Ma non c'e' gia' tutto su Google? Corso AIB, Genova 28/05/2009

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    Ma non c'e' gia' tutto su Google? Corso AIB, Genova 28/05/2009 - Presentation Transcript

    1. Genova, 28 Maggio 2009 Corso di formazione BENVENUTI/E ! a cura di Laura Testoni Università di Genova (testoni@unige.it) “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca. Strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. 2. ed. 1 Foto: Steve Rhodes http://www.flickr.com/photos/ari/2216430731/
    2. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. x Corso di formazione a cura di Laura Testoni (testoni@unige.it) Sintesi dei contenuti Parte I (scenari e contesto) BENVENUTI/E ! - L’overload di informazioni è la difficoltà di gestirle - Gli utenti sono cambiati. E noi? Aumento della complessità e nuovi servizi - Definzioni di reference (rassegna) - \"Su misura per l'utente\": coltivare le nicchie - Quali documenti? - Valutare criticamente un documento web: tecniche, regole, tutorial Parte II - Quali risorse? Rassegna, analisi tipologica ed utilizzo di alcune risorse presenti in rete - Approfondimenti su: Google search/books/schoolar (tecniche di ricerca) Biblioteche digitali Wikipedia Documentazione di fonte pubblica Parte III - Quali strumenti per nuovi servizi? Rassegna critica e possibili utilizzi di alcune risorse \"web2.0\" per ottimizzare i servizi all'utenza - Feed RSS - Bookmarking partecipativo - Social tagging/folksonomie: pro & contro - Wikis e \"microweb\" - Google \"à la carte\" (Google CSE) - Tools per la condivisione delle risorse (selezione) 2 - Buone regole per una buona condivisione: disclaimer e licenze CC - Blogs (anatomia di un blog e buone prassi) Foto: Steve Rhodes http://www.flickr.com/photos/ari/2216430731/
    3. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Parte I: scenari e contesto Da dove cominciamo? Sono più di mille miliardi le URL uniche censite da Google: a comunicarlo sono Jesse Alpert e Nissan Hajaj, ingegneri software impiegati nella divisione search del colosso di Mountain View. Le pagine censite dai motori di ricerca aumentano a ritmi vertiginosi, alimentate da automatismi e dalla creatività delle persone che popolano il web: le nuove pagine che ogni giorno rimpinguano il web si contano nell'ordine dei miliardi. Punto informatico, 28.07.2008 Neppure Google può misurare il web Il problema non è più cercare l’ago nel pagliaio, ma esplorare il pagliaio …They are the children of the Anand Rajaraman, co-founder of Kosmix Citato da: Exploring a Deep Web that Google can’t Petabyte age grasp, Alex Wright, New York Times, Chris Anderson, “The end of theory: 22 febbraio 2009, http://www.nytimes.com/2009/ the data deluges makes the scientific 02/23/technology/internet/23search.html?_r=1 method obsolete” Wired, 23.06.08 Il World Wide Web contiene circa 170 terabytes di informazione nella I motori di ricerca come Google sono così sua superficie. Come volume, semplici e immediati che molti giovani, equivale 17 volte alla quantità di quando viene loro assegnata una ricerca tutte le collezioni a stampa della usano Google piuttosto che mettersi alla Biblioteca del Congresso. prova di un più tradizionale ambiente How Much Information? 2003 Peter bibliotecario Lyman and Hal R. Varian. Release date: D. Loertscher \"The digital school library\", October 27, 2003. Regents of the Teacher librarian vol. 30 n. 5 giugno 2003 University of California 3 p. 14
    4. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. …Da dove cominciamo? …E’ evidente che Internet mette in discussione molti antichi mestieri, ma di certo non cancella le esigenze fondamentali che quei mestieri dovevano soddisfare. Anzi [...] si tratta non solo di ordinare e classificare l’informazione ma di aggiungere senso e interpretazione. Se questo mestiere è svolto con qualità e trasparenza, nessun motore di ricerca lo potrà soppiantare” Luca De Biase “L’overload di informazione è la difficoltà di gestirle”, Nòva (Il Sole 24Ore) 2/10/2008 “Information” overload… 4 Foto: Bueny Pixs http://www.flickr.com/photos/bueny/2472455690/
    5. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quale contesto? Centralità del servizio Nuovi servizi personalizzati=valore aggiunto L’utenza è cambiata e noi non siamo (più) i soli ad accedere ad internet I “digitali nativi” Gli “scoiattoli” Contenuti generati dagli utenti =aumento della complessità Uso esperto di Google + mappatura delle altre risorse = valore aggiunto - Sul concetto di “digitali nativi”: Millennial ma non Darth, Aida Lampi 28.12.2008 http://www.aidalampi.it/801-gennaio-2009/458 - Sugli information broker: Pietro Cavaleri, “Servizi personalizzati online della biblioteca: innovazione di prodotto in un mercato competitivo”, in: Biblioteche oggi, Settembre 2001 pp. 70-90 5 -Sull’accesso ad internet in Italia: Istat, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui -diffuso il 16 gennaio 2008 http://www.istat.it/salastampa/ comunicati/non_calendario/20080116_00/testointegrale20080116.pdf
    6. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Verso un servizio reference... Il servizio di reference comprende tutte quelle attività dirette e indirette che il personale addetto ai servizi di informazione al pubblico svolge al fine di permettere agli utenti di soddisfare i propri bisogni informativi, conoscitivi, di dotarsi di metodologie, di strategie, di tecniche per il recupero delle informazioni e di sviluppare capacità critiche nell'analisi dell'informazione e nel relativo processo di rielaborazione. (1) Costituisce transazione (di reference) la consultazione di informazioni nelle quali i bibliotecari raccomandano, interpretano, valutano e/o usano fonti d’informazione per aiutare gli utenti a soddisfare particolari necessità informative […] Costituiscono attività di reference le transazioni di reference e altre attività che implichino la creazione, la gestione e la valutazione dell’informazione o della ricerca di risorse, di strumenti o di servizi: quindi raccolte di fonti, guide alla ricerca, cataloghi, basi di dati, pagine web, motori di ricerca, insieme con la valutazione degli stessi. (2) (1) Paola Gargiulo Il ruolo del bibliotecario di reference nell'era digitale, «Bibliotime», anno VIII, numero 1 (marzo 2005) http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-viii-1/gargiulo.htm (2) A cura della Reference and user services association (RUSA) sezione dell'ALA (American library association) http://www.ala.org/ala/mgrps/divs/rusa/resources/guidelines/definitionsreference.cfm Traduzione a cura di AIDA Lampi: \"RUSA una nuova definizione di reference\" http://www.aidalampi.it/febbraio2008/43 6
    7. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Verso un servizio reference... 1) Utente informazione modello disintermediato (“C’è già tutto su Google!...”) 2) Utente bibliotecario informazione modello intermediato unidirezionale il modello intermediato dialettico prevede da un lato un utente 3) desideroso di rendersi autonomo Modello intermediato nei suoi percorsi informativi, e dialettico dall’altro un bibliotecario in grado di fornirgli le skills perché tale autonomia possa realizzarsi; il bibliotecario insomma non ha più il compito di somministrare all’utente un’informazione “predigerita”, ma di trasmettergli tutte le abilità e le competenze necessarie affinché Information literacy Empowerment questi sia in grado di effettuare nel modo più adeguato i suoi stessi percorsi di ricerca. 7 (3) Bolzoni, Dolve, Santoro, Michele Le affinità elettive, modelli di comunicazione fra bibliotecario e utente nella prospettiva digitale, in: Biblioteche oggi, luglio agosto 1999 pp. 36-43 http://www.bibliotecheoggi.it/1999/19990603601.pdf
    8. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. … su misura per l’utente della biblioteca... Teoria della “lunga coda” (“long tail”) Presi complessivamente, i tanti mercati di nicchia possono essere più “remunerativi” di pochi grandi business. La somma dei mercati di nicchia costituisce un mercato grande quanto (se non più grande) di quello delle hit Le nicchie sono “remunerative” solo se sono ricercabili II° e III° legge di Ranganathan Senza filtri la coda è solo rumore - Ad ogni lettore il suo libro Internet è il luogo delle nicchie - Ad ogni libro il suo lettore (*) E noi? I filtri servono per trovare nella “coda lunga” quello che richieste davvero è utile per l’utente. La biblioteca (che organizza filtri e servizi su misura) è da sempre il luogo delle “nicchie” La nostra “remunerazione” è la soddisfazione dell’utente Prodotti “di nicchia” MA: Quale aggregazione della domanda e della fornitura?(**) (tendenzialmente illimitati) Vedi: Prodotti “di massa” - La lunga coda e la gestione delle risorse web 2.0 in biblioteca / Rossana Morriello. Paper presentato al Convegno: \"Library 2.0: bluff o rivoluzione?\" Venezia, 13/10/2008 http://lettere2.unive.it/ridi/sem081013.htm - La coda lunga : da un mercato di massa ad una massa di mercati / Chris Anderson. – Torino : Codice ed., 2006 8 (*) Cfr.: La biblioteca come ipertesto / Riccardo Ridi. – Milano : Bibliografica, pp. 258-61 (**) Libraries and the Long Tail / Lorcan Dempsey, in: D-Lib magazine, april 2006, vol.12 n.4 http://www.dlib.org/dlib/april06/dempsey/04dempsey.html
    9. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Strumenti, metodi e risorse... x Metodi Strumenti Usare filtri per limitare Risorse Opac l’information overload Bookmarking Meta/multi opac Valutare/Selezionare partecipativo Biblioteche digitali Compilare/utilizzare Feed RSS E-journals bookmark Wikis Archivi aperti Condividere informazione e Blog DFP risorse (open access, licenze CC) Comunità Motori di ricerca …Sulle spalle dei giganti di pratica Banche dati Traduttori Enciclopedie Dizionari Foto: 713Avenue 9 http://www.flickr.com/photos/ Foto: Missha seven13avenue/2080281038/ http://www.flickr.com/photos/missha/434222764/
    10. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. …Per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Recuperare • Accedere all’informazione necessaria efficacemente ed efficientemente • Selezionando gli Valutare strumenti più appropriati Attendibilità Foto: Michael.DK http://www.flickr.com/photos/michael_l/476481053/ • Implementando strategie Pertinenza di ricerca più efficaci Organizzare Rilevanza Costruire risorse Offrire risorse Rendere le fonti di ricerca complementari (integrare) Valorizzare le buone pratiche 10 Condividere le risorse
    11. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Il nostro “kit” informativo • Bookmark web http://sites.google.com/site/kitcorso/ • Bookmark partecipativo su Delicious http://delicious.com/kitcorso • Bookmark partecipativo su Connotea http://www.connotea.org/user/kitcorso • Blog del corso http://refkit.wordpress.com/ per inserire contributi & commenti http://refkitpalestra.wordpress.com/ per esercitarsi a 360 gradi • Bibliografia in progress del corso (incorporata al blog) http://www.citeulike.org/user/refkit 11
    12. Mappa concettuale del corso 12
    13. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Obiettivi Imparare ad utilizzare un insieme coerente di strumenti, metodi e competenze PER Recuperare e selezionare documenti di qualità Organizzare/pianificare nuovi servizi informativi che rispondano alle esigenze di approfondimento di un'utenza sempre più competente Continuare un percorso di apprendimento condiviso 13
    14. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quali documenti? Criteri di valutazione secondo l’IFLA (*) FONTI SU CARTA Autore, Data di Pubblicazione, Edizione o Revisione, Editore, Titolo, Pubblico a cui il testo è destinato, Argomento, Stile. RIVISTE Precisione, Autorevolezza, Attualità, Obiettività FONTI SU WEB Autore, Contenuto, Nome del Dominio, Data dell’ultima revisione, Obbiettività, Autorevolezza e Precisione 14 Linee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines). Sezione Reference Work (Reference Work Section) July 2004. Trad. it.: http://archive.ifla.org/VII/s36/pubs/DigitalReferenceGuidelines-IT.pdf
    15. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quali documenti? I criteri di valutazione proposti da Kenneth Whittaker [1982] PERSONE autore, curatore, webmaster... PIANO argomento, origini, scopo, pubblico... CONTENUTI reputazione, metodi e fonti di ricerca, aggiornamento e revisione, dettaglio, punto di vista, pregiudizi, equilibrio, livello, stile, accuratezza, informaz.bibliografiche, iconografia, ORGANIZZAZIONE disposizione, indici, rinvii, help, navigabilità PROGETTO GRAFICO accessibilità, usabilità, aspetti estetici, PRODUZIONE corretta applicazione html, metadati, purl Foto: Degra http://www.flickr.com/photos/degra/1259179998/ POSIZIONAMENTO prezzo, confronti, utilità, pertinenza fonte: Metodi e fonti per la valutazione sistematica dei documenti / ATTREZZATURE Kenneth Whittaker ; edizione italiana a cura di Patrizia Lucchini e software specifici? tutti i browser? Rossana Morriello. - Manziana : Vecchiarelli, c2002. Sopratutto pp. 95-105 15
    16. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quali documenti? Valutare un documento Web. La regola delle “5 W” Who – Chi scrive le pagine? Si tratta di esperti? Cosa so di loro? What – Qual’è l’obiettivo dell’autore del sito? When – Quando il sito è stato creato? A quando risale l’ultimo aggiornamento? Where – Da dove viene l’informazione? (chi è la fonte?) Why – Perchè questa informazione è utile per me? (cambia ciò che già so sul tema? E’ pertinente?) Fonte: Effective Evaluation, deals with the critical evaluation of Web pages / Kathleen Scrock.- c2003 16 http://www.scribd.com/doc/8140/Information-Literacy-Presentation Foto: Degra http://www.flickr.com/photos/degra/1259179998/
    17. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quali documenti? Valutare un documento Web. La regola delle “10 C” Contenuto Credibilità Pensiero critico Copyright Citazione Continuità Regole rispetto alla Censura Connettività (accessibilità+usabilità) Comparabilità Contesto della ricerca Fonte: Ten C's For Evaluating Internet Sources. Guide / University of Wisconsin, McIntyre library. Ultima modifica: 29/6/2003 http://www.montgomerycollege.edu/Departments/writegt/htmlhandouts/Ten%20C%20internet%20sources.htm Vedi anche: Primi elementi di “webografia” di Elena Boretti, in: Bollettino AIB, Vol. 38 n. 1 (marzo 1998) pp. 29-40 http://www.aib.it/aib/boll/1998/98-1-029.htm 17 Foto: Degra http://www.flickr.com/photos/degra/1259179998/
    18. Quali documenti? Un Tutorial per la valutazione delle risorse web: Web page evaluation checklist, a cura della University of California Berkeley library aggiornamento: primavera 2008 Traduzione italiana disponibile sul blog del corso “Su Internet, nessuno sa che tu sei un cane” Peter Steiner, New Yorker 5 luglio 1993 18 risorsa completa: http://www.lib.berkeley.edu/TeachingLib/Guides/Internet/Evaluate.html http://www.lib.berkeley.edu/TeachingLib/Guides/Internet/Evaluate.html
    19. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quali metodi? Utilizzare buoni punti di partenza: bookmark personale, collaudato, aggiornato x Usare filtri, valutare, selezionare le informazioni (ciò che in un regime di scarsità può essere un arbitrio, in un regime di risorse illimitate è una necessità) Sulle spalle dei giganti! Non duplicare il lavoro che altri hanno già fatto per noi, ma utilizzare, conoscere e sfruttare risorse già esistenti Condividere informazioni e risorse Padroneggiare gli strumenti: avere una mappa mentale delle risorse di partenza non improvvisare (*) Foto: Joseph Robertson http://www.flickr.com/photos/josephrobertson/127758523 …Attingere l'informazione da Internet è come 19 Concept: Will Lion http://www.flickr.com/photos/will-lion/2595497078/ prendere un drink da un idrante (*)
    20. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Parte II - Quali risorse? Questa parte del corso si svolge in aula attraverso l’utilizzo del nostro bookmark, più alcuni approfondimenti http://sites.google.com/site/kitcorso/ 20
    21. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Quali risorse? Approfondimenti Google Biblioteche digitali Wikipedia Documentazione di fonte pubblica 21
    22. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approfondimenti> Google Come lavora Google? • Prima della nostra ricerca: “percorre” tutto il web e costruisce i suoi archivi • Quando noi impostiamo la nostra ricerca: Ci offre i risultati ordinati sulla base di propri algoritmi, che includono: - La frequenza della parola chiave nella pagina - La popolarità della pagina: quanto più essa è linkata tanto più essa diventa output della nostra ricerca • RICORDARE • “testo tra virgolette” frase esatta • L’operatore booleano AND è sempre implicito, OR va invece inserito (maiuscolo) es.: “riscaldamento globale” OR “effetto serra” • -parola esclude quella parola es.: Barack –Hussein, Secolo xix -il • +parola include forzatamente quella parola es.: Cure +the • parolachiave site:nomesito limita la ricerca a un solo sito es.: creatività site:europa.eu • define:parolachiave trova la definizione della parola cercata es.: define:digital divide • link:nomesito indica chi ha linkato questo sito (di solito: più link più autorevolezza) • ~nome ricerca il nome ed i suoi sinonimi es.: ~albergo Genova • Parola1 inurl:parola2 ricerca la parola chiave 1 in tutti i siti che contengono nella loro 22 URL la parola chiave 2 es.: “asili nido” inurl:comune oppure: inurl:roma
    23. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approfondimenti> Biblioteche digitali Una definizione… “Le biblioteche digitali sono organizzazioni che forniscono le risorse per selezionare, strutturare ed offrire accesso, interpretare, distribuire, preservare l'integrità ed assicurare la persistenza nel tempo di collezioni di lavori digitali, in modo che esse siano pronte e disponibili per l'uso di una definita comunità o insieme di comunità” (*) “La Biblioteca digitale è una biblioteca “immateriale”, in cui vengono conservati e resi disponibili esclusivamente documenti digitali (originali o convertiti da originali analogici), gestiti e catalogati elettronicamente” (**) A cosa servono ? Attraverso la biblioteca digitale l’utente accede direttamente al testo completo ed integrale del documento (testo, ma anche immagine o suono). Chi le promuove? di solito le biblioteche digitali aperte sono progetti promossi da singole biblioteche, o da consorzi bibliotecari, o da organizzazioni non-profit Quali documenti ? • Le biblioteche digitali “aperte” mettono a disposizione libri non protetti da copyright, che qualcuno ha provveduto a scannerizzare o digitalizzare (*) La citazione è quella della DLF (Digital Library Federation), una organizzazione di cui sono partner molte biblioteche internazionali <http://www.diglib.org/about/dldefinition.htm>, la traduzione è nostra (**) Ridi Riccardo, La biblioteca digitale: definizioni, ingredienti e problematiche. \"Bollettino AIB\", 44 (2004), n. 3, p. 273-344. 23 Unione europea : Commissione, Il patrimonio culturale europeo: basta un clic. Progressi in materia di digitalizzazione e accessibilità on line del materiale culturale e della conservazione digitale nell'UE, Documento 513/2008 COM def (accesso diretto : vedi bibliografia online)
    24. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approfondimenti> Biblioteche digitali Nuovi sviluppi Il patrimonio culturale europeo: basta un clic. Comunicazione della Commissione europea • Progetto per una biblioteca digitale europea, punto di accesso multilingue comune alle risorse digitalizzate in tutta Europa: \"Europeana\" • Accesso diretto ad almeno 2 milioni di oggetti • Lancio ufficiale: 20 novembre 2008 [è andato in crash per i troppi accessi] • Inizialmente: materiali di dominio pubblico • Una sfida: l’inclusione di materiale ancora soggetto a diritto d'autore • Razionalizzazione: evitare doppioni e rendere complementari le attività di digitalizzazione: portali nazionali di riferimento • Accordo tra la Biblioteca nazionale francese e l‘Associazione nazionale degli editori (Gallica 2) • Accordo fra lo Stato e un editore in Italia (Laterza, scrittori d'Italia) Problemi: • Opere orfane (tutelate da copyright i cui titolari sono irreperibili) • Opere fuori stampa o non più distribuite La risposta europea a Google Books? World digital library dell’Unesco (inaugurata 21 aprile 2009) Comunicazione della commissione al Consiglio al Parlamento europeo al Comitato Economico e sociale europeo, al Comitato delle Regioni: \"Il patrimonio culturale europeo: basta un clic. Progressi in materia di digitalizzazione e accessibilità on line del materiale culturale e della conservazione digitale nell'UE\", Documento 513/2008 COM def Nel notro blog, vedi: http://refkit.wordpress.com/tag/europeana/ http://refkit.wordpress.com/2009/04/18/world-digital-library/
    25. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approfondimenti> Biblioteche digitali Il Manifesto delle biblioteche digitali E’ un documento “a tesi” dell’AIB (gruppo di studio sulle biblioteche digitali, 2005) che individua d principi modelli e funzioni della biblioteca digitale [http://www.aib.it/aib/cg/gbdigd05a.htm3] PRINCIPI MODELLI FUNZIONI La biblioteca digitale… La biblioteca digitale… La biblioteca digitale… • è una conversazione • è flessibile • si basa sull'utente • promuove conoscenza • si definisce in • si relaziona con le • fornisce servizi contenuti+servizi istituzioni • media l'accesso alla •…essi sono eterogenei • conserva l'eredità conoscenza • vi si accede in modo culturale • è integrata con archivi e omogeneo • fa riferimento a un musei • è articolata portale nazionale • diffonde e conserva i • utilizza standards, protocolli, • utilizza software open e documenti metadati standard • rispetta diritti di autori e • è integrata in più depositi di • condivide gli aspetti utenti dati gestionali • favorisce la partecipazione • si articola in collezioni • si integra con i motori di • è decentrata • è autonoma rispetto alle ricerca • è in internet politiche di accesso • è accessibile • promuove sè stessa • si valuta ed autoaggiorna • si finanzia con trasparenza 25 • non è autoreferenziale (no “techeology”)
    26. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approfondimenti> Documentazione di fonte pubblica DFP è l’insieme dei dati e dei documenti prodotti e gestiti dalla pubblica amministrazione nell’esercizio delle proprie attività istituzionali ...ma anche: bene comune e risorsa strategica • Livelli di interazione tra governo e società (rapporto OCDE 2001): informazione consultazione partecipazione • I canali di distribuzione dell’informazione pubblica: - Accesso: è la risposta ad una domanda - Comunicazione: ruolo attivo delle amministrazioni (rendere noti progetti, politiche risultati) - Disponibilità: predisposizione di fonti informative per un pubblico generico e indeterminato. “possibilità di accedere ai dati senza restrizioni non riconducibili a esplicite norme di legge” (art.1 codice dell’amministrazione digitale *) Internet come LUOGO DELLA DISPONIBILITA’ dell’informazione pubblica Anni 90: nascita degli URP: quale ruolo per le biblioteche? Mediazione - valorizzazione dell’informazione di fonte pubblica come “materia prima” informativa • Fernando Venturini: L’informazione di fonte pubblica in rete come strumento di democrazia. Paper presentato il 6-7 marzo 2008 al convegno: “I diritti della biblioteca” (Milano, Palazzo delle stelline) • Citizen as partners: OECD handbook on information, consultation and public participation in policy-making, Paris : Ocde, 2001 26 (http://213.253.134.43/oecd/pdfs/browseit/4201141E.PDF) * Decreto legislativo 5 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale GU n. 112 del 16-5-2005 -Suppl. Ordinario n. 93
    27. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approfondimenti>Wikipedia Wikipedia: una SCHEDA • Wikipedia nasce il 15 gennaio 2001 in inglese, nell'arco di soli quattro mesi ha visto nascere altre 13 edizioni, tra cui quella in italiano. • Secondo le statistiche fornite da alexa.com* Wikipedia è uno dei 10 siti più popolari al mondo. • Ad oggi è disponibile in quasi 250 lingue e conta in totale più di 10 milioni di voci scritte da oltre un milione di utenti. • 2.886.000 voci in inglese (maggio 2009) • 569.000 voci in italiano (maggio 2009) La guerra delle Enciclopedie: Lo special report della rivista Nature (2005)**: la quantità di inesattezze riscontrate in Enciclopedia Britannica e Wikipedia è quasi la stessa: su 42 voci scientifiche scelte a caso: - Veri e propri errori: 4 in Wikipedia ed in Britannica - Omissioni, imprecisioni, refusi ecc.: 162 in Wikipedia e 123 in Britannica Il programma WebShare dell’Enciclopedia Britannica Come lavora Wikipedia? L’enciclopedia Larousse Il NPOV (Neutral point of wiew) E in Italia? Treccani online Il lavoro di squadra attraverso il wiki ------------------------------ La wikificazione Il controllo del plagio (*) vedi http://www.alexa.com/topsites consultato il 24/5/09 (**) Giles, Jim Internet encyclopaedias go head to head : Jimmy Wales’ Wikipedia comes close to Britannica in terms of the accuracy of its science entries, a Nature investigation finds, in : Nature Vol 438, 15 Dicembre 2005, pp. 900-901 Per approfondire: Spiacenti, la conoscenza enciclopedica si è trasferita online. Wikipedia e le altre: un fenomeno in rapida espansione destinato a determinare cambiamenti di portata epocale / Fabio Metitieri, in: Biblioteche oggi, Gennaio-Febbraio 2009 pp. 15-22 Letture dal Blog del corso: Conversazione con un wikipediano: http://refkit.wordpress.com/2009/04/05/wikipedia-intervista/ 27 Programma Britannica webshare. Perplessità: http://refkit.wordpress.com/2009/05/10/britannica/ Enciclopedia Treccani online: http://refkit.wordpress.com/2009/05/24/treccani/
    28. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Corso di formazione a cura di Laura Testoni (testoni@unige.it) Parte III Dopo le risorse: quali strumenti per i nuovi servizi? Organizzare le risorse informative attraverso strumenti e servizi “web2.0” 28
    29. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Organizzare le risorse informative attraverso strumenti e servizi “web2.0” • Web 2.0? • Feed RSS • Bookmarking partecipativo • Social tagging • Wikis / “microweb” • Motori di ricerca personalizzati • Condivisione di risorse • Blogs x 29 Foto: 713Avenue http://www.flickr.com/photos/seven13avenue/2080281038/
    30. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Web 2.0? “…Chiamatelo come volete, tanto è qui in mezzo a noi” (Tim O’Reilly 2005) ) Definizione “Si tende ad indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente” (Wikipedia) • Web 2.0 come insieme di strumenti/servizi per la condivisione dei contenuti creati dagli utenti • Dal punto di vista tecnologico: Web come piattaforma: i programmi non risiedono più nel pc, ma su server remoti accessibili a tutti • Web come spazio collaborativo: i “social network” • Gli utilizzatori aggiungono valore (il caso di Facebook in Italia: gennaio 2009: 6,5 milioni utenti, dati Garante per le comunicazioni) • Gli utilizzatori producono contenuti: utente da consumer a prosumer • Partecipazione dell’intelligenza collettiva degli utilizzatori 30
    31. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Web 2.0? Per approfondire: - What Is Web 2.0 Design Patterns and Business Models for the Next Generation of Software, Tim O’Reilly. (2005) Trad it.: Cos’è web 2.0 Design pattern e modelli di business per la prossima generazione di software http://www.awaredesign.eu/articles/14-Cos-Web-2-0 - What is Web 2.0?Ideas, technologies and implications for education by Paul Anderson, JiSC Technology and standard watch, Feb 2007 http://www.jisc.ac.uk/media/documents/techwatch/tsw0701b.pdf - Wikipedia: voce “Web 2.0” http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0 31
    32. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Approcci critici Web 2.0? Web 2.0 è una mera trovata mediatica e pubblicitaria dell’editore Tim O’Really I contenuti generati dagli utenti sono spesso di scarsa qualità (la “fuffa”) L’intelligenza collettiva (intelligenza dello sciame, o delle masse) è illusoria e provoca rumore Il web 2.0 non rappresenta nulla di innovativo, poiché la collaborazione tra utenti della rete è sempre esistita anche prima dei blog e dei social network (BBS, mailing list, newsgroup, community ecc.) La blogosfera non premia i contenuti migliori, ma la mera popolarità, misurata attraverso il numero dei link in entrata, generati da dinamiche piramidali e “pilotate” Manca un modello di business: i contenuti di qualità costano e vanno pagati Social networks, titolarità degli UGC e privacy Immagine: Michael Karshis http://www.flickr.com/photos/hmk/2047040339/ Per approfondire: - Decostruire l’inganno del web 2.0 / Geert Lovink, in: Web 2.0 Internet è cambiato. E voi? A cura di Vito di Bari. – Milano : Il Sole 24 Ore, 2007 pp.41-54 32 - Zero comments. Teoria critica di Internet / Geert Lovink. – Milano : Bruno Mondadori, 2008 - Il grande inganno del web 2.0 / Fabio Metitieri. – Roma, Bari : Laterza, 2009
    33. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Gli strumenti “Web2.0” sono migliaia… In questo corso consideriamo il “web 2.0” come un insieme di strumenti e piattaforme utili per organizzare l’informazione, nel contesto del servizio Reference 33 Per approfondire: Web2.0 alla prova dei fatti / Bonaria Biancu, in: Pc Professionale, Febbraio 2008 pp.74-92 Blog: The Geek librarian http://bonariabiancu.wordpress.com/
    34. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. A cosa servono I Feed RSS • Permettono di monitorare automaticamente tutte le novità di una risorsa web (o di una parte di essa), senza dover consultare la risorsa ogni volta • Possiamo scegliere il flusso di notizie (canale) che desideriamo monitorare, riutilizzarlo e redistribuirlo Foto: Atharva80 http://www.flickr.com/photos/atharva/371918938/ Dove sono • Nella maggior parte dei siti web • Molti database creano Feed RSS sulla base delle query impostate dal'utente Come si usano • attraverso Feed Reader: appositi software da installare nel proprio pc • attraverso Aggregatori online basati su web (come ad esempio Bloglines) • attraverso strumenti come Feedburner o Pipe (v. cap successivo), che filtrano e manipolano i feed Aspetti “tecnici” • Formato per l'esportazione e la distribuzione di contenuti Web basato su XML • Un Feed RSS è formattato in maniera omogenea, standardizzato, esportabile • Nel Feed c’è solo il contenuto e non la grafica • “Dalla stickiness alla Syndication” [cosa vuol dire?] Per approfondire: voce RSS in Wikipedia; 34 Gino Roncaglia, Blogosfera e feed RSS: una palestra per il Semantic Web? Networks 2: 2003, pp. 47-56 x Antonella De Robbio Servizi bibliotecari personalizzati basati su RSS feeds: i diversi volti di un nuovo canale di comunicazione. Paper presentato al convegno: La Biblioteca su misura: verso la personalizzazione del servizio Milano, Palazzo delle Stelline 10 marzo 2006 http://eprints.rclis.org/5872/
    35. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. I Feed RSS 35 x
    36. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. I Feed RSS 1) individua ililfeed 1) individua feed 2) copia ilillink corrispondente 2) copia link corrispondente 3) incolla ilillink nell'aggregatore 3) incolla link nell'aggregatore 36 x
    37. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Un esempio di aggregatore per Feed RSS: Bloglines Add: possibilità di aggiungere feed Lista delle news del feed selezionato Lista dei Feed ai quali si è abbonati Un video didattico: http://refkit.wordpress.com/2008/10/20/rss-video/ • Possiamo costruire un link pubblico e non editabile a Bloglines, ed accedere, 37 per le modifiche, attraverso autenticazione: http://www.bloglines.com/public/testsba
    38. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Uno strumento per riutilizzare e ridistribuire Feed RSS: FeedBurner • Individuata una esigenza informativa dell’utente è possibile offrirgli dei link diretti, costruiti dal servizio reference, di aggiornamento sul tema di interesse http://feeds2.feedburner.com/fernandapivano Da Google news Italia, tutte le iniziative che citano la grande scrittrice ed esperta di letteratura americana Fernanda Pivano http://feeds2.feedburner.com/cogprints-neurolinguistics Dall’archivio aperto Cogprints, tutti i nuovi documenti via via pubblicati con soggetto “neurolinguistics” http://feeds2.feedburner.com/european-Rev-of-history Gli articoli dell’ultimo numero della European review of history 38
    39. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Uno strumento per manipolare i Feed RSS: Pipes • Pipes è un servizio web che permette di combinare differenti Feed RSS in un una sola risorsa, che si auto-aggiorna. • L’utente seleziona i Feed da includere, e come filtrarli. ESEMPIO 1: Roberto Saviano e Gomorra Abbiamo combinato i Feed di: Ansa, Repubblica, Corriere della sera, l’Espresso, Le Monde, Figaro, New Yorker, Google news, ed altre fonti, filtrando tutti i feed che contengono nel titolo o nel contenuto “Roberto Saviano” o “Gomorra” … http://pipes.yahoo.com/kitcorso/prova ESEMPIO 2: Immanuel Kant In questo Pipe abbiamo selezionato da Springerlink: il feed prodotto dalla ricerca “Kant nel titolo“; e i feed di numerose riviste di filosofia e scienze sociali proposte dall'aggregatore \"Ingenta connect\" filtrando gli item che nel titolo contengono la parola \"Kant\" http://pipes.yahoo.com/kitcorso/kant 39
    40. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. 40
    41. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Bookmarking partecipativo “social bookmarking” • Bookmark: collezione individuale di siti “preferiti” • La rubrica “Siti internet consigliati” o “Link utili” è presente in ogni sito bibliotecario • Social bookmarking: servizio web che permette di mettere online (pubblicare) la propria collezione di siti e di renderla editabile all’interno di un gruppo di utenti autorizzati • Ogni sito collezionato deve essere “etichettato” (“taggato”) dall’utente • Le Tag sono i titoli che l’utente attribuisce ad un contenuto, o ad una risorsa che condivide con altri (vedi capitolo successivo) • Bookmarking partecipativo: condividere con altri la propria lista dei siti preferiti • Piattaforme di “Social reference manager”: Delicious, Connotea… • All’interno di un servizio di bookmarking partecipativo io posso sapere: - Chi altro ha inserito un link ad una risorsa (interessante per me) - Quali risorse corrispondono ad una etichetta (“tag”) interessante per me UN BOOKMARK BEN FATTO E BEN “TAGGATO” E’ UN SERVIZIO PER CHIUNQUE LO USA 41 Barbara Fiorentini, Il Social bookmarking nel servizio di reference. In: Bibliotime, anno XI, numero 1 (marzo 2008) http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xi-1/fiorenti.htm
    42. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Link del bookmark Ricerca generale Nome del bookmark Lista delle tag presenti in kitcorso. Formato “a nuvola” (cloud) Ricerca per tag dentro il bookmark Ogni utente può salvarsi un link Tag Titolo del link Data Commento/descrizione del link inserimento Utenti che citano la stessa risorsa Contenitori delle tag 42
    43. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Ricerca generale Nome del bookmark Ricerca per tag dentro il bookmark Titolo del link Commento/descrizione del link Tag della risorsa 43 Lista delle tag presenti in kitcorso. Utenti che citano Solo formato “lista” Pubblicità contestuale la stessa risorsa (spesso non presente)
    44. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Social tagging e folksonomy: la “segnaletica delle idee” La condivisione delle risorse è efficace se si usa un sistema adeguato di “tag” Cos’è una TAG • parola chiave che si aggiunge ad un oggetto digitale per descriverlo Tag Cloud Dove si usano le Tag? • Nei blog, per etichettare ogni singolo intervento (ogni singolo “post”) • Nei siti di condivisione di foto (Flickr) Video (Youtube) Slide (Slideshare) per permettere agli utenti di descrivere ogni contenuto inserito • Nei siti di social bookmarking, per etichettare i siti collezionati TAG: metadati generati dagli utenti per aggiungere informazione Tag cloud: “nuvola” di tag: la frequenza di una tag è evidenziata graficamente attraverso la maggiore grandezza del carattere 44 questa Tag cloud è stata prodotta grazie a www.wordle.net a partire dalle tag del nostro bookmark su delicious: http://wordle.net/gallery/wrdl/229748/delicious.com-kitcorso
    45. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Social tagging e folksonomy: la “segnaletica delle idee” Una tag non fa parte di un sistema formale di classificazione Folksonomy = il risultato della libera e personale pratica di “etichettatura” di informazioni ed oggetti per il successivo recupero in un ambiente “sociale” (aperto o condiviso con altri). “La parola folksonomy è un neologismo composto da “folks” (gente) e “taxonomy” (tassonomia). Il termine folksonomy è stato ideato da Thomas Vander Wal, architetto dell’informazione, che lo ha coniato durante una discussione online nel 2004. Ma il vero creatore è Joshua Schachter che nel 2001 ha ideato Delicious (http://delicious.com) - il primo sito che nel 2001 ha applicato la folksonomy (*) Social tagging: PRO Social tagging: CONTRO • Libertarie e non restrittive • Schemi piatti, non gerarchici • Bottom-up, non imposte, non • Mancanza di precisione (proliferazione delle varianti, multilinguismo rumore) centralizzate • Riflette il vocabolario degli • Basso livello di trovabilità utenti:lingua viva VS “fanciulli” • Ambiguità (lo stesso temine usato in modi diversi) Riflette modelli mentali comuni Semplicità, intuitività, flessibilità • Il problema degli spazi tra le parole di una tag, es.: formazione_continua Favorisce la comunicazione tra gli utenti x • Isabel de Maurissens,Folksonomy: una classificazione sociale del web. Dal caos originario ai frutti della collaborazione, 2006 (http://eprints.rclis.org/7574/) • Michele Santoro, Questa sera si cataloga a soggetto. Breve analisi delle folksonomies in prospettiva bibliotecaria, in: \"Bibliotime\", anno X, numero 2 (luglio 2007) http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-x-2/santoro.htm • Corrado Petrucco, “Folksonomie” nella Rete: costruire categorie alternative, creative ed interculturali TD, No. 1. (2006) 45 http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/PDF37/petrucco.pdf • Abbiamo trovato il concetto di “segnaletica delle idee” in: Sergio Maistrello, La parte abitata della rete, Milano : Tecniche nuove, 2007 p.83 segg.
    46. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. “Microweb” strumenti per costruire da sé piccoli siti web (senza conoscere html) Google sites permettere di costruire piccoli siti web attraverso un semplice pannello di amministrazione. Esempio: il nostro bookmark Vantaggi • Costo zero • Immediata realizzazione • Nessuna competenza tecnica • Nessuna incombenza “amministrativa” • Continuamente modificabile Svantaggi • Siti statici • Accesso legato a utenza Google • Nessuna gestione della sorgente, dei metadati, dell’accessibilità • Non sono “propietario” del mio sito http://sites.google.com/ 46
    47. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Google à la carte (Google CSE - Customided search engine) Uno strumento per filtrare l’informazione Posso “costruire” un motore di ricerca tematico scegliendo: • Quali siti esso va ad interrogare • Quali parole chiave hanno la priorità (intervengo sull’algoritmo di Google) • Personalizzazione dell’interfaccia • Tipo di accesso: (inserimento del codice in un mio sito o link diretto al motore) http://www.google.it/coop/cse/ 47
    48. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere le risorse Condividere le risorse è un METODO ed una FORMA DI ORGANIZZAZIONE del lavoro, facilitata da specifici strumenti web (segue…) Condivisione delle risorse: vantaggi • Distribuire documenti ad un gruppo ampio di persone senza dover usare la posta elettronica • Creare archivi condivisi • Favorire il team working ed il flusso di lavoro • Flessibilità nella condivisione che si vuole adottare (nessuno/amici/tutti) • Far conoscere e promuovere la propria attività • Far “valutare” la propria attività dalla comunità dei pari • Accedere alle risorse degli altri utenti con gli stessi interessi Condivisione delle risorse: aspetti da non trascurare • Possibilità di “fraintendimento” utilizzare dei disclaimer • Possibilità di plagio definire delle regole per l’utilizzo dei vostri lavori da parte di terzi: le licenze 48
    49. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere le risorse Disclaimer “Il disclaimer può essere utilizzato per prevenire un possibile uso improprio di un determinato servizio, in modo da limitare i rischi ed i pericoli per i fruitori stessi, o per minimizzarne gli effetti” (Wikipedia) ESEMPIO (Dislaimer del sito dell’Unione europea) La Commissione non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda le informazioni contenute nel sito. Tali informazioni: • sono di carattere esclusivamente generale, e non riguardano fatti specifici relativi ad una persona o ad un organismo determinati; • non sempre sono necessariamente esaurienti, complete, precise o aggiornate; • sono talvolta collegate con siti esterni sui quali i servizi della Commissione non hanno alcun controllo e per i quali la Commissione non si assume alcuna responsabilità; • non costituiscono un parere di tipo professionale o legale (per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato). Va ricordato che non si può garantire che un documento disponibile in linea riproduca esattamente un testo adottato ufficialmente. Pertanto fanno fede unicamente i testi della legislazione dell'Unione europea pubblicati nelle edizioni cartacee della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È nostra cura ridurre al minimo le disfunzioni imputabili a problemi tecnici. Parte dei dati o delle informazioni presenti nel sito potrebbero tuttavia essere stati inseriti o strutturati in archivi o formati non esenti da errori. Non possiamo pertanto garantire che il servizio non subisca interruzioni o che non sia in altro modo influenzato da tali problemi. La Commissione non si assume alcuna responsabilità per gli eventuali problemi derivanti dall'utilizzazione del presente sito o di eventuali siti esterni ad esso collegati. http://europa.eu/geninfo/legal_notices_it.htm I disclaimer sono spesso utilizzati in coda ai messaggi di posta elettronica aziendali o istituzionali 49
    50. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere le risorse Licenze È possibile applicare ai propri lavori segnalazioni che fanno riferimento al Copyright tradizionale (“tutti i diritti riservati”) Il contenuto di queste dispense è protetto dalla vigente normativa sul diritto d’autore e diritti connessi. Tutti i diritti relativi al contenuto delle dispense appartengono agli autori indicati nella prima pagina. Non è consentita alcuna utilizzazione o riproduzione anche parziale (ivi incluse le riproduzioni su supporti cartacei, magnetici e su reti di calcolatori) se non previa esplicita autorizzazione scritta degli autori. OPPURE è possibile applicare ai propri lavori licenze Creative Commons (“alcuni diritti riservati”) • La licenza è un meccanismo contrattuale in base al quale il titolare dei diritti (il cosiddetto \"licenziante\") concede o meno alcuni diritti alla controparte (il cosiddetto \"licenziatario\") ovvero a qualsiasi fruitore dell'opera • Le licenze creative commons sono una ragionevole mediazione tra una visione \"tutti i diritti riservati“, in cui ogni utilizzo di un'opera è regolamentato, e un approccio totalmente \"no-copyright\" • Esistono sei licenze di diritto d'autore CCPL (Creative commons public licences) gratuite e liberamente utilizzabili che si basano sul principio \"alcuni diritti riservati\" • Esse segnalano che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è -a determinate condizioni- esplicitamente permessa 50
    51. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. http://creativecommons.org/license/?lang=it Tipi di licenze Creative Commons • Tutte le licenze > TU SEI LIBERO di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera > ALLE SEGUENTI CONDIZIONI Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera. • 2 Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Generico • 3 Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 ALLE SEGUENTI CONDIZIONI Non opere derivate. Non puoi alterare o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra. • 3 Attribuzione -Non commerciale-Non opere derivate 2.5 • 4 Attribuzione-Non commerciale 2.5 Generico • 5 Attribuzione-Non commerciale- condividi nello stesso modo2.5 ALLE SEGUENTI CONDIZIONI Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. Diverse piattaforme di • 5 Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 condivisione di risorse permettono • 6 Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Generico di selezionare un tipo di licenza CC ALLE SEGUENTI CONDIZIONI Condividi allo stesso modo. Se alteri o trasformi quest'opera, o se la usi per crearne un'altra, puoi distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa. 51
    52. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Editare e condividere testi e documenti: Google Docs documenti Cosa posso fare con Google Docs • Editare un documento online. Applicazioni: “tipo” word, excel powerpoint • Salvare un documento in un file system “tipo” windows • Upload/download documenti • Redazione condivisa (solo con altri utenti Google mail) • Mettere online (pubblicare) documenti • Nessun sistema di tag URL impronunciabili? Usiamo http://tinyurl.com 52 http://docs.google.com/Doc?id=dzbcz4r_2dk69w5f9
    53. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere testi e documenti: Scribd documenti http://www.scribd.com Cosa posso fare con Scribd • No editing dei testi (come google docs) • Archiviazione • Condivisione • Etichettatura (tagging) • Scelta della licenza • Scelta delle modalità di download dell’utente (SI/NO) • Commento e rating da parte degli utenti • Formato di presentazione: IPaper “sfogliabile\" come un libro • Possibilità di inserimento in siti o blog modalità “embedded” • Indicizzazione da parte dei motori di ricerca 53 Esempio: http://www.scribd.com/doc/6447458/Vademecum-basidati-UE
    54. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere immmagini: Flickr immmagini http://www.flickr.com Cosa posso fare con Flickr • Utilizzo “attivo” • inserimento foto • titolo e tag foto • scelta della licenza • costruzione album tematici • attività nella community • Utilizzo “passivo” visita negli album flickr • ricerca per tag • esplorazione delle tag l'album della Library of Congress http://www.flickr.com/photos/library_of_congress/ 54
    55. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere slides e presentazioni: Slideshare http://www.slideshare.net/ Cosa posso fare con Slideshare • Archivio personale di slides • possibilità di ricerca per parola chiave: \"tag\" • tutti possono visualizzare le slides utenti registrati: • possono scaricare le slides (se permesso dall'autore) per ogni slide è possibile: • aggiungere commenti • produrre un link • navigare tag e categorie si possono caricare proprie slides • download si/no • applicazione licenze CC • catalogazione e tagging della slide 55 http://www.slideshare.net/carlopar/da-chiedi-in-biblioteca-al-refrence-cooperativo-in-toscana
    56. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. http://www.citeulike.com Condividere bibliografie Cosa posso fare con CiteUlike • Archivio personale di articoli e documenti • possibilità di inserimento dettagliato (\"da bibliotecari\") degli item • possibilità di esportare in formato RIS o Bibtex • Riconosce i metadati dei piu' importanti database (open e tariffati) • obbligo di taggare gli articoli • possibilità di vedere le bibliografie degli altri utenti Esempio: http://www.citeulike.org/user/refkit 56
    57. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere le risorse i Blogs • Dalle pagine personali e le “community” ai Blogs Un Blog è un sito web che utilizzando un software per la gestione dei contenuti (CMS) rende elementare la redazione, l’inserimento, la pubblicazione, e l’archiviazione di testi, foto o video (detti “post”). Salvo che il titolare non decida diversamente, il blog ospita commenti ad ogni singolo “post”. Nel 1999 nascono i primi strumenti artigianali che facilitano il processo di pubblicazione (piattaforma Blogger) (*) z Per interrogare la Blogosfera:Technorati http://www.technorati.com 57 La consistenza della blogosfera. Fonte: Technorati: State of the blogosphere 2008 http://www.technorati.com/blogging/state-of-the-blogosphere/ (*) La parte abitata della rete / Sergio Maistrello.- Milano : Tecniche nuove, 2007 pp 27 segg.
    58. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Condividere le risorse, i Blogs bibliotecari (buone prassi) risorse Perché un blog bibliotecario? • Per aggiornamento professionale • Per comunicare con l’utente • Per promuovere/far conoscere le proprie iniziative 58
    59. Un Blog visto “da vicino” (anatomia di un blog) • Intestazione (“head”) Un “post”. Ogni post • Le pagine principali Archivi degli interventi ha un “permalink” per mese • 3 colonne La lista A-Z • I “post” ed i loro commenti delle categorie • Ordine inverso • L’archivio dei post I commenti al post, • Categorie e tag e le repliche ai commenti • Calendario dei post Le pagine La nuvola “cloud” “separate” delle categorie all’interno del blog Ma anche: - La lista dei commenti piu' recenti - Il motore di ricerca interno - La lista dei siti preferiti - Il blogroll (per argomenti o unico) - Il Feed RSS del blog (a cui posso abbonarmi) La nuvola delle Tag Chiunque può replicare... La classifica dei post più letti Un manuale per iniziare: Come si fa un Blog 2.0 / Alberto D’Ottavi, Tommaso Sarchiotti. - 2.ed. - Milano : Tecniche nuove 2008.
    60. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Blog, Wiki, Bookmarking, Social tagging, Feed RSS…. • Quali buone prassi nelle istituzioni culturali (musei, biblioteche)? • Quali linee guida per un utilizzo adeguato dei nuovi strumenti? • Alcuni strumenti pratici (questionario di auto-valutazione per pianificare servizi web centrati sull’utente) • Qualità • Pianificazione • Chi è l’utente? • Soddisfazione dell’utente • Interazione con l’utente Minerva EC Working group. Manuale per l’interazione con gli utenti del web culturale 1.ed. settembre 2008; ed. it. aprile 2009 60 http://www.minervaeurope.org/publications/handbookwebusers_it.htm
    61. “...Ma non c'è già tutto su Google?” Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0” Verso un servizio reference “su misura” per l'utente della biblioteca strumenti, metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. Il Blog di questo corso: RefKit Reference Kit, blog di apprendimento collaborativo per i bibliotecari che si occupano del servizio reference …Verso una Comunità di Pratica http://refkit.wordpress.com 61
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