ESSERE PRESENTI NEI NUOVI MEDIA:  IL CIBERSPAZIO
CIBERSPAZIO FISICO Una rete di computer in grado di supportare il processo di comunicazione e di interazione SIMBOLICO Un ...
IL CONCETTO DI COMUNITA’ LE COMUNITA’ VIRTUALI A partire dalla  visione di Tonnies , per cui a creare le  comunità  sono i...
<ul><li>3 tipi di fattori  influenzano  lo sviluppo di una comunità: </li></ul>Riuscire ad avere interazioni frequenti Spo...
Reduced Social Cues  (RSC) Social Information processing (SIP) Social Identity De-Individuation Model (SIDE) IL CIBERSPAZI...
La REDUCED SOCIAL CUES  (RSC) THEORY La comunicazione tipica dei nuovi media testuali è priva di segnali di feedback che c...
L’ipotesi teorica alla base di questa teoria è che: SOCIAL PRESENCE La capacità di un medium di convogliare la presenza de...
SOCIAL IDENTITY DE-INDIVIDUATION MODEL (SIDE) -  la  distinzione  tra media richness di un medium comunicativo e la sua ca...
SOCIAL INFORMATION PROCESSING THEORY (SIP) Indipendentemente dal mezzo di comunicazione utilizzato, i soggetti che voglion...
LE OPPORTUNITA’ DEL CIBERSPAZIO LE COMUNITA’ VIRTUALI Quali sono i criteri di gruppalità? <ul><li>la presenza di interazio...
LE OPPORTUNITA’ DEL CIBERSPAZIO LUOGO DI EMPOWERMENT Passando per le 3 fasi del processo: 1. Emergere e chiarirsi di una n...
<ul><li>La facilità con cui nascono le relazioni nel ciberspazio può essere spiegata attraverso una serie di  elementi psi...
<ul><li>Il ciberspazio, oltre a facilitare la presentazione di sé e quindi la creazione dell’impressione di sé nell’altro,...
I LIMITI DEL CIBERSPAZIO I COMPORTAMENTI DISFUNZIONALI L’asimmetria comunicativa tipica della CMC, insieme alla difficoltà...
LE NETIQUETTE Per difendersi dalle battaglie virtuali e dal flaming, numerose comunità virtuali hanno creato un insieme di...
I LIMITI DEL CIBERSPAZIO IL CAMBIAMENTO DI IDENTITA’ Non offre garanzie sull’identita’ dei soggetti interagenti - assumere...
I LIMITI DEL CIBERSPAZIO IL SOVRACCARICO INFORMATIVO “ INFORMATION OVERLOAD”:  il sovraccarico informativo, dovuto al fatt...
I LIMITI DEL CIBERSPAZIO LA MEMORIA SOCIALE PERMANENTE L’inserimento dei propri dati  in un social network, dei propri com...
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8. ESSERE PRESENTI NEI NUOVI MEDIA: IL CIBERSPAZIO

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Presentazione del Capitolo 8 del volume "Psicologia dei Nuovi Media" di GIuseppe Riva, Pubblicato dal Mulino, Bologna, 2008.

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8. ESSERE PRESENTI NEI NUOVI MEDIA: IL CIBERSPAZIO

  1. 1. ESSERE PRESENTI NEI NUOVI MEDIA: IL CIBERSPAZIO
  2. 2. CIBERSPAZIO FISICO Una rete di computer in grado di supportare il processo di comunicazione e di interazione SIMBOLICO Un luogo virtuale al cui interno l’utente può incontrare altre persone e sviluppare relazioni PRAGMATICO Il risultato dell’interazione tra elementi materiali e simbolici
  3. 3. IL CONCETTO DI COMUNITA’ LE COMUNITA’ VIRTUALI A partire dalla visione di Tonnies , per cui a creare le comunità sono i vincoli di sangue e di luogo, mentre la società è una costruzione artificiale e convenzionale Passando per la definizione di gruppo sociale di De Grada , per cui “ ogni aggregato di persone nell’ambito del quale la presenza e l’azione di tutti siano necessarie per assicurare a ciascuno, ne sia questi consapevole o meno, determinate soddisfazioni, nel quale dunque l’esistenza di tutti, nelle reciproche relazioni, sia indispensabile per soddisfare qualche bisogno di ciascuno ” Un nuovo strumento anche in grado di aiutare i soggetti a superare l’isolamento sociale
  4. 4. <ul><li>3 tipi di fattori influenzano lo sviluppo di una comunità: </li></ul>Riuscire ad avere interazioni frequenti Spostare il comportamento interattivo verso il polo intragruppo - Fattori di partecipazione - Fattori dinamici - Fattori ambientali 2 fattori ostacolano la creazione di una comunità
  5. 5. Reduced Social Cues (RSC) Social Information processing (SIP) Social Identity De-Individuation Model (SIDE) IL CIBERSPAZIO Le principali teorie
  6. 6. La REDUCED SOCIAL CUES (RSC) THEORY La comunicazione tipica dei nuovi media testuali è priva di segnali di feedback che consentano agli attori interagenti di identificare con precisione gli aspetti relazionali e sociali - nei media testuali i soggetti sono più aperti e più liberi di esprimersi - la perdita dell’identità personale spinge gli attori a violare le norme sociali (flaming)
  7. 7. L’ipotesi teorica alla base di questa teoria è che: SOCIAL PRESENCE La capacità di un medium di convogliare la presenza dei soggetti comunicanti MEDIA RICHNESS La quantità di informazioni trasmessa per unità di tempo È direttamente proporzionale a
  8. 8. SOCIAL IDENTITY DE-INDIVIDUATION MODEL (SIDE) - la distinzione tra media richness di un medium comunicativo e la sua capacità di trasmettere indici sociali - il riferimento alle teorie dell’identità sociale e della SELF-CATEGORIZATION THEORY (i soggetti sono caratterizzati da diversi sé: identità personale e identità sociali) Quali sono le caratteristiche principali?
  9. 9. SOCIAL INFORMATION PROCESSING THEORY (SIP) Indipendentemente dal mezzo di comunicazione utilizzato, i soggetti che vogliono sviluppare delle relazioni interpersonali tendono ad adattare le proprie strategie comunicative alle opportunità offerte dal medium , a patto che ci siano le seguenti condizioni - la presenza a priori di un elemento di motivazione (presenza estesa) - la capacità di costruirsi delle impressioni a partire dagli indizi disponibili (presenza sociale empatica) - la capacità di veicolare informazioni di tipo relazionale (presenza sociale empatica) - avere del tempo disponibile (adattamento)
  10. 10. LE OPPORTUNITA’ DEL CIBERSPAZIO LE COMUNITA’ VIRTUALI Quali sono i criteri di gruppalità? <ul><li>la presenza di interazioni frequenti orientate al perseguimento di uno scopo comune </li></ul><ul><li>la definizione di una struttura orizzontale che identifichi la divisione dei compiti e la comparsa di ruoli differenziati (che segna il passaggio da gruppo a organizzazione) </li></ul><ul><li>la percezione di ciascuno di essere parte di una stessa unità </li></ul>
  11. 11. LE OPPORTUNITA’ DEL CIBERSPAZIO LUOGO DI EMPOWERMENT Passando per le 3 fasi del processo: 1. Emergere e chiarirsi di una nuova intenzione 2. Costruzione di una nuova pensabilità positiva 3. Trasformazione da pensabilità a possibilità SI HA LA POSSIBILITA’ DI SPERIMENTARSI E ATTIVARE IN PROCESSO DI CAMBIAMENTO, SENZA DOVER PAGARE IL COSTO DELLE SPERIMENTAZIONI NON ANDATE A BUON FINE
  12. 12. <ul><li>La facilità con cui nascono le relazioni nel ciberspazio può essere spiegata attraverso una serie di elementi psico-sociali: </li></ul>LE OPPORTUNITA’ DEL CIBERSPAZIO COMUNICAZIONE IPERPERSONALE E SEDUZIONE ON-LINE - la somiglianza : in generale persone simili tendono a scegliersi e le loro relazioni sono più durature - il controllo nell’auto presentazione : la rarefazione tipica del ciberspazio consente ai soggetti interagenti di selezionare gradualmente le caratteristiche dell’identità personale da presentare agli interlocutori - un elevato livello di idealizzazione : il minor numero di informazioni relative all’altro ottenibili nella comunicazione testuale porta i soggetti interagenti a cercare di riempire i vuoti informativi con le proprie aspettative
  13. 13. <ul><li>Il ciberspazio, oltre a facilitare la presentazione di sé e quindi la creazione dell’impressione di sé nell’altro, mette a disposizione dei soggetti numerose strategie seduttive : </li></ul>LE OPPORTUNITA’ DEL CIBERSPAZIO COMUNICAZIONE IPERPERSONALE E SEDUZIONE ON-LINE - la prossimità e la frequenza di contatto - la somiglianza - la complementarietà - l’ uso dell’ironia - mostrare attenzione e apprezzamento per l’altro - aprirsi all’altro
  14. 14. I LIMITI DEL CIBERSPAZIO I COMPORTAMENTI DISFUNZIONALI L’asimmetria comunicativa tipica della CMC, insieme alla difficoltà di identificare l’interlocutore, ha portato alla diffusione di comportamenti comunicativi disfunzionali: - comportamenti aggressivi (flaming e bombing) - comportamenti disfunzionali legati alla violazione o alla manipolazione dell’informazione (hacking, creazione di virus, lurking, phishing) - comportamenti disfunzionali legati all’abuso e alla distribuzione dell’informazione Dietro al comportamento disfunzionale e all’aggressività si cela spesso la frustrazione di un bisogno insoddisfatto
  15. 15. LE NETIQUETTE Per difendersi dalle battaglie virtuali e dal flaming, numerose comunità virtuali hanno creato un insieme di regole che gestiscono le modalità di interazione tra i membri Definire i possibili comportamenti disfunzionali e identificare delle sanzioni adeguate Creare un contesto normativo condiviso che garantisca il rispetto delle regole anche in mancanza di un moderatore
  16. 16. I LIMITI DEL CIBERSPAZIO IL CAMBIAMENTO DI IDENTITA’ Non offre garanzie sull’identita’ dei soggetti interagenti - assumere identità fittizie ( spoofing) - assumere identità caratterizzate da un sesso differente (gender swapping)
  17. 17. I LIMITI DEL CIBERSPAZIO IL SOVRACCARICO INFORMATIVO “ INFORMATION OVERLOAD”: il sovraccarico informativo, dovuto al fatto che la digitalizzazione ha aumentato la disponibilità d’informazione L’ANSIA DA MANCANZA DI INFORMAZIONE SUFFICIENTE IL DISINTERESSE O IL RIFIUTO DELL’INFORMAZIONE
  18. 18. I LIMITI DEL CIBERSPAZIO LA MEMORIA SOCIALE PERMANENTE L’inserimento dei propri dati in un social network, dei propri commenti su un blog, delle proprie foto su un sito di condivisione di immagini costruisce una memoria storica della propria attività, che rimane disponibile online e può essere cancellato direttamente dall’utente. Un disturbo psico-fisiologico caratterizzato da dipendenza, perdita delle relazioni interpersonali, modificazioni dell’umore, alterazioni del vissuto temporale, attenzione completamente orientata all’utilizzo compulsivo del mezzo. IL DISTURBO DA DIPENDENZA DA INTERNET

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