Pubblicare Open Access

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Corso risorse elettroniche per la ricerca 23 novembre

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    1. 1. Pubblicazione Open Access Pietro Gozetti
    2. 2. Scenario <ul><li>Paradosso pubblicazione accademica </li></ul><ul><li>Crisi dei budget bibliotecari/istituzionali </li></ul><ul><li>Crisi dei prezzi dei periodici </li></ul><ul><li>Crisi delle licenze d’accesso (permission crisis) </li></ul><ul><li>Lentezza del processo di pubblicazione </li></ul><ul><li>Assenza di sensibili vantaggi economici e/o d’impatto scientifico per gli autori </li></ul><ul><li>Monopoli di editori </li></ul>
    3. 3. Open access <ul><li>Accesso libero, immediato, permanente, full-text al materiale scientifico </li></ul><ul><li>Nato da un dibattito promosso da ricercatori, editori, bibliotecari, docenti universitari a partire dal 1999 </li></ul><ul><li>2 filoni: </li></ul><ul><li>OA self-archiving (the &quot;green&quot; road to OA): pubblicazione su rivista commerciale + deposito di articoli (PREPRINT o POSTPRINT) in depositi istituzionali o centrali (es. NIH policy  PubMed Central ). </li></ul><ul><li>OA publishing (the &quot;gold&quot; road to OA): pubblicazione in open access journals che rendono immediatamente e liberamente disponibili gli articoli online ( BioMedCentral e Public Library of Science ). </li></ul>
    4. 4. Il modello Open Access <ul><li>Elimina le barriere </li></ul><ul><ul><li>Economiche </li></ul></ul><ul><ul><li>Licenze </li></ul></ul><ul><ul><li>Accesso </li></ul></ul>
    5. 5. Vantaggi <ul><li>• Maggiore visibilità </li></ul><ul><li>• Citazione </li></ul><ul><li>• Peer review </li></ul>• Copyright resta all’autore • Immediatezza della pubblicazione/disseminazione
    6. 6. Però…però…però…. <ul><li>Non sempre il termine “ free ” va tradotto con “gratuito”: anche la pubblicazione open access ha dei costi di gestione, referaggio, layout, e disseminazione. </li></ul><ul><li>Finora prevalgono i modelli “ author pays ” o “ institution pays ” </li></ul><ul><li>Per “free” si intende: </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>l’utente non paga! </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Non ci sono registrazioni/sottoscrizioni (o se ci sono non devono essere invasive) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Le restrizioni d’uso, riproduzione e diffusione a terzi sono limitate o assenti, ma non prevedono royalties. </li></ul></ul></ul></ul>
    7. 7. Un fenomeno in crescita <ul><li>Delle 25.000 riviste peer-reviewed pubblicate in tutte le discipline, circa il 10% sono OA (fonte: Directory of Open Access Journals - gold OA). </li></ul><ul><li>Tra le 10.000 riviste peer-reviewed non OA indicizzate nel database Romeo , più del 90% favoriscono qualche forma di self-archiving (green OA)  62% postprint e 29% preprint </li></ul>
    8. 8. Editoria elettronica <ul><li>Free E-Journals  DOAJ </li></ul><ul><li>Depositi disciplinari  ArXiv </li></ul><ul><li>Depositi istituzionali  Eprints, DSpace, Fedora etc. </li></ul>
    9. 9. Depositi istituzionali <ul><li>• Permanenza delle risorse (preservazione) </li></ul><ul><li>• Varietà di tipologie (letteratura grigia, datasets, articoli, audio-video) </li></ul><ul><li>• Impatto scientifico e istituzionale misurabile (advocacy, sponsorizzazioni, reperimento dei fondi) </li></ul><ul><li>Contengono tutto l’output (didattico, amministrativo e di ricerca) di una istituzione </li></ul><ul><li>Interoperabilità </li></ul><ul><li>Registrazione (garanzia di copyright) </li></ul>
    10. 10. Interoperabilità <ul><li>Abilità da parte di sistemi con piattaforme hw/sw diverse di scambiare dati con meno perdita possibile di dati e funzionalità </li></ul><ul><li>Si ottiene usando metadati semplici e condivisi, abbinati a protocolli di trasferimento es Dublin Core </li></ul><ul><li>OAI-PMH: data providers convertono i propri metadati nativi a un set comune condiviso. Il search provider organizza un aggregatore dove i metadati vengono trattati </li></ul><ul><li>In concreto…I documenti descritti tramite metadati sono cross-searchable (es. in Google) </li></ul>
    11. 11. OAI-PMH
    12. 12. Svantaggi <ul><li>Scetticismo di alcuni ambiti disciplinari </li></ul><ul><li>Incertezze sul copyright </li></ul><ul><li>Necessità di stabilire policies (es. per fini di carriera) </li></ul><ul><li>Training da parte dello staff </li></ul><ul><li>Open access non sempre significa gratuità e accesso illimitato </li></ul><ul><li>Percepiti come “isole” </li></ul><ul><li>Istituzione non è un criterio di ricerca per gli autori </li></ul><ul><li>Content recruitment </li></ul><ul><li>Mancanza di authority files </li></ul><ul><li>No document versioning </li></ul>
    13. 13. Copyright vs Diritto d’autore <ul><li>Non sono esattamente omologhi </li></ul><ul><li>Proprietà intellettuale </li></ul><ul><li>Diritto di riproduzione (copyright in senso proprio, deriva dai privilegi/imprimatur/monopoli editoriali dell’epoca tipografica) </li></ul><ul><li>Diritto di sfruttamento economico (tradizionalmente ceduto all’editore nella pubblicazione scientifica, in parte detenuto dall’autore in ambito commerciale  pirateria) </li></ul><ul><li>Copyleft </li></ul><ul><li>Nuovi tipi di contratto (es. Creative Commons ) </li></ul><ul><li>Protezione del contenuto (idea originale) indipendente dal supporto tramite il quale è veicolato </li></ul>
    14. 14. Un’agenda <ul><li>SHERPA - http://www.sherpa.ac.uk/ </li></ul><ul><ul><ul><li>Securing a Hybrid Environment for Research Preservation and Access : consorzio che cura progetti a favore dell’OA nella comunicazione scientifica </li></ul></ul></ul><ul><li>OAISTER (interoperabilità, protocollo OAI-PMH) – www.oaister.org </li></ul><ul><ul><ul><li>Ricerca full text nei depositi ad accesso aperto </li></ul></ul></ul><ul><li>RoMEO http://www.sherpa.ac.uk/romeo </li></ul><ul><ul><ul><li>Database delle politiche di pubblicazione degli editori </li></ul></ul></ul><ul><li>OpenDOAR - http://www.opendoar.org </li></ul><ul><ul><ul><li>Directory e ricerca dei depositi OA per disciplina e luogo </li></ul></ul></ul><ul><li>DOAJ – www.doaj.org </li></ul><ul><li>Creative Commons - http://www.creativecommons.it </li></ul><ul><ul><ul><li>Portale delle licenze </li></ul></ul></ul>
    15. 15. Esercizio <ul><li>Rispetto ai record importati nel proprio spazio Refworks: </li></ul><ul><ul><li>Ipotizzare l’invio di un paper e scegliere la rivista su cui pubblicare </li></ul></ul><ul><ul><li>Controllare la politica di pubblicazione dell’editore (  RoMEO) </li></ul></ul><ul><ul><li>Verificare l’impact factor della rivista (  JCR) </li></ul></ul><ul><ul><li>Preparare la bibliografia con Refworks, usando lo stile citazionale della rivista </li></ul></ul><ul><ul><li>In Refworks creare una cartella con i riferimenti bibliografici dell’articolo; condividere questa cartella inviandola a [email_address] </li></ul></ul>

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