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Quali modelli di prestito per l'e-book in biblioteca? Una mappatura a partire dai Principi IFLA 2013
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  • che porta con sé la densa e stratificata connotazione semantica di “libro” e quella, più tecnica, di interfaccia, formato, supporto “elettronico”.
    Da un lato infatti si sottolinea la natura digitale/elettronica dell'e-book dall’altra la sua analogia con il libro stampato: l'e-book sembra infatti ancora mutuare dal libro analogico alcune caratteristiche essenziali (tra cui i contenuti e la struttura logica del libro).
    Emerge e si conferma, in questo senso, la difficoltà a liberarsi dall'archetipo del libro come lo conosciamo dal XIII secolo, che è alla base dell’ ”esser-libro del libro”, o della libritudine, espressione felice che allude ad un insieme eterogeneo di caratteristiche proprie del libro.
    Un altro aspetto che accomuna le diverse definizioni di e-book consiste in una certa difficoltà a illustrare il contenuto ed il tipo di materiali che sono in esso incorporati: manca in effetti una chiara illustrazione sull'essenziale natura del contenuto di un e-book, che vada oltre il concetto di "testo", "documento", "materiale" ; scarsi e molto variabili, quindi non riconducibili a sintesi, sono infine i riferimenti agli aspetti tecnologici , che costituiscono, secondo gli autori, gli aspetti più dinamici e variabili nella definizione di e-book.
  • Cosa è NISO
    NISO, the National Information Standards Organization, a non-profit association accredited by the American National Standards Institute (ANSI), identifies, develops, maintains, and publishes technical standards to manage information in our changing and ever-more digital environment. NISO standards apply both traditional and new technologies to the full range of information-related needs, including retrieval, re-purposing, storage, metadata, and preservation.
    Founded in 1939, incorporated as a not-for-profit education association in 1983, and assuming its current name the following year, NISO draws its support from the communities it serves. The leaders of over 70 organizations in the fields of publishing, libraries, IT, and media serve as its voting members.
    We bring together libraries, publishers, information systems vendors engaged in information exchange to develop technical standards and other consensus documents, disseminate information about those projects and other initiatives
  • Ciclo ad anello ha origine nelle universita’ e ad essi ritorna avendo come clinet unico le bibliotehe
    Molti editori tendono ad assumere in proprio la distribuzione delle proprie riviste
  • Pensare a google books
  • Database, funzioni di ricerca spesso molto sofisticate
  • Database, funzioni di ricerca spesso molto sofisticate
    La soluzione del bookshop in proprio è ad es quella di Egea, Giappichelli, franco angeli, laterza La soluzione del conferimento e’ ad es quella di Taylor and francis, Sage
    Distributed publishing: innovazione di sistema e non di servizio o prodotto: poche grandi piattaforme che aggregano e forniscono l’infrastruttura tecnologica cioe’ sistemi di ricerca, indicizzazione, fruizione, accesso a piccoli editori (es. University press) di qualità realizzando economie di scala come nel modello dei grandi editori
    Rough cuts (tagli grezzi) [rof cats] modello simile a quello della open peer review: si pubblicano monografie già accettate per la pubblicazione presso l’editore, non ancora terminate in modo che i lettori possano leggerle e commentarle in modo che poi gli autiri possano apportare modifiche al testo finale che verrà pubblicato. Il lettore può leggere il testo prima che venga pubblicato questo è utile per le opere ad es di informatica che hanno vita breve: creazione di una intelligenza collettiva intorno al proprio scritto
  • Prima ebrary richiedeva di scaricare apposito viewer oggi accesso diretto alle risorae, prevalemtnemnte in streaming
  • Si tratta di un movimento o, meglio, di una serie di strategie, nate all’interno del mondo accademico, il cui scopo è riguadagnare possesso della comunicazione scientifica offrendo libero accesso ai risultati della ricerca.
    Sfruttando le potenzialità offerte dalla rete, gli articoli vengono gratuitamente resi accessibili senza le restrizioni e le barriere previste dalle licenze tradizionali.
    La disseminazione dell’informazione garantisce un reale impatto: più un articolo è liberamente scaricabile, più è letto, più viene citato. Questo favorisce la condivisione del sapere e quindi un più rapido avanzamento della conoscenza, senza barriere, in tutto il mondo.
    Due sono le strategie di pubblicazione dell’Accesso Aperto:
    l’autoarchiviazione in archivi aperti:
    archivi digitali a carattere istituzionale o disciplinare, vi si deposita il pre-print o il post print dell’articolo in accordo con le politiche di copyright dell’editore
    pubblicazione su riviste ad Accesso Aperto, che garantiscono la peer review ma adottano un diverso modello economico:
    Si tratta di sostenere i costi per la pubblicazione delle tradizionali riviste scientifiche peer-reviewed non più attraverso il sistema degli abbonamenti, ma facendo pagare agli autori o alle istituzioni
    per le quali gli autori lavorano una quota per la pubblicazione dell’articolo (author/institution pays), con il vantaggio, rispetto al modello tradizionale, di rendere l’articolo liberamente accessibile in rete.
    OAPEN (Open Access Publishing in European Networks) is a collaborative initiative to develop and implement a sustainable Open Access publication model for academic books in the Humanities and Social Sciences.
    Lo scopo di DOAB è il miglioramento della ricercabilità dei libri ad accesso aperto. Gli editori accademici saranno invitati a fornire i metadati delle proprie pubblicazioni, che poi saranno resi harvestabili per aumentarne la diffusione, la visibilità e l’impatto. Gli aggregatori potranno integrare i record bibliografici nei propri servizi commerciali, e le biblioteche avranno la possibilità di aggiungere la directory negli OPAC, facendo sì che sia più facile scoprire queste risorse ad accesso aperto.
  • Possibilità di accedere a tutto il catalogo di un editore, in aggiunta agli abbonamenti selezionati dall'acquirente, pagando un prezzo forfettario.
  • Disintermediazione -- Si acquisiscono i contenuti a cui l’utente è davvero interessato --
    Il Patron-Driven Acquisition (PDA) model è un nuovo modello di gestione delle collezioni (e delle acquisizioni) non più basato sulle “speculazioni filosofiche” dei bibliotecari sui bisogni informativi degli utenti, bensì sull’identificazione delle risorse ritenute interessanti da parte degli utenti, che verranno acquistate solo in seguito ad un certo numero di utilizzi. Il modello ha da un lato il vantaggio di essere “liberatorio” per l’utente, che trova in biblioteca le cose che lo interessano davvero; dall’altro lato, risolve il problema del mancato uso delle collezioni della biblioteca.
    In academic libraries, we’ve gotten very good at understanding our patrons’ needs in the aggregate: we know the curriculum and we know our faculties and their areas of research interest, and that knowledge has always guided our collecting strategies.  This means, for example, that it’s possible for me to know that my faculty needs good books on high-energy physics. The problem is that it’s not possible to buy “books on high-energy physics.” It’s only possible to buy specific books on high-energy physics, which necessarily entails not buying other books on high-energy physics, and my ability to predict which exact books on high-energy physics my patrons will need and use is very limited.
    The library bookstore is a new phenomenon, but there is a chance that it will become more widespread, What’s distinctive about the PDA bookstore is that it operates within certain clearly defined parameters. To begin with, there is the matter of agency. Although an order request is made by a patron, the purchase itself is made by the library from the library’s budget.
    The fact that the PDA bookstore is anchored in the university community is essential to its conception and operation. It is the nature of the community that gives rise to the approval plan guidelines and thus determines what books can be purchased through the library.
  • Transcript

    • 1. Quali modelli di prestito per l'e-book in biblioteca? Una mappatura a partire dai Principi IFLA 2013 La Spezia, 28/11/2013 Laura Testoni http://refkit.wordpress.com laura.test [at] gmail.com
    • 2. E-book come oggetto ibrido L’e-book è un oggetto intrinsecamente ibrido, Fonte dell'immagine: Portraict d'un triton et d'une serene, veus sus le Nil. In: Les oeuvres d'Ambroise Paré... divisées en vingt huit livres, Paris : G. Buon, 1585 http://www.biusante.parisdescartes.fr/histmed/image?21207 GALLICA Collection BIU Santé Médecine
    • 3. Verso una definizione di e-book Unesco e American Library Association “A book is a non-periodic publication of at least 49 pages exclusive of the cover pages, published in the country and made available to the public” “An e-book is a digitally expressed narrative containing text and other media. Many e-books are electronic versions of printed books; increasingly authors and content creators are creating e-books with no print analogues. Most current e-books exist as packages that can be read on computing devices using a browser-based application or on a dedicated e-reader device. Some e-books are enhanced and include indexes, dictionaries, maps, video, and geo-locational or interactive elements such as simulations as an integral part of the book. Most e-book distribution platforms permit bookmarking and annotations. At this time, the majority of trade digital books that public libraries typically acquire do not presently have many of these features” definizione UNESCO a fini statistici definizione dell’Ala OITP Task force sull’e-book UNESCO, Revised Recommendation concerning the International Standardization of Statistics on the Production and Distribution of Books, Newspapers and Periodicals, 1 November 1985 <http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=13146&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html> ALA OITP TASK FORCE ON E-BOOK, Frequently Asked E-book Questions from Public Librarians, June 2011 <http://www.ala.org/ala/aboutala/offices/oitp/e-book_faq.pdf>
    • 4. Verso una definizione di e-book Gli standard internazionali 4.3.6 eBooks Digital documents, licensed or not, where searchable text is prevalent, and which can be seen in analogy to a print book (monograph). The use of eBooks is in many cases dependent on a dedicated device and/or a special reader or viewing software. Note 1: eBooks can be lent to users either on portable devices (eBook readers) or by transmitting the contents to the user's PC for a limited time period. Note 2: Doctoral dissertations in electronic format are included. Definizione Standard internazionali: ANSI/NISO ANSI/NISO Z39.7-2004: Information Services and Use: Metrics & statistics for libraries and information providers — Data Dictionary <http://www.niso.org/dictionary/section4>
    • 5. Una sintesi
    • 6. Le istituzioni internazionali Ebook task force istituito presso l’ALA a gennaio 2011. Le 36 FAQ D. “Perchè le biblioteche dovrebbero offrire e-book?“. R. “Molti lettori hanno acquistato strumenti dedicati alla lettura o tablet multifunzione, e si aspettano che la biblioteca pubblica offra loro il download di libri, come estensione naturale del prestito di libri stampati”. D. “Come fanno le biblioteche a acquisire un servizio di fornitura ebook?” R. Alcune biblioteche procedono individualmente, mentre altre patecipano a consorzi che rilasciano ebooks. Molte biblioteche si servono di fornitori che hanno piattaforme web che gestiscono gli e-book attraverso un portale che gli utenti usano per prendere in prestito gli ebook. Ci sono anche molti siti che offrono ebook gratuiti [...] ALA : OITP, Office for Information Technology Policy eBook FAQs. 36 Most Common Questions Answered by the OITP eBook Task Force
    • 7. Le istituzioni internazionali Ebook task force istituito presso l’ALA a gennaio 2011. Le 36 FAQ D. “Le biblioteche devono prestare gli ebook reader?” Alcune biblioteche lo fanno, ma il modello di prestito non è sostenibile a lungo termine, e gli aspetti giuridici rimangono non chiari. I reader si possono rompere e la loro sostituzione è un costo. Con l'evolvere della tecnologia la biblioteche dovranno comprare nuovi reader [...]. Tradizionalmente le biblioteche pubbliche si sono concentrate nel fornire i contenuti più che le applicazioni. Del resto il prezzo dei reader diminuirà rendendo meno necessario per le biblioteche fornirli all'utenza …Ma può essere una buona iniziativa di Information literacy, per abituare l’utenza all’uso di ebook e dispositivi…
    • 8. Le istituzioni internazionali Ebook task force istituito presso l’ALA a gennaio 2011. Le 36 FAQ D. “Come rispondono le biblioteche alle domande degli utenti riguardanti gli ebook reader?” R. La biblioteche dovranno lavorare duro con il pubblico per aiutarlo a comprendere la nuova tecnologia e come usarla. Lo staff aiuta il pubblico a dare un senso al complesso mercato degli ebook e dei reader offrendo momenti formativi e esempi che forniscano informazioni. [...]
    • 9. Le istituzioni internazionali Ebook task force istituito presso l’ALA a gennaio 2011. Le 36 FAQ D. “Cosa dovrebbero aspettarsi, in futuro le biblioteche” R. Interoperablità di e-book reader e piattaforme in modo che un ebook possa essere scaricato in ogni dispositivo Formati standard L’opzione di acquistare piuttosto che “noleggiare” gli ebook Piena integrazione con gli ILS (opac, acquisizioni, statistiche…) Modelli di prezzo ragionevoli
    • 10. Le istituzioni internazionali Ebook task force istituito presso l’ALA a gennaio 2011. Le 36 FAQ Le altre questioni: • La privacy collegata alla fruizione dell’ebook • Il tempo di permanenza nel dispositivo dell’utente • I prestiti simultanei dello stesso libro • Multilinguismo • Possesso e accesso • Formati standard • DRM cos’è e come funziona • Conversione da un formato a un altro • ILL • Accessibilità per le persone disabili
    • 11. Attori: confronto tra editoria accademica e di mercato La tabella è una rielaborazione personale di spunti tratti da: Editoria universitaria digitale : come la rete trasforma l’accademia / Nicola Cavalli. – Milano : Apogeo, 2011
    • 12. Le fonti di approvigionamento: Retail atomico Modello: B2C Attori: editori, distributori (digital wharehouse), Fruitore: singolo acquirente (lettore/cliente) Canali: la piattaforma come catalogo e store (negozio digitale) Oggetto: libri del mercato trade (narrativa, varia) Transazione: acquisto con carta di credito o paypal Fruizione: download (sovente con DRM) Regime di copyright: opere sotto copyright Tipo di protezione: DRM, Social DRM Formati: AZW (Amazon), ePub, Pdf (poco) Trovabilità: prevalentemente browsing
    • 13. Le fonti di approvigionamento: Biblioteche digitali di pubblico accesso Modello: non-for-profit Attori: Enti culturali, Biblioteche nazionali, Organizzazioni… Fruitore: utente del servizio Canali: la piattaforma come catalogo Oggetto: Opere Transazione: -Fruizione: streaming e download Regime di copyright: opere di pubblico dominio Tipo di protezione: senza protezione Formati: ePub, Pdf, … Trovabilità: prevalentemente modalità search
    • 14. Le fonti di approvigionamento: Biblioteche digitali di pubblico accesso BIBLIOTECHE DIGITALI • Internet culturale • Gallica • Europeana • Google libri • Internet archive text • Manybooks.net • Progetto Gutemberg • Progetto Manuzio (LiberLiber) • Simplicissimus freeBox • Wikisource (progetto wikipedia) •…
    • 15. Le fonti di approvigionamento: Piattaforme editoriali (di tipo accademico) Modello: B2B Attori: editoria scientifica Fruitori: biblioteche, consorzi, utente del servizio (in ultima istanza) Canali: la piattaforma come catalogo e database Oggetto: opere di carattere scientifico o didattico (manualistica) Transazione: sottoscrizione alla piattaforma o parti di essa Fruizione: streaming o download di singoli capitoli Regime di copyright: opere sotto copyright Tipo di protezione: in genere nessuna ma accesso condizionato alla piattaforma Formati: Pdf (poco ePub) Trovabilità: searching sofisticato
    • 16. Le fonti di approvigionamento: Piattaforme editoriali (di tipo accademico) • Bookshop con marchio dell’editore (modello • • • • retail atomico) Conferimento del catalogo editoriale a grandi piattaforme commerciali generaliste (Itunes, Amazon …) Distributed publishing (es Torrossa di Casalini, Stati Uniti: Project Muse) Rough Cuts (editore O’Reilly) Materiali integrativi a manuali (Aula Web / Pandora de Il Mulino) Editoria universitaria digitale : come la rete trasforma l’accademia / Nicola Cavalli. – Milano : Apogeo, 2011
    • 17. Le fonti di approvigionamento: Piattaforme editoriali (di tipo accademico) • Ebrary (ProQuest) 724.000 titoli, Permette abbonamenti (anche modello PDA), acquisto di singoli documenti, “short term loan” • MyiLibrary (Ingram) 250.000 titoli, molteplici forme di abbonamento Title-by-title o intera collezione, perpetual access o abbonamento • NetLibrary OCLC (acquisita da EBSCO nel 2010) • eBooks on EBSCOhost più di 250.000 titoli, combinazione didiversi modelli di sottoscrizione incluso PDA, “short term lease” • CredoReference Più di 500 e-book di reference. Accesso in streaming, abbonamento a tutta la piattaforma • Questia (Gale Group) 78.000 titoli, accesso in streaming • Safari books online (O’Reilly media + Pearson) 33.000 titoli. Accesso in streaming per singoli, gruppi, istituzioni Cfr. E-book e biblioteche: una realtà in movimento. Alcune considerazioni dal versante universitario / Luca Guerra, Eugenio Pelizzari in: biblioteche oggi Aprile 2011, pp. 30-37
    • 18. Le fonti di approvigionamento: E-book in Open access Open access: Nelle riviste ad accesso aperto i costi non sono riversati sui lettori (cioè sulle biblioteche accademiche) ma viene assunto dalle istituzioni per le quali l’autore svolge l’attività scientifica www.Doaj.org: 9.990 periodici DOAB (Doabooks.org) Directory of Open Access Books: iniziativa OAPEN 1605 ebook (novembre 2013)
    • 19. Le fonti di approvigionamento: … E il digital lending? • Modello prevalente: one copy/one user + DRM (che segue la “durata” del prestito) • Operatori: MediaLibrary online Rete Indaco: BiblioTu Overdrive Amazon … Catalogo varia • Editoria scientifica: - Eredità del modello e-journal Non c’è un modello - Formato pdf (DRM free) in download di digital lending - Soluzioni a pacchetto (big deal) - Frammentazione dei libri in capitoli - Orientamento verso lo streaming per il libro integrale
    • 20. Le fonti di approvigionamento: I modelli di acquisizione: big deal 1996 Academic press introduce questo tipo di contratto 1999 Primo contratto Elsevier stipulato dai consorzi italiani Aggregazione online di ebook o riviste che l'editore offre ad un prezzo unico a pacchetto. Nel big deal le biblioteche accettano di acquistare l'accesso elettronico a tutti i materiali sulla base del prezzo degli abbonamenti correnti più qualche incremento. Il contratto prevede che l'aumento del prezzo annuale abbia un tetto massimo per un certo numero di anni Variabili: FTE (full time equivalent) il numero dei docenti e/o degli studenti iscritti in corso. Unità di misura per valutare l’utilizzo di una risorsa e quindi il costo Print value / base value: Volume di spesa di un ente, relativo agli abbonamenti prevalentemente cartacei di un determinato editore, in base al quale si calcola l'offerta economica per l'accesso alla versione elettronica Electronic fees: quota da pagare, accordata in sede di negoziato, per l'accesso alle risorse digitali Price cap: Nel caso di contratti pluriennali, e' l'aumento del costo degli abbonamenti, predeterminato in sede di contratto, che puo' oscillare tra 5 e 7% CIBER. glossario sui contratti. Ultimo aggiornamento 2010 <http://www.uniciber.it/index.php?id=124> The Librarians' Dilemma Contemplating the Costs of the "Big Deal" / Kenneth Frazier in: D-Lib Magazine March 2001, Volume 7 Number 3 <http://www.dlib.org/dlib/march01/frazier/03frazier.html>
    • 21. Le fonti di approvigionamento: I modelli di acquisizione: big deal • Il costo per singolo documento appare basso • A breve termine: grande massa di informazione disponibile, più ricerca, più prestigio • Semplificazione contrattuale (apparente…) • Vantaggio per le piccole biblioteche del consorzio • Tutto o niente •Troppo oneroso (convergenza del budget sugli abbonamenti) • Costo elevato • Modello rigido, basato sul posseduto dell’istituzione (ma per gli e-book siamo sul piano e-only…) Vivere o morire di big deal / di Ezio Tarantino, in: BollettinoAIB 2011 n. 3 p. 201-210 <http://www.aib.it/aib/boll/2011/1103201.htm> The Librarians' Dilemma Contemplating the Costs of the "Big Deal" / Kenneth Frazier in: D-Lib Magazine March 2001, Volume 7 Number 3 <http://www.dlib.org/dlib/march01/frazier/03frazier.html>
    • 22. Le fonti di approvigionamento: I modelli di acquisizione: PDA • Contesto: aumento dei costi e riduzione delle risorse • Nell’ambito dell’informazione digitale è sempre più facile per l’utente trovare quello che gli serve • PDA: Catalogo della biblioteca come bookstore • Collezione a misura di utente (just in time): è l’utente che sceglie cosa va acquisito (e solo quando gli serve) • E’ opportuno che il PDA si sviluppi all’interno di una collezione tematica • Alcune limitazioni del PDA sono inevitabili e legate alla mission istituzionale della biblioteca • Necessità di monitorare in tempo reale budget e attività degli utenti attraverso specifici tools di monitoraggio • La collezione è virtuale, e ciò che realmente viene acquisito in base al PDA può essere “incoerente” What Patron-Driven Acquisition (PDA) Does and Doesn’t Mean: An FAQ / Rick Anderson, 31 maggio 2011, in: The scholarly kitcken, what's hot and cooking in scholarly publishing <http://scholarlykitchen.sspnet.org/2011/05/31/what-patron-driven-acquisitionpda-does-and-doesnt-mean-an-faq/>
    • 23. Le fonti di approvigionamento: aspetti da prendere in considerazione QUANDO Il periodo coperto dalla licenza Quando bisogna pagare CHI PUO’ ACCEDERE Chi della comunità servita dalla biblioteca? E gli utenti guest? ILL? COME POSSO USARE GLI EBOOK Oltre alla lettura, cosa? Download? Stampa capitoli? Invio per email? Condivisione? Inserimento in corsi? Poster? Presentazioni? I DIRITTI DELLA BIBLIOTECA La biblioteca è tutelata da eventuali usi illegali? Archiviazione?
    • 24. Le istituzioni internazionali IFLA E-lending background paper 2012 Obiettivi • Fornire uno scenario di contesto • Riassumere le posizioni degli editori sia scolastici/ accademici che commerciali • Riassumere le differenze delle biblioteche accademiche e pubbliche nel costruire collezioni digitali • Studiare il contesto giuridico dell’e-lending
    • 25. Le istituzioni internazionali IFLA E-lending background paper 2012 Lo scenario • Differenze tra i Paesi nell’accesso alle tecnologie • Differenti piattaforme e standard di mercato • Differenti tipi di biblioteche (es.: accademiche e pubbliche) • Differenti approcci e modelli di business tra gli editori • Transizione alla stampa al digitale: copyright? • La privacy dell’utente Quale mercato? Quanti titoli? Quali operatori?
    • 26. Le istituzioni internazionali IFLA E-lending background paper 2012 Le biblioteche pubbliche… • Accesso e download • Titoli commerciali, fiction, giornali • Molte novità editoriali e best seller • Hanno infrastrutture tecnologiche limitate • Possono usare reader “pre-caricati” Le biblioteche accademiche… • Accesso streaming • Una robusta infrastruttura tecnologica • Chiedono licenze solide (ILL, Course packs) • Acquisizioni collettive e a consorzio • OA, licenze CC • Hanno una utenza non universale
    • 27. Le istituzioni internazionali IFLA E-lending background paper 2012 Il contesto legale Il libro cartaceo e il prestito: dottrina del “first sale” Con la vendita del libro fisico il detentore dei diritti perde irrimediabilmente alcuni diritti sull’oggetto Cosa vuol dire? Con l’ebook la dottrina del first sale non è valida, ma la mission delle biblioteche è garantire un accesso senza restrizioni …. E allora? sono necessarie delle licenze che legittimano e disciplinano operazioni come il prestito
    • 28. Le istituzioni internazionali IFLA E-lending background paper 2012 Licenze per cosa? • Preservare i libri • Prestare i libri • Copiare porzioni di libro in base al principio del fair use • ILL • Avere formati alternativi per utenti con disabilità
    • 29. Le istituzioni internazionali IFLA E-lending background paper 2012 Le prossime tappe Rinforzare la ricerca e il dialogo per preservare i principi cardine delle biblioteche nel contesto delle collezioni digitali Elaborazione di un modello internazionale per l’inclusione degli ebooks nelle collezoni digitali Rafforzare i legami tra editori e biblioteche Maggiore consapevolezza della comunità bibliotecaria
    • 30. Le istituzioni internazionali IFLA Principles for library eLending 2013 2011 working group 2012 background paper 2013 i Principles Preambolo: ebook è innovazione ma ci sono segnali preoccupanti: stiamo tornando indietro? • Diffidenza di alcun editori rispetto alle biblioteche (prezzi irragionevlmente elevati o rifiuto di vendita ebook) • Richieste di controllo sull’uso dei contenuti digitali dopo il primo acquisto Sono necessari termini ragionevoli per l’acquisizione e il prestito degli ebooks che garantiscano sia le biblioteche, la cui missione universale deve prevalere, che gli editori
    • 31. Le istituzioni internazionali IFLA Principles for library eLending 2013 1) Una biblioteca deve avere il diritto di acquisire in licenza o acquistare ogni ebook in commercio senza embargo 2) Una biblioteca deve avere accesso ad ebooks in termini e condizioni ragionevoli e a un prezzo equo 3) Le opzioni relative all’acquisto o alla sottoscrizione di ebook devono rispettare le limitazioni al copyright e le eccezioni valide per le biblioteche e i loro utenti proprie delle legislazioni vigenti
    • 32. Le istituzioni internazionali IFLA Principles for library eLending 2013 4) Gli Ebook devono essere disponibili alle biblioteche in piattaforme neutrali e sviluppate con gli standard di accessibilità 5) Devono essere messe in atto strategie per assicurare la preservazione a lungo termine dei libri da parte delle biblioteche 6) I servizi di ebook devono proteggere la privacy degli utenti della biblioteca
    • 33. http://sites.google.com/site/ebookinbiblio
    • 34. https://sites.google.com/site/trovaebook/
    • 35. Bibliografia minima • ALA OITP TASK FORCE ON E-BOOK, Frequently Asked E-book Questions from Public Librarians, June 2011 <http://www.ala.org/ala/aboutala/offices/oitp/e-book_faq.pdf> • ANDERSON, RICK What Patron-Driven Acquisition (PDA) Does and Doesn’t Mean: An FAQ, 31 maggio 2011, in: The scholarly kitcken, what's hot and cooking in scholarly publishing <http://scholarlykitchen.sspnet. org/2011/05/31/what-patron-driven-acquisition-pda-does-and-doesnt-mean-an-faq/> • ANSI/NISO Z39.7-2004: Information Services and Use: Metrics & statistics for libraries and information providers — Data Dictionary <http://www.niso.org/dictionary/section4> • BLASI, GIULIO Gli e-book (e i contenuti digitali in genere) in biblioteca. Una mappa a partire dall’esperienza di Media Library OnLine, in: Digitalia 6,2, 2011 <http://digitalia.sbn.it/article/view/474/325> • CAVALLI, NICOLA, Editoria universitaria digitale : come la rete trasforma l’accademia. Milano : Apogeo, 2011 • CIBER Glossario sui contratti. Ultimo aggiornamento 2010 <http://www.uniciber.it/index.php?id=124> • FRAZIER, KENNETH, The Librarians' Dilemma Contemplating the Costs of the "Big Deal", in: D-Lib Magazine March 2001, Volume 7 Number 3 <http://www.dlib.org/dlib/march01/frazier/03frazier.html> • FRIGIMELICA, Giovanna Business models for selection and acquisition of ebooks for Italian academic libraries. A comparison of three platforms (EBL, ebrary, EBSCO)in: JLIS.it, [S.l.], sep. 2013. ISSN 2038-1026 <http://leo.cilea.it/index.php/jlis/article/view/8986>. doi:10.4403/jlis.it-8986. • GUERRA, LUCA, PELLIZZARI, EUGENIO E-book e biblioteche: una realtà in movimento. Alcune considerazioni dal versante universitario, in: biblioteche oggi Aprile 2011, pp. 30-37 • IFLA IFLA E-lending background paper 2012 <http://www.ifla.org/files/assets/clm/publications/ifla-background-paper-e-lending-en.pdf> • IFLA IFLA Principles for Library eLending, 2013 <http://www.ifla.org/files/assets/hq/topics/e-lending/principles-for-library-elending-rev-aug-2013.pdf> • KAPLAN, RICHARD (ED) Building and managing e-book collections : a how-to manual for librarians, London : Facet, 2013 • TARANTINO, EZIO, Vivere o morire di big deal, in: BollettinoAIB 2011 n. 3 p. 201-210 <http://www.aib.it/aib/boll/2011/1103201.htm>
    • 36. Grazie per l’attenzione laura.test [at] gmail.com refkit.wordpress.com

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