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Capitolo 8 - Media, Presenza, Memi, Narrazione
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Capitolo 8 - Media, Presenza, Memi, Narrazione

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Capitolo 8 del volume "Psicologia dei Nuovi Media" di Giuseppe Riva, pubblicato dal Mulino, Bologna

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Capitolo 8 - Media, Presenza, Memi, Narrazione Capitolo 8 - Media, Presenza, Memi, Narrazione Presentation Transcript

  • CAPITOLO 8 MEDIA, PRESENZA, MEMI E NARRAZIONE
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione
    • Il concetto di PRESENZA
    Contemporaneamente all’introduzione di una particolare tecnologia comunicativa, i teleoperatori, nasce Dalla visione di telepresenza come sensazione dell’operatore umano di sentirsi presente nella locazione remota in cui si trova il teleoperatore A quella, oggi condivisa all’interno del mondo delle tecnologie, di : illusione percettiva di non-mediazione
    • LA TEORIA DELLA PHYSICAL PRESENCE
    Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione PHYSICAL PRESENCE L’esistenza di un oggetto in una particolare regione spazio-temporale SUBJECTIVE PRESENCE La percezione di essere collocato nello stesso spazio fisico in cui si verifica un dato evento o si sviluppa un certo processo o si trova una certa persona La sensazione di presenza dipende significativamente dal livello di interattività che gli attori sperimentano nell’ambiente, sia “reale” che simulato
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Il primo tentativo di superare la Teoria della Physical Presence… ( Zahoric e Jenison) La presenza è un meccanismo selettivo e adattativo, che permette al Sé di migliorare la capacità di coordinamento dell’azione mediante la distinzione tra “interno” ed “esterno” all’interno del flusso sensoriale Ciò porta allo sviluppo di un secondo meccanismo selettivo e adattativo: LA PRESENZA SOCIALE (la capacità di percepire altri Sé nel mondo esterno)
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Come LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA descrive le caratteristiche della presenza e della presenza sociale?
    • La presenza è la caratteristica che definisce l’essere
    • vivente
    2) La presenza è un processo cognitivo autonomo 3) La presenza è un fenomeno complesso che può essere analizzato a vari livelli paralleli alle diverse fasi dell’evoluzione del sè Proto presenza Presenza nucleare Presenza estesa
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione 4) La presenza implica la presenza sociale 5) Anche la presenza sociale è un fenomeno complesso che può essere analizzato a vari livelli 6) La presenza e la presenza sociale si esplicano nell’attività del soggetto Presenza sociale imitativa Presenza sociale intenzionale Presenza sociale attributiva 7) La presenza e la presenza sociale sono condizioni necessarie di azione e interazione sociale
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione 8) La presenza e la presenza sociale vanno analizzate in una prospettiva evolutiva 9) Esistono situazioni in cui il soggetto sperimenta la massima sensazione di presenza in ciascuno dei tre livelli. Se sono associate a stato emotivo positivo  FLOW EXPERIENCE 10) Esiste una seconda esperienza ottimale, lo “stato nascente” 11) Entrambe le esperienze ottimali sono stati di transizione e favoriscono il cambiamento individuale e sociale
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Il SE’ e i LIVELLI DELLA PRESENZA IL PROTO-SE’ LA PROTO-PRESENZA Collegata all’accoppiamento tra percezione e azione IL SE’ NUCEARE LA PRESENZA NUCLEARE Collegata alla capacità di separare le percezioni dalle rappresentazioni mentali IL SE’ AUTOBIOGRAFICO LA PRESENZA ESTESA Collegata alla capacità di separare gli stimoli significativi da quelli inutili
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione L’elemento che consente di separare le opportunità nel flusso percettivo è la VALENZA , che il soggetto attribuisce ai diversi stimoli La VALENZA di uno stimolo è legata alla sua indicazione presente o futura (possibilità) di un cambiamento positivo o negativo nella nostra situazione personale A partire dal concetto di “core affect” è possibile identificare nella valenza tre dimensioni: La percezione nel soggetto di un cambiamento nell’affetto nucleare (core affect) l’attribuzione di questo cambiamento ad una causa specifica la rilevanza del cambiamento o della causa per l”internalità” del soggetto
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Gli elementi che influenzano il livello di PRESENZA ESTESA
    • L’intensità delle emozioni sperimentate dal soggetto durante
    • l’azione
    La PRESENZA ESTESA è anche l’elemento che consente al soggetto l’ASSENZA , cioè la presenza all’interno di un’attività esclusivamente mentale
    • La rilevanza dei componenti che caratterizzano l’emozione per
    • l’ ”internalità del soggetto”
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Qual è il legame tra i 3 livelli di presenza? La SIMULTANEA INFLUENZA SULL’AZIONE DEL SOGGETTO Il soggetto normalmente non è consapevole del ruolo dei tre livelli della presenza nel determinare le caratteristiche della propria azione Ma è evolutivamente programmato a cogliere consapevolmente le variazioni nei diversi livelli ed eventualmente modificare la propria azione per tornare nello stato iniziale
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Tre sono le fasi dell’imitazione identificate nel processo evolutivo 1) La capacità di imitare un essere umano 2) La capacità di identificare un essere umano che imita il bambino 3) La capacità di riconoscere in un essere umano le intenzioni e le emozioni Queste fasi permettono anche di comprendere come il bambino riesca a sviluppare le capacità di attribuzione intenzionale , attraverso tre passaggi La presenza di una predisposizione innata L’esperienza personale Un processo inferenziale
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione La capacità di imitare un essere umano LA PRESENZA SOCIALE IMITATIVA La capacità di identificare un essere umano che mi sta imitando LA PRESENZA SOCIALE INTENZIONALE La capacità di riconoscere in un essere umano le intenzioni e le emozioni LA PRESENZA SOCIALE ATTRIBUTIVA (Consente al soggetto l’empatia) LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA Ritiene che a ogni fase di sviluppo del processo imitativo può essere associata una specifica capacità di differenziare tra sé e “altro da sé”
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Qual è il legame tra i 3 livelli di presenza sociale? La SIMULTANEA INFLUENZA SULLA CAPACITA’ DI INTERAZIONE SOCIALE DEL SOGGETTO I livelli non sono funzionalmente separati ma mutualmente inclusivi Anche in questo caso, se l’interazione sociale può offrire un’opportunità significativa, il soggetto può attivarsi per aumentare il livello di presenza sociale
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Esiste un legame stretto tra presenza e presenza sociale che consente la loro evoluzione e trova il punto d’unione all’interno del PROCESSO INTERATTIVO I due strumenti che permettono l’evoluzione della presenza e della presenza sociale, e quindi anche dello stesso individuo, all’interno dell’interazione, sono I MEMI LA NARRAZIONE
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Se il gene è in ambito scientifico il replicatore più conosciuto… Un’ unità di informazione culturale che viene copiata con variazioni o errori e la cui natura influenza la sua stessa probabilità di replicazione. Può dunque essere trasmesso da un individuo ad un altro con mezzi non genetici, in particolare attraverso l’imitazione … il MEME è il replicatore all’interno del culturotipo
    • i memi vengono creati più facilmente all’interno di attività
    • caratterizzate da alti livelli di presenza
    • i memi si replicano più facilmente all’interno di attività
    • caratterizzate da alti livelli di presenza e di presenza sociale
    Che rapporto esiste tra MEMI e PRESENZA?
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Riprendendo il parallelismo tra meme e gene , Che rapporto esiste tra MEMI, ARTEFATTI e CULTURA? 1) Il meme sta alla cultura come il gene sta all’organismo 2) Il meme sta all’artefatto come il gene sta alla proteina 3) Il meme sta alla narrazione come il gene sta all’acido ribonucleico (RNA)
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione La narrazione è lo strumento che consente l’interazione tra l’individuo e la cultura in cui è immerso Più precisamente, il legame tra narrativa, memi, individuo, società e attività avviene a quattro livelli: LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA Attribuisce anche importanza alla NARRAZIONE nel connettere individuale e sociale Individuale Sociale Dal sociale all’ individuale Dall’ individuale al sociale
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione aumenta incrementando Elevato livello di presenza Potere persuasivo del medium L’efficacia come strumento di mutamento sociale e culturale Come spiegare il legame tra narrazione, emozioni e presenza ? Arrivando a una riduzione nei media narrativi della differenza tra le due principali tipologie di narrativa NATURALE ARTIFICIALE
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione La TEORIA DELL’AZIONE SITUATA utilizza il concetto di presenza per prevedere il coinvolgimento del soggetto all’interno di un’attività : Maggiore è la capacità dell’organismo di riuscire a raggiungere un elevato livello di presenza all’interno di un’attività Maggiore sarà il suo coinvolgimento all’interno dell’attività Aumentando la probabilità che questa vada a buon fine Quando il soggetto sperimenta la situazione di massima sensazione di presenza in ciascuno dei tre livelli, associata a uno stato emozionale positivo, parliamo di FLOW EXPERIENCE
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione La TEORIA DELL’AZIONE SITUATA utilizza il concetto di presenza sociale per prevedere il coinvolgimento del soggetto all’interno di un’interazione : Maggiore è la capacità dell’organismo di riuscire a raggiungere un elevato livello di presenza sociale all’interno di un’interazione Maggiore sarà la capacità di comprendere l’altro Aumentando la probabilità che l’interazione vada a buon fine Il risultato dell’associazione tra una situazione di liminalità e il livello massimo di presenza sociale produce una seconda esperienza ottimale: lo STATO NASCENTE
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione I MEDIA, influenzando il livello di presenza e presenza sociale, alterano il flusso informativo e comunicativo e modificano i confini della situazione Possiamo identificare tre livelli di interazione tra media e situazione , legati alle tre dimensioni del medium: FISICA L’introduzione di un medium nell’interazione o in un’attività ne riduce il livello di presenza SIMBOLICA E’ possibile utilizzare interfaccia e i contenuti del medium per attivare un maggiore livello di presenza nel soggetto PRAGMATICA I media aumentano la mia possibilità di interagire con altri sè
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Un MEDIUM, a parità di condizioni iniziali, viene preferito quando è in grado di attivare un maggiore livello di presenza e presenza sociale all’interno dell’attività in cui è impiegato In quest’ ottica, uno degli obiettivi principali dell’usabilità è l’identificazione dei processi e degli strumenti per attivare Il massimo livello di presenza possibile nell’interazione con un artefatto, in modo da favorire il raggiungimento dell’obiettivo dell’utente
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VIII. Media, presenza, memi e narrazione Uno degli strumenti più efficaci per aumentare il livello di presenza estesa è la NARRAZIONE CONTRATTO : la capacità dell’artefatto di far comprendere all’utente le possibilità che offre COMPETENZA : la capacità dell’artefatto di far comprendere all’utente come raggiungere le possibilità che offre PERFORMANZA : la capacità dell’artefatto nel sostenere l’attività dell’utente fino al raggiungimento dell’opportunità Perciò l’artefatto deve avere la stessa struttura sintagmatica tipica di ogni narrazione