Conferenza ME-MMT a Pisa - 3 marzo 2013

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Le slides usate nella conferenza organizzata a Pisa dall'associazione ME-MMT Toscana - Economia per la Piena Occupazione. www.memmttoscana.info - www.memmt.info

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  • Per capireilsistemaeconomicobisognapartiredallasua base, ovverodallamoneta
  • Significache lo Stato non promettepiù di convertireunabanconota con un pezzod’oro, come teoricamentepotevaavvenire prima del ’71.
  • 2) La spesa-emissionedelloStatovienesempre prima dellaraccoltadelletasse, vistocheioStatosonol’unicomonopolistadellamoneta.4) Mettiamochefissoun’aliquota di imposta al X percento.
  • 4) Ricordatevisempreche la spesadelloStatoè un attoche precede la raccoltadelleimposte, in quanto lo Statoèil primo e unicoemittentedellamoneta.5) Le imposteaumenterannoquandol’economiacorreràtroppo e diminuirannoquandol’economiarallenta. Si tratta di unostrumento anti-ciclico. ANTI-CICLICO:è un terminechecaratterizza un interventocheva in sensocontrario al cicloeconomico.
  • FOTO BILL MITCHELL
  • Detto in altre parole: a ognidebitochesicreadentroquestosettorecorrisponde un credito. Quindi la sommasaràsempre ZERO
  • Non sipuò fare affidamentoesclusivamentesulsettoreestero, perché non tutti I Paesipossonoesserecontemporaneamente in surplus: a un Paese in debitocorrispondeuno in credito. 2) Per essere in credito con l’esterosipuògenerareunaconcorrenza al ribassosenza fine checomporteràunacompressionedeisalari e unariduzionedelletutele per I lavoratori (la cosiddettaflessibilità).
  • NEGLI ANNI 90 L’ITALIA HA TOCCATO IL 132% DEL PIL (OGGI 126%) MA NON ERA A RISCHIO FALLIMENTOIL GIAPPONE HA 230% SUL PIL, 5 VOLTE QUELLO DELL’ITALIA
  • Quando loStatoritirerà le imposte, mettiamochechieda 40, ilsaldodelloStatosarà -60 e ilsaldo del settoreprivatosarà +60.
  • [FINE] Il pienoimpiego, dunque, per evitareglialtissimicosti, soprattuttosociali, delladisoccupazione.
  • Perché Si tratta di costisociali. C.DIRETTI: (riduzionedelladomanda di beni e servizicheporta ad altradisoccupazione) /
  • Anti-ciclico, è un terminechecaratterizza un interventocheva in sensocontrario al cicloeconomico.
  • 2) Che come noto non garantisconoilmantenimentodellaformazione e dellecompetenze. Stando a casa, non lavorando, le propriecompetenzediminuiranno, con maggioridifficoltà a essereriassorbiti dal settoreprivato, chenecessitasempre di personale in qualchemodoformato.
  • FOTO KRUGMAN

Transcript

  • 1. Perché è importante capire l’economia? • Leconomia svolge un ruolo fondamentale per la vita di ogni cittadino. L’economia governa di fatto tutti gli aspetti delle nostre vite. Leconomia salva o distrugge vite umane, crea benessere o enormi sofferenze. • È fondamentale quindi comprendere leconomia (inMatteo Bernabè – Daniele Della Bonac particolare la macroeconomia e il sistema monetario) per poter fermare il disastro economico, sociale e umano che oggi ci sta mettendo in ginocchio
  • 2. Che cos’è la Modern Money Theory? • La Teoria della Moneta Moderna descrive il funzionamento della moneta moderna e come uno Stato a sovranità monetaria possa utilizzarla per creare piena occupazione e pieno stato sociale e promuovere il benessere di tutti i cittadini (famiglie e aziende) • Tracceremo una possibile via d’uscita dal distastroMatteo Bernabè – Daniele Della Bona economico presentando gli studi di eminenti economisti del passato e contemporanei.
  • 3. I nostri economisti di riferimento Georg Friedrich Knapp John Maynard Keynes Abba P. LernerMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Hyman Minsky Wynne Godley
  • 4. I nostri economisti di riferimento Warren Mosler Stephanie Bell Kelton Mathew ForstaterMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Bill Mitchell Randall Wray Alain Parguez
  • 5. Che cos’è la moneta? LA MONETA È UN’ATTIVITÀ FINANZIARIA • In ogni economia esistono 2 tipi di attività: • ATTIVITÀ REALI: oggetti concreti, che sono una ricchezza «in sé» (case, terreni, cibo, ecc…) • ATTIVITÀ FINANZIARIE: non hanno un’utilità intrinseca. Rappresentano il credito di un soggetto, a cui corrisponde ilMatteo Bernabè – Daniele Della Bona debito di un altro. (Altre attività finanziarie: titoli di Stato, obbligazioni, conti correnti)
  • 6. La moneta moderna • La moneta moderna non ha valore in sé. 1971: abolizione del sistema aureo (la moneta viene svincolata dall’oro e non è più convertibile in alcuna merce). • La moneta è un’attività accettata come mezzo per regolare gli obblighi di pagamento fra due soggetti. • È di fatto un’unità di misura che regola il rapporto fra un creditore e un debitore. • Ogni Stato sceglie questa unità di misura (unità di conto)Matteo Bernabè – Daniele Della Bona che utilizza per la propria spesa e accetta come unico mezzo per il regolamento degli obblighi fiscali (pagamento imposte).
  • 7. Cosa dà valore alla moneta? • Il fatto che la moneta emessa dallo Stato è l’unica forma di pagamento accettata per regolare gli obblighi fiscali. • Ecco dunque che essa assume valore all’interno delle transazioni private (compravendita di beni e servizi).Matteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 8. Moneta Sovrana e Moneta Non Sovrana • Esistono oggi 2 tipi di moneta: • MONETA SOVRANA (Dollaro, Sterlina, Yen, ecc…) • MONETA NON SOVRANA (Euro, Peso argentino 1991-2001)Matteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 9. La moneta sovrana moderna • Priva di valore intrinseco, quindi non convertibile (lo Stato non promette di convertirla in oro). • Lo Stato è il monopolista della moneta (l’unica entità che ha il potere di emetterla legalmente). • Tasso di cambio fluttuante (scambiata con altre monete a un tasso stabilito sul mercato come incontroMatteo Bernabè – Daniele Della Bona di domanda-offerta; la moneta non è convertibile con altre monete a un rapporto fisso.
  • 10. La gerarchia della moneta sovrana Fino al 1971 STATO ORO STATO Banche … AziendeMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Cittadini
  • 11. Creiamo il nostro Stato • Io, Stato, decido di adottare come moneta il fiorino e stabilisco per legge che le imposte possono essere pagate soltanto in fiorini. • Voi, cittadini, avrete bisogno di fiorini per pagarmi le imposte (pena: la galera o Equitalia), quindi dovete attendere che io emetta fiorini finalizzati alla realizzazione di qualcosa (scuola, strada, ospedale). • Io, Stato, vi incaricherò di realizzare una di questeMatteo Bernabè – Daniele Della Bona strutture, e vi pagherò per farlo, perché lavorerete per me. • A questo punto avrete il denaro necessario per pagarmi le imposte.
  • 12. Ricapitolando… • Senza imposizione fiscale la moneta non ha valore. • Senza la spesa dello Stato i cittadini non possono pagare le tasse. • Le imposte non servono a finanziare la spesa. • È la spesa dello Stato che consente ai cittadini di pagare le imposte e non il contrario.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • Le imposte servono allo Stato a regolare l’economia per evitare eccessi di domanda che possono portare a inflazione.
  • 13. A cosa servono le tasse? «Le tasse non finiscono da nessuna parte! Non vengono accumulate in nessun luogo e certamente non “finanziano” la spesa. Il settore non governativo non può pagare le sue tasse finché il governo non spende! È bene pensare alle tasse come a un drenaggio di liquidità che riflette la volontà da parte del governo di diminuire la capacità diMatteo Bernabè – Daniele Della Bona spesa del settore non governativo». Prof. Bill Mitchell (Università di Newcastle, Australia)
  • 14. I settori dell’economia • Riepiloghiamo: in economia esistono attività reali e attività finanziarie. • Queste attività sono detenute e accumulate da diversi settori: • SETTORE PUBBLICO (lo Stato) • SETTORE PRIVATO (Banche, famiglie e aziende) • SETTORE ESTERO (Resto del mondo: nazioni estere, banche estere, imprese estere, famiglie estere)Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Quindi… LO STATO NON SIAMO NOI!!!
  • 15. Il settore privato (noi) • All’interno di questo settore la quantità di ricchezza finanziaria non può aumentare senza un IMPRESE intervento esterno. • Le transazioni all’interno del FAMIGLIE settore privato non creano moneta BANCHE nuova: per una persona che spende per acquistare un bene reale, ce ne sarà una che ricava vendendo quelMatteo Bernabè – Daniele Della Bona bene. Non può esserci aumento di reddito per tutti contemporaneamente.
  • 16. Come si arricchisce il settore privato? • Il settore pubblico è il STATO soggetto che può creare ricchezza finanziaria al netto nel settore privato attraverso la spesa pubblica in deficit • Lo Stato quindi deve spendere in deficit: spendere più di quanto toglieMatteo Bernabè – Daniele Della Bona attraverso le imposte, IMPRESE altrimenti non può arricchire il settore privato. FAMIGLIE BANCHE
  • 17. Cosa deve fare uno Stato per arricchire i cittadini? STATO • Lo Stato virtuoso spende per i propri cittadini più di quanto gli toglie tramite le imposte. • Quindi lo Stato virtuoso DEVE spendere in deficit per famiglie e imprese. IMPRESE • DEBITO PUBBLICOMatteo Bernabè – Daniele Della Bona FAMIGLIE = BANCHE CREDITO PRIVATO
  • 18. Il settore estero (import-export) • Ricchezza finanziaria netta per il settore privato può arrivare STATO anche dal settore estero, nel momento in cui le esportazioni superano le importazioni Ricavi daMatteo Bernabè – Daniele Della Bona FAMIGLIE EXPORT IMPRESE ESTERO BANCHE
  • 19. Il debito pubblico, in uno Stato sovrano, NON è un problema LO STATO… • non ha bisogno di finanziare la propria spesa con l’imposizione fiscale. • Non ha bisogno di prendere in prestito la valuta attraverso l’emissione di titoli di Stato. • Non può esaurire i soldi perché non ha alcun limite finanziario (se non quelli autoimposti) ed è SEMPREMatteo Bernabè – Daniele Della Bona solvibile: per spendere non deve “trovare” prima il denaro quindi… IL DEBITO PUBBLICO NON È UN PROBLEMA
  • 20. Il debito pubblico • La somma dei deficit annuali rappresentati dalla spesa dello Stato meno le tasse [G-T] • Rappresenta il risparmio privato: è la ricchezza finanziaria dei cittadini • Il debito dello Stato NON è il debito dei cittadini perché lo Stato non è come una famiglia (Lo Stato emetteMatteo Bernabè – Daniele Della Bona la sua moneta, i cittadini la utilizzano)
  • 21. Esempio di spesa pubblica • Lo Stato decide di costruire una scuola (costo: 100 fiorini) • Lo Stato emette 100 fiorini e incarica una o più imprese di realizzare la scuola, quindi accredita sui loro c/c i 100 fiorini. • Lo Stato nel proprio bilancio registra un deficit di -100 fiorini, che rappresentano il credito delle aziende private e dei lavoratori che realizzano la scuola.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • Quindi: • Il saldo dello Stato è -100 • Il saldo del settore privato è +100
  • 22. Debito pubblico = Ricchezza privataMatteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 23. 12% 10% 8% 6% 4% Percent of GDP 2% Government Balance 0% Private Balance 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 -2% -4% -6%Matteo Bernabè – Daniele Della Bona -8% -10% Year Italia
  • 24. Regno Unito 15% 10% 5% Percent of GDP 0% Government Balance 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Private Sector Balance -5%Matteo Bernabè – Daniele Della Bona -10% -15% Year
  • 25. 20% 15% 10% Percent of GDP 5% Government Balance Private Balance 0% 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 -5% -10%Matteo Bernabè – Daniele Della Bona -15% Year Giappone
  • 26. «Una volta che la gente ha capito il funzionamento della moneta moderna, il governo non può più giustificarsi dicendo che non ci sono soldi per implementare i servizi pubblici, costruire ospedali, scuole e infrastrutture. La capacità di spesa dello Stato a moneta sovrana è di fatto illimitata» Prof.ssa Stephanie Bell Kelton (Università del Missouri, Kansas City)Matteo Bernabè – Daniele Della Bona “Non ci sono soldi…” ?!
  • 27. Cosa può fare uno Stato a moneta sovrana oggi secondo la MMT? • Creare la piena occupazione: diventare datore di lavoro di ultima istanza per chiunque voglia lavorare • Realizzare il pieno Stato socialeMatteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 28. «La finanza funzionale per il pieno impiego» «In virtù del suo potere di creare/distruggere la moneta fiat e del suo potere di ritirare moneta dalle persone mediante la tassazione [lo Stato] è in posizione di tenere il livello di spesa nelleconomia al livelloMatteo Bernabè – Daniele Della Bona richiesto per [mantenere il pieno impiego]» Abba P. Lerner
  • 29. Costi della disoccupazione • COSTI DIRETTI: • COSTI INDIRETTI: • Perdita di reddito • Esclusione sociale • Perdita di know-how • Danni psicologici (depressioni, suicidi) • Salute scarsa e riduzione della speranza di vita • Perdita di motivazioni Il Prof. Bill Mitchell, in una ricerca • Disgregazione della vita condotta sulla disoccupazione negli familiare e delle relazioni umane (divorzi, violenzeMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Stati Uniti, ha calcolato che gli domestiche) Usa, ogni giorno, sacrificano una cifra compresa tra i 6 e gli 8 miliardi • Aumento della criminalità di dollari di Pil non prodotto.
  • 30. I Programmi di Lavoro Garantito (PLG) • Lo Stato sovrano, attraverso la spesa in deficit, può acquisire la funzione di datore di lavoro di ultima istanza. Significa che può assicurare un posto di lavoro a ogni singolo disoccupato. • I PLG sono i progetti in cui lo Stato decide di impiegare i disoccupati. • Lo Stato stabilisce un salario minimo che possa permettere al lavoratore di vivere in modo decoroso. • Lo Stato individua i settori su cui il mercato non ritieneMatteo Bernabè – Daniele Della Bona conveniente investire (es: servizi socio-sanitari e di pubblica utilità, green jobs), in seguito forma i lavoratori che verranno poi impiegati sul campo.
  • 31. Il PLG è anti-ciclico • Elemento stabilizzatore anti-ciclico: il PLG si espanderà quando l’economia è in fase di recessione e si ridurrà quando l’economia sarà in crescita. • Recessione  Lo Stato assume (Il PLG si espande)  Aumentano i redditi  Aumenta la domanda di beni/servizi  Aumenta la produzione di beni/servizi  Le imprese private riniziano ad assumere  IlMatteo Bernabè – Daniele Della Bona PLG si riduce
  • 32. Benefici del PLG • Aumento del reddito (Pil). • Scomparsa degli ammortizzatori sociali: sussidi di disoccupazione, cassa integrazione e altre forme di spese “tampone” e assistenzialiste. • Sensibile abbattimento dei costi sociali (criminalità, depressione, suicidi, violenze domestiche). • Il PLG garantisce l’attività e l’esperienza deiMatteo Bernabè – Daniele Della Bona lavoratori, quindi evita la perdita di conoscenze e competenze, utili per essere riassorbiti dalle imprese del settore privato.
  • 33. Il caso Euro L’Unione Monetaria Europea è un caso eccezionale e unico nella storia: • La valuta è DIVISA dallo Stato: Euro è una valuta straniera per i singoli Stati. • Stati dell’Eurozona hanno ceduto la loro sovranità monetaria e il loro potere di emissione della moneta: nonMatteo Bernabè – Daniele Della Bona sono più EMETTITORI che possono creare l’Euro ma solo UTILIZZATORI dell’Euro
  • 34. Chi emette l’Euro? BCE Banche STATOMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Famiglie e Aziende
  • 35. La piramide del denaro con l’Euro STATO BCE BC Banche Banche STATOMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Aziende e famiglie Aziende e famiglie
  • 36. Cosa significa questo per gli Stati dell’Eurozona? Gli Stati hanno PERSO la loro SOVRANITA’ MONETARIA: • Gli Stati devono finanziarsi sul mercato: prendere in prestito il denaro necessario a finanziare la propria spesa (sanità, pensioni, scuola...) sul mercato dei capitali privati.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • I privati (in gran parte banche) stabiliscono le condizioni di prestito (il tasso d’interesse) in base alla situazione economica dei vari paesi (SPREAD).
  • 37. Debito Pubblico degli Stati dell’Eurozona • Come si ripaga questo debito? 1. Le imposte servono realmente a ripagare il debito e gli euro vengono presi dall’economia reale (famiglie e aziende). 2. Lo Stato può essere costretto a tagliare la spesa pubblica (sanità, pensioni, scuola…). 3. Lo Stato può vendere beni pubblici o privatizzare iMatteo Bernabè – Daniele Della Bona servizi. 4. Contrarre nuovi debiti attraverso l’emissione di titoli di stato (alle condizioni dei mercati).
  • 38. Da emittenti a utilizzatori della valuta «Quel che è avvenuto in effetti è che entrando nell’euro, Spagna e Italia si sono effettivamente ridotte a Paesi del terzo mondo che DEVONO PRENDERE IN PRESTITO UNA MONETA STRANIERA CON TUTTI I DANNI CHE CIÒ IMPLICA. In particolare, da quando i Paesi dell’Eurozona non possono stampare moneta, nemmeno in caso di emergenza, sono soggetti a interruzioni di fondi [da parte dei mercati] diversamente dai paesi che emettono la propria valuta – e il risultato è quello che vediamo oggi»Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Paul Krugman, Premio Nobel per l’economia New York Times, 10 novembre 2011
  • 39. Un debito che è un problema: «[...] hanno perso la loro capacità di emettere debito in una moneta sulla quale hanno il pieno controllo. Di conseguenza, una perdita di fiducia degli investitori può, attraverso aspettative che si auto realizzano, condurre il Paese al fallimento. Ciò non avviene per i Paesi che possono emettere debito nella propria valuta. In questi Paesi la banca centrale può sempre fornire liquidità al [governo, nda] sovrano per evitare il fallimento».Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Paul De Grauwe, The governance of a fragile Eurozone, 2011
  • 40. Rischio “fallimento”… «La Spagna NON HA UN SOLDO IN CASSA per pagare i servizi pubblici e se la BCE non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito […] È meglio dire le cose come stanno sensatamente e tranquillamente».Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Cristobal Montoro, Ministro del Bilancio spagnolo 20 luglio 2012
  • 41. Rischio voluto! «[…] per ragioni sia politico-ideologiche sia tecnologiche lUnione ha fatto la scelta di liberalizzare i movimenti di capitali al suo interno ma anche allesterno. Come lei dice, vantaggio per i risparmiatori meno per i governi. E quindi questa libertà, forse più ancora delle altre, mette in rapporto più stretto mercato e politica, toglie un vincolo alloperatività di mercati e IRROBUSTISCE UN VINCOLO SULLOPERATORE PUBBLICO. […] Gli Stati membri si illudono se pensano se pensano di avere ancora una piena sovranità fiscale nazionale. Essi lhanno già LARGAMENTE PERDUTA A VANTAGGIO DEI MERCATI».Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Mario Monti, Intervista sullItalia in Europa, a cura di Federico Rampini, 1998.
  • 42. Rischio voluto!!! «Con lasta dei BoT del luglio 1981 iniziava, dieci anni fa, un nuovo regime di politica monetaria. Si inaugurava, infatti, il cosiddetto “divorzio” fra Tesoro e Banca d Italia: una “separazione dei beni” che esimeva la seconda dal garantire in asta il collocamento integrale dei titoli offerti dal primo. [...] Da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era SOTTOPOSTO AL GIUDIZIO DEL MERCATO».Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Beniamino Andreatta, Il divorzio tra Tesoro e Bankitalia e la lite delle comari, 26 luglio 1991, Il sole 24ore
  • 43. Qualcuno ci aveva avvisato «Se un governo non ha più la propria valuta, non solo rinuncia “al controllo sulla politica monetaria” normalmente intesa; ma anche la sua capacità di spesa viene vincolata in un modo del tutto nuovo. Se un governo non ha la sua banca centrale con la quale può emettere assegni liberamente, la sua spesa può essere finanziata solamente sottoscrivendo prestiti sul mercato aperto […] e ciò POTREBBE RISULTARE ECCESSIVAMENTE COSTOSO O PERSINO IMPOSSIBILE, in particolare inMatteo Bernabè – Daniele Della Bona “situazione di particolare emergenza”». Wynne Godley, Observer, 31 agosto 1997
  • 44. Cosa sappiamo della crisi? • Mario Monti (neo premier), 2011: «limperativo categorico[...] rimane quello della riduzione debito pubblico. E unesigenza fondamentale e ogni deviazione farebbe sprofondare il Paese in un abisso». • Mario Monti, 2012: «numerosi governi italiani non si sono neanche posti il problema del disavanzo pubblico» e quindi «il problema non e lausterity di oggi, ma lassenza di disciplina in un passato non lontano». • Herman Van Rompuy (presidente Consiglio Europeo ), 2012: «[le misure di austerità, nda] non sono imposte dalle istituzioniMatteo Bernabè – Daniele Della Bona europee, ma sono la conseguenza di cattivi governi». • Giorgio Napolitano, 2012: «Non possiamo lasciare il peso di un abnorme debito pubblico sulle spalle delle generazioni future senza macchiarci di una vera e propria colpa storica e morale».
  • 45. Riepilogando: • Il nostro debito pubblico è troppo alto, per colpa dei governi corrotti del passato. • Ciò ha portato i mercati a temere la nostra bancarotta. • A chiedere tassi d’interesse più elevati (spread) rispetto ai paesi più affidabili.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • Sacrifici richiesti (austerità) sono necessari per rimediare alle colpe del passato.
  • 46. La ricetta per uscire dalla crisi si chiama Austerita’ • STATO DEVE AVERE BILANCIO IN PAREGGIO (inserito nelle Costituzioni nazionali in conformità Al Fiscal Compact nel corso del 2012). • TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA (scuola, sanità, pensioni, aiuti alle imprese…).Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • AUMENTO DELL’IMPOSIZIONE FISCALE
  • 47. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona I dati dicono qualcos’altro:
  • 48. Il debito pubblico infatti stava diminuendoMatteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 49. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Quale debito stava aumentando?
  • 50. Con chi si stava indebitando il settore privato?Matteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 51. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Mettiamo insieme i pezzi....
  • 52. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona pubblico? Quando aumenta il debito
  • 53. Perché aumenta il debito pubblico dal 2007? • Scoppia la crisi dei mutui sub prime negli Stati Uniti • I governi nazionali sono chiamati a intervenire per salvare le banche a rischio fallimento (Commissione Europea: 1600 miliardi di euro dal 2008 al 2011!!!).Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • In una fase di recessione automaticamente calano le entrate e aumentano le spese sociali (sussidi di disoccupazione, cassa integrazione….).
  • 54. La risposta al problema sbagliato… • Il problema non è il debito pubblico ma quello PRIVATO, PRIVATO, PRIVATO, PRIVATO, PRIVATO!! !!! • Cosa succede se applichiamo tagli alla spesa e aumento dell’imposizione fiscale (austerità) al settore privato?Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • Cala il reddito disponibile (spesa di qualcuno è il reddito di qualcun altro!) delle famiglie e delle imprese.
  • 55. La spirale deflattiva: MENO CAPACITA’ DI MENO SPESA VENDITE e e MENO DOMANDA DI MENO BENI E SERVIZI PRODUZIONE MENO REDDITIMatteo Bernabè – Daniele Della Bona PIU’ DISOCCUPAZIONE e e MENO INVESTIMENTI PIU’ AZIENDE CHE CHIUDONO
  • 56. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Aumenta la disoccupazione
  • 57. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Crollano gli investimenti
  • 58. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Il debito pubblico non cala, anzi…
  • 59. Diventa più difficile ripagare i debiti…Matteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 60. L’austerità non può funzionare: «La crisi ha a che fare con una mancanza di crescita. I mercati obbligazionari non attaccherebbero i governi – uno dopo l’altro – se le loro economie stessero crescendo e la disoccupazione fosse bassa […] Non dobbiamo dimenticare un’idea basilare per cui la SPESA E’ UGUALEMatteo Bernabè – Daniele Della Bona AL REDDITO, che a sua volta CREA OCCUPAZIONE» Prof. Bill Mitchell
  • 61. Piano B: diventare più competitivi… • «Le nostre decisioni in parte hanno contribuito ad aggravare la crisi economica» (Mario Monti, 2012). • MA «Il consolidamento fiscale è inevitabile nel contesto attuale e concede il tempo necessario per le riforme strutturali. […] Gli effetti negativi possono essere compensati dalla riforma del mercato del lavoro e da altre riforme. […] Il pregiato modello sociale ed economico dellEuropa - che garantisce la sicurezza del lavoro e gli ammortizzatori generosi - è obsoleto» (Mario Draghi, 2012).Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • Infatti, «[..] il rilancio della crescita deve avvenire attraverso un impegno senza tregua per il miglioramento della competitività e non attraverso un ulteriore indebitamento» (Mario Monti, 2012).
  • 62. Problema: • Se un paese ha un surplus nei confronti del resto del mondo significa che qualche altro paese è in deficit nei suoi confronti. • Non può esserci un Paese CREDITORE senza almeno un altro Paese DEBITORE. • Quindi non tutti i paesi possono essere in surplus contemporaneamente a meno di non esportare suMatteo Bernabè – Daniele Della Bona Marte, Saturno….
  • 63. Come si fa a diventare competitivi? « […]gli Stati che individualmente hanno tentato di aumentare le esportazioni nette nel momento in cui la domanda interna calava, dal momento che i tassi di cambio con gli altri membri dellEurozona sono fissi, hanno avuto come unica alternativa quella di mantenere o ridurre i salari e i prezzi interni».Matteo Bernabè – Daniele Della Bona S. Kelton e L. R. Wray Can Euroland survive?, 2009
  • 64. Quindi per diventare più competitivi: Due possibilità: 1) Si svaluta la MONETA 2) Si svalutano i SALARI.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Oggi, con l’Euro, non potendo svalutare la moneta, l’unica opzione è quella di SVALUTARE I SALARI dei lavoratori!
  • 65. Quali finalità nasconde davvero l’austerità… • (S)VENDITA DEI BENI PUBBLICI • PROFITTI PER LE ISTITUZIONI FINANZIARIE CHE PRESTANO SOLDI AGLI STATI • VINCOLO ESTERNO FORTE PER IMPORRE MODERAZIONE SALARIALE AI LAVORATORI (se aumenta la disoccupazione i lavoratori sono costretti adMatteo Bernabè – Daniele Della Bona accettare salari più bassi) • CREAZIONE DI MASSE DI DISOCCUPATI DISPOSTI A LAVORARE PER STIPENDI “CINESI
  • 66. Sapevano? • «Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di CRISI, e di GRAVI CRISI, per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessione di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle, perchè c’è una crisi in attoMatteo Bernabè – Daniele Della Bona visbile, conclamata». Mario Monti, 2011
  • 67. Sapevano??? «Sono sicuro che l’euro ci costringerà a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso è politicamente impossibile. Ma UN BEL GIORNO CI SARÀ UNA CRISI e si creeranno i nuovi strumenti».Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Romano Prodi, 2001
  • 68. Non è un happy ending… • Il vincolo esterno dei mercati, la perdita di sovranità monetaria e le rigidità del cambio derivanti dalladozione dellEuro, la crisi e lo spettro del fallimento dello Stato, i governi che cadono sotto i colpi dello spread sono tutti strumenti funzionali allapprovazione di riforme che chiaramente mirano a “disciplinare” il mondo del lavoro, destinate a far peggiorare in modo permanente le condizioni di lavoro e di vita di milioni di persone in Europa per i prossimi decenni.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • L’Euro, oggi, è lo strumento che tiene insieme tutto questo!!!
  • 69. • 1) L’Italia annuncia che tasserà unicamente nelle nuove Lire; • 2) Tutti i pagamenti da parte del governo saranno effettuati in nuove Lire; • 3) Ri-unione del ministero del Tesoro con la Banca d’Italia; • 4) Il tasso di cambio sarà variabile e libero; • 5) Il governo finanzia un PLG; • 6) Il governo rinegozia i contratti da Euro a Lire (in base al codice civile) compresi i mutui contratti con le banche italiane; • 7) Tutti i c/c saranno assicurati dalla Banca d’Italia.Matteo Bernabè – Daniele Della Bona Dopo che si fa?
  • 70. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona
  • 71. Matteo Bernabè – Daniele Della Bona www.memmttoscana.info
  • 72. Per approfondire: • memmt.info (italiano) • neweconomicperspectives.org (inglese) • moslereconomics.com (inglese)Matteo Bernabè – Daniele Della Bona • bilbo.economicoutlook.net (inglese)