10. LA PSICOLOGIA DEI NUOVI MEDIA IN PRATICA: COMMERCIO ELETTRONICO E FORMAZIONE A DISTANZA

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Presentazione del Capitolo 10 del volume "Psicologia dei Nuovi Media" di GIuseppe Riva, Pubblicato dal Mulino, Bologna, 2008.

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  • 1. PSICOLOGIA DEI NUOVI MEDIA IN PRATICA: COMMERCIO ELETTRONICO E FORMAZIONE A DISTANZA
  • 2. Il principale contributo della teoria dell’inter-azione situata alla psicologia dei nuovi media è dato dall’analisi del legame tra intenzione , opportunità , azione e presenza . Un nuovo medium diventa un’opportunità per i propri utenti quando è in grado di permettergli di attuare le proprie intenzioni e di comprendere quelle degli interlocutori.
  • 3. CEMDA (analisi esplorativa multilivello ed integrata dei dati)
    • Vuole comprendere come l’uso strategico da parte dei soggetti delle risorse culturali disponibili influenza l’interazione con il medium
    • Consente l’utilizzo dei risultati ottenuti su un livello per approfondire l’analisi e l’interpretazione degli altri
    • Permette l’integrazione di strumenti di analisi quantitativi e qualitativi
    • Sottolinea l’importanza del soffermarsi su ciascuno dei diversi livelli che influenzano l’interazione , utilizzando la combinazione di metodi più adeguata
  • 4. Un’interfaccia è intuitiva se supporta in modo trasparente l’attività del soggetto. Per raggiungere questo obiettivo deve:
    • permettere l’interazione corporea fornendo la percezione diretta dei movimenti dell’utente ( proto-presenza )
    • offrire un elevato livello di vividità, multimedialità e riconoscibilità ( presenza nucleare )
    • favorire la percezione degli elementi rilevanti per consentire all’utente di realizzare le proprie intenzioni ( presenza estesa )
    L’importanza dei tre livelli della presenza non è assoluta ma situata
  • 5. ERGONOMIA COGNITIVA Analizza l’utilizzo del medium per attuare le intenzioni motorie e prossimali (usabilità) ERGONOMIA SOCIALE Analizza l’utilizzo del medium per attuare le intenzioni distali e prossimali Per superare questa dicotomia, la teoria dell’inter-azione situata propone un modello di analisi in cui le intenzioni del soggetto sono analizzate a 3 livelli paralleli ai livelli di intenzione del soggetto: Entrano in contatto all’interno dell’ attività, individuale o di gruppo ( interazione ) - medium - la situazione - il contesto
  • 6. I livelli di analisi della teoria dell’inter-azione situata
  • 7. Le cornici e gli oggetti dei tre livelli
  • 8. Esistono due grandi categorie di strumenti di analisi a disposizione del ricercatore: QUANTITATIVI L’interpretazione si basa su una rappresentazione del fenomeno come un insieme limitato di variabili, tra cui lo studioso ricerca relazioni funzionali o statistiche QUALITATIVI L’interpretazione si basa su una descrizione usando come indizi il riferimento a specifiche caratteristiche o casi nei dati - i metodi qualitativi possono essere efficacemente utilizzati per indivuare le caratteristiche generali di un fenomeno - i metodi quantitativi risultano maggiormente impiegati per elaborare modelli affidabili delle relazioni tra le variabili
  • 9. In quali situazioni avviene l’uso combinato di metodi quantitativi e qualitativi? - mancanza di un punto di partenza chiaro per l’analisi (situazione tipica delle analisi di tipo esplorativo) - analisi multi-step (dopo aver verificato un’ipotesi mediante metodi qualitativi il ricercatore tenta di controllare gli oggetti esaminati all’interno di un setting sperimentale)
  • 10. 1) I METODI DELL’ERGONOMIA COGNITIVA Quando il principale oggetto d’analisi è l’azione e l’interazione dell’utente con e mediante il medium, l’approccio d’elezione è l’analisi dell’usabilità . Il grado in cui un prodotto può essere utilizzato da determinati utenti per raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in un dato contesto d’uso.
  • 11. In generale l’analisi dell’interazione con e attraverso il medium può essere considerata parte della più ampia area di ricerca che ha come oggetto l’analisi del comportamento . Questo tipo di analisi richiede: - La scelta tra una situazione sperimentale o quasi sperimentale e una di tipo naturalistico - La sistematicità della raccolta dati - Una selezione all’interno del corpus dei dati - L’uso di sistemi di registrazione La definizione di una “ configurazione ” include sempre Lo schema di codifica I parametri collegati
  • 12. Un ruolo importante per valutare l’azione dell’utente attraverso un medium è giocato dalla rilevazione del senso di presenza , che prevede diversi strumenti: - Questionari self-report (ITC-Sopi) - Diari personali basati su domande aperte e chiuse (Experience Sampling Method) - Misurazione delle principali variabili neuropsicologiche
  • 13.
    • Un ruolo centrale all’interno della visione “situata” dei media è svolto dalla
    2) I METODI DELL’ERGONOMIA SOCIALE ETNOMETODOLOGIA Che cerca di comprendere i sistemi di significato e le pratiche che le persone utilizzano nella loro attività, basandosi su 2 premesse LA RIFLESSIVITA’ L’INDESSICALITA’
  • 14.
    • L’utilizzo dei metodi e degli strumenti tipici dell’ etnometodologia per raggiungere obiettivi precisi legati alla progettazione e all’uso dei nuovi media ha portato alla nascita di nuove discipline
    La TECNOMETODOLOGIA Cerca di includere nella fase di progettazione di un nuovo medium l’analisi delle pratiche che i suoi utenti impiegheranno per utilizzarlo L’ ETNOTECNOLOGIA Che si occupa dello studio etnografico delle pratiche d’uso reali dei nuovi media
  • 15. Cosa differenzia la tecnometodologia e l’ etnotecnologia dall’ etnometodologia ? - il ruolo giocato dal medium (oggetti di studio sono sia la cultura sia il medium utilizzato) - l’analisi della relazione tra virtuale e reale, tra cyberspazio e vita reale (i due piani su cui si giocano le pratiche interattive attraverso i media richiedono all’etnografo di “inseguire” i soggetti interagenti nei diversi contesti in cui sono coinvolti) - un impiego maggiore di strumenti quantitativi (data l’impossibilità per l’etnografo virtuale di poter effettuare una vera osservazione partecipante)
  • 16.
    • Accanto all’osservazione partecipante , che consente di registrare direttamente l’attività interattiva e comunicativa realizzata dalle persone all’interno delle situazioni in cui si trovano, una parte importante è svolta dall’analisi dell’attività discorsiva, tramite
    L’ANALISI DEL DISCORSO Il cui compito è la comprensione dei fenomeni comunicativi implicati nei processi di produzione di senso, attraverso un insieme variegato di teorie e metodologie basati su 2 principi - il discorso è un costrutto intrinsecamente interattivo - questo contesto è un diatesto (influenza la progettazione del dialogo da parte degli interlocutori)
  • 17.
    • Accanto all’analisi del discorso, un ruolo importante nell’analisi dell’attività discorsiva, è rappresentata da
    L’ANALISI DELLA CONVERSAZIONE Il cui obiettivo è l’individuazione di regolarità che rendano comprensibili i moventi della conversazione, attraverso - una fase di inizio (l’apertura) - lo sviluppo degli argomenti - la fase di chiusura - l’ avvicendamento dei turni
  • 18.
    • Nel caso sia utile utilizzare indici quantitativi all’interno del dialogo considerato, si ricorre a
    SOFTWARE PER L’ANALISI DI TESTI (come Atlas-Ti, Nud*ist, T-Lab) Per poter essere utilizzati questi sistemi richiedono a priori la definizione di - unità di contesto : i sottoinsiemi di senso derivati dalla scomposizione del testo utilizzato - unità lessicali : i vocaboli e le locuzioni che costituiscono una lingua o un settore partecipante di essa Le analisi effettuate dai programmi si basano sulle co-occorrenze , che all’interno di un’unità di contesto rivelano legami di associazione tra i loro significati
  • 19.
    • Cerca di comprendere in che modo le persone danno un senso alle loro esperienze all’interno di scambi sociali quotidiani, attraverso varie modalità di analisi
    L’ANALISI DELLE NARRAZIONI - Verifica della grammatica delle storie - Analisi della struttura sintagmatica alla ricerca degli elementi fondamentali
  • 20. LA SOCIAL NETWORK ANALYSIS è l’analisi e la misurazione delle relazioni e dei flussi che si instaurano tra persone, gruppi e organizzazioni Il risultato finale dell’analisi è duplice Di tipo grafico Di tipo quantitativo
  • 21.
    • L’approccio metodologico CEMDA può essere utilizzato in una serie di ambiti applicativi, tra cui
    LA FORMAZIONE A DISTANZA - per quanto riguarda i soggetti , l’utilizzo della FAD deve essere coerente con le intenzioni che questi hanno e compatibile con le competenze percepite - a livello di situazione , l’utilizzo della FAD deve fare i conti con le caratteristiche degli artefatti presenti al suo interno (pratiche, opportunità e vincoli) - il contesto influenza in maniera forte l’applicazione della FAD I tre livelli interagiscono dando luogo alle due esperienze ottimali che sono l’obiettivo finale di ogni processo formativo: il flusso di coscienza e lo stato nascente
  • 22. Diversi tipi di simulazione da utilizzare in maniera differenziata e integrata secondo la fase ed i contenuti del corso Esempio Vantaggi Svantaggi Criticità Simulazione lineare La realizzazione di un nuovo prodotto: dall’ideazione alla produzione (struttura ad albero) Attira l’interesse dello studente; consente di comprendere la sequenza delle diverse fasi di un processo E’ noiosa se viene ripetuta, sia interamente che parzialmente (le diverse prove) Il livello di difficoltà deve essere definito con attenzione; occorre avere più scenari per ogni prova intermedia Simulazione ciclica La conduzione, anno dopo anno, di una squadra di calcio nel campionato di Serie A (struttura circolare) Consente di raggiungere un livello minimo di competenza in relazione ad un compito specifico; permette la sperimentazione di strategie alternative Può risultare meno interessante rispetto alla simulazione lineare Occorre verificare la congruenza tra le abilità che la simulazione intende sviluppare e il tipo di attività proposta Simulazione aperta La gestione del portafoglio di titoli di un cliente (struttura aperta) Permette di verificare le capacità espressive e creative dello studente; le capacità apprese sono più facilmente trasferibili ad altre situazioni E’ la simulazione più difficile da creare; non ha una storia predefinita per cui va contestualizzata Richiede un modello teorico approfondito dell’attività simulata
  • 23.
    • L’approccio metodologico CEMDA può essere utilizzato anche in un altro ambito applicativo
    IL COMMERCIO ELETTRONICO Inteso come lo svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica Anche in questo caso i livelli critici del processo sono: Le intenzioni e le competenze dei soggetti I significati del contesto Le opportunità e i vincoli della situazione La struttura dell’azione e dell’interazione