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Biodiversità dell’Isola di Gorgona: una nuova varietà di olivo per la ricchezza del territorio
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Biodiversità dell’Isola di Gorgona: una nuova varietà di olivo per la ricchezza del territorio

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Biodiversity in Gorgona Island (Tuscany, Italy): a new olive tree variety for local development

Biodiversity in Gorgona Island (Tuscany, Italy): a new olive tree variety for local development

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  • 1. Biodiversità dell’Isola di Gorgona: una nuova varietà di olivo per la ricchezza del territorio Francesco Presti Dott. Agronomo Consulente Casa di Reclusione Gorgona Isola MINISTERO della GIUSTIZIA CASA di RECLUSIONE GORGONA ISOLA - LIVORNO
  • 2. CENNI STORICI SULL’ISOLA di GORGONAPrime colonizzazioni in epoche remotissime:• Tracce di presenza etrusca;• Resti di insediamenti romani;• Presenza delle comunità monastiche:- Benedettini (fino al 14° secolo)- Certosini (dal 14° al 18° secolo)• Il presidio dei Medici (1777- Pietro Leopoldo I)• 1869 fondazione della Colonia Agricola Penale• Dal 1998 Gorgona è parte del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.L’isola ha conosciuto anche lunghi periodi di abbandonoper le frequenti incursioni di pirati e corsari. le attivitàprevalenti degli abitanti sono state agricole, pastorali,marittime.
  • 3. 1869: avvio della Colonia Agricola PenaleNel 1873 Angelo Biagio Biamonti - primo Direttore dell’Istituto -scrive nel suo “CENNI STORICI, GEOLOGICI E BOTANICISULL’ISOLA DI GORGONA”:Non pare che fin dai tempi più remoti fosse quest’ Isola statadestinata per un luogo di correzione?Già i Benedettini infatti usavano l’isola in tempi antichissimi come luogo diespiazione per quegli appartenenti all’ordine che in qualche modotrasgredivano le rigide regole dell’ordine.Il Biamonti è stato storico, architetto, geologo, botanico, riportadati sulla meteorologia, progetta e realizza strade ed altre opereedilizie; cerca di conciliare la non facile esistenza del carcerecon la comunità gorgonese dell’epoca. UN SUO MERITO E’ STATO QUELLO DI AVER TRASFORMATO LE CRITICITA’ IN RISORSE
  • 4. GORGONA OGGIUn complesso “organismo agricolo” di 225 ha di superficie totale suddiviso in macchia mediterranea, bosco e coltivi;- 40 ha a coltura: pascoli, seminativi, olivi, viti, ortaggi;- Allevamenti bovini, suini, equini, avicoli, api, acquacoltura;- Locali di trasformazione: caseificio, macelleria, cantina, frantoio, laboratorio smielatura, laboratorio trasformazione ortaggi, forno per panificazione, pescheria.- Certificazione biologica di tutta la tenuta agricola- Ultima isola carcere in Italia In un delicato equilibrio dinamico convivono uomini, piante e animali, le attività lavorative costituiscono la base per il percorso di espiazione della pena e il recupero delle persone grazie ad una elevata qualità della vita detentiva. L’isola è un concentrato di biodiversità vegetale (e umana): oltre 500 specie censite concentrate in una ridottissima superficie: un caso geologico-botanico unico.
  • 5. LA BIANCA di GORGONASono presenti sull’Isola circa 2000 piante di olivo, lamaggior parte di recente impianto (fine anni ’90).Tutte le piante sono su terrazzamentiEsiste poi un nucleo di circa 200 piante moltovecchie, sono varietà note come leccino,moraiolo, morcaio. Queste piante sono dispostesugli antichi terrazzamenti realizzati dai monacicertosini nel corso del 1700.Fra queste ci sono circa 20 piante appartenenti alla“Bianca di Gorgona”. In generale sono fra i viventi piùantichi presenti sull’isola. Mediamente le chiomehanno un diametro di 10 m. Negli anni di caricaproducono anche 70 80 kg/pianta.
  • 6. LA BIANCA di GORGONA L’oliva ha un forma appuntita, ha una maturazione molto uniforme e precoce, all’inizio di novembre l’invaiatura è quasi al 100% L’origine è ancora incerta, sicuramente portata dall’uomo e poi propagataPianta madre di “Bianca di Gorgona” sull’isola
  • 7. POSSIBILI PERCORSI di VALORIZZAZIONEALLARGARE LA COLTIVAZIONE TRAMITE ATTIVITA’VIVAISTICA DA ATTUARE IN LOCO CON L’AUSILIO DI UNSOGGETTO ESTERNO CHE ESEGUA IL PROGETTO CONLA POPOLAZIONE DETENUTA.PRODURRE UN OLIO MONOVARIETALE O A FORTEPREVALENZA DI BIANCA DI GORGONA PER CREARE UNPRODOTTO UNICO DAL FORTE VALORE SOCIALE.REALIZZAZIONE DI UN “MARCHIO” CHE COMUNICHI ILVALORE AGGIUNTO DI UNA PRODUZIONE DI NICCHIA MAUNICA.L’OLIO POTREBBE QUINDI RAPPRESENTARE UNVETTORE PER COMUNICARE UN MODELLO DETENTIVODI ALTO LIVELLO E AL CONTEMPO PORTARE IN SE LABIODIVERSITA’ E IL CONTESTO STORICO / UMANO /AMBIENTALE DI PROVENIENZA.
  • 8. GRAZIE DELL’ATTENZIONE FRANCESCO PRESTI DOTTORE AGRONOMOTel : 333 1616327 mail : fffpresti@yahoo.it

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