Riva, Psicologia dei Nuovi Media, 2012 - Capitolo 3
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Riva, Psicologia dei Nuovi Media, 2012 - Capitolo 3. Punto di incontro tra scienze umane e nuove tecnologie, questa disciplina ha come oggetto la comprensione, la previsione e l'attivazione dei ...

Riva, Psicologia dei Nuovi Media, 2012 - Capitolo 3. Punto di incontro tra scienze umane e nuove tecnologie, questa disciplina ha come oggetto la comprensione, la previsione e l'attivazione dei processi di cambiamento individuali e sociali che scaturiscono dall'interazione con i media digitali. Proposto qui in una nuova edizione riveduta e aggiornata, il volume risulta essere un utile strumento che interseca diversi corsi formativi: dalla psicologia alle scienze della formazione alle scienze della comunicazione, fino al commercio elettronico e all'area dell'informatica applicata.

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Riva, Psicologia dei Nuovi Media, 2012 - Capitolo 3 Presentation Transcript

  • 1. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 CAPITOLO III:IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ Sito: www.psicologiadeinuovimedia.com Blog: www.psicologiadeinuovimedia.info 1
  • 2. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info E’ possibile individuare tre trend che stanno guidando l’evoluzione dei nuovi media e probabilmente la guideranno anche nel futuro: 1. i contenuti dei nuovi media diventano indipendenti dalla tecnologia utilizzata 2. i contenuti dei nuovi media non sono più messaggi ma esperienze 3. interrealtà: le esperienze mediali si fondono con quelle reali 2
  • 3. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Il primo trend Oggi è possibile manipolare e consultare un contenuto indipendentemente dalla tecnologia utilizzata: ciò porta a una integrazione tra le tecnologie. Per esempio... Il televisore acquisisce la capacità di elaborazione del computer («teleputer») E il computer integra la fruizione di diversi contenuti video («compuvision») 3
  • 4. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.infoAllo stesso modo, gli smartphone stanno fondendo le capacità dicomputer e televisione in un’unica tecnologia; consentono inoltredi fruire di numerosi servizi, tra cui i social network.Le conseguenze delle nuove opportunità offerte da questetecnologie sono due: - la dematerializzazione dei contenuti: il contenuto non è più legato a un supporto fisico e quindi svincolato da problemi di distribuzione - la disintemediazione: la possibilità, per lo meno teorica, di creare e distribuire i propri contenuti (User Generated Content) eliminando le forme di mediazione presenti nella catena del valore tradizionale 4
  • 5. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Il primo effetto della separazione tra i contenuti digitali e il nuovo media utilizzato è la progressiva trasformazione di tutti i nuovi media in veri e propri «hub» di contenuti digitali Ciò ha portato alla diffusione di piattaforme di insieme di tecnologie CLOUD COMPUTING che consentono di archiviare e/o elaborare dati attraverso l’accesso in remoto a risorse disponibili in rete 5
  • 6. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Il secondo effetto riguarda la scomparsa della separazione tra fruitori e creatori dei contenutiTramite i nuovi media il consumatore può creare contenuti; diventa un «prosumer» «spettautore», che crea «commentautore», o modifica contenuti che discute i contenuti esistenti secondo i e li condivide con i propri bisogni propri amici comunicativi 6
  • 7. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Il secondo trend ...consiste essenzialmente nel rendere l’interazione con i nuovi media il più possibile simile a quella che ciascuno di noi ha all’interno di un ambiente reale Interazione incarnata (embodied interaction), che ha come obiettivo l’uso della corporeità per facilitare l’interazione uomo-computer 7
  • 8. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info L’interazione incarnata ha avuto finora due principali obiettivi: - la realizzazione di interfacce e metafore che permettano al soggetto di interagire con il computer utilizzando il corpo nella maniera più naturale possibile - la realizzazione di prodotti digitali in grado di sviluppare e impiegare la nostra competenza simulativa Alcune aree di ricerca sono: Affective computing Pervasive computing Serious Games Realtà Virtuale 8
  • 9. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.infoAffective computing: trattamento computazionale delle emozioni conl’obiettivo di rendere i computer in grado di riconoscere, esprimere ecomunicare le emozioni Direzioni di ricerca... riconoscimento emotivo Si intende ridurre la distanza esistente tra manipolazione emotiva utente e media, per espressione emotiva trasformare l’interazione in una vera esperienza sintesi emotiva 9
  • 10. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Persuasive computing o captologia: l’uso di interfacce e tecnologie interattive per persuadere e modificare atteggiamenti e comportamenti degli utenti Utilizza sette tecniche: - semplificazione (reduction technology): - indirizzamento (tunneling technology) - personalizzazione (tailoring technology) - suggerimento (suggestion technology) - automonitoraggio (self-monitoring technology) - monitoraggio (surveillance technology) - condizionamento (conditioning technology) 10
  • 11. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.infoI serious games rappresentano il tentativo di integrare il potenzialenarrativo e simulativo dei nuovi media con la dimensione diesperienza e sfida tipica del gioco Sono caratterizzati da due dimensioni: l’utilizzo del gioco l’utilizzo del gioco come strumento come strumento di motivazione di apprendimento 11
  • 12. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Realtà virtuale: un ambiente tridimensionale generato dal computer in cui il soggetto o i soggetti interagiscono tra loro e con l’ambiente come se fossero realmente al suo interno Può essere immersiva Head mounted display e trackers di movimento (o cave) o non immersiva Monitor e joystick E’ inoltre da considerarsi medium comunicativo quando è condivisa (multiutente), e interfaccia comunicativa quando non condivisa (monoutente) 12
  • 13. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info La Realtà Virtuale può essere utilizzata in diversi campi... Ad esempio per l’apprendimento di abilità motorie (simulatori), per la psicoterapia, per la riabilitazione... Può inoltre, quando condivisa, garantire interazioni complesse in un contesto virtuale culturalmente definito MMORPGs 13
  • 14. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info La tecnologia è dunque sempre più «esperienziale» e presente nella vita quotidiana È possibile utilizzarla per promuovere il benessere e la crescita personale degli utenti? TECNOLOGIA POSITIVA « Un approccio che usa la tecnologia per modificare le caratteristiche dell’esperienza personale – strutturandola, aumentandola o sostituendola con ambienti sintetici – al fine di migliorare la qualità dell’esperienza personale, e aumentare il benessere in individui, organizzazioni e società» 14
  • 15. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Si basa sulla Psicologia Positiva... In cui Martin Seligman ha individuato tre «pilastri» del buon vivere: Vita piacevole, Vita coinvolgente, Vita dotata di senso Coerentemente la Tecnologia Positiva è suddivisibile in tre aree: 1. tecnologie edoniche: le tecnologie usate per indurre esperienze positive e piacevoli 2. tecnologie eudaimoniche: le tecnologie usate per aiutare gli individui nel raggiungimento di esperienze coinvolgenti e autorealizzanti 3. tecnologie sociali/interpersonali: le tecnologie usate per aiutare e migliorare l’integrazione sociale e/o le connessioni sociali tra individui, gruppi e organizzazioni 15
  • 16. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Il terzo trend La trasformazione dei contenuti mediali in vere e proprie esperienze... ...ha come risultato la scomparsa del confine tra mondo reale e virtuale INTERREALTA’ «uno spazio ibrido che include tutte le esperienze – digitali e reali, pubbliche e private – sperimentate dal soggetto nella sua vita quotidiana» 16
  • 17. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.info Oltre ai social network, alcune frontiere recenti della tecnologia contribuiscono all’avanzamento dell’interrealtà:Ubiquitous computing: accedesso alle informazioni necessarie e astrumenti dall’elevata capacità di elaborazione in qualsiasimomento, in qualsiasi luogo e in qualunque situazione, attraversoun’elevata varietà di media e dispositivi Internet of things: utilizzo dei protocolli di comunicazione sviluppati per i nuovi media per permettere agli oggetti fisici di comunicare tra loro Ambient Intelligence: capacità di elaborazione diffusa nell’ambiente, rendendolo consapevole dell’utente e capace di supportare la sua attività 17
  • 18. Riva, Psicologia dei nuovi media: Azione, presenza, identità e relazioni, Il Mulino, 2012 Capitolo III. IL FUTURO DEI NUOVI MEDIA: VERSO L’INTERREALTA’ www.psicologiadeinuovimedia.infoHyperreality: una nuova interfaccia in grado di integrare realtàfisica, oggetti e ambienti digitali, intelligenza umana e intelligenzaartificiale Augmented reality: una tipologia di hyperreality che sovrappone interfacce intelligenti all’ambiente reale (tramite alcuni tablet o specifici caschi see-through si possono visionare immagini o video sovrapposti a oggetti reali) Mixed reality: la fusione di ambienti reali e ambienti virtuali in modo da creare un unico ambiente in cui oggetti digitali e reali coesistono e interagiscono 18