Educare ai nuovi media: La sfida delle scienze cognitive
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Educare ai nuovi media: La sfida delle scienze cognitive

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Educare ai nuovi media: La sfida delle scienze cognitive
di Giuseppe Riva
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  • Awareness of the distortion: The patients are instructed to develop an awareness of the distortion. This is approached by a number of techniques including the presentation of feedback regarding one's self-image. Videotape feedback is also usually used. Patients are videotaped engaging in a range of activities. Modification of the body image: The patients are instructed to imagine themselves as different on several dimensions including size, race, and being larger or smaller in particular areas. They also are asked to imagine themselves as younger, older, what they look and feel like before and after eating, as well as before and after academic-vocational and social successes and failures.

Transcript

  • 1. Educare ai Nuovi Media: La sfida delle Scienze Cognitive Prof. Giuseppe Riva LICENT Università Cattolica del Sacro Cuore E-mail: giuseppe.riva@unicatt.it http://www.psicologiadeinuovimedia.com http://www.isocialnetwork.infoMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 1Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 2. Una definizione di MEDIA EDUCATION L’educazione ai e con i media: • ai media, cioè corsi di educazione a un utilizzo e a una comprensione critici dei media. • con i media, cioè programmi didattici che utilizzino i media come strumenti di supporto ai processi educativi generali. 2Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 3. Il fuoco di questa presentazione Mi concentrerò in particolare sull’educazione AI MEDIA Cercando di raccontare come la Psicologia dei Nuovi Media descrive la Media Literacy (Competenza all’uso dei media) I punti chiave sono: - Che cosa sono i media da un punto di vista psicologico? - Come usiamo i media? - Usare i media richiede un cambiamento? Se si, di che tipo? - Che cos’è dal punto di vista cognitivo la Media Literacy?Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 4. PARTE 1 Psicologia dei nuovi media: Comprendere il rapporto tra media e cambiamentoMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 4Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 5. Qual è il ruolo della PSICOLOGIA DEI NUOVI MEDIA? Lo studio, la comprensione, la previsione e l’attivazione dei processi di cambiamento che hanno la loro principale origine nell’interazione con i nuovi media comunicativi. 5Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 6. Il medium (1) COS’ E’ UN MEDIUM? Ogni artefatto in grado di permettere ai soggetti di superare i vincoli della comunicazione faccia a faccia, la situazione interattiva più naturale I MEDIA SONO DISPOSITIVI DI MEDIAZIONEFacilitano il processo di Sostituiscono l’esperienzacomunicazione, superando i diretta, ponendosi “in mezzo”limiti imposti dal faccia-a- tra i soggetti interagenti.faccia.Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 7. Il medium (2)Ciascun MEDIUM si caratterizza per 3 dimensioni, che stanno traloro in rapporto dialettico: il cambiamento di un elemento puòportare ad un cambiamento negli altri. Include l’insieme delle caratteristiche FISICA naturali del medium Include l’insieme dei significati SIMBOLICA convenzionali espressi attraverso il medium Include l’insieme dei comportamenti conPRAGMATICA cui gli utilizzatori comunicano attraverso il medium Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 8. Nuovi media e interfaccia (1) Definiamo NUOVI MEDIA l’insieme dei mezzi di comunicazione che utilizzano il linguaggio digitale nella codifica delle informazioni L’INTERFACCIA assume con i nuovi media un ruolo centrale che non aveva con i media precedenti Con l’evoluzione dei media infatti il supporto fisico diventa una “finestra” che consente la visualizzazione parziale di un insieme più ampio di informazioni disponibiliMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 9. Nuovi media e interfaccia (2) Le 3 funzioni dell’interfaccia nei nuovi media: Rappresentare le caratteristiche del medium attraverso un modello Rendere visibili gli oggetti digitali contenuti al suo interno Facilitarne l’uso mediante un’opera di filtro e e selezione L’interfaccia diventa un METAMEDIUMHa le caratteristiche di un Utilizza la dimensione fisica delmedium medium tradizionale(sostituisce l’esperienza diretta (pur essendo caratterizzata dacon una percezione mediata) dimensioni simboliche e pragmatiche proprie, non ha una dimensione fisica propria) Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 10. Nuovi media e cambiamentoL’introduzione di un nuovo medium implica unaRICONFIGURAZIONE DELLE OPPORTUNITA’ DIMEDIAZIONE CULTURALE a disposizione dei suoi utenti: modifica la struttura dell’interazione eobbliga i soggetti ad adattarsi alla nuovasituazione rimuove dall’interazione il corpo ed isignificati che questo porta con sé dandoautonomia al messaggioMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 11. Il cambiamento (1) Secondo Safran and Greenberg (1991), esistono due diversi approcci alla comprensione del cambiamento: bottom-up (dal basso verso l’alto) e top-down (dall’alto verso il basso):• Bottom-up: parte dall’analisi delle percezioni e delle emozioni (individuali e sociali) per poi arrivare ad un cambiamento di tipo comportamentale (prima) e concettuale (dopo);• Top-down: parte dall’analisi delle credenze e delle regole implicite che guidano il comportamento (individuale o sociale) per intervenire su di esso (prima) e poi influenziare il livello emotivo (dopo). Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 11 Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 12. Il cambiamento (2) Questi due modelli di cambiamento hanno come punto di partenza due diversi sistemi cognitivi (Kahneman, Nobel Prize Lecture, 2002):• Sistema 1 (Intuizione): genera impressioni relative alle caratteristiche degli oggetti percepiti e pensati. Queste impressioni non sono volontarie e spesso non sono immediatamente consapevoli.• Sistema 2 (Ragionamento): genera giudizi, che sono sempre esplitici e intenzionali.Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 12Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 13. La differenza tra intuizione e ragionamento (1)Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 13Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 14. La differenza tra intuizione e ragionamento (2) L’esistenza di due sistemi cognitivi separati è evidente nella distinzione tra saper fare (intuitivo) e sapere (razionale):• Siamo in grado di controllare sistemi dinamici complessi intuitivamente senza essere in grado di spiegare le regole che ci permettono di farlo (per es. Andare in Bicicletta);• Siamo in grado descrivere razionalmente le regole con cui il sistema funziona senza essere in grado di metterle in pratica (per es. Esame di guida) Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 14 Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 15. Intuizione: non solo innataUna caratteristica di base dei processi intuitivi è che sonospontanei (impressioni), come i processi percettivi.• Alcune impressioni, che Tversky e Kahneman(1983) chiamano natural assessments, sonoinnate and vengono attivate dai contenutipercettivi : sorpresa, valenza affettiva(emozioni)• Altre invece sono apprese e legate all’usoefficace degli strumenti: competenze motorie(per es., Prendere appunti usando lapenna). Giuseppe Riva Psicologia deiMedia Education e ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 16. PARTE 2 Dalla percezione all’azione: come una competenza diventa intuitiva?Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 16Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 17. Dalla percezione all’azione (1) Noe, A., (2004), ActionLe ricerche delle scienze cognitive In perception. Cambridge,sottolineano lo stretto legame tra azione MA: MIT Presse percezione:“La percezione non è qualcosa che ciaccade, fuori o dentro di noi, ma èqualcosa che facciamo” (Noe, p. 12)La percezione e la consapevolezzapercettiva dipendono dalle nostrecapacita di azione e di pensiero eviceversa.Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 17Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 18. Psicologia Cognitiva Corporea (1)Le ricerche di Rizzolatti hanno scoperto nella corteccia premotoriadella scimmia e in seguito anche in quella dell’uomo, l’esistenza didue gruppi particolari di neuroni (bimodali – motori e percettivi):•il primo gruppo di neuroni (F5ab-AIP) – chiamati neuroni “canonici” si attivanoanche quando il soggetto guarda un oggetto a cui potrebbe essere rivolta lapropria azione;•il secondo gruppo di neuroni (F5c-PF) – chiamati neuroni “specchio” - si attivanoinvece quando il soggetto osserva un altro individuo che compie la stessa azione.Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 18Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 19. Psicologia Cognitiva Corporea (2)In pratica, i neuroni canonici consentono una comprensione intuitiva delleopportunità di interazione che gli oggetti offrono a un soggetto percepiente(nel caso del manico della tazzina da caffé la possibilità di essereafferrato).Mentre, i neuroni specchio permettono una comprensione intuitiva delleintenzioni degli altri individui (lintenzione ad esempio di portare la tazzinaalla bocca per bere il caffé).Ciò suggerisce l’esistenza di unsistema simulativo basato suischemi di tipo motorio checonsente al soggetto diorganizzare e comprenderel’azione in maniera intuitivaMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 19Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 20. Psicologia Cognitiva Corporea (2)Embodied Cognition: considera i processi cognitivi come ilrisultato dall’interazione in tempo reale e diretta verso un obiettivotra un organismo e l’ambiente.Conoscenza (Clancey, 1997): capacità verso un’azione interattiva.Tale capacità viene attivata attraverso una sequenza dicoordinazioni sensomotorie in atto, cioè mediante la simulazione diun’intera sequenza comportamentale e degli effetti che hasull’ambiente.Per questo la conoscenza è necessariamente situata e incarnata:richiede un feedback esterno continuo per coordinare tra loropercezione e azione.Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 20Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 21. Azione: il punto di incontro tra intuizione e ragionamento • Il modo migliore di imparare qualcosa è farlo (azione), verificando l’esito di quello che viene fatto (metacognizione)Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 21Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 22. Dalla percezione all’azione A partire da queste riflessioni si sono sviluppate due aree di ricerca: LA PSICOLOGIA COGNITIVA LO STUDIO “CORPOREA” DELL’INTERAZIONE che considera la mente come il risultato CORPOREA di un fenomeno distribuito, che risiede che ha come principale obiettivo l’usonon solo nella testa, e descrive i processi della corporeità per facilitare cognitivi come il risultato dall’interazione l’interazione uomo-computer,in tempo reale e diretta verso un obiettivo realizzando interfacce e metafore e tra un organismo e l’ambiente oggetti fisici in grado di comprendere le necessità dell’utente Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 22 Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 23. Nuovi media e corporeità (1) LA MANIPOLAZIONE DIRETTAUn approccio basato sull’idea di rappresentare glioggetti digitali in maniera esplicita e caratterizzata inmodo che l’utente possa agire su di essi allointuitivamente: don’t make me think AFFORDANCEMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 24. Nuovi media e corporeità (2)Possiamo definire l’AFFORDANCE linsieme di azioni che unoggetto "invita intuitivamente" a compiere su di esso (Gibson,Norman) L’opportunità d’azione (o di inibizione) fornita dall’ambiente all’individuoIn pratica il soggetto identifica intuitivamente, in base ai propri obiettivi,il tipo di proprietà più utile a lui tra quelle che un oggetto è in grado dioffrire. Il livello d’utilità è legato, oltre che al tipo di obiettivo, alla strutturafisica del soggetto (affordance diretta), al significato (affordance mediata)attribuito all’oggetto e al contesto in cui è collocato.Un’affordance è tale solo quando è visibile ed in grado di guidare l’azioneintuitivamente. Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 25. Nuovi media e corporeità (3) L’uso efficace di un artefatto modifica l’esperienza del corpo Durante un’azione efficace – in cui il soggetto è in grado di attuare intuitivamente la propria intenzione – l’artefatto viene percettualmente “incorporato” dal soggetto.Riuscendo ad attuare le proprie intenzioni attraversol’artefatto, il soggetto diventa presente in esso.Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 26. Intuizione e corporeità La psicologia cognitiva ha mostrato che la capacità di usare un medium intuitivamente ha due effetti diversi sulla nostra esperienza corporea: Azione Mediata Diretta: Azione Mediata Indiretta: INCORPORAZIONE INCARNAZIONE (PRESENCE) (TELEPRESENCE)Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 27. Azione Mediata Diretta INCORPORAZIONE (PRESENZA) L’artefatto diventa parte della rappresentazione del corpo (il soggetto è presente in esso) => L’esperienza intuitiva del corpo si estende all’artefattoMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei ValenciaScienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 28. Azione Mediata Indiretta INCARNAZIONE(TELEPRESENZA)L’uso efficace dell’avatarsposta temporaneamenteil soggetto all’interno dellospazio remoto/virtuale in(il soggetto ètelepresente in esso) =>L’esperienza intuitiva delcorpo si estende all’avatar Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 29. PARTE 3: ConclusioniMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 29Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 30. La media literacy è intuizioneLe ricerche delle scienze cognitivesottolineano come le competenze di tipopercettivo-motorio, che ci permettono diutilizzare un medium, sonoprevalentemente di tipo intuitivo.• Quando ho la media literacy ilmedium è trasparente: posso realizzareattraverso di esso le mie intenzioni senzadovermi chiedere come farlo.• Quando non c’è, il medium è opaco:richiede il ragionamento per riuscire ausarloMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 30Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 31. Usare i media ci cambia nel profondoImparare ad usare intuitivamente unmedium ha un effetto sulla nostracorporeità (bodyframe): di fatto il mediumdiventa una estensione diretta o indiretta(avatar) del nostro corpo:- Il cambiamento è profondo: porta avedere in modo diverso l’ambientecircostante (brainframe)- Il soggetto non è consapevole delcambiamento: per cui non capisce ladiversità/difficoltà di un altro che non ha lestesse competenzeMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 31Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 32. La media education è esperienziale e metacognitivaCome funziona:• Si osservano fenomeni ecomportamenti,• si interviene con la propria azione permodificarli,• si osservano gli effetti della propriaazione, si riprova a intervenire, e così via.Si ripetono tipicamente cicli di percezionee azione ciascuno operante sul risultatodellaltro: si prova e riprova. => Laconoscenza e il cambiamento emergonoda questo «fare esperienza».Media Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 32Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com
  • 33. Per saperne di più• Sulla psicologia dei nuovi media, sulla presenza e i suoi aspetti cognitivi: Riva, G. (2012), Psicologia dei nuovi media, Bologna: Il Mulino Morganti, F., Riva G. (2006), Conoscenza, comunicazione e tecnologia: Aspetti Cognitivi della RV, Milano: LEDMedia Education e Giuseppe Riva Psicologia dei Valencia 33Scienze Cognitive Nuovi Media 25-26 March 2003 http://www.psicologiadeinuovimedia.com