Cap 5. LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA: PRESENZA E PRESENZA SOCIALE

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Presentazione del Capitolo 5 del volume "Psicologia dei Nuovi Media" di GIuseppe Riva, Pubblicato dal Mulino, Bologna, 2008.

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Cap 5. LA TEORIA DELL’INTER-AZIONE SITUATA: PRESENZA E PRESENZA SOCIALE

  1. 1. LA TEORIA DELLA INTER-AZIONE SITUATA: CORPO, SPAZIO E PRESENZA
  2. 2. Riuscendo ad attuare le proprie intenzioni attraverso l’artefatto il soggetto diventa presente in esso.
  3. 3. La presenza è un meccanismo selettivo e adattativo, che permette al Sé di migliorare la capacità di coordinamento dell’azione mediante la distinzione tra “interno” ed “esterno” all’interno del flusso sensoriale. Dal punto di vista evolutivo, svolge tre funzioni : <ul><li>consente al soggetto di collocarsi in uno spazio attraverso la distinzione tra “interno” ed “esterno” e la definizione di un confine </li></ul><ul><li>permette l’evoluzione del Sé attraverso l’identificazione di esperienze ottimali (flow) </li></ul><ul><li>controlla l’efficacia dell’azione del soggetto attraverso la comparazione tra intenzione e risultati dell’azione </li></ul>
  4. 4. Coscienza e presenza sono meccanismi dissociabili? <ul><li>è possibile attuare inconsapevolmente, come nel caso delle operazioni, le proprie intenzioni </li></ul><ul><li>esistono comportamenti e stimoli che possono diventare coscienti indipendentemente dalle intenzioni e dall’azione del soggetto </li></ul>
  5. 5. La presenza sociale permette al Sé di identificare ed interagire con l’Altro mediante la comprensione delle sue intenzioni. Dal punto di vista evolutivo, svolge tre funzioni : <ul><li>consente al soggetto di identificare l’Altro e di attribuirgli uno statuto ontologico diverso dagli altri oggetti percepiti </li></ul><ul><li>permette l’evoluzione del Sé attraverso l’identificazione di esperienze condivise ottimali (networked flow) </li></ul><ul><li>permette l’interazione e la comunicazione mediante la comprensione delle intenzioni dell’Altro </li></ul>
  6. 6. Damasio identifica nel senso del Sé il nucleo essenziale della coscienza , risultato dell’interazione e delle relazioni tra l’organismo e l’oggetto. Tale capacità evolve nel tempo portando a livelli di coscienza più elevati. PROTO-SE’ Ha il compito di definire i confini dell’organismo nello spazio attraverso il controllo delle funzioni somatiche SE’ NUCLEARE SE’ AUTOBIOGRAFICO E’ una rappresentazione consapevole del presente nel quale sono contemporaneamente presenti oggetto, posizione del corpo e relazione Attraverso l’uso del linguaggio è possibile creare la propria storia, in cui collocare e strutturare le diverse esperienze sperimentate.
  7. 7. Il legame tra Sé, Attività, Intenzioni e Presenza
  8. 8. Sintetizziamo il ruolo della presenza … <ul><li>la presenza è la sensazione di essere in un ambiente reale o virtuale, risultato della capacità di mettere in atto le proprie intenzioni </li></ul><ul><li>le interruzioni nella sensazione di presenza provocano anche un cambiamento nell’affetto nucleare (core affect) </li></ul><ul><li>consapevolmente il soggetto coglie solo le interruzioni (breakdowns) nella sensazione di presenza </li></ul><ul><li>la capacità di attuare le intenzioni (enaction) evolve in relazione ai diversi livelli di sviluppo del Sè </li></ul><ul><li>tale processo è il risultato dell’evoluzione di due fattori correlati: capacità intenzionale e di posizionamento . </li></ul>
  9. 9. Possiamo identificare 3 diversi livelli di presenza , separati ed evolutivamente successivi . PROTO PRESENZA La capacità di attuazione delle intenzioni Motorie attraverso il movimento del corpo (sé in opposizione al non sé). PRESENZA NUCLEARE PRESENZA ESTESA La capacità di attuazione delle intenzioni Prossimali attraverso l’identificazione delle affordance dirette (sé in relazione al mondo presente). Capacità di attuazione delle intenzioni Distali, attraverso l’identificazione delle affordance mediate (sé in relazione al mondo pensabile/possibile).
  10. 10. Sintetizziamo il ruolo di presenza e presenza sociale … <ul><li>esistono delle situazioni in cui il soggetto sperimenta la massima sensazione di presenza in ciascuno dei tre livelli ( esperienza ottimale ). Se tale situazione è associata ad uno stato emotivo positivo: flow experience . </li></ul><ul><li>la presenza implica la presenza sociale , intesa come la sensazione di essere con altri Sé, risultato della capacità di riconoscere nell’ambiente le intenzioni degli Altri </li></ul><ul><li>la capacità di comprendere le intenzioni (enaction) evolve in relazione ai diversi livelli di sviluppo del Sè </li></ul><ul><li>tale processo è il risultato dell’evoluzione di due fattori correlati: capacità intenzionale e di posizionamento . </li></ul><ul><li>consapevolmente il soggetto coglie solo le interruzioni (breakdowns) nella sensazione di presenza sociale </li></ul>
  11. 11. Possiamo identificare 3 diversi livelli di presenza sociale , evolutivamente successivi ma inclusivi . PROTO PRESENZA SOCIALE La capacità di riconoscimento delle intenzioni Motorie che consente al Sé di riconoscere un Altro intenzionale PRESENZA SOCIALE OGGETTUALE PRESENZA SOCIALE EMPATICA La capacità di riconoscimento delle intenzioni Motorie e Prossimali che consente al Sé di riconoscere un Altro la cui intenzione è rivolta verso di lui La capacità di riconoscimento delle intenzioni Motorie, Prossimali e Distali, che consente al Sé di riconoscere un Altro le cui intenzioni corrispondano a quelle del Sè
  12. 12. Sintetizziamo il ruolo di presenza e presenza sociale … <ul><li>esiste anche una seconda esperienza ottimale: lo stato nascente , risultato dell’associazione di un livello elevato di presenza sociale empatica, di presenza estesa e una situazione di liminalità . </li></ul><ul><li>entrambe le esperienze ottimali sono stati di transizione e favoriscono il cambiamento individuale (flusso di coscienza) e sociale (stato nascente). </li></ul>
  13. 13. I livelli della presenza Rapporto con il Sè Funzione Capacità Richiesta Elementi che aumentano il livello di presenza Livello evolutivo Proto presenza Sè in opposizione al non-Sé ( Il corpo come confine ) Attuare le intenzioni Motorie attraverso l’azione corporea Associare correttamente all’interno del flusso sensoriale gli stimoli correlati ai propri movimenti L’accoppiamento tra percezione e azione Iniziale Presenza nucleare Sè in opposizione al mondo esterno che lo circonda ( Il mondo presente come confine ) Attuare le intenzioni Prossimali attraverso l’identificazione delle affordance dirette Separare e accoppiare rappresentazioni e percezioni, identificando le percezioni rilevanti. La vividità, la multisensorialità e la riconoscibilità Medio Presenza estesa Sè in relazione al mondo pensabile ( Il mondo possibile come confine ) Attuare le intenzioni Distali attraverso l’identificazione delle affordance mediate Analizzare le rappresentazioni, identificando quelle rilevanti La rilevanza Elevato
  14. 14. Qual è il legame tra i 3 livelli della presenza? La simultanea influenza sull’azione del soggetto La percezione di una riduzione nel livello di presenza legata all’impossibilità di raggiungere il proprio obiettivo attraverso l’uso di un medium è detta OPACITA’
  15. 15. L’elemento che consente di identificare le affordance dirette e mediate è la rilevanza (relevance) che il soggetto attribuisce ai diversi stimoli Uno stimolo è rilevante quando la sua analisi produce un effetto cognitivo positivo: l’indicazione presente o futura di un cambiamento positivo o negativo all’interno dei confini in cui si posiziona il Sè Uno strumento che consente di concretizzare l’idea di “intrenalità” è il concetto di “ bisogno ”: un principio di attivazione che attraverso la sua soddisfazione consente l’omeostasi, il mantenimento dei confini del Sè La rilevanza non è mai assoluta: è sempre situata e legata all’azione
  16. 16. Il rapporto tra presenza ed emozioni è di tipo biunivoco <ul><li>le variazioni nel livello di presenza e presenza sociale possono attivare il processo di produzione emotiva : ogni variazione (breakdown) nella sensazione di presenza e presenza sociale produce una variazione nel core affect </li></ul><ul><li>le variazioni nello stato emotivo possono influenzare il livello di presenza e presenza sociale : variazioni nell’affetto nucleare possono produrre una variazione nel livello di presenza e presenza sociale. </li></ul>
  17. 17. Tre fasi nel processo di sviluppo delle capacità imitative: 1) la capacità di imitare un essere umano 3) la capacità di riconoscere in un essere umano le intenzioni e le emozioni 2) la capacità di identificare un essere umano che imita il bambino Il soggetto è in grado di riconoscere solo le intenzioni che è in grado di attuare
  18. 18. I livelli della presenza sociale Rapporto con l’altro Funzione Capacità Richiesta Attività sociale possibile Livello evolutivo Proto presenza sociale Altro in opposizione al Sé ( L’Altro ha delle intenzioni ) Riconoscere all’interno del flusso sensoriale un «Altro simile a sé» Il riconoscimento delle intenzioni Motorie Imitazione Iniziale Presenza sociale intenzionale Altro verso il Sé ( L’Altro ha come contenuto intenzionale il Sé ) Riconoscere all’interno del flusso sensoriale un Altro la cui intenzione è rivolta verso il Sé Il riconoscimento delle intenzioni Motorie e Prossimali Interazione Medio Presenza sociale empatica Altro come il Sé ( L’Altro ha le stesse intenzioni del Sé ) Riconoscere all’interno del flusso sensoriale un Altro le cui intenzioni corrispondano a quelle del Sé Il riconoscimento delle intenzioni Motorie, Prossimali e Distali Comunicazione Elevato

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