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03 2008   Il Trasporto Interospedaliero
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03 2008 Il Trasporto Interospedaliero

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Relazione del dott. Alberto Zini – Direttore U.O. Trentino Emergenza 118

Relazione del dott. Alberto Zini – Direttore U.O. Trentino Emergenza 118

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    03 2008   Il Trasporto Interospedaliero 03 2008 Il Trasporto Interospedaliero Presentation Transcript

    • IL TRASPORTO SANITARIO INTEROSPEDALIERO aspetti concettuali e organizzativi
    • TIPOLOGIA DEI TRASPORTI SANITARI
      • Trasporti urgenti
        • primario
          • dal territorio alla struttura sanitaria qualificata per la prima assistenza
            • Punto di Primo Soccorso
            • Pronto Soccorso ospedaliero di riferimento
        • Secondario
          • da una struttura sanitaria ad un’altra più qualificata per l’assistenza specifica e specialistica per
            • impedimenti gestionali contingenti,
            • limiti diagnostico/terapeutici della struttura
        • trasporto di
          • organi per trapianto,
          • medicinali,
          • sangue,
          • ...
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • Aprile 2008 dott. Alberto Zini - L’EVENTO DI EMERGENZA SANITARIA Allarme al 118 Intervallo Cure sul Luogo Cure Ospedaliere Cure Ospedaliere Specialistiche Trasporto Primario Trasporto Secondario Centrale Operativa 118 Libero Tempo Entità delle Cure 118
      • Trasporti programmati
        • da domicilio a struttura sanitaria per
          • ricovero,
          • visita specialistica,
          • attività diagnostico/terapeutica,
        • da struttura sanitaria a domicilio,
        • da struttura sanitaria ad altra struttura sanitaria
      TIPOLOGIA DEI TRASPORTI SANITARI Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
      • Si configura come
        • Trasporto secondario
          • impedimenti gestionali contingenti,
          • limiti diagnostico/terapeutici della struttura
        • Trasporto programmato
          • ricovero,
          • attività diagnostico/terapeutica,
      TRASPORTO SANITARIO INTEROSPEDALIERO Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • MEZZI DI TRASPORTO SANITARIO
      • specifici
        • ambulanza
        • elicottero
        • aeroplano
      • adattati
        • treno
        • nave
        • aeroplano di linea
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
        • aeroplani di linea
          • le compagnie hanno definito non adatto al trasporto un individuo sofferente per malattia fisica o mentale che
            • risulti incapace di aver cura di se stesso
            • possa mettere in pericolo la salute propria e quella di altri passeggeri o degli addetti alle linee aeree
            • possa procurare disturbo agli altri passeggeri.
          • il trasporto può essere effettuato solo
            • con l' assistenza specialistica necessaria,
            • con tecniche di isolamento del paziente nel contesto del mezzo di trasporto che possano assicurare le condizioni proprie dei mezzi specifici adibiti al trasporto sanitario.
      CASO PARTICOLARE Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • SCOPO
      • spostare i pazienti da un luogo di cure ad un altro
        • garantendone l’assistenza necessaria
        • trasformando un tempo necessario in un tempo utile per il paziente.
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • FATTORI DI CRITICITA’ DEI MEZZI DI TRASPORTO
      • Il trasporto sanitario comporta anche l’esposizione del paziente a fattori che agiscono sfavorevolmente sulle condizioni dello stesso, in particolare se gravi e instabili
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • FATTORI DI CRITICITA’ DEI MEZZI DI TRASPORTO
      • Accelerazioni
        • accelerazioni longitudinali , che tendono a spostare la massa sanguigna dalla testa ai piedi se positive e viceversa se negative, potendo determinare scompensi circolatori particolarmente pericolosi in pazienti in shock;
        • accelerazioni trasversali , tendenti a ribaltare il paziente con pericolo di danneggiamento di organi interni o di mobilizzazione di segmenti ossei fratturati;
        • accelerazioni periodiche o sinusali , che possono essere determinate da irregolarità della strada o da sbilanciamento delle masse rotanti, pericolose a una frequenza compresa tra 1 e 10 Hz per la tendenza a provocare dannose risonanze in organi interni e in arti traumatizzati.
        • accelerazioni in genere, determinano frequentemente cinetosi particolarmen­te pericolose per i pazienti con mandibole serrate. Inoltre possono rendere difficili alcune manovre da parte del medico.
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • FATTORI DI CRITICITA’ DEI MEZZI DI TRASPORTO
      • Vibrazioni
        • sono particolarmente dannose alle frequenze più basse, comprese tra 1 e 150 Hz. Possono provocare aumento
          • del tono muscolare,
          • dell'increzione catecolaminica con secondario incremento
            • del metabolismo totale
            • del consumo di ossigeno con successiva
              • iperventilazione
              • ipocapnia,
              • aumento della frequenza cardiaca, anche del 50-60%,
              • vasocostrizione periferica,
              • occasionalmente extrasistoli multifocali.
        • hanno effetto irritante o comunque negativo sull'equilibrio psichico del paziente;
        • possono scatenare una colica renale o epatica mobilizzando preesistenti calcoli;
        • rendono problematica la rilevazione del polso da parte del personale sanitario.
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • FATTORI DI CRITICITA’ DEI MEZZI DI TRASPORTO
      • Rumore
        • rende impossibile l'uso del fonendoscopio e di altri rilievi acustici di controllo.
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    • FATTORI DI CRITICITA’ DEI MEZZI DI TRASPORTO
      • Disbarismo
        • La pressione atmosferica diminuisce progressivamente allontanandosi dal livello del mare
        • Diminuendo la pressione aumenta il volume dei gas in modo direttamente proporzionale,
          • ad una quota di circa 3.000 mt s.l.m. si registra l'espansione del volume di un gas del 50%
        • Questo fenomeno si ripercuote sul paziente
          • dilatando raccolte gassose
            • fisiologiche (orecchio medio, apparato digerente)
            • patologiche (pneumotoraci, pneumoperitonei, pneumoencefali, embolie gassose)
          • con il rischio di
            • rottura delle pareti della raccolta
            • difetti circolatori nei distretti compressi dalla raccolta espansa
          • dilatando i gas contenuti in alcuni apparecchi terapeutici (flaconi per fleboclisi, cuffie di tubi endotracheali, ...) determinandone un certo grado di disfunzione.
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • FATTORI DI CRITICITA’ DEI MEZZI DI TRASPORTO
      • Ipossia
        • Con il diminuire della pressione atmosferica in quota diminuisce la pressione parziale dell'ossigeno presente nell'aria inspirata.
          • a 2.500 mt s.l.m. con pressione atmosferica di circa 560 mmHg si avrà una PO2 dell'aria inspirata di 115 mmHg contro i 160 mmHg a livello del mare.
        • Tale fenomeno incide negativamente sulle condizioni del paziente già in sofferenza per un'ipossia patologica.
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • CARATERISTICHE DEI MEZZI DI TRASPORTO SANITARIO
      • Ambulanza
        • il prezzo è modesto;
        • percorre celermente l'intera rete stradale purché sgombra;
        • mezzi speciali si inoltrano pure in terreni accidentati;
        • è disponibile nell'intero arco della giornata;
        • è dotata in genere di un discreto spazio operativo per le cure del caso;
        • non comporta, ovviamente, problemi legati a disbarismi o ipossia da quota;
        • le accelerazioni sono notevoli.
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    • CARATERISTICHE DEI MEZZI DI TRASPORTO SANITARIO
      • Elicottero
        • il prezzo è elevato;
        • decolla ed atterra utilizzando aree limitate purché piane e sgombre, facilmente reperibili su tutto il territorio, potendo così raggiungere luoghi impervi, privi di strade;
        • ha un'elevata velocità di spostamento, ed un raggio di azione di livello regionale ed interregionale;
        • può mantenere un volo stazionario, permettendo soccorsi senza posarsi con l'ausilio di appositi congegni (in acqua, in montagna, nell'incendio di alti edifici);
        • in genere ha un impiego limitato di notte o in altre circostanze di scarsa visibilità;
        • ha una capienza in genere appena sufficiente per il trattamento del paziente a bordo;
        • vola in genere a quota limitata, poco risentendo allora dei disbarismi e dell'ipossia da quota;
        • non possiede in genere una cabina pressurizzata;
        • in esso le accelerazioni inerziali sono di entità limitata;
        • sono in genere elevate le vibrazioni a bassa frequenza ed il rumore.
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    • CARATERISTICHE DEI MEZZI DI TRASPORTO SANITARIO
      • Aeroplano
        • il prezzo è elevato;
        • necessita di una pista apposita per il decollo e l'atterraggio;
        • ha un lungo raggio d'azione;
        • vola anche di notte;
        • ha una buona capienza e capacità di trasporto con buone possibilità di trattamento durante il trasporto;
        • vola in genere a quota elevata;
        • è spesso dotato di cabina pressurizzata (che non implica una pressione atmosferica come quella a livello del mare, bensì come quella ad una quota di 1.500 2.000 ml s.l.m.); le accelerazioni inerziali sono contenute, più accentuate quelle longitudinali sui jet;
        • limitate sono pure le vibrazioni;
        • modico o discreto il rumore.
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    • TIPOLOGIE DI AMBULANZA
      • In base alle dimensioni del vano sanitario e alle attrezzature in dotazione si distinguono
        • ambulanze di soccorso (tipo A)
        • ambulanze di trasporto (tipo B)
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    • ATTREZZATURE IN DOTAZIONE AI MEZZI DI TRASPORTO
      • A. Dispositivi di protezione individuale
      • B. Materiali per la valutazione e il trattamento delle funzioni vitali
        • funzione respiratoria
        • funzione circolatoria
        • stato di coscienza
      • C. Farmaci
      • D. Materiali per il trattamento delle lesioni traumatiche:
        • ferite:
          • emostasi,
          • medicazione
        • traumi scheletrici:
          • immobilizzazione
      • E. Materiali per il trasporto delle vittime
      • F. Strumenti per le comunicazioni
      • G. Strumenti per la documentazione dell’evento
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    • ASSISTENZA FORNIBILE DURANTE IL TRASPORTO
      • familiari/parenti
        • assistenza generica,
      • personale tecnico o volontario
        • assistenza generica
        • sorveglianza sanitaria di base
        • trattamento di primo soccorso;
      • scorta sanitaria:
        • infermieri
          • assistenza professionale
          • monitoraggio e sorveglianza delle condizioni vitali
          • controllo di terapie infusorie
          • somministrazione farmacologica su prescrizione medica da protocollo o a distanza
          • trattamento di emergenza secondo priorità e protocolli
        • medici:
          • proseguimento del trattamento iniziato prima del trasporto
          • trattamento delle emergenze che si verificassero durante il trasporto secondo priorità e in base a giudizio diagnostico differenziale
      • centrale operativa 118 competente per territorio
        • competenza infermieristica e medica di riferimento a distanza
        • interconnessione con personale sanitario della struttura di invio e di destinazione
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    • PROTOCOLLI PROVINCIALI DI RIFERIMENTO
      • Trasporto primario
        • la Centrale Operativa 118 o se presente il medico 118 decide
          • la modalità di movimento del mezzo stradale
          • la struttura di destinazione
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    • PROTOCOLLI PROVINCIALI DI RIFERIMENTO
      • Trasporto secondario
        • il medico curante decide
          • la criticità del trasferimento
          • la destinazione
          • la necessità di scorta sanitaria
        • il medico della Centrale Operativa 118 decide
          • il mezzo di trasporto su indicazione del medico curante
          • l’utilizzo immediato di ambulanze di presidio territoriale anche in mancanza di un immediato ripristino del presidio stesso
      Aprile 2008 dott. Alberto Zini -
    • PROTOCOLLI PROVINCIALI DI RIFERIMENTO
      • Trasporto neonatale urgente
        • il medico neonatologo, in accordo con la Centrale Operativa 118 decide
          • la criticità del trasferimento
          • la destinazione
          • la tipologia del mezzo da impiegare
          • le modalità assistenziali da attuare durante il trasporto
        • la Centrale Operativa 118 garantisce il coordinamento del trasporto
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