < 18 18-24 25-33 34-42 43+ 60-69 < 16 16-22 23-30 31-40 41+ 26
    • Tabella del fitness INTENSITÀ 5 Fiatone e sudorazione intensi 4 Respiro affannato e sudorazione intermittente (tennis,…) 3 Respiro moderatamente pesante (sport ricreativi e ciclici) 2 Respiro e sudorazione moderati (volley) 1 Respiro e sudorazione leggeri (pesca, passeggiata,…) DURATA 4 Sopra i 30’ 3 Dai 20’ ai 30’ 2 Dai 10’ ai 20’ 1 Sotto i 10’ FREQUENZA 5 Giornalmente 4 3-5 volte a settimana 3 1-2 volte a settimana 2 Poche volte al mese 1 Meno di 1 volta al mese27
    • Legenda La tabella è basata sulla propria attività quotidiana, calcolando gli indici di attività attraverso la moltiplicazione dei punteggi. Totalizzare almeno 80 punti. Categorie Valutazione Livello fitness 100 Molto attivo Alto 80-100 Attivo e salutare Molto buono 40-60 Accettabile (ma può essere migliore) Discreto 20-40 Non abbastanza Mediocre < 20 Sedentario Scarso28
    • Durata dell’allenamento Fitness level Duration VO2max Cal/session Low <35 100-200Aumentare di Medium 35-45 200-4007,5 cal/min perdiminuire rischi High >45 > 400cardiaci 29
    • Fitness L’ACSM raccomanda un test graduale di esercizio massimale (GXT):  Uomini di oltre 40 anni apparentemente sani  Donne di oltre 50 anni apparentemente sane  Individui ad alto rischio, indipendentemente dall’età  Tutti gli individui con CHD documentata indipendentemente dall’età, prima dell’inizio di un esercizio vigoroso (> 60% VO2max)30
    • Procedure generali Misurare la frequenza cardiaca prima durante dopo il test Misurare la pressione arteriosa prima durante dopo il test (almeno 1’ nelle fasi max e 2’ nelle submax) Durante lo sforzo il soggetto indicherà il livello di fatica con la scala RPE di Borg (importanti per coloro che prendono beta-bloccanti o altri farmaci che alterano la FC) Dopo il test la PA e la FC devono essere rilevati ogni 2’/3’ durante un recupero attivo di 4’/8’31
    • Attrezzatura per le prove dasforzo Un cicloergometro, una panca, un gradino, un metronomo per lo step test, o un ergometro a nastro Uno sfigmomanometro (x la pressione arteriosa) ed uno stetoscopio Un cronometro Una scheda di percezione dello sforzo Moduli di registrazione dati32
    • Istruzioni che precedono untest Mettere a punto le attrezzature Controllare le attrezzature ed i moduli di registrazione dei dati Scegliere il protocollo più adatto per il soggetto Ottenere il consenso informato Fornire istruzioni del compito (compreso il defaticamento) Se necessario fare in modo che il soggetto si impratichisca con il test Verificare che vengano rispettate tutte le procedure pre test ( indossare le scarpe da corsa, pantaloncini corti, maglietta non aderente, non mangiare, bere (eccetto l’acqua), fumare, assumere farmaci tre ore prima del test, effettuare una attività fisica minima tre ore prima del test)33
    • Fattori interferenti La temperatura e l’umidità relativa della stanza Le ore di sonno prima dell’effettuazione del test Lo stato emotivo Lo stato di idratazione La terapia in corso L’orario Il tempo intercorso dall’ultimo pasto, dall’ultima sigaretta, dall’ultimo caffè, da un eventuale esercizio fisico Il clima psicologico in cui si svolge il test34
    • Fasi della somministrazione diuna prova da sforzo graduale Accogliere il paziente Registrarlo (età, sesso, peso, statura, FCmax teorica e il suo 70-75%) Misurare la FC e la PA a riposo Informare e istruire il paziente su come funziona lo step test o il cicloergometro o il nastro trasportatore Seguire il protocollo selezionato35
    • Quando interrompere il test da sforzo Sintomi iniziali di angina o simili Caduta significativa (20mmHg) della pressione sistolica o incapacità della PAS di aumentare all’aumentare dell’esercizio fisico stesso Eccessivo aumento della PA: PAS > 260 mmHg, o PAD >115 mmHg Segnali di scarsa irrorazione sanguigna: leggero mal di testa, confusione, atassia, pallore, cianosi, nausea, o pelle fredda e umida Mancato aumento della frequenza cardiaca quando viene aumentata l’intensità dell’esercizio fisico Notevole alterazione del ritmo cardiaco Il cliente/paziente chiede di fermarsi Il cliente/paziente manifesta forti segni di affaticamento Cattivo funzionamento dell’attrezzaturaPer persone non sane il test è di carattere clinico e richiede la presenza di un medico specialista 36
    • Criteri per definire anormaleun test Uno slivellamento del segmento ST di uno o più mm indotto dall’esercizio o un’elevazione relativa alla linea Q-Q Dolori al torace tipici dell’angina pectoris indotti o aumentati dall’esercizio Tachicardia ventricolare o extrasistoli ventricolari, multifocali, premature Blocco di branca destra o sinistra indotto dall’esercizio Caduta significativa della pressione sistolica (>20mmHg) durante l’esercizio o mancanza dell’aumento dell’intensità dell’esercizio, dopo il primo assestamento Tachicardia sopraventricolare sostenuta Onda R su T Blocco AV di 2 e 3 grado indotto dall’esercizio Inversione delle onde U dopo l’esercizio. Bradicardia non correlata37
    • Test massimale o testsubmax? È oggetto di controversie Test max per determinare malattie cardiache ischemiche in soggetti asintomatici Test submax per determinare la funzionalità cardiorespiratoria prima e dopo l’inizio di un programma fisico (ACSM 1995)38
    • Test massimale o testsubmax? Nelle persone sane la somministrazione avviene prima test sub e dopo ricondizionamento fisico test max (Howley, Don Frank)NOTA: Interrompere sempre il test al verificarsi delle condizioni anomale conosciute; se sub al 85% FC max teorica; se max fino all’arresto volontario del soggetto39
    • Protocolli Nessun protocollo è adatto per ogni tipo di persona  Persone giovani attive 6 MET con incrementi da 2-3 MET ogni stadio del test  Persone normali sedentarie 4 MET con incrementi da 1-2 MET ogni stadio del test  Persone con condizioni incerte in salute 2 MET incrementi 0,5-1 MET per ogni stadio del test40
    • Protocolli Per funzionalità cardiorespiratoria  Stadi da 1-2 minuti Per VO2max  Stadi da 2-3 minutiTest di Balke per persone adulte sedentarie aumentando di 1 MET ogni stadio della durata di 2 minuti ed iniziando con un livello più elevato di METTest di Bruce per soggetti più attivi o giovani con un livello di MET moderato, aumenti di 2-3 MET per stadi di 3 minuti ciascuno41
    • Frequenza cardiaca Effetti dell’esercizio fisico sulla FC  Riposo ↓  Lavoro standard massimale ↓  Lavoro massimale Х  Determinata % del Lavoro massimale Х  A riposo o in steady state la FC deve essere presa per 30s  Subito dopo l’esercizio per 10- 15s42
    • ObesitàCorso di laurea in Scienze Motoriea.a. 2003/2004Pavia
    • DefinizioneSi pensava, giustamente, che le alterazioni metaboliche osservate potessero dipendere dal notevole accumulo di adipociti intraddominali e che le alterazioni potessero derivare dalla singolare posizione di queste cellule rispetto alla circolazione portale. Su questa base nacquero due nuovi indici di grasso corporeo basati sulla distribuzione del grasso a livello addominale, che sono il rapporto vita/fianchi (in lingua anglosassone “waist hips ratio”, abbreviato WHR) o vita/coscia. Questo rapporto è più elevato negli uomini, intorno a 0,90-0,95, che se sono in sovrappeso spiccato assumono una caratteristica conformazione a mela, che è l’obesità di tipo androide ben inquadrata più di 50 anni fa da Jean Vague; è più basso nelle donne, intorno a 0,76-0,80, che se sono in sovrappeso assumono una conformazione a pera, obesità di tipo ginoide. È evidente che è più a rischio l’obesità androide con un elevato rapporto vita/fianchi, che si può realizzare in ambo i sessi.44
    • Definizione Fattori genetici rivestirebbero un ruolo importante anche nel causare l’adiposità addomino-viscerale che si associa ad alti livelli di ormoni glucocorticoidi e nella donna di androgeni. Ma altre importanti associazioni vi sono tra la prevalenza di un grasso localizzato fra la vita e i fianchi (rapporto vita-fianchi aumentato) e la tendenza all’iperinsulinismo ed altre manifestazioni patologiche dismetaboliche e cardiovascolari45
    • Distribuzione dell’adipe Parte alta è associata con un aumento delle malattie coronariche, ipertensione, iperlipidemia, e diabete, disfunzioni ormonali e mestruali.46
    • Distribuzione dell’adipe Nel tronco:  una attività metabolica più elevata che in ogni altra parte  Intolleranza al glucosio  Ipertensione da ritenzione di Sodio  Attivazione sistema simpatico  Aumento calcio intracellulare  Ipertrofia muscolare liscia dei vasi47
    • Distribuzione dell’adipe Addominale: Aumento LDL Aumento trigliceridi Aumento attività lipoproteinlipasi48
    • Distribuzione dell’adipe Rapporto vita/fianchi Rapporto vita/glutei♂ ↓ < 0,776 ↑ > 0,913♀ ↓ < 0,776 ↑ > 0,86149
    • BMI Obesità Normale Sovrappeso Obesità I Obesità II Obesità III altezza 18,5 25 27 30 35 40 1,47 40,0 54,0 58,3 64,8 75,6 86,4BMI 1,48 40,5 54,8 59,1 65,7 76,7 87,6 1,49 41,1 55,5 59,9 66,6 77,7 88,8 1,50 41,6 56,3 60,8 67,5 78,8 90,0 1,51 42,2 57,0 61,6 68,4 79,8 91,2 1,52 42,7 57,8 62,4 69,3 80,9 92,4 1,53 43,3 58,5 63,2 70,2 81,9 93,6 1,54 43,9 59,3 64,0 71,1 83,0 94,9 1,55 44,4 60,1 64,9 72,1 84,1 96,1 1,56 45,0 60,8 65,7 73,0 85,2 97,3 1,57 45,6 61,6 66,6 73,9 86,3 98,6 1,58 46,2 62,4 67,4 74,9 87,4 99,9 1,59 46,8 63,2 68,3 75,8 88,5 101,1 1,60 47,4 64,0 69,1 76,8 89,6 102,4 1,61 48,0 64,8 70,0 77,8 90,7 103,7 1,62 48,6 65,6 70,9 78,7 91,9 105,0 1,63 49,2 66,4 71,7 79,7 93,0 106,3 1,64 49,8 67,2 72,6 80,7 94,1 107,6 1,65 50,4 68,1 73,5 81,7 95,3 108,9 1,66 51,0 68,9 74,4 82,7 96,4 110,2 1,67 51,6 69,7 75,3 83,7 97,6 111,6 1,68 52,2 70,6 76,2 84,7 98,8 112,9 1,69 52,8 71,4 77,1 85,7 100,0 114,2 1,70 53,5 72,3 78,0 86,7 101,2 115,650 1,71 54,1 73,1 79,0 87,7 102,3 117,0 1,72 54,7 74,0 79,9 88,8 103,5 118,3
    • Depositi di grasso Grasso essenziale  Grasso di deposito • Midollo osseo  Accumulato nel • Cuore tessuto adiposo • Polmoni  Riserva nutritiva; • Fegato tessuto adiposo che • Muscoli protegge gli organi • Intestino interni, grasso sottocutaneo  Importante per le normali funzioni  Proporzionale fisiologiche nell’uomo (12%) e nella donna (15%)  Sesso specifico e tipica distribuzione  Necessario per le normali funzioni  3% uomini, 12% fisiologiche donne51
    • Ra zz Fatt Ge ori ne a met abol re ici FattoFattori ri endodietetici crino logici obefu sità Etmo à Livell Gr o avi d’atti da vità Statu s Fatt nza socio ori econ gen omic etici o 52
    • Distribuzione dell’adipesecondo il sesso53
    • Effect of Diet and Exercise on Weight Loss and Body Composition of Adult Women Diet & Diet Exercise ExerciseWeight (lbs) -11.7 -10.6 -12Fat (lbs) -9.3 -12.6 -13Lean mass (lbs) -2.4 2.0 1 (16 week program, 25 overweight women) Zuti, W.B. & Golding, L.A. The Physician and Sports Medicine. 4 (1): 49-53, 1976. 54
    • Impact of Exercise Intensity on Body Fatness and Skeletal Muscle Metabolism High Intensity Interval Mode (ergocycle) Endurance Training Training Duration (minutes) 30 and increased to 45 30 25 continuous sessions; half completedThe HIIT group lost over 4/wk and increased to before week 5 Frequency 5/wk3 times as much Week 5-20: 19 long & 16 short interval sessionssubcutaneous fat as the 70% HRRET group despite of only 60% of max output in 10 60% HRR and increasedexpending less than half Intensity seconds & 70% of max to 85% HRR output in 90 seconds;as many Calories. increasing 5% every 3 weeks Energy Expended (MJ) 120.4 ± 31.0 57.9 ± 14.4(20 week program, 17 Fat Loss (mm) 4.5 13.9subjects) 55
    • Resistance Weight Training During Caloric Restriction Enhances Lean Body Weight Maintenance Weight Weight Control Diet Training & Training DietWeight (kg) -0.38 -4.47 0.45 -3.89Fat (kg) -0.07 -3.56 -0.62 -4.32Lean mass -0.31 -0.91 1.07 0.43(kg) Ballor, D.L., Katch, V.L., Becque, M.D., Marks, C.R., American Journal of Clinical Nutrition. 47(1): 19-25, 1988. (8 week program, 40 obese women) 56
    • Obesità tipo androide Complicanze cardiovascolari Diabete mellito iperuricemico (valore normale tra 2 e 5 mg/100ml) Policitemia Steatosi epatica 57
    • Obesità tipo ginoide Sindrome dell’ovaio policistico Oligomenorrea Fibromatosi uterina Nevrosi ansioso-depressive Artropatie croniche58
    •  Mayer 1953  Attività nuclei laterali dell’ipotalamo danno sensazione di fame e appetito  Attività nuclei ventromediali dell’ipotalamo danno la sensazione di sazietà Regolati dalla glicemia e dalla temperatura corporea59
    • Adattamenti cardiovascolarinell’obeso Aumento della portata cardiaca (incremento delle richieste metaboliche) Aumento del volume ematico Ipertrofia ventricolare sinistra (in proporzione all’incremento della massa corporea) Ipertensione arteriosa60
    • Adattamenti della funzionerespiratoria nell’obeso Aumento della funzione ventilatoria (incremento richieste metaboliche) Riduzione della dinamica respiratoria Aumento del carico elastico alla respirazione Diminuzione della compliance polmonare Riduzione del volume di riserva espiratorio Riduzione del rapporto ventilazione polmonare/perfusione61
    • Condizioni associate Ipertensione Aterosclerosi e coronopatie Scompenso cardiaco congestizio Ridotta funzionalità miocardica Diabete mellito Cirrosi epatica Gotta Anomalie renali Anormalità mestruali e ovariche Rischi in gravidanza Sarcoma endometriale Appendiciti Malattie delle colecisti Osteoartriti Ridotta funzionalità polmonare Polmonite Ulcera peptica62
    • Effetti metabolicidell’allenamento Diminuzione concentrazioni di insulina plasmatica Aumento sensibilità insulina Diminuzione concentrazioni di trigliceridi nel plasma Basse concentrazioni VLDL Aumento concentrazioni HDL63
    • Effetti fisiologicidell’allenamento Incremento del dispendio energetico giornaliero Diminuzione dell’appetito Incremento o aumento della massa muscolare Riduzione del grasso corporeo Incremento della capacità funzionale Diminuzione dei livelli di insulinemia Diminuzione della pressione arteriosa sistolica Incremento della gittata sistolica Diminuzione della resistenza periferica vascolare Diminuzione del postcarico cardiaco Incremento della flessibilità Miglioramento della coordinazione64
    • Effetti psicologicidell’allenamento Riduzione dell’affaticamento durante il lavoro Miglioramento della soddisfazione personale Miglioramento della percezione del sé Miglioramento delle interazioni sociali Miglioramento dell’autostima65
    • Fattori limitanti l’eserciziofisico Fisiologici/metabolici Emodinamici Respiratori (OSAS) Potenza aerobica Compliance dell’obeso Drop out66
    • Scelta dei mezzi Background sportivo di allenamento Profilo motorio67 Scelta del volume Bilancio calorico del soggetto allenante Valutazione funzionale Valutazione funzionale Modalità dell’andamento Fase del protocollo dei carichi dell’allenamento Compliance individuale Aspetti tecnici Monitoraggio dei Tecniche di rilevamento Parametri del training Esperienza del misuratore Risposte cardiovascolari all’esercizio Incremento intensità Percezione del grado di fatica Profilo e problematiche legate al metabolismo Compliance alla terapia Effetti collaterali della terapia farmacologica Motivazione Aspettativa Rapporto con il trainer educatore Profilo psicologico Ambiente e situazioni di gruppo Counseling psicologico Situazione familiare, sociale, lavorativa Indice di soddisfazione
    • Spesa energetica MET x 3,5 x Peso corporeo(Kg) /200 = Kcal/min68
    • Patofisiologia dell’obesità Aumento dell’insulina a digiuno Aumento della risposta insulinica al glucosio Diminuzione della sensibilità insulinica Diminuzione del GH Diminuzione della risposta GH alla stimolazione insulinica Aumento degli ormoni adrenocorticali Aumento sintesi del colesterolo Diminuzione della lipase in risposta agli ormoni69
    • Effetti dell’allenamento Riduce effettivamente il peso nell’obesità moderata ma non ha lo stesso successo con quella grave (BMI>40 Kg/m2) Massa magra può essere mantenuta o aumentata ma non per gli obesi L’attività fisica influisce sulla distribuzione del grasso corporeo favorendo la perdita di grasso locale nel sito addominale (migliore è l’obesità del tronco) Riduce l’apporto di cibo nei soggetti obesi mentre nei non- obesi no Può portare in alcuni casi a: • Riduzione glucosio a digiuno • Riduzione insulina a digiuno • Riduzione della resistenza all’insulina • Aumento della tolleranza al glucosio70
    • Management Obiettivo principale della riduzione di peso è preservare la massa magra L’individuo che ha più successo nel trattamento di riduzione del peso: • È leggermente o moderatamente obeso (BMI<30 Kg/m2) • Ha distribuzione del grasso sul tronco • Ha un sincero desiderio di perdere peso • Niente yo-yo • Ha acquistato peso nell’età adulta Concentrarsi su cambiamento comportamentale nell’alimentazione e nello stile di vita71
    • Tipologie Obiettivi Intensità/ Tempo del Frequenza/ micro- Durata macrociclo Ridurre il peso 50-70% vo2 9-12 mesiAerobico peak attività che recluta grandi gruppi Incrementare la Aumentare la duratamuscolari (corsa, rowing, aerobica inacqua, bici,…) performance funzionale RPE e FC rispetto l’intensità Ridurre il rischio di CAD 5 die/sett. 40-60 minuti/sessione o 2 sessioni/die da 20-30 min cadauna Enfatizzare la durata piuttosto che l’intensità Aumentare ROM QuotidianamenteFlessibilità o almeno 5stretching sess/die Aumentare la self efficacyFunzionaleattività specifica Aumentare il potenziale professionale
    • Considerazioni speciali Usare tipologie di attività a basso impatto Ci può essere un aumento del rischio di ipertermia Possono essere necessarie modifiche alle attrezzature sportive Un allenamento alla forza potrebbe essere un valido supporto per l’allenamento aerobico quando si vuole mantenere la massa magra Porre attenzione ai traumi Fissare gli obiettivi ed equilibrare le decisioni sono importanti interventi comportamentali73
    • 74
    • Valutazione peso con BMI75
    • Metodologie Misurazioni Endpoints CommentiAerobico  12 lead ECG, FC  disritmie  i soggetti sono ad un  segmento rischio più elevato diCicloergometro protocollo a rampa 17W/min; ST>2mm CAD protocollo a stadi 25-30W/3min a stadio  sogliaNastro trasportatore ischemica1-2 METs/ 3 min a stadio Inversione onda T con cambiamento  Pressione arteriosa significativo tratto  RPE ST PAS>250mmHg PAD>115mmHg  fatica volontariaFlessibilità  ROM Determinare leGoniometro articolazioni che necessitano di allungamento.Neuromuscolare Utile nel verificareAnalisi del passo individui con scarsoEquilibrio equilibrio che hanno bisogno di supervisione.
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    • da Caldarone e Giampietro 1997 normopeso sovrappeso (+110/119%) obesità (>120%)scuola calcio 1984-1985 66 17 17femmine sedentarie 41,9 21 37,1maschi sedentari 44,7 22,6 32,7femmine sportive 22,1 31,3maschi sportivi 47,4 16 36,6 Prevalenza sovrappeso in età evolutiva maschi sportivi 47,4 16 36,6 femmine sportive 46,6 22,1 31,3 maschi sedentari 44,7 22,6 32,7 femmine sedentarie 41,9 21 37,1scuola calcio 1984-1985 66 17 17 0% 20% 40% 60% 80% 100% normopeso scuola femmin maschi femmin maschi sovrappeso (+110/119%) calcio e sedent e sportivi obesità (>120%)obesità (>120%) 17 37,1 32,7 31,3 36,6sovrappeso 17 21 22,6 22,1 16(+110/119%)normopeso 66 41,9 44,7 46,6 47,480
    • Terapia del sovrappeso edell’obesità La perdita di peso dovrebbe essere sempre graduale (500-1000 gr a settimana) e dovrebbe mirare ad ottenere una riduzione stabile ( 1 anno o più) del peso corporeo pari al 10% del peso iniziale. In alcuni casi il successo terapeutico si concretizza nel mantenere nel tempo l’eccesso ponderale di partenza.81
    • Caratteristiche metaboliche Metabolismo basale alto o normale Costo dell’attività normale Ossidazione grassi alta Attività simpatica alta Sensibilità insulinica bassa Concentrazione leptina alta82
    • Definizioneun eccesso di tessuto adiposo che vieneespresso come indice di massa corporea(BMI) superiore a 30 kg/m2 (di altezza).Si tratta pertanto di un numero, sceltoartificialmente, che grossolanamentecorrisponde ad un aumento di circa il20% del peso corporeo relativamente aquello ritenuto ideale.83
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    • Frequenza La frequenza permette migliori cambiamenti nel fitness indipendentemente dalla intensità, durata, lunghezza del programma, livello iniziale88
    • Considerazioni aggiuntive Massimi risultati nel fitness aerobico si ottengono ad intensità elevate (90% vo2max) e di durata attorno ai 35-45 minuti con frequenza 4 volte a settimana.89
    • Attività aerobiche di esempio Fit level Distanza Tempo in Distanza Tempo in Distanza Tempo in Distanza Tempo in ml/ in miglia minuti di in miglia minuti di in miglia minuti di in miglia minuti di(kgxmin) di corsa corsa di jogging di bici bici di cammino jogging camminoAlto 3.4+ 27+ 3.4+ 40+ 7.8+ 47+ 4.2+ 72+(>45)Medio 1.7-3.4 14-27 1.7-3.4 20-40 3.9-7.8 24-47 2.1-4.2 36-72(35-45)Basso 0.8-1.7 7-14 0.8-1.7 10-20 1.9-3.9 12-24 1.0-2.1 18-36(<35)Tempo e distanza rimangono gli stessi al di là dell’età.Da Sharkey (1977) 90
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    • Allenamento aerobico107
    • IpertensionearteriosaCorso di laurea in Scienze Motoriea.a. 2003/2004Pavia
    • Definizione Si definisce ipertensione arteriosa uno stato costante e non occasionale in cui la pressione arteriosa è elevata rispetto a standard fisiologici considerati normali. 109
    • ECG110
    • Classificazione JNC-6 Categoria Pressione Pressione sistolica diastolica mmHg mmHg Ottima <120 <80 Normale <130 <85 Normale-alta 130-139 85-89 Ipertensione Stadio 1 140-159 90-99 Stadio 2 160-179 100-109 Stadio 3 ≥180 ≥110111
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    •  I giovani con ipertensione di livello lieve possono tranquillamente praticare sport, a patto però che lattività fisica sia di tipo dinamico, e non di tipo isometrico (che comporti quindi uno sforzo muscolare statico). Sono consigliabili attività come la corsa, il nuoto, per certi versi il ciclismo. Assolutamente da evitare è il sollevamento pesi, sport che determina un aumento molto brusco dei valori pressori, anche nelle persone con valori di pressione normali. Sono inoltre da considerare pericolosi gli sport che richiedono in modo prolungato una tensione muscolare, per esempio la ginnastica artistica, le parallele, cioè tutte quelle attività che richiedono contrazione prolungata e forte della muscolatura. Ci sono comunque molti sport ad attività mista, che comportano sia il movimento che lo sforzo statico del muscolo, come per esempio lo sci e il tennis, di cui non si può dire in assoluto che facciano bene o male. L attività di tipo aerobico sotto massimale, cioè al 60 - 70% del consumo dossigeno, fatta in maniera regolare (tre volte alla settimana per almeno 20-30 minuti) ha addirittura effetti terapeutici abbassando i valori pressori. Lidoneità alla pratica agonistica viene data se la pressione di base non supera i 140-90 mmHg. In caso di valori più elevati, sottoponiamo latleta ad altri test: il monitoraggio della pressione sotto sforzo (in questi casi i valori massimali accettati sono 230-100 mmHg); il monitoraggio sulle 24 ore (il via libera alla pratica agonistica viene concesso se la media nelle 24 ore non supera i 135-85 mmHg). Limportante è che devono essere assenti danni dorgano: disturbi di tipo retinico o la presenza di unipetrofia esagerata del cuore necessitano di un trattamento farmacologico e molti dei farmaci idonei sono considerati dopanti, per esempio i betabloccanti ed i diuretici, e non possono quindi essere prescritti. In questi casi lidoneità allagonismo diventa più difficile, ma deve essere comunque consigliata unattività fisica idonea.
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    • Effetti dell’esercizio I meccanismi sono ancora poco chiari. Si suppone:  Diminuzione nel plasma dei livelli di norepinefrina (noradrenalina)  Aumento di sostanze circolanti vasodilatatrici  Miglioramento dell’iperinsulinemia  Alterazioni nella funzione renale118
    • Controllo fattori rischio Ipertensione da tenere al di sotto dei valori 140/90 mmHg Modificare abitudini di vita: • Perdita di peso, se in sovrappeso • Limitare l’apporto alcolico giornaliero (71cl/die di birra, 30cl/die di vino, 6cl/die di whiskey) • Aumentare l’attività aerobica (30-45 min più giorni alla settimana) • Ridurre l’apporto di sodio a non più di 2.4g/die • Mantenere una adeguata dieta di potassio, calcio, e magnesio • Smettere di fumare • Ridurre cibi con grassi saturi119
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    • Farmaci Beta-bloccanti riducono la risposta cardiaca a esercizi submax e massimali causano cioè una risposta cronotropica bassa (~ 30 contraz/min) Calcio-antagonisti e vasodilatatori possono aumentare la risposta cardiaca ad esercizi submassimali e causare una ipotensione post- esercizio121
    • Farmaci Con eccezione dei beta bloccanti, molti antipertensivi non alterano sostanzialmente i valori pressori in risposta ad una singola sessione di esercizi dinamici.122
    • Metodi Misure Endpoints Commenti 12 ECG, FC disritmie I farmaci dovrebberoAerobico essere presi alla solita  segmento ST>2mmBici  soglia ischemica ora(protocollo a rampa 17 Pressione Inversione onda Twatt/min; protocollo a stadio25/50 w/min) con cambiamentoTappeto significativo tratto ST(1-2 mets/3min per stadio) PAS>250mmHg RPE(6-20) PAD>115mmHg  Emicrania o altri sintomi significanti Soglia ventilatoria VO2max 1RM Osservare risposteForza pressorie esagerate (PAS >250 mmHg oPesi liberi, macchine PAD >115 mmHg)
    • Tipologia Obiettivi Intensità/ Tempo previsto frequenza / per gli obiettivi durata Aumentare VO2max 50-80% FC picco 4-6 mesiAerobico e soglia ventilatoria 40-70% VO2max o max FC di riserva Aumentare il picco di lavoro e resistenza  RPE 11-14/20 3-7 die/sett Incrementare spesa energetica 30/60 min/sessione  700-2000 Kcal/wk Monitorare pressione Aumentare la forza Alte ripetizioni, basso 4-6 mesiForza caricoCircuit training
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    • Pressione durante l’esercizio127
    • cardiopatie128