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Capitolo 6 - Nuovi media e cambiamento
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Capitolo 6 - Nuovi media e cambiamento

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Capitolo 6 del volume "Psicologia dei Nuovi Media" di Giuseppe Riva, pubblicato dal Mulino, Bologna

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Capitolo 6 - Nuovi media e cambiamento Capitolo 6 - Nuovi media e cambiamento Presentation Transcript

  • CAPITOLO 6 NUOVI MEDIA E CAMBIAMENTO
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento
    • Il processo di RIMEDIAZIONE
    Il nuovo medium imita alcuni tratti del vecchio Il nuovo medium si presenta come un miglioramento o un superamento di quello precedente L’interazione con un nuovo medium richiede sempre un processo di modellazione e un progressivo adattamento Il risultato è una competizione culturale che può portare i soggetti interagenti a riposizionare l’impiego dei media già esistenti in base a vantaggi e svantaggi
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Indipendentemente dal livello culturale del soggetto e dalla possibilità di accesso alle tecnologie Ogni nuovo medium produce delle resistenze che hanno come conseguenza uno squilibrio, una divisione normalmente definita “digital divide” Raggruppabile in tre categorie: DIVISIONE SOCIALE legata alla possibilità di accesso all’informazione DIVISIONE CULTURALE legata all’uso e alla rielaborazione delle informazioni SQUILIBRIO POLITICO legato alle opportunità di partecipazione e mobilitazione rese possibili dalle nuove tecnologie
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento E’ possibile identificare quattro categorie generali in cui è possibile collocare i fruitori dei nuovi media TECNOUTOPICI Vedono il medium come strumento di liberazione e di crescita in opposizione o in superamento delle comunità reali TECNODISTOPICI Vedono il medium come strumento di oppressione e di controllo TECNOUTILITARISTICI Ritengono i media particolari “elettrodomestici” che consentono di raggiungere meglio determinati fini TECNOPLURALISTI Cercano di far valere l’autonomia morale e psicosociale dell’esperienza del nuovo medium
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento IL MODELLO TRANSTEORICO DEGLI STADI DEL CAMBIAMENTO Si basa sull’assunto che ogni cambiamento avvenga in modo definibile e generalizzabile e che il soggetto attraversi queste fasi PRECONTEMPLAZIONE la persona non pensa di dover cambiare CONTEMPLAZIONE il soggetto ha un approccio ambivalente al cambiamento DETERMINAZIONE il soggetto apre una finestra di opportunità in cui cerca attivamente di cambiare AZIONE il soggetto si impegna in azioni concrete volte al conseguimento di un cambiamento MANTENIMENTO consolidamento del livello di cambiamento raggiunto RICADUTA il soggetto abbandona il processo di cambiamento
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Possiamo identificare 4 variabili che influenzano il processo di cambiamento
    • la CONSAPEVOLEZZA di dover/voler cambiare
    • le ASPETTATIVE del soggetto legate al cambiamento
    • l’ AUTOEFFICACIA del soggetto
    • l’ OPPORTUNITA’ offerta dal cambiamento
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento In quale direzione va il rapporto tra medium e soggetti comunicanti? Le due posizioni degli studiosi di comunicazione IL DETERMINISMO TECNOLOGICO (McLuhan) IL COSTRUZIONISMO SOCIALE (Williams)
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento McLuhan: il MEDIUM E’ IL MESSAGGIO L’introduzione di un medium modifica la percezione del messaggio e definisce le modalità con cui si sviluppano sia la forma che i contenuti della comunicazione Il medium è considerato un’ “estensione” degli organi di senso che influenzano in maniera determinante la nostra esperienza sensoriale IL DETERMINISMO TECNOLOGICO
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento A seconda del
    • numero di canali sensoriali impegnati durante il suo impiego
    • livello di definizione o di “intensità” con cui sono costruiti i messaggi
    E’ possibile distinguere i media in: CALDI quando la comunicazione trasmette una quantità elevata di dati estremamente dettagliati su un unico canale FREDDI Quando coinvolgono diversi canali sensoriali con un messaggio a bassa “intensità”
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Riflettendo sulla situazione attuale si parla di “ oralità secondaria” che
    • Richiede la preesistenza della scrittura
    • Condivide e amplifica alcune caratteristiche di
    • questo medium
    • Può favorire la relazione di gruppo, raggiungendo
    • migliaia di utenti
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Accanto alla scrittura tradizionale lo sviluppo tecnologico sta facendo emergere due nuovi paradigmi caratterizzati da proprietà specifiche IL PARADIGMA DIGITALE La trasformazione del testo scritto in informazione digitale porta ai limiti estremi due proprietà della scrittura: la modificabilità e la trasportabilità IL PARADIGMA MULTIMEDIALE con la multimedialità la scrittura smette di essere l’elemento centrale del testo scritto dando spazio ad altri canali
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento L’influenza dei media su percezione e cognizione Con il passaggio dall’oralità alla scrittura è cambiato il modo con cui la nostra mente elabora:
    • i processi visivi (da semplice percezione a traduzione in un significato di una sequenza lineare di simboli visivi)
    • i processi cognitivi (lungo 5 assi, ciascuno caratterizzato da una precisa evoluzione del medium scrittura: orizzontalità, temporalizzazione, atomizzazione, causalità contigua, decontestualizzazione del codice)
    La caratteristica principale del linguaggio orale è la negoziazione del significato in funzione del contesto di riferimento
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Il cambiamento indotto dalla scrittura sui nostri processi cognitivi può essere interpretato come il passaggio da INTELLIGENZA SIMULTANEA (la cui principale caratteristica è la possibilità di analizzare contemporaneamente più stimoli trasformandoli in un insieme coerente) INTELLIGENZA SEQUENZIALE (che ci consente di ordinare e articolare i significati) Il risultato è lo sviluppo di 3 successivi brainframe: alfabetico, televisivo e cibernetico
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Il brainframe televisivo Caratterizza una comprensione di tipo intuitivo Il brainframe cibernetico Porta allo sviluppo di una “intelligenza connettiva” in cui la produzione di conoscenza e di cultura è socializzata Il brainframe alfabetico Ha sviluppato la nostra consapevolezza lineare del tempo
    • favorendo l’accelerazione e la frammentazione della temporalità
    • spostando il fuoco sul presente lasciando sullo sfondo passato e futuro
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Williams sposta il fuoco sull’UTILITA’ della tecnologia all’interno di un dato contesto Non esistono media universali ma media “situati” ( non esiste niente della configurazione fisica di un dato medium che possa spiegare completamente il modo in cui viene utilizzato e quindi i suoi effetti psico-sociali) IL COSTRUZIONISMO SOCIALE Pur essendo il medium una tecnologia, non tutte le tecnologie sono media
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Le due posizioni a confronto La scuola di MCLUHAN La scuola di WILLIAMS
    • la genesi di un medium ha un’origine psico-biologica
    • il medium nasce sempre con uno scopo preciso
    • ogni medium produce un effetto specifico sull’utente indipendente dal contesto in cui si trova
    • l’introduzione di un medium ha un effetto sul suo utente sempre e comunque
    • la genesi di un medium ha un’origine psico-sociale
    • il medium pensato per raggiungere un obiettivo può poi essere utilizzato con finalità totalmente differenti
    • gli effetti del medium possono differenziarsi a seconda del contesto culturale di riferimento
    • l’effetto del medium è legato all’accettazione da parte del gruppo
  • Riva, Psicologia dei nuovi media, Il Mulino, Bologna Capitolo VI: Nuovi media e cambiamento Una Psicologia dei nuovi media dovrebbe cercare di integrare al proprio interno gli elementi positivi delle due posizioni … comprendendo il MOMENTO TECNOLOGICO… In cui la tecnologia riesce a penetrare all’interno di una società e si consolida all’interno dell’uso quotidiano, cambiando ruolo e passando da “determinata” a “determinante”